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Masada: MASADA n. 750. 18-7-2008- Un paese a dolo permanente

_CONTRIBUTEDBY vivianavivarelli il Wednesday, 23 July @ 13:00:29 CEST

Masada a cura di Viviana Vivarelli

Un presidente ineleggibile - Il grido di dolore di Padre Zanotelli da Napoli - The Guardian chiama fascista la polizia italiana - L’attacco di the Economist a Berlusconi - Bruxelles: sui rifiuti di Napoli non bastano le parole - La voragine della sanita’- Sicurezza? Una beffa - Tagli alle forze di polizia

Luciano Guida

 

 

L'oggi e' riempito dalla rabbia
rifornito dall'odio nascosto,
della paura d'essere emarginato,
preoccupato dal destino comune.
L'oggi e' costruito sulle tragedie
che nessuno vuole affrontare,
gli incubi dell'umanita'
e moralmente disonorati.
Questa sera e' riempita dalla rabbia,
violenza nell'aria,
bambini allevati con crudelta'
perche' nessuno a casa se ne preoccupa.
Questa sera appoggio la mia testa
ma la pressione non si placa
colpendo il mio buon senso,
contenta e' la passione quando crollo.
Ma domani io vedo cambiamenti,
una possibilita' di costruire qualcosa di nuovo
costruito sullo spirito intento del cuore
e degli ideali,
basato sulla verita',
e domani mi sveglio con il secondo vento
e forte perche' ho il mio orgoglio
e so d'essermi battutto con tutto il cuore
per mantenere vivo il mio sogno!!!!



Alessandro Pace

mi piacerebbe bastasse una sola battaglia come nel signore degli anelli per cambiare il mondo..
ma la vita non e' un film e il bene spesso le busca..
quante guerre ci sono state… se la guerra servisse a qualcosa dovremmo vivere in un eden e invece respiriamo a malapena dal fetore..
il male continua a esistere, il bene continua a combattere e noi continuiamo a resistere..

Lettera di Norberto Lenzi, giudice di Bologna, in un momento molto critico per la democrazia nel nostro Paese.

“Puo' sembrare ingenuo e perdente fare del moralismo quando ci si confronta nel campo della politica, che e' il regno del pragmatismo. Ma voglio lanciare ugualmente una sfida ai pragmatici chiedendo di verificare che cosa hanno ottenuto rispetto a quello che si sarebbe potuto ottenere con il semplice, rigoroso rispetto delle regole, che e' soltanto uno dei tanti aspetti dell’etica.
Un Presidente del Consiglio amante dei paradossi ha chiesto una verifica della legalita' delle elezioni. Una cosa che tutti hanno diritto di fare, tranne lui.
Perche' sappiamo tutti che Berlusconi non puo' essere eletto. Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) che prevede la ineleggibilita' in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio piu’.
Eppure fino a qualche tempo fa l’argomento ogni tanto veniva ancora trattato: D’Alema, il 15.9.2000 alla Festa dell’Unita' di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed e' ineleggibile per incompatibilita'; la decisione della Giunta per le elezioni e' stata una finzione”.
Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza. Ma quando, qualche mese piu' tardi, gli e' stato chiesto perche' non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto “abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani”.
Ho detto una volta che quando la Giunta per le elezioni ha interpretato quella legge sostenendo che concessionario delle TV era Confalonieri e non Berlusconi, in un attimo la Patria del diritto si e' trasformata nell’Ospizio della idiozia. Quando D’Alema dice che Berlusconi e' legittimato dal voto degli italiani sta legittimando un baro.
Perche'?

..

"La politica e' l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di cio' che la riguarda."

Paul Vale'ry

..

La Ballata del Bambino Rom

Sono il bambino Rom che muore
nel cantiere dove muore anche l'uomo
italiano che li' ha lavorato.
Sono il bambino Rom che apre la
mano per la carita'
e riceve il disprezzo dell'uomo
cattolico
(che rifiuta le cure
perche' vuole morire
con la legge dei laici).
Sono il bambino Rom che viene
schedato perche' pericoloso
ed e' venuta anche la Croce Rossa
per non farmi gridare.
Sono il bambino Rom e
ho sentito il compagno di classe
italiano
chiamare puttana la bambina che
ha denunciato l'insegnante
molesto.
Sono il bambino Rom che non ha
la TV
per vedere la soubrette invecchiata
con la faccia di gomma
che fa beneficienza con
un po' di quei soldi che
non paga di tasse.
E non ho la TV per
vedere l'esperto
che non spiega perche'
ad un nonnno la figlia ha
ucciso il nipote,
e lui le paga l'avvocato
piu' potente che c'e'.
Sono il bambino Rom
e ammiro mia madre
danzare
sotto la luna,
mentre la tua
che e' senza lavoro
prende le botte
da un marito perbene.
Sono il bambino rom e
sento ancora le grida
dei bambini italiani
morti nel pozzo
per scappare da un padre violento,
mentre nessuno la' in fondo li
salvava dal buio.
Sono il bambino Rom e
non ho quasi niente, per
questo mi vorresti
lontano,
ma insieme - bambino italiano
potremo andare nei campi estivi per
bambini soldato,
che il ministro della guerra
ha gia' pianificato.
Eri felice quando a me
hanno preso le impronte
perche' pensavi che tu - invece
ti saresti salvato,
e ancora non riesci a capire
che da un Paese dove non si
puo' piu' arrivare
non potrai piu' nemmeno fuggire.
Sono il bambino rom
senza decoro
che i frati di Assisi han
cacciato dalla strada,
dove pero' puoi trovare le Banche
che vendono armi
di solidarieta'.
Sono il bambino Rom e sento
l'odio che ti hanno
insegnato,
contro di me e la mia
strana famiglia che - secondo voi
non vi somiglia.
Sono il bambino Rom e
vedo la mia rovina

sempre piu'
vicina
alla tua.

