 Candidature – Sonia Alfano – Nicola Izzo – Il futuro governo Berlusconi – Sondaggi - Continuano le spese in guerra – Stato e debiti
Candidature. M’ama, non m’ama
Viviana
Non si ricandida Mastella, travolto dal biasimo dell’opinione pubblica per la sua strafottenza ma molto di piu’ dall’esodo dei suoi che lo hanno abbandonato (lo sputacchiatore Barbato ha sputacchiato anche lui) e non si ricandidano moglie e figli. Una dinastia in meno. Berlusconi dice che se lo avesse preso avrebbe perso l’8, o il 10%. Bene. Uno in meno. La volgarita’ almeno uno l’ha bruciato. Lottizzare e rubare va bene, ma almeno "con stile”, come diceva Enrico Lo Verso, il mafioso elegante. Solo Casini si rammarica, ma perche’ non se l'e’ preso e lo candidava senatore con Cuffaro.
Non si ricandida Selva che prese un’ambulanza fingendo un malore, come fosse un taxi. Altro esempio lampante di volgarita’, che se invece prendeva una camionetta della polizia… Il Gup lo condanna a 6 mesi di reclusione (che ovviamente non fara’, non e’ mica un lavavetri!) e a 200 euro di multa, ci puo’ comprare il gelato a Buttiglione!
Non si ricandida Prodi, ultimo in classifica nel gradimento degli italiani, “per favorire il rinnovamento”. In realta’ per favorire una brutta fotocopia della dx, ma lasciamo perdere. Gia’ la scelta del figlio di Colaninno, ricordando le malefatte di Colaninno padre con D’Alema, un figlio naturalmente contrario al decreto sicurezza e tutto a favore di Confindustria… ma quella di Calearo, capo di Federmeccanica, che e’ per lo sciopero fiscale e contro gli operai (quante ore di sciopero ha provocato?).. per la serie: “Di tutto e di piu’”, Veltroni candida un operaio, una impiegata di un call center, una ricercatrice, un prefetto, ballerine e spie ce le ha tutte Berlusconi.. a quando un cardinale?
Invece non ricandida Giuseppe Lumia, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia con alle spalle gia’ 3 legislature, pero’ mette dentro la moglie di Fassino, con 6 legislature! Misteri italiani. Lumia e’ uno dei pochi politici che davvero ha fatto della lotta alla mafia la base della sua azione in Sicilia fino a rischiare la vita (Provenzano lo condanno’ a morte) ma si vede che la signora Fassino o Carra o Crisafulli, che per l’Italia hanno fatto una benemerita mazza, contano di piu’.
Non si ricandida Visco, che pure qualche evasore lo aveva stanato. Il problema e’ che pero’ si ricandida Tremonti, con grande respiro di sollievo di tutti gli evasori che sanno che, oltre ad evadere, qualche bell’appartamento in centro a prezzi stracciati lo compreranno di nuovo.
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Alessandro Robecchi
Continuano le candidature innovative nel PD di Walter Veltroni. Dopo Colaninno, Rosella Sensi, una signorina che ha il culo di chiamarsi Mondadori, una signorina Bulgari del ramo diamanti, molti esponenti di Confindustria e alcuni figli di industriali, Walter Veltroni e’ deciso sempre piu’ a dare al partito un ampio respiro internazionale. Geppo Toyota, nove anni, figlio della dinastia Toyota, sara’ capolista in Molise e certo sapra’ portare la sua esperienza e la sua professionalita’. Fare incontrare il mondo dell’impresa e il mondo del lavoro e’ tra i primi punti del programma del Pd. "Intanto stiamo riunendo l’impresa - dicono dal Loft - poi se avremo ancora tempo penseremo al lavoro". In ogni caso, continua la caccia del PD ai giovani imprenditori. Contattata in Finlandia, Peppa Nokia, che pero’ ha solo due anni e mezzo
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Emanuela
Da voci di corridoio ho saputo che Veltroni ha sciolto le riserve anche Gina Ikea e ha promesso che preparera’ i biscotti alla cannella per tutti gli abitanti del loft.
E ha aggiunto che se Barilla porta le farfalle, lei mette il salmone: un must anni ottanta al servizio del Neoyuppismo democratico!
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Viviana
Si puo’! Ma anche si ripuo’! Dopo il popolo delle liberta’.. il paese in liberta’. E checcacchio! Se non si puo’ nemmeno scherzare...
Certo che Prodi era la Quaresima, Veltroni e’ il Carnevale.
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Stefania
.. sembra che abbia anche candidato tutti gli sfigati che hanno partecipato alle ultime due edizione de “La vita in diretta” di Cocuzza
senti ma… la paris hilton?
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Ddf
Puntate alla luce, non al buio polveroso.
Montate i neon, inseguite il bagliore.
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Alessandro Ribecchi
Come le maggiori forze politiche, anche l’Udeur di Mastella ha deciso di togliere gli inquisiti dalle sue liste. In esclusiva, siamo in grado di pubblicare le liste per Camera e Senato dell’Udeur da cui sono stati tolti i nomi degli inquisiti. "Una volta deciso di eliminare dalle liste tutti quelli che hanno problemi con la giustizia - ha detto un portavoce dell’Udeur - non c’e’ stato bisogno di alcuna discussione: non c’era piu’ nessuno". E’ una scelta di trasparenza, si fa sapere dalla sede Udeur di Roma.
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Vittorio
Fra poco scomparira’ dalla lista anche il campanile. Il parroco infatti lo rivuole indietro
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Ferdinando
Bello!!! Ci sono posti liberi, questa e’ vera lotta alla disoccupazione!!!
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Carlo
Il problema e’ che senza inquisiti in lista non mi sembrerebbe neppure di andare a votare!!!
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Da http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/200802/pd-veltroni-candida-geppo-toyota/
Anche Berlusconi ha detto che dopo queste elezioni non si ricandida. E infatti dopo che insieme a Veltroni avranno fatto “ma anche la repubblica presidenziale” regnera’ a vita. Come Fidel.
