 Davigo e la giustizia italiana – Il Senato ratifica il tratto di Lisbona, solo gaudio, niente critiche – occupazione militare delle citta’ – Di Pietro e il referendum contro il Lodo Alfano – Tagli come mannaie, un Governo contro una nazione – Ampliamento al femminile – 50 associazioni cattoliche chiedono al papa di rivedere il suo atteggiamento sulla contraccezione
“Quando devi scegliere tra due cammini,chiediti quale abbia un cuore.Chi sceglie il cammino del cuore, non sbaglia mai”.
Popol-Vuh
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Piercamillo Davigo -
Nicoletta manda
“Non e’ perche’ le cose sono difficili che non osiamo, ma e’ perche’ non osiamo che sono difficili”.
(Seneca)
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Pietra tombale
Il Trattato di Lisbona e’ stato ratificato col plauso del Parlamento unito, del Governo, di Napolitano e di tutta la stampa embedded. Non una parola e’ uscita, nemmeno per sbaglio, sul grave scempio che si fa alla democrazia, alla sovranita’ dei popoli, al diritto alla pace, ai parlamenti nazionali, ai sindacati, ai valori sanciti dalle varie Costituzioni, agli statuti sul lavoro, ai diritti dei cittadini e dei lavoratori. Non una parola sulla reintroduzione della pena di morte, sull’omicidio di Stato ammesso contro dimostranti, su un esercito europeo a cui ogni membro della difesa deve prestare giuramento, sulla guerra contro presunti stati terroristi a discrezione di una non ben identificata nomenclatura, su un Parlamento europeo eletto ma privo di poteri mentre enormi poteri sono dati a organismi chi non sono mai stato eletti, in particolare a una Banca Europea che agisce in accordo con una Banca Mondiale neoliberista gia’ fallimentare e puo’ modificare a suo piacimento le economie dei vari paesi, contraendone investimenti e mutui per arricchire il sistema bancario. Non una parola su direttive come la Bolkestein che calpestano i diritti del lavoro per livellare condizioni di lavoro e salari al minimo esistente in Europa. O sull’ordine dell’UE di privatizzare beni sociali e servizi ora pubblici cosi’ da aumentare i profitti delle multinazionali e rendere i popoli soggetti a spese piu’ alte con zero controlli.
Queste assenze peseranno enormemente sulla spesa futura, sulla vita futura, sui diritti futuri. Con questo tipo di Costituzione i paesi europei sono venduti dai loro governi, contro il loro parere e contro i loro interessi, a una cosca di magnati, di finanzieri, di banchieri che sviluppera’ il nostro futuro in modo contrario a cio’ che sarebbe buon e giusto.
Ma oggi tutti fanno finta di ignorare questo, la ratifica del Trattato di Lisbona passa in secondo fila sui giornali, il Senato approva all’unanimita’ il Tratatto, solo i senatori leghisti non votano e stano in silenzio, e Fiano del Pd salta in piedi e li insulta. Berlusconi sottolinea il contributo dell'Italia al rilancio dell'Europa che sta attraversando una fase di difficolta’. Nessuno si degna di spiegare a cosa e’ dovuta questa difficolta’. Il popolo italiano, debitamente tenuto all’oscuro da una televisione zombi, nemmeno si interessa alla notizia. I sindacati ormai morituri tacciono. Tace la Chiesa in nome di una non interferenza che in altre occasioni ha calpestato bellamente. Lo zombi Frattini dice che l’Italia da’ un bell’esempio e che fara’ avanzare l’Europa. Il fatto che l’unica cosa che qui avanzi un neoliberismo assassino di ogni democrazia e liberta’, per di piu’ gia’ fallimentare sul piano del mondo, non li turba. Qualunque sia il reato di lesa democrazia, i complici assentono. Napolitano, ovviamente, plaude. Solo la Lega ringhia: "Abbiamo toccato il punto più basso dell'Europa dei burocrati, oggi dobbiamo dare la spinta per una Europa diversa". I motivi non sono gli stessi, ma non possiamo che concordare.
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Libro: La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale
Piercamillo Davigo e Grazia Mannozzi
Laterza. € 24
Davigo e’ un magistrato di mani pulite ora giudice di Cassazione.Persona limpidissima, con competenza, cultura e integrita’ morale. Ha scritto un libro sulla corruzione in Italia, 15 anni dopo Manipulite, dove con la Mannozzi si interroga sulla corruzione nel nostro paese nello ampio spazio di 20 anni, dal 1983 al 2002. Le domande sono molte: "Come e’ stata affrontata la corruzione? Quanta puo’ essere quella sommersa? In quali regioni la corruzione e’ emersa di piu’? Com’e’ rispetto al mondo? Con quale efficacia ha reagito il sistema? Quante condanne definitive ci sono state? Con quali pene?
Da notare che gli autori hanno chiesto e non avuto la collaborazione del ministero dell'Interno che poteva fornire i dati della corruzione. E anche questo e’ un fatto.
Il libro e’ originale anche perche’ presenta degli inediti e da’ una foto inquietante della realta’.
Dal ‘94 i processi per corruzione crollano, la distribuzione nel paese e’ strana: delle 4.454 condanne definitive nel periodo considerato, 882 sono a Milano, 588 a Torino, 538 a Napoli, solo 384 a Roma, mentre a Cagliari, Caltanissetta e Reggio Calabria il dato e’ inferiore a 10, come se in certe regioni del sud la corruzione nemmeno esistesse. A Reggio Calabria ci sono 3 condanne complessive in 20 anni, mentre il sindaco dimissionario Licandro dichiara: “A Reggio si vive su un sistema che, senza mazzette nei momenti e nei punti giusti, si paralizzerebbe”.
Dunque cio’ che arriva alla magistratura e’ quasi niente di fronte al sistema corruttivo diffuso.
Nonostante i "fasti" giudiziari di Mani pulite, la corruzione non e’ affatto diminuita dai primi anni 90 a oggi. Ma quella di Tangentopoli e’ stata una straordinaria occasione dovuta a circostanze contingenti che non si ripetera’ mai piu’, la corruzione e’ persino aumentata ma il sistema politico ha preso le sue misure contro la magistratura per delinquere in pace e ora la prossima riforma voluta da Berlusconi schiantera’ quel poco di difesa della giustizia che ancora sopravvive.