Elisabetta Orosei

http://procida.blogolandia.it/2008/07/17/lettera-agli-amici-e-al-colmo-la-feccia-di-alex-zanotelli/

Lettera di da padre Alex Zanotelli missionario Comboniano.

E’ AL COLMO LA FECCIA

Carissimi,

e' con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanita' nel cuore di quest’estate infuocata. La mia e' una rabbia lacerante perche' oggi la Menzogna e' diventata la Verita'. Il mio lamento e' cosi' ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12

Solo falsita' l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere cio' che tramano in cuore.

Come rettili strisciano, e i piu' vili emergono, e' al colmo la feccia.”

Quando, dopo Korogocho,mho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli e' solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti.

I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto , a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrieta'.

E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perche' diventava sempre piu' difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi ( Nord di Napoli ) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie……

Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto .

E bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione e' stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti.( E’ sempre piu' chiaro l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre 2 miliardi di euro, per produrre oltre 7 milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono ne' incenerire (la Campania e' gia' un disastro ecologico!) ne' seppellire perche' inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la citta' di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.

E cosi' siamo giunti al disastro ! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che pero' ha fabbriche e lavoro. Noi ,senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.Il nostro non e' un disastro ecologico, un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari .Ne e' prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 ( la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale- Quanto piu' merda , tanto piu' oro!”

Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n. 90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e 4 inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perche' se venisse fatta seriamente (al 70 %),non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’e' volonta' politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perche' devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione.

Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti.

”Se tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignita' sociale “ cosi' afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani-

Cio' che e' definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo e'. Cio’ che altrove e’ considerato “pericoloso” qui non lo sara'.

Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore.

La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novita', non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani”.

Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me e' una questione etica e morale.

Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani.

Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini campani.

Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra , a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone.( La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,e' terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini: ”Lutto cittadino. La democrazia e' morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa (non ci e' stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra ! (Ricordo che la Fibe e' sotto processo!). Uno schiaffo ai giudici!

Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perche' finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera a gestire i rifiuti. Quella italiana sara' quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera e' la Veolia, la piu' grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sara' quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e cosi', dopo i rifiuti , si pappera' anche l’acqua di Napoli. Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo e' fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania e' diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Li' dove c’e' emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripetera' altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).

E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci inviera' un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!!

Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarieta' a questo popolo massacrato!

“Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica ). Si' , sono fiero di essere a Napoli in questo momento cosi' tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perche' sotto sorveglianza militare .

Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.

Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero.

Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .

”Qual e' dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carita'. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio. Ma no, neppure questo e' abbastanza provocatorio per costituire l’intera verita'…..Il nostro compito oggi e' la temerarieta'. Perche' cio' di cui come Chiesa manchiamo non e' certamente ne' di psicologia ne' di letteratura.Quello che a noi manca e' una santa collera.”

Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa. “I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce- diceva sempre Kaj Munk- Ma mai il camaleonte.”

Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava.Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneita' della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita .

Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.

Resistiamo!

Alex Zanotelli

Antidemagogo manda

«La polizia italiana e' fascista»
Duro attacco del quotidiano britannico «Guardian» che commenta i pestaggi della scuola Diaz al G8 2001


LONDRA - Picchiati senza pieta', in modo sistematico, non per ottenere una confessione ma semplicemente per il gusto sadico di infliggere un dolore. In un’inchiesta di 7 pagine dal titolo «La sanguinosa battaglia di Genova», il Guardian mette sotto dura accusa la polizia italiana: «Questo non e' il comportamento di un gruppo di esaltati. Questo e' fascismo». Durante i pestaggi alla scuola Diaz e le torture nel carcere di Bolzaneto, racconta il quotidiano britannico, i poliziotti parlavano in modo entusiastico di Mussolini e Pinochet. I loro cellulari avevano suonerie con le tradizionali canzoni del ventennio. E i prigionieri furono costretti a dire piu' volte «Viva il Duce» o «Un, due, tre, viva Pinochet».

ACCUSE A FINI - «Senza il lavoro del pubblico ministero Enrico Zucca – scrive il Guardian – senza la posizione rigorosa della magistratura italiana, la polizia avrebbe potuto sfuggire alle proprie responsabilita'. Tuttavia la giustizia e' stata compromessa. Nessun politico italiano e' stato indagato, nonostante ci fossere forti sospetti che la polizia avesse agito con la sicurezza dell’impunita'». Nell’inchiesta viene citato l’attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Un tempo segretario nazionale del partito neofascista Msi e poi vice premier, Fini - secondo quanto scrisse in quei giorni la stampa - era presente nel quartier generale della polizia. Non gli e' mai stato chiesto di spiegare che ordini avesse dato, se l’aveva fatto».

Insomma giustizia non sara’ fatta. La maggioranza dei poliziotti coinvolti nei fatti della Diaz e di Bolzaneto non ha ricevuto nemmeno un richiamo disciplinare. Nessuno e’ stato sospeso, nessuno e’ stato accusato di torture, spiega ancora il quotidiano, alcuni sono stati addirittura promossi. «Anche il prossimo processo ai 28 agenti che sono stati incriminati e’ a rischio perché il premier Silvio Berlusconi ha voluto una legge che ritarda tutti i processi che riguardano fatti avvenuti prima del 2002».