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Non ci sono piu’ i Borsellino di una volta
Dal blog di Grillo
“Un uomo fa quello che e’ suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa e’ la base di tutta la moralita’ umana ...(Giovanni Falcone)
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Caro Beppe,
cyberfrequento ormai da alcuni mesi il tuo blog, e devo ringraziarti per quanto hai fatto per me. Ho 29 anni e gia’ credevo non ci fosse piu’ futuro nel e per il nostro paese. Sono schifato da impunita’, lassismo, preferenzialismi, sudditanza e corruzione che respiro come tanfo amaro in ogni ufficio pubblico o amministrativo dello stato e che in verita’ non sono altro che lo specchio di quella parte del paese che sopporta e si adagia su calciopolismi, mariadefilippismi, sindacalismi ed assenteismi trasportando il tanfo in ogni angolo d'Italia. Ma oggi mi hai ricordato qualcosa. Avevo 13 anni quando seduto sul divano con mio padre osservavo le immagini in TV. Non capivo, ma provavo una strana attrazione per quell'uomo con i baffi che qualcuno ha fatto uccidere sotto casa della madre insieme ad altri 5 uomini con senso del dovere e di dedizione. Anni dopo capii chi era veramente Paolo Borsellino. Me lo sono ricordato guardando la faccia ed ascoltando le parole di quell'uomo coi baffi. Oggi leggendo "l'uomo morto che cammina" sul tuo blog ho avuto la sensazione che tutto il paese fosse un grande cimitero ambulante. Per anni si e’ sopportato ogni genere di beffa, umiliazione o presa in giro perfino la condanna a morte in vita di uomini come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Luigi Lombardini e quella attuale di Beppe Lumia... o quella di tutti noi italiani. E cosi’ ho capito! Ho capito che tante persone come me vogliono dire BASTA! Non sono solo! Siamo in tanti e forse forse questa volta gliela mettiamo nel ....! Inizieremo dalle piccole grandi cose come l'informazione, l'acqua,la ricerca, l'energia pulita, il riciclaggio, che sembrano scontate ma che ci stanno portando via sotto il naso. E chissa’ che un giorno non si riesca in progetti piu’ grandi tanto da far sorridere da lassu’ uomini come Paolo Borsellino. Grazie Beppe per avermi fatto ricordare quello che diceva il Sig G: "io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono"
Matteo Piga
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Chi e’ Sonia Alfano?
Veltroni candida Sonia Alfano, figlia di Beppe Alfano, giornalistaitaliano, ucciso dalla mafia. Alfano in gioventu’ era stato militante di Ordine NuovoLa sua attivita’ giornalistica si rivolse soprattutto verso uomini d'affari, mafiosi latitanti, politici e amministratori locali e massoneria. Le inchieste di Beppe Alfano non si limitavano alla sua citta’, si occupo’ anche degli candali dell'Aias di Milazzo (speculazioni edilizie e finanziarie coi soldi destinati ai bambini disabili), delle truffe all'Aima (contributi agricoli a boss e imprenditori), e dei traffici sul complesso turistico di Portorosa. Il suo lavoro urto’ diverse persone. La notte dell'8 gennaio 1993 fu colpito da tre proiettili mentre era alla guida della sua auto in piazza Marconi a Barcellona. Alla morte seguì un lungo processo, tuttora non concluso, che condannò un boss locale all' ergastolo per aver organizzato l' omicidio, lasciando ancora ignoti i veri mandanti. Al momento la figlia Sonia Alfano è molto impegnata nel preservare la memoria del padre e i diritti delle vittime della mafia, oltre che nel condurre un'intensa attività informativa relativamente alla criminalità organizzata. Ha collaborato con la Procura di Messina rivelando confidenze fattele dal padre, dichiarando che le indagini per la sua morte sono state deviate ed arrivando a fare nomi e cognomi di boss della cosca di Barcellona. Ha ricevuto diverse minacce e per un po' di tempo ha vissuto sotto scorta. Il 5 agosto 2006 le fu revocata la scorta dal governo Berlusconi. All’epoca disse: “Da oggi abbandono ogni impegno antimafia: non faccio piu’ nulla per uno Stato che non sa tutelare i suoi cittadini". " Ho gia’ pagato un prezzo troppo alto. Ho tre bambini e ora ho paura. Lascio tutto: dall'attivita’ contro la criminalità organizzata che ha indotto la dda di Messina ad ascoltarmi piu’ volte, alle battaglie per avere chiarezza sui tanti punti oscuri dell'omicidio di mio padre". e poi del MSI-DN , poi collaboro’ con alcune radio provinciali, con l'emittente locale Radio Tele Mediterranea e fu corrispondente de La Sicilia.
Veltroni l’ha candidata in Sicilia.
Leggi Riccardo Orioles
Vedi video: http://www.youtube.com/watch?v=z__-5Ext7Ks
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Giulio
Cara Sonia. Nel mio piccolo sto cercando di far sapere a piu’ gente possibile della tua candidatura. Non lo faccio solo perche’ sei la figlia di Beppe Alfano, giornalista, ucciso dalla mafia. Lo faccio perche’ sei intellettualmente e moralmente onesta.
Lo faccio perche’ hai dentro di te la rabbia per gli inconcepibili avvenimenti a cui hai tristemente assistito in passato e perche’ proprio per questa tua rabbia hai voglia di un cambiamento radicale di questa terra nel quale vivi.
Lo faccio perche’ anch’io ho una grande voglia di cambiamento.
Lo faccio perche’ sono convinto che in cuor tuo non vuoi che i tuoi figli se ne vadano altrove.
Lo faccio perche’ io stesso non voglio andarmene via da questa terra, anche se non nego il mio pessimismo: forse, da qui, un giorno, io me ne andro’.
Mi domando se qui a Barcellona le persone non si rendano minimamente conto in quale schifo vivono o se si rendano conto ma inconsciamente sono rassegnati. C’e’ un’aria strana. Sembra quasi che i barcellonesi si siano abituati ad essa e non ci fanno ormai piu’ caso. Nessuno fa niente per cambiare qualcosa. Nessuno. Qui i politici si fanno i cazzi propri fino a quando, ogni pochi anni, poco prima delle elezioni, i vari “dottor”, “ingegner”, “avvocato” ecc.. inaugurano i fuochi d’artificio di propaganda. Bussano alle porte dei loro amici, familiari e clienti per dire, dopo un non troppo elaborato discorso, “Ci conto”.
Dopo di che, non appena fatto il riconteggio dei voti e ricevuto l’assegnazione dei “premi”, ricominciano a farsi i cazzi propri senza pensare ai problemi “reali” (non quelli “pseudoreali” di cui parlano) dei cittadini. Un bel filmetto davvero, che si ripete tutte le volte, dove cambiano periodicamente gli attori, ma la trama e’ sempre la stessa.
E probabilmente anche i registi sono sempre gli stessi (a buon intenditor…).
Buona fortuna Sonia
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Ma se c’e’ una Sonia Alfano, c’e’ “anche” un Nicola Izzo
Franco di Cento manda:
Guido’ il massacro a Napoli e adesso e’ numero 2 della polizia
Anubi D'Avossa Lussurgiu
Fonte: Liberazione, 28 febbraio 2008
Ci sono notizie che, in Italia, non sono notizie. Il 22 scorso e’ stato il giorno di una di queste: la nomina del nuovo vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie. Il nuovo numero 2 della polizia di Stato. Una nomina decisa e firmata dal ministro competente,.. Giuliano Amato. La nomina e’ avvenuta su indicazione del capo della Polizia in carica, Antonio Manganelli….Nicola Izzo: cinquantottenne, gia’ capo della segreteria generale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dall'agosto del 2007 ossia poco dopo la nomina di Manganelli come successore (da questi suggerito e gia’ suo vice) di Gianni De Gennaro. Dunque, Nicola Izzo: chiamato poco meno di sei anni fa a alla carica di direttore interregionale per Lazio, Abruzzo e Sardegna, poi per Lombardia ed Emilia Romagna, quindi nel 2005 prefetto di Lodi. Ma prima? Prima del "salto" al grado prefettizio e prima ancora di quegli incarichi di "coordinamento"? Prima era stato questore, nel senso di titolare di Questure: quella di Verona, quella di Torino. Ma soprattutto e infine, sino al 2002, quella di Napoli. Lo era il 17 marzo del 2001: il giorno della prova generale della repressione del luglio successivo, al G8 di Genova .