Piroso fa una bella intervista a Piercamillo Davigo.
Nel video Davigo dice che Manipulite svelo’ per la prima volta quanto profonda e radicata fosse la corruzione in Italia. La corruzione e’ un reato che solitamente non si denuncia, per la convergenza di due interessi. L’Italia e’ il paese piu’ corrotto d’Europa, era il penultimo, seguito dalla Grecia, ma la Grecia e’ migliorata, e noi siamo ancora peggiorati.
La corruzione e’ cosi’ ampia che nessun dato statistico su quella emersa puo’ descriverla e dal 2002 a oggi non e’ cambiato nulla, anzi le mazzette sono oggi piu’ sostanziose.
Racconta Davigo che, al tempo di Manipulite, un maresciallo della Gdf gli chiese: “Come posso vivere con 2 milioni e 200.000 al mese quando 1 milione e 200.000 me li trattengono per l’alloggio? Vado in Albania, cosi’ almeno avro’ la trasferta”. Un imprenditore mi propone 200 milioni se chiudo un occhio.E’ una forte tentazione”.
In Italia, dice Davigo, gli strumenti di contrasto della corruzione sono pressoche’ nulli.
Ferrara, quando era Ministro per i Rapporti col Parlamento, disse, nel caso di arresti di membri della GdF: ”Cosa dovremmo fare? Rivoltare il paese come un calzino?”. Poi la frase fu riferita a me.
Una cosa che fa scalpore e’ l’arresto, quando i complici si dissociano, ma e’ raro.
Un politico messo in carcere lesse sui giornali che era la mela marcia e mi disse “Venga, che le racconto il resto del cestino”.
Un imprenditore si disse vittima di concussione quando pagava i politici ogni volta che riceveva un favore. Ma che concussione e’? L’Italia e’ questa. Se uno e’ arrestato e racconta il malfatto, puo’ essere liberato, perche’ agli occhi di chi ha pagato diventa inaffidabile e non potra’ ricadere nel reato. L’arresto ha un forte valore di gravita’ agli occhi dell’opinione pubblica, ma se uno non e’ arrestato persiste il dubbio, mentre chi e’ arrestato sembra gia’ colpevole e non puo’ inquinare le prove o reiterare il reato. L’arresto ha molto effetto su chi non e’ mai stato arrestato. I suoi complici possono dichiarare subito che e’ un perseguitato o possono abbandonarlo, e solo nel secondo caso parlera’. Mario Chiesa parlo’ quando tutti dissero di non conoscerlo e che era un mariuolo isolato, questo lo feri’ e disse tutto.
Le conseguenze dei delitti devono ricadere su chi li ha commessi, non su coloro che li scoprono.
Il rapporto politica-giustizia e’ tarato dal vizio che non esistono disincentivi diversi.
Se invito uno a cena e mi ruba le posate d’argento, non lo invito piu’. Non mi importa del risultato dell’indagine, se risulta innocente o colpevole, per me quello non e’ piu’ una persona affidabile e non ho piu’ rapporti con lui.
Invece in Italia chi corrompe resta al suo posto senza discredito sociale. Se pero’ arrivano i carabinieri c’e’ un effetto dirompente. Basterebbero che funzionassero i normali meccanismi di autodifesa che adottiamo nei comuni rapporti sociali.
L’’indulto e’ stato devastante. Si e’ detto che lo si e’ fatto per svuotare le carceri e accontentate il Papa che lo aveva fortemente richiesto, ma le carceri si erano riempite solo a causa di due leggi: la Fini-Giovanardi che arresta i consumatori di droga e la Bossi-Fini che arresta i clandestini. E che senso ha allora dare 3 anni di condono a tutti i condannati fino al 2008? Si sono celebrati processi del tutto inutili (ndv: vd i seviziatori di Genova) visto che l’insulto ha annullato ogni pena.
Quelli che dicono che i magistrati non devono parlare in tv o sui giornali perche’ devono parlare solo con gli atti giudiziari dicono una sciocchezza, gli atti giudiziari sono tecnici e comprensibili solo da tecnici (ndv: ora poi il governo ha vietato ai giornalisti persino di fare riassunti dei processi ai politici, prima si chiudono le bocche dei magistrati, poi della stampa. E come faranno allora i cittadini a sapere qualcosa? Attraverso i tg embedded della politica?).
Se c’e’ un diritto di libera espressione, questo puo’ valere solo contro la politica, non a favore.
Davigo nell’intervista di Marco Ottanelli
La corruzione produce inefficienza, i costi salgono, le risorse sono mal poste, i servizi o i beni risultano scadenti. Scoprire la corruzione in un settore significa ridurre del 50% i suoi costi. Se si tratta di appalti, si puo’ avere il doppio di opere pubbliche con gli stessi soldi. Lo stesso per i servizi o le merci.
Ma il costo maggiore e’ la perdita di credibilita’ delle istituzioni, il venire meno dello stato di diritto, la caduta della libera concorrenza, la minore efficienza delle imprese.
In altri paesi non hanno certe possibilita’, per es. combattono la speculazione edilizia sganciando l’edificabilita’ dalla proprieta’ dei suoli, e rendendo quindi inutili le variazioni interessate dei piani urbanistici.
Si dice che ci sono frizioni tra magistratura e politica. Basterebbe che i politici allontanassero gli autori di comportamenti illeciti prima delle sentenze, sulla base degli elementi il piu’ delle volte noti e non vi sarebbero piu’ frizioni fra magistratura e politica.
Invece dal 92 a oggi si sono fatte leggi in senso contrario, a tutela dei politici corrotti.
In un paese civile se la devianza aumenta si inaspriscono le pene, come e’ avvenuto per gli scippi e la violenza negli stadi. Perche’ invece il falso in bilancio e’ stato depenalizzato?