LA CONCLUSIONE - Amara la conclusione del Guardian. «52 giorni dopo l’attacco alla scuola Diaz», 19 uomini hanno usato aerei pieni di passeggeri per attaccare l’America. Era l’11 settembre del 2001. «Da allora politici che non si definirebbero mai fascisti hanno autorizzato intercettazioni a tappeto di telefoni e email, detenzioni senza processo, tortura sistematica e arresti domiciliari illimitati». Non stiamo parlando di un fascismo messo in atto da dittatori «con gli stivali neri e la bava alla bocca» ma del pragmatismo di politici dalla faccia pulita. «Il risultato pero’ – dice il Guardian – e’ molto simile. Genova ci insegna che quando lo Stato si sente minacciato, la legge puo’ essere sospesa. Ovunque».

Monica Ricci Sargentini


http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_17/g8_diaz_scuola_processo_guardian_b101c490-53fc-11dd-a440-00144f02aabc.shtml

..

Berlusconi si trastulla, l’Italia brucia

The Economist

L’attuale governo di B si rivela tristemente simile al precedente.

Stavolta sarebbe dovuto essere tutto diverso. B trasudava un sobrio senso di responsabilita' dopo la rielezione a Presidente del Consiglio in aprile. Senza sorprese, dice chi lo difende. Il suo governo dal 2001 al 2006 rappresenta una storia di opportunita' mancate, che lui ora rimpiange, di rimodernizzare l’Italia e di lasciare il proprio segno nella storia.

C’erano altre ragioni per sperare che governasse nell’interesse del paese, piuttosto che nel proprio. Essendo nota la sua aspirazione al Quirinale, aveva bisogno di acquisire un’aura da statista. Uno dei motivi del fallimento del suo precedente governo fu la resistenza verso riforme liberali da parte dell’Udc, che non fa piu' parte della sua coalizione. Inoltre sembrava avesse risolto le sue difficolta' personali con una serie di leggi adpersonam che assicuravano la sua posizione legale e proteggevano il suo impero mediatico.

Tuttavia 10 settimane dopo il giuramento del nuovo governo B, il programma politico e' piu' che mai dominato dai suoi interessi personali e aziendali. Durante la sua breve esistenza, il governo ha portato avanti almeno quattro misure adpersonam. Una mirava ad eludere la decisione della Corte Europea di Giustizia secondo la quale Rete 4, uno dei tre canali Mediaset di B, occupa frequenze che avrebbero dovuto essere assegnate ad un altro operatore. Il governo ha proposto un decreto che impedisce che Rete 4 sia spostata sul satellite, ma ha incontrato una tale agguerrita opposizione che ha dovuto ritirare il testo per “riformularlo”.

Un 2° decreto era finalizzato a limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche durante le indagini penali e anche la pubblicazione delle trascrizioni. Ci sono motivazioni per questo cambiamento: uno studio del 2004 da parte dell’Istituto MaxPlank ha scoperto che le intercettazioni fossero piu' comuni in Italia che in ogni altro paese europeo. Dato che le trascrizioni giungono spesso ai media, anche prima che siano formulate accuse, persone innocenti possono ritrovare le loro piu' private osservazioni diffuse da tutta la stampa.

Ma ogni volta che B propone qualsiasi riforma giudiziaria, ci sono legittimi sospetti che abbia motivi personali (ha recentemente chiamato il sistema giudiziario un “cancro”). Prima di essere rieletto, e' stato registrato secondo gli ordini dei PM di Napoli mentre faceva pressioni su un dirigente della televisione di stato italiana, la RAI, per favorire qualche attrice. Da quando B ha intrapreso il finanziamento del dirigente in una impresa privata, entrambi si sono esposti a accuse di corruzione. Infatti un giudice ora sta considerando se debbano essere perseguiti per questo.

Mentre veniva scritta la legge sulle intercettazioni, sono emersi pettegolezzi su registrazioni piu' compromettenti, che si dice contengano esplicite conversazioni fra il Presidente del Consiglio e il suo trentaduenne Ministro per le Pari Opportunita' Mara Carfagna, una ex-modella di costumi da bagno e presentatrice Mediaset.

Dopo che e' stato riportato che i PM avrebbero distrutto qualsiasi materiale non rilevante per l’indagine, il Consiglio dei Ministri ha ritirato il decreto, destando il sospetto che fosse nato per coprire le conversazioni con la signora Carfagna. La Carfagna ha dichiarato che sporgera' denuncia contro le accuse che le sono state rivolte.

I critici dicono che i problemi legali di B sono anche al centro di altre due misure. La prima e' stata abbozzata dai legali che lo stanno difendendo in tribunale dall’accusa di aver dato una tangente di 600 mila dollari a un avvocato inglese. Incongruamente inserita in un pacchetto di riforme sulla legge e la sicurezza, questa legge avrebbe congelato per 12 mesi una varieta' di processi, fra i quali quello di B. Ma a quel punto, una seconda legge che garantisce l’immunita' dall’azione giudiziaria per le quattro massime cariche italiane, incluso il Presidente del Consiglio, stava per entrare in vigore. Tale e' stata la protesta contro la prima misura che e' stata annullata da un emendamento, ma solo dopo che e' diventato chiaro che la seconda avrebbe potuto essere approvata entro l’autunno, quando e' previsto che si concluda il processo per corruzione di B. Il pacchetto sicurezza, approvato dalla Camera dei Deputati il 15 luglio, adesso contiene quella che alcuni politici di opposizione definiscono una quinta legge ad personam, dando diritto agli imputati di patteggiare a meta' del processo.

