<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fuoriradio</title>
	<atom:link href="http://www.fuoriradio.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fuoriradio.com</link>
	<description>Comunità di Poesia e Lotta, insieme per un mondo responsabile dal 2002</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 16:20:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>LA MAXITRUFFA</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/la-maxitruffa/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/la-maxitruffa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vivianavivarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Masada]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10342</guid>
		<description><![CDATA[MASADA n° 1386 15/5/2012. La tempesta perfetta di Moodys – L’evento di Carrington – “Useremo l’esercito”!? – Il tafazzismo del Pd – Le accuse di Bechis – Equitalia pignora stipendi e pensioni – La metafora della montagna – Un paese al cemento – Basta pasturare i partiti! – Il modello democratico di Grillo terrorizza le caste – Andare o no in televisione – Web e pensiero collettivo – Il M5S e le società]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/2012/05/6cb16e2fbaec9b966e107cd5ae66ad7f.jpg" alt="" title="6cb16e2fbaec9b966e107cd5ae66ad7f" width="300" height="300" class="alignleft size-full wp-image-10375" /><br />
MASADA n° 1386 15/5/2012. LA MAXITRUFFA </p>
<p><strong>La tempesta perfetta di Moodys – L’evento di Carrington – “Useremo l’esercito”!? – Il tafazzismo del Pd – Le accuse di Bechis – Equitalia pignora stipendi e pensioni – La metafora della montagna – Un paese al cemento – Basta pasturare i partiti! – Il modello democratico di Grillo terrorizza le caste – Andare o no in televisione – Web e pensiero collettivo – Il M5S e le società</strong></p>
<p>“<em>Se il cuore ha intelligenza, non si arrenderà mai</em>”<br />
<strong>Fabio Carrari</strong><br />
.<br />
<em>Ippolita cita:<br />
</em><br />
<em>Non dite che siamo pochi<br />
E che l’impegno è troppo grande per noi.<br />
Dite forse che due o tre ciuffi di nubi<br />
Sono pochi in un angolo di cielo d’estate?<br />
In un momento si stendono ovunque…<br />
Guizzano i lampi, scoppiano i tuoni<br />
E piove su tutto.<br />
Non dite che siamo pochi<br />
Dite solamente che siamo.</em></p>
<p><em>Lee Kwang Su</em></p>
<p><span id="more-10342"></span></p>
<p>Parafrasando una poesia di Dietrich Bonhoeffer:</p>
<p><em>«L&#8217;obbedienza sa cosa è il bene, e lo compie.<br />
La libertà osa agire, e rimette al popolo il giudizio<br />
su ciò che è bene e male.<br />
L&#8217;obbedienza segue ciecamente;,<br />
la libertà ha gli occhi ben aperti.<br />
L&#8217;obbedienza agisce senza domandare;<br />
la libertà vuole sapere il perché.<br />
L&#8217;obbedienza ha le mani legate; la libertà è creativa.<br />
Nell&#8217;obbedienza l&#8217;uomo segue gli ordini del potere,<br />
nella libertà l&#8217;uomo crea leggi nuove.<br />
Nella responsabilità si realizzano entrambe, dove l&#8217;obbedienza sia libertà».</em><br />
.<br />
Siamo il paese, come ha scritto il lettore <strong>Matteo</strong>, dove &#8220;<em>un comico prende una valanga di voti perché fa meno ridere dei pagliacci che sono al potere</em>&#8220;.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/776f3d151227b981fae0dcdf5535427d.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Stefano</strong><br />
Ricordo un libro che lessi un paio di mesi fa: ‘Il monte analogo’ di Rene Daumal. Il romanzo racconta una storia di avventura metafisica in cui i vari protagonisti intraprendono un viaggio che li porterà ad un monte nascosto nell&#8217; oceano e apparentemente invisibile all&#8217; occhio umano.<br />
Uno degli aspetti che più mi hanno colpito del libro è, oltre alla metafora &#8220;babeliana&#8221; dell&#8217;arrampicata, la ricerca di un qualcosa che non si vede e che non si è certi possa effettivamente esistere. Il fatto di credere che ci possa essere qualcosa di inesplorato e nuovo un&#8217;ondata di freschezza, una brezza di vento nuovo. I personaggi sono dotati di forza d&#8217;animo e di volontà e anche quando sembra che questo monte non possa esserci non demordono e riescono a penetrare all&#8217;interno di una barriera invisibile alle iridi dell&#8217;uomo se non in un tempo, spazio, e luogo preciso; con la barca così riescono a penetrare di semisfera posizionata nell&#8217;oceano e vengono a conoscenza di un luogo diverso e quasi del tutto inesplorato.<br />
.<br />
<strong>Dario del Sogno</strong><br />
Napolitano non sente il BOOM, però in compenso<br />
i nostri vaffanculo appena sussurrati li sente benissimo !<br />
..<br />
Bernardo Provenzano tenta il suicidio in carcere.<br />
Comunicato immediato di Equitalia: &#8220;Provenzano, al momento, non ha alcun contenzioso in atto con il Fisco&#8221;.<br />
(<strong>Massimo Minimo</strong>)<br />
..<br />
<strong>Giovanni Pino</strong><br />
Al punto in cui siamo non si può che andare avanti. Ieri &#8220;la casta&#8221; ha votato pressoché all&#8217;unanimità la legge &#8220;Mancia&#8221; su 309 presenti in parlamento hanno votato favorevoli 308 ed 1 astenuto (nemmeno la consolazione di uno contrario). La nuova legge truffa ai danni degli italiani prevede di portare da 50 milioni di euro a 150 in benefit per cosa? Per &#8220;adornare i collegi elettorali&#8221; ?&#8230; Basta con questo schifo!<br />
..<br />
Lunedì 14 maggio, alla Camera si discute sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti: presenti 20 deputati, assenti 610. Davanti agli occhi sbigottiti di scolaresche pugliesi in visita<br />
..<br />
<strong>Martello</strong><br />
In questo paese non c&#8217;è giustizia, 20 anni fa Bossi e Berlusconi tra secessione, P2 e mafia insultavano tutti gli italiani e la legge, nel silenzio assordante dei media e delle istituzioni, oggi nasce un movimento pulito, tanto pulito da sfiorare l&#8217;ingenuità e subito lo stato si muove per perseguitarlo come antagonista del vivere civile, l&#8217;Italia è diventata come il Cile dei colonnelli.<br />
.<br />
<strong>Ciccirinella</strong><br />
Grasso vuol dare un premio antimafia a Berlusconi, Ex aequo, alla memoria dell&#8217;eroe<br />
Mangano.<br />
.<br />
<strong>Viviana</strong><br />
Osservo i becchini che imperversano nel sostenere gli zombi &#8230; contro Grillo che sembra l&#8217;eroe buono di un fumetto horror. Mi chiedo se mai costoro riuscissero a liberarsi dal loro ruolo di guardiani del cimitero, cosa resterebbe della loro umanità originaria. Forse un pugno di cenere.<br />
Come gli imitatori di identità altrui, che, spogliati da queste rivelano un vuoto desolante, la fine dei partiti-feticcio riporterà costoro ad una umanità desolata.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/92dcab433192443ebaabdce68e040860.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>LIQUEFANDO</strong></p>
<p>Una pagina intera di Libero per esecrare Grillo asserendo che non sa nemmeno l’italiano perché dice “liquefando”. Peccato che invece questa forma verbale sia perfetto italiano, e allora dove ha studiato quel giornalista? In Albania? Con questo tipo di accuse, il Pdl mostra non solo come si stia liquefando, separandosi dagli Italiani, ma come lo faccia separandosi anche dall’italiano.</p>
<p>Su liquefando http://www.locuta.com/farecom.html</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/ccea606ce7607c65bb7e28731c793b67.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>La crisi. S&amp;P teme la tempesta perfetta</strong><br />
<em>Giuliano Balestrieri</em></p>
<p>Servono 46 trilioni in 4 anni”. Alle società serviranno 30 trilioni di dollari per rifinanziare i bond in scadenza e i prestiti erogati nel periodo pre-crisi, cui si aggiungeranno altri 13-16 trilioni di nuovi capitali che serviranno a finanziare la crescita: quasi 10 trilioni per la Cina.<br />
Il peggio della crisi finanziaria deve ancora arrivare. Secondo l’agenzia di rating S&amp;P nei prossimi 4 anni ci potrebbe essere una potenziale “tempesta perfetta” sui mercati finanziari, risultato di una combinazione di ingente bisogno di capitali delle società, deleveraging delle banche e difficoltà economiche di Stati Uniti e Eurozona.<br />
Secondo S&amp;P le società avranno bisogno di 30 trilioni di dollari per rifinanziare i bond in scadenza e i prestiti erogati nel periodo pre crisi (le società europee contano per il 30%), cui si aggiungeranno altri 13-16 trilioni di nuovi capitali che serviranno a finanziare la crescita. Un conto da 46 trilioni di dollari che rischia di sbilanciare ulteriormente gli equilibri economici mondiali.<br />
Agli Stati Uniti, infatti, serviranno 8,6 trilioni di rifinanziamenti, mentre sulla crescita verranno investiti poco meno di tre trilioni, così come in Europa dove per la crescita verranno spesi meno di 2,3 trilioni. Ancora peggio il Giappone: 5,5 trilioni per i debiti in scadenza e neppure uno per l’economia.<br />
Uno scenario drammatico per i paesi industrializzati che, invece, viene completamente ribaltato dalle prospettive della Cina. Il debito in scadenza è fermo a 7,5 trilioni, ma il bisogno per la crescita è enorme: serviranno tra i 7,7 e i 9,7 trilioni per soddisfare i bisogno di Pechino. Con il rischio che un rallentamento della Tigre cinese minaccerebbe l’intera economia globale.<br />
Secondo l’analisi di S&amp;P banche e mercati dei capitali dovrebbero essere in grado di rifinanziare il debito in scadenza, ma il razionamento del credito potrebbe limitare i nuovi finanziamenti per supportare la crescita. Con la conseguenza che governi e le banche centrali avrebbero meno opportunità di prevenire le future crisi di liquidità.</p>
<p>http://www.repubblica.it/economia/2012/05/10/news/s_p_crisi-34826031/?ref=HREC1-8</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/77b4e97e208da11d16abd470649cf04e.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>L’EVENTO DI CARRINGTON</strong></p>
<p>L&#8217;Evento di Carrington fu la più grande tempesta geomagnetica o solare mai registrata. Fu visualizzata il primo settembre 1859 e deve il suo nome a Richard Carrington, un astronomo inglese che, grazie al suo studio delle macchie solari, fu precursore anche della Legge di Spörer.<br />
L&#8217;evento produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre.<br />
La tempesta provocò notevoli disturbi all&#8217;allora recente tecnologia del telegrafo, causando l&#8217;interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore e produsse un&#8217;aurora boreale visibile anche a latitudini inusuali come Roma.<br />
Alcuni dicono che l&#8217;evento si ripeterà quest&#8217;anno ma con conseguenze catastrofiche Esperti della NASA, della NOAA (National Oceanographic and Atmospheric Administration), della Smithsonian Institution, dell&#8217;United States Air Force (l&#8217;aeronautica militare statunitense), di un certo numero di prestigiose università e di aziende tecnologiche avanzate hanno fornito prove del fatto che al giorno d&#8217;oggi un evento della scala di quello di Carrington comporterebbe profondi ed estesi sconvolgimenti sociali. Alla base di tale convinzione ci sono gli enormi mutamenti subiti dall&#8217;infrastruttura degli Stati Uniti nel corso dell&#8217;ultimo secolo e mezzo. La società moderna è totalmente dipendente dall&#8217;elettricità. La rete elettrica è la struttura fondamentale da cui dipendono tutte le altre. Ed è vulnerabile a eventi di maltempo spaziale di rilevanza storica.&#8221;I servizi d&#8217;emergenza sarebbero sottoposti a un grande sforzo, e la struttura di comando e controllo potrebbe essere compromessa&#8221;. Le tempeste solari più violente si verificano di solito al culmine del ciclo solare di undici anni che, a parere universalmente condiviso dagli scienziati, è atteso per il 2012.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/ecdcdab3c8a2baaf277f41f7ea54478b.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p>Qualcuno mi spieghi come mai la televisione dia l’ostracismo all’ottantenne Bigazzi, reo di aver detto che la carne di gatto è buona, però faccia parlare Borghezio, che ha elogiato le idee razziste di Breivik, l’assassino efferato della strage norvegese. Dice che c’è una legge che protegge i gatti, ma gli umani no?</p>
<p><strong>FORTUNA</strong><br />
JENA@LASTAMPA.IT<br />
I grandi evasori fiscali sono così fortunati che manco si devono suicidare.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/e0d238993aaebae8b26c06634a25b459.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>&#8220;USEREMO L’ESERCITO&#8221; !?</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Dopo l’attentato Adinolfi, il Ministro dell’Interno Cancellieri ha detto: “La rivendicazione è attendibile, nuovi attacchi sono possibili e quindi dobbiamo alzare la guardia. USEREMO L’ESERCITO!”. La frase è di una tale enormità che subito si è alzata dal paese una reazione sdegnata, ricordando che intenzioni simili non si sono palesate nemmeno dopo la strage di Falcone o dei Georgofili o dopo l’attentato della stazione di Bologna. Subito la frase è stata corretta e il Ministro ha dichiarato che la sua intenzione era di proteggere le opere pubblica in progetto e che “non sarebbe stato usato un militare in più”. Ma la farsa continua.<br />
Sul secolo XIX d’Italia, l’ex Ministro Fioroni cita chi sul blog di grillo ha criticato la battuta del Governo sull’uso dell’esercito ricordando che non siamo nuovi a minacce di governi alla Nazione in stile fascista, e, guarda caso, subito dopo che si hanno cali di consenso seguiti da ambigui attentati di cui nessuno può dire se siano veri o programmati.<br />
Il fatto è che Fioroni non è nuovo a queste minacce. Nel 2006, come Ministro della Pubblica Istruzione, disse alla Stampa che voleva tutelare i minori dall’accesso a tutto ciò che poteva danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo, “censurando internet”. Gli fu obiettato che nemmeno gli Usa hanno una norma simile. Ma Fioroni precisò che intendeva rispettare il principio costituzionale di libertà senza danneggiare la libertà altrui. Insomma avrebbe messo una censura ‘per rispettare la libertà di espressione’!! Nemmeno Orwell avrebbe fatto una contorsione simile! <img src='http://www.fuoriradio.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Ogni giorno che passa questo Governo è meno rispettabile. Non che quelli precedenti fossero meglio. Ha subito messo nel cesso la parola EQUITA’, ora ci possiamo mettere anche la parola CREDIBILITA’.<br />
Uno viene ferito a un tallone e il Governo parla di esercito?? La reazione è talmente sproporzionata all&#8217;offesa che,a buon diritto, troppi pensano che tutto sia stato preordinato per montare una campagna reazionaria governativa per limitare alcune libertà civili e creare un forte diversivo nell&#8217;opinione pubblica demonizzando inesistenti nemici di Stato,in perfetto stile Kossiga o Bush<br />
&#8216;Crea un nemico per incaprettare lo Stato!&#8217; Si pensi al Patrioct Act,mai corretto e che, con l&#8217;alibi di Al Qaeda, ha limitato i diritti civili degli Americani!<br />
L&#8217;attuale richiamo della Cancellieri all&#8217;esercito fa pensare, oggi, a un atto programmato che sfrutta per una operazione di disinformazione di massa per far passare delle manovre repressive che potrebbero avere come obiettivo anche censure sui blog, da aspettarsi prima o poi, visto che la televisione è sotto controllo del regime, è la corte del potere, ma il web no, e ciò in pieno stile reazionario e antidemocratico.<br />
Questa manovra infame l&#8217;abbiamo visto altre volte in questa sciagurata repubblica e sempre quando il Governo traballava o veniva indicato dalla gente come il maggiore nemico di questo paese.<br />
Se pensiamo poi che in una noticina del Trattato di Lisbona c&#8217;è la possibilità di ripristinare la pena di morte in caso di rivolte popolari, il quadro è completo.<br />
Il prof. Albrecht Schachtschneider, uno dei 4 giuristi che stilarono uno storico esposto contro il Trattato di Maastricht, ha spiegato come la pena di morte venga reintrodotta alla chetichella. Non è citata nel testo del trattato, ma in un rimando a una nota.<br />
E chi accetta il Trattato di Lisbona accetta con ciò anche la Carta dell’Unione Europea, la quale proclama: &#8220;la pena di morte è abolita&#8221;, ma poi rimanda ad una nota a piè pagina, in cui si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione» (war, riots, upheaval). La cosa è di estrema gravità giuridica. E&#8217; una minaccia per tutti di finire come la Siria.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/7b35e8718435b918e9d41f5e5e330bcb.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>IL TAFAZZISMO DEL PD</strong><br />
<em>vv</em><br />
Non era passato un giorno dalla schiacciante vittoria popolare dei referendum, e già Bersani, che era stato contrario, presentava una proposta per infilare le società nella gestione dell’acqua e non apre bocca sul fatto che è passato un anno ma l’acqua non è tornata ad essere pubblica.<br />
Come non bastasse, non si è ancora placata l’eco assordante del quasi fallimento del Pd alle amministrative, che ha perso voti e non ha raccattato quelli lasciati dal crollo tremendo di Pdl e Lega, ed ecco che Bersani ricomincia a cercare una alleanza con Casini e non attacca Monti nemmeno su Equitalia!<br />
C’è qualcosa di molto serio che non va in quest’uomo. E’ malato gravemente di un tafazzismo suicida. Cosa aspetta il Pd a cambiare segretario? Di essere arrivata a livello zero?<br />
.<br />
<strong>LE ACCUSE DI BECHIS<br />
</strong><br />
E&#8217; Franco Bechis su Libero a lanciare l&#8217;ultima accusa a Grillo e il M5S su LIBERO, il giornale più diffamatorio e menzognero d&#8217;Italia, affermando che ci vantiamo di dare ai consiglieri solo 2700 € ma non è vero. Bechis dice che quelle del M5S sono emerite balle e che i soldi che i consiglieri prendono di stipendio se li tengono, eccome! Altri quotidiani come Repubblica sono andati a spulciare tutti i conti del M5S, euro per euro, per concludere che tutto sta come Grillo ha dichiarato, dunque quella di Bechis è una sporca diffamazione e la dovrebbe ritirare.<br />
In futuro avremo più consiglieri e il M5S darà puntualmente chiarezza di ogni più piccolo conto così che tutto sia in chiaro per chiunque, ma non credo che queste diffamazioni finiranno. Sono 20 anni che questa gente va avanti con bugie e boffizzazioni per coprire interessi illeciti e inquietanti.<br />
Fa veramente schifo pensare che queste bande di ’amiconi’ passano la giornata a buttar fango sul M5S e sono proprio quelli che sostengono un Pd che ha facilitato l&#8217;ascesa a B, quelli dei &#8216;capitani coraggiosi&#8217; e delle scalate bancarie, quelli che in politica ci mettono la famiglia, quelli di Penati che i conti li riempiva a suon di mazzette, o quel Rutelli che non sapeva quanti milioni venivano rubati dal suo tesoriere, quella Lega di Belsito che solo al Trota per i suoi vizi ha regalato 600.000 euro di soldi pubblici per non parlare di tutti gli altri e che si faceva i tesoretti in Tanzania e obbligava chiunque volesse candidarsi a una mazzetta fissa per 60 mesi, ma soprattutto quel Berlusconi che si è arricchito riciclando soldi del narcotraffico e ha derubato gli Italiani con ogni sua legge favorendo se stesso o i corrotti o i mafiosi!<br />
.<br />
<strong>Tanto per ricordare cosa sono i giornali di B<br />
</strong><br />
Belpietro fu condannato per diffamazione nel caso Welby,avendo paragonato il medico Mario Riccio ai «boia aguzzini che eseguono le sentenze capitali negli USA».<br />
Nel 2009 fu indagato dalla Procura di Roma per vilipendio al Capo dello Stato.<br />
Nel 2010 fu condannato in via definitiva dalla Cassazione per diffamazione ai magistrati Caselli e Lo Forte.<br />
Nel 2011 la Procura di Milano lo iscrisse nel registro degli indagati per vilipendio al Capo dello Stato.<br />
Belpietro è quello che per 2 volte ha finto un attentato alla sua persona poi risultato una bufala.<br />
Sallusti fu accusato di violenza privata tramite Porro sulla Marcegaglia.<br />
Fu sospeso per 2 mesi dall&#8217;Ordine dei giornalisti per avere fatto scrivere sul Giornale l&#8217;ex giornalista e deputato Renato Farina,radiato dall&#8217;Ordine per attività illecite di spionaggio su 30.000 persone messo in atto a fini ricattatori.<br />
I due sono gli autori della persecuzione a Boffo e dell’attacco privo di riscontri legali a Fini.<br />
Feltri ingiuriò la Sicilia inventandosi una epidemia di colera.<br />
Pubblicò su Libero delle foto di minori sodomizzati.<br />
Pubblicò un falso dossier di Renato Farina, preparato dal Sismi, secondo cui Prodi avrebbe autorizzato, come Presidente della Commissione Europea, consegne extralegali di persone alla CIA, come nel caso Abu Omar. Per questo Farina fu condannato a 6 mesi di reclusione per favoreggiamento e radiato dall&#8217;Ordine dei giornalisti.<br />
Libero con Feltri raccolse 400.000 € a favore di Placanica, il poliziotto accusato della morte di Giuliani, per quanto questi avesse il processo pagato dall’arma.<br />
Il Giornale raccolse 85.000 firme aizzando i lettori con paginate di ingiurie contro Saviano, reo di aver parlato delle infiltrazioni della ‘ndrangheta a nord (e infatti ora a Torino si celebra un maxiprocesso contro 127 di loro!), proprio dopo che la Dia aveva lanciato l’allarme sulle collusioni fra imprenditori e ‘ndrangheta in Lombardia e l&#8217;arresto di Antonio Iovine, superboss dei Casalesi latitante da 14 anni.<br />
E ora dobbiamo vedere l&#8217;attacco a Grillo e al M5S? Ma andiamo!<br />
..<br />
<strong>MA CHE BELLA GIORNATA!!</strong><br />
<em>Gianni</em></p>
<p>Notizie di stamattina: La Borsa è in picchiata, lo Spread a 430, Il debito Pubblico è aumentato a Marzo a 1.946 Miliardi (a Febbraio era 1.928), la Benzina non ci costava così cara dal 1983 (+20,9). Il Governo Monti ha aggravato i costi del carrozzone pubblico di 2 miliardi. Ogni mese spariscono 500.000 euro.<br />
L&#8217;inflazione ci dicono è al 3,3 % ma i beni di acquisto con maggior frequenza (quelli per non morire di fame) sono aumentati del 4,7% (più dell&#8217;inflazione), su tutto questo incombono due provvedimenti presi dal Rigor Mortis che appunto procureranno il De Profundis finale: l&#8217;I.M.U (detta anche Io Mi Uccido se devo pagarla) e l&#8217;aumento di 2 punti percentuali di I.V.A. (detta anche Io Vi Ammazzo).<br />
Diciamo che è un bollettino che prefigura una Guerra Civile? Chissà, ne riparliamo dopo gli Europei di calcio. Così va l&#8217;Italia.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/53f6e97632edb9f5bbc3f9fbd94d2878.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>I RITUALI DELL’ANIMALE UMANO</strong><br />
<em>Gennaro Esposito</em></p>
<p>Monti è così scaltro, che s’è scelto la Fornero come parafulmini. La quale da brava bambina, vuol ricevere le lodi del presidente, e alza sempre la mano in… conferenza stampa. Diventa, inevitabilmente, la meta delle maledizioni, a partire dalle ovvie degli esodati. La mandano avanti, come assorbi-maledizioni, acchiappa-influssi, schermo protettivo del governo… in ombra. Perché le maledizioni sono il malumore collettivo, e infine colpiscono, in tanti impercettibili modalità.<br />
Le élite, non a caso, s’inventano rituali totalmente irrazionali per avere, di converso, un senso di normalità, mentre compiono i loro orrori. Si pensi all’occultismo del nazismo, al cerchio magico leghista, al burlesque di Berlusconi, ai riti di iniziazione massonici e della mafia, che farebbero forse sorridere persino i bambini, non ancora condizionati socialmente. A quanto pare, servono questi rituali a bilanciare la razionalità impiegata, in grado massimo, nell’essere disumani. Per non veder più l’umanità dell’altro. L’animale si prende la rivincita, che la chiesa chiama peccato, o demonio, e che s’annida anche al suo interno, con lo scandalo della pedofilia. Non si prescinde dall’animale, lo si “zavorra” con rituali assurdi!<br />
La Fornero non s’avvede, d’usare delle parole che negano l’evidenza del male per i ceti sociali più colpiti, e abbrutiti dalla crisi. Così diventa odiosa, stupidamente. Come diventa odioso chiunque neghi l’evidenza. Lo scaltro B sorrideva, mentre lo faceva, e si riparava con le barzellette, così parava le maledizioni! Il dono di B sa il prezzo degli altri a vista.<br />
Il sobrio presidente si para con la Fornero, con frasi lente, articolate, dà il ritmo, ed è ancor più pacato, e distante. Getta le manovre recessive in faccia ai poveri italiani (letteralmente immiseriti!), e poi si nasconde dietro i pianterelli, e alle finte auto-critiche della Fornero. Al confronto della Fornero, bisogna dire però, che sacconi sembrasse un velleitario neonazista, che pur fortissimamente volendo, non è riuscito a far i danni ai poveri cristi, com’è riuscito a lei, per esempio con la riforma delle pensioni!<br />
Gli altri del governo Monti, si tengono in penombra, attenti a non pronunciarsi, a non bruciarsi, si preparano allo sbarco elettorale del 2013.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/973c779a57e4a0a736ebb196ee341451.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>EQUITALIA a CATANZARO PIGNORA STIPENDI E PENSIONI</strong><br />
<em>Vince</em></p>
<p>A Catanzaro, alcuni cittadini si sono ritrovati di colpo con i propri depositi bancari congelati. Lo ha denunciato l’associazione dei consumatori Codici, che ha deciso di aprire uno sportello ad hoc per tutelare i diritti delle persone che si sono viste recapitare i provvedimenti.<br />
La vicenda è cominciata dopo che molti contribuenti morosi, per cui lo stipendio e la pensione rappresentano l’unico mezzo di sostentamento, hanno ricevuto atti di pignoramento dei crediti verso terzi (ai sensi dell’art. 72 bis del D.P.R .n 602/73) attraverso la procedura di espropriazione delle somme depositate in banca.«Equitalia, informata dagli interessati che sui loro conti correnti confluivano soltanto le pensioni, a seguito della legge che ne ha reso l’obbligatorietà», ha spiegato l’associazione Codici, «ha disatteso le richieste degli interessati i quali, tra l’altro, hanno evidenziato l’assoluta impignorabilità delle stesse».<br />
Secondo quanto riferito dall’Associazione, i pensionati avrebbero avvertito Equitalia che le pensioni erogate erano l’unico mezzo di sostentamento delle rispettive famiglie, ma inutilmente.«La particolarità della vicenda», ha detto ancora Codici, «sta nel fatto che né l’Agente della riscossione né le banche hanno inteso disporre lo svincolo delle somme canalizzate a titolo di pensione (spesso sociale) malgrado la disperata e reiterata richiesta degli interessati».SENZA SOLDI PER FARE CAUSA. Contribuenti che, di fatto, non possono nemmeno invocare l’intervento della giustizia. Il pignoramento di stipendi e pensioni, infatti, ha impedito loro di fare fronte alle spese legali, «non ricorrendo le condizioni per l’assistenza con il gratuito patrocinio a causa del reddito da pensione percepito l’anno precedente».«DUBBIA COSTITUZIONALITÀ». L’associazione, che ha messo a disposizione le proprie strutture, è pronta a dare battaglia e parla di «dubbia costituzionalità delle norme utilizzate». (stralciato da Lettera43)<br />
BENE, anzi MALISSIMO…. Adesso è chiaro perché uno dei primi atti del Governo Monti è stato quello di imporre la riscossione di pensioni e stipendi tramite CC bancario o postale. Praticamente hanno istituito un self service per un rapido prelievo fiscale: semplice, funzionale e produttivo. Che poi il titolare della pensione bloccata resti privo di sostentamento alimentare, è un insignificante effetto collaterale. Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che abbiamo uno STROZZINO al GOVERNO.<br />
Equitalia pignora i conti correnti dei pensionati e dei lavoratori debitori, che diventano un bancomat per la spa esattore delle tasse. Cosa resa ulteriormente più facile, con le regole imposte da monti, sul contante.<br />
Un gabelliere che evidentemente agisce in nome e per conto di questo stato di caste, cricche e nominati!</p>
<p>http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/10/Equitalia-Catanzaro-pignorate-pensioni-paghe_6849320.html</p>
<p>.<br />
Angelo Palmieri</p>
<p>La iattanza del contabile Monti nell’avere firmato il fiscal compact dove oltre alla boiata del pareggio di bilancio, è previsto l’obbligo di fare tagli, alla spesa pubblica per 45 miliardi all’anno per 20 anni, è semplicemente da folli, incoscienti e bigotti; è necessario che il parlamento non ratifichi il patto, per potere scongiurare questa ennesima iattura che vedrebbe, certamente, il Paese avvitarsi su se stesso, con la conseguenza di gettare le famiglie nella disperazione e in mezzo alla strada: Grecia docet. Non è questo il momento di parlarsi addosso, di rinfacciarsi le responsabilità degli errori,delle colpe,etc.; il contabile monti si è assunto il compito, lo porti a termine con onore ed equità (parola spesso usata ma non praticata, checché lui e la signorina Fornero ne dicano) o ne tragga le conseguenze.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/6dec44dbe824693cef141b86cf07ddd2.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>LA METAFORA DELLA MONTAGNA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Vorrei prendere anch&#8217;io una metafora sulla montagna che cito da Carl Gustav Jung, un autore che insegno e che mi è molto caro.<br />
&#8220;Quando sei in montagna e capiti in mezzo a un temporale, può darsi che la furia degli elementi ti spaventi e ti faccia pensare di essere in grave pericolo di vita, ma se riesci a salire a un livello più alto, potrai vedere la tempesta sotto di te, mettendoti in salvo.&#8221;<br />
Analogamente, quando si è senza potere e la furia di un mercato dissennato ci colpisce gravemente, possiamo pensare di non riuscire a cavarne le gambe. La disperazione può essere allora il nemico dell&#8217;uomo che si sente perduto. Ma se si sale a un piano superiore in cui abbiamo un progetto collettivo e lottiamo per qualcosa che superi la nostra stessa vita, possiamo salvarci e mettere in moto energie che unite ad altre energie potrebbero rovesciare la situazione ed aprire nuove vie di salvezza.<br />
Jung non parlava solo come uno psicoanalista che si rivolgeva ad anime depresse, la sua lunga vita lo portò a vedere due guerre mondiali e sapeva che una sola cosa può distruggere la morte, ed è la speranza.<br />
Questi partiti, questi media, questo Governo hanno tentato di distruggere la speranza, nell&#8217;Italia migliore, nel futuro, nelle nostre stesse forze. Persone come Grillo, come i promotori dei referendum, come i cittadini sardi che hanno tagliato da soli alcuni specchio della casta e di cui nessuno parla, stanno rinnovando la speranza.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/001ddce6e5cda3314f893320149d3f32.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Marco di Mico</strong><br />