Sara’ un caso, certo. Sara’ di sicuro una distrazione di tutti i media, con gli occhi comprensibilmente rivolti alla campagna elettorale. Nessun titolo visibile nelle pagine nazionali dei quotidiani. Eppure, e’ strano. Perche’ di Nicola Izzo si parlo’ moltissimo, sei anni fa: prima che fosse trasferito dall'incarico di Questore di Napoli. Come lui stesso l’avesse pubblicamente invocato. Non fu trasferito, fu promosso dal governo Berlusconi, dall'allora come oggi capo della polizia De Gennaro. Lui, Izzo, per la verita’ "sognava" Milano, per ricongiungersi alla famiglia: almeno questa era stata la motivazione che aveva dato pubblicamente. Nelle settimane di aprile e maggio, le piu’ dure per lui: quando cioe’ la Procura di Napoli aveva indagato 100 fra dirigenti e poliziotti, persino arrestandone 8. Tra i quali due dirigenti e uno era il famoso Ciccimarra, inquisito poi anche a Genova per i fatti della Diaz, la «macelleria messicana».
L'azione della Procura napoletana era stata lanciata con una serie impressionante di reati contestati: fra i quali uno solo era il sequestro di persona, l'unico poi derubricato nelle vicissitudini dell'indagine. Gli altri, gravi reati erano l'anticipazione di quanto, precisamente, anche a Genova sarebbe stato contestato ad altri poliziotti e ben altri dirigenti: per l'irruzione-massacro della notte del 21 luglio 2001. E per le sevizie di Bolzaneto.
L'indagine napoletana era, invece, per qualcosa che aveva preceduto l'insanguinato G8 genovese. Anzi, che l'aveva anticipato. Ossia quel 17 marzo 2001: giorno del "Global Forum" contestato dal simmetrico forum "NoGlobal". Un tratto percorso dal fiume, allora in piena, di quello che, in seguito, sarebbe stato definito il movimento altermondialista; e che aveva fatto gia’ il suo exploit planetario a Seattle, bloccando il vertice dell'organizzazione mondiale per il commercio, il Wto. Un movimento che col primo Foro sociale mondiale a Porto Alegre, in Brasile, stava costituendo quella "potenza globale" alternativa che avrebbe preso anche la forma del movimento contro la guerra. Un movimento che si preparava, da ogni citta’ italiana e da mezzo mondo, a contestare gli Otto Grandi convocatisi per il successivo luglio a Genova….
La repressione si abbatte’ su Piazza Municipio, in un crescendo di violenza rapidissimo, appena la "testa" del variopinto corteo NoGlobal, fornita di improvvisate "autoprotezioni", insceno’ un'altrettanto improvvisata "sfida", un contatto fisico, con lo schieramento di forze dell'ordine in assetto antisommossa che presidiava un'invenzione inedita: la zona proibita a "difesa" del Forum ufficiale, la "zona rossa".
Ci furono incidenti, una manciata di secondi di baruffa. Poi, fu nient'altro che una serie ininterrotta di cariche senza distinzione di manifestanti e passanti, senza risparmio di gas lagrimogeni, manganellate, costituzione di "sacche" di contestatori e non massacrati sui marciapiedi, sui recinti dei cantieri intorno al Castello Angioino e poi, via via, per ore, in tutto il centro storico di Napoli. Il peggio, pero’, doveva ancora venire: arrivo’ a sera, di notte e dove nessuno avrebbe potuto crederlo possibile.
Il peggio di una repressione che annunciava quella ancora peggiore nella quale a Genova ci sarebbe anche "scappato il morto", … a Napoli il 17 marzo arrivo’ nelle sale di pronto soccorso degli ospedali. Dov'erano ricoverati tanti dei feriti nella caccia all'uomo della giornata. Erano stati 200, i feriti. E decine, un centinaio anzi, la stessa polizia ando’ a prenderli nei letti, nelle brandine delle corsie ospedaliere. Per tradurli nel designato «centro di raccolta» dei «fermati» perche’ «individuati tra i violenti» cui l'autorita’ pubblica addosso’, sul momento, la responsabilita’ degli scontri. Quel centro era la caserma Raniero.
Queste due parole, caserma Raniero, compongono uno dei nomi della vergogna che pesa sullo Stato italiano, come ancora ieri ha ricordato sul Manifesto Mariuccia Ciotta, riferendosi al "lager" di Bolzaneto e invitando il candidato premier democratico Walter Veltroni ad un gesto di «scuse» alle «vittime dell'orrore». Ebbene, quanto avvenuto dentro Bolzaneto e che anche i pm genovesi hanno nei giorni appena scorsi ripercorso con la loro requisitoria … avvenne gia’ a Napoli 7 anni fa. Nella caserma Raniero fu sperimentato per intero tutto il repertorio di abusi innominabili che poi colpi’ l'opinione pubblica internazionale con Bolzaneto, dove vittime furono anche tante e tanti manifestanti non italiani. Nella caserma Raniero la gente "fermata" fu pestata ulteriormente, minacciata di morte, umiliata fisicamente e psicologicamente, costretta a subire intimidazioni sessuali, obbligata ad assistere a inneggiamenti al fascismo o persino ad inscenarle forzosamente. Tutto questo avvenne, nella caserma Raniero. E lo fece la forza pubblica.
Il problema e’ che la Questura stessa mise agli atti, in quella primavera del 2002, che operare i fermi negli ospedali e tradurre i fermati alla Raniero fu un'operazione frutto d'un ordine. D'una disposizione della Questura stessa… E il questore era Nicola Izzo. Che sei anni fa fu difeso a spada tratta, anche con l'appoggio a incredibili presidi della Questura da parte dei poliziotti "in rivolta", anche fra minacce pubbliche di morte ai pm dell'inchiesta, da AN. E peraltro lui stesso, Izzo, affiliato al sindacato Sap, aveva pubblicamente evidenziato la sua professione politica «di destra».
Adesso Izzo e’ il numero 2 della Polizia di Stato…Qual e’ l'opportunita’ politica d'una simile nomina? Sono forse iniziate al Viminale le prove della Grande Coalizione che tutti negano? Comunque, e’ una non notizia.