L’ossessione del governo (e del parlamento) con i tribunali e le riforme giudiziarie potrebbe essere meno allarmante se non ci fosse molto altro da farepiú importante e urgente. Dopo un ingannevole incremento nel primo quadrimestre, l’economia e' di nuovo virtualmente stagnante. Gli analisti della Banca d’Italia dipingono un’immagine desolata con consumi deboli e inflazione crescente. Hanno anche sollevato la questione dello spettro dei problemi di credito in un paese che e' stato finora risparmiato dal peggio della crisi mondiale. Hanno notato che il 70% dei mutui italiani sono a tasso variabile, piu' alti della media europea - e questo in un paese in cui il valore delle entrate disponibili sta diminuendo.

La banca centrale prevede un’insignificante crescita dello 0.4% per quest’anno e per il prossimo. Le sue stime per il 2008 sono in linea con quelle del governo (fra lo zero e lo 0.5%), ma piu' ottimiste di quelle del Fondo Monetario Internazionale pari allo 0.3%. L’economia italiana e' ancora una volta il fanalino di coda della zona euro. Forse le notizie piu' allarmanti sono state diffuse il 10 luglio, quando e' stato riportato che la produzione industriale e' crollata a maggio, in ribasso del 4.1% rispetto a un anno prima. Emma Marcegaglia, presidente del gruppo degli industriali Confindustria, ha dichiarato di essere “davvero preoccupata”. Ha ragione. Il motore della bella barca Italia sta perdendo colpi; il vento la spinge verso gli scogli; e il capitano e' impegnato in altre cose.

Finora l’unica iniziativa economica del governo e' stata quella di cestinare un’invisa imposta sulla casa e ridurre le tasse sullo straordinario. Non c’e' nessun accenno al riguardo di misure sulle liberalizzazioni di cui la limitata economia italiana ha gravemente bisogno. Al contrario, il governo sembra inclinato a pompare ancora piu' soldi dei contribuenti nella storpia compagnia aerea nazionale, e sta ora parlando di cambiare le leggi per permetterlo. Guardano avanti verso l’autunno, B ha almeno annunciato una “riforma radicale” - ma solo dei tribunali.

..

RIDIAMARO : - )

Bossi ha deciso di cedere il comando della Lega e sta inserendo il figlio nei direttivi padani...... Ma quel ragazzo e' due anni di fila che non riesce a prendere il diploma di maturita'... Considerando i livelli della scuola di oggi... ( provate a mettere un sasso su un banco, a fine anno verra' promosso per presenza )direi che la politaca del futuro lascia ben sperare

Dalla Repubblica di oggi berluskaz sulla carafagna… Mara? Una Santa Maria Goretti.
Si‘, certo certo, e mangano e' un eroe e fede e' un baluardo della libera informazione… si Silvo, si certo…

Jena Freedens

…….

LETTERA APERTA ALLA CARFAGNA: "CARA MARA SOLO TU PUOI FERMARE SILVIO"

 

 

Cara Mara, mi rivolgo a te per un appello (o meglio una supplica).
Mi sono già rivolto alla sinistra ma mi è stato risposto che è scomparsa.
Mi sono rivolto a Veltroni ma mi ha risposto che fino ad ottobre è impegnato.
Mi sono rivolto alla Lega ma mi hanno risposto che loro si occupano solo di federalismo, di immigrati e di rom.
Mi sono rivolto a Fini ma mi è stato risposto che è troppo impegnato a lucidare la poltrona di Presidente della Camera.
Mi sono rivolto alla Santanchè ma mi ha risposto che lei a Silvio non la dà neanche morta.
Tu sei la mia ultima speranza, ti prego ferma Silvio. Solo tu puoi farlo, ormai ascolta solo le tue parole (e la tua lingua), pende solo dalle tue labbra. Solo tu sai farlo ragionare.
Ti prego fermalo prima che rovini l'Italia.

Dal vangelo secondo Angelino

A quel tempo $irvio, mentre liberava il Giappone da Godzilla e trasformava una showgirl in Ministro, con la sola imposizione de.. delle mani, era indagato per corruzione in atti giudiziari dai soliti giudici kattivi e komunisti. Contemporaneamente, il nostro Salvatore, scopri' di essere pue allergico all'aglio e ai processi. Una vitaccia di rinunce, insomma.
$irvio non poteva avvicinarsi ad un palazzo di giustizia o ad una bruschetta aromatizzata senza che gli cadessero i capelli. Una tragggedia. Allora, i suoi apostoli, tutti riuniti nel Paradiso-Parlamento-Terrestre, tristi per la condizione disagiata dell'Unto, decisero di creare una bella pozione magica che ritarda l'effetto dell'allergia ai processi e all'aglio, rendendo immune il nostro Salvatore da tutto cio' che gli procura fastidio, sempre sperando che certe allergie cadano in prescrizione.

Parola di Angelino,
(in coro) Lodo a te Alfano!

Nick

ilpoeta

SUL FATTO CHE ALCUNI DEPUTATI SIANO STATI SORPRESI IN COMPAGNIA DI HOSTESS DELL'ALITALIA LEGATE TRA LORO CON DELLE CORDE, POSSO AFFERMARE CON ASSOLUTA TRANQUILLITA' CHE, DIETRO MIA RICHIESTA, STAVANO "ESPLORANDO" LA POSSIBILITA' DI CREARE UNA CORDATA ITALIANA VOLTA ALL'ACQUISIZIONE DELLA NOSTRA COMPAGNIA DI BANDIERA

-----------

Simul stabunt, simul cadent....

..

Mariapia

Prendo veramente sul serio quanto dice uno psichiatra di Modena: “ Fermate il male e state lontani da quanti vi fanno del male“. Funziona

..

Hugo Martinez

Assenteismi

Brunetta minaccia sfracelli contro i dipendenti pubblici che sono troppo spesso assenti sui luoghi di lavoro, ma di quali dipendenti parla?