“Che cosa rimarrà del nostro sistema produttivo? Forse niente di niente. Fra le aziende che chiudono, quelle che delocalizzano e quelle che sono vendute ai grandi gruppi stranieri, stiamo diventando un deserto industriale. La situazione, nonostante la sua drammaticità, sembra non preoccupare i partiti. Il nostro tessuto produttivo si affievolisce sempre di più e noi perdiamo posti di lavoro, conoscenze, ricchezza. In Italia non esiste più la grande industria chimica (nonostante che nel 1963 Giulio Natta vinse il premio Nobel per la chimica), né quella siderurgica, né quella informatica (Olivetti è ormai scomparsa), né quella degli elettrodomestici (Indesit e Merloni non ci sono più). Molte aziende pur esistendo hanno delocalizzato:<br />
Fiat ha stabilimenti in Polonia, Serbia, Russia, Brasile, Argentina.<br />
Geox ha delocalizzato in Brasile, Cina e Vietnam; su circa 30.000 lavoratori solo 2000 sono Italiani.<br />
Dainese ha stabilimenti in Turchia.<br />
Bialetti produce in Cina.<br />
Rossignol ha portato la produzione in Romania.<br />
Omsa produce in Serbia.<br />
Benetton ha stabilimenti in Croazia.<br />
Calzedonia ha delocalizzato in Bulgaria.<br />
Stefanel ha preferito la Croazia.<br />
Poi ci sono le aziende che non sono più italiane.<br />
Bulgari appartiene al colosso francese Louis Vuitton Moet Hennesy (Lvmh).<br />
Emilio Pucci, nel 2000 anche questo marchio è passato sotto il controllo di Lvmh.<br />
Ferré, a inizio febbraio 2011 è stato ceduto al Paris group di Dubai.<br />
Fendi, nel 1999 il marchio fondato dalle cinque sorelle romane viene venduto a Lvmh di Bernard Arnault.<br />
Gucci e Bottega Veneta, appartengono al gruppo francese Ppr (Pinault -Printemps -Redout).<br />
Valentino è passato qualche anno fa dal gruppo Marzotto al fondo di private equity Permira Holdings Limited (Phl), con base a Guernsey, nelle isole del canale britannico.<br />
Prada, a gennaio 2011 si è quotata alla Borsa di Hong Kong.<br />
Ducati è stata acquistata da Audi.<br />
Bnl è stata acquistata da BNP Paribas.<br />
Cariparma è diventata Crédit Agricole.<br />
Naturalmente questi appena citati sono solo degli esempi. Nella realtà la situazione è ancora più grave.<br />
Il nostro capitale umano è sempre meno qualificato, inoltre, senza la grande impresa è difficile che si riesca a fare ricerca, innovazione, sviluppo e ad investire in formazione. Se poi consideriamo che il nostro Paese ha pochi laureati e diplomati, e che è altissimo l’abbandono scolastico, la situazione appare ancora più drammatica. Il nostro spread con la Germania non è preoccupante solo per quanto riguarda i titoli di stato. Nell’istruzione la situazione è ancora più inquietante. In Italia (dati 2009) solo il 15% delle persone tra i 25 e i 64 anni è laureata, contro il 26% della Germania. Mentre i diplomati sono poco meno del 40% contro il 59%. Le persone che hanno completato solo la scuola dell’obbligo sono quasi il 46 per cento in Italia contro il 15% della Germania. Anche a prescindere dalla recessione attuale, dalle misure prese dal governo Monti, dalla rigidità della Merkel, dallo spread, dalla crisi dell’euro e dei debiti sovrani, da ogni altro fattore che si è sviluppato dal 2008 ad oggi, la realtà è che l’Italia sta diventando un Paese periferico, marginale, subalterno. Bisogna uscire dalla crisi, ma è indispensabile ricostruire una politica industriale ed educativa che ci riporti verso un nuovo Rinascimento. In fin dei conti siamo sempre “Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori”. Speriamo che basti.”</p>
<p>http://irragionevole.altervista.org/blog/vendesi-italia-a-buon-prezzo-vero-affare/</p>
<p>.<br />
<strong>Mario Valente</strong><br />
Il governo dei bocconiani, Prof. Monti &amp; Fornero in testa, con supporto del gran cassiere Passera, si rivela sempre più quale espressione non solo della volontà dei tecnocrati neo-liberisti di Bruxelles, quanto meglio (o peggio, per essere chiari) di quella Trilateral Commission che fin dal 1973 a New York (ricordate gli articoli di Lucio Manisco allora corrispondente de “Il Messaggero” a New York?) dichiarava e programmava l’alleanza tra i grandi banchieri/industriali del pianeta allo scopo di contenere e abbattere il deficit nei profitti delle multinazionali provocato dall’ “affluent society” e dall’allargamento fuori misura della “middle class” con l’incremento di ogni forma e tipo di wellfare diffusosi ormai fino al punto di includere (parzialmente) addirittura la “working class”. Quasi superfluo ricordare che alla fine degli anni Settanta e nel decennio successivo del secolo passato, provvedevano ad assecondare i moniti della “Trilateral” prima la Sig.ra Tatscher in U.K., poi Mr. Reagan in USA con la più decisa e selvaggia “deregulation” dello Stato sociale, ereditato dal New Deal roosveltiano.<br />
La UE configuratasi a Maastricht come antemurale dell’indebitamento pubblico, e di sane politiche “spendi quanto guadagni e produci”, dopo aver concesso agli ex-paesi del Terzo Mondo l’ingresso nel mercato mondiale delle merci (WTA) per accrescere l’utilità di un esercito industriale/manifatturiero di riserva, pressochè illimitato, in realtà fino ad oggi persegue gli scopi di preservare i profitti dei grandi complessi bancari e dell’upper class in generale, mediante il decremento irreversibile di salari, stipendi e pensioni, e la pianificata depressione di ogni spesa sociale prodotta nel tempo dal Wellfare State.<br />
I nostri attuali governanti appaiono come i tristi attardati epigoni della lotta intrapresa dalla Trilateral Commission agli inizi degli anni Settanta del XX secolo in tutto il mondo industrializzato. Ma quanto più la realtà drammatica della vita sociale prodotta dai loro interventi si erge contro le loro sprovvedute decisioni, tanto più essi tendono ad accentuare ed aumentare il carico dei sacrifici sulle spalle dei loro sfortunati amministrati, come se il progetto di austerità che li perseguita dovesse premiare il titanismo della concentrazione di ricchezza in poche esclusive mani.<br />
.<br />
da Eddyburg.it<br />
<strong>Il censimento: cemento, i poveri e la miseria intellettuale </strong></p>
<p>Prime immagini dell’Italia come ce la presenta il censimento</p>
<p><strong>Un paese al cemento </strong><br />
<em>Paolo Berdini </em></p>
<p>Nimby forum è un sito molto istruttivo. Combatte come un sol uomo contro la cultura dell’egoismo di un paese che vuole ostacolare lo sviluppo, la crescita e il progresso. Chissà se troveranno il coraggio per commentare i primi dati provvisori del censimento Istat 2011 da cui emerge che nel decennio 2001-2011 l’Italia è stata invece riempita di cemento e asfalto, altro che nimbi.<br />
Afferma l’Istituto di statistica che a fronte di un incremento della popolazione di circa 2,5 milioni di persone nel decennio 2001-2011 – all’incirca 1 milione di famiglie, visto che l’indice medio è di 2,4 persone per ogni famiglia- le abitazioni costruite sono state un milione e 571 mila. Sono stati dunque realizzati circa 400 milioni di metri cubi di alloggi. L’Istat non ci dice a quanto ammonta il segmento non residenziale, ma girando l’Italia, tutti noi possiamo però misurare a colpo d’occhio l’impressionante numero di outlet, ipermercati e centri commerciali. Ad essere prudenti si tratta in totale di un miliardo di metri cubi di cemento in dieci anni!<br />
Nimby forum disegna un’Italia che esiste soltanto nella loro monocultura malata. Ciò che si evidenzia è invece un paese in preda ad una febbre speculativa senza precedenti. Esistono quasi 29 milioni di abitazioni: 24 milioni quelle occupate e 4 milioni e novecento mila quelle “vuote”. Le famiglie italiane sono complessivamente 24 milioni e 512 mila: un numero pressoché uguale a quello delle abitazioni occupate. Ma se consideriamo che una buona percentuale degli stranieri abita spesso senza contratto per volontà di proprietari senza scrupoli, il numero degli alloggi occupati aumenterebbe ancora, superando di molto il numero della famiglie residenti. E’ evidente che non c’è più nessun motivo per costruire nuove abitazioni e che è sempre più indispensabile avviare politiche di ristrutturazione urbana senza espandere più le nostre ipertrofiche città. Basta con la crescita urbana, congeniale soltanto agli appetiti dei fondi finanziari di investimento.<br />
C’è poi un altro dato sconvolgente su cui è opportuno riflettere. Si tratta dell’aumento delle famiglie che vivono in baracche, roulotte o in alloggi di fortuna: erano poco più di 23 mila nel 2001; oggi sono più che triplicate raggiungendo la cifra di 70 mila. In questo decennio ci hanno raccontato la storiella che bisognava cancellare il governo pubblico delle città e del territorio perché era un arnese inservibile e fallimentare. Sarebbe stato il “mercato” a risolvere tutto.<br />
Ecco i risultati. La precarietà estrema riguarda oltre 200 mila cittadini italiani e se ad essi aggiungiamo le vittime del gigantesco fenomeno di espulsione urbana che ha riguardato milioni di cittadini costretti a trasferirsi verso periferie metropolitane sempre più lontane e invivibili, il quadro è completo. Il trionfo del liberismo selvaggio ha prodotto fenomeni di precarietà senza precedenti. Processi analoghi ai fenomeni che hanno distrutto la tutela del lavoro: le città, gli storici luoghi della convivenza sociale sono state cancellate dal fondamentalismo liberista.<br />
E non è finita. Il peggio deve ancora arrivare. Il Politecnico di Milano ha svolto per conto della Cisl lombarda una ricerca sullo stock di abitazioni nuove invendute esistenti in alcuni capoluoghi e quelle prevedibili sulla base degli sciagurati progetti di cementificazione già decisi. A Brescia (191.000 abitanti) ci sono oggi 56 mila abitazioni invendute. Ce ne saranno 107 mila nel 2018. Un’altra città fantasma costruita intorno a quella esistente! A Bergamo (115 mila abitanti) ci sono oggi 58 mila abitazioni vuote e al 2018 saranno 135 mila: oltre il doppio della città esistente.<br />
Questi dati non li troverete sul sito Nimby forum, troppo impegnato a propugnare la cancellazione di ogni ulteriore regola del vivere civile. Dimenticavamo. Tra i sostenitori del sito c’è –e chi poteva dubitarne- il Consorzio Venezia Nuova, inflessibile realizzatore del Mose di Venezia. In questo caso, purtroppo, nonostante sacrosante e motivate proteste non è scattata la fatwa del nimby e l’opera inizia purtroppo ad apparire in tutto il suo tragico orrore. Stanno distruggendo per sempre la laguna veneziana. E’ ora di fermarli.<br />
..<br />
La Repubblica<br />
<strong>Tra baracche e cemento l&#8217;autoritratto della nuova Italia </strong><br />
<em>Michele Serra </em></p>
<p>Provando a immaginare il quindicesimo censimento degli italiani come una gigantesca fotografia aerea, forse il primo colpo d&#8217;occhio, il più evidente, è che rispetto al 2002 c&#8217;è un aumento molto consistente degli edifici censiti: oggi sono 14 milioni e rotti, l&#8217;11% in più in soli dieci anni. Nello stesso periodo la popolazione è cresciuta solo del 2,5 %: siamo 59 milioni e mezzo. Dunque c’è stata una cementificazione indiscriminata e immotivata (o motivata solo dalla speculazione) del nostro territorio. Gli edifici sono aumentati di una percentuale 4 volte più grande rispetto all&#8217;aumento degli umani. E nel paese dei mille borghi abbandonati, dei centri storici svuotati, della superfetazione delle villette a schiera che vanno a smarginare e confondere il confine tra città e campagna, i dati del nuovo censimento aiutano a capire che la gestione del territorio è una delle questioni più gravi e irrisolte.<br />
Il secondo colpo d&#8217;occhio vede triplicati, in 10 anni, i residenti stranieri. Sono 3 milioni e 769 mila, ed è il loro arrivo (e la loro forte natalità) ad avere compensato la pigrizia demografica di noi italiani indigeni. Sono, gli immigrati, il solo vero elemento di percepibile dinamismo e di mutamento sociale e culturale di un paese altrimenti &#8220;fermo&#8221;</p>
<p><strong>LA FAMIGLIA</strong><br />
Rosaria Di Guglielmo e i suoi tre bambini sono stati accolti nel campo rom di via Bonfadini, nella periferia Sud di Milano vicino all&#8217;Ortomercato Gli edifici sono aumentati in modo impressionante e così le case Sono state create aree di nuova urbanizzazione con quartieri fantasma senza servizi STA alla lettura e all&#8217;ideologia di ognuno, naturalmente, decidere se questa &#8220;contaminazione&#8221; dall&#8217;esterno sia minacciosa o promettente. Certo è un fenomeno oramai strutturale (gli stranieri erano il 2,4 per cento della popolazione totale nel 2002, oggi sono il 6,34), e così &#8220;italiano&#8221; che risulta difficile, per chi ha meno di quarant&#8217;anni, immaginare o ricordare un&#8217;Italia senza stranieri, senza asiatici, africani, slavi, arabi.</p>
<p>Il censimento, per altro, conferma in modo inoppugnabile che l&#8217;immigrazione è anche un termometro implacabile del benessere economico di un territorio: due stranieri su tre vivono nel Nord Italia, nelle regioni dal reddito più alto e dal tessuto economico più sviluppato. L&#8217;assenza di immigrazione è segno chiarissimo di gracilità economica. Anche questo dovrebbe insegnarci ad accogliere gli stranieri, quando bussano alla nostra porta, come una buona notizia.</p>
<p>Terzo colpo d&#8217;occhio: il cambiamento delle famiglie. Il loro numero è aumentato (i nuclei familiari censiti sono circa 2 milioni e mezzo in più rispetto al 2002), ma le dimensioni sono più ridotte: 2,4 il numero medio dei componenti (era 2,6 dieci anni fa). Influisce fortemente sul dato la frammentazione del concetto stesso di famiglia: le famiglie allargate sono illeggibili dalle statistiche, ma si moltiplicano con il forte aumento di separazioni e divorzi. Così che il concetto stesso di &#8220;nucleo familiare&#8221; perde progressivamente senso, e i 2,4 componenti di ogni nucleo non riflettono la densità e la varietà dei rapporti, anche coabitativi, tra persone non più facilmente definibili come membri di questo o quel nucleo. Si pensi, per esempio, ai tanti figli di separati che sono censiti in una sola casa, ma vivono abitualmente in due case. Quarto e ultimo colpo d&#8217;occhio: sono aumentati in modo esponenziale, rispetto al censimento di dieci anni fa, i residenti in Italia che dichiarano di abitare in baracche, roulotte o tende. Da 23 mila a 71 mila. È uno dei contraccolpi più vistosi, anche se quantitativamente meno rilevanti, dell&#8217;immigrazione, dell&#8217;aumentato ingresso di nomadi e dunque di poveri, che ci rimettono di fronte a immagini anche estreme di indigenza e di disagio sociale.</p>
<p>Un piccolo grande cortocircuito storico, che rende a noi coeve situazioni da dopoguerra, rifugi di fortuna e villaggi di lamiera che sorgono nel fango e tra le erbacce delle periferie urbane, questua diffusa, grande difficoltà di integrazione e di scolarizzazione. L&#8217;Italia è stata, per moltissimi arrivati da lontano, un approdo dignitoso e un progetto di vita. Per pochi è un parcheggio precario, una parentesi di stenti. È importante, ed è anche civile, che il quindicesimo censimento nazionale sia una fotografia così grande, e così minuziosa, da essere riuscita a inquadrare anche le baracche, i camper arrugginiti, i tetti di lamiera, le vie di terra battuta dove i bambini giocano con niente, come è pratica diffusa nelle infinite lande povere del pianeta.<br />
.<br />
<strong>Basta pasturare i partiti!</strong><br />
<em>VV</em><br />
Il giro di soldi legato alla corruzione politica in Italia è di 60 miliardi. Non solo questa è la classe politica più costosa e folta d&#8217;Europa (un milione e 300.000 persone) ma anche la più corrotta, sporca e inetta. Mani pulite è scoppiata solo in Italia. Chi doveva pagare è rimasto al suo posto e la corruzione è continuata peggio di prima. Lo provano Lusi, Penati, Belsito, Fiorani, le scalate bancarie, le mazzette, gli appalti, le cricche, i rapporti con la mafia, l&#8217;economia incaprettata, le compravendite in parlamento, l&#8217;enorme carrozzone politico&#8230;<br />
A questo punto possiamo solo applicare TOLLERANZA ZERO !<br />
E&#8217; inaccettabile che questa marmaglia pretenda, dopo il danno fatto, di continuare indisturbata nei suoi abusi, privilegi e ruberie. Per cui è assolutamente necessario stroncare ogni elargizione pubblica, dal momento che non lo meritano. Si rimbocchino davvero le maniche come ha fatto il M5S e ripartano da zero.<br />
Dunque niente finanziamenti a giornali e partiti, com&#8217;è nel programma del M5S! Non c&#8217;è altra soluzione!<br />
Temo che finanziamenti da stati stranieri, multinazionali, magnati, mafia, compravendite di voti o mazzette ce ne saranno sempre. Più che non ce ne sono stati finora! Provveda la legge penale col carcere! Hanno ricevuto soldi dalla Russia, dall&#8217;America, dalla mafia, dalle multinazionali e da corrotti di ogni tipo.<br />
Buona l&#8217;idea di spazi gratuiti in tv per un tot di partiti, ovviamente non tutti gli 84 che ci sono, ma solo quelli che per forza propria sono riusciti ad avere certi risultati elettorali, spazi di confronto e interviste nelle ore serali e spazi maggiori nel mese prima le elezioni. Eliminare le affissioni stradali di qualsiasi tipo, con spazi gratuiti per manifesti con relativi programmi solo nelle sedi comunali. Mantenere i banchetti e i volantini a mano, con divieto di volantini mandati o portati tramite posta o buttati per strada. Per il resto c&#8217;è internet. Ogni partito si faccia lì un suo spazio, con obbligo di pubblicazione di programma e candidati, foto e curriculum<br />
.<br />
<strong>Il modello democratico di Grillo terrorizza le caste</strong><br />
<em>Controcorrente </em></p>
<p>Mi sono chiesto, cosa davvero spaventi tutti gli anti-Grillo. Vedo 2 tipologie:<br />
-quelli che monopolizzano oggi il potere, strutturati in caste, cittadini, giornalisti ecc.,tifosi di una linea o di un partito in buona o cattiva fede. Un dato li accomuna: la grande paura del cambiamento, patologia più radicata ed evidente nelle persone anziane per cui la conservazione dell’esistente, pur quasi sempre mal tollerato, è sempre più gradita e meno angosciante di un cambiamento radicale .E’chiaro che è proprio il metodo ed il modello “rivoluzionario” di democrazia dal basso e di riappropriazione da parte dei cittadini della politica che spaventa.<br />
Soprattutto le caste e i partitoni, che siedono da una vita sugli scranni, occupando ogni settore del potere, sono comprensibilmente terrorizzati dall’idea che semplici cittadini li detronizzino o li controllino costantemente nel loro agire e nelle loro scelte più importanti. La loro brama di onnipotenza, dunque di eternità, i loro fragili equilibri e schemi rassicuranti costruiti nel tempo, denaro, posizione di prestigio, privilegi o anche sicurezze mentali verrebbero spazzati via ed essi dovrebbero rimettersi in discussione, magari al servizio degli altri, dovrebbero cambiare</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/dd8d166778941c900d80762f1c9b88c4.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p>La stampa internazionale sta seguendo con grande attenzione la crescita del Movimento 5 Stelle</p>
<p>Di seguito parte dell&#8217;articolo apparso sul <strong>TIME:</strong><br />
&#8220;La dice lunga per la politica italiana che la figura politica più potente dopo l&#8217;ex Primo Ministro Silvio Berlusconi, travolto dagli scandali, sia un comico brizzolato ed esplosivo di nome Beppe Grillo, noto per aver organizzato i V-Day, giornate di protesta nazionale contro la corruzione del governo. Un desiderio di cambiamento attraversa l&#8217;elettorato europeo, gli Italiani vogliono avere una possibilità di scelta e, con l&#8217;eccezione di Beppe Grillo, l&#8217;Italia non ha un solo leader nazionale che non fosse già in politica nel 1994, l&#8217;anno in cui Berlusconi prese il potere.<br />
Le elezioni municipali di maggio sono l&#8217;ultimo concreto test politico prima delle consultazioni nazionali del prossimo anno. Se i sondaggi sono corretti, i politici italiani prenderanno la stessa lezione dei tiranni della Primavera Araba: la repressione del cambiamento si traduce in un sollevamento popolare. La fiducia nella classe politica è a una sola cifra. Gli scandali e la corruzione si contendono lo spazio nei giornali con una frequenza che sconvolge anche il pur assuefatto elettorato italiano. È opinione condivisa che il governo di tecnici non eletti di Mario Monti &#8211; la sua stessa esistenza è la prova dell&#8217;incapacità della democrazia italiana di produrre un&#8217;alternativa migliore &#8211; sia stato incaricato di ripulire il disastro che i politici sono stati incapaci di risolvere.<br />
La politica italiana è diventata burocrazia. I protagonisti storici cercano di respingere gli sfidanti non con piattaforme di idee, l&#8217;oratoria o la politica, ma con la macchina radicata dei loro partiti. Se aprite un paio di giornali degli ultimi 18 anni, troverete gli stessi nomi. Prendete Pier Ferdinando Casini. Ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana, ha poi rotto e da allora ha guidato altri due raggruppamenti nati da scissioni e fusioni. &#8220;Nel resto del mondo, i partiti rimangono gli stessi, ma cambiano i leader&#8221;, dice Matteo Renzi, il sindaco di Firenze e uomo politico che ha lottato per sfondare nel panorama nazionale. &#8220;Per noi, è il contrario.&#8221; Secondo la legge elettorale &#8211; introdotta nel 2005 &#8211; gli elettori non votano i singoli candidati, ma liste di partito stilate dai leader politici che, come prevedibile, selezionano in base alla lealtà. Berlusconi è stato cacciato in novembre e il suo alleato di lunga data Umberto Bossi, capo della xenofobica Lega Nord, si è dimesso in aprile tra le accuse di spesa di fondi del partito per conto della sua famiglia. Ma entrambi sono stati rimpiazzati da sottotenenti scelti con cura. Nel frattempo, i loro avversari a sinistra continuano a scandagliare le profondità delle loro gerarchie di partito per una serie di burocrati poco stimolanti.<br />
Con i leader del Paese concentrati sul loro gioco di poltrone, i problemi della terza economia più grande d&#8217;Europa sono rimasti in larga parte trascurati. L&#8217;attuale generazione di politici ha governato come se fosse determinata a prosciugare il Paese prima di morire. Dal 1994 in Italia i partiti hanno ricevuto 3,3 miliardi di dollari di finanziamento pubblico delle campagne elettorali, ma solo 800 milioni sono stati contabilizzati come spesa elettorale; il resto è scomparso nelle casse dei partiti. Nel frattempo l&#8217;economia è in stallo. Nel mese di aprile, l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica ha rilevato che l&#8217;11,6% della forza lavoro aveva rinunciato a cercare lavoro &#8211; da sommarsi al tasso ufficiale di disoccupazione del 9,8%.<br />
Finora, la reazione del Parlamento è stata un altro &#8220;gioco delle sedie musicali&#8221;. Il 19 aprile, Casini ha presentato il Partito della Nazione, che spera comprenda membri del governo tecnico del Primo Ministro Monti. Per non essere da meno, il successore di Berlusconi, Angelino Alfano, ha dichiarato che lui e l&#8217;ex Primo Ministro faranno presto un annuncio &#8220;che cambierà il corso della politica italiana nei prossimi anni.&#8221; Anche i politici di sinistra parlano di rimpasto.<br />
Per coloro che vogliono che i loro partiti sopravvivano, il messaggio non dovrebbe essere &#8220;abbottonarsi&#8221;, ma &#8220;aprirsi&#8221;. In caso contrario, non dovrebbero sorprendersi se gli elettori prenderanno in prestito una citazione di Beppe Grillo per dire loro cosa fare di se stessi.&#8221;<br />
..<br />
<strong>&#8220;Laurea non c’è&#8221;: il pezzo cult sul Trota e la Lega</strong></p>
<p>http://tv.agoravox.it/Laurea-non-c-e-il-pezzo-cult-sul.html</p>
<p><strong>Danilo</strong><br />
Dovevamo aspettare un giornalista inglese per leggere qualche articolo sensato sulla politica italiana.<br />
Davanti al bollettino di guerra dei suicidi in tutta Italia, i politicanti &#8211; presenti in tv 24 ore su 24 &#8211; vanno cianciando di antipolitica, populismo, destra, sinistra, grande centro, voto moderato. Vivono in un mondo tutto loro, molti sono pure irreversibilmente rincoglioniti.<br />
..<br />
<strong>Florindo</strong><br />
Se il boom l&#8217;hanno sentito fino a Londra è segno che Morfeo è proprio sordo.<br />
In realtà lui (e glielo scrivo in napoletano perché lo capisce) &#8220;Fa o fess pe nun ghi a guerr&#8221;.<br />
..<br />
Molti semplici cittadini invece non hanno ancora del tutto realizzato che i Grillini siamo noi. Chiunque, pur in un quadro di idee base condiviso, può proporsi all’interno del Movimento, con le sue competenze per costruire insieme una politica e società diversa, attiva e partecipata. Questa mi pare la grande innovazione per certi versi &#8220;rivoluzionaria&#8221; del M5S, che apre ai cittadini la possibilità di partecipare e decidere alla vita politica del nostro paese attraverso il proprio impegno diretto. E&#8217; la democrazia dal basso, il controllo dal basso utilizzando la rete. E magari la sx lo facesse!<br />
.<br />
Un editoriale di una pagina di Travaglio che racconta il processo di diffamazione contro Grillo negli anni, la feccia che risale il pozzo</p>
<p>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/11/quelli-avevano-capito-tutto/226216/</p>
<p>.<br />
Guardatevi la deliziosa signora Concetta, la saggia e sana sorella settantenne di Di Pietro. Quanta Italia bella c’è dietro una persona così!</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/3W193JnXKho?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Don Paolo Farinella<br />
</strong><br />
Il 28 aprile 2012, anniversario della morte di Mussolini, sono state celebrate delle Messe «in suo onore».<br />
A Catania Don Antonio Lo Curto, rettore della chiesa di San Gaetano alle Grotte, durante la celebrazione si è lanciato in una entusiasmante predica fino a commuovere: «Benito ha solo commesso alcuni errori, come le leggi razziali e la guerra. Ma sono errori che tutti possiamo fare». Certo, caro prete, tutti possiamo portare la nazione in guerra e tutti ogni giorno rischiamo di portare gli Ebrei nei forni crematori prima di pranzo o immediatamente dopo la pennichella perché magari ci siamo svegliati di traverso.<br />
Subito dopo di lui, ha preso la parola il segretario regionale della “fiamma tricolore” il quale ha concluso il suo discorso in pieno stile squadrista al grido «Benito Mussolini!» a cui i circa 40 presenti hanno risposto a squarciagola: «Presente!», scattando sull’attenti col saluto romano, mano tesa e pancia in fuori.<br />
A Giulino di Mezzegra, in provincia di Como dove nel 1945 vennero fucilati Mussolini e la Petacci, da oltre 30 anni don Luigi Birindelli celebra la Messa per i due. Quest’anno si è limitato a benedire la targa ricordo dei due amanti, benedetti dal Signore in vita, in fascismo e in morte.<br />
A Predappio, paese natale di Mussolini,è stato un prete nigeriano, don Martin Umelo, a commemorare il duce truce. Il corteo verso il cimitero era guidato dal prete lefebvriano Giulio Maria Tam, che ha detto: «Mussolini fece la religione cristiana di Stato per salvare la nostra civiltà, Dio, patria e famiglia. Siamo orgogliosi delle crociate, perciò marceremo con la croce, simbolo di civiltà».<br />
A Cremona, al cimitero per commemorare Roberto Farinacci, don Oreste Mori ha detto: «Io sono un prete, e come tale sono al di sopra di tutto. Penso che sia giusto ricordare tutte le vittime. Del resto, parlare di Mussolini è parlare di patria. La bandiera italiana, in fondo, è quella per cui hanno combattuto i morti di entrambe le parti».<br />
Eh, no, caro lei, perché in codesto modo si giustifica tutto! Anche Hitler allora, anche Stalin, e anche Mao allora possono essere giustificati e tutti i morti ammazzati da costoro chi li ha ammazzati? Secondo questa logica, sono stati un piccolo errore di calcolo, un disguido da distrazione! Quando si perde la memoria della storia si mette tutto nel calderone si fa un bel minestrone. Noi non possiamo. Noi non dobbiamo. Chi stava dalla parte di Mussolini e di Salò stava dalla parte degli orrori e del torto. Chi stava dall’altra parte stava sulla via della verità e della ragione. La morte non uguaglia alcuno, ma incide ciascuno alle proprie responsabilità.<br />
Oggi c’è il tentativo di dire che non esiste più destra e sinistra perché bisogna guardare ai fatti; ebbene, io non ci sto. Se essere concreti significa dimenticare ciò che è accaduto e riconoscere ai repubblichini di Salò lo stesso onore dei martiri della libertà, allora voglio essere astratto, tanto astratto da diventare un fantasma invisibile. Questo atteggiamento è il padre del neonazismo risorgente, del fascismo che non è mai morto e dei rigurgiti xenofobi che stanno avvelenando l’Europa. La Lega e il Pdl sono i figli naturali di questo obbrobrio.<br />
Voglio stare dalla parte dei giusti, anche se da devo starci da solo.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/96764f98160fb4bb8a1da41a5fc99028.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Il M5S discute se andare o no in televisione..</strong></p>
<p>Qualcuno non sa o dimentica che quando, nell&#8217;antica Atene classica, nacque la democrazia, sorsero subito scuole di sofisti che insegnavano ai futuri carrieristi della politica a infinocchiare la gente, con belle argomentazioni convincenti, e tali sofisti venivano indottrinati per poter far sembrare vero un certo discorso, ma poi per far sembrare verso anche il suo opposto, perché la politica da subito si trasformò da cura del bene pubblico in artifizio che nascondeva l&#8217;interesse privato, così che l&#8217;apparenza doveva prevalere sulla sostanza.<br />
La televisione è essenzialmente inganno e finzione.<br />
Vorrei ricordare che nella prima guerra del Golfo, il primo sbarco fu coreografato e filmato da terra, e fu ripetuto più volte finché non si ottenne l&#8217;effetto &#8216;spontaneo&#8217; desiderato. E&#8217; come la famosa foto della battaglia di Ivo Jima con i combattenti che riescono a drizzare la bandiera e che fu fatta con molte pose solo a guerra finita. Vorrei ricordare anche che persone come Berlusconi viaggiano con una équipe di una dozzina di truccatori personali, che le domande che ricevono sono concordate, che i giornalisti sono scelti con cura estrema, che si allontana chiunque sgarri a regole precise, e che loro come qualsiasi altra persona della tv, dalla Gruber a Costanzo a Mentana, non parlano mai a ruota libera ma leggono da grandi cartelloni le cose che devono dire e hanno costantemente un auricolare nell&#8217;orecchio che non si vede, da cui arrivano loro le risposte. E&#8217; tutto falso e falsificato. I nostri arriverebbero in questo mondo artificiale come pecore al macello.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/995456b254844fcd9f04e2ea99d2789d.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>WEB E PENSIERO COLLETTIVO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Oggi l&#8217;Italia è il paese più squalificato d&#8217;Europa, uno su cui, grazie a Berlusconi, si permettono di ridere tutti i paesi del mondo e anche parecchi paesi del terzo mondo.<br />