L’indulto e’ stato un errore grave, come tutti i provvedimenti generalizzati di clemenza. Quelli che hanno scelto riti alternativi (giudizio abbreviato e patteggiamento) hanno espiato la pena. Quelli che hanno cercato di guadagnare tempo sono stati premiati.
Se vi sono troppi detenuti e’ colpa di leggi sbagliate. Se non si cambiano queste leggi, la popolazione carceraria tornera’ ai livelli precedenti. Sarebbe stato piu’ facile abolire i reati per i quali si ritiene inutile tenere la gente in carcere, e per questo sarebbe bastata la maggioranza semplice in Parlamento, che varare provvedimenti di amnistia o indulto, per i quali ci vuole la maggioranza dei due terzi.
Si puo’ ridurre la durata dei processi riducendone il numero. In Gran Bretagna hanno 30.000 processi, noi 300.000. C’e’ qualcosa che non va.
E bisogna disincentivare chi resiste indebitamente in giudizio, mentre oggi lo si premia con la prescrizione o nel settore civile pagando interessi legali inferiori a quelli di mercato.
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Notizie del giorno (calde, calde)
Paolo de Gregorio
-Amnesty International accusa la Cina di tradire lo spirito dei Giochi Olimpici. Ma quale e’ lo spirito dei giochi? Questo “Amnesty” omette di precisarlo. Oltre ogni ragionevole dubbio, i giochi olimpici moderni sono solo in grande affare, una vetrina commerciale che propone modelli di consumo abbinati ai vincenti, una enorme orgia di retorica sulla fratellanza universale (che non esiste), un modo di vivere lo sport, ormai completamente professionistico, che si avvale di tutti i marchingegni medici, legali e illegali, che portano un corpo a rendere piu’ delle sue reali capacita’, cosa che e’ nociva alla salute e addirittura pregiudica la vita futura di questi atleti. Pur di attaccare la Cina si omette una riflessione critica sull’orgia olimpica, in nome dei diritti umani. Ma gli Usa, che hanno aggredito l’Iraq e fatto un milione di morti, sono a posto per Amnesty International?
-spero che la rottura della concertazione mondiale commerciale realizzatasi nella sessione di Ginevra del Wto, per interessi commerciali contrastanti fra Usa, Cina e India, sia l’inizio della fine di questo strumento principe della globalizzazione, che si e’ rivelata una pratica mostruosa che porta il lavoro dove esso costa meno con conseguente vita grama e assenza dei diritti dei lavoratori, e favorisce la penetrazione delle merci delle grandi multinazionali in paesi arretrati che non sono in grado di reggere la concorrenza e quindi devono piegarsi ad una sorta di neo-colonialismo commerciale. Un grande aiuto alla dissoluzione del WTO potra’ darlo l’aumento del prezzo del petrolio che rendera’ antieconomico questo formicaio impazzito di merci che viaggiano con logiche speculative e non dei bisogni reali. La cosa che spero e che penso sia giusta, e’ vedere ritornare ogni nazione a produrre per l’autosufficienza alimentare ed energetica, non dipendendo piu’ dalle importazioni, ne’ dalle speculazioni sui prezzi dei cereali, che gia’ producono crisi alimentari nei paesi costretti a subire l’aumento dei prezzi di questi beni primari.
-Ho seguito oggi su RAI NEWS 24 una relazione del magistrato Pier Camillo Davigo sullo stato della giustizia. Diceva delle cose sacrosante, con competenza e indicando anche le soluzioni. Ma nel complesso emergeva che lo stato della giustizia e’ originato dalla incompetenza dei politici che, a detta di Davigo, fanno leggi assurde che determinano la paralisi della attivita’ giudiziaria. Caro Davigo, non si tratta di incompetenza, ma di dolo, di una strategia, sinergica con gli interessi della classe degli avvocati, volta a creare il blocco sistematico dei processi. Con la loro durata infinita che consente le prescrizioni, intasamento voluto che e’ funzionale a rendere necessari provvedimenti di clemenza, indulti e amnistie, che rendono praticamente impunibili tutti i reati commessi dalle classi dominanti e dalla classe politica. Lo stato della giustizia e’ un capolavoro della classe politica che puo’ rubare e corrompere a rischio zero, i legislatori non sono deficienti ne’ incompetenti, perche’ i loro obiettivi sono stati raggiunti.
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Occupazione militare delle citta’
Viviana
Davvero continua a meravigliarmi l'idiozia della gente che non vede e non capisce e alla fine si trovera’ immersa fino al collo in una monocrazia fascista e si chiedera’ come mai.
Far credere di ripristinare l'ordine e garantire la sicurezza dei cittadini mettendo 3000 soldati nelle citta’ e’ la tipica furbata di B che piace tanto agli idioti, e ai leghisti di piu’, non so se mi fanno piu’ compassione o piu’ rabbia, ma dopo aver letto i loro giornali capisco come li rimbambiscano.
Perche’, invece, non si sono potenziate le forze di polizia che combattono il crimine? Perche’ anzi si sono fatti tagli proprio a quelle?
In nome di quale sicurezza B taglia 6.000 agenti di polizia? Solo a Roma si prevede un taglio di piu’ di 900 agenti, a Palermo di piu’ di 100.
I soldati non possono arrestare, fermare, bloccare.. sono uno zero di fronte alla delinquenza comune. In pratica non possono far nulla, sono un grandioso bluff se non peggio, la prima mossa per l’occupazione militare delle citta’ per impedire eventuali sommosse. I cittadini si abitueranno alla loro presenza come a una cosa necessaria, si abitueranno a essere presidiati "per il loro bene", mentre si sta calpestando i loro diritti.
E vedremo se, quando le cose si faranno dure e il governo sara’ minacciato dalla furia popolare, quegli stessi soldati che ora non hanno poteri affatto, ne assumeranno di colpo e di spaventosi per sedare eventuali proteste popolari peggio che a Genova.
E allora verra’ buona anche quella noterella infilata di straforo nel Trattato di Lisbona che dice: "un governo puo’ applicare la pena di morte ai cittadini in rivolta".
