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Poesia: Anna e viceversa (ricordo d'un viso) _CONTRIBUTEDBY elgaucho il Monday, 29 March @ 11:12:19 CEST
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Non ci sono piu'
i cari asfodeli
a snellire il passo.
(segue)
Il campo è indiviso:
agli angoli lasciano i querceti,
così hanno deciso.
Bimba,la tua carne giovanetta
avrà scarpette azzurre
ancora da scalpicciare sulla gramigna?
E poi il muricciolo,coperto di antico
come il cancelletto rugginoso
dove io scoprivo il mio occhio
a te che giocavi a palla morta
e saltavi e capriolavi e ridevi.
Vedessero questi denti le tue labbra
aduse a mottetti di quattro quarti
come questo venticello tiepidino
che sfiora i colli,e i vigneti lascia
dolci piu' refoli,a te brindando.
Di notte ti fai piu' densa.
Il ricordo diventa fuliggine
scendendo tra questi invisi colli
a fermarsi sule notturne alette
di falene che sbazzano le ali
dei morti nomi.
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