Credo che, se questa idea della democrazia orizzontale e non più verticale, diretta e partecipata e non più succube e falsificata, si farà strada, potremo costruire il nostro Rinascimento e tornare ad essere la culla del pensiero e della civiltà europea.<br />
Ma, mentre la rinascita rinascimentale fu prodotta dall&#8217;emergere di geniali personalità nella finanza, nell&#8217;architettura e nell&#8217;arte, oggi la nuova rinascita italiana può essere innescata da un Movimento di popolo, che produce pensiero sincronico e risale grazie a una creatività collettiva, un brain storming in tempo reale quale solo la Rete può permettere.<br />
Le nostre istituzioni, le nostre strutture, persino le nostre scuole sono conformate secondo modelli verticali, per cui pochi parlano e comandano, tutti gli altri tacciono e ubbidiscono e avanzano non per l’originalità e a creatività, ma per l’ubbidienza e l’omologazione. Tutto sembra costruito per isolare l’individuo nel proprio solipsismo e questo isolamento non solo mortifica l’essere umano ma può portarlo alla disperazione.<br />
Io sono partita dai licei, cercando di stimolare i ragazzi a un lavoro comune di confronto e partecipazione. Ho riportato poi il sistema a gruppi di adulti in cui era stimolata la partecipazione libera (brain storming) nella crescita dei rapporti di gruppo con attività multiple, per scoprire che in un gruppo che comincia a funzionare sincronicamente si sprigiona un livello superiore di intelligenza e di immaginazione, che non è la sommatoria delle singole menti ma in qualche modo le travalica prendendo direzioni incredibili, proprio in virtù della sintonia, come se si sprigionasse una mente superiore, un po’ come avviene quando si sintonizzano delle onde elettromagnetiche e abbiamo dei picchi più alti della somma dei precedenti. Questo fenomeno dell’amplificazione della mente all’interno di un lavoro collettivo ho poi cominciato a osservarlo sul web, con enorme interesse, perché la formazione di un pensiero collettivo è un fenomeno nuovo estremamente produttivo e dagli esiti rivoluzionari. Penso che i sociologi se ne dovrebbero occupare, perché è la grande novità del nostro tempo e credo che Roberto Casaleggio sia stato un grande che ha scoperto questo fenomeno comprendendone tutte le strabilianti implicazioni. Anche se è un tecnico ha avuto una grandissima intuizione,su cui riposano, del resto, tutte le grandi rivoluzioni del nostro tempo,dalla Spagna al Magreb alla Svezia. La rete è un grande pensiero e noi ci siamo dentro,non più succubi ma creatori come le parti in un organismo. Questo è il futuro. E questo viene demonizzato e temuto dal potere verticale.</p>
<p><strong>Commento di Roberto Luxemburg</strong></p>
<p>Il potere verticale ti ha dato la rete, e sempre il potere verticale gestisce la rete e i contenuti che vi girano!<br />
il brain storming funziona fino a un massimo di 20 persone<br />
&#8220;Il pensiero collettivo&#8221; sarà il totalitarismo del conformismo a mezzo web e porterà dove Asch ha già dimostrato col suo esperimento: conformismo di massa!<br />
Stai a lavorare per il potere verticale, per le grandi corporation e nemmeno te ne accorgi!<br />
.<br />
No. Non è stato è il potere verticale a darmi la Rete, è stata una tecnologia delle comunicazioni nata da giovani che dentro il potere ancora non c&#8217;erano, è un tipo di progresso che è sorto dalla creatività di ragazzi che non facevano parte della politica e hanno avuto intuizioni geniali.<br />
Il fatto poi che da queste intuizioni siano nati degli imperi è un altro discorso. E &#8216; un po&#8217; come paragonare la scoperta della penicillina ai successivi imperi farmaceutici o l&#8217;invenzione di Gutenberg agli imperi editoriali o, peggio ancora, alla manipolazione indotta dalla cattiva stampa. C&#8217;è chi inventa a chi sfrutta. Sono due discorsi diversi.<br />
E non regge nemmeno l’obiezione delle 20 persone. E&#8217; ancora retaggio delle vecchie teorie dei gruppi (io i risultati migliori li ho ottenuto con gruppi 9+1) di cui si sono avvalse anche le teorie aziendali, riferendosi a gruppi piccoli. Ritengo che il fenomeno in corso sia molto diverso proprio perché più ampio. Non ho mai capito la demonizzazione di Roberto Casaleggio che ho sentito confusamente ripetere anche da De Magistris. Dagli scritti suoi che compaiono sul web, mi sembra che abbia avuto una intuizione che ho avuto anch&#8217;io e che riguarda quello che chiamo &#8216;pensiero collettivo&#8217;. Molti procedono ancora per stereotipi per quanto è stato studiato, ma io sento che siamo di fronte a qualcosa di nuovo che ho cercato in vario modo di spiegare nel mio Masada sulla &#8216;Democrazia orizzontale&#8217;.</p>
<p>http://masadaweb.org/2012/04/29/masada-n-1382-2942012-la-democrazia-orizzontale/</p>
<p>Non essendo una sociologa, non ho abbastanza strumenti tecnici per analizzarlo, ma è la cosa che più mi incuriosisce e mi attacca al blog: la crescita di un pensiero collettivo che si autoalimenta grazie al tempo reale del web, creando da tante menti un organismo nuovo superiore.<br />
Io sono una junghiana e, sperimentando forti situazioni di gruppo persistenti per molti anni, ho assistito a qualcosa che Jung avrebbe apprezzato: il sorgere di un inconscio intermedio tra quello individuale e quello collettivo.<br />
Freud ci parla dell&#8217;inconscio individuale, Jung di quello collettivo. Ma io avrei bisogno di qualcuno che studiasse l&#8217;inconscio intermedio di gruppi abbastanza grandi in Rete.<br />
In un gruppo che persiste in un lavoro comune mirando agli stessi obiettivi &#8216;per molto tempo&#8217; si forma un legame che travalica i singoli e alla fine ne fa le parti di un &#8216;organismo&#8217;. Il lavoro che ho fatto su gruppi di durata anche di 8 anni mi ha fatto fare scoperte incredibili.<br />
La differenza tra un organismo e una moltitudine sommata è che tutte le energie dell&#8217;organismo si armonizzano in un lavoro comune, come se esse entrassero in una &#8216;sincronia armonizzata&#8217;, nel senso che l&#8217;opera di ognuna diventa funzionale al tutto.<br />
Mentre nel gruppo di brain storming aziendale o didattico, che deve essere per forza sotto le 20 persone, perché di più in carne ed ossa insieme non possiamo farne lavorare, quello che avviene in Rete è la possibilità di coordinare un numero maggiore di persone, creando un organismo mentale multiplo, a patto però che si riesca a dar loro anche un collante viscerale, emozionale, che sta sia nei rapporti di amicizia e fiducia che uno ha con l&#8217;altro, sia nei rapporti di affetto verso il coordinatore che diventa il catalizzatore superiore delle loro finalità ed espressioni.<br />
Il temperamento di Grillo è il catalizzatore affettivo indispensabile in questa alchimia delle relazioni, senza il quale questo miracolo non avrebbe potuto succedere. Ci tengo molto a credere che l&#8217;organismo risultante abbia bisogno non solo di tanti apporti mentali che vanno nella stessa direzione, ma anche di un lato emozionale che crea un senso di appartenenza soddisfacendo anche le esigenze affettive della persona.<br />
Il senso di una &#8216;casa comune&#8217; è alla fine qualcosa che travalica il soggetto coordinatore creando forti legami tra i membri del gruppo e realizzando il piacere di ogni individuo, come l&#8217;appartenenza partitica, ma in senso molto più attivo e partecipativo, proprio perché ha creato un organismo nuovo che è autonomo e si auotorigenera nello sviluppo e nella soddisfazione del &#8216;progredire insieme&#8217;.<br />
Al di là del ritrovarsi in Rete e del costituire un gruppo comune per interessi e scopi ‘insieme’, l’elemento determinante, il catalizzatore appunto dell&#8217;organismo M5S, è proprio la passionalità di Grillo, il suo urlare, il suo carattere eccessivo, il suo strasbordare, quello che per taluni è un difetto insopportabile di buona educazione, l’elemento che scardina le barriere mentali e che porta la mente al di là di quanto, a causa di quelle stesse barriere che chiudono e costringono, non potrebbe mai fare.<br />
La stilizzazione del comportamento produce stilizzazione delle idee. Alla fine il conformismo comportamentale diventa conformismo concettuale, autocostrizione della mente.<br />
Quando tenevo laboratori espressivi junghiani e volevo che persone, anche anziane, che non avevano mai prodotto arte facessero capolavori, mettevo su una musica assordante e correvo attorno a loro come una matta urlando ordini che impedissero alla mente di pensare. Lo shock emotivo era tale che cadevano le barriere comportamentali e l’inconscio liberato si esprimeva utilizzando il materiale artistico in forme fortissime e catartiche. Grillo è lo sciamano che urla scompostamente attorno al cerchio dei dormienti e li scuote dal loro sonno risvegliandoli a una vita più vera.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/44f0c9c90e054750ea2bde33dade0563.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>BEPPE GRILLO E LE SOCIETA’</strong></p>
<p>Uno dei punti del M5S è entrato nel governo Monti: il divieto della cariche multiple nei consigli di amministrazione nelle società finanziarie che ha comportato la scomparsa di 1500 nei vari consigli di società quotate e non.<br />
Il Programma del MoVimento 5 Stelle ha altri punti che riguardano le società quotate, ne riporto alcuni:<br />
- Abolizione delle scatole cinesi in Borsa<br />
- Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società<br />
quotate<br />
- Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate<br />
- Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario. sistema industriale e dell&#8217;informazione<br />
- Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite<br />
- Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)<br />
- Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa<br />
- Abolizione delle stock option<br />
- Abolizione dei monopoli privati di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato<br />
- Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa&#8230;</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/6febe80daaa66e9c7df31e0e0a42166d.jpg" alt="" width="50%" /></p>
<p><strong>RIDIAMARO : &#8211; )</strong></p>
<p>Ormai l’unica carica a cui Berlusconi può aspirare è tenutario di un bordello. Lo danno 100 a zero.<br />
.<br />
Dopo la tassa sulla casa ai vecchietti negli ospizi, Monti sta studiando un’IMU sui CPT. Borghezio si è offerto di stanare anche quelli che dormono sotto i ponti.<br />
.<br />
Casini ha chiuso il Terzo Polo perché non rappresenta più una novità. La mafia ha fatto il suo tempo. Oggi è meglio puntare tutto su Monti e la ‘ndrangheta.<br />
.<br />
Avete notato che in tv Monti e Equitalia hanno sostituito gli stupri alle ragazze e i furti in villa? Anche degli sbarchi non parla più nessuno. In quanto agli Italiani, ormai sono terrorizzati da Equitalia e dall’aumento di consulenti del Governo. Ubi peior, minor cessat.</p>
<p><strong>La microsatira di Alberto</strong></p>
<p>In Tv una deputata del PD dice che Bersani è pieno di slanci. Sarà l&#8217;Alzheimer.<br />
.<br />
I bookmaker puntano sul PD per il prossimo premier. Gli elettori: «Meglio scommettere sul boom economico della Grecia».<br />
.<br />
Hollande taglia del 30% lo stipendio del presidente Repubblica. Napolitano: «Per fortuna la sinistra non vincerà mai in Italia».<br />
.<br />
Berlusconi: «Sono tornato dalla Russia rinfrancato, ho respirato una ventata di libertà». Lì le ragazze girano senza slip.<br />
.<br />
Casini: «Io e Fini siamo impegnati da mesi a costruire qualcosa di nuovo». Stanno rinnovando il bagno dell’appartamento a Montecarlo?<br />
.<br />
Monti: «Non li chiamerei suicidi, ma conseguenze umane della crisi». Non lo chiamerei premier, ma conseguenza disumana di Goldman Sachs.<br />
.<br />
Bersani: «Il PD è il perno della riscossa dell’Italia». Più che il perno la pernacchia.<br />
.<br />
Napolitano: «Non vedo il boom di Beppe Grillo». La miopia iniziò con i carri armati russi a Praga.<br />
.</p>
<p>In 7 giorni 95.000 email di segnalazioni di sprechi inviate al sito del governo. E contrassegnate da Monti come spam.<br />
.<br />
Bergamo: liberato l’uomo in ostaggio di Equitalia.<br />
.<br />
Lucifero colto da malore, credeva fosse giunta l&#8217;ora di dover accogliere Andreotti all&#8217;inferno.<br />
.<br />
Il Papa: «La scienza abbia il senso del limite». La religione del ridicolo.<br />
.<br />
Matteo Renzi: «Dante era di sinistra». Lasciate ogni speranza voi che votate PD.<br />
.<br />
Monti ha nominato Delio Rossi commissario per i Rapporti col Parlamento.<br />
.<br />
Sylvester Stallone a 65 anni farà Rambo 5. Libererà migliaia di pensionati in ostaggio di Equitalia?<br />
.<br />
Con il sito del Governo i cittadini potranno segnalare gli sprechi. Inserito il testo cliccare il pulsante “Invia affanculo”<br />
.<br />
4 giovani su 10 sentono le voci:” Lavoro&#8230; Futuro&#8230; Meritocrazia&#8230;”<br />
.<br />
Bersani: «Il PD è un usato sicuro». Come una prostituta con la sifilide.<br />
.<br />
Monti: «Sacrifici fino al 2013». Martirio dal 2014.<br />
.<br />
Passera: «In futuro possibile riduzione delle accise”. Giusto quando ci si stava affezionando a quella sulla guerra in Abissinia.<br />
.<br />
D&#8217;Alema: «Beppe Grillo è un mix di Bossi e Gabibbo». D’Alema di Uni e Pol.<br />
.<br />
PD-PDL-UDC contro l&#8217;abolizione del finanziamento ai partiti. Come se Dracula volesse abolire i canini.<br />
.<br />
Maroni: «Dopo Bossi mai più un leader carismatico nella Lega». Bersani si candida.<br />
.<br />
Fornero: «E&#8217; possibile cambiare qualcosa della riforma del lavoro». Sì, il ministro.<br />
.<br />
L’Imu si pagherà in tre rate. L’ultima il 2 novembre.<br />
…<br />
Partiti: rimborsi elettorali ottenuti (2008-2012) rispetto alle spese sostenute. http://pic.twitter.com/Zdl4bcGM</p>
<p>http://p.twimg.com/AqLw1T4CIAE-NNE.jpg</p>
<p>.<br />
Renzo Bossi si è dimesso da consigliere regionale. Torna a dedicarsi allo studio.<br />
(Ha detto che dopo la laurea si prende la specializzazione)<br />
.<br />
Al Trota 40.000 € per aver perso il lavoro. L’indennità di 40.000 operai licenziati insieme.<br />
.<br />
Riassunto della carriera politica di Renzo Bossi: guadagnava 12.000 € al mese per guardare le tette di gomma della Minetti.<br />
.<br />
La Lega, un partito da una scopata e via.<br />
..<br />
La ‘Ndrangheta risponde con orrore alle accuse di collusione con la Lega<br />
.<br />
Bossi: «ll cerchio magico non esiste». Si attende l’outing del Papa su vita eterna e paradiso.<br />
.<br />
Monti: «Le leggi razziali furono atroci». Come diranno tra 20 anni sulla sua riforma del lavoro.<br />
.</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/la-maxitruffa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AFORISMI &amp; AFORISMI</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/aforismi-aforismi/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/aforismi-aforismi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaspare Serra</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10361</guid>
		<description><![CDATA[UN MARE DI PENSIERO IN UN LAMPO DI PAROLE…     “Il respiro più lungo è dell’aforisma” (Karl Kraus)   “L’aforisma è il boia della prolissità” (Michelangelo Cammarata)   “Fulmini in pensieri, ecco gli aforismi” (Carlo Dante)   “L’aforisma, passione del pensiero puro” (Stefano Lanuzza)   “Odio le citazioni. Dimmi quello che sai” (Ralph Waldo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>UN MARE DI PENSIERO IN UN LAMPO DI PAROLE…</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Il respiro più lungo è dell’aforisma”</em></strong></p>
<p><strong>(Karl Kraus)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è il boia della prolissità”</em></strong></p>
<p><strong>(Michelangelo Cammarata)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Fulmini in pensieri, ecco gli aforismi”</em></strong></p>
<p><strong>(Carlo Dante)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma, passione del pensiero puro”</em></strong></p>
<p><strong>(Stefano Lanuzza)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Odio le citazioni. Dimmi quello che sai”</em></strong></p>
<p><strong>(Ralph Waldo Emerson)</strong><br />
<span id="more-10361"></span><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Aforisma: liofilizzazione di un pensiero”</em></strong></p>
<p><strong>(Liomax D’Arrigo)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Aforisma. Una sferzata all’intelletto dormiente”</em></strong></p>
<p><strong>(Giovanni Abrami)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Le massime degli uomini scoprono il loro cuore”</em></strong></p>
<p><strong>(Vauvenargues)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Odio le cattive massime più delle cattive azioni”</em></strong></p>
<p><strong>(Jean Jacques Rousseau)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“La superiorità dell’aforisma uccide la spiegazione”</em></strong></p>
<p><strong>(Mario Andrea Rigoni)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma deve dire poco e suggerire abbastanza”</em></strong></p>
<p><strong>(Alberto Schön)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma ha poco fiato in corpo, ma gambe lunghe”</em></strong></p>
<p><strong>(Michelangelo Cammarata)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Togliete il superfluo dal mondo, e resterà un aforisma”</em></strong></p>
<p><strong>(Mauro Parrini)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“La vita? Né breve né lunga. Nel limite, come l’aforisma”</em></strong></p>
<p><strong>(Nunzio La Fauci)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Gli aforismi sono vasi che il lettore riempie con il suo vino”</em></strong></p>
<p><strong>(Giuseppe Prezzolini)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Nell’aforisma spesso le parole celebrano il loro matrimonio”</em></strong></p>
<p><strong>(Emilio Rega)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Spesso l’aforisma non è che un piccolo pensiero presuntuoso”</em></strong></p>
<p><strong>(Giovanni Soriano)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è la chiusura-lampo del bagaglio delle esperienze”</em></strong></p>
<p><strong>(Alessandro Morandotti)</strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>“Una massima che ha bisogno di essere spiegata non vale nulla”</em></strong></p>
<p><strong>(L. de Vauvenargues)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma è l’ultimo anello di una lunga catena di pensiero”</em></strong></p>
<p><strong>(Marie von Ebner-Eschenbach)</strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>“Come forbici dal parrucchiere, gli aforismi sfoltiscono le idee”</em></strong></p>
<p><strong>(Rinaldo Caddeo)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“La migliore definizione di aforisma? Una spremuta di cervello”</em></strong></p>
<p><strong>(Vittorio Deriu)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Più ancora che nella poesia, è nell’aforisma che la parola è Dio”</em></strong></p>
<p><strong>(Emil Cioran)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è una risposta folgorante ad una domanda pressante”</em></strong></p>
<p><strong>(Emilio Rega)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria”</em></strong></p>
<p><strong>(Friedrich Nietzsche”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è un modo per ridare alle parole il valore che meritano”</em></strong></p>
<p><strong>(Paolo Bianchi)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“La citazione più preziosa è quella di cui non riesci a trovare la fonte”</em></strong></p>
<p><strong>(Arthur Bloch)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità”</em></strong></p>
<p><strong>(Arthur Schnitzler)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi”</em></strong></p>
<p><strong>(Karl Kraus)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Saper dosare la banalità e il paradosso: è tutta qui l’arte del frammento”</em></strong></p>
<p><strong>(Emil Cioran)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Scrivere aforismi è un’arte funambolica: pensare senza rete di protezione”</em></strong></p>
<p><strong>(Silvana Baroni)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“E’ mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi”</em></strong></p>
<p><strong>(Friedrich Nietzsche)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un Aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità”</em></strong></p>
<p><strong>(K. Kraus)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un buon pensiero è un buon pensiero, ma un buon aforisma è un lampo di genio”</em></strong></p>
<p><strong>(Giovanni Soriano)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è una scheggia d’universo. Ricostruire la vetrata è un po’ più difficile”</em></strong></p>
<p><strong>(Maria Luisa Spaziani)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma? Un fuoco senza fiamma. Si capisce che nessuno vi si voglia riscaldare”</em></strong></p>
<p><strong>(Emil Cioran)</strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>“La forza dell’aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo”</em></strong></p>
<p><strong>(Camillo Sbarbaro)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Le massime generali sono, nella disciplina della vita, ciò che la pratica è per l’arte”</em></strong></p>
<p><strong>(Nicolas Chamfort)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma non coincide mai con la verità; o è una mezza verità o una verità e mezza”</em></strong></p>
<p><strong>(Karl Kraus)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è la forma di scrittura più vicina non allo spirito, alla forma della poesia”</em></strong></p>
<p><strong>(Francesco Burdin)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“La massima morale propina l’antidoto sott’olio, l’aforisma serve il veleno sotto spirito”</em></strong></p>
<p><strong>(Mario Postizzi)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma ci fa improvvisamente vedere quello che l’abitudine ci faceva solo guardare”</em></strong></p>
<p><strong>(Mario Vassalle)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Pensare come se si dettassero, succintamente, le proprie ultime volontà: ecco l’aforisma”</em></strong></p>
<p><strong>(Stefano Lanuzza)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma non si può dettare su nessuna macchina da scrivere. Ci vorrebbe troppo tempo”</em></strong></p>
<p><strong>(Karl Kraus)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’Aforisma: una verità detta in poche parole, detta in modo da stupire più di una menzogna”</em></strong></p>
<p><strong>(Giovanni Papini)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Leggendo i grandi autori di Aforismi si ha l’impressione che si conoscano tutti bene fra loro”</em></strong></p>
<p><strong>(E. Canetti)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei”</em></strong></p>
<p><strong>(Mauro Parrini)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“È proprio dell’aforisma enunciare verità che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verità”</em></strong></p>
<p><strong>(Gesualdo Bufalino)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’Aforisma è una sorta di gemma, tanto più preziosa quanto più rara e godibile solo in dosi minime”</em></strong></p>
<p><strong>(H. Hesse)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Ciò che alcuni dicono con un solo aforisma, altri non riuscirebbero a dirlo neppure con un intero libro”</em></strong></p>
<p><strong>(Giovanni Soriano)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma non ha bisogno di esser vero, ma deve scavalcare la verità. Con un passo solo deve saltarla”</em></strong></p>
<p><strong>(Karl Kraus)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Gli aforismi non devono essere verità escogitate, ma illuminazioni istantanee che vengono dall’inconscio”</em></strong></p>
<p><strong>(Peter Altenberg)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Il solo modo di leggere una raccolta di aforismi senza annoiarsi è di leggerne alcuni e fermarsi a meditare”</em></strong></p>
<p><strong>(Charles-Joseph principe di Ligne)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Come la lettera rubata di Poe, la verità di un aforisma era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ci aveva guardato”</em></strong></p>
<p><strong>(Gesualdo Bufalino)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma è sempre sorprendente: quando lo è, perché lo è, quando non lo è, perché ci si aspettava che lo fosse”</em></strong></p>
<p><strong>(Giovanni Soriano)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’Aforisma viene molto apprezzato, tra l’altro perché contiene mezza verità, cioè una percentuale non indifferente”</em></strong></p>
<p><strong>(G. Laub)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Un aforisma cerca la verità che vi è nelle regole, mentre invece un paradosso cerca la verità che vi è nelle eccezioni”</em></strong></p>
<p><strong>(Mario Vassalle)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale esso possa apparire, pulsa un’antichissima verità”</em></strong></p>
<p><strong>(Arthur Schnitzler)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Coltivano l’aforisma soltanto coloro che hanno conosciuto la paura in mezzo alle parole, quella paura di crollare con tutte le parole”</em></strong></p>
<p><strong>(Emil Cioran)</strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>“Aforista: scrittore che con una manciata di parole vuole far concorrenza a un libro intero, e con un piccolo libro a una biblioteca”</em></strong></p>
<p><strong>(Julien De Valckenaere)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Gli aforismi sono come sprazzi di luce che illuminano la volta oscura della notte della nostra ignoranza come minuscole stelle”</em></strong></p>
<p><strong>(Mario Vassalle)</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Consiglio di usare l’Aforisma come uno specchio per osservare se stessi, non come un cannocchiale attraverso il quale guardare gli altri”</em></strong></p>
<p><strong>(G. Lichtenberg)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“A nessuno dovrebbe essere consentito di scrivere più di un aforisma: non c’è anima così grande che non si possa esprimere con poche e precise parole”</em></strong></p>
<p><strong>(Mauro Parrini)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“Affermano che l’aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l’estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole”</em></strong></p>
<p><strong>(Dino Basili)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è una sintesi fra poesia e prosa, è un precipitato narrativo, è una parabola didascalica, è un concetto ideologico, in pratica è filosofia compressa, zippata. E’ letteratura che si adegua all’epoca digitale”</em></strong></p>
<p><strong>(Carl William Brown)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma è un esercizio mentale, psichico, logico e linguistico, spirituale, rituale, emotivo e razionale; è una primaria attività concettuale e letteraria, un misto di prosa e poesia che veicola, oltre all’ideologia, simpatia od antipatia”</em></strong></p>
<p><strong>(Carl William Brown)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>“L’aforisma deve essere sfaccettato o almeno bifronte. Con un volto impone severamente il silenzio, con l’altro invita a far baldoria. Deve sfuggire alla cattura: non può essere in alcun modo irretito nell’unilateralità del concetto. È insofferente all’</em><em>explanatio more</em> geometrico, è insofferente e basta. Conserva gelosamente il suo margine d’ombra: è lì che nasconde la sua verità. La <em>implicatio</em> dell’aforisma ricorda il movimento di cui parla Musil, l’<em>einfalten</em>. La spudoratezza dell’aforisma è solo apparente anche se disarmante: nell’inoltrarsi nell’immediato il suo passo è ingannevole”</strong></p>
<p><strong>(Ferruccio Masini)</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/aforismi-aforismi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ARATURA UN TEMPO</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/aratura-un-tempo/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/aratura-un-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michael-santhers</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10365</guid>
		<description><![CDATA[Spesso analfabeti,scrittori scrivevano ogni anno il loro libro con l’aratro su pagine di terra racconti sempre uguali di pane amaro e famiglia ogni riga sudore e stenti tutto in bella copia asciugata al sole Tra sinfonie d’allodole lenti i buoi,tipografi del destino ruminavano fatiche e con la coda scacciavano mosche accenti fuori posto Ogni tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso analfabeti,scrittori<br />
scrivevano ogni anno il loro libro<br />
con l’aratro su pagine di terra<br />
racconti sempre uguali<br />
di pane amaro e famiglia<br />
ogni riga sudore e stenti<br />
tutto in bella copia asciugata al sole<br />
<span id="more-10365"></span><br />
Tra sinfonie d’allodole<br />
lenti i buoi,tipografi del destino<br />
ruminavano fatiche<br />
e con la coda scacciavano mosche<br />
accenti fuori posto</p>
<p>Ogni tanto la penna si rompeva<br />
su qualche pietra nascosta tra l’erba<br />
e fermava la frase che prendeva voce<br />
in bestemmie subito pareggiate da implori<br />
e un disegno al cielo a imitare una croce</p>
<p>Era difficile raccontarsi con la terra<br />
per leggere bisognava aspettare un anno<br />
e spesso al tempo non piaceva la storia<br />
e da una scura nuvola scagliava distruttivi sassi<br />
poi sorridente,beffardo da un’isola azzurra<br />
s’affacciava il sole a dire..<br />
tutto da riscrivere,non esistono fotocopie<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Da:Destini E Presagi<br />
www.santhers.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/aratura-un-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TALE E QUALE</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/tale-e-quale/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/tale-e-quale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michael-santhers</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10358</guid>
		<description><![CDATA[Raramente un tempo i contadini andavano dal fotografo a chiedere una -tale e quale- ovvero una foto e quando costretti da legalita&#8217; si mettevano in posa stravolti a tal punto che non parevano se stessi, stiracchiavano le ossa rastrellavano con dita i capelli sui volti a dirupi leviganti dal vento muscoli e rughe,recinti a scoraggiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raramente un tempo i contadini<br />
andavano dal fotografo<br />
a chiedere  una -tale e quale-<br />
ovvero una foto<br />
e quando costretti da legalita&#8217;<br />
si mettevano in posa<br />