Doriana Goracci

Mi chiedo se i parlamentari tutti sono sottoposti a controllo medico in caso di malattia e se per loro valga una qualsiasi misura di giustificazione dell'assenza dall'attivita' parlamentare, se invece e' premiata con gettone di presenza la loro produttivita', la fatica del trasferimento di sede con una diaria, come il regolamento parlamentare regoli e punisca le prestazioni pianistiche con voto elettronico

Parliamo di mani che hanno lasciato l'impronta della truffa nel sistema sanitario, imprenditoriale, bancario, finanziario, economico, politico, culturale, mani pronte a prendere il gettone di presenza e difendere il suo aggiornamento d'acquisto nel mercato della truffa.

Una volta erano quelli della sinistra a far bagarre perche’ sparisse l’indecente pratica dei pianisti che votano in Parlamento anche per colleghi assenti ed era la destra ad opporsi a qualunque variazione del regolamento, ma ora vedere la Del Turco del Pd che si affanna laidamente a braccia allargate per votare per quanti piu’ puo’ fa cadere nella stessa broda tutti, senza eccezione. Se proprio si deve parlare di assenteismo, si cominci dai signori parlamentari e si cominci da quel Berlusconi, grande assenteista, che non partecipa ai lavori nemmeno quando fa votare con procedura di urgenza quelle stesse leggi che lo salvano da gravi processi o da quel Tremonti che di solito e’ assente anche quando si votano le sue Finanziarie. Costoro sono e resteranno i piu’ grandi assenteisti del Parlamento e del Governo, senza che nessuno li recrimini, in pratica per loro continueranno a non valere ne’le regole normali ne’ le regole speciali mentre gli italiani continueranno a demonizzare quelli simili a loro, seguendo la regola dei capponi di Renzo che mentre sono portati al macello si beccano l’un l’altro.

Eppure la regola prima e sovrana dovrebbe essere quella che vale indifferentemente per tutti e non c’e’ cosa che fa incattivire di piu’ la gente che vedersi messa all’indice per comportamenti che nelle alte sfere sono praticati senza alcuna vergogna ne’ punizione.

Brunetta, che ha annunciato battaglia contro i fannulloni nella P.A, e' stato tra gli europarlamentari italiani piu' assenteisti. Nel Parlamento europeo stava al 611/mo posto come presenza, con una percentuale del 48,21%.

Notiamo pero’ una cosa curiosa: google era pieno di notazioni sulle assenze di Brunetta ma la maggior parte di queste ora non si apre piu’. Assente si’ ma che non si sappia in giro grazie a una bella passata di censura!

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Ricordo un dirigente Ibm a cui fu chiesto quale provvedimento avrebbe cercato di attuare per il bene dello Stato italiano e che rispose: “Aumenterei la produttivita’ dei dipendenti pubblici”. Ma una cosa e’ il dire e un’altra il fare e a questo traguardo in 60 anni di vita repubblicana non e’ arrivato nessuno. Per quanto i dipendenti statali si difendano energicamente vantando tour di lavoro da stakanovisti, ognuno di noi sa benissimo quante pratiche giacciono inevase, quante volte nell’ufficio apposito l’addetto e’ “fuori stanza”, quante attese vane abbiamo fatto davanti a sportelli chiusi perche’ l’impiegato e’ andato in biblioteca o al bar o a fare la spesa o dal parrucchiere o a portare il bambino. Visto anche che gli orari di lavoro sono brevi e concentrati, uno direbbe che questi lavoratori godono di mezza giornata utile per farsi gli affari propri e non si vede come non possano fare la spesa o andare dal parrucchiere come tutti gli altri. E chiunque di noi conosca dipendenti statali sa benissimo quante volte si danno malati per fare spese in centro o partecipare a festicciole o spariscono semplicemente dai luoghi di lavoro facendo magari timbrare il cartellino ad altri anche col semplice pretesto che “oggi non ho voglia di lavorare”. In teoria ognuno di loro dovrebbe avere un superiore che ne controlla presenza a rendimento ma forse anche quelli godono dell’andazzo generale e “sono fuori stanza” o persino affaccendati in doppi lavori piu’ remunerativi.

Ora ci riprova Brunetta, a parole almeno…

La prima cosa che si impara quando si studia legge e’ che una legge e’ seria se e’ provvista di adeguata copertura finanziaria, altrimenti e’ una buffonata. Se Brunetta vuole che ci siano controlli sui falsi malati deve aumentare i medici per fare questi controlli e questo ha un costo. Pero’ investimenti non se ne vedono. Al contrario si sono fatti profondi tagli alla sanita’. Ma meno soldi = meno medici = meno controlli. Non si scappa. Dunque gli intenti di Brunetta sono una buffonata. Lo stesso si puo’ dire sulle impronte prese in futuro a 50 milioni di italiani (anche i bambini si immagina, affinche’ non siano diversi dai piccoli rom). Qualcuno ha calcolato quanto costerebbe l’operazione? Finora nemmeno le carte d’identita’ elettroniche sono decollate per mancanza di investimenti. Si fanno grandi proclami a soldi zero? Le nozze coi fichi secchi? Tutta scena, solo scena? Ma allora diciamolo subito che e’ una buffonata!