"La pena di morte e’ abolita", ma poi rimanda ad una nota a pie’ di pagina, in cui si legge il contrario: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini e di insurrezione».
…se questo vi sembra poco..
Gia’ siamo l'unico paese europeo dove la tortura da parte dei corpi di polizia non solo non e’ considerata affatto reato ma fa curriculum e apre a promozioni di carriera..
Cos'altro volete per capire le cose gravissime che stanno succedendo?
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Embedded e supini
Viviana
Oggi in Italia ognuno ha un solo ideale: chinarsi di fronte a chi comanda e prenderlo a proprio dio.
Come diceva un picciotto di Gomorra: “Chi mi da’ il pane, e’ mio padre”.
I giornali italiani hanno bassi livelli di vendita e le leggi perverse di Gasparri hanno sparato i grossi capitali della pubblicita’ sulle televisioni, creando un giro vorticoso di ricavi ma deprivandone la carta stampata.
I lettori dei giornali, dal secondo dopoguerra a oggi, non solo non sono aumentati ma sono diminuiti.
Repubblica, che e’ il 2° quotidiano d’Italia, vende al massimo 600.000 copie, una miseria! Il Daily Espress che non e’ nemmeno una cima vende un milione di copie.
Se non ci fosse l’orrenda legge voluta da due leghisti che da’ ogni anno ai giornali un regalo (di soldi nostri) di 700 milioni di euro (cosa non si fa per Roma ladrona!), 700 milioni che finiscono nelle casse di grandi gruppi editoriali, giornali e organi di partito, molti di questi giornali verrebbero chiusi
E’ ovvio che chi dipende in tal modo dallo Stato che finanzia la sua sopravvivenza, gli e’ fedele ed e’ pronto a calpestare la verita’. Il cane non morde la mano del padrone. E qui siamo nel caso di giornalisti-cani. Chi e’ un freelance come Baldoni o Pecorelli o cerca la verita’ come Ilaria Alpi fa una brutta fine.
In questo stato di degrado e dipendenza esce Grillo e raccoglie 1.300.000 firme per l’abolizione dei contributi pubblici alla stampa! E’ lo scandalo! Una cosa che non deve e non puo’ essere! Grillo diventa il nemico numero 1 della stampa italiana! Ovvio e fisiologico!
Cosi’ ogni giornalista ha un dovere di portafoglio oltre che di bandiera di tacciarlo con tutti gli insulti possibili. E che altro volevamo? Che ci ringraziassero?
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Di Pietro e il Lodo Alfano
Il Lodo Alfano e’ incostituzionale, per quanto il Presidente della Repubblica si ostini a ribadire il contrario.
Il Presidente Napolitano invita al dialogo, ma non c'e’ nessun dialogo con un governo che non intende sedersi intorno ad un tavolo per le riforme del Paese e che ha scelto di distruggere il sistema giudiziario piuttosto che occuparsi dei veri problemi che oggi sono quasi esclusivamente in ambito economico. Un governo che troppo spesso trova sponda in un’informazione a servizio della politica. L'informazione deve essere libera, ma qui e’ il cane da guardia dei politici.
(Di Pietro cita una sua intervista a Repubblica)
Ho criticato Napolitano. E’ una questione di metodo e di merito. Ne’ io ne’ l´Idv abbiamo mai mancato di rispetto istituzionale e personale a Napolitano. Cio’ premesso, faccio mie le parole di Scalfari quando dice che, in una democrazia, pure le decisioni di un capo dello Stato si possono criticare.
L´idea che le critiche sono legittime se le fanno altri, ma sono rozze, volgari e finanche un attentato se le faccio io non mi va giu’. Al punto che l´Idv non merita un posto nella commissione di vigilanza Rai. Diamo fastidio a dx e a sx e vogliono a tutti i costi delegittimarci perche’ ci rifiutiamo di essere irreggimentati in uno schema politico.
Ci siamo solo permessi di dire che il Lodo Alfano e’ incostituzionale. E immorale. Non potevamo tacere. Non e’ un atto di anti-democrazia. Una, dieci, cento piazza Navona, dove non ci sono state ingiurie per Napolitano o il Papa. Vogliamo essere liberi di criticare una legge inopportuna e pure il presidente se la firma. Ho diritto alla mia liberta’ di pensiero anche se non la penso come lui.
Ora decidera’ la Corte, poi gli elettori. ma i lodo resta una vera e propria porcheria per il modo e il tempo, e per il conflitto d´interessi che c´e’ sotto. Domani l´Idv depositera’ il referendum contro di esso.
Veltroni vuole evitare il muro contro muro, sono parole scontate e ovvie. Il problema e’ che Berlusconi fa solo i suoi interessi. La manovra economica col voto di fiducia? E che dialogo e’? Tutti decreti, Parlamento subalterno, in una visione aziendale e non democratica. Dialogo tra servo e padrone. "Si buana". Noi non ci stiamo. Ma il presidente, il garante della divisione dei poteri, non deve chiedersi se il dialogo e’ possibile in queste condizioni?.
Napolitano non deve fare il Papa urbi et orbi per la concordia. Deve richiamare chi predica il dialogo, ma non lo pratica. Ha un dovere, garantire la divisione dei poteri. Gli rilanciamo la palla. Se la situazione e’ questa, il capo dello Stato non puo’ chiedere un dialogo impossibile tra i sudditi e un sovrano?
Io non ci sto all’aut aut: «o si fanno le riforme o e’ il nulla». Le riforme devono anche essere buone. Lodo Alfano, immunita’, Csm, sono tutte riforme pessime. E’ la stricnina data al malato, cosi’ lo lasciamo stecchito. Piu’ che riforme sono soluzioni finali.
Napolitano richiama chi «scade in volgarita’ e ingiurie». Va distinto l´insulto nei fatti e quello a parole. Per me e’ piu’ grave il primo, se uno fa satira e’ difficile sia penalmente rilevante. Altro e’ un ministro in carica che fa quello che ha fatto Bossi. Ma e’ peggio se il premier si fa una legge per non farsi processare. Questo si’, e’ un insulto al Paese e alle istituzioni.