stravolti a tal punto<br />
che non parevano se stessi,<span id="more-10358"></span><br />
stiracchiavano le ossa<br />
rastrellavano con  dita i capelli<br />
sui volti a dirupi leviganti dal vento<br />
muscoli e rughe,recinti a scoraggiare lupi<br />
occhi da topi a fiuto di trappole<br />
orecchie da lepri controvento<br />
labbra a mura cannonate<br />
allora il fotografo spesso anche<br />
barbiere,cestaio,fabbro<br />
cercava di riportarli umani<br />
anche per non dover poi litigare<br />
quando sulla carta s’imprimeva<br />
un’immagine sconosciuta<br />
-Era solito dire..<br />
quest’anno non basteranno sacchi<br />
al troppo grano,oppure ci sarà<br />
più vino che acqua<br />
-A tal sentire mollavano la recita<br />
estasiati,trasognanti congedavano le vene<br />
e un lampo a sorpresa li congelava<br />
originali……tale e quale<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Da:Destini E Presagi<br />
www.santhers.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/tale-e-quale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CALVIZIE</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/calvizie/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/calvizie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michael-santhers</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10356</guid>
		<description><![CDATA[Foreste diradate cervi allo sbando, farfalle cercano nuove orchidee Territori lunari insetti astronave trappole a schiaffi Laghi essiccati riflessi segnaletici deserti rastrellati Pascoli bruciati sotto serre di stoffa in alchemici concimi germogli ricordi Piazzali sgommati frenate geometriche parcheggi specchiati segnaletica mobile Salvadanai di mogli scivoli di carezze tamburi di figli Riferimenti asini capelloni rosei maiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Foreste diradate<br />
cervi allo sbando,<br />
farfalle cercano<br />
nuove orchidee<br />
<span id="more-10356"></span><br />
Territori lunari<br />
insetti astronave<br />
trappole a schiaffi </p>
<p>Laghi essiccati<br />
riflessi segnaletici<br />
deserti rastrellati </p>
<p>Pascoli bruciati<br />
sotto serre di stoffa<br />
in alchemici concimi<br />
germogli ricordi </p>
<p>Piazzali sgommati<br />
frenate geometriche<br />
parcheggi specchiati<br />
segnaletica mobile </p>
<p>Salvadanai di mogli<br />
scivoli di carezze<br />
tamburi di figli </p>
<p>Riferimenti<br />
asini capelloni<br />
rosei maiali<br />
a dubbi confronti<br />
all’ingegno in<br />
chioma o pelata<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Da:Destini E Presagi<br />
www.santhers.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/calvizie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>HO UN GRILLO PER LA TESTA</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/ho-un-grillo-per-la-testa/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/ho-un-grillo-per-la-testa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vivianavivarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Masada]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10316</guid>
		<description><![CDATA[MASADA n° 1385 8/5/2012  Questo numero intende solo raccogliere frasi beccate qua e là, su un fenomeno politico in crescita in Italia da pochi anni, ma che solo con queste amministrative ha preso visibilità nazionale dopo una campagna mediatica di pura demonizzazione: il M5S.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/2012/05/images-2.jpeg" alt="" title="images-2" width="234" height="215" class="alignleft size-full wp-image-10354" /></p>
<p>MASADA n° 1385 8/5/2012 HO UN GRILLO PER LA TESTA</p>
<p>(Questo numero intende solo raccogliere frasi beccate qua e là, su un fenomeno politico in crescita in Italia da pochi anni, ma che solo con queste amministrative ha preso visibilità nazionale dopo una campagna mediatica di pura demonizzazione: il M5S.)<br />
(Nelle vignette un omaggio a Maramotti)</p>
<p>&#8220;<em>I partiti, da sé soli, non si riformeranno mai. Sarebbe come chiedere a un vampiro di rinunciare al sangue che lo tiene in vita. Ma d&#8217;altro canto non è accettabile che tutti coloro che negli ultimi trent&#8217;anni hanno avuto un ruolo nella politica nazionale e che sono responsabili, pro quota, di questo fallimento, continuino a comandarci e a presentare ogni giorno le loro facce da culo in Tv. Questa gente deve essere spazzata via. Tutta. Senza eccezioni. Poi ricominceremo da capo</em>.&#8221;<br />
<strong>BEPPE GRILLO</strong><br />
..<br />
<strong>Roby cita</strong><br />
“<em>Noi siamo tutti nello stesso momento privati cittadini e pubblici impiegati; per noi l’uomo che evita di essere coinvolto negli affari dello stato non è semplicemente qualcuno che pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile. Se pochi di noi sono capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla</em>.”<br />
Pericle, Elogio della democrazia &#8211; dalle Storie di Tucidide.<br />
.<br />
&#8220;<em>Noi siamo servi di un gruppo esteso di potere che non concede neppure l&#8217;apparenza della partecipazione</em>&#8220;.<br />
<strong>BEPPE GRILLO </strong><br />
.<br />
Un gruppo in cui ormai non esiste altra ideologia che quello di conservare ad ogni costo e con ogni mezzo un potere assoluto, personale, feudale, antidemocratico, fallito e fallimentare.</p>
<p>“<em>Il nostro non è un voto di protesta ma un voto di fiducia</em>” <strong>(elettore M5S)</strong></p>
<p>“<em>Ogni giorno nascono nuove stelle<br />
Qualche volta cinque stelle</em>”<br />
<strong>(Un blogger)</strong><br />
..<br />
<strong>GRILLO</strong>: &#8220;<em>Finalmente i cittadini si riappropriano delle istituzioni. I cittadini votano se stessi</em>&#8221;</p>
<p><span id="more-10316"></span></p>
<p>“&#8230;<em>e quindi uscimmo a riveder le stelle</em>&#8221; (inferno XXXIV)<br />
.<br />
Un Movimento per i giovani, anche se, come diceva Picasso: &#8220;<em>Ci vuole molto, molto, tempo per diventare giovani</em>&#8220;.<br />
.<br />
Finalmente i cittadini, senza soldi, senza giornali, senza televisioni, senza finanziamenti pubblici, senza poteri forti, senza alleanze con chiese o partiti, vincono votando se stessi.<br />
..<br />
“Non ho sentito alcun boom”, dice Napolitano.<br />
<strong>Salvatore</strong> : “Devo essere sincero, anch&#8217;io non ho sentito il boom di Grillo: mi ha distratto il rumore delle palle che cadevano ai politici.”</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>Viola 35</strong><br />
Toh, la gente ha punito i maggiori partiti italiani, chissà perché, Presidente.<br />
In fondo hanno solo affossato un paese, gestito i soldi pubblici a piacer loro, ridicolizzato l&#8217;Italia in tutto il pianeta, fatto pagare la crisi ai pensionati e ai lavoratori,ai giovani che devono espatriare, ai piccoli imprenditori e ai disoccupati che si suicidano.<br />
&#8220;Una riflessione è quindi necessaria&#8221;. Sempre le parole giuste al momento giusto.<br />
.<br />
<strong>Giuseppe</strong><br />
Oggi mi sono commosso! E pensare che i giornalisti ancora stanno a discutere sul perché i &#8220;partiti&#8221; hanno preso pochi voti mentre invece dovrebbero discutere del perché c&#8217;é ancora qualcuno che li vota! Vi abbraccio tutti.<br />
.<br />
<em>&#8220;L&#8217;uomo è ciò in cui crede&#8221;</em>.<br />
<strong>Anton Cechov</strong><br />
.<br />
Povero Berlusconi! E’ ancora lì a cercare il nuovo nome del partito. Proprio ora che stava per scegliere: “Forza stelle!” :…<br />
.<br />
<strong>Viviana</strong><br />
.. e poi il panico in onda ieri sera tra i cosidetti &#8216;giornalisti&#8217;, Gad Lerner in testa : &#8220;Pizzarotti.. Pizzarotti.. qualcuno sa chi è questo Pizzarotti?&#8230;&#8221; : &#8211; DDDDDDDDDDDDDDDD<br />
.<br />
…e Bossi che ascoltava la sensitiva che comunicava con l&#8217;extraterrestre della galassia di Oro<br />
E intanto gli alieni sbarcavano in Padania<br />
Hai visto mai che l&#8217;extraterrestre si chiamasse Pizzarotti!?</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQ3AweRoXWhytssjkuC9pFwtEZJvzGV18H4gFGlWuQmDyPlgdee" alt="" width="50%"  /></p>
<p>Parla di noi tutta la stampa europea, come credete che ci chiameranno? Grillini? Noi ci chiamiamo &#8216;cinque stelle&#8217; e sarebbe l&#8217;ora che la finiste di chiamarci grillini!<br />
Perché allora non dite anche dipietrini o bersanini o berlusconinini o casinini?<br />
Cinque stelle come i cinque punti maggiori del nostro programma: democrazia, uguaglianza, partecipazione, etica, sostenibilità<br />
Le prime parole di Hollande sono state &#8216;uguaglianza&#8217; e &#8216;giovani&#8217;. Quali sarebbero state le prime parole di Berlusconi o di Bossi?<br />
.<br />
Una cosa giusta è stata detta da questi giornalai:<br />
Il Movimento ha vinto nelle parti d&#8217;Italia dove ci sono connessioni internet migliori.<br />
La democrazia si diffonde con la conoscenza. E la conoscenza non parte certo dalla carta stampata che parla come vuole il padrone e non è mai partita dalla televisione, ma è figlia della rete.<br />
.<br />
Come disse Berlusconi di Gheddafi: “Ho pensato di telefonargli ma non volevo disturbarlo”. Pure noi volevamo telefonare a Bossi, Berlusconi, Bersani, ma non volevamo disturbarli…</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.google.com/images?q=tbn:ANd9GcR0yLnq4QktXNjxvlqAbO8ZBssv4jlnDZ1ddX0jxhrCGT5sP53e" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Blogger</strong><br />
Il tragico è che questo parlamento che non rappresenta gli Italiani metterà mano nei prossimi mesi nella costituzione e nella legge elettorale.<br />
BISOGNA ANDARE SUBITO AD ELEZIONI! ORA!<br />
.<br />
<strong>A Verona vince il maroniano Tosi</strong><br />
Flavio Tosi è stato condannato per aver &#8220;«diffuso idee fondate sulla superiorità e sull&#8217;odio razziale ed etnico e incitato i pubblici amministratori competenti a commettere atti di discriminazione per motivi razziali ed etnici e conseguentemente creato un concreto turbamento alla coesistenza pacifica dei vari gruppi etnici nel contesto sociale al quale il messaggio era indirizzato.» Complimenti! Hai degli standard di tolleranza molto alti.</p>
<p>Una campagna leghista per cacciare i rom. Disgustorama. Anche questa merita, della serie Ladroni a casa nostra (da wiki):</p>
<p>Nel 2007 poco dopo l&#8217;elezione di Flavio Tosi a sindaco di Verona, sua moglie, Stefania Villanova, venne promossa da semplice impiegata a capo della segreteria dell&#8217;assessore alla Sanità della Regione Veneto, passando da uno stipendio di 25.000 euro lordi annui ad uno di 70.000 euro. La signora Tosi non ha il titolo di laurea richiesto per il posto da lei occupato e non ha sostenuto una prova concorsuale per accedere alla posizione dirigenziale.<br />
.<br />
<em>Tremonti diceva che con la cultura non si mangia<br />
La Lega ha dimostrato che con tre lauree non si vince</em><br />
.<br />
La chiromante della Lega lo aveva predetto:<br />
&#8220;Nel 2012 vedrete le stelle!&#8221;<br />
&#8220;Aiuto! Pure la profezia dei maya si sta avverando&#8221;<br />
Per Bersani, Bossi e Berlusconi<br />
.<br />
Viviana: Qualcuno ha sentito i grugniti di reazione di Bossi?<br />
Arkigar: &#8220;No, hanno dovuto censurare i sottotitoli&#8221;<br />
..<br />
<strong>ALLA PROVA!</strong></p>
<p>Forti questi che in 20 anni hanno rovinato l&#8217;Italia! Tutti a dire che ora i cinquestelle li vedranno ALLA PROVA! E loro che PROVA hanno dato in 20 anni? Ce ne vuole di faccia per fare pure le eccellenze quando si è interamente sfasciato un paese ! E&#8217; come uno che esce da un groviglio immane di auto di un incidente che ha provocato e vede passare un novellino fresco di patente e gli dice: &#8220;SENTI TE! TI VOGLIO VEDERE ALLA PROVA! &#8221;</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcT5O5JMjIQbI2A6E6FuMffCs0NjM4lnMB2DqNw-I8Qk-qWKuyMy5A" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Alberto Carosi</strong><br />
A chiunque contesta il boom del Movimento 5 Stelle, a chiunque insiste nel considerare il Movimento 5 Stelle &#8220;antipolitica&#8221;, Napolitano compreso, vorrei far notare che ha il cervello non in linea con la realtà.<br />
.<br />
<strong>Vittorio Rosa</strong><br />
Ieri sera negli studi televisivi dei vari giornalisti di regime ha fatto passerella il solito noto ceto politico della cosiddetta seconda repubblica: che pena! Ma a dir la verità facevano anche un po&#8217; tenerezza questi personaggi impegnati in acrobazie concettuali per spiegare ai telesudditi che in fondo non era andata poi così male, che la perdita di consensi era una consuetudine delle elezioni amministrative e via dicendo con le banalità di rito&#8230; Eppure già nel giugno 2012 (referendum) il vento tirava da un&#8217;altra parte, ma hanno fatto finta di non capire; il voto del 6/7 maggio li ha letteralmente spazzati via (Terzo polo &#8211; Pdl &#8211; Lega ) la loro implosione è già cominciata, il Parlamento e la sua maggioranza non rappresenta più nulla, Napolitano farebbe bene a scioglierlo ed indire nuove elezioni.<br />
Il Movimento 5 stelle raccoglie oggi la protesta ed il malcontento di milioni di italiani che si sentono &#8220;vessati&#8221; da un sistema politico che ha dilapidato il paese (finanziamento pubblico, corruzione ecc..) ed ha ridotto il sistema democratico ad un teatrino d&#8217;avanspettacolo.<br />
Ha ragione Beppe Grillo quando va dicendo che la politica in Italia va rifondata partendo dal basso, consegnandola nelle mani dei più giovani, degli ultimi e degli emarginati, fuori dagli schemi politici e dai professionisti della politica.<br />
Un Paese a pezzi non si salva con i &#8220;rattoppi&#8221; e con un po&#8217; di maquillage, giustappunto per presentarci ai tavoli europei e far pagare il conto ai soliti poveri cristi.<br />
In qualsiasi Società, dove gli Amministratori a causa della loro dissennata gestione abbiano accumulato due milioni di miliardi di debito, i responsabili vengono mandati a casa, salvo poi chiedere conto del loro operato.<br />
Beppe Grillo, grillini, nuovi amministratori, andate avanti, non mollate: IL GIUSTO e LA VERITA&#8217; sono la vostra strada.<br />
.<br />
A Castiglion Fiorentino (Arezzo), comune del PD fallito e commissariato, ha vinto il candidato sostenuto proprio dal PD e nell&#8217;ombra dal precedente sindaco che ha portato il paese al fallimento, INCREDIBILE!</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRigfVY9SpayQoN1QPPDuOjQZMLNsKHxhRxmd8eZZw_nmmOKZIv" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Gerardo</strong><br />
Lei non vede il boom di Grillo ??? Presidè, ..sicuramente Lei ha la cataratta!!!!<br />
..<br />
<strong>Alberto Rossi</strong><br />
Grande Napo!!!!!<br />
Adesso raccontane anche una sui carabinieri!!!<br />
Saluti vivi e vibranti.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcTLuqe6AKRVlehuDc8yyygrBERO7oQHOG-oge4kkn081zR_4DOj" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Emiliano</strong><br />
A Cassano Magnago, paese natale di Bossi, la candidata leghista non va nemmeno al ballottaggio. Mio nonno diceva &#8220;Se non lo votano neppure a casa sua che lo conoscono bene&#8230;&#8221;: Lo spoglio si è arenato per ore sugli ultimi due seggi: Zaffaroni chiude al 39,9%, sfiderà Poliseno che ha ottenuto il 32,56. Fuori dal ballottaggio Stefania Federici della Lega Nord (19,13).</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcTxw191O65UDET0A0UsbizVTVQjfbtZ40aomZyqXmwUu4FbbkN8sw" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>IL POLITOLOGO GIANFRANCO PASQUINO su sky:</strong></p>
<p>Dopo 20 anni che questi partiti fanno cattiva politica e si impelagano in qualunque manfrina pur di salvare i propri abusi e privilegi, gli Italiani finalmente hanno detto loro cosa pensano. Mentre il Governo chiede agli Italiani se hanno qualche idea su cosa tagliare, i referendum sardi decidono consapevolmente di eliminare enti inutili e cariche eccessive, fanno quello che i politici evitano con cura di fare. E credo che Grillo possa trasferire il loro scontento in tanti eletti.<br />
A questo punto i partiti possono anche fare una pessima legge elettorale di utilità immediata per tenere il M5S fuori dal Parlamento ma sarebbe un errore, come è stato un errore farla l’altra volta a tavolino per far vincere il Pdl.<br />
Il Pd si è dissolto perché non era un partito, era un’accozzaglia e se qualcuno con la sua persona non gli dà una identità, si sfalda. B, invece di andare alla festa di Putin, avrebbe dovuto fare qualche comizio, perché se non c’è lui, il Pdl non esiste. Ora che i partiti hanno dimostrato la loro pochezza, il Governo Monti è anche più forte, perché nessuno, a questo punto, avrà il coraggio di chiedere il voto ad ottobre. Come farebbero Pdl e Lega ad andare alle elezioni senza una leadership e in queste condizioni?</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRoR98bHKL-IBRHqish_xNz2KAL558XnaTM3FbA9-mlvM-JhJdbUg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>LO SCRITTORE FEDERICO FUBINI su sky:</strong></p>
<p>L’autore del libro “Noi siamo la rivoluzione”, dice: “I migliori alleati di Grillo sono stati proprio i partiti, è stata l’ambiguità con cui sostengono Monti, il modo con cui rifiutano di cambiare, così possono biasimare solo se stessi, perché tirano il volano a Grillo. Se si mettono in testa di fare una riforma elettorale furbetta e a breve termine, sbaglieranno ancora. Sono loro che hanno creato il vuoto di idee, di progetti, di ideali che Grillo ha riempito. L’esempio di Orlando è calzante. Ha vinto perché i partiti a Palermo si sono comportati male e non sono stati in grado di ripartire dalla gente. Orlando sarà pure stato a suo tempo un buon sindaco, ma ha potuto tornare perché attorno aveva il deserto. In Sardegna i cittadini hanno fatto vedere chiaramente come si poteva tagliare il carrozzone della politica. Perché i partiti non ne prendono atto? Il M5S dice quello che la sinistra non ha avuto il coraggio di dire. Il Pdl è imploso. Il Pd tiene ma se non riesce a raccogliere quegli elettori che il Pdl perde, alla fine imploderà anche lui. Non si vive di sola sopravvivenza. Certo che se continua a dire che Grillo non conta niente, che vogliono fare l’unione dei moderati con Casini, che non vogliono Sel ecc. il prossimo anno ci ritroveremo di nuovo con un governo tecnico!<br />
In quanto ai nuovi sindaci, inutile sperare miracoli! Si troveranno in una condizione pessima, non c’è un euro nelle casse dei Comuni, e Monti non dà loro niente per amministrarli!</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQ4XUw6CnW63s92x1EFH1RE6z0iT-Enwc4ERtErCs4bJtf7dofjRQ" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Orlando va al ballottaggio con la maggioranza a Palermo</strong></p>
<p>&#8220;Ma che sx è quel Pd che in Sicilia sostiene in modo determinante il Governo di quel Lombardo che è inquisito per mafia?&#8221; (e poi lo stesso Pd fa una campagna di attacco contro Grillo chiamandolo &#8216;mafioso&#8217;!)<br />
&#8220;Poi ci si meraviglia se perfino in Sicilia dove Udc e Pdl spopolavano, questi stessi partiti crollano?!&#8221; (Ma davvero i partiti pensavano di salvarsi con l&#8217;immonda campagna demonizzatrice di Grillo e credevano che la gente non vedesse i guasti che Berlusconi, Bersani e Casini avevano fatto in Sicilia?<br />
&#8220;Persino le primarie a Palermo sono state uno scandalo! Bersani ha sbagliato ogni cosa che ha fatto. La gente comincia a non poterne più di questi errori e di queste collusioni. Chi siano i veri amici della mafia lo vede&#8221;.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQS-t7YgdP3j0N9NbN0DvT5zSLSKC_rWOnRuDmCK9BCRlMPhJ5C" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>BUDRIO</strong><br />
C&#8217;è un paesino vicino Bologna, si chiama Budrio, 18.000 abitanti, la maggior parte sono operai e contadini mentre una buona parte sono in difficoltà. Ebbene, ci sono state le amministrative anche qui, il Movimento 5 Stelle con il suo modo di<br />
fare politica &#8220;antipartitica&#8221; va al ballottaggio per la seggiola da primo cittadino e lo fa<br />
con un candidato di 40 anni, Antonio Giacon. Antonio ha 2 figlie e lavora per una azienda metalmeccanica. Non ha mai avuto a che fare con la politica, quella politica, e quindi non ha mai avuto tessere di partito.<br />
Ecco le sue parole: &#8220;Siamo tutti cittadini che si sono stancati della politica di basso profilo che è stata adottata fino ad oggi in questo paese. Poca trasparenza, a nostro giudizio, nelle scelte amministrative che spesso ci sono sembrate rivolte ad interessi particolari e non a quelli collettivi. Essenzialmente pensiamo alla ennesima colata di cemento che si appresta ad essere versata sul nostro territorio composta da nuovi insediamenti abitativi, un centro commerciale, centrali a biomasse che deturpano<br />
il territorio e distruggono le coltivazioni tradizionali. Le logiche di sviluppo che si sono<br />
applicate sino ad oggi hanno portato risultati disastrosi e vogliono continuare su questo piano. Noi non ci stiamo più e vogliamo cambiare per noi stessi e per i nostri figli&#8221;.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRsApJSoQTLyBHJBRfiDRQ5H_UKUBgHWgoTBZsEnwjoWHuDsdp_-A" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>COMMENTI</strong><br />
Ma non era uno scandalo che ci fossero 130 liste di partiti e 2.800 liste civiche?<br />
Questa cosa delle liste civetta è una vergogna che si allarga ad ogni tornata elettorale. Una finzione per imbrogliare i cittadini.<br />
E qui c&#8217;era anche gente che ci chiedeva: &#8220;Come mai non vi alleate alle liste civiche?<br />
Solo Tosi a Verona ne aveva 8.<br />
Poi ti vengono a dire come Alfano: &#8220;Non sappiamo quanti voti abbiamo perché dobbiamo sommare anche le liste civiche!&#8221;<br />
E perché non vi presentate come un solo partito e in chiaro?!! Imbroglioni!!!</p>
<p>Super incredibile: a Legnano, il cuore della Lega, il M5S è avanti alla Lega!</p>
<p>Il Movimento Cinque Stelle ha il primo sindaco: a Sarego (Vicenza), eletto sindaco Roberto Castiglion.</p>
<p>Fantastico <strong>Mentana</strong> che mostra le foto dei 4 cinquestelle super e dice: “Se lo sogna Casini un risultato come questo!”<br />
.<br />
<em>Il giorno del &#8220;NUOVO CHE AVANZA&#8221; contro &#8220;I VECCHI AVANZI&#8221; (molti anche di galera).</em><br />
<strong>Florindo</strong><br />
.<br />
<strong>Sorgi</strong>: “Scandali inenarrabili e non è si è mai ritirato nessuno. I partiti hanno rimosso. Gli elettori non hanno rimosso”</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcT7r0J5sJEyWMd8IVq_maAfvydTKEWi0BYFceEac17YBAITqc02Tg" alt="" width="50%"  /></p>
<p>Persino Osvaldo Napoli (Pdl): “Inutile che Il Pd o Sel vantino vittorie, parliamoci chiaro! Ha vinto Grillo! Il Pdl che non ha fatto l’alleanza con la Lega ha perso. Non ci sono dubbi che il Pdl ha subito una sconfitta. E’ una lezione amministrativa significativa. Il Pdl subisce una sconfitta rilevante. Paghiamo il fatto di avere anteposto gli interessi del partito a quelli del paese”.</p>
<p>Bellissima <strong>Avigliana</strong> in Val di Susa, il Pdl si era alleato col Pd, sono stati sconfitti entrambi! Bene hanno fatto! Ad Avigliana vince il sindaco No tav. Sconfitta l&#8217;alleanza civica di Pd e Pdl che avevano messo in piedi la lista &#8220;Grande Avigliana&#8221; con Aristide Sada sindaco, per battere il fronte contrario alla Torino-Lione.<br />
..<br />
E’ arrivata la notizia, forse, che i partiti hanno finalmente deciso di ridursi l’ultima tranche dei rimborsi… prima del 33%, poi, sotto l’urto delle critiche, del 50%. Ma andate a zappare, miserabili! E Il povero Pd che ha detto che ha già speso i soldi prima di averli! E ora come fa? Gli mandiamo Equitalia? Ma non hanno vergogna di se stessi?<br />
.<br />
Interrogato sul M5S,<strong> D’Alema</strong> ha detto con voce agra: “I dati dicono molte cose diverse, sicuramente c’è un successo in parte atteso, però onestamente ridurre a questo l’analisi del voto mi sembra poco. Innanzitutto c’è un calo che preoccupa. C’è un crollo del cdx. Il Pd si appresta ad avere la maggioranza dei sindaci, ne avevano 8 su 26 e siamo in vantaggio su 20-21, alla fine saremo l’unico grande partito nazionale con responsabilità di governo in una condizione difficile in cui cresce il voto grillino. Certamente il dato di Grillo ha indebolito tutti i partiti ma non lede il candidato di Genova. Siamo a metà strada tra la Grecia e la Francia. E’ preoccupante ma contiene una linea ben precisa. A Palermo il Pdl aveva il 66% dei voti e ora sparisce mentre il ballottaggio è tra due del Pd. Bisogna costruire una seria e credibile prospettiva per l’Italia che è quella del Pd! Il terzo Polo paga un prezzo alto perché non ha voluto scegliere“.<br />
E, di grazia, a chi la vendiamo, l’Italia, questa volta?</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcTa9ulBvl5Wuon6iJfDMBRHJhkZkRUEviBt5kx4sLI5I40ey3Pl" alt="" width="50%"  /></p>
<p>Mentana ribadisce che il risultato del Pdl che finisce sotto il 10% è disastroso. Ma anche il terzo Polo perde, e chiede a D’Alema se questo non rovescia il quadro. Ma D’Alema è fisso sul bipolarismo e non lo molla e chiede a Di Pietro di non fare polemiche e di piegarsi a quello che vuole il Pd.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQfqTuwFOIXbQG6b4UiCt0OPHvkogIHycMTHVab5OgrqFtsGCFEmg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Mauro</strong><br />
170.000.000.000, TANTO CI COSTANO I DIPENDENTI PUBBLICI, tra di essi Befera 600.000 annui, il presidente antitrust 475.000 annui, stenografo parlamentare 290.000 annui, commesso parlamentare 160.000 annui, segretario 256.000 annui, capo della polizia (Manganelli) 620.000 annui, presidente Agcom 475.000 annui, ecc&#8230;.<br />
Mi viene solo da vomitare.<br />
.<br />
<strong>U-Boot</strong><br />
Nel periodo in cui fu perfezionato il versamento alla Morgan Stanley di oltre 2,5 miliardi di euro, il figlio del Premier, Giovanni Monti, passò casualmente dalla Parmalat al posto di Vice-Presidente di quella Banca! Altro fiorellino che non ci faranno mai vedere, ma, purtroppo per loro, la Rete riesce a scovarli tutti o quasi.<br />
.<br />
<strong>LA VERA SFIDA COMINCIA ADESSO</strong><br />
<em>Peter Gomez</em></p>
<p>Chi frequenta IFQ non si è sorpreso dei risultati elettorali e dal successo del M5S.Per mesi, IFQ ha raccontato il suicidio di massa dei partiti, le sistematiche ruberie e l’incapacità manifesta dei capetti che infestano la politica. Ha riportato le surreali risposte a ogni scandalo, tra cui una farà storia:“..a mia insaputa”. Ora, ovviamente a loro insaputa, il Paese dà segni chiari di risveglio. Centinaia di migliaia di cittadini informati dimostrano democraticamente di volere una politica diversa nelle idee e nei comportamenti. Demoliscono, con il voto,ciò che resta di Pdl e Lega, non premiano il Pd, collocano il Terzo Polo sulla casella dei non pervenuti. Tutto questo mentre in Sardegna,col referendum sull’abolizione delle province e la riduzione del numero dei consiglieri regionali, gli elettori spiegano con chiarezza quali segnali dovrebbero dare i leader.<br />
Inutile illudersi. Ben difficilmente ci sarà qualche significativa reazione parlamentare. La maggior parte di questi partiti non può fare a meno del finanziamento pubblico (e infatti con tempismo autolesionista proprio nel giorno delle amministrative propongono di ridurre solamente di un po’ l’ultima tranche dei contributi). Non può, pena estinzione, battersi per le liste pulite. Non ha convenienza a proporre limiti di mandato per le cariche elettive. Passata la buriana, le priorità saranno quelle di sempre: leggi elettorali truffa, norme per cloroformizzare le inchieste e imbrigliare la Rete, interventi per garantire le lobbie. E i parlamentari onesti e capaci continueranno a contare zero. Per questo sarebbe utile, anche se difficile, che a Parma il candidato del M5S, Federico Pizzarotti, vincesse il ballottaggio. Perché sarebbe un bene che, prima delle elezioni del 2013, i cittadini potessero rendersi conto se davvero, accanto alle capacità di controllo e di denuncia già dimostrate dai militanti di quel movimento, vi sono pure reali capacità di governo. Certo è difficile fare peggio.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRSV5CqJULcWZPAUe4qSu7PdQ8dd45oH0VQ09sU4CVhrQ6DXlZm" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>MASSIMO GRAMELLINI</strong><br />
<em>Un no ai partiti non alla politica</em></p>
<p>Si può buttarla sul ridere e dire che Grillo non è una sorpresa: in fondo sono 20 anni che gli italiani votano un comico. Oppure strillare contro la vittoria dell’antipolitica, come fanno i notabili del Palazzo e i commentatori che ne respirano la stessa aria viziata. Ma conosco parecchi nuovi elettori di Grillo e nessuno di loro disprezza la politica. Disprezzano i partiti. E credono, a torto o a ragione, in una democrazia che possa farne a meno, saltando la mediazione fra amministrati e amministratori. La storia ci dirà se si tratta di un gigantesco abbaglio o se dalla rivolta antipartitica nasceranno nuove forme di delega, nuovi sistemi per aggregare il consenso. Ma intanto c’è questo urlo di dolore che attraversa l’Italia, alimentato dalle scelte suicide e arroganti compiute da un’intera classe dirigente.<br />
Non si può certo dire che non fosse stata avvertita. I cittadini stremati dalla crisi hanno chiesto per mesi alla partitocrazia di autoriformarsi. Si sarebbero accontentati di qualche gesto emblematico. Un taglio al finanziamento pubblico, la riduzione dei parlamentari, l’abolizione delle Province. Soprattutto la limitazione dei mandati, unico serio antidoto alla nascita di una Casta inamovibile e lontana dalla realtà. Nel dopoguerra il grillismo meridionale dell’Uomo Qualunque venne dissolto dalla Dc di De Gasperi nel più semplice e intelligente dei modi: assorbendone alcune istanze. Purtroppo di De Gasperi in giro se ne vedono pochi. La limitazione dei mandati parlamentari è da anni il cavallo di battaglia dei grillini. Se il Pdl di Alfano l’avesse fatta propria, forse oggi esisterebbe ancora. Ma un partito che ai suoi vertici schiera reperti del Giurassico come Gasparri e Cicchitto poteva seriamente pensare di esistere ancora? Il Pd ha retto meglio, perché il suo elettorato ex comunista ha un senso forte delle istituzioni e dei corpi intermedi &#8211; partiti, sindacati &#8211; che le incarnano. Ma se il burocrate Bersani, come ha fatto ancora ieri, continuerà a considerare il grillismo un’allergia passeggera, lo tsunami dell’indignazione popolare sommergerà presto anche lui.<br />
E infatti Grillo non sfonda dove la politica tradizionale riesce a mostrare una faccia efficiente: a Verona con il giovane Tosi e a Palermo con il vecchio Orlando (percepito come un buon amministratore rispetto agli ultimi sindaci disastrosi). La migliore smentita alla tesi qualunquista di chi considera i grillini dei qualunquisti viene dai loro stessi «quadri». Che assomigliano assai poco a Grillo. Il primo sindaco del movimento, eletto in un paese del Vicentino, ha 31 anni ed è un ingegnere informatico dell’Enel, non un arruffapopoli. E i candidati sindaci di Parma e Genova non provengono dai centri sociali, ma dal mondo dell’impresa e del volontariato. Più che antipolitici, postpolitici: non hanno ideologie, ma idee e ideali. Puntano sulla trasparenza amministrativa, sul web, sull’ambiente: i temi del futuro. A volte sembrano ingenui, a volte demagogici. Ma sono vivi.<br />