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Il futuro Governo Berlusconi
Paolo
Se rivince Berlusconi, con l'indegno Tremonti (che ci vendera’ spiagge e parchi) avremo altre perle come quel Sirchia che a forza di intascare bustarelle dalle societa’ farmaceutiche ci ha dato i medicinali piu’ cari d'Europa (persino quelli prodotti in Italia!) accusato di concorso in corruzione e appropriazione indebita con pena 3 anni(carcere che non fara’ mai grazie alle belle leggi di B).
O riavremmo ai Lavori Pubblici il magnifico Lunardi, il re dei trafori, quello che per arricchire la sua personalissima azienda minacciava di rendere l'Italia simile a un gruviera. E tornerebbero alla Giustizia macchiette piacevolissime come l’incomprensibile e iracondo Mancuso (ve lo ricordate?) o il leghista Castelli?
Sgarbi, dopo doppio giuramento di fedelta’, riavra’ il Ministero dell'Arte, cosi’ potra’ finalmente atterrare l'altare della patria.
Mentre Matteoli ha gia’ dato buona prova di scempio del paese accettando ogni tipo di condono, prono anche alle centrali nucleari che fano tanto bene all’ambiente.
E naturalmente sarebbe riconfermato l'ubbidiente Gasparri, quello che ci fa pagare 400.000 € al giorno piu’ tutti gli arretrati per una riforma del sistema televisivo talmente infame che non solo e’ anticostituzionale ma e’ anche multata dall'UE in quanto contraria alle norme europee.
Su chi deve stare alla Riforme Costituzionali non c'e’ dubbio: ma Calderoli, naturalmente! cosi’ sulla bara ci mette il coperchio.
Ai Trasporti: Selva.
Ai contatti col Parlamento quel rimbambito di Giovanardi, e i Cpt continuera’ a gestirli il suo gemello per proprio profitto.
Per Ferrara sara’ creato un nuovo ministero: i rapporti col Vaticano.
Per Bossi invece il rapporto con le pornostar, cosi’ al primo rapporto crepa e chiuso.
Al transfuga Buttiglione il Ministero della scuola, cosi’ il Tevere sara’ piu’ stretto e il Vaticano piu’ largo.
De Gennaro lo mettiamo agli Interni ad applicare la tortura su larga scala, con l’aiuto di Nicola Izzo, con le referenze di Piazza del Municipio di Napoli (del fu gia’ ministro Bianco)
Alemanno all'Agricoltura a cui abbineremo le centrali nucleari, non c'e’ concime migliore delle scorie tossiche e la Campania ci e’ gia’ abituata!
Come ha detto Berlusconi: ci aspettano grossi sacrifici!
A noi! E lui ride.
Sembra un incubo ma e’ vero!
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Questi sono gli uomini di adesso, con familiari alla pari
Un solo processo recupera per la collettivita’ piu’ soldi di tutti quelli risarciti in 10 anni di Mani pulite. L'imprenditore Paolo Berlusconi mette sul tavolo 50 milioni di € (100 miliardi di vecchie lire) per poter patteggiare sotto il "tetto" dei 2 anni (e quindi senza andare in carcere) tutte le imputazioni di peculato, appropriazione indebita e corruzione contestategli nell'inchiesta sulla gestione del servizio regionale di smaltimento dei rifiuti nella discarica di Cerro Maggiore da parte della societa’ di cui Berlusconi era il socio di riferimento, la Simec. Una somma gigantesca, vicina al totale del danno erariale calcolato dall'accusa, e ancora piu’ ingente se si considera che appena pochi mesi fa Berlusconi aveva gia’ pagato 76 miliardi di lire (circa 38 milioni di euro) per sanare la sola partita con il fisco. Mai in Italia una somma cosi’ grande era stata recuperata da un'inchiesta penale su reati di pubblica amministrazione. Il maxirisarcimento, al quale sono interessati anche alcuni dei coimputati accusati dai pm di aver agito solo come prestanomi, andra’ cosi’ a rimpinguare le casse di quegli enti pubblici (e dunque, in ultima analisi, le tasche dei contribuenti) che per l'accusa sarebbero stati dissanguate dalla gestione della discarica di Cerro Maggiore. Dal punto di vista pratico, Paolo Berlusconi rinuncia ai 43 miliardi di lire gia’ sequestrati in questi anni a sue societa’ o asseriti 'prestanome’ e ne mette disposizione un'altra sessantina in denaro fresco. In cambio, ritorna cosi’ in possesso delle societa’ sotto sequestro, chiude tutti i suoi conti giudiziari (perche’ il patteggiamento in questo processo verrebbe calcolato in continuazione con una precedente condanna in un'altra inchiesta), e patteggia tutte le imputazioni. Compresa l'ipotesi di corruzione per l'episodio del 1999/2000 (la regolazione economica della bonifica ambientale della discarica).
Bei modelli!
Cocaina man
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La grande abbuffata
Marco Cedolin
Scongiurata almeno per il momento la possibilita’ che banchieri ed industriali procedano direttamente al governo del paese senza il bisogno di alcun intermediario, tutto il circo della politica si e’ gettato con furia belluina fra le pieghe di una campagna elettorale dai contorni ancora sfumati ma che gia’ lascia intuire come il confine fra comicita’ e tragedia sia davvero una linea molto sottile.
Non potendo permettersi di cambiare l’identita’ dei mestieranti (pena l’acquisizione dello status di disoccupati) la classe politica italiana, imbolsita fino all’inverosimile, ha deciso ancora una volta di cambiare la coreografia dello spettacolo anziche’ la trama e gli attori, affinche’ si abbia la percezione illusoria di una qualche novita’, mentre il copione anacronistico continua a perpetuare se’ stesso.
Simboli liste ed alleanze stanno iniziando a prendere forma in un fantasmagorico crogiuolo di colori, slogan e vessilli, all’interno del quale perfino i simboli piu’ legati alle tradizioni come fiamma e falce e martello rischiano di finire rottamati, quasi si trattasse di un’auto euro 0, per venire sostituiti da tricolori ed arcobaleni assortiti molto piu’ trendy ed accattivanti.
Sullo sfondo di un programma unico, imperniato sulla crescita e lo sviluppo del Paese (proponimento d’obbligo per potere aspirare a raccogliere qualche voto) le parole d’ordine sono fusione, incorporazione, accorpamento, assorbimento, inclusione. Finita l’era delle grandi coalizioni, dove una molteplicita’ di partiti si raggruppavano intorno a due leader (Berlusconi/Prodi, Rutelli/Berlusconi, Prodi/Berlusconi) sulla base di programmi ai quali non e’ mai stato dato seguito, sta iniziando l’era dei grandi partiti che fagocitano quelli piccoli introiettandoli al proprio interno, dopo avere imposto loro l’accettazione di un programma precostituito, al quale ovviamente non verra’ dato seguito. Gli uomini politici restano gli stessi, i meccanismi del clientelismo anche, le false promesse da disattendere e la manifesta incapacita’ di leggere le dinamiche socio/economiche del presente pure, ma tutti potranno affermare con grande baldanza che finalmente e’ nato qualcosa di nuovo.