Grillo fa satira, ma l´Italia la governa Grillo o Berlusconi? Le forze politiche non si nascondano dietro Grillo, se lui fa queste critiche vuol dire che c´e’ una classe politica che se le merita. La sua e’ una parolaccia di esasperazione. E’ piu’ grave quello che dice Grillo o chi ha fatto l´emendamento sulle poste lasciando migliaia di persone senza lavoro?.
I processi sono spettacolari perche’ personaggi di primissimo piano commettono reati gravissimi che non farebbe neppure un mafioso di professione. Che la stampa ne dia conto e’ garanzia di democrazia.
Circa la legge bavaglio sulle intercettazioni, non condivido il desiderio di normalizzazione. Voglio una libera stampa che faccia le pulci al potente di turno perche’ mi garantisce che non faccia quello che vuole.
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Assistenza e previdenza
Viviana
Uno dei piu’ gravi peccati italiani e’ sempre stato quello di non separare mai l'assistenza dalla previdenza.
In ogni paese civile chi viene decurtato nel salario della quota accantonata per la pensione versa su un fondo che riguarda solo i lavoratori e concerne solo la previdenza.
E l'assistenza e’ a carico dello Stato che vi provvede col gettito fiscale.
Conosco un’anziana signora in Germania che non ha mai lavorato, ma la quota assistenziale che le passa lo Stato le permette di pagare l'affitto di un quartierino e di mantenersi sia pur modestamente. In Italia questo sarebbe impensabile.
Solo noi abbiamo l'Inps come cassa comune in cui finiscono i soldi di chi lavora ma da cui devono uscire anche i soldi per chi non ha lavorato abbastanza per maturare una pensione. I sindacati non hanno mai sanato questa strana anomalia che finanziariamente e’ un disastro. Non solo i lavoratori dipendenti devono sostenere il quasi totale carico fiscale di un paese dove l'evasione e’ costantemente premiata , ma si devono assumere anche il peso dell'assistenza a chi non puo’ provvedere a se stesso
Ma si vede che Berlusconi intende proprio eliminare l'Inps, cosi’ come ha eliminato il Ministro della Sanita’, forse vuole riversarci tutti sulla sanita’ privata, vecchietti nullatenenti compresi e portarci al traguardo americano di 40 milioni di poveri che non hanno nemmeno uno straccio di assistenza sanitaria che li difenda perche’ non possono permettersi costose assicurazioni.
Intanto Berlusconi ha cominciato ad eliminare le pensioni sociali.
Ad eliminare anche le pensioni da lavoro ci sta gia’ pensando l'allargamento del precariato che taglia ogni possibilita’ di futuro e ci penseranno le migliaia e migliaia di esuberi che vedremo da settembre. Altro che un milione di posti di lavoro in piu’!
Cosi’ l'Inps puo’ essere chiusa e chi e’ come Berlusconi puo’ pure curarsi in Svizzera, e se gli altri crepano prima, diminuirano il numero di poveri nel nostro paese.
Morto non protesta.
E ricco gode.
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Il prezzo della vita
Alex M
Una vita americana oggi vale meno.
A parte il calo del dollaro, un’agenzia di governo, la Environmental Protection Agency, ha deciso che una vita americana vale meno di quanto era stimata tempo fa.
Il “valore statistico di una vita” ( perche’ business is business) e’ 6.9 milioni di $ di oggi.
Un calo di circa 1 milione rispetto a 5 anni fa.
La Associated Press ha scoperto il cambiamento dopo una revisione di analisi costo-ricavo su un lasso temporale di piu’ di una dozzina d’anni.
Anche se questo puo’ sembrare un semplice calcolo burocratico, la “svalutazione” della vita ha conseguenze reali.
Per esempio, quando si tratta di fare disegni di legge le agenzie governative mettono a rapporto il valore di una vita umana e il peso del costo contro i benefici esistenziali.
Meno ha valore una vita, meno c’e’ bisogno di regolamentazioni per la sua salvaguardia.
Come per esempio restrizioni sull’inquinamento, controlli sulla tossicita del lavoro e cosi’ via.
Qualcuno sa quanto vale una vita in Italia?
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RIDIAMARO : - (
SE L'INFORMAZIONE
CONTINUERA' A FUNZIONARE COME STA FACENDO
ANDRA' A FINIRE CHE IL FURGONE DEI GIORNALI
SARA' SOSTITUITO DAL CAMION DELLA NETTEZZA URBANA.
Exidor X
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Grillo menagramo
David Lack
Beppe, eccheccavolo pero’!
non ci dai mai una buona notizia!
..che so io....un Benetton scala-alitalia-coi-sol-pub-li-ci infilzato nel culo da uno dei tanti contadini mapuches della Patagonia a cui ha tolto le terre dopo aver corrotto il governo argentino...o un Tronchetto affetto da rara malattia con lunga agonia dolorosissima e prognosi letale, oppure un senatore leghista bastonato sui denti da un plotone di precari inferociti davanti a palazzo Madama, o un virus letale che aggredisce i tirannonani e gli scortica tutta la plastica dalla faccia.
eccheccaspita!
Mi devo accontentare (notizia vera di ieri) dell'assessore del mio comune narcotizzato e rapinato in casa di 10.000 euro, una mercedes e la smith e wesson 357 magnum che teneva in casa!
Ma insomma...dai! non basta mica! ci vuole di piu’....di piu’-u’u’-u’u’!!!!
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Ehi
C'e’ qualcuno li’ dentro?
Fammi un cenno se mi senti
C'e’ qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male
Il dolore e’ sparito, ti stai allontanando come un
pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non posso sentire quello che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo le mani come due palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
sono diventato piacevolmente insensibile
Va bene
Solo una punturina
e non piangerai piu’
ma puo’ darsi che avrai un Po' di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene!
Ti terra’ in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, e’ ora di andare
Da bambino colsi
Con la coda dell'occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino e’ cresciuto
Il sogno e’ finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile
[Pink Floyd - Confortably numb]
http://it.youtube.com/watch?v=0wtiNzci1Wc
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Tatanka mani
Afghanistan. Due elicotteristi italiani si rifiutano di sparare, perche’ sulla linea di tiro c'erano anche dei civili!