Naturalmente i partiti possono infischiarsene e bollare la pratica Grillo come rivolta del popolo bue contro l’euro e le tasse. È una interpretazione di comodo che consentirà loro di rimanere immobili fino all’estinzione. Se invece decidessero di sopravvivere, dovrebbero riunirsi da domani in seduta plenaria per approvare entro l’estate una riforma seria della legge elettorale, del finanziamento pubblico e della democrazia interna, così da lasciar passare un po’ d’aria. Ma per dirla con Flaiano: poiché si trattava di una buona idea, nessuno la prese in considerazione.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcSmb7dIpEgvT_DlljvT3svQq9yH1UPfS4oJKjlXY3o7vT2GfUAh-w" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Ciro </strong><br />
La Russa: &#8220;Abbiamo sbagliato candidati&#8221;.<br />
No, caro La Rutta&#8230;.avete sbagliato a nascere!!!<br />
..<br />
<strong>Peter Gomez </strong>, direttore di Il fatto Quotidiano, dice che questo non è un voto di protesta perché oggi gli elettori non si informano sulla stampa cartacea che il giorno dopo serve solo a incartare il pesce senza lasciare memoria, mentre gli elettori intelligenti si informano sul web che ha memoria e non dimentica nulla. Einaudi diceva “Bisogna conoscere per deliberare” E questo voto dei cinque stelle non è un voto di protesta ma un voto ‘informato’, per questi agli eletti non gli lasceranno la briglia lunga.<br />
..<br />
<strong>L’annessione della Turchia</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli<br />
</em><br />
Intanto che siamo distratti dalle amministrative, Monti fa un altro passo in ubbidienza al mandante americano e va in Turchia. L’America ha sempre voluto che la Turchia entrasse nell’euro così da assicurarsi il passaggio del gas e del petrolio del Medio Oriente. Già Berlusconi perorò questa causa dell’annessione della Turchia alla Comunità europea, anzi, sempre per gli interessi americani, anche l’annessione di Israele. Poco importa agli USA che questi due paesi non abbiano niente a che fare con le radici storiche, culturali, religiose ecc. dell’Europa. A loro interessa solo avere due alleati utili, e così ora vediamo che Monti, dopo aver fatto come primo atto del suo governo una elargizione di due miliardi e mezzo a una banca americana, va in Turchia a dire a Erdogan che lo farà entrare in Europa. Ditemi voi se nelle condizioni in cui è l’Europa abbiamo bisogno anche di importarci il debito pubblico della Turchia! E ditemi voi se vi pare che qualcuno dei nostri partiti se ne dia cura! O forse sono così occupati da demonizzare Grillo che della politica estera italiana proprio non si curano? E dopo questa bella pensata, cosa faremo? Chiederemo l’annessione all’Europa anche di Israele? Qualcuno mi spieghi cos&#8217;è questa Europa!</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.google.com/images?q=tbn:ANd9GcR35uXIhRwxsmrLMlhCHtcDW7DZkwdu8N7jSIINr7MBy5c6bxoj" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>CONTRO L’EUROPA DELL’EURO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>I vizi della Costituzione Europea e lo strapotere di una Banca Europea dominata in modo totalitario dalla Banca tedesca, con un Parlamento comune non in grado di contrastarla e indifferente sulla sorte dei popoli, stanno portando i cittadini europei alla disperazione e alla rovina, innescando una recessione che non solo non pagherà nessun debito né favorirà alcun pareggio di bilancio, ma ci porterà anni e anni di sofferenza e morte. Tutto questo avviene per favorire un sistema bancario cinico e crudele e un giro speculativo che nessun G8 cerca minimamente di frenare e regolare, tornando almeno alle regole esistenti prima del 2008 che i neoliberisti USA hanno voluto eliminare. Il Fiscal Compact, cioè la ricetta neoliberista di tagli e di rigore estremo, sta affossando tutti i Paesi, meno, al momento, la Germania, che gode dei frutti di uno spread assassino. Ciò avviene grazie al prevalere, in UE, di una dx neoliberista che può svolgere il suo mandato criminale. In tutti i paesi, i popoli sostengono partiti di estrema dx e di estrema sx o comunque partiti di sx moderata che si oppongono al rigorismo europeo. Questa opposizione vince alle elezioni, come si vede col socialismo di Hollande e il comunismo greco di Samaras. Ovunque gli elettori puniscono i partiti che sostengono il piano di tagli e riforme imposto dalla Bce e dal Fondo Monetario. Persino l’estrema dx attacca la Bce e aumenta i suoi voti. Solo l’Italia va contro corrente. Qua una sx estrema tipo di Melanchon è inesistente e la sx moderata del Pd non solo non si ribella alla Bce e al gioco perverso dei grandi banchieri USA ma addirittura ne chiama un emissario e gli regala il Paese con la connivenza del Presidente della Repubblica. E l’orrore maggiore è che gli elettori di questo Pd rinnegato e traditore continuano a dargli il voto, senza capire quello che succede e distratti da vergognose armi di distrazione di massa che invece di trattare questi argomenti, armano una immane protesta contro la frase di un comico.<br />
C&#8217;è da aspettarsi che, ovunque si vota o si voterà, ci sarà un aumento dei partiti di dx o di sx che si oppongono al rigorismo assassino della Bce e al criminale disegno del neoliberismo occidentale. I popoli non sono stupidi e capiscono benissimo che la ricetta neoliberista ci porterà solo recessione e disoccupazione per arricchire pochi speculatori finanziari e permettere al grande capitale di distruggere decenni di lotte per i diritti civili e del lavoro. I partiti che si fanno portavoce del loro rifiuto a morire nei tormenti prendono voti e avanzano con forza.<br />
Tutta l’Europa sta insorgendo contro la spietatezza assassina della Bce e del Fondo Monetario, dalla dx estrema alla sx estrema. L&#8217;unica eccezione europea alla rivolta popolare al piano di distruzione neoliberista è lo squallore totale dei partiti italiani, col Pd in testa, dove, addirittura, si va in senso contrario alla difesa del Paese e si aprono le porte al nemico. Questo in qualunque guerra sarebbe chiamato tradimento: cedere senza resistere. E che i media italiani, invece di denunciare questa stranezza agghiacciante, pensino solo a decentrare l&#8217;attenzione alzando una gigantesca campagna di stampa contro la frase di un comico, mi pare totale follia.<br />
Se pure oggi noi abbiamo votato ieri solo per mille Comuni, anche così abbiamo potuto col nostro voto manifestare la nostra protesta. Eppure troppi non sono andati a votare segnando con quella degli altri anche la propria morte.<br />
Non si capisce che ormai nessuno è in salvo? Che non c’è posto fisso o conto in banca che sarà risparmiato? Perché non esistono giornali abbastanza onesti da dirlo? La disinformazione cinica diffusa dai media lascia allibiti. Ma con essa lascia allibiti l’incapacità di troppi in questo Paese di reagire<br />
Ora più che mai dovremmo insorgere in nome di una battaglia comune. Ma il popolo è talmente diviso e apatico o indifferente che quando uno è alla rovina, invece di unirsi ad altre rovine, in una protesta collettiva, pensa solo a suicidarsi. Questo è peggio che disperazione. Questa è follia. Il nostro solipsisimo ci sta portando all&#8217;autodistruzione. Ma un popolo che si autodistrugge, sotto partiti che lo ignorano facendo interessi altrui, è pronto per l&#8217;inferno.<br />
Gli italiani sono così abbrutiti che non riescono nemmeno a capire che possono dare un segno per il loro destino anche con un voto alle amministrative di mille comuni. Ormai si fanno ammazzare senza reagire. Ma cosa ci si può aspettare in un Paese dove Chiesa e Stato hanno lavorato sempre per le divisioni, i personalismi, gli egoismi e non hanno mai insegnato ad unirsi per valori comuni? La vera divisione in un popolo è quella che frammenta le coscienze. Qua gli unici gruppi consolidati sono quelli delle tifoserie da stadio.<br />
Quando i capi dei paesi in crisi sono governati dall&#8217;alta finanza internazionale che non considera la vita dei popoli materia interessante di profitto ed è tanto cinica da distruggerla per lucro, solo un enorme movimento dal basso può salvarci. Solo una nuova idea di democrazia a livello planetario può rovesciare questa piramide perversa di potere. Sono 30 anni che queste istanze si stanno diffondendo in tutto il mondo ma solo l&#8217;emergere di portavoce abbastanza significativi ed eclatanti da smuovere anche le masse inerti può portare al miracolo.<br />
Io da sola non posso provocare miracoli, ma posso far parte con tutte le mie forze di quella valanga che crescendo ogni giorno può produrre la rivoluzione. Ma se non si comincia a rivoluzionare il nostro modo di pensare e di agire e non lo si diffonde come una nuova idea di umanità in cui si crede, non potremo che dare a noi stessi la colpa della disperazione.<br />
Aver fede nei miracoli ha senso solo se si lavora con tutte le nostre forze per il cambiamento.<br />
Ogni miglioramento nel nostro modo di pensare e di agire e di trattare l&#8217;umanità attorno a noi fa parte del miracolo. Anche un voto alle amministrative oggi può far parte del movimento che salva il mondo.<br />
Pdl, Lega e Terzo Polo sono implosi da soli, il Pd tiene anche se ha perso 6 punti percentuali, ma davvero io non so come si possa ancora votare per il Pd.<br />
La pavida inettitudine di Bersani è una delle tragedie di cui è costellata la strada dell&#8217;inferno italiano. Noi siamo rovinati non solo dalla malvagità di una destra neoliberista o asservita al lucro del nostro magnate nazionale, e,ora, del capitale internazionale che manda i suoi tecnocrati, ma siamo rovinati anche e soprattutto dalla vigliaccheria e dal tradimento di una sinistra pavida e inetta, che o ha fatto di tutto per sparire dalla scena politica o ha conservato un zoccolo duro di elettori fedeli per consegnarli al nemico, prima aprendo a B la strada, favorendolo con le assenze in parlamento e con patti segreti come quello sulle frequenze di una assoluta illiceità di comportamenti e in una assoluta lontananza ed estraneità agli interessi del Paese (basti vedere i referendum, le missioni straniere, Marchionne o la Valsusa) e poi rifiutando lo scontro elettorale e la responsabilità di governo e consegnano il Paese a Monti, ovvero alla grande finanza americana, come ultimo atto vergognoso di una rotta continua e fallimentare che fa del Pd il peggiore partito d&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Grillo elogia una cosa nuovissima e rivoluzionaria: LA DEMOCRAZIA DAL BASSO</strong><br />
con istituti dei democrazia diretta (sondaggi vincolanti continui come in Svizzera su tutto, comprese le tasse e i patti internazionali) e istituti di democrazia partecipata (gestione dal basso diretta di parte delle risorse a partire dagli enti locali come nei Nuovi Municipi sparsi in tutto il mondo) o possibilità da parte del popolo di cambiare addirittura la Costituzione (come in Islanda), nazionalizzare le banche, discutere del debito col Fm, e cacciare i governanti infedeli.<br />
Ci sono istituti di democrazia dal basso che in altri paesi democratici esistono da decine di anni e vanno alla grande. Da noi il sistema malefico B/Lega/Pd ha calpestato e annullato anche i pochi istituti di democrazia diretta che avevamo (sindacati e referendum), contribuendo a svuotare di potere gli stessi organi costituzionali a vantaggio dell&#8217;accentramento presidenziale e riducendo il quarto potere, la stampa, a non essere controllore di niente. Da noi è scomparso il bilanciamento dei poteri e si è annullato il potere della stampa come portavoce dell&#8217;opinione pubblica e quarto potere dopo quello legislativo, esecutivo e giudiziario. La nostra democrazia non è mai nata, ma quel poco che poteva diventare secondo la Costituzione è stato ucciso da questa destra con la collusione di una sinistra che ha ucciso in sé ogni traccia di sinistra e di un centro che si è fatto centro di malaffare e di mafia.<br />
E&#8217; questa richiesta di DEMOCRAZIA DAL BASSO il vero pericolo per la partitocrazia. Alto che il paragone inopportuno con la mafia! Quella frase è stata ingigantita solo per motivi propagandistici per aizzare i cani di Pavlov, come un’arma di distrazione di massa contro un pericolo incombente: quello rappresentato da un popolo che si risveglia.<br />
La prima disinformazione che ha manipolato i cervelli è dire che il M5S non avesse programma. Il fatto è che di questo programma i partiti hanno una fifa boia perché segnerebbe la loro fine!</p>
<p><strong>Certo noi abbiamo anche il problema della mafia</strong></p>
<p>La &#8216;ndrangheta calabrese è stata classificata terza tra le massime organizzazioni criminali del mondo, dopo la Solntesevskaya bratva russa e la Yamaguchi-gumi giapponese. Ma oltre alla &#8216;ndrangheta calabrese, noi siamo così ‘fortunati’ da avere anche la mafia siciliana e la camorra napoletana. L&#8217;unica via per contrastare il crimine organizzato è NON VOTARE I PARTITI CHE LO SUPPORTANO. Inutile dire di B, che già agli esordi, secondo la polizia elvetica, riciclava soldi sporchi del narcotraffico colombiano e che ha esordito coi voti e i soldi della mafia siciliana, poi sono venuti i Mangano, i Dell&#8217;Utri, i Cosentino, i Letizia&#8230; ma cosa dire di un Maroni che fa una raccolta di firme su Libero per attaccare Saviano che denuncia le infiltrazioni della &#8216;ndrangheta a Nord (il maxiprocesso oggi conta 127 mafiosi solo a Torino!), e ci dicono che Belsito consultava due consulenti della mafia per nascondere soldi sporchi. Ci dicono anche che negli atti del maxiprocesso ai 127 della &#8216;ndrangheta a Torino ci siano intercettazioni con cui un pezzo grosso del Pd chiede voti per Fassino sindaco! Vogliamo fare un’altra raccolta di cittadini incazzati contro Saviano sull’Unità?<br />
E sappiamo dei rapporti tra Udc e mafia siciliana, mentre dall&#8217;inchiesta di De Magistris è uscita la vergogna di tutti, compresi Mastella, Prodi e Cl, per la rapina di 20 miliardi di fondi europei in Calabria. Io chiedo: si può votare ancora per questi partiti?</p>
<p>Ma credete davvero che se Grillo avesse detto una frase sulla mafia con la reale intenzione di favorirla sarebbe nato uno sconquasso simile? Andiamo! Ma se queste frasi sono state dette continuamente in questi vent&#8217;anni persino da Berlusconi senza che nessuno si sia scomodato in niente?! Vi rendete conto che questo attacco enorme, gigantesco, indiscriminato, che ha unito dx e sx, è stato provocato dal fatto che il M5S è l&#8217;unico in Italia che intende realmente abbattere il potere assoluto della Casta politica! Ma credete che avrebbero nascosto e sotterrato di comune accordo le tre leggi di iniziativa popolare per cui Grillo ha raccolto più di un milione di firme se non avesse significato l’inizio dell’abbattimento della Casta? Le tre leggi chiedevano l’azzeramento di finanziamenti pubblici a giornali e partiti, dunque zero bottino di cassa; il divieto di mettere in lista o in parlamento pregiudicati, dunque basta impunità e corruzione; il divieto di fare più di due legislature dunque la fine della politica come reame a vita.<br />
Noi vogliamo: l’avvento di una democrazia diretta e partecipata, in cui il cittadino nomina il proprio delegato che ha con lui un rapporto di servizio, come il suo avvocato o medico; il ritorno alle preferenze popolari, cioè il ripristino della sovranità; il rispetto delle tutele del lavoro; il rispetto dell’ambiente; la fine delle missioni belliche; la modifica delle società per azioni e delle fondazioni; la correzione del precariato; la morte di Equitalia… e queste non sono chiacchiere da bar o invenzioni di un guru. SONO LE RICHIESTE DI UN POPOLO!!</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQ2wTTqjdtOKel63NKiIS-i-MDUCnuaKM_WewocK1LyVrW0eTBJ" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>JENA (Riccardo Barenghi) a sky:<br />
</strong><br />
“Se il Pdl quasi scompare e il Pd non incassa quello che lui perde, c’è un problema che dovrebbe far riflettere. La botta è stata forte ma si riparte con le solite frasi di circostanza di sempre come se non avessero percezione del danno. Atti di rigenerazione partitica non se ne vedono (eppure la Lega ha avuto un tracollo totale, ha perso persino nelle sue roccaforti, di voto cattolico non se ne vede, di corsa al centro nemmeno, anzi il centro è proprio sparito e dunque tutti i calcoli da tavolino di D’Alema/Bersani sono più fallimentari che mai. Inutile tornare con la solfa dell’alleanza con Casini, visto che Casini stesso dice che il suo partito è in macerie, Bersani sbaglia tutti i candidati, dove vince lo fa con candidati non suoi, le primarie sono una tale buffonata che a Palermo pagavano loro la gente perché votasse e il Pd sosteneva Lombardo inquisito per mafia, Bossi che si ricandida è stato un errore, 2800 liste civiche sono una truffa, c’è stato persino un partito bunga bunga che ha avuto 10 voti, abbiamo fatto il maggioritario per avere 84 partiti!, i partiti rilasciano dichiarazioni comiche). Il Pdl dice che paga il suo appoggio a Monti. Invece la Lega paga la sua opposizione a Monti. Sono paradossali. Nessuno dice che il Pdl paga 10 anni di bancarotta fraudolenta e la Lega è affogata nei suoi scandali dopo che per 20 anni ha fatto promesse non mantenute e ha mal governato con Berlusconi. Grillo non è antipolitica, è un fenomeno politico, i membri del M5S fanno politica da anni radicandosi sul territorio e cercando le risposte dalla gente, è un fenomeno che va valutato con estremo interesse.<br />
Cosa cerca la Lega? Fino a pochi mesi fa era un partito di Governo accanto a B e ora paga quello che ha fatto o che ha promesso senza mai fare in 25 anni. Dice che adesso riparte dal territorio come fa Tosi, ma poi? Dove va? Con chi vuole andare? Vuol tornare con B? Ma B non esiste più. Il Pdl non è un partito, era la proprietà di un riccone, e ora non esiste nemmeno più.<br />
Napolitano sbaglia quando dice che quello di Grillo non è un boom, sottovalutarlo non è buon senso politico.<br />
Ora Monti è più solo. I partiti che lo sostengono sono stati puniti dai loro elettori. Chi non lo sostiene non ha nulla da proporre. Abbiamo tre suicidi al giorno (Napolitano disse che non vedeva ‘esasperazione’!). I giochi dei tecnocrati e dei partiti si sono talmente allontanati dal paese che l’irruzione di Grillo che rappresenta la gente li ha presi tutti in contropiede. Ma la dura verità è che il popolo esiste e non è d’accordo. Ora, se i partiti sosterranno Monti si autodistruggeranno, se non lo sosterranno dovranno andare a votare e si autodistruggeranno lo stesso.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcSYH5Fm70VrmiNocig_syTyW4-eSyDOOVucwAVfVB7f3ARrJWgi" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Il politologo Ilvo Diamanti vede tutto il peso di queste amministrative</strong></p>
<p>Intanto col defilamento di B esce di scena il partito personale. Il Pdl è in caduta ovunque e nei Comuni capoluogo si dimezza, dal 30 al 14%. Governava in 95 Comuni (maggiori) con la Lega, ne ha persi 45 e in 16 è in forte calo. A livello locale non aveva mai avuto basi solide e radicate ma senza B rischia di scomparire, travolgendo anche l’ex AN che era forte al Sud.<br />
La Lega resiste a fatica, grazie a Tosi che è contro Bossi e Verona non è una roccaforte della Lega, viene dalla Dx. Altrove la Lega ha dimezzato i voti delle politiche del 2008. Perde 5 delle 12 città maggiori, regge meglio nei Comuni molto piccoli, ma non è più il “partito del Nord&#8221;.<br />
Pdl e Lega da soli perdono, del resto anche uniti alle amministrative di un anno fa erano scesi. Solo B era riuscito a unirli, Alfano non ci riesce. Nel cdx si apre un vuoto di leadership. Il csx sta meglio perché i 3 partiti hanno confermato l’alleanza. Il Pd tiene ma passa dal 19% al 17%: 2 punti in meno. Anche qui ci sono segni di sofferenza e non raccoglie quanto il cdx perde. L’astensione colpisce soprattutto le zone rosse: Toscana, Emilia e Marche, chiaro segno di disaffezione a Bersani.<br />
La sorpresa è il M5S al ballottaggio in 5 Comuni grandi, con un sindaco a Sarego. Ma il più ò rilevante è il livello dei consensi ovunque. Oltre il 10% nei Comuni capoluogo. Il 9% in tutti, in alcuni il 20%. Non si può etichettarlo come antipolitico. E’ politico perché partecipa e vince, perché critica il Sistema e impegna i cittadini nella tutela dell&#8217;ambiente e dei beni pubblici, nella lotta contro gli abusi, con progetti di politica locale promossi da persone fuori da partiti o lobby e per questo credibili, cosa oggi importante visti gli scandali e la corruzione politica. I suoi elettori sono tutto fuor che &#8220;impolitici&#8221;, mostrano anzi un alto grado di interesse per la politica, vengono soprattutto dal csx ma un 3% è sottratto alla dx.<br />
“Io, comunque, sono sempre convinto che sia meglio un voto, qualsiasi voto, del vuoto. Politico. Nell&#8217;insieme, questi risultati rafforzano l&#8217;impressione che il Paese sia ormai oltre la Terza Repubblica, fondata su B. Ma non sappia dove andare. Con questi partiti, questi leader, questi schieramenti, queste leggi elettorali e con questo sistema istituzionale: temo che passeremo ancora molto tempo a discutere di antipolitica. Per mascherare la miseria della politica.”</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcSsnY0ecUuTtyoGC5JCjxinGb1qibujbZ28Nd5t64reMCDIg6SO9w" alt="" width="50%"  /></p>
<p>La lettura della stampa mi dà lo stesso voltastomaco della lettura dei TROLL ormai a posto fisso de IFQ e quasi tutti pro-Pd<br />
La disinformazione impera su entrambi, accusando Grillo e il M5S di assurdità<br />
Su Monti, contro tali spammatori pubblici o privati, vorrei precisare che Grillo e il M5S attaccano Monti non perché era consigliere di Cirino Pomicino,ma perché dal 2010 è stato pres. europeo della Commissione Trilaterale,un gruppo di interesse neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller;è stato membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg,magnati speculatori a livello mondiale che stanno distruggendo il mondo e di cui fa parte,non si sa a che titolo e con quali funzioni,anche la Bonino;perché tra il 2005 e il 2011 è stato international advisor per Goldman Sachs come membro del Research Advisory Council della Goldman Sachsed,una delle maggiori banche USA;ed è stato inoltre advisor della Coca Cola Company,una delle più efferate multinazionali del globo;e membro del &#8220;Senior European Advisory Council&#8221; di Moody&#8217;s(una delle agenzie di rating rea della speculazione)ed è uno dei presidenti del &#8220;Business and Economics Advisors Group&#8221; dell&#8217;Atlantic Council<br />
Ce n&#8217;è abbastanza per capire di chi Monti faccia gli interessi e non certo dell&#8217;Italia. Tant&#8217;è che i suoi primi due atti di governo, entrambi nascosti all&#8217;opinione pubblica,sono stati una riunione a porte chiuse sui paradisi fiscali di cui non si è mai saputo nulla e il versamento di 2 miliardi e mezzo, anzi di 2.567 milioni di euro liquidi e contanti, alla banca d’affari statunitense (registrata nel Delaware,stato conveniente e paradiso fiscale, ma operante a New York) Morgan Stanley Corporation.<br />
E oggi, mentre si balocchiamo con l&#8217;antigrillismo, Monti va a fare gli interessi americani operando per una cosa che agli USA interessa molto: l&#8217;ingresso della Turchia in Europa, cosa su cui i cari partito non aprono bocca.<br />
E io chiedo: a quale interesse italiano o europeo oggi corrisponde questo ingresso della Turchia?</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/f945fbd09e838654ec5bda09fd4c741e.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Anche IFQ ha i suoi TROLL, assatani contro Grillo</strong><br />
<em>VV</em><br />
Ma la cosa curiosa è che i TROLL di IFQ sono del Pd. Uno di questi cloni di IFQ si chiama Andrea Persi ed è stupefacente il suo grado di disinformazione e l&#8217;accanimento con cui attacca Grillo a manetta.<br />
Caro Andrea Persi, mi rivolgo a te ma per parlare a tanti, anche a qualcuno che insiste a spammare falsità qui come se niente fosse.<br />
Noi abbiamo solo una possibilità; informarci sui fatti al di là di quanto media prezzolato o partiti in malafede intendano farci sapere. E la Rete serve a questo. E il M5S insegna alla gente a usare la rete, a informarsi, a scambiarsi informazioni, a contrapporci alla stampa di regime, a diventare autonomi.<br />
Sapere vuol dire capire e capire vuol dire scegliere. Tu credi invece che il web serva solo ai fanatici come te per diffondere come un mantra il vangelo del proprio partito, e non ti curi nemmeno di cercare da te la verità. Purtroppo il tuo accanimento ti rende solo grottesco, perché nella tua furia di fare propaganda, non ti curi nemmeno di cercare o di sapere, ripeti un sacco di sciocchezze, per cui al momento non sei nemmeno in grado di usare la tua testa per farti promotore di verità ma ripeti quella con cui altri ti hanno manipolato nella speranza di manipolare a tua volta gli altri. Non hai capito nulla di quel che accade, non hai capito che entreremo in un&#8217;era nuova solo quando ognuno si farà ricercatore e promotore della verità in proprio, con la sua testa, e non continuerà a fare da cassa di risonanza dei partiti. Non hai capito che le rivoluzione nascerà quando ogni uomo riscatterà la sua natura di cercatore e di pensatore &#8216;in proprio&#8217;.<br />
E&#8217; proprio questo il discrimine tra il suddito di oggi e il cittadino di domani.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/74a1cb91f67c28e7de610e278f6b1689.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Nino Quartana</strong></p>
<p>Come può Napolitano usare per il M5S il termine antipolitica’?<br />
La prima definizione di &#8220;politica&#8221; (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine &#8220;polis&#8221;, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo Aistotele, &#8220;politica&#8221; significava l&#8217;amministrazione della &#8220;polis&#8221; per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.<br />
Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici.<br />
Per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell&#8217;uso della forza.<br />
Per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell&#8217;ambito di una comunità.<br />
Per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.<br />
Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante &#8220;tutti&#8221; i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica partitica, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l&#8217;occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo Stato o sue substrutture territoriali.<br />
In tal senso &#8220;fa politica&#8221; anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.<br />
Il movimento 5 stelle, dunque, è politica per definizione&#8230;<br />
..<br />
<strong>Uno spettacolo di Grillo di due anni fa</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/3LPchAiqHlk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>“Vent&#8217;anni fa ho fatto una pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo coi politici. Ma poi ho capito alcune cose sull&#8217;economia. Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su internet.<br />
Oggi la pubblicità mi sembra uno dei mali peggiori, l&#8217;economia la vera padrona della politica e internet uno dei pochi spiragli per difendersi e per ridare alla politica lo spazio che l&#8217;economia le ha rubato.<br />
Il 26 gennaio ho aperto un blog http://www.beppegrillo.it/, senza sapere bene cosa fosse. Sto cominciando a capirlo ora.<br />
Non so dove ci porterà questa avventura. Ho però il presentimento che ci potrebbe portare lontano. Se sapremo usarla bene, forse internet potrebbe aiutarci a lasciarci alle spalle un mondo dominato dai manager delle multinazionali, dalla loro pubblicità e dai governi al loro servizio&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/84de52111a2d67bb4c294f8f180d74b3.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>PICCOLI LESTOFANTI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli<br />
</em><br />
Non siamo governati da grandi criminali ma da piccoli lestofanti, vergognose e caricaturali macchiette del malo potere. Purtroppo il consenso lo stanno perdendo ogni giorno, ma le leve del potere restano tutte in mano loro, dal Parlamento dove proprio questa gentaglia voterà le riforme di estremo neoliberismo ed eterna protezione della casta di Monti, alla stampa prezzolata e disinformante in mano a vecchi catafalchi ammuffiti e ottuagenari che fuori dei partiti non riescono a vedere nulla, da Scalfari a Sartori, fino alla tv che si insinua dentro di noi col suo micidiale martellamento quotidiano. E&#8217; chiaro che nessuno di questi falsi partiti, di queste ‘baronie’ trarrà dalle amministrative un severo ripensamento dei propri errori; continueranno spudoratamente nella strada di sempre su cui stanno ben saldi, non sapendo far altro per DNA consolidato, senza la nostra minima speranza che mollino qualche abuso o ruberia fino a dissoluzione completa. Ormai destano nausea al solo vederli e ogni apparizione televisiva li abbatte ancora di più. Possiamo mettere le loro promesse di autoriforma nella casella ipocrita dell&#8217;&#8221;a mia insaputa&#8221;. L&#8217;unica speranza è che la magistratura prosegua nel disvelamento dei loro furti di danaro pubblico, delle loro reti di mazzette, della loro omertà pelose, dei loro rapporti con la mafia .. svergognandoli ogni settimana di più,finché a tutti risulti ben chiaro il loro livello di corruzione, con un vomito salutare che ci permetta di espellere queste canaglie.<br />
In tempi così grami, una cosa risulta ormai insopportabile: la bieca presunzione dei fan oltranzisti, che, ignorando a bella posta quello che questa gentaglia ha fatto, continuano a sparare sul nuovo in un accanimento difensivo di chi ha distrutto il nostro Paese.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcS_elHN-P02S2fGG-rFCexO9w7jFrirLmpXenWU1DlesJlQlokK" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>IL PROGRAMMA DI HOLLANDE</strong></p>