E’ nato il nuovo Partito Democratico di Walter Veltroni, consumato cabarettista che esclamando “yes we can” e parodiando Barack Obama alle primarie americane, promette la diminuzione delle tasse, ma anche l’aumento dei salari, ma anche la riduzione del debito pubblico, ma anche piu’ infrastrutture, ma anche piu’ ecologia, ma anche…
Appena si smette di cantare yes we can ci si rende pero’ subito conto che il nuovo PD e’ composto da vecchi componenti della Margherita che a sua volta era formata da ancor piu’ vecchi politici della DC e di altri partiti della prima repubblica, stretti in un abbraccio fraterno con la vecchia classe politica dei DS derivante sostanzialmente da quello che nell’archeologia politica era l’antico PCI. Probabilmente entrera’ a farne parte anche l’Italia dei “lavori” di Antonio di Pietro che sembra disponibile a venire incorporato nella nuova infrastruttura, mentre altri soggetti politici meno arrendevoli saranno probabilmente destinati a restarne fuori.
Tranne la passione per la bandiera a stelle e strisce del suo capo comico e l’intenzione di diminuire quelle tasse che ha invece alzato durante gli ultimi 2 anni nei quali e’ stato al governo, riesce davvero difficile trovare qualche elemento di novita’ all’interno di un partito come il PD che somiglia a quelle vetture costruite in Yugoslavia negli anni 80, le quali seppur nuove fiammanti venivano allestite assemblando insieme il muso di una vecchia Fiat 128 con la coda di un’altrettanto datata Fiat 127, per la gioia della famiglia Agnelli che aveva trovato il modo di rivendere all’estero le catene di montaggio ormai dismesse.
E’ nato il nuovo Partito delle Liberta’ di Silvio Berlusconi che ha incorporato i resti di Alleanza Nazionale, ha convinto la Mussolini a spegnere la fiamma, ha concluso una semi annessione della Lega Nord di Bossi e sta cercando d’indurre gli ex DC Casini e Mastella ad entrare nella “famiglia allargata” rinunciando ai propri simboli.
Il Cavaliere piu’ sorridente che mai promette di “rimettere i soldi nelle tasche dei cittadini, per rilanciare i consumi e l’economia”. A guardarlo se cantasse “yes we can” anche lui, potrebbe perfino sembrare un altro, anziche’ la persona che con gli stessi alleati ha governato l’Italia per 5 anni riuscendo a far crescere solo le spese di cancelleria dei tribunali. Quando poi si cimenta nel suo numero migliore, promettendo “la creazione di nuovi posti di lavoro” ogni italiano si ritrova a fare gesti scaramantici per riflesso condizionato, memore di come ando’ a finire la volta scorsa. Un milione? No, davvero, un migliaio bastano e avanzano, altrimenti questa volta c’e’ il rischio che diventino precari perfino i pensionati.
E’ nata la nuova Sinistra Arcobaleno che poi tutti continuano a chiamare Cosa Rossa, usando un lemmario piu’ rude che pero’ arriva al cuore del problema. Si tratta dell’unione di quei partiti comunemente definiti “sinistra radicale”, derivanti in larga parte dalle scissioni della scissione dell’antico PCI. Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi non hanno deciso di fondersi fra loro seguendo la strategia del “grande partito” e ricercando la novita’, ma hanno dovuto farlo per cause di forza maggiore, non esistendo alcun grande partito intenzionato ad incorporarli. Troppo scomodi perfino quando, come nell’ultima legislatura, hanno sottoscritto supinamente ogni decisione del governo anche qualora completamente antitetica ai propri programmi, fino al punto di arrivare a firmare un dodecalogo che e’ costato loro la stima di buona parte del proprio elettorato. Hanno cercato fino all’ultimo (e probabilmente continueranno a farlo) un’improbabile alleanza con il PD ma Veltroni sembra irremovibile quando canta in italiano “voi non potete”.
Vagano ancora allo stato brado alcuni piccoli partiti, come la Destra di Storace e la Rosa nel Pugno ma c’e’ da scommettere che si accaseranno presto quando l’imminenza delle elezioni rendera’ i “grandi partiti” molto piu’ arrendevoli.
Dopo il voto poi, tanta smania di accorpamento e voglia di novita’ potrebbero debordare e sono in molti che gia’ ipotizzano la fusione delle fusioni che dia vita al partito unico “destrasinistra” dove Veltroni e Berlusconi cammineranno a braccetto fischiettando “yes we can”. Ma non spingiamoci oltre con la fantasia in quanto troppe novita’ tutte in una volta potrebbe turbare la tranquillita’ dei nostri sonni.
A proposito di sonni, c’e’ una domanda che continua a perseguitarmi ogni volta che poso la testa sul cuscino. Ma il “popolo” di Beppe Grillo, quello impropriamente catalogato come “antipolitica” e quantificato dopo il V. Day dell’8 settembre da alcuni sondaggisti improvvidi nella misura di addirittura il 17% dell’elettorato italiano, quello avra’ colto il segnale di novita’ ed andra’ a votare?
http://www.notav.eu/article3900.html
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Sondaggi
Mannheimer
I nuovi elettori sembrano molto decisi ad abbandonare i due partiti maggiori. Mannheimer dice che: ".. il prossimo aprile votera’ per la 1° volta un'intera generazione, dai 18 ai 20 anni ma questi sono parecchio diversi dai vecchi. Penalizzeranno Pd e Pdl e voteranno i partiti estremi. Tra a i neo-elettori, ci sara’ il doppio di consensi per la Lega e piu’ del doppio per la Sinistra Arcobaleno. Il Pdl soprattutto restera’ votato dai vecchi. Poi c’e’ il grosso rebus degli incerti e degli astenuti. Solo il 30% degli elettori oggi sa per chi votare ed e’ un po’ troppo per cantare vittoria. Tutti i giochi sono ancora da fare. In quanto al famoso distacco tra Berlusconi e Veltroni, se i suoi sondaggi lo danno di 10 punti in piu’, altri scendono al 5 e il margine di approssimazione statistica e’ dell'ordine del 2-3%, per cui…
Il 37% degli elettori del Pd pensa che puo’ votare la Sinistra Arcobaleno e il 45% dichiara che puo’ votare Di Pietro. Dall’altra parte, oltre agli elettori che sono confluiti al centro, il 28% dei votanti del Pdl pensa di passare alla Lega e il 20% , dopo il tradimento di Fini che per un delfinato ha bruciato il suo partito, pensa di passare alla Destra. Insomma i giochi sono tutti da fare. Senza considerare il fatto che aver voluto votare con la porcata Calderoli penalizzera’ anche B, se dovesse essere vincitore, perche’, dopo l'esodo di Casini, perdera’ il premo di maggioranza in almeno 7 regioni e si trovera’ al Senato con soli 7 senatori in piu’. 7 senatori di differenza sono pochini, considerando i senatori a vita, cosi’ saranno spine per qualunque legge da votare. Insomma queste sono vittorie di Pirro.