Gliela faranno pagare in qualche modo!
Pero’, fa bene constatare che ci sono ancora gli uomini anche dove non ti aspetti!
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Gianluca Gendusa
Lascio a voi
la ricerca spasmodica della carriera,
tanti soldi e poco tempo per altro,
un potere da esercitare senza un vero motivo.
Lascio a voi
la disonesta’ per ottenere di piu’,
bustarelle e tangenti per avere gli appalti,
raccomandazioni in cambio di favori.
Lascio a voi
la profonda convinzione di essere furbi,
solo mostrando di avere piu’ cose,
ostentando le vostre posizioni di dominio.
Lascio a voi
le cifre della borsa e l’accesso al credito,
l’inflazione, il prezzo del petrolio e dell’energia,
l’acqua pagata a peso d’oro.
Lascio a voi
le vostre menzogne palesi e senza vergogna,
il vostro crederci tutti coglioni,
una massa che serve solo ad un voto.
Lascio a voi
le vostre vite di impegni e alleanze di comodo,
schiavi di un sistema che credete di dominare
ma che stritola voi assai piu’ di noi.
Lascio a voi
i 'consumatori' e i 'prodotti finanziari',
le 'risorse umane' e la 'flessibilita’',
la false democrazia del bipolarismo.
Tengo per me gli affetti, gli amici, l’amore,
lottare per quello che voi mai capirete
lasciatemi godere del poco che ho
e continuate a non godervi il vostro inutile potere
..
Emilio Fede
Calogero
Torna in mente quel che scrisse Montanelli, sulla Voce, il 26 novembre ’94:
“Dobbiamo prepararci a presentare le nostre scuse a Emilio Fede. L’abbiamo sempre dipinto come un leccapiedi, anzi come l’archetipo di questa giullaresca fauna, con l’aggravante del gaudio. Spesso i leccapiedi, dopo aver leccato, e quando il padrone non li vede, fanno la faccia schifata e diventano malmostosi. Fede, no. Assolta la bisogna, ne sorride e se ne estasia, da oco giulivo. Ma temo che di qui a un po’ dovremo ricrederci sul suo conto, rimpiangere i suoi interventi e additarli a modello di obiettivita’ e di moderazione… Oggi, per instaurare un regime, non c’e’ piu’ bisogno di una marcia su Roma ne’ di un incendio del Reichstag, ne’ di un golpe sul palazzo d’Inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione. (...) Il risultato e’ scontato: il sudario di conformismo e di menzogne che, senza bisogno di ricorso a leggi speciali, calera’ su questo Paese riducendolo sempre piu’ a una telenovela di borgatari e avviandolo a un risveglio in cui siamo ben contenti di sapere che non faremo in tempo a trovarci coinvolti”.
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Mannaie
Viviana
Il peggiore dei governi italiani procede implacabile con le sue infamita’.
Tagli alla giustizia del 20% quest'anno e del 40% l'anno prossimo, insomma una giustizia dimezzata con la mannaia, molti tribunali nel sud dovranno chiudere cosi’ i processi per mafia e corruzione neanche si apriranno. In pratica Berlusconi porta avanti con metodo la paralisi completa della giustizia. Quando in autunno fara’ la famigerata riforma, sara’ quella del cimitero.
La Banda Bassotti celebra il suo trionfo!
L'incapace e inqualificabile Sacconi prima taglia l'assegno sociale a 800.000 persone poi si corregge e taglia solo agli extracomunitari come se l'Europa potesse accettare lavoratori di serie A e di serie Z; prima fa la legge anti-precari per negare la giustizia nelle cause contro datori di lavoro violatori della legge, senza sapere che una norma non puo’ mai avere effetti negativi retroattivi e deve sempre rispettare i diritti acquisiti, poi limita la legge ai dipendenti delle Poste creando uno sbilanciamento della giustizia, a me si’, a te no, per cui la nuova legge vale ma solo per un settore e cio’ la rende incostituzionale. Insomma la confusione e l'incapacita’ piu’ nera.
E mentre i suoi Ministri fanno queste nefandezze, il premier manda a picco Alitalia; prima ha stroncato l'acquisizione da parte di Air France che avrebbe fatto 1200 esuberi, ora la sua grande strategia di esuberi ne crea 5000, e con Ainron arriviamo a 7.000, ma tutti zitti, senno’ il grande stratega minaccia di farli diventare 20.000.
E non e’ nemmeno la soluzione finale perche’ Alitalia resta in bilico anche se le si promettono nuovi regali, oltre i 300 milioni dati dallo Stato contro il divieto UE e deve “comunque” cercarsi un partner europeo. Ma che soluzione e’?
Alitalia non perde piu’ un milione di € al giorno, ne perde 2!
Ma un coglione del Pdl al tg ha la faccia di ripetere la frase immonda di Tremonti "Noi non mettereno le mani nelle tasche degli italiani!", mai frase fu piu’ mendace e offensiva, ma il coglione di turno la ripete come un idiota e che il cielo fulmini gli idioti che nella schiera di Berlusconi ce ne sono parecchi.
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Gente fredda e pia ci teneva in pugno.
Ci mostravano come sentirci bene,
e ci dicevano di sentirci male.
Con le lingue mozzate e terrorizzati, imparammo a pregare.
Ora siamo lucidi e insensibili,
nascondiamo i nostri sentimenti,
e in fila, alle nostre spalle, le bandiere e gli stendardi
del nostro possibile passato,
sono caduti a pezzi come stracci.
Sui binari abbandonati, i PAPAVERI si intrecciano
ai carri di bestiame in attesa del loro turno.
[Pink Floyd - "Your Possible Pasts"]
Da Davide Lak
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Ampliamento al femminile
Mariapia
Cara maestra-amica
E’ bello cio’ che e’ di multiforme aspetto come una musica a piu’ temi.