<p>.. ridiscussione del fiscal compact. 650 mila nuove offerte di lavoro. Salario minimo legato alla crescita. Pensioni a 60 anni (ma dopo 41 di lavoro). Tasse sui depositi all’estero. Allungamento dell’anno scolastico e 60 mila insegnanti in più. 40 mila nuovi alloggi per studenti. 150 mila alloggi sociali. Costruzione in 5 anni di 2,5 milioni di alloggi. Abbassamento del prezzo delle medicine. Centri di interruzione gravidanza in ogni ospedale. Eutanasia quando la famiglia e 4 medici sono d’accordo. Congedi di paternità estesi. Matrimonio degli omosessuali. Soppressione della parola “razza” nella Costituzione. Ministero dei diritti delle donne. Zone di sicurezza prioritarie. Prigioni conformi al principio di dignità. Banda larga nel 100% territorio entro il 2022. Abbassamento al 5.5% iva per libri e biglietti. Nomina dirigenti tv ecc da parte di un’autorità preposta. Isolamento termico di un milione di alloggi all’anno. Elettricità: riduzione del nucleare dal 75 al 50%. Riduzione del 30% dello stipendio del presidente e dei ministri. Blocco del prezzo della benzina per 3 mesi. Maggiori aiuti allo sviluppo del terzo mondo. Riconoscimento dello stato della Palestina. Ritiro truppe dall’Afghanistan entro il 2012. Trattamento in 6 mesi delle richieste di asilo. Lotta all’immigrazione clandestina.</p>
<p>E quali sono i programmi di Alfano o di Bersani?<br />
Finire di applicare il programma della P2 o finire di venderci alla Bce? Ah, dimenticavo: combattere Beppe Grillo <img src='http://www.fuoriradio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
.<br />
<strong>John Buatti</strong><br />
Mr Hollande dice addio al programma d&#8217;austerità, il nuovo programma include: tassare i ricchi, aumentare la spesa pubblica e abbassare l&#8217;età pensionabile, sollevando le aspettative degli elettori francesi e decretando la fine dell&#8217;era del &#8216;Merkozy&#8217;.<br />
Tutto questo è il contrario di ciò che Monti sta facendo, ma sappiamo bene che Monti, Sarkozy e la Merkel rispondono ai loro padroni, cioè le banche e i mercati azionari e applicano misure per riempire le tasche degli speculatori che hanno indebitato le nostre economie ma fanno credere che c&#8217;è bisogno di queste misure se si vuole uscire dalla crisi.<br />
In realtà, se si vuole la ripresa, non bisogna tagliare ma spendere di più, su tutti i livelli, educazione, trasporti, sanità, infrastrutture, modernizzare scuole, ospedali, trasporti, energie rinnovabili, strade, palazzi, incentivi per nuovi ed efficienti elettrodomestici con programmi di rottamazione, e occorre dare più stipendio ai lavoratori ricontrattando con i sindacati nuovi contratti di lavoro che diano vero potere di spesa ai cittadini senza strangolarli con tasse e multe, e in poco tempo si vedrà il risultato di un&#8217;economia che respira, e bisogna eliminare dai mercati azionari quelle agenzie private USA, che fanno crollare le economie europee con i loro giudizi con rating studiati per far arricchire gli speculatori. Occorre spendere con maggiore intelligenza e tagliare tutte le spese politiche inutili di quanti parlano con la voce dei mercati azionari, ingannando il popolo.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRpvikGyXs55PLUa-ATmXo3LCgIz5k3z20efZAO_igaOJyaIHWS" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>UN PROGRAMMA IN FIERI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>C&#8217;è una cosa che differenzia il cambiamento del M5S da quelli promessi da tutti gli altri, ed è che in passato ogni nuovo leader si presentava come il fine e lo scopo ultimo di tutte le battaglie, il maximum in terram: “Vota me e sarai in pace per sempre, penserò io a tutto, io ti darò questo e quello”. Il M5S invece si presenta come l&#8217;inizio di una rivoluzione che parte da noi e che avanzerà grazie a noi. A che ci serve un programma dove tutto sia minuziosamente scritto prima come nelle 294 pagine del programma di Prodi, ma dove poi ogni singola parte dipenderà solo dalla volontà successiva di un premier di fare o non fare? E dove si mantiene inalterata la struttura di una democrazia-farsa dove al popolo è dato solo di fare una crocetta ogni 5 anni sulla lista scritta da 5 segretari nell&#8217;impossibilità successiva di decidere o cambiare qualcosa?<br />
E&#8217; illuminante il fatto stesso che per il M5S non tutto il programma sia scritto, che ci siano solo principi base ma che il fondamento primo sia la volontà popolare che si fa attiva mentre si vuole smantellare la Casta ed eliminare quegli strumenti che farebbero di qualunque delegato una nuova Casta.<br />
Chi ci accusa non avere un programma dettagliato su questo o su quello non riesce nemmeno a capire che è proprio questa l&#8217;innovazione maggiore del M5S, il quale non desidera affatto dettagliare un programma dall&#8217;alto, quanto creare nuovi strumenti di democrazia e autogoverno dal basso</p>
<p>Poi la Bindi mi viene a raccontare in tv che il povero Pd &#8216;ha bisogno&#8217; di finanziamenti ai partiti sennò poverino come fa!!???<br />
e ci vengono pure a dire che, se i partiti non vengono pagati dallo Stato, potrebbero vincere i potentati economici! Più potentati economici di Berlusconi e della Goldman cosa volevamo?! E ci dicono: ”Però, se non si finanziano i partiti, come si fa a premiare il merito?” Perché? Quando hanno candidato Cicchitto, Gasparri, la Gelmini, la Carfagna, De Gregorio, Scilipoti, Stracquadanio, Cosentino, Penati, Bossi, il Trota.. pensavano al merito?</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/cecee388d783ff6ddea6f90a287111ee.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Harry Haller</strong><br />
&#8220;Ben 3mila euro al giorno, pari a 600 euro a minuto per un totale di 1 milione e mezzo di euro: non è la somma che intascherà un giocatore di Serie A per una stagione, bensì quella che il direttore del quotidiano “Il Foglio”, Giuliano Ferrara, guadagnerà per la nuova trasmissione che condurrà a partire dal prossimo 14 marzo su Rai1 dal titolo “Radio Londra”. Le cifre sono state rivelate nel numero uscito ieri del “Fatto quotidiano”, definite esorbitanti per uno show di approfondimento della durata di appena 5 minuti.<br />
&#8230;Il contratto firmato dal giornalista avrà valenza per 3 anni&#8221;</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.google.com/images?q=tbn:ANd9GcTSvHO3sQzrC8jmo6oYVhRkti70mxINclRj0usQ27po2Gk4SolMkA" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>BEPPE GRILLO<br />
</strong><br />
I risultati delle elezioni in Grecia e in Francia sono una chiara risposta alla BCE. La politica sta prevalendo sulla finanza. Vi è un tentativo di ripristinare la democrazia. Il castello di carte sta crollando. A fine mese si voterà in Irlanda per un referendum sull&#8217;introduzione del &#8220;Fiscal Compact&#8221; che con tutta probabilità verrà bocciata. Bisogna prendere atto che sono i popoli a dover decidere del loro destino, nel bene e nel male, non le banche, lo spread, le agenzie di rating, i tecnici della Provvidenza. Questa crisi, non va dimenticato, è figlia di quella del 2008 creata dalla finanza internazionale. Le banche furono salvate dagli Stati, dalle tasse dei cittadini, dall&#8217;aumento del debito pubblico. Forse era il caso di nazionalizzarle se queste sono le conseguenze. E forse accadrà comunque.</p>
<p>Un video molto carino che dà lo spirito del Movimento: Campagna elettorale sostenibile, Gruppo M5S Feltre</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/FGNCt_1y-P8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>I SUPER STIPENDI DI HERA</strong></p>
<p>E così per Bersani la vittoria socialista di Hollande sarebbe anche sua!? Mai sentita una corbelleria maggiore! Qualcuno spieghi al povero Bersani che il confronto tra il Pd e Hollande è come confrontare un formaggio scadente e andato a male con del pregiatissimo Bettelmatt, con la scusa che sono tutti e due formaggi.<br />
E tanto per dire cos’è il Pd ricordiamo che il Comune di Bologna (Pd), è riuscito a salvare per ben 2 volte i maxi stipendi dei super manager di Hera, il colosso a maggioranza pubblica che gestisce rifiuti, acqua, energia elettrica e gas a tutta l’Emilia. Il presidente si becca 350mila euro di compenso fisso, 117mila come “bonus e altri incentivi”, 6mila di “benefici non monetari” e 2mila alla voce “altri compensi”. In totale 475mila euro. Maurizio Chiarini, amministratore delegato del gruppo, ha preso mezzo miliardo di euro. Al momento del voto molti sindaci del bolognese si sono astenuti, i fondi di investimento e altri singoli soci hanno votato contro. A salvare i due top manager ci ha pensato però il Comune di Bologna con la sua quota del 13,7%. Senza quel pacchetto di azioni le retribuzioni proposte per Tommasi e Chiarini sarebbero state bocciate col 51,7% dei voti. E quando in consiglio comunale il pidiellino Michele Facci ha chiesto un voto per diminuire i compensi dei manager della partecipate dal Comune di Bologna, Hera compresa, il Pd ha respinto.<br />
Con che coraggio chiedono sacrifici ai cittadini? Si vergognino! Andrea Caselli, dei Comitati bolognesi per l’acqua pubblica dice: “Non solo le istituzioni stanno disattendendo il referendum del giugno scorso che impone di ripubblicizzare l’acqua, ma stanno anche dimostrando di non riuscire nemmeno più a controllare i manager che loro stessi hanno nominato”.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRvyVqZFI-WfW3Vz3m8-ivF94P_sQNcfigEqwrsn69Y_UGL4nYu" alt="" width="50%" /></p>
<p><strong>Pietro</strong><br />
<strong>GRANDISSIMA SORPRESA dal M5s al nord: M5S è la SECONDA FORZA.</strong><br />
Ho fatto la somma dei voti presi nei comuni con popolazione superiore ai 15000 abitanti in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Marche (escluso Friuli e cittadina di Iesolo in Veneto perché non era presente il PD in quest&#8217;ultima)e guardate cosa è saltato fuori:<br />
PD 235.103 voti<br />
M5S 134.032 voti<br />
PDL 123.116 voti<br />
Superato il PDL!<br />
..<br />
<strong>E INTANTO VINCONO ANCHE I REFERENDUM SARDI CHE TAGLIANO PROVINCE E CONSIGLIERI</strong></p>
<p><strong>Monica Murgia</strong><br />
Ce l&#8217;abbiamo fatta. In Sardegna i 10 referendum hanno raggiunto il quorum e il primo risultato sarà l&#8217;abrogazione immediata delle nuove inutili 4 province (su un totale di 8), ognuna con un doppio capoluogo, che con una popolazione di 1.500.000 persone erano un vero insulto all&#8217;intelligenza di chiunque. Il nostro esimio presidente della regione, il ragionier Ugo Cappellacci, ha messo il proprio cappello sul referendum, come mossa disperata in quanto sapeva di non avere niente da perdere. Una popolarità minore infatti sarebbe stata un&#8217;impresa impossibile. La maggior parte dei politici e degli organi di stampa hanno silenziato il tutto sperando che un po&#8217; per ignoranza, un po&#8217; per menefreghismo, un po&#8217; perché tanto niente cambia, che la gente non si recasse a votare per potere dire che i sardi in realtà volevano quello stato di cose e poter avere il coltello dalla parte del manico nella battaglia per l&#8217;eliminazione dei loro privilegi e degli enti inutili. Invece il quorum è stato raggiunto, le quattro province abolite e il personale verrà ricollocato a esaurimento, pertanto non ci sarà possibilità per i politici di far leva elettorale su ulteriori assunzioni. Il risparmio e i vantaggi si vedranno nel lungo periodo. Adesso chi non è andato a votare recrimina sul voto di chi ha esercitato un proprio diritto e, secondo me, anche un proprio dovere. Peggio per chi è rimasto a casa. Evitando di recarsi ai seggi ha delegato al scelta a chi,come me, è andato a votare e può recriminare solo con se stesso se la scelta non è quella che avrebbe auspicato. Noi sardi abbiamo iniziato a sfrondare i rami periferici, con la speranza che prima o poi vengano potati anche quelli più grossi e principali. Chi dice che tanto nulla cambierà senza nemmeno fare un tentativo per cambiare o peggio chi pur ritenendo giusti i quesiti non è andato a votare perché i referendum erano appoggiati da Cappellacci e dai riformatori, ha fatto come quello che per fare dispetto alla moglie si taglia le palle<br />
..<br />
<strong>John Buatto</strong></p>
<p>Trovo molto interessanti i referendum sardi sull’abolizione delle nuove Province e la riscrittura dello Statuto, all&#8217;abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna e la riduzione a 50 (da 80) dei componenti del Consiglio regionale. Sono, in pratica, tutte richieste anti-Casta. Immagino che si siano potute fare solo in quanto la Sardegna è regione autonoma. Ma non ci sono dei referendum anti Casta che si possano fare a base regionale anche nelle altre Regioni? I quesiti sono stati accettati, non capisco come mai ce ne siano 3 che sembrano simili. La perversione è che quel governatore Cappellacci (Pdl) che probabilmente potrebbe fare alcune di queste variazioni, invece di farle, le affianca in una battaglia populista che, non conoscendo lo statuto dalla Sardegna, ci parrebbe del tutto ipocrita.<br />
.<br />
<strong>TARDO IMPERO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Non vorrei certo fare paragoni irriverenti e mescolare le capre con i cavoli o la politica con la religione, ma nel Tardo Impero Romano, ormai in completa decadenza, Roma aveva importato centinaia di religioni che convivevano una accanto all&#8217;altra pacificamente, ognuna col suo culto e i suoi templi sacri, e la tolleranza religiosa degli imperatori romani era sempre stata piena e totale. Ma appena il cristianesimo si affacciò nella capitale, la sua novità nei confronti degli altri culti parve subito talmente inquietante da metterlo al bando e da farne il nemico n° 1 dell&#8217;Impero. Di qui le persecuzioni ecc. La differenza non stava nel fatto che i cristiani adoravano Cristo invece che Mitra, ma nel fatto che proclamavano gli uomini tutti uguali tra loro, le donne con gli uomini, gli schiavi coi padroni, e ciò suonò come un pericoloso attacco all&#8217;unico dio che i Romani in fondo rispettavano: il diritto di proprietà.<br />
….<br />
Vorrei ricordarvi che nel delirio generale che sembra aver colpito l’Italia dei media, il fratello di Paolo Borsellino era a favore del M5S. Il vero saggio è colui che, quando tutti perdono la testa, non perde la testa e continua a distinguere il vero dal falso. Credo lo abbia detto Socrate, ma all’epoca non c’era nemmeno la grancassa dei giornali e delle televisioni.<br />
.<br />
“<em>La rivoluzione si fa nelle piazze. invece il cambiamento, il vero cambiamento, si fa nelle urne</em>”! (Paolo Borsellino)<br />
..</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/ho-un-grillo-per-la-testa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Foglie secche</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/foglie-secche/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/foglie-secche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary C. Senigallia</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10338</guid>
		<description><![CDATA[E primavera ma le foglie secche avvizzite le vedi rotolare via: sono le parole vuote che escono da bocche avide e senza vergogna Sono gli sguardi saccenti e impudici che non spaventano più che, anzi, ora fanno solo ribrezzo Foglie secche che ancora cercano di aggrapparsi ai rami dorati dove erano attaccate Foglie secche che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E primavera<br />
ma le foglie secche<br />
avvizzite<br />
le vedi rotolare via:<br />
sono le parole vuote<br />
che escono da bocche avide<br />
e senza vergogna<span id="more-10338"></span><br />
Sono gli sguardi saccenti<br />
e impudici<br />
che non spaventano più<br />
che, anzi, ora<br />
fanno solo ribrezzo<br />
Foglie secche<br />
che ancora cercano di aggrapparsi<br />
ai rami dorati dove erano attaccate<br />
Foglie secche<br />
che sanno che diventeranno<br />
polvere<br />
una polvere che il vento<br />
del rinnovamento<br />
porterà via<br />
lontano da qui.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/foglie-secche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VINO VERITAS</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/vino-veritas/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/vino-veritas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michael-santhers</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10330</guid>
		<description><![CDATA[Tutta la notte sentii cani cinguettare canarini muggire asini abbaiare pecore ululare gatti belare capre nitrire mia moglie starnazzare mia suocera ringhiare Al mattino la testa pesava un quintale ma lucido inforcai gli occhiali e lessi sulla bottiglia di due litri,scolata ..montepulciano anno 1981 -Sbronzo avevo male associato alle figure tutti i versi tranne starnazzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la notte sentii<br />
cani cinguettare<br />
canarini muggire<br />
asini abbaiare<br />
pecore ululare<br />
gatti belare<br />
capre nitrire<br />
mia moglie starnazzare<br />
mia suocera ringhiare<span id="more-10330"></span><br />
Al mattino la testa pesava un quintale<br />
ma lucido inforcai gli occhiali e lessi<br />
sulla bottiglia di due litri,scolata<br />
..montepulciano anno 1981<br />
-Sbronzo avevo male associato<br />
alle figure tutti i versi<br />
tranne starnazzare e ringhiare<br />
che a distanza di anni<br />
pur essendo diventato astemio<br />
echeggiano tra mura di casa<br />
tuttora nel cervello<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Da:Poesie Cialtrone<br />
www.santhers.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/vino-veritas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LO SPETTRO DELLE AMMINISTRATIVE</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/lo-spettro-delle-amministrative/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/lo-spettro-delle-amministrative/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vivianavivarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Masada]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10311</guid>
		<description><![CDATA[MASADA n° 1384 6/5/2012 C’è chi è disperato e si uccide per usura di Stato e chi si compra una laurea in Albania – 
Equitalia – Pessima situazione sotto il sole – Bocciato il governo dei tecnici come quello dei politici– Tutti contro Grillo pervicacemente – Esempi di democrazia partecipata – Il consenso dei partiti è al 2% - Auto blu, scorte e sprechi – Tra i crimini dello Stato e quelli della mafia è una bella gara al peggio- “Contro la Lega”, libro di Furio Colombo – Monti e la Trilaterale – Come far uscire l’Italia dal disastro- Tagliamo la Tav in Valsusa- Il bue e il grillo – Si fa o non si fa questa maggiore tassazione dei fondi in Svizzera?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/2012/05/524470_303391709735840_182809201794092_676162_792162628_n-300x291.jpg" alt="" title="524470_303391709735840_182809201794092_676162_792162628_n" width="300" height="291" class="alignleft size-medium wp-image-10349" /><br />
MASADA n° 1384 6/5/2012 LO SPETTRO DELLE AMMINISTRATIVE</p>
<p><strong>C’è chi è disperato e si uccide per usura di Stato e chi si compra una laurea in Albania –<br />
Equitalia – Pessima situazione sotto il sole – Bocciato il governo dei tecnici come quello dei politici– Tutti contro Grillo pervicacemente – Esempi di democrazia partecipata – Il consenso dei partiti è al 2% &#8211; Auto blu, scorte e sprechi – Tra i crimini dello Stato e quelli della mafia è una bella gara al peggio- “Contro la Lega”, libro di Furio Colombo – Monti e la Trilaterale – Come far uscire l’Italia dal disastro- Tagliamo la Tav in Valsusa- Il bue e il grillo – Si fa o non si fa questa maggiore tassazione dei fondi in Svizzera?</strong></p>
<p><strong>Franco</strong><br />
La partitocrazia ci ha portato sull&#8217;orlo del precipizio.<br />
Il governo tecnico ci farà fare un passo avanti.<br />
.<br />
Oggi giorno persone si suicidano per disperazione. Ovviamente sono suicidi assistiti… dai tecnici.<br />
<strong>VV</strong><br />
.<br />
Conosciamo l&#8217;etica dei politici: è una tacca più sotto di quella del molestatore di bambini.<br />
<strong>Woody Allen</strong><br />
..<br />
Come ha detto Altan: &#8220;Ormai abbiamo bisogno di tecnici anche per arrangiarci.&#8221;<br />
.<br />
I tecnici chiamano altri tecnici al capezzale dell’Italia, come i medici che chiamano altri medici al capezzale del malato. Intanto che questi giocano al ‘Consulto’, e quegli altri fanno lo gnorri. Il malato, abbandonato a se stesso e salassato del suo sangue, muore.<br />
<strong>Viviana</strong><br />
.<br />
<strong>Fabiana</strong><br />
Lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non riesce più a immaginare una vita in libertà</p>
<p><span id="more-10311"></span></p>
<p>Il 6 e 7 maggio 6 milioni di italiani voteranno in oltre mille comuni italiani. Le regioni interessate saranno soprattutto Sicilia, Lombardia, Campania, Calabria, Veneto e Piemonte. Si voterà in 28 comuni capoluogo di provincia, 4 dei quali capoluoghi di regione (Palermo, Genova, Catanzaro, L’Aquila).<br />
.<br />
<strong>Don Paolo Farinella scrive: </strong></p>
<p>“<em>Votare non è solo un diritto e un dovere, è un senso di responsabilità e di coscienza. Abbiamo motivi più che validi per non andare a votare e dire tutto il nostro sdegno verso una classe politicante che ha speculato, ingannato, frodato, turlupinato i cittadini, sperperando il denaro pubblico che oggi manca per pagare le pensioni e l’assistenza sociale. Il disprezzo e la sfiducia sono tali e tanto grandi che non andare a votare sarebbe il segnale che un’èra è finita. Certo ci metteremmo in pace la nostra indignazione e poi? Il vuoto lasciato da noi sarebbe riempito proprio da coloro che noi disprezziamo e non vogliamo, dai politicanti di mestiere, dai corrotti, da quelli che ne approfittano perché vivono solo per i loro interessi.<br />
Andare e votare e votare persone oneste, libere, impregnate di senso di bene comune, è la migliore risposta alla nostra indignazione. Sì! Possiamo e dobbiamo indignarci, ma poi dobbiamo passare all’azione e ostacolare anche con i nostri corpi, col nostro voto, l’occupazione del servizio pubblico da parte dei mafiosi, dei corrotti, di coloro che vendono e comprano tutto, dilapidando il denaro pubblico. Sono gli stessi che aumentano le tasse, riducono i servizi e generano lo stato di prostrazione in cui versa la maggior parte dei cittadini.<br />
Andare a votare è un atto di civiltà per difendere la nostra città e la prospettiva del nostro futuro che riguarda i nostri figli e i nostri nipoti. Lo dobbiamo ai nostri morti, lo dobbiamo ai nostri posteri. Lo dobbiamo a noi stessi se non vogliamo abdicare dalla nostra coscienza di cittadini. </em>&#8221;</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/9561d3d73410d0c8fc1387fc6cf5ec16.jpg" alt="" width="50%" /></p>
<p><strong>Massia</strong></p>
<p>In queste ore dirò alcune preghiere, (come faccio sempre..)<br />
Le prime, saranno per tutti quelli che nel dubbio di astenersi, sceglieranno di votare nuove realtà e volti nuovi..<br />
sarebbe già un meraviglioso passo avanti..<br />
altre, saranno per tutti quelli che hanno già deciso che voteranno, e voteranno per un vero e reale cambiamento&#8230;.<br />
le ultime, e credo le più numerose, saranno per tutti quelli<br />
che&#8230;<br />
pur toccando con mano quotidianamente il disastro morale ed economico in cui stiamo vivendo, (e forse una causa c&#8217;è ed ha pure nomi e cognomi)&#8230;<br />
&#8230;.HANNO ANCORA IL CORAGGIO DI DARE IL VOTA AI SOLITI NOTI&#8230;.!!<br />
Noi non molliamo mai, continuiamo ad aver fede&#8230;<br />
..nonostante che&#8230;..&#8221;perseverare diabolicum est..&#8221; !!!<br />
..<br />
<strong>Sole 24 ore</strong></p>
<p>Questa è un&#8217;elezione diversa dalle altre. E non solo perché ci sarà l&#8217;affermazione di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 stelle. È un&#8217;elezione dove i partiti temono forse più il non voto, l&#8217;astensione e la diffidenza che la perdita di un municipio. Un&#8217;elezione dalla quale potrebbe arrivare la conferma del crepuscolo della Seconda Repubblica, del bipartitismo e di conseguenza delle forze politiche che ne sono state protagoniste, almeno così come le abbiamo conosciute fino ad oggi. Un esempio indicativo arriva anche dalla cronaca delle ultime ore: Angelino Alfano e Pier Luigi Bersani, i leader di Pdl e Pd, hanno chiuso la loro campagna elettorale in quelli che fino a poco tempo fa erano ritenuti loro feudi indiscussi e che invece adesso li vedono in affanno, costretti a rincorrere, non già gli avversari ma i loro alleati o ex alleati. È la prova inconfutabile della frammentazione di un sistema, che fino a poco tempo fa si reggeva sulla capacità dei due Poli di rappresentare gran parte del corpo elettorale.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/6f781d53f779f8de3ed404cc0b74e29c.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>AMATO</strong><br />
<em>Alessandro Ruggeri</em></p>
<p>Pochi sanno che quando il debito italiano salì tra il 1987 e il 1989 di 220 mila miliardi di lire il Ministro del Tesoro era Giuliano Amato. E questo mestierante della politica fece anche di peggio per rimediare: nel 1992 introdusse il prelievo forzoso dai conti correnti per raccattare qualche lira. IO NON DIMENTICO. Ci dobbiamo aspettare anche questo?<br />
..<br />
<strong>PESSIMA SITUAZIONE SOTTO IL SOLE</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli<br />
</em><br />
Purtroppo gli elettori sopra i 65 anni sono il 20,6% della popolazione e formano lo zoccolo duro di partiti come il Pd. Resta il fatto che i due principali partiti del famoso bipolarismo, Pd e Pdl, hanno perso in 4 anni il 30% dei consensi, il che vuol dire che anche il bipolarismo è fallito. Del resto proprio da lì sono venuti le peggiori leggi italiane e la crisi economica.<br />
Il Pdl, essendo un partito aziendale, si sta sciogliendo con l&#8217;uscita di scena di B, la nave affonda e tutti corrono a cercare scialuppe di salvataggio:si gonfiano i tesseramenti, si fanno finti congressi, si assumono exploit dell&#8217;ultimo minuto come la rinunzia di Alfano ai rimborsi elettorali, ma ormai anche le comparsate per via di B a sostenere i suoi candidati sono accolte da selve di fischi.<br />
Il Pd, perso il collante dell&#8217;opposizione a B (peraltro sempre scarsa) sta implodendo, diviso com&#8217;è tra una quindicina di correnti, basti vedere l&#8217;economista di riferimento Fassina che marcia contro il partito o l&#8217;economista Boccia che è più liberista di un liberista e le sbaglia tutte o Renzi che potrebbe essere assunto dalla Bce, per non parlare dei candidati scelti dalla segreteria che sono regolamente bocciati alle primarie. La Lega è divisa tra bossiani e maroniani e Bossi comincia anche lui a farsi vedere meno in pubblico per paura di uova marce mentre escono goccia a goccia i contenuti della cartellina di Belsito che condannano alla gogna tutto il Cerchio magico.<br />
La Seconda Repubblica è finita miseramente e i due poli su cui si reggeva si sono schiantati. Il 2% di gradimento ai partiti mostra appieno il loro fallimento, anche se di fatto, essi governano ancora i media e si permettono di sollevare la loro campagna diffamatoria contro Grillo. Oggi il Paese è stufo di politici inetti e corrotti, che non fanno nulla e non decidono nulla, che fanno solo chiacchiere oziose, mentre tutelano interessi di lobbie e di bottega. In questa debacle partitica, se si presentasse un partito-Monti potrebbe anche vincere, visto che, malgrado i misfatti perpetrati, voterebbe per lui l&#8217;85% del Pd e il 70% dei casiniani e perfino metà dei leghisti, il che dice a che livello di informazione e di raziocinio sia arrivato questo Paese.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/eeb509b520f35c246aa512f341e9d337.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>&#8220;Il giorno della civetta&#8221; romanzo di Leonardo Sciascia</strong></p>
<p>“<em>Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l&#8217;umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz&#8217;uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà&#8230; Pochissimi gli uomini; i mezz&#8217;uomini pochi, che mi contenterei l&#8217;umanità si fermasse ai mezz&#8217;uomini&#8230; E invece no, scende ancora piú giú, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi&#8230; E ancora piú in giú: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito&#8230; E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere che la loro vita non ha piú senso e piú espressione di quella delle anatre&#8230; Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo !! </em>“<br />
..<br />
<strong>LUCIO GALLUZZI</strong></p>
<p>In pochi mesi hanno sparso la disperazione più totale fra la gente e come non era mai successo, i cittadini hanno cominciato a bruciarsi vivi, impiccarsi, farsi saltare il cervello&#8230; ogni speranza è negata. Alle cantilene perenni di prima si aggiungono &#8220;vorrete mica finire come la Grecia!&#8221; e &#8220;è l’Europa che ce lo chiede&#8221;.<br />
Qest’anno perderemo altri 130.000 posti di lavoro, disoccupazione giovanile ai massimi storici; nel 2012, 71.000 famiglie italiane hanno scelto di vivere in baracche e roulotte, benzina a 2 euro, consumi delle famiglie a picco… Che cosa inventeranno questi magnifici rettori per &#8220;uscire dalla crisi&#8221;? Altra demolizione, ancora tagli: scuola pubblica, tribunali, forze dell’ordine, nuove tasse, strangolamento dell’art. 18&#8230; e che peste li colga tutti.<br />
Dall’inizio dell’anno sono 71 le persone che si sono tolte la vita per causa economica.<br />
Ieri un altro disperato si è barricato in una sede dell’Agenzia delle Entrate in provincia di Bergamo.<br />
Aveva degli ostaggi, poi liberati tutti, era armato. Voleva che i giornali parlassero della sua situazione e del perché era arrivato al fallimento economico strozzato dai debiti. Lo hanno arrestato, rischia fino a 8 anni di reclusione per il suo gesto. Così hanno risolto tutto.<br />
Domani la solita salma dirà nuovamente che si rischia la rivolta sociale violenta per disperazione.<br />
La Camusso minaccerà l’ennesimo sciopero generale, non proclamato.<br />
Monti si complimenterà per l’alto senso di responsabilità nazionale delle forze sociali.<br />
La Fornero pronuncerà un sermone dei suoi e ci spiegherà come sia giusto non farla più piangere licenziandoci da soli, senza fare tanto casino però.<br />
Zitto e crepa!</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/09e01b46b20b4721c425496d63e28f88.gif" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>EQUITALIA</strong></p>
<p>Equitalia nasce per decreto legge del 2005, n. 203 promosso dal Terzo Governo Berlusconi e convertito con legge 2 dicembre 2005 n.248, l’istituto per riscossioni cambia il nome in Equitalia nel 2007.<br />
Dunque il decreto che istituisce Equitalia è stato fatto da Tremonti e votato da Forza Italia, da AN e dalla Lega.<br />
Oggi Calderoli, rinverginato, va a trovare in carcere una vittima di Equitalia, ma nel 2005 votò proprio la legge che oggi fa queste vittime.<br />