Col suo solito acume, Edmondo Berselli dice fuori dei denti che B ha vinto senza uno straccio di programma. Non esiste una cultura di destra. Nemmeno una ricetta concordata di governo, un piano, nulla. Abbiamo un governo di sprovveduti improvvisatori che non hanno la minima competenza e responsabilita’ e avanzano come pivelli con “delle trovatine”! Ognuno ha la sua trovatina e marcia con quella. “Una congrega di fissati” li chiama Berselli. C’e’ quella che rivuole i grembiulini a scuola. Chi le impronte ai rom. Chi l’esercito nelle discariche. Chi multa chi fuma nei giardini pubblici. Chi vuole punire i dipendenti fannulloni. Trovatine! Nulla che abbia l’aria di qualcosa di serio e costruttivo. E intanto il paese annega nell’inflazione, nella miseria, coi servizi sempre piu’ decurtati e la corruzione che galoppa. Senza soldi, tutti questi proclami che piacciono tanto ai semplici resteranno delle trombatine inefficaci, buone solo per i somari al bar. E continueremo a vergognarci di questo Tremonti e di questo B che, incapaci di governare all’interno, si rendono ridicoli all’estero enunciando grandi strategie impossibili, come la lotta ai petrolieri speculatori, o l’aumento dei depositi sui futures, o la chiusura del ricco mondo all’avanzante mondo povero. Gli altri partner europei fanno finta di non sentire, si vergognano di noi in silenzio, e noi continuiamo a fare la figura dei pirla.

Beppe Grillo

Brunetta vuol dare un giro di vite ai dipendenti pubblici che marinano il lavoro, ma i parlamentari sono o non sono dipendenti pubblici?

Da una

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La notizia che Berlusconi ha annunciato la fine dell'emergenza rifiuti e che venerdi' sarebbe andato a Napoli per dichiararla ufficialmente e' rimbalzata in fretta a Bruxelles.

E non e' passata inosservata visto che la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro il governo sulla gestione dei rifiuti in Campania.

"Berlusconi puo' dire che il problema e' risolto, puo' dire cio' che vuole, ma per noi contano i risultati: la procedura di infrazione rimane aperta" dice Barbara Hellferich, portavoce del commissario all'ambiente Stavros Dimas.
Per Bruxelles, infatti, occorre aspettare e valutare nei fatti la realizzazione del piano messo in atto dal governo.

"Noi - insiste Helleferich - non possiamo misurare i risultati di queste politiche sulle parole, ma sui fatti. Il governo deve realizzare il piano, non basta presentarlo, deve dimostrare che la soluzione indicata risolve il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti e la creazione del termovalorizzatore".

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ilpoeta | www.GrupoMaher.com.mx

Tu idea... tu espacio. Muebles sobre diseño a medida.

EN PAZ

Muy cerca de mi ocaso, yo te bendigo, Vida,
porque nunca me diste ni esperanza fallida,
ni trabajos injustos, ni pena inmerecida;
porque veo al final de mi rudo camino
que yo fui el arquitecto de mi propio destino;
que si extraje la miel o la hiel de las cosas,
fue porque en ellas puse hiel o mieles sabrosas:
cuando plante' rosales coseche' siempre rosas.

Cierto, a mis lozanías va a seguir el invierno:
¡mas tú no me dijiste que mayo fuese eterno!
Halle' sin duda largas las noches de mis penas;
mas no me prometiste tan sólo noches buenas;
y en cambio tuve algunas santamente serenas...
Ame', fui amado, el sol acarició mi faz.
¡Vida, nada me debes! ¡Vida, estamos en paz!

elaborazione de Il Sole 24 Ore, con riferimento ai dati Camera e Senato a fine 2007, si puo’ scoprire chi sono gli assenti alle votazioni parlamentari. Brunetta mandi subito un medico fiscale ad Arcore. Silvio Berlusconi e’ infatti il primo assoluto con il 98,5% di assenze alla Camera. Se non e’ primo non e’ mai contento. L’attuale portavoce del PDL, Capezzone, ha totalizzato il 67,6%. Nei primi 10 c’e’ Sandro Bondi, in settima posizione, con l’87,5% e in quinta l’ex piduista Cicchitto con l’89,9%. Tutti pidilellini in fuga dal lavoro. Brunetta li faccia pedinare, vorremmo tutti sapere dove vanno, cosa fanno, se incontrano Veltroni.
Al Senato per il PDL le cose non migliorano. La posizione numero uno e’ di Marcello Dell’Utri, 41,1% di assenze. Secondo assoluto il doppiolavorista Ghedini con il 38,7%. Un avvocato pagato dai cittadini con lo stipendio da parlamentare per difendere Berlusconi in tutti i tribunali d’Italia. Il re del doppiolavoro, un mito. Una soffiata per Brunetta: mandi subito un medico al tribunale di Milano, cogliera’ il Ghedini sul fatto mentre difende lo psiconano al processo Mills.
Se i dipendenti pubblici avessero le percentuali da desaparecidos dei parlamentari potremmo chiudere i ministeri e nessuno se ne accorgerebbe. Ma il Parlamento esiste veramente? Se un parlamentare non va a lavorare per un solo giorno Brunetta mandi il medico fiscale. Nel caso sia un condannato, un prescritto, un inquisito (quindi spesso) faccia accompagnare il medico dai Carabinieri (per proteggerlo).
Rainer Maria Rilke

AUTUNNO

Cadono foglie: come da lontani
parchi nei cieli,
con lento indugio di volute lente.

Anche la Terra a notte giu' precipita
dagli astri eccelsi nella solitudine.

Tutto cadra'. Questa mia mano, e questa
pure: e' la legge.

Ma v'e' Uno che regge
quest'eterno cadere nelle mani
Sue, dolcemente.

Rosa blu

"La liberta' non e' altro che una possibilita' di essere migliori, mentre la schiavitu' e' certezza di essere peggiori."

Albert Camus

Sanita': all’origine del deficit

….