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Il dotto e l’inclito
Se qualcuno ha paura che, passando da quella capra di Berlusconi a Fini, il livello culturale cambi, si rassicuri. Ascolto en passant per radio una prolusione dell’on. Fini contro gli islamici. Dice il delfino in pectore che non ci dobbiamo sbagliare: “…filippini e polinesiani sono tutti “arabi”!” Onorevole Fini, a parte che filippini e polinesiani sono in maggioranza cristiani, che c’azzecca chiamarli “arabi”?
Ma l’uditorio è in estasi e qualcuno si compiace con Fini per la sua “dotta” prolusione.
Ma che il problema sia proprio l’analfabetismo di ritorno?
Ma santissimi Romolo e Remolo! Qui ce l’abbiamo pure di andata!
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Pensare che..
Viviana
Pensare che gli italiani faranno rivincere Berlusconi..
-pensare che torna Tremonti...
-che riprendera’ a spendere i nostri soldi come un pazzo... che ricomincera’ a vendere i palazzi di Stato a prezzi regalo ad altri onorevoli e a generali della GdF e anche spiagge e parchi protetti...perche’ dopo aver preso per un tozzo di pane appartamenti prestigiosi in centro, i poverini avranno bisogno della casa al mare
-mentre si ridurranno i controlli nei cantieri e sul lavoro, per far piacere a Confindustria e ai riciclatori di soldi neri, che preferiscono 5 morti sul lavoro al giorno che una legge in piu’
-che tornera’ Castelli o uno come lui e passera’ leggi che aiuteranno Berlusconi fare da impunito altri reati.. e gli depenalizzera’ quelli che ha gia’ fatto, in nome della “lotta a Roma ladrona”, che qui ci ha fatto peggio la lotta del ladro
-che chi osera’ dire qualcosa contro il Governo sara’ licenziato in tronco dalla tv o dai giornali e anche dai licei e dalle ballerine di fila del teatro Smeraldo
-che di intercettazioni ai politici nemmeno parlarne
-che ai giudici onesti gli andra’ anche peggio
-ma agli evasori fiscali gli andra’ anche meglio
E i mafiosi brinderanno e anche le mezze tacche come Barbato, ovunque egli sputacchi
E i ladri di Stato tireranno un sospiro di sollievo e continueranno a rubare in pace
E i camorristi
I piduisti
E quelli alla Ruini e alla padre Duilio che con Berlusconi sono tanto contenti
-e che rivedremo belle facce come Dell'Utri, Taormina, Gasparri, Vito..
-che si riapriranno i cantieri di grandi opere affidati senza appalti o gare o concorsi ma solo per distribuire soldi pubblici al crimine organizzato e societa’ Impregilo
-che la Costituzione sara’ fatta a pezzi insieme a tutti i nostri diritti, e tutto procedera’ verso un presidenzialismo forte sudamericano
-e che figuri come Putin verranno sorridenti a villa Certosa e B li abbraccera’ dicendo che sono puri e onesti e veri democratici
-e se ci saranno manifestazioni di dissenso vedremo altri G8 come a Genova, che tanto De Gennaro ci sa fare e Fini pure, e potrebbe richiedere il ministero degli Interni con esperienza di causa e presentazione di Violante
-e che i Dico o il riconoscimento alle donne o ai gay, o la 194 o la RU-486 ce li potremo sognare
..pensare queste ed altre cose mi fa solo gridare: Siate maledetti Prodi, D'Alema e Veltroni! Rovina dell'Italia!
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Un voto gelido
Viviana
Ci chiedete cosa vogliamo per fare una buona Sinistra? Se ascoltaste di piu’ quel che la gente chiede senza fare giochetti da collusi, non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare questa domanda e invece si e’ preferito rinunciare alle battaglie fondamentali per allinearsi al peggio di Prodi. E ora veltroni fa la fotocopia della destra! Credete che gli elettori saranno grati di questo? Io votera’ solo per dovere di voto, non piu’ per illusione o speranza. Quel che mi rattrista e’ che il partito del non voto fa proseliti anche tra chi votava uno dei partiti della sinistra arcobaleno, lo sento da tanti amici che hanno perso ormai la fiducia nel voto, lo vedo dai sondaggi in cui la sinistra arcobaleno e’ scesa dall'8,5 al 6,5, altro che raddoppiare! Non ha giovato certo il modo con cui questa coalizione ha supportato le mosse peggiori di Prodi invece di fare opposizione per quel che poteva (l'indulto, la guerra, la RAI, le intercettazioni, i precari, i PM...). L'alibi di salvare il governo oggi non c'e’ piu’, eppure questi partiti, che avevano 72 deputati, non hanno votato tutti uniti nemmeno “contro” il rinnovo della missione afgana o il proseguimento di quella irachena, visto che i voti contrari sono stati una cinquantina. E nessuno ha digerito il voto della sinistra estrema a favore dell'indulto o gli zero tentativi per eliminare le leggi vergogna o per applicare le direttive UE che ci penalizzano per la Gasparri o per contrastare il potere che Mastella ha dato a se stesso di cacciare i PM indesiderabili...
In occasione del rifinanziamento delle missioni all'estero non c'era nemmeno piu’ l'alibi di temere la caduta del governo. Perche’ allora scegliere la via della rinuncia? Molti hanno preferito non presentarsi. E se la battaglia politica si fa cosi’....
L'opinione pubblica ha avuto una impressione generale di mollezza, indecisione, collusione, debolezza, mancanza di iniziativa... e non premiera’ certo Rc o Verdi o Comunisti italiani per questo, i segni gia’ si vedono, cedimento su tutta la linea, e non aver fatto le primarie nemmeno al proprio interno, preferendo con pigrizia ripresentare il vecchio Bertinotti non e’ stata una bella mossa. Ecco uno schieramento che in niente ha saputo presentare segni di novita’. Come meravigliarsi se tanti dichiarano oggi una intenzione di non voto? Almeno sulla guerra, sulla 194, sui Dico, sull'informazione, su una RAI migliore, sulla riduzione degli sprechi pubblici, su una cosa qualsiasi … una battaglia la potevano fare! Ci sono partiti piu’ piccoli che si sono distinti. Di Pietro l'indulto non lo ha votato! E chiede due frequenze televisive per gestore! O l'espulsione dal Parlamento dei pregiudicati! Non opacita’ e vecchia retorica e poi il voto all'ammasso a seguito di un Prodi che peggio non poteva fare e il ritorno di Bertinotti, che pure stimo, ma oggi avrei voluto un segno di novita’. Non e’ cosi’ che si fa battaglia politica di sinistra! E aggiungiamoci la lentezza estrema della formazione di questa nuova coalizione e di un nuovo programma che non si vede. Si procede come lumache. Mentre almeno Pecoraro Scanio o si difendeva meglio sul fronte dei rifiuti o lasciava il posto a un altro. La sua scarsa difesa ha penalizzato tutti i Verdi, lo capisce? Non ha nemmeno un blog su cui poter gridare la sua autodifesa, se pure ne ha una! E non c'e’ stata una sola battaglia per l'ambiente in cui i Verdi siano riusciti a imporsi all'opinione pubblica, quando il tema ambientale e’ dappertutto in Europa al primo posto nell'agenda politica e nei programmi dei candidati, addirittura i pannelli fotovoltaici finanziati dal Governo (almeno credo) sono passati nel piu’ profondo silenzio... con una incapacita’ totale di comunicazione i Verdi sono assenti persino da internet.