Si', grazie a te, molte donne che ti hanno avvicinata hanno trovato lo sviluppo di una loro vocazione, piccola o grande non importa, ma vocazione. Una chiamata a cui in precedenza non avevano potuto rispondere e che, incontrandoti, ha trovato il proprio sviluppo, il proprio spazio in vite che restavano appiattite sulla vita degli altri. Hai liberato tante energie e tutte te ne sono grate. Quando ti cercavano non era per dipendenza, per darti delle responsabilita', ma per gratitudine fraterna.
Ogni essere, secondo un dettato della Vita, deve cercare il proprio spazio senza spintonare, ma affermarsi e' uno dei modi dell'evoluzione. Tu mi hai trovato quello spazio. Potrebbe essere che trovando spazio una abbia ampliato lo spazio dell'altra.
C'e' un gruppo di filosofe che parla di questo ampliamento al femminile:. I maschi lo hanno gia' fatto in grandi amicizie, ma non amano affatto che facciamo queste cose noi donne insieme.
Grazie a te, a Sir Tim Berners Lee e tanti altri scienziati che hanno realizzato la Rete, la mia piccola vocazione alla scrittura sociale ha trovato uno sviluppo, una collocazione.
Senza te il mio PC non mi avrebbe dato tanto piacere. Sei grande! Siamo grandi!
Evviva!!
Puo’ darsi che questo ampliamento a qualche marito non stia bene, quello che vogliono e’ “una mogliettina dolce e assai carina, che mi aspetta a casa tale e quale come te” (Anni 40, canzone di Rabagliati).
L'emancipazione femminile ha privato il maschio umano di privilegi tali che oggi, il fatto di non averli piu', genera una tale disordine, una tale follia che ogni giorno un uomo ammazza una donna che dice "no" a qualche cazzosa richiesta.
E sono tutte cazzose poiche' sono richieste che il padrone rivolge allo schiavo e come tali sottintendono una superiorita', una dominanza a cui nessuna donna accetta di sottostare, e anche se la donna non dice nulla, loro sanno che non sono piu' i padroni. Per questa ragione rognano continuamente in modo insensato, provocano e non sanno il perche' e noi nemmeno.
Crediamo di essere emancipati, e non lo siamo poiche' la mente inconscia collettiva ha ritmi che noi non conosciamo e sara' bene che tutti, maschi e femmine, ci diamo da fare a studiare questa cosa, poiche' ancora non abbiamo realizzato che il tempo della mente collettiva, in pratica la Mente della Vita che ci da' vita, ha ritmi che non conosciamo e suona una musica ancora ignota al nostro cervello.
Piccoli allievi stregoni. Non abbbiamo ancora strumenti di studio per la dominanza evolutiva, sia sociale sia di coppia, e servono studi rapidi, altrimenti questa specie corre il rischio di estinguersi.
Si', la Chiesa Cattolica, grande braccio del dominio primitivo, sa bene che il darwinismo e' una materia pericolosa, e bisogna abolirla dagli studi.
Faremo attenzione, che tra poco troveranno un Echelon che entra in tutti i PC o in tutti i cervelli.
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Echelon
Mariapia riporta:
Echelon, vicina la resa dei conti tra Europa e Usa Anno 2000.
Nella sezione dedicata alla cronaca della Repubblica e del Messaggero in evidenza la vicenda Echelon, il sistema di controllo mondiale della National Security Agency statunitense creata per intercettare ogni tipo di comunicazione. Questa mattina l'Europarlamento discutera’ il problema della sicurezza delle comunicazioni nel Vecchio continente. Presto, infatti, dovra’ essere presa in esame la richiesta avanzata da 200 deputati di istituire una commissione d'inchiesta sul caso Echelon. Ultimamente, infatti, sarebbe arrivata una conferma indiretta dell'esistenza del Grande Fratello americano. James Woosley, ex direttore della Cia, avrebbe infatti ammesso l'attivita’ di spionaggio industriale da parte degli Stati Uniti nei confronti dell'Europa anche se con l'esclusivo scopo di impedire episodi di corruzione.
La vicenda Echelon rischia di provocare gravi spaccature all'interno dell'Unione Europea dal momento che per fare luce sul caso, Bruxelles dovrebbe avere anche l'appoggio del governo britannico, membro della Ue, che invece risulterebbe complice degli Usa e non parte lesa.
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"L'umanita’ si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene".
Woody Allen
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“Nella vita bisogna essere come il profiteroles, dolci ma con le palle!!”
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Diceva un famoso biologo: "Nel cervello ci sono circa 12 miliardi di cellule, ma c'e' tanta disoccupazione”.
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Teniamoci occupate, occupiamo piu' spazio, spaziamo in ogni campo, campiamo meglio che possiamo.
baci
Mariapia
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Vogliamo un movimento nuovo
Mariapia
Ciao Viviana, anima in pena come tanti italiani, ma non abbastanza "tanto in pena" da spingerli, questi italiani, a fare nascere un movimento sociale nuovo.
Primo: un movimento politico senza la presenza di corrotti imprenditori della propria promozione sociale che oggi sono i politici di questo paese.
Secondo: un movimento senza l'ingombro di molli intellettuali e intellettualoidi sostenuti da alti stipendi corrisposti in nicchie create dai partiti per collocarvi sostenitori e amici..
L'alleanza tra vertici economici, classi politiche dirigenti e classi intellettuali ha spezzato la linea di evoluzione umana perseguita per un paio di secoli.
Questi gruppi hanno capito che "l'unione fa la forza", niente concorrenza ma spartizione.
Dico questo degli appartenenti alle classi dirigenti non con acredine, ma per semplice esame della realta'.Loro sono tra i dominanti e fanno la loro parte, io sono fra i dominati, i subalterni e provo a capire e a fare la mia parte, ma al momento brancolo nel buio.
I sindacati....? Ma va.....
Voglio l'agenzia del lavoro in mano ai lavoratori, siamo noi i padroni del lavoro!!!
L'uomo e' essere corruttibile e poco dopo aver costruito cose mirabili la corruzione erode le meraviglie costruite.
Dobbiamo essere piu' realisti su questo e non infantilmenti illusi, e pensare che c'e' un papa' buono che pensa e provvede a noi, un dio buono che pensa a noi..........
