 Trascinati via nel vento gelato dell'assurdo
su spiagge colorate di infamità dell'inferno
dove la miseria con prepotenza bussa
alle porte del vizio scampanellando
campanellacci che rubano gli animi
aggrappati alle code dei cavalli
gli urli disperati per incitare l'illusione
negli occhi dei perditori
fiorisce una strana speranza
che non riesce a morire
su ippodromi polverosi
sotto gli zoccoli dei quadrupedi
infuocati da veementi frustate
dei fantini truccati
numeri sudati dal tradimento
invadono l'illecito spaccando
i cuori innocenti della credibilità
trovando ancora gli ultimi spiccioli
rovistando nelle tasche sfondate di miseria
per scommettere un'altra volta
rompendo la musicalità del fallimento
incomincia la corsa
i sogni cercando di arrivare
sporchi e ansimanti al traguardo
si strozzono per strada
insieme all'eccitamento delle emozioni
che scorrono nel sangue dei giocatori
mentre il destino infame
con crudeltà mette altezzoso
sotto i nasi dei perdenti
la sconvolgente realtà...
Orvieto 17 aprile 2007
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