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E poi la pace… il tema disertato per eccellenza
Per quanto riguarda la guerra, attualmente l'Italia e’ impegnata in 27 missioni in tutto il mondo e impiega ben 7.714 militari, mercenari e lautamente retribuiti.
“Le missioni piu’ impegnative e piu’ a rischio sono: in Afghanistan: 2.290 soldati; Kosovo, Bosnia e Albania: 2.255 soldati; Libano: 2.450 soldati.
In Afghanistan i soldati italiani sono ormai impegnati in vere e proprie operazioni di guerra e nel paese e’ enormemente cresciuta la produzione di oppio che, pari ormai a oltre il 90% della produzione mondiale, viene raffinato direttamente in loco e trasformato in eroina. Cio’ ha determinato, in Occidente, sul mercato clandestino della droga, una vera e propria crisi da “eccesso di offerta” ed anche per questo e’ ripreso alla grande il consumo di eroina a basso costo.
Sono questi i nobili obiettivi che gli eroici militari italiani perseguono in Afghanistan? Questa politica militare, oltre che disastrosa dal punto di vista economico, e’ palesemente avventurista, scellerata e subordinata agli interessi dell'imperialismo USA." (Maurizio Bassetti).
Eppure la sinistra, che doveva difendere la pace, ha permesso che tutto questo avvenisse e insiste nell’errore.
Come non essere depressi? Io votero’ ma sono demoralizzata. Voto per senso del dovere, perche’ non sono mai mancata all'appuntamento elettorale, ma peggio di cosi’…
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Sbilanciamoci
Le Forze Armate hanno sempre piu’ risorse. L'anno scorso hanno avuto un aumento del 13% e quest'anno del 10%. Ma di risorse ne sprecano tantissime e hanno il tasso piu’ alto di assenteismo nella Pubblica Amministrazione. E' di ben quasi 2 miliardi di euro l'aumento nel 2008 per le spese militari: questa la stima della crescita della spesa per la difesa che risulterebbe dai primi calcoli effettuati dalla campagna sui dati della legge finanziaria e della tabella del bilancio della difesa.
L'anno scorso le previsioni di spesa per la Difesa (finanziaria, bilancio difesa, missioni internazionali, programmi sistemi d'arma) arrivava a 21 miliardi e 364 milioni di euro. Quest'anno per le stesse voci di spesa si arriva a oltre 23 miliardi e 800 milioni di spesa: oltre ai 20 miliardi e 900 milioni in bilancio e al miliardo di euro di finanziamento (iscritto al bilancio del ministero dell'economia) delle missioni militari, c'e’ un altro miliardo e 300 milioni in finanziaria per i costi degli Eurofighter, delle fregate Fremm, gli arsenali militari, le maggiori indennita’ dei soldati professionisti, ecc. Il tutto porterebbe ad una spesa per il 2008 di 23 miliardi e 281 milioni di euro (+9,4%).
"Ci volevano i sommergibili U-212, che costeranno all'Italia 915 milioni di euro in dieci anni, per superare finalmente il governo Berlusconi nelle spese per gli armamenti". Cosi’ si esprime in una nota il senatore Mauro Bulgarelli del gruppo Verdi-Pdci a proposito della seduta straordinaria della commissione Difesa che domani dovrebbe approvare l'acquisto di due sommergibili militari di produzione italo-tedesca.
"Facendo due conti - continua Bulgarelli - con gli stessi fondi si potrebbe garantire a piu’ di sessantamila giovani e precari un salario minimo da 1500 € al mese per gli stessi dieci anni che ci vorranno a pagare i due sottomarini".
"Per non parlare della spesa militare nel suo complesso che con l'ultima finanziaria e’ arrivata a lambire la cifra astronomica di 5 miliardi di € e con la quale si rifinanzieranno non solo le missioni all'estero - conclude Bulgarelli - ma anche il comparto militare industriale nel suo complesso, beneficiario, nell'ultima finanziaria, di un aumento degli stanziamenti pari al 12% "
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Stante così la situazione, chiedo un referendum per tornare al maggioritario. Un maggioritario alla tedesca con soglia di sbarramento almeno del 5%. La fine del finanziamento pubblico ai partiti che produce solo proliferazione politica e la fine del finanziamento pubblico ai giornali.
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Patrizia
"Una cosa pero’ e’ ormai certa: c’e’ uno spettro che si aggira per l’Italia, lo spettro del bipartitismo!"
Lo spettro che tutti temono e' la recessione, un abbassamento dello stile di vita, una scarsita' di investimenti e di profitti che rendera' tutti piu' poveri e i piu' poveri miseri.
L'America ha due soli partiti, ma non e' questo sicuramente che l'ha portata alla crisi attuale.
Lo spettro e' che, chiunque vinca, nulla cambiera', nulla potra' arrestare questa ineluttabile corsa all'indietro che abbiamo iniziato anni fa e che ci conduce dove non vorremmo finire.
Se uno vive al di sopra delle proprie possibilita', prima o poi dovra' affrontare la bancarotta.
Perche' se produci 2 e consumi 3, la matematica dell'economia dice che fa -1.
E se continui ad accumulare i -1 alla fine affogherai nei debiti.
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Cosa consiglieresti alla sinistra democratica
Manterrei i valori fondanti della nostra societa’ e della nostra Costituzione (che sono rimessi in discussione anche dal PD oltre che da Berlusconi), la difesa dei diritti fondamentali (quella si’ va conservata) e la valorizzazione del lavoro, la laicita’ dello stato, la difesa dell'ambiente e della pace, l'uguaglianza delle opportunita’ (specie per i giovani),il rispetto delle procedure democratiche... Aggiungerei: efficienza e trasparenza della Pubblica Amministrazione, lotta agli sprechi e alla corruzione e ad ogni uso privato del bene pubblico. Dai liberali riprenderei il valore del merito.