Beppe Grillo


Nel silenzio di oltretomba dei media la scorsa settimana ho portato con un furgone le firme dei referendum alla Corte Costituzionale a Roma. Scaricate a mano, come un vero camallo. Qualcuno mi ha aiutato, ma ho fatto la mia parte di lavoro. Belin. I 60 scatoloni, spruzzati di antitarma, sono ora allineati nel caveau del Palazzo. Ad ottobre verra' deciso se i referendum sono ammissibili per la Costituzione. Se passeranno l’esame ci sara' il conteggio e la validazione delle firme.
E’ il secondo atto democratico popolare compiuto da chi segue il blog, i Meetup, le organizzazioni libere di cittadini, le liste civiche apartitiche hanno compiuto in SOLI otto mesi.
L’otto settembre 2007 sembra una data remota. Lontana. Da allora e' successo di tutto. E’ caduto il governo. Si sono formati due gruppi di affari trasversali, PDL e PDmenoelle. Ad ogni azione del movimento c’e' stata un’azione uguale e contraria. Alla raccolta differenziata si e' risposto con gli inceneritori. A un Parlamento Pulito con un aumento di inquisiti e condannati. Alla riforma della legge elettorale per scegliere il proprio candidato con un vaffanculo. E, anzi, con la proposta di estendere la nomina dei deputati (amanti, mogli, mafiosi) da parte dei segretari di partito anche al Parlamento Europeo. Alla cancellazione della legge Maroni (intestata a Biagi) con un aumento dei precari e delle morti (assassinii) sul lavoro. Alla richiesta di diminuire la presenza militare con un incremento delle spese militari, alla nuova base di Vicenza, all’impegno in Afghanistan. All’abolizione delle leggi vergogna che impediscono qualunque condanna con il delirio dello psiconano e la sua distruzione, mirata, cocciuta, testarda delle leggi e della magistratura.
Si sono accorti che il muro stava cedendo. Il comitato di affari PDL e PDmenoelle ha deciso di costruire una muraglia. Ignorare le richieste di milioni di persone. Schifarle dall’alto della loro sovranita'. L’azione uguale e contraria, il muro dei postcomunisti e dei piduistisempreverdi, ha prodotto i suoi effetti anche sull’informazione. Del movimento, e di Beppe Grillo, o non si parla o lo si demonizza. Siamo un prodotto “subculturale” come ha scritto il grande intellettuale Massimo Giannini su Repubblica. Iracondi, con la bava alla bocca. Ecco come ci descrivono i riformisti, razionali, intellettuali.
Dopo il 25 aprile la Comunita' Europea ha ribadito che Rete4 deve lasciare le sue frequenze a Europa7, che la Gasparri va cambiata. Non ci sarebbe bisogno di un referendum o di un VDay al giorno per cambiare l’Italia. Sarebbe sufficiente applicare le leggi e avere dei rappresentanti onesti in Parlamento. In settembre chiedero' di presentare al Senato le tre leggi popolari firmate da 350.000 cittadini come previsto dalla legge. Fuori i condannati dal Parlamento, scelta del candidato, un massimo di due legislature.
Lo avete notato? Un risultato lo abbiamo ottenuto: i nostri dipendenti non ridono piu' e Berlusconi non racconta piu' barzellette. Sembra divorato dal fuoco di Sant’Antonio. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.
Ps: il muro ha delle crepe. Ripeto: il muro ha delle crepe.

..

Il debito pubblico italiano sale ancora e segna un nuovo record ad aprile a 1.661,4 miliardi di euro, dai 1.646,8 di marzo. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo Supplemento del bollettino statistico.

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Danilo C

Fonte: Virgilio

Pochi strumenti nazionali. Bce preoccupata da inflazione

Roma, 17 lug. (Apcom) - "Non credo ci possa essere altra strada" se non quella di "diminuire le spese, a cominciare dagli sprechi". Lo ha detto il premier in conferenza stampa a Roma.

L'Italia, ha ricordato B, si trova in una situazione di "crescita zero" e gli organismi internazionali obbligano il nostro Paese "ci obbligano ad arrivare al di sotto del cento per cento nel rapporto debito-Pil entro il 2011". Per questo serve una riduzione della spesa pubblica.

"La scelta del ministro Tremonti e' una scelta molto semplice: noi siamo un paese a crescita zero e con un deficit molto elevato. L'eredita' che i governi che ci hanno preceduto ci hanno lasciato e' di un debito pubblico del 106% rispetto al Pil".

Per intervenire si possono scegliere "due strade: aumentare le imposte e andare contro lo sviluppo mettendo le mani nelle tasche delle imprese e dei cittadini italiani, oppure diminuire le spese partendo dagli sprechi, dai privilegi e dalle cose inutili".

"La strada che il governo italiano ha scelto - ha aggiunto - e' quest'ultima e non credo che ragionevolmente ce ne possa essere un'altra".

B ha infine ricordato che la crisi internazionale "ha permesso al fenomeno dell'inflazione di dilagare, tanto che la Bce e' molto preoccupata". Per fronteggiare questa crisi i governi non hanno "strumenti nazionali", possono solo "ridurre l'impatto della crisi".
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I tagli li faranno ai "privilegi"?
? Quindi faranno:

- abbattimento degli stipendi dei parlamentari, a 1200 €, senza vitalizi?

- eliminazione delle auto blu e della scorta?

-abolizione delle Province?

- fine del finanziamento pubblico all'editoria?

No, macche'! Taglieranno fondi alla giustizia, alla ricerca, ecc.

…..

Tagli alle forze di polizia

"A rischio la sicurezza dei cittadini"

Per la prima volta nella storia, tutti i sindacati delle Forze di Polizia e Cocer dell'intero Comparto sicurezza e difesa, in rappresentanza dei 500.000 operatori della sicurezza e della difesa italiani, protestano in piazza contro l'operato del Governo. Infatti, con il recente Decreto Legge nr. 112 emanato il 25 giugno scorso riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011, "sono state assunte decisioni che pongono a rischio la possibilita' di continuare a mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini".

