gregnapola ha scritto
"
Nel Paese a forma di stivale
tutti puntan sul gioco e lo spasso:
da Linosa a Frascati a Chivasso
tutto l'anno si fa carnevale.
Le maschere qui son regine
perché a noi piace di mascherarci:
grande ausilio per ben riciclarci,
visi-maschere senza confine.
Maschera simbolo, nostro emblema
è quell'eclettico d'Arlecchino:
maestro sublime nell'inchino,
ti spiazza sempre, fuor d'ogni schema.
Ama servire almen due padroni
perché nella vita non si sa mai:
per ripararsi un tantino dai guai
venera i Duci come i Baffoni.
Non solo in questo ci rappresenta
ma pure in altre nostre prodezze:
l'abito suo fatto è di pezze,
misero come la sua polenta.
Così siamo noi: ognuno un Partito,
dentro il Partito, tante correnti,
ogni corrente, tanti segmenti,
con suddivisioni all'infinito.
L'un contro l'altro, pur se fratelli,
pur se un nemico, un avversario
sta per ridurci tutti a un ossario,
noi, lacerati, sempre a brandelli.
E' gran verità su questa Terra:
se in unità il PD non eccelle,
non è che stian meglio dentro il PdL.
Via Berlusconi, tutti alla guerra!
Siam figli di Comuni e Signorie,
siamò individualisti senza scampo:
"l'unione fa la forza!", ma in un lampo
caliamo fra di noi le paratie.
Una volta è un nostrano tiranno,
una volta una crucca alabarda:
d'Arlecchino le pezze, tu guarda,
sull'italico cul finiranno.
"