Per capire il soggetto, qualche anno fa accorse anche prontamente in Valsusa in caccia di voti, propagando la falsa idea che la Lega &#8216;difende il territorio&#8217;, ma gli andò buca. Di fatti il territorio non solo la Lega non lo ha mai difeso, ma lo ha svenduto, opponendosi persino ai referendum sull’acqua e il nucleare, mentre ha votato tutti i tagli che hanno messo in ginocchio i Comuni e si è opposto all’eliminazione delle Province, che per la Lega sono altrettante mangiatoie. Oggi Calderoli i difensori della Valsusa li chiama &#8216;i quattro lazzaroni&#8217;. E&#8217; un po&#8217; come Berlusconi, che prima quando Bossi parlava alle piazze era un delinquente mafioso, poi quando Bossi è arrivato in Parlamento ed è stato gratificato dalle escort di Berlusconi, è diventato il &#8216;caro amico fedele&#8217; che vota qualsiasi porcheria.<br />
Ci sono dei rinverginimenti che si fanno anda e rianda, secondo come tira il vento, ma alla fine anche l&#8217;imene diventa un po&#8217; indecente da guardare.</p>
<p>Dal web: “E&#8217; proprio Equitalia a richiedere il fallimento delle aziende e dei negozi delle persone che non riescono a saldare gli importi richiesti: persone che non riescono a pagare il debito iniziale, si vedono chiedere da Equitalia tre volte di più. Cittadini che si trovano in una situazione di difficoltà, che vengono affossati definitivamente da Equitalia. Creando non solo un DANNO INCREDIBILE E ALLUCINANTE alla persona e alla sua famiglia: ma anche all&#8217;economia: producono nuovi disoccupati, che spesso si vedono confiscare e SVENDERE all&#8217;asta anche la propria casa e l&#8217;automobile che usavano per andare a lavoro.”<br />
..<br />
Da FB: “Facile prendersela con Befera, presidente di Equitalia! Particolarmente odioso anche perché per il suo sporco lavoro da strozzino usuraio lo Stato gli dà ben 456.733 Euro all&#8217;ANNO! e solo questo è un delitto. Ma dovremmo prendercela con Visco e Tremonti che sono i mandanti del delitto Equitalia, istituto perverso di riscossione usuraia dei tributi e con chi l’ha votata.</p>
<p>Ricordiamoci che Equitalia è stata istituita da Visco, potenziata da Tremonti, imposta dal terzo governo Berlusconi e votata da Pdl, Pd, An e Lega. Monti non fa che eseguirla.<br />
Pensate che, mentre una persona al giorno si suicida a causa dello strozzinaggio di Equitalia e Monti non vuole aumentare la penale dei fondi neri all’estero, come hanno fatto Germania ,Inghilterra e America,la ministra Severino pensa di depenalizzare l’elusione fiscale,con cui si nasconde totalmente l’imponibile al fisco con giochetti vari<br />
Alberto Goffi:In Italia hanno strutturato la riscossione in modo che il grande evasore, quello che si nasconde veramente dal fisco con una omessa dichiarazione dei redditi, se viene scoperto se la cava:<br />
1-scudo fiscale di Tremonti per cui paga solo il 5% di tasse su cifre mai dichiarate al fisco,resta anonimo e si regolarizza.<br />
2-furbizia usata da noti personaggi come Valentino Rossi,per cui l&#8217;evasore propone un’offerta al fisco accorciandosi l’imponibile del 30% o 50%(Valentino doveva pagare 112 milioni di €, se l&#8217;è cavata con un quinto!).<br />
Tutti questi evasori non sono,normalmente, clienti privilegiati di Equitalia perché hanno tali benefici che non arriveranno mai alla sede di riscossione.<br />
I clienti preferiti di Equitalia sono invece lavoratori autonomi, ma anche dipendenti o disoccupati che devono pagare alcune tasse. Il caso più comune è il piccolo imprenditore che, arrivato a fine mese, in difficoltà per la crisi, deve decidere se pagare i contributi all’INPS o i dipendenti. Nelle piccole imprese, si privilegia sempre il pagamento dei lavoratori, ma è un errore.<br />
Il mancato pagamento dei contributi genera, dopo 60 giorni, una sanzione che arriva al 100% di quanto non è stato versato e che viene trasferita a Equitalia . Invece di essere avvantaggiati come i grandi evasori fiscali (protetti da B o da Monti) che pagano o il 5%, il 30% o il 50%, questi, che hanno fatto regolarmente le dichiarazioni dei redditi e hanno sempre pagato le tasse, ma a un certo punto sono in difficoltà, ricevono una multa del 120% della cifra che non hanno potuto versare. Questo comprende un 9% di guadagno per Equitalia, interessi di rateizzazione, mora e varie sanzioni.<br />
Se uno non paga, scattano 4 strumenti:<br />
-l’ipoteca sugli immobili(e con l’ultimo Decreto Sviluppo per debiti superiori ai 20.000 €,fino a qualche anno fa-sotto B-anche per soli 1500)<br />
-scatta una segnalazione al centro raccolta dati delle banche,che immediatamente chiude i fidi. Così l’imprenditore si trova in assenza totale di liquidità<br />
-pignoramento sul conto corrente<br />
-confisca presso terzi,i clienti,e così,chi si vede arrivare a casa l’ufficiale giudiziario,mai più si rivolgerà a quella azienda<br />
-poi arrivano le ganasce fiscali sui veicoli<br />
Chiaramente l’azienda fallisce<br />
Ma l’atrocità è che molti imprenditori entrano in difficoltà proprio perché lo Stato non paga i propri conti(la media di pagamento degli enti locali è di 200 giorni, VERGOGNA UNICA in Europa!!!).<br />
Dunque la P.A. prima non paga e mette in crisi l’azienda, poi la fa fallire.<br />
Il risultato è oltre 1,5 milione di case ipotecate e 6 milioni di persone che vivono il dramma di Equitalia (dati vecchi).<br />
La politica ha risposto solamente con parole.<br />
A Pontida Bossi ha urlato che avrebbe “tagliato le unghie” a Equitalia e l’unica cosa che ha tolto è stata la riscossione delle quote latte, promettendo però che in futuro qualcuno ci penserà, ma non è neanche chiaro chi. Tremonti promise che Equitalia tornava a regole di umanità ma l’unica cosa che ha fatto è stata mantenere le sanzioni e gli interessi da usurai, alzando solo i tetti delle soglie. Se infatti prima bastavano 1 500 € per ipotecare una casa, adesso devono essere 20.000. Le sanzioni e gli interessi, i veri responsabili del disastro non sono stati toccati.<br />
Si può essere ipotecati anche solo per non aver pagato il canone tv!!!!</p>
<p><strong>I COMUNI HANNO LA POSSIBILITA&#8217; DI RIFIUTARE EQUITALIA!!!<br />
PRIMA DI VOTARE VI SIETE ASSICURATI CHE IL PARTITO PER CUI VOLETE VOTARE ELIMINERA&#8217; EQUITALIA NELLA VOSTRA ZONA????</strong><em></em></p>
<p>E ora vi chiedo, visto che gli autori di questa carneficina sono stati Pd, Pdl, An e Lega, con quale coraggio andrete a votarli?<br />
..<br />
<strong>Marco Palombi di IFQ denuncia l’odio diffuso contro Equitalia<br />
</strong><br />
“Dopo le cartelle pazze, la ribellione dei pastori sardi vessati dalla crisi e da un’onda anomala di sequestri di case e aziende anche per poche migliaia di euro, siamo arrivati ai pacchi bomba o ai sequestri di persona”. Eppure in questa storia i partiti hanno le loro colpe orrende. Sono stati Camere e Governi a dettare le regole alla agenzia delle entrate che possiede il 51% di Equitalia (il resto è dell’INPS), e questa orrenda maggioranza parlamentare con una mano ha scritto le regole usuraie di Equitalia,con l’altra ha finto di criticarla per non perdere elettori. Tutto parte da Tremonti, tra il luglio del 2011 e quello del 2011, che aumentò le tasse e velocizzò le riscossioni, stabilendo i tassi usurari sui ritardi. Tremonti è sempre stato appoggiato dalla Lega che ha votato le sue disposizioni, e ora la stessa Lega vuol farci credere che farà la rivolta fiscale, su quelle stesse leggi che lei ha votato???? E i sindaci leghisti eccoli lì tutti a protestare! E dov’erano quando la Lega e il Pdl imponevano queste regole? O ci vogliono far credere che sono di Monti?? Comunque, ci dicono che fine anno la riscossione diretta passerà ai Comuni. Questo vuol dire che sparirà l’odiata Equitalia? Ne dubito. Ma il paradosso è che la riscossione doveva passare ai Comuni già da gennaio ma i sindaci implorarono che slittasse perché non erano pronti! (Capisco che per i Comuni più grandi fare a meno di Equitalia è un bel casino, eppure Bologna lo ha fatto! )<br />
.<br />
Prima di Equitalia la riscossione delle tasse era affidata a 40 società private, nel 2007 è tornata in mano pubblica cambiando nome in Equitalia S.p.A. La riforma della riscossione è avvenuta con l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;art. 3 del decreto legge n. 203 del 30 settembre 2005. La conversione in legge del decreto avviene sotto il Governo Berlusconi e viene votata dalla Lega, quella stessa Lega che oggi agita il populismo, minaccia lo sciopero fiscale e va a trovare in carcere l’imprenditore che ha sequestrato alcune persone in una sede di Equitalia. Ma che senso ha?<br />
dopo aver messo in ginocchio l&#8217;Italia la lega esporta il malcostume padano anche in Albania.<br />
Prima che scoppi il caso diplomatico suggerirei al ministro Severino di estradare preventivamente il TROTA in Albania, per chiarire la situazione ed eventualmente ripetere tutti gli esami in albanese, dimostrando di aver ottenuto il diploma onestamente (fermo restando di riuscire a spiegare con una locuzione questo aggettivo, assente nei dizionari padani)<br />
..<br />
<strong>Sereno</strong><br />
Il sindaco de Magistris: &#8220;Dal 2013 Equitalia non riscuoterà più per il Comune&#8221;.<br />
Saremo l&#8217;unico capoluogo di regione che applicherà tale divieto&#8230;, seguiteci tutti!</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/aa6830cb4be9b02b79a750327e9e829a.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>UNA LAUREA IN ALBANIA</strong></p>
<p>Ma chi è che non ha fatto una vacanza in barca?<br />
E chi è che non ha preso una laurea in Albania?<br />
Queste sono cose che ormai fan tutti: porci, cani, berlusconiani e leghisti!</p>
<p>Questo è il diploma di laurea pagato con 99.000 euro di soldi nostri. Uno dei tanti! Ancora un po&#8217; e la Lega sarebbe stata il partito più laureato d&#8217;Italia! Così la piantavano tutti di chiamarla il partito dei somari! Somari sì, ma laureati!</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/4232130d838a753d2d3e1ea051f3f971.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p>Oltre alla castroneria dell&#8217;intero vicenza, in cui il Trota non si è faticato nemmeno a fare un viaggio in Albania e che ha fatto di nuovoo sganasciare tutta l&#8217;Italia contro Lega e leghistini, c&#8217;è un particolare curioso: nel diploma di laurea “conseguito” da Renzo Bossi in Albania la data di nascita è sbagliata. Il Trota è nato l’8 settembre 1988, ma l’attestato indica ottobre: “08/10/1988″. Non solo un diploma falso, ma pure una data di nascita sbagliata! <img src='http://www.fuoriradio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Errore di trascrizione o ultima, clamorosa gaffe del Trota, dottore in Economia? E&#8217; un tale incapace che non è stato nemmeno capace di mandare a Tirana i suoi dati esatti?<br />
Ma quei 12.836 leghisti che lo hanno votato cosa avevano nel cervello? La farina di polenta?</p>
<p>Come recita una vignetta: Povero Trota</p>
<p><em>la tua mamma è siciliana<br />
la badante di tuo padre è pugliese<br />
la tua laurea è albanese<br />
pagata con soldi europei<br />
le tue sim sono pakistane<br />
e i tuoi diamanti africani<br />
i tuoi investimenti sono tanzani<br />
e il tuo tesoriere è calabrese<br />
la tua automobile è tedesca<br />
e i tuoi conti segreti sono svizzeri<br />
Trota della Padania,</em><br />
<em>non rimproverare al tuo vicino<br />
di essere straniero<br />
MA VA&#8217; A DAR VIA EL CIAP, TERUN DE MERDA<br />
già.. e la tua cittadinanza è ITALIANA!</em></p>
<p>E siccome il Trota non risulta ufficialmente mai entrato in Albania, come ci è arrivato? Coi barconi?<br />
Oppure, pora stella, si vede che l&#8217;Albania l&#8217;ha adottato a distanza!<br />
E per la serie &#8220;non facciamoci mancare niente&#8221;, ora sui soldi rubati dalla Lega compare pure un giro di escort, un lungo elenco di nomi e contatti di ragazze nella cassaforte di Belsito, completo di indirizzi. Gli inquirenti non si sbilanciano, ma ricordano il precedente di un&#8217;inchiesta su un giro di squillo in cui comparve anche Riccardo Bossi, uno dei figli del Senatur. E il nome di Belsito era comparso anche nel corso dell&#8217;indagine sul Ruby-Gate. Escort, lauree, cocaina, diamanti, lingotti…<br />
Ma quante cose ci hanno pagato questi con i soldi del partito?<br />
Trota Bossi, dopo le incredibili figure di merda e alle dimissioni quasi obbligate, ha detto che si metterà a lavorare. A parte che dovrebbe godere ancora di 12.00 al mese come funzionario messo dal padre nell’organico dell’Osservatorio sulle Fiere Lombarde, per vigilare sulla &#8220;torta Expo&#8221;, ma quale lavoro mai potrebbe fare? E ci chiediamo: Bossi oltre a ripresentare se stesso come segretario ha intenzione di rimettere in lista il figlio come consigliere? Va bene che gli stronzi hanno la tendenza di ritornare a galla e che di stronzi i leghisti ne hanno sostenuti parecchi&#8230;.<br />
..<br />
<strong>Paolo Cicerone</strong></p>
<p>Oddio mi sto ribaltando dal ridere, sentitevi questa:<br />
&#8220;Rischia di creare una crisi diplomatica tra Albania e Italia lo scandalo della laurea triennale presa da Renzo Bossi all’Università Kristal di Tirana. Ma soprattutto potrebbe mettere ancora di più in imbarazzo la Lega Nord di Umberto Bossi, che per quasi vent&#8217;anni ha fatto una battaglia contro i permessi di soggiorno per gli stranieri in Italia. Secondo la legge albanese (l’Albania non fa parte dell’Unione europea), infatti, il Trota avrebbe dovuto avere almeno la residenza per ottenere il diploma. Gli studenti albanesi sono in rivolta per le notizie in arrivo in queste ore dal bel Paese dopo le indagini della procura di Napoli sul tesoriere Francesco Belsito. Trainati dall’Alleanza Rosso Nera, partito politico nazionalsocialista, sono pronti a scendere in piazza in massa contro il ministro dell’Istruzione Myqerem Tafaj sin da mercoledì prossimo.&#8221;</p>
<p>Leggi il resto: <a href="http://www.linkiesta.it/Renzo-Bossi-Laurea-Albania-Permesso-Soggiorno#ixzz1twGRTzba">http://www.linkiesta.it/Renzo-Bossi-Laurea-Albania-Permesso-Soggiorno#ixzz1twGRTzba</a></p>
<p>Ma sai che ridere se cade il governo albanese per colpa del trota?<br />
Albanesi urlanti in piazza: &#8220;padroni a casa nostra, fuori i terun leghisti!&#8221; <img src='http://www.fuoriradio.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
..<br />
<strong>La fotocopia di due degli atti di vendita di Tirana di false lauree leghiste</strong></p>
<p><a href="http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=14">http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=14</a></p>
<p><strong>Corrie</strong><br />
94 senatori hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro, 70 di questi sono del PD! Ancora qualcuno continua a votare questi sinistroidi parassiti e ladri? Persino il PDL ha avuto più decenza solo 15 hanno votato contro, Bersani ha ancora il coraggio di parlare e di non sputarsi in faccia??? Ecco il link&#8230;per conoscere tutti i nomi.<br />
<a href="http://violapost.it/?p=7009">http://violapost.it/?p=7009</a><br />
.<br />
<strong>La laurea del Trota a Tirana crea scandalo anche in Albania</strong><br />
(ma non sembra tanto in Padania. Ora la Lega promette di tirare a sorte tra i leghisti qualche altra laurea ad onorem)</p>
<p>“Vicenda vergognosa”<br />
Manifestazioni sotto il dicastero dell&#8217;istruzione per chiedere le dimissioni del ministro: “Caso che dimostra il degrado del sistema universitario albanese”. E la Procura vuole verificare se il figlio del Senatùr si è recato nel Paese per seguire gli studi. Ma ad oggi non risulta che il Trota sia mai entrato in Albania. una docente dell&#8217;ateneo ha detto che «le lezioni al &#8220;Kristal&#8221; sono quasi tutte in lingua locale e senza traduttori». «Ma il figlio di Umberto Bossi ha studiato da clandestino in Albania?», si sono domandati ieri decine di giovani albanesi di fronte al ministero dell&#8217;Educazione. «A noi in Italia ci fanno sputare sangue per avere il permesso di soggiorno per motivi di studio», hanno raccontato alcuni.<br />
.<br />
<strong>RENZO BOSSI HA COMPRATO UNA LAUREA A TIRANA PER 99.000 EURO<br />
LA ROSY MAURO PER 120.000</strong></p>
<p>Sembra che per i leghisti gli albanesi siano come i marocchini, ma come li fanno bene i diplomi di laurea loro non li fa nessuno!<br />
Il Trota e l’amante della Rosi Mauro si sono comprati un diploma di laurea in una università albanese privata, Kristal, di Tirana.<br />
Il Trota si è laureato in Gestione aziendale col massimo dei voti e il poliziotto in Sociologia. I documenti di laurea sono stati sequestrati insieme alla cartella “The family” e ad altri documenti trovati dalla Guardia di Finanza di Milano nella cassaforte dell’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, nel suo ufficio romano alla Camera.<br />
Insomma il bottino in Tanzania e le lauree in Albania. E che altro? <img src='http://www.fuoriradio.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Se n&#8217;era accorto il figlio di Bossi che coi diplomi presi per corrispondenza dal padre non si facevano delle belle figure! Immagino con le lauree albanesi!!!! :-..<br />
..<br />
Ma se sapevamo che in Italia il Trota era una schiappa bocciato all’esame di maturità tre volte e in Albania era un genio che si laureava in 14 mesi senza mai essersi presentato una volta nemmeno alla tesi e col massimo dei voti, il suo papà non poteva fargli prendere anche il diploma in Albania, che tutto sommato era un bel risparmio?<br />
.<br />
A fronte di una spesa di 3 milioni, la Lega ha preso 41 milioni di rimborsi elettorali! Sottraendo le spese lecite, è come dire che ha preso 3,8 milioni di euro, cioè 7,6 milioni di vecchie lire, per ogni elettore. Anche ammettendo che fossero tutti laureati a Tirana, non si ha l&#8217;impressione che sia un po&#8217; troppo? Insomma, tu vai lì, metti una crocetta sul simbolo della Lega e solo per quella crocetta Bossi intasca quasi 8 milioni di vecchie lire cadaun elettore e manco ci pensa a ridartele o a metterle in qualcosa di utile, sia pure utile al partito. No, lascia che Radiopadania, Telepadania e il giornale La Padania vadano in malore sotto i debiti e che le sezioni venete chiudano per non aver soldi per le bollette, e con quei soldi ci compra lauree albanesi, escort, viagra, cocaina, autisti (due solo per la Trota che lo dovevano seguire 18 ore su 24!) ristrutturazioni, appartamenti (18 solo per la moglie di Bossi, uno all&#8217;anno! Più un attico a un figlio, una fattoria a un altro, Porsche, feste, multe, escort&#8230; ) e apre conti in Tanzania. Non pare a quelli che ancora votano questa masnada di ladri che sia ora di chiudere i loro conti e di smettere di farla, quella crocetta?<br />
..<br />
Il motto dell’Università di Tirana:<br />
“Somari di tutto il mondo, unitevi! Non avete da rompere che i vostri tesoretti!”<br />
.<br />
Se al tempo di Bossi giovane ci fosse stata l’università di Tirana, l’Umberto non si sarebbe mai iscritto alla scuola di Radioelettra per corrispondenza.<br />
.<br />
Ma il piccolo Bossi come seconda laurea si sarebbe presa anche quella in medicina, come il padre?<br />
.<br />
Una laurea albanese, una consigliera maga, un’amica che gli preparava dossier contro i concorrenti, un autista che gli faceva da bancomat, un bottino in Tanzania e una vita di bagordi.<br />
Che fiume di denaro pubblico avrà sperperato questo giovane e stupido rampollo? E 15.000 leghisti lo hanno pure eletto? La stupidità umana non ha fine. Ma quella dei leghisti di più.</p>
<p>Ballarò Crozza e la Lega</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/rJ5dXfHfofk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>TUTTI CONTRO GRILLO PERVICACEMENTE</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Mentre per queste amministrative nessuno ha capito cosa intendano fare i maggiori partiti coi loro programmi elettorali, né per la difesa del territorio, né per quella della democrazia dei popoli, sembra che oggi tutti si diano da fare solo per diffamare Grillo. Mai si era visto per una tornata elettorale uno tzunami simile che ha accomunato tutti contro uno solo. Le accuse a Grillo si riducono a una mezza dozzina, alcune totalmente folli, ma anche prese in mucchio non fanno un millesimo di quello di cui si può accusare ogni partito, ma la frase secondo cui Grillo sarebbe un alleato della mafia, per quanto assurda e paradossale vista la costante lotta alla mafia del M5S, è attecchita benissimo, come arma per una aggressione gigantesca che ha coinvolto tutti i media e persino persone al di là di ogni sospetto. Solo Furio Colombo e Marco Travaglio si sono dissociati dalla carneficina. Ad essi si aggiungono Don Gallo, Paolo Farinella, Peter Gomez, Di Pietro, Oliviero Toscani, Mina, Battiato, Paolo Borsellino…<br />
Curiosamente tra i difensori di Grillo è apparso Feltri “che se la prende con i partiti. Sono loro a suo dire la vera malattia della politica con la loro debolezza, sciatteria, corruzione, con i loro sprechi. Soltanto la politica può salvarsi dall´antipolitica. Grillo non c´entra anzi, commenta Feltri, &#8220;esprime concetti semplici con linguaggio diretto, l´esatto contrario del politichese, ed è ovvio che mieta consensi in quantità. Il torto non è suo se gli avversari contro cui egli si batte non sono all´altezza di reagire con argomenti pervasivi&#8221;.</p>
<p><img src="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1E6WIY" alt="" width="50%"  /></p>
<p>Non siate sciocchi! Giudicate un politico da quello che fa, non da quello che dice!<br />
Per quello che dice, la battuta infelice può sempre capitare, siamo umani! E può capitarci di dire cose che fanno fraintendere le nostre intenzioni. Ma quello che uno fa ripetendolo nel tempo capita solo se ha la precisa volontà di farlo. E se ad attaccare Grillo come mafioso ci si mette gente che con la mafia ha fatto patti di sangue o che ha difeso i mafiosi in Parlamento o che ha svenduto alla mafia appalti o protezione in Cassazione o che si fa consigliare proprio da uno condannato per collusione mafiosa, è molto peggio che dire una frase equivocabile. E se tra chi ha votato le leggi a favore della mafia ci ritroviamo una Lega che oggi evocare la rivolta fiscale contro l’IMU o Equitalia, ieri le ha votate, anche questo è molto peggio di una battuta infelice. E’ soperchieria e falsità. E’ inganno dei popoli.<br />
.<br />
dall&#8217;inizio dell&#8217;anno siamo gia&#8217; a 73 omicidi tra imprenditori disoccupati licenziati ed ecc. ecc&#8230;.sto governo uccide piu&#8217; della mafia camorra drangheta sacra corona banda della magliana messi insieme&#8230;</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/e3e2f89cb343b49a3d85124ad9eb6683.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>ESEMPI DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA<br />
</strong><br />
I cittadini tedeschi che vogliono acquistare la più grande rete elettrica della Germania, secondo la visione della cooperativa &#8220;BürgerEnergie Berlin&#8221; (BEB): tutti i cittadini potranno acquistare una quota della rete elettrica per contribuire così alla Energiewende, la &#8220;svolta energetica&#8221; dal basso<br />
Questa è una delle tante meravigliose risposte &#8216;concrete&#8217; a chi obietta che il M5S è un movimento che nasce e muore con Grillo, come il partito dell&#8217;uomo qualunque che nasce e muore con Giannini. Si finge di ignorare che c&#8217;è una richiesta di democrazia dal basso che sta percorrendo il mondo e che ha costellato di incredibili realizzazioni &#8216;concrete&#8217; la stessa Europa. Di questa corrente di VERA democrazia, il M5S è l&#8217;aspetto italiano e Grillo ne è solo un portavoce, e non, come insistono alcune lingue velenose, il proprietario, il despota o il guru. E&#8217; proprio questo carattere allargato e universale che fa del M5S una delle migliori aspirazioni politiche italiane di questi tempi. E sta proprio in questo la sua maggiore rivoluzione: rovesciare la falsa democrazia dall&#8217;alto e instaurare una DEMOCRAZIA DAL BASSO. Solo questa è la via per il futuro, LA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE, DIRETTA E PARTECIPATA, ovvero dotata di istituti di democrazia diretta, cioè attinenti alle scelte dei cittadini, e istituti di democrazia partecipata, cioè attinenti da parte degli stessi alla gestione delle finanze. Questa è l&#8217;unica strada che possiamo e dobbiamo imboccare, dopo che una casta di burocrati al servizio dei più ricchi del globo ha devastato le nostre economie e le nostre vite per il lucro e il potere personale di una cricca di criminali.</p>
<p><strong>Fabrizio Numi </strong></p>
<p>Riportare la rete elettrica nelle mani dei cittadini, sottraendola al controllo di un big dell’energia. E’ la visione alla base di “BürgerEnergie Berlin” (BEB), una cooperativa che intende comprare la più grande rete elettrica della Germania, quella di Berlino, 40mila chilometri di cavi gestiti oggi dalla svedese Vattenfall. E vuole farlo con l’aiuto dei cittadini: ognuno può infatti acquistare una quota e sperare così di contribuire a suo modo alla Energiewende, la “svolta energetica” che porterà nel giro dei prossimi dieci anni la Repubblica federale a spegnere tutte le sue centrali nucleari e a sviluppare ancora più massicciamente le rinnovabili. L’idea, insomma, è quello di una Energiewende dal basso. Un’idea tutt’altro che impopolare a Berlino: da alcune settimane un’iniziativa civica chiamata “Berliner Energietisch” sta raccogliendo firme per indire un referendum finalizzato proprio a rimunicipalizzare la rete elettrica della capitale tedesca. L’obiettivo è doppiare il successo del referendum sull’acqua pubblica tenutosi l’anno scorso, che puntava a svelare i contratti di privatizzazione parziale della società dei servizi idrici.<br />
Gli utili verranno impiegati in due modi. In parte saranno utilizzati per lo sviluppo di reti intelligenti (smart grid), per facilitare l’integrazione delle rinnovabili nella rete e per sostenere progetti finalizzati alla Energiewende. L’altra parte degli utili verrà redistribuita ai soci .L’altra parte degli utili verrà redistribuita ai soci. Il guadagno potenziale è tutt’altro che trascurabile: l’Agenzia delle Reti, responsabile in materia, fissa una rendita compresa tra il 6 e il 9 per cento.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/c2e689a0ecd1ef08bd8acc2cd24885c2.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>PARTITI AL 2%</strong></p>
<p>I partiti italiani sono come Luigi XVI: &#8220;Dopo di me il diluvio!&#8221;<br />
Per rispettare la storia, manca solo la ghigliottina.</p>
<p>Il consenso degli italiani ai politici è sceso al 2%, praticamente comprende i politici stessi (1 milione e 300.000 parassiti letali) e i loro famigliari.<br />
Quello che meraviglia è che in questa situazione di degrado della politica, ci siano ancora tanti che li voteranno, magari tappandosi il naso, magari per abitudine o svogliatezza, magari per consuetudine, magari per ignoranza o forse per rassegnazione. Ma come si fa a votare per dei partiti che ormai non hanno più il consenso del paese. Ma questa ormai più che una meraviglia, è una vergogna nazionale.<br />
.<br />
<strong>AUTO BLU, SCORTE E SPRECHI</strong></p>
<p>Ma con tutti questi sprechi e queste auto blu, non c&#8217;è mai nessuno che faccia loro un bell&#8217;occhio blu?<br />
Ci pensate che Renzo Bossi che a spese del denaro pubblico aveva 2 autisti che coprivano 18 ore su 24, aveva l&#8217;autista persino quando dormiva!<br />
Pensate anche che solo per le scorte ai politici ci rubano 250 milioni l’anno. Non hanno dato la scorta a magistrati e testimoni di mafia, non l’hanno data a Pino Puglisi, Beppe Alfano e Marco Biagi (vittime del crimine) ma l’hanno data a Razzi e Scilipoti, e persino alla Pivetti, Emilio Fede e Belpietro! Ha la scorta persino Sgarbi! E B faceva scortare a casa persino le sue puttane!<br />
A Roma per i cittadini ci sono 50 volanti, per le scorte ai politici ce ne sono 300!<br />
Se poi passiamo alle auto blu, davvero lo schifo è completo. Copio dal web: &#8220;Sarà impossibile o quasi tagliare in Italia qualche vera auto blu. Perché la classe dirigente è praticamente incollata a quel sedile della superberlina da trasporto con autista e scorta. Sindaci, presidenti di Regioni, membri delle autorità di garanzia, perfino il Presidente della Camera vivono tutti i giorni asserragliati nella super auto blu, macinando km su km più di un commesso viaggiatore. Il presidente della Regione Calabria Scopelliti ha 3 auto superblu e 136.600 km percorsi in un anno, cioè 374 km al giorno tutti e 365 giorni dell’anno. In Veneto Zaia utilizza 7 auto blu-blu insieme a 6 assessori, tutti e 7 hanno compiuto in media 86 mila km all’anno ciascuno; in Veneto quindi ci sono 7 alti papaveri della politica che ogni giorno dell’anno percorrono 236 km. Fra i recordman il sindaco di Messina Buzzanca: ha 2 auto blu a disposizione esclusiva e ogni giorno, pur dovendo pensare solo alla sua città, percorre 194 km. Ma il peggiore è Fini: 2 auto super blu per 418.138 km in un anno. Forse a Montecitorio ci manda un sosia! A Roma gli sta dietro solo il presidente dell’Inpdap Crescimbeni, che ha percorso in un anno col suo autista blu 41.826 km: 114 al dì. Segue il presidente del Cnel Marzano: 41.200 km in un anno,113 al giorno. Almeno ora sappiamo a cosa serve quell’organo costituzionale: a viaggiare.</p>
<p>Scrive un lettore di FQ, Mario De Florio:” Basta con i partiti che non vogliono cambiare. A Monti devono chiedere come mai, dopo aver impoverito in soli pochi giorni, milioni di pensionati e lavoratori, non riesce ancora, dopo oltre 6 mesi, a tassare quei pochi che si arricchiscono di più per evasioni fiscali e lavoro nero. Si doveva liberalizzare, semplicemente, ridurre le spese e portare equità a tutti. Nulla è avvenuto, nemmeno per il costante aumento della benzina, pur diminuendo il costo alla fonte. Né si è provveduto a diminuire le tante inutili spese, quali le costose missioni all’estero che nessuno vuole. Sull’aumento costo Assicurazioni Auto, il Governo tace. Aumentano anche le polizze di chi non ha mai avuto incidenti o dei proprietari di vecchie auto, utilizzate solo per necessità da persone anziane, costrette a sopportare una spesa addirittura superiore allo stesso costo dell’auto.<br />
.<br />
Il Governo ha la faccia di tolla di chiedere A NOI (!?) dove sono gli sprechi da tagliare! Come se non denunciassimo da anni gli sprechi pubblici! Come se loro venissero dalla Luna! In poche ore sono arrivati 90.000 post di suggerimenti utili! Come se Monti avesse davvero intenzione di leggerne qualcuno? Dopo il danno la beffa!<br />
Perché non elimina l’assurda e obsoleta Tav in Valsusa che sono 22 anni che deve essere fatta e in quel tempo non ha fatto che ingrassare parassiti di Stato? Perché non elimina i 6 miliardi di spesa della Tav di pochi km da Genova che è stata inventata per ingrassare un solo imprenditore?<br />
Perché non taglia i 15 miliardi promessi per 131 cacciabombardieri, che si possono benissimo tagliare, visto che lo hanno fatto l’Inghilterra, l’Olanda, la Danimarca e pure gli Sati uniti? Perché non taglia la tranche di 180 milioni che arriveranno a questi partiti ingordi alla fine di luglio? Dicono che li hanno già spesi prima di averli. Ma allora che intervenga Equitalia e li mandi tutti in fallimento!<br />