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Alessio
Porrei ancor piu' l'accento sul lavoro come espressione concreta della dignita’ umana (non la sua alienazione) e soprattutto una forte, concreta e costante lotta alle mafie
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COMMENTO SILENZIOSO ALL’ORDINANZA DI PRODI SULL’INCENERITORE DI ACERRA
Questa e’ una guerra,
vien voglia di chiudere gli occhi,
senza cannoni,
non vedere piu’,
e’ una guerra,
non ascoltare piu’ le loro voci,
non morira’ nessuno,
parole come scoppi,
senza crolli
qui si muore ogni giorno
prima il sorriso
ogni giorno
poi la voce
ogni giorno
poi le forze
ogni giorno
infine la speranza
e …non si vive piu’
Paola Nugnes
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Stati e debiti
L’Italia ha il debito piu’ alto della Comunita’ Europea. Per quanto Padoa Schioppa si vanti di aver ridotto il debito pubblico, il risultato e’ stato nettamente insufficiente, in confronto a quello che hanno fatto gli altri paesi nello stesso periodo. Tutta l’Europa ha fatto meglio di Padoa Schioppa. Il debito pubblico italiano e’ arrivato a 1.629 miliardi di € e nel settembre 2005 era di 1.542 miliardi. Gli interessi da pagare ogni anno sono 70 miliardi di euro e lo fanno aumentare. E quel che e’ peggio e’ che l’UE prevede per l’Italia un incremento del PIl pari a zero. Se poi rialzeranno i tassi di interesse, addio Italia! Ma ne’ i due governi Berlusconi ne’ i due governi Prodi si sono curati di quello che dovevano fare: ridurre la spesa pubblica, ridurre la spesa in armi, taglio della burocrazia, ridurre gli enti inutili come le Province, le comunita’ montane sotto i 700 m, i Comuni sotto i 5.000 abitanti, il carrozzone di funzionari statali, a partire dagli 8.000 funzionari inutili di Bankitalia, riduzione del personale parapolitico, i troppi consulenti, le troppe commissioni di studio, eliminazione delle opere pubbliche inutili come il ponte di Messina (5 miliardi) o la Tav in Valsusa (15 miliardi) o il Mose.
Peggio di noi in Europa c’e’ solo l’Ungheria. Abbiamo superato in debiti persino la Grecia.
I paesi che in Europa se la passavano male sono parecchi ma tutti hanno conseguito forti miglioramenti. Tutti meno noi. E grazie a Tremonti e a Padoa Schioppa!
La Germania passa da un disavanzo del 3% del PIL allo 0,3.
L’Olanda sara’ gia’ in equilibrio quest’anno.
Il Portogallo passa dal 6% a sotto il 3.
La Grecia ha dimezzato il deficit dal 5,2 al 2,6.
La Francia e’ intenzionata a ridurre le tasse per incrementare la crescita economica.
Da noi le tasse sono aumentate al 43, 7% del PIl.
Quanto costa il Palazzo:
Dal raffronto emerge che "l'Italia e’ il Paese che spende di piu’" per mantenere le istituzioni. Anzi, il nostro Parlamento, da solo, assorbe il 41% dei costi complessivi, quanto Francia e Germania insieme. Di conseguenza, e’ piuttosto sostenuto il costo medio delle casse pubbliche per ciascun parlamentare: 1 milione 531 mila euro, "poco meno del doppio di quello complessivamente sostenuto da Francia e Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna.
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Giovanni
Tutta la moneta in circolazione in ultima analisi e’ riconducibile un debito che il privato o lo stato ha contratto verso le banche. Questo debito esige degli interessi, sempre piu’ cari. Per ripagare gli interessi su questo debito bisogna contrarre altri debiti. Stiamo arrivando (o siamo gia’ arrivati) alla fase in cui non si e’ nemmeno in grado di ripagare gli interesi sul debito contratto.
Se il sistema non viene riformato fallira’. E' matematico
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Cosa fanno gli altri governi
Brasile
Per la prima volta nella storia il Brasile di Lula ha smesso di essere un ‘debitore estero’ diventando un ‘creditore’. Lo ha annunciato la Banca Centrale. I crediti del Brasile all’estero hanno superato, a gennaio, di oltre 4 miliardi di dollari il totale del debito estero pubblico. L’aumento delle riserve internazionali, cresciuto a un ritmo “senza precedenti”, e il pagamento anticipato del debito estero consentono al paese di passare dall’altra parte della ‘barricata’. “Il Brasile sta gradualmente superando un lungo periodo caratterizzato da crisi e vulnerabilita’ provocate essenzialmente dal debito grazie a politiche macroeconomiche responsabili e consistenti” ha detto il presidente della Banca Centrale. Si precisa che il debito estero ‘liquido’ – risultato della differenza tra debito estero totale e riserve internazionali – ammontava a 165,2 miliardi di dollari all’inizio del 2003, in concomitanza con l’inizio del primo mandato del presidente Lula; da allora e’ sceso costantemente. Negli ultimi anni peraltro il governo ha approfittato della forte liquidita’ dell’economia mondiale per anticipare diversi pagamenti e azzerare il debito col Fondo monetario internazionale
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Belgio e Irlanda
Belgio e Irlanda avevano un debito piu’ alto del nostro e l'hanno ridotto rapidamente ricominciando a crescere.
L'Irlanda ha puntato su una forte defiscalizzazione e su fattori di attrazione dei capitali stranieri. I due governi Prodi e Berlusconi al contrario non hanno fatto che aumentare le tasse, lasciare il carovita fuori controllo, deprimere salari e stipendi abbassando cosi’ la domanda interna e hanno allontanato allontanato i capitali stranieri con una riforma del risparmio contraria ad ogni trasparenza, che penalizza i risparmiatori, non tutela la fiducia nella Borsa o nel sistema bancario e addirittura depenalizza il falso in bilancio e la bancarotta fraudolenta (grazie Tremonti e Castelli!).
Non dimentichiamo che chi doveva tutelare il risparmio, il caro signor Fazio di Bankitalia, faceva reati finanziari e scalate illegali assieme ai principali leader politici. E tutto questo e’ avvenuto in un regime di aumento progressivo di spesa del carrozzone pubblico, delle armi (23 miliardi!) e dei parassiti politici.
Pensiamo che solo le spese della base americana di Vicenza sono sostenute da noi per il 34% come Sigonella e Camp Derby !
Di fronte a questa dilapidazione delle finanze pubbliche, perpetrata da Berlusconi come da Prodi, la riduzione di 30 corazzieri da parte del Quirinale diventa una beffa intollerabile! E ancor oggi nessun candidato ha il coraggio di dire: aboliamo le province, accorpiamo i comuni sotto i 5.000 abitanti, eliminiamo le comunita’ montane sotto i 700 m, aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali, aboliamo il vergognoso patteggiamento agli evasori fiscali che in luogo di punirli selvaggiamente ammette che paghino un terzo, salvo ulteriori proroghe e rimandi finche’ prescrizione avvenga…..
Ma di che ci parlano? Di noccioline? Ci prendono per scimmiette?
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L’avanzo primario
Il governo Berlusconi con l'aiuto di quell'inetto di Tremonti ha dilapidato il risparmio accumulato dal precedente esecutivo di centrosinistra, sforando i parametri di Maastricht.
Nel 1997 avevamo un avanzo primario del 6,7%
Dopo di che l'avanzo primario non ha fatto che scendere.
In questo disastro amministrativo ci stanno dentro tutti: Prodi 1, D'Alema I e II, Amato II, Berlusconi II e III, Prodi II, uno peggio dell'