Dobbiamo pur pensare che siamo mediamente tutti abbastanza corruttibili qualora si presenti l'occasione del nostro prezzo. L'altezza del prezzo e' personale, per cui santi veri ed eroi, tra i miliardi di esseri umani vissuti sul pianeta, si possono contare in poche migliaia.
Le cose si possono fare, inventare, costruire quando si conoscono tutti i termini dell'oggetto che si vuole costruire o della teoria che si vuole proporre.
Siamo al termine di un genere di evoluzione umana e dobbiamo iniziare un nuovo percorso, diamoci un tempo, noi subalterni, poiche' abbiamo meno mezzi, meno risorse, meno meno meno.
Lo scimpanze' dominante di un gruppo di scimpanze' smette di fare tutte sceneggiate che fa per affermare la sua dominanza soltanto quando arriva un giovane scimpanze' piu' forte. Queste sceneggiate sono molto comiche a vedersi nei documentari sulla natura, mentre gli atti fatti dai dominanti umani sono drammatici.
La base da cui nascono gli atti degli scimpanze' dominanti e degli uomini dominanti e' la stessa, ma noi non crediamo a cio'.
Noi, fasulli dei di cartapesta, togliamoci di dosso le antiche favole che andavano bene per un'umanita' appena nata che inventava la propria crescita con la fantasia dei bimbetti quando giocano in cortile alla creazione di qualcosa. Ben fatto, era l'unica risorsa allora a disposizione e ha dato il risultato dei saperi che abbiamo oggi.
Oggi ci serve una maggiore conoscenza dei processi vitali e mentali dell'essere umano. Una nuova antropologia, una neuroscienza che guardi l'uomo dall'interno e che ci aiuti nel comprendere i processi che possono favorirci nella crescita degli aspetti umani della nostra specie.
Siamo l'unico animale che si pensa, naturalmente in piccola parte, ma al momento questo fatto grandioso non ci porta granche' bene.
Noi siamo agiti dalla Vita, pero' allora questo modesto pezzetto di autocoscienza che abbiamo e' l'unico mezzo che puo' farci uscire dalla tragedia planetaria in cui viviamo .
Vorremmo pensare di noi che siamo ...buoni, ma guardando anche solo dentro alla vita delle famiglie, vediamo ripetersi quasi sempre lo stesso programma della Vita.....
Il piu' forte, il piu' forte.....un prepotente e un coglione, un prepotente e un ingenuo.......per quanto tempo ancora?
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50 associazioni cattoliche chiedono al Papa di rivedere il suo atteggiamento sulla contraccezione
Il portavoce di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite, che ha diffuso oggi il documento del proprio movimento sul quarantennale della Humanae Vitae, ha rilasciato la seguente dichiarazione :
“Leggo ora su agenzie di stampa il nervoso commento del Direttore della Sala Stampa vaticana Padre Federico Lombardi alla “Lettera aperta al Papa” pubblicata oggi sul “Corriere della Sera”, con la quale 59 associazioni cattoliche, americane ed europee (tra le quali “Noi Siamo Chiesa”), invitano il Papa “ad avviare un processo di riforma, restando fedele agli aspetti positivi della dottrina cattolica sulla sessualita’ ed abrogando la proibizione della contraccezione”.
Padre Lombardi forza il testo della lettera e non entra nel merito dei veri problemi che la Humanae Vitae pone alla Chiesa e ai cattolici da quaranta anni. Nella “Lettera aperta al papa” non si dice “che la posizione della Chiesa e’ la causa della diffusione dell’AIDS” ma solo che essa “ha esposto milioni di persone al rischio di contrarre l’AIDS”. Sono due cose un po’ diverse. E chi puo’ contestare che il divieto dei preservativi ha creato grandi problemi nella prevenzione dell’AIDS ? Demonizzando sbrigativamente i firmatari (“ noti per le posizioni contestatrici e in antitesi al magistero della Chiesa”), Padre Federico Lombardi non fa un servizio alla Chiesa come non lo fanno quelle gerarchie ecclesiastiche che si rifiutano di dialogare con essi . Padre Lombardi dovrebbe intervenire nel merito del problema :
1) e’ vero o non e’ vero che il punto centrale della Humanae Vitae (proibizione della contraccezione) non e’ stato recepito dalla gran parte del popolo di Dio ? e che questa non ricezione, che dura da 40 anni, pone problemi dal punto di vista sia teologico che pastorale ?
2) e’ vero o non e’ vero che la “scelta secondo coscienza” in materia di contraccezione fu sostenuta da molti Padri al Concilio e dalla grande maggioranza dei membri della Commissione costituita ad hoc da Paolo VI ?
3) e’ vero o non e’ vero che la credibilita’ del magistero viene messa in discussione da questa ostinata difesa di una posizione, continuamente discussa e contestata, silenziosamente o apertamente, sia ai vertici che alla base del mondo cattolico ?
Un’ultima constatazione: gli aderenti alle associazioni firmatarie, in particolare a “Noi Siamo Chiesa”, sono parte integrante ed attiva della Chiesa, nelle parrocchie e nelle diocesi e hanno rapporti positivi con i tanti che nella Chiesa chiedono che si ritorni al processo riformatore avviato col Concilio Vaticano II.
Solo da questo punto di vista, quello di una grande fedelta’ alla Chiesa ed alla sua missione evangelizzatrice, essi possono essere considerati critici dell’orientamento prevalente con l’attuale pontificato.
Siamo sicuri che, in un futuro non troppo lontano, il magistero dovra’ dimenticare o superare la Humanae Vitae, l’errore piu’ grave di Paolo VI.
Quanto all’accusa, piuttosto volgare, di Padre Lombardi sul “chi vi paga? I mercanti di preservativi ?”, sappia il Direttore della Sala Stampa della S. Sede che tutte le associazioni di base si autofinanziano e che nessuna ha a disposizione neanche una briciola delle consistenti risorse economiche di cui puo’ disporre il Vaticano e, in Italia, la Conferenza Episcopale (dimentica dell’evangelico “gratis accepistis, gratis date”)”.
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