_CONTRIBUTEDBY rosalba il Saturday, 29 May @ 00:52:35 CEST
Sulla cresta dell’onda
dell’alba, duemila parole
danzano azzurre
e leggere
e parole pesanti e più dure
passano sulle pianure
stridendo e tuonando
sul duomo,
sbuffando e sudando
su un treno,
facendo un grande frastuono.
A volte passeggiano piano,
a volte si spezzano
sulla finestra e cadono
lontano;
si uniscono spesso
alle mani ma non arrivano
mai a domani.
Si spostano a destra
e a sinistra senza seguir le note
della melodia
e il direttore d’orchestra
non accende le luci
fino a sera
rigettando la mesta
preghiera,
appena sussurrata,
della compagnia.
Login
Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.