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Poesia: davanti ad un albero di fico _CONTRIBUTEDBY Napoli il Tuesday, 06 May @ 10:02:06 CEST
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Davanti ad un albero di fico
Spunta da dietro a due rami
il testolone veemente
di un lucertolone lucente
desideroso di leccornie
cerca di crearsi spazio
tra le ruvide foglie
ultima tua protezione cristallina
smisurata e divina
vergine e acerba
chiusa e rinchiusa
dalle sbarre
di un manicomio mentale
membrana in affitto
senza diritto
slinguando la buccia
si sbuccia le labrucce
abbandonata svestita
usi le dita
versando lacrime
di latte bollente
su spalle inadatte
pronte al contatto
di una farfalla che balla
sopra un gioco che sballa
non lontano una libellula nera
succhia la sublime dolcezza
di una f i c a matura
impaurita dal vento
e dal testolone del lucertolone veemente
lascia il soave profumo
e salva le chiappe dietro alle mura
il rosa il rose
un vino e un bignè
aperta ed esperta
fa un richiamo perfetto
il lucertolone inebriato
dall'odore emanato
si tuffa sgarbato
con la testa all'in giù
non ci lascia la pelle
ma si ammascia di colpo
e ancor più
strimpella la f i c a la f i c a
viva la f i c a matura e saporita
veleno gradito
di chi non usa le dita
per un viaggio infinito...
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