..

Fatiscenze

Viviana

Da quando il troiaio immondo delle intercettazioni si e' diffuso come un lampo nella penisola, anche se B ci ha messo una toppa ordinando al tribunale di cancellare tutto quello che riguardava la sua gigantesca corruzione pubblica e privata, e ora con l'aiuto dell'indecente Pd trasformera' le intercettazioni nel reato supremo di lesa maesta', e anche se con l'aiuto sempre piu' squallido di una Lega svenduta ad ogni onore e dignita' in cambio di niente ha cercato di tutelarsi col Lodo Alfano (che figura squallida anche questo Alfano! uno dei peggiori ministri di tutta la storia della Repubblica!), malgrado questa indecente e laida crociata per salvare se stesso mandando a picco tutto il paese, B si e' alterato e mostra in faccia una reazione fisiologica a tanto squallore.

Nulla sappiamo delle reazioni familiari, anche se qualunque donna con appena un minimo di dignita' lo avrebbe violentemente mandato a quel paese, e anche se il suo battaglione di avvocati in Parlamento gli fa muro e il fido Bonaiuti diffonde false tranquillizzazioni, lo si vede chiaramente che qualcosa e' cambiato. Lo si vede dalla sua faccia. E' successo qualcosa che nemmeno la sua ridda di chirurghi plastici riesce piu' a contenere: la laidezza, la volgarita', la prepotenza di tanti atti contro ogni principio di giustizia e civilta' hanno alterato la sua faccia da tiranno in modo violento. La sua stessa malvagita' gli si e' rivoltata contro. E' diventato, se possibile, piu' brutto, come se il viso si fosse distorto di colpo, fosse diventato piu' laido come portatore di una enorme vergogna. Questo ometto dalla testa grossa e dalle gambette storte, super-truccato e super-rifatto ha assunto una facies contorta, spregevole, troppo brutta da guardare.

Possiamo ricordare la battuta che B indirizzo' a Shultz al Parlamento UE quando disse che lo avrebbe visto bene come Kapo'.

Oggi possiamo dire a lui che lo vediamo bene come Valdemort, una malvagia fatiscenza che cammina.

V.

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Paolo De Gregorio

Le recentissime vicende che riguardano la Sanita' hanno tutte la stessa matrice, che e' quella di strutture private che frodano la Sanita' pubblica chiedendo rimborsi per prestazioni false o non effettuate o per prestazioni inutili.
La Clinica S. Rita di Milano (proprietario il notaio Pipitone), la Clinica S. Donato di Milano (proprietario il gruppo Rotelli), il S. Raffaele di Milano (proprietario don Verze') sono tutte strutture rinviate a giudizio per aver chiesto rimborsi per le proprie attivita' convenzionate di valore superiore fino a 30 volte a quanto dovuto.
La Sicilia ha da sola un quarto di tutti gli ambulatori e laboratori privati convenzionati in Italia.
La vicenda Del Turco in Abruzzo riguarda sempre un imprenditore privato della sanita', Angelini, tangentaro che si muoveva nel verminaio affari-politica-convenzioni.
E questo e' quello che sappiamo nelle ultime settimane, ma la voragine del deficit della Sanita' pubblica dove e' piu' presente la struttura privata convenzionata, ossia nelle Regioni Sicilia, Lazio, Campania, Calabria, imporrebbe una scelta drastica, perche' questa situazione viene pagata dai cittadini nella forma di sprechi, inefficienza, malasanita', corruzione, immoralita', e in fine e' pagata dalla fiscalita' generale con piu' tasse per tutti.
Gian Antonio Stella, il creatore del termine CASTA, affibbiato giustamente ai politici, forse perche' dipendente di un giornale di proprieta' degli industriali, nel suo editoriale di oggi sul Corriere della Sera, non va al di la' nel definire caotico il funzionamento della Sanita', mentre vi e' in tutta evidenza una CASTA di proprietari di strutture sanitarie private, con grandi profitti economici, industriali a tutti gli effetti, che sguazzano felici insieme a politicanti per fregare soldi pubblici. Personaggi che hanno messo su un sistema che e' ambiguo, criminale, truffaldino, capace di produrre aberrazioni quali quella di operare gente che non ne aveva bisogno per aumentare il fatturato.
Questa mostruosita' le ha prodotte solo l’interesse privato nella Sanita' pubblica, che sara' anche inefficiente e mal messa come strutture, ma non e' legata al profitto e non considera la medicina un affare.
Gian Antonio Stella, cosi' acuto e deduttivo nel suo libro sulla CASTA dei politici, stranamente non deduce una cosa di una evidenza cristallina, ossia che le strutture private devono vivere di luce propria, ossia campare con i clienti privati paganti, che ogni convenzione con la Sanita' pubblica deve essere abolita, cancellata, e che i medici che lavorano nella struttura pubblica non possono in alcun modo avere un doppio lavoro nel privato.
Tutto il marciume, l’intreccio affari-politica, gli sprechi, le truffe, le strutture pubbliche lasciate nell’abbandono e nella inefficienza per favorire i privati, i medici assenteisti in corsia e efficientissimi e sempre presenti nelle strutture private, sarebbero cancellati solo se si facesse questa semplice e doverosa separazione tra pubblico e privato, ma chiedere a un giornalista dei padroni di colpire i suoi datori di lavoro e' un po’ un’illusione.
Lasciamo la “stampa libera”, soprattutto libera di omettere, al suo destino, non compriamo i loro giornali, e facciamo circolare le vere notizie senza tregua.

 

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