.<br />
Sapete che Silvio Berlusconi ha 8 residenze e che solo a Villa Certosa sono impiegati permanentemente 100 carabinieri? Non sarebbe anche questo uno spreco da tagliare?</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/f04ac1d140287c5e9ec4d9bf67a38c66.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>TRA I CRIMINI DELLO STATO E QUELLI DELLA MAFIA E’ UNA BELLA GARA AL PEGGIO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Tutti a dire che Grillo ha elogiato la mafia, per la vergogna di non dover convenire che lo stato legale è peggio di quello mafioso. Ma in quale altro Paese al mondo si è mai visto uno Stato che ha 70 miliardi di debito verso le imprese, che rifiuta persino di compensare questo debito con le tasse, che rifiuta la rateizzazione delle tasse agli imprenditori che si trovano in temporanea difficoltà, causata proprio dai ritardi dello Stato, e che quando aprono un contenzioso giuridico con Equitalia, anche se hanno ragione da vendere, perché gli errori di Equitalia sono ormai esagerati, devono versare un terzo di quanto richiesto e devono aspettare 3 mesi prima che la causa sia chiusa, e nel frattempo non possono pagare fornitori e dipendenti, mandando in fallimento pure loro? E questo con le banche che chiudono i fidi! E in quale altro paese al mondo succede che lo Stato debba ricorrere ai costosissimi servizi di un ente usuraio e crudele come Equitalia? E poi qualcuno ritiene che il vero scandalo sia Beppe Grillo che dice che questo Stato è peggio della mafia!!!!</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/96c7f28542e7bf29f494421eb5235992.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>LOTTE INTESTINE NELLA LEGA<br />
</strong><br />
E’ scoppiata una lotta al coltello tra Maroni e Bossi per il posto di segretario della Lega. La Padania che nessuno più comprava ha avuto un sussulto di vendite perché pubblica un modulo con cui i leghisti possono dire se scelgono Bossi o Maroni. Un’altra bufala leghista!. Inesistenti i controlli sui presunti nomi dei firmatari. La segretaria di Bossi ne ha già comprato 500 copie.<br />
Dice IFQ, nello stesso quotidiano c’è anche il modulo per votare Miss Padania. “con questo traffico di coupon il rischio è che ci si confonda e si elegga Bossi Miss Padania!”<br />
.<br />
<strong>“CONTRO LA LEGA”</strong></p>
<p>Siamo arrivati al punto che la Lega è il partito più odiato di questo Paese, un partito nazista e cretino che ha rovinato l’Italia.<br />
Esce il libro di Furio Colombo “Contro la Lega” e il suo uso truffaldino e senza scrupoli del potere. Scrive:</p>
<p>“Questa è la nostra storia, storia italiana, dove carabinieri e vigili urbani distruggono con le ruspe i campi nomadi, di solito tra le due e le tre del mattino, terrorizzando i bambini. Questa è la storia di un Paese che impone ai bambini rom le impronte digitali per pura umiliazione. A scuola, insieme ai bambini stranieri, essi sono assegnati a classi separate e – come i bambini stranieri – restano a digiuno all’ora della mensa scolastica. Non importa che siano nati in Italia e che abbiano frequentato solo scuole italiane: non diventano per questo cittadini italiani. Una cupa, complicata burocrazia cercherà di impedirlo, se possibile per sempre. Questa è una storia che parla di un gruppo politico locale detto Lega Nord per l’indipendenza della Padania, fa riferimento a una regione che non esiste, a un partito politico senza democrazia, che comincia con il fondatore e finisce (non è una profezia ma una previsione) con il figlio del fondatore. Ma è stato un partito di governo in posizioni chiave, prepotente e ben finanziato, fondato su un ricatto che ha funzionato per anni. È l’autore di tutte le leggi arbitrarie, disumane, estranee al corpo giuridico italiano e alla sua Costituzione che, però, sono state tutte approvate dal Parlamento italiano e applicate dalla nostra burocrazia. E gli altri partiti hanno fatto finta di non sapere.<br />
Qui c’è la prova di una accanita campagna di imposizione e diffusione del razzismo attraverso i due percorsi avvelenati del governo locale, dove la vita è resa impossibile ai cittadini stranieri legali e lavoratori e alle loro famiglie dalla azione violenta dei sindaci-sceriffi, e del governo centrale, dove si usano senza scrupoli le forze dell’ordine, e persino le forze armate, per dare la caccia agli stranieri che lavorano e pagano agli italiani tasse e contributi, che resteranno agli italiani dopo le espulsioni illegali che sono il fine di tutte queste leggi e manovre.<br />
Questo è il documento dei tragici “respingimenti in mare ” (navi italiane, con armi italiane ed equipaggio italo-libico, che hanno licenza di uccidere). Questa è la storia dei Cie, Centri di identificazione ed espulsione, dove non esistono regole: arresto senza prove o reati, prolungabile fino a un immenso anno e mezzo, gabbie con sbarre altissime, gelide (o roventi), senza un avvocato o un medico o un codice da osservare, o personale carcerario o alcun tentativo di identificazione. Questa storia non sarà smentita. È una umiliante vergogna per l’Italia, la sua classe politica, la sua burocrazia, il suo giornalismo, che ha benevolmente finto di non vedere e di non sapere. Per anni. Per centinaia di migliaia di esseri umani.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/9a8efc85cbea04ec6eabac2b4f5edc8e.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>BEPPE GRILLO</strong></p>
<p>Belsito. Un&#8217;operazione di rilancio dell&#8217;immagine del Governo degna di &#8220;Totò le Mokò&#8221;.<br />
Scrive oggi Sergio Rizzo che &#8220;i finanziamenti alla politica erogati da privati cittadini godono di un vantaggio fiscale 51 volte maggiore rispetto alle donazioni alla ricerca o le associazioni benefiche&#8221;. Infatti i partiti ricevono soldi anche dai privati fino a 100 milioni all&#8217;anno. Non ci sarebbe nulla di male se i privati non fossero spesso concessionari dello Stato, come Benetton e Gavio, settore autostrade, per esempio. Vanno aboliti non soltanto i finanziamenti pubblici, ma anche quelli dei concessionari statali per un palese conflitto di interessi. Il MoVimento 5 Stelle ha restituito 1.700.000 euro di finanziamenti con un semplice assegno al Tesoro.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.google.com/images?q=tbn:ANd9GcQsEOVaS58qtMwUIE_dmds6bYsn5umRPpmSvhlcviYp2umtQMQ-eg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>Don Paolo Farinella</strong></p>
<p>Molti mi dicono di non tirare la volata a Grillo perché è uno che sfascia tutto. Beppe rimane un mio caro amico a cui voglio molto bene e non solo perché è simpatico, ma per le cose che dice e i temi che da solo ha portato all’ordine del giorno della politica. L’ultima sull’equipollenza «mafia-Stato» è stata deformata anche nelle parole e poiché i nervi sono scoperti, la maggioranza di governo e l’inesistente opposizione hanno perso il senso del paradosso e della realtà: come mai nessuno reagisce davanti ai suicidi di massa di imprenditori che non possono esigere i crediti dallo Stato e davanti ai suicidi di lavoratori perché licenziati? Altro che demagogo e antipolitico! Alla fine tutti devono confrontarsi con il suo programma se vogliono cavare qualche ragno dal buco.<br />
.<br />
<strong>MONTI E LA TRILATERALE</strong><br />
<em>Paolo Farinella</em></p>
<p>Monti è il frutto della TRILATERALE, il cui presidente italiano, Carlo Secchi, anche lui ex rettore della Bocconi dichiara «Noi della Trilaterale siamo contenti di Monti» e aggiunge che quando Napolitano incaricò Monti di formare il governo, loro appresero in diretta la nomina, godendone. Egli chiama Monti «il nostro reggente europeo». Questo Secchi è anche consigliere di amministrazione di 6 società, tra cui Mediaset. Come si può pensare che abbia un giudizio indipendente? Non può né lui né Monti, né il suo governo. Se prima eravamo sequestrati dall’orribile B ora siamo totalmente derubati di ogni diritto e parvenza di dignità. Siamo governati da fuori, da gente che fa interessi altri e che è stata messa al governo per fare esperimenti di finanza per porre rimedio alla degenerazione democratica, eliminando parlamenti, con la complicità degli stessi, i sindacati, le opposizioni residue e far tornare l’Italia, la Grecia, la Spagna, l’Irlanda ecc a prima della rivoluzione industriale, quando le masse lavoravano senza diritti e senza dignità anche 14/16 ore al giorno, bambini compresi per mantenere lorsignori. Il governo Monti è un governo ignobile perché consapevolmente porta avanti una politica suicida inducendo al suicidio coloro che hanno diritto a riscuotere dallo Stato che non paga e a cui lo stesso Stato per mano di Monti e delle sue leggi impone di pagare tasse di morte. Aveva promesso un intervento sulla gestione della tv pubblica, ma B non vuole. Non ha ancora toccato una delle 39 porcate di B. La Severino fa di tutto per salvarlo a costo di distruggere tutto il sistema giudiziario: non una norma per migliorare i tribunali, ma solo ed unicamente ciò che serve a B. La priorità di Monti non è la giustizia, ma le intercettazioni, non è il reato, ma il boss che deve essere salvato dalle conseguenze dei suoi reati. Le intercettazioni mostrano ciò che sapevamo già: il degrado in cui un nano maledetto ha scaraventato la dignità di un paese intero che ancora lo appoggia e magari lo vedrebbe al Quirinale. Credo che non vi sia più speranza se ancora un 20% inneggia B e il Pd appoggia Monti. Siamo al paradosso delle comiche: i tecnici che hanno bisogno di un supertecnico ammettono che sono o incapaci o falliti o le loro credenziali erano fasulle come la laurea della Gelmini e i diplomi del Trota. Fra poco sentiremo che il governo ricorrerà alle maghe come facevano, Breznev, Reagan, Mao, Berluska e Bossi. Ormai il ridicolo supera la fantasia. Il governo Monti ce la mette tutta per far scoppiare una guerra sociale. I poveri saranno spezzati, mentre i ricchi e i grandi patrimoni non si toccano. Potrebbe ricavare oltre 50 miliardi di euro se facesse un accordo con la Svizzera come hanno fatto Inghilterra, Germani e Svezia, ma no! Non si può, ma come si fa a tassare i poveri evasori che già fanno fatica ad esportare all’estero con costi aggiuntivi? I poveri sono già abituati alla fame, i ricchi penerebbero troppo.<br />
..<br />
<strong>COME FAR USCIRE L’ITALIA DAL DISASTRO<br />
</strong><br />
Ma il mondo è impazzito? Ormai è un incubo continuo: se fallisce l’Italia fallisce l’Europa, se fallisce l’Europa fallisce l’America e se fallisce l’America fallisce il mondo. Ma si continua a tendere la corda ogni giorno di più per vedere a che punto si spezza, e l’Italia fa del suo peggio con i tagli, i partiti, le tasse ed Equitalia a mandare in rovina il Paese. E’ come se ognuno partecipasse a un sabba demoniaco mettendo la sua parte maledetta per la rovina di tutti.<br />
Anni fa non si sentiva parlare che del debito africano e nascevano continuamente campagne mondiali affinché i grandi creditori internazionali ‘ RIMETTESSERO’ il debito ai paesi africani che, stramazzati dagli interessi, lo avevano ripagato 70 volte senza mai uscirne e rischiavano la morte collettiva. Poi, a un certo punto, non se n’è parlato più. Cosa è successo? Semplice: il debito è stato cancellato.<br />
Noi europei non potremo mai cancellare il nostro debito e con questa ricetta neoliberista del fondo monetario non solo non lo ripagheremo mai, ma gli interessi sul debito ci distruggeranno tutti e distruggeranno anche quella Germania che crede di sopravvivere speculando sugli stessi paesi europei a cui deve vendere i suoi prodotti per essere grande. E dunque anche noi chiediamo: <strong>“RIMETTETECI IL DEBITO!</strong>” . O precipiterete tutti insieme alle nostre rovine!<br />
.<br />
<strong>Ma per cose meno globali le ricette ci sono e anche bellissime!</strong></p>
<p><strong>Cara Gabanelli, ti amo!</strong><br />
<em>di Jacopo Fo<br />
</em><br />
Report ci racconta come far uscire l’Italia dal disastro.<br />
Qual è il primo problema dell’economia oggi?<br />
Che non ci sono soldi, le banche non fanno credito e le aziende pagano con ritardi enormi. E migliaia di imprese falliscono. Ecco che in Francia, a Nantes, 290 mila abitanti, il comune con la banca municipale e Massimo Amato, docente della Bocconi, hanno creato un sistema di compensazione di crediti tra imprese. Cioè chi vende segna l’incasso su un conto virtuale nella banca municipale. E può immediatamente usarlo per pagare un’altra azienda. E’ una banca che non maneggia denaro ma organizza lo scambio di crediti.<br />
E, aggiungo io, un sistema simile funziona in Svizzera dal 1934, il Wir, una moneta complementare, emessa da una banca vera, riconosciuta dallo Stato. Il Wir non dà interessi, non è trasformabile in franchi. Si usa per pagare forniture di 60 mila aziende che aderiscono al Wir. E queste imprese pagano una parte del salario ai dipendenti in Wir. E con questi soldi si possono comprare a prezzo scontato migliaia di prodotti che vengono offerti nelle fiere del Wir. Infine, ottenere un prestito in Wir è molto più facile. Il giro d’affari in Wir nel 2011 è stato di più di 3 miliardi di euro, con un utile netto distribuito agli azionisti di 9 milioni.<br />
Poi ci sono aziende che mettono in bilancio una nuova voce: il Bene Pubblico. Si tratta di imprenditori che hanno firmato un protocollo che prevede un impegno a migliorare le condizioni di vita sul territorio e a offrire ai dipendenti particolari condizioni di lavoro, con una distanza stabilita tra il salario minimo e quello massimo dei manager, che non può superare le 20 volte. Una logica simile a quella del commercio etico. Ci sono ormai milioni di persone che vogliono acquistare prodotti che non contengono il veleno di condizioni di lavoro e di vita disumane. L’idea è che sempre più persone, preferiranno merci che contengono Bene Pubblico. Una nuova strategia imprenditoriale che punta sull’immagine globale dell’azienda. Agnelli parlava di Qualità Totale. Poi non l’hanno fatto. Questi imprenditori stanno alzando l’asticella della Qualità Totale. E sono migliaia.<br />
So già che qualcuno sta pensando: sono cose di nicchia, non funzionano sui grandi numeri. La novità che ci racconta Report è proprio questa: Occupy Wall Street dice: visto che le banche hanno causato la crisi con la loro ingordigia noi non vogliamo più mettere i nostri soldi nelle mani di questa gente che poi li usa per speculare e distruggere l’economia.<br />
Non è un discorso nuovo, lo ripetiamo da anni che voti ogni volta che fai la spesa. La novità è che nel giro di poche settimane sono stati ritirati dalle banche speculative 46 miliardi di dollari!!! Soldi che sono stati trasferiti nelle banche etiche. Quando metti insieme 46 miliardi di dollari non sei più un fenomeno di nicchia.<br />
Una parte di queste aziende è nata dalla disperazione di lavoratori gettati sul lastrico. Report cita 250 aziende argentine che danno da vivere a 10 mila persone, con salari molto più alti della media, e investono nel quartiere dove sono situate, creando scuole, spazi culturali, azioni solidali. Casi del genere ce ne sono migliaia in tutto il mondo.<br />
Ma la terza gamba di questo movimento è la nascita di sistemi energetici autogestiti. Intere cittadine tedesche gestiscono direttamente le linee elettriche. Grazie a particolari contatori presenti in tutte le case segnalano ai cittadini quando il prezzo è più conveniente (e quindi usi la lavatrice).<br />
Volkswagen sta realizzando un esperimento con 100 mila impianti domestici che usano il motore di una Polo alimentato a gas che produce calore e elettricità contemporaneamente. Si prevede di vendere milioni di queste caldaie nei prossimi anni. Volkswagen non ne avrebbe bisogno visto che le sue vendite di auto stanno andando a gonfie vele: più 10,5% nel primo trimestre 2012. Volkswagen paga gli operai il doppio di Fiat e va a gonfie vele! Ironia della sorte il generatore/caldaia Volkswagen discende da un’idea Fiat degli anni ’80, il Totem. Non l’hanno capita (Marchionne grande manager?). Intanto in Germania stanno organizzandosi per la rivoluzione delle auto elettriche, un giro d’affari di 200 miliardi di euro. 10 milioni di auto che si ricaricano di notte quando l’energia costa meno e poi ti permettono di rivendere l’energia accumulata nelle batterie, nelle ore di punta dei consumi, dalle 11 alle 15, quando l’energia costa di più e tu sei al lavoro e quindi non stai usando l’auto.<br />
Usciremo dalla crisi grazie a un movimento che nasce dal basso, dai consumatori che vogliono comprare un altro modello di sviluppo, da imprenditori che voglio produrre Bene Comune, dai lavoratori che decidono di autogestire le aziende, dai cittadini che si consorziano per produrre energia.<br />
E sono tutte cose che un partito italiano non realizzerà mai per te. Se le vuoi te le devi costruire.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_5MFmcWRwUQ">http://www.youtube.com/watch?v=_5MFmcWRwUQ</a></p>
<p><strong>CONTINUA L’IMMONDO ATTACCO A GRILLO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Un gigantesco accanimento tutti questi attacchi a Grillo, tremiamo immaginando cosa altro si inventeranno. Tutti a esecrare la frase errata sulla mafia, ma ci chiediamo come mai da questo stolto paese non si è alzata nessuna recriminazione quando tutto il Pdl con metà della Lega hanno decretato in Parlamento che non si dovesse procedere contro Cosentino, accusato di collusione con la camorra, di aver gestito con quella il riciclaggio dei rifiuti tossici in Campania e di aver corrotto politici e funzionari? La richiesta di autorizzazione diceva: « Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni &#8217;90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale creando e co-gestendo monopoli d&#8217;impresa in attività controllate dalle famiglie mafiose, quali l&#8217;Eco4 spa, e nella quale Cosentino esercitava il reale potere direttivo e di gestione, consentendo lo stabile reimpiego dei proventi illeciti, sfruttando dette attività di impresa per scopi elettorali&#8221;.<br />
In una intercettazione telefonica, Cosentino parla con Bossi dopo che la Lega lo ha salvato e gli dice: “Io non finirò mai di ringraziarti &#8230; non finirò mai di ringraziarti, perché sei stato decisivo per evitare una zozzeria che stavano portando su di me e sulla Pdl Campania, ti sono grato per la vita&#8221;questo lo devi sapere &#8230; sono contentissimo, ti ringrazio per la vita &#8230; ti mando un bacio grande grande grande”. Oltre a quelli del Pdl e dei bossiani, decisivi i radicali. Qualcuno si è forse scandalizzato di questa difesa a oltranza della camorra, o delle disgustose scene di giubilo che abbiamo visto in Parlamento per avere bloccato il suo processo, con baci e abbracci?</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/28f0469a52408ddd80d48a67fcf50675.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p>L&#8217;accanimento violento dei media e dei partiti contro Grillo e ciò che rappresenta per noi tutti è talmente vergognoso che non so come facciano gli italiani a cascarci. E&#8217; qualcosa che non si è mai visto prima contro nessun partito, qualcosa che fa ricordare solo le falsità con cui Bush attaccava Saddham agitando false fialette e false prove di pur di farne il nemico pubblico n°1! Uno sforzo violento della società mediatica asservita ai padroni per neutralizzare qualcuno che evidentemente mette loro addosso una fifa boia e che l&#8217;estrema sx dovrebbe considerare. L’obiezione più sbagliata che si può fare a Grillo è di essere uguale a quei partiti che attacca con tutte le forze. Per questo si tenta di smorzarne l&#8217;impatto eguagliandolo all&#8217;uomo qualunque o al 1° Bossi. E sentiamo tanti che del suo programma non sanno nulla attaccarlo proprio come uguale a tutti gli altri e dire che ruberà come gli altri. Il problema è che i cittadini italiani sono abituati a politici che non muovono foglia se non mettono in tasca un guadagno personale e il loro scetticismo è comprensibile, ma la storia è piena di uomini che si sono battuti per degli ideali, rischiando e non guadagnando, e chi non crede possibile che ce ne siano anche in Italia ha consumato tutti i suoi ideali arrendendosi alla non volontà. I 5 stelle questi ideali li possiedono e si battono affinché ci sia in questo paese una democrazia allargata, orizzontale e non verticale, di tutti e non di pochi, per l&#8217;interesse generale e non per il vantaggio di qualcuno. E questa è la grande risorsa di Grillo,quella che nessuno di questi politici avrà mai: la capacità di risvegliare la coscienza etica di un popolo,la capacità di far capire che se non ci salviamo da noi non ci salverà nessuno.<br />
E&#8217; contro questa grande forza che sta sorgendo nella Nazione che si spuntano tutti gli attacchi dei media e dei partiti, perché questa grande forze nessuno di loro potrà più suscitarla.<br />
..<br />
<strong>I SUPER TECNICI FINGONO DI CHIEDERE CONSIGLIO A NOI<br />
TAGLIAMO LA TAV IN VAL DI SUSA</strong></p>
<p>Passera chiede a noi suggerimenti sui tagli. Tagliamo subito la Tav in Vasusa, risparmieremo 22 miliardi.<br />
Esperti da tutta Italia hanno partecipato ieri al convegno nazionale svoltosi nell’Aula Magna del Politecnico di Torino e dedicato ad un confronto diretto e tecnico sulla nuova linea ad alta velocità Torino-Lione. Quello che è emerso è che la realizzazione della grande opera non è giustificata da valutazioni tecnico-scientifiche credibili.<br />
di WWF &#8211; 27 Aprile 2012. Sulla realizzazione della nuova linea non esistono certezze, né risultano dati e valutazioni tecnico-scientifiche che dimostrino la redditività e l’utilità economica, sociale e ambientale dell’opera. L’opera è stata imposta in assenza di uno studio di fattibilità di carattere economico-finanziario, che ne valuti anche l’utilità sociale e ambientale. Il convegno ha posto in luce limiti ed errori dell’analisi costi-benefici, i cui esiti sono comunque negativi Il traffico merci su ferrovia attraverso la Valle di Susa non giustifica la realizzazione di una nuova linea: in 10 anni si passa dai 10 milioni di t l’anno ai 3,9 del 2010, a fronte della capacità massima teorica della linea esistente di 32,1 milioni di t l’anno, idonea a far transitare un traffico merci pari ad 8 volte quello attuale e 3 volte il massimo valore storico raggiunto nel 1997. Le previsioni di crescita del flusso di merci appaiono infondate, in quanto basate su ipotesi arbitrarie. I calcoli ufficiali sul dimezzamento dei tempi di percorrenza sono sbagliati e fuorvianti, sempre che il reale risparmio sia nel 2035 al massimo di 39 minuti. I TIR che si potranno togliere dalla strada sono 1/6 di quelli stimati. E non può essere sottovalutato il pesante impatto ambientale, (dichiarato come inesistente nel documento pubblicato dal Governo: “il progetto non genera danni ambientali diretti o indiretti”), date le operazioni di scavo, trasporto e smaltimento dei materiali per la realizzazione di tunnel di complessivi 76 km”.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/b6199d3ff8ef3bfc3afdf1e56606a0b6.jpg" alt="" width="50%"  /></p>
<p><strong>MARCO TRAVAGLIO</strong><br />
<em>Il bue e il grillo</em></p>
<p>Grillo non mi piace quando dice che bisogna uscire dall’euro,<br />
perché temo che tornando alla lira saremmo capaci di uscire non solo<br />
dall’Europa, ma anche dall’Africa.<br />
Non mi piace quando dice che i programmi tv sono tutti uguali, perché Report non è uguale a Porta a Porta e perché Santoro, con Servizio Pubblico, ha fatto esattamente quel che lo stesso Grillo suggeriva da anni: uscire dal regime Raiset e mettersi in proprio, finanziato da editori puri (come il Fatto) e dal pubblico.<br />
Non mi piace quando attacca Gian Carlo Caselli per gli arresti dei (pochi) violenti in Valsusa.<br />
Non mi piace quando dice che, se pagassimo tutti le tasse, i partiti ruberebbero il doppio, perché milioni di lavoratori dipendenti e pensionati sono costretti a pagarle tutte, le tasse, anche per chi non le paga, e anche se poi i partiti si rubano tutto.<br />
Invece Grillo mi piace per tutte le altre battaglie con cui si è imposto negli ultimi anni come soggetto politico fino a toccare il 7 % (forse sottostimato) nei sondaggi, candidando ragazzi puliti e impegnati che si stanno comportando benissimo in vari consigli comunali e regionali. Ma mi piace anche quando non rinuncia al gusto della battuta e del paradosso.<br />
Qualche anno fa, a proposito credo di Andreotti, disse che la politica s’era infiltrata nella mafia e l’aveva corrotta. Era una splendida battuta, che valeva più di tanti editoriali e di tanti saggi, anche perché nessuno si sognò di prenderla alla lettera.<br />
L’altro giorno a Palermo, almeno a leggere i giornali e i commenti sdegnati (persino di Fiorello), l’ha detta grossa: “La mafia non uccide, lo Stato sì”.<br />
I parenti delle vittime di mafia, appositamente fuorviati dalla disinformazione, sono insorti, e giustamente. Se Grillo avesse davvero detto che la mafia non uccide, avrebbero avuto ragione da vendere. Ma, per fortuna, non l’ha mai detto. Ha azzardato un altro paradosso. Prima ha osservato che “un governo di transizione avrebbe dovuto fermare il debito pubblico e mettere un taglio alle pensioni d’oro, massimo 5 mila euro, e il resto investirlo per trattenere i nostri giovani ricercatori che fuggono all’estero”. Poi ha aggiunto: “La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente: gli prende il pizzo del 10%. Qui la mafia (intesa come il governo che porta molti imprenditori e lavoratori al suicidio, ndr) strangola le proprie vittime”. Il senso della provocazione era chiarissimo, e lo stesso Grillo l’ha precisato sul blog per i duri di cervice: “La mafia ha tutto l’interesse a mantenere in vita le sue vittime. Le sfrutta, le umilia, le spreme, ma le uccide solo se è necessario per ribadire il suo dominio nel territorio. Senza vittime, senza pizzo e senza corruzione come farebbe infatti a prosperare? La finanza internazionale non si fa di questi problemi. Le sue vittime, gli Stati, possono deperire e morire. Gli imprenditori possono suicidarsi come in Grecia e in Italia. Spolpato uno Stato, si spostano nel successivo”. Eppure ai partitanti di destra, centro e sinistra non è parso vero di potergli dare, oltreché del demagogo, antipolitico, fascista, nazista, anche del mafioso. Manca soltanto piduista, ma ci arriveremo. Ma dai, siamo<br />
seri: chi ha ospitato e rilanciato sul blog e in varie manifestazioni le battaglie delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino? Chi, quando non ne parlava nessuno, ha denunciato le trattative Stato-mafia? Chi ha difeso i magistrati di frontiera? Grillo. Prima di dargli del mafioso, il Pdl pensi all’“eroe” Mangano e a tutti i mafiosi e amici dei mafiosi che B. ha portato in Parlamento fino alle più alte cariche. Bersani pensi al compagno Crisafulli, filmato da una<br />
telecamera nascosta mentre abbracciava affettuosamente il boss Bevilacqua, dunque senatore Pd, e al compagno Lombardo, inquisito per fatti di mafia dunque alleato del Pd. E il Terzo Polo pensi ai suoi Cuffaro e Romano. I classici buoi che danno del cornuto al Grillo.<br />
.<br />
<strong>SI FA O NON SI FA QUESTA MAGGIORE TASSAZIONE DEI FONDI IN SVIZZERA?</strong><br />
<em>IFQ Flores d&#8217;Arcais</em></p>
<p>Esattamente 2 giorni dopo il voto di fiducia al governo, scrivevo: “E’ sperabile che questa destra dignitosa sappia dare immediatamente anche segnali politici, che sono routine nella destra europea. Merkel e Cameron hanno firmato un accordo col governo svizzero che costringerà tutti i capitali tedeschi e inglesi occultati nelle banche della confederazione a pagare un 30% di tasse (con un marchingegno che scoraggia ogni tentativo di trasferirli in paradisi fiscali più catafratti). Berlino ne ricaverà 35 miliardi di euro. Gli stessi banchieri svizzeri hanno quantificato in 30 miliardi, si è visto poi che il ricavato sarebbe intorno ai 50 miliardi, quello che da identico accordo verrebbe al fisco italiano. Cosa aspetta Monti a imitare il premier e la cancelliera? La parola ‘equità’ comincerebbe ad avere senso. Perché Monti e l’inciucio a tre punte che lo sostiene (Alfano Bersani e Casini) hanno lasciato passare tutto questo tempo? Perché si svegliano solo ora, di fronte alla necessità di trovare 5 miliardi senza ricorrere all’aumento dell’Iva, quando nei primi giorni del nuovo governo se ne potevano raccogliere 10 volte tanti? Perché sentono crescere la rabbia e l’indignazione dei milioni di italiani onesti e non privilegiati sulle cui sole spalle sono stati caricati fin qui i “sacrifici” per “salvare l’Italia”.Questa rabbia è sacrosanta. I soldi per risanare il paese ci sono, e in abbondanza. Sono quelli dei grassatori evasori, dei grassatori corruttori, dei grassatori “amici degli amici” delle cricche partitocratiche. A fare sul serio, non solo ci sono soldi in abbondanza per risanare i conti pubblici, ma anche per restituire a pensionati e tartassati una parte del maltolto delle troppe misure-rapina che fin qui il governo ha spacciato come inevitabili solo perché non ha voluto toccare i privilegiati e mariuoli di sempre.</p>
<p><img src="http://www.fuoriradio.com/wp-content/uploads/HLIC/592d1371412111bcb60305246d183956.jpg" alt="" width="50%" /></p>
<p>http://masadaweb.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/lo-spettro-delle-amministrative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CLANDESTINI</title>
		<link>http://www.fuoriradio.com/2012/05/clandestini/</link>
		<comments>http://www.fuoriradio.com/2012/05/clandestini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michael-santhers</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuoriradio.com/?p=10327</guid>
		<description><![CDATA[Occhi nelle scarpe denti appesi a baffi di randagi gatti sotto palpebre di nuvole lustrano la luna funamboli su bretelle della notte col pubblico di stelle tremanti giocano al numero dell’invisibile e quando ci riescono vincono un uscio a serrare giorni e una pagnotta ali al tempo -Proiettili sparati ricordi, nei calendari ogni buco, tappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Occhi nelle scarpe<br />
denti appesi a baffi di randagi gatti<br />
sotto palpebre di nuvole<br />
lustrano la luna<br />
funamboli su bretelle della notte<br />
col pubblico di stelle tremanti<br />
giocano al numero dell’invisibile<br />
e quando ci riescono vincono<br />
un uscio a serrare giorni<br />
e una pagnotta ali al tempo <span id="more-10327"></span><br />
-Proiettili sparati ricordi, nei calendari<br />
ogni buco, tappa a nuovo nome<br />
a inciampi di bocche,<br />
-Tra cecchini di consonanti<br />
fiati al vento,libro d’anagrafe<br />
pagine a petali di margherite<br />
sfogliati,nell’ultimo il destino<br />
in luce o clandestino<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Da:Soste Precarie<br />
www.santhers.com </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fuoriradio.com/2012/05/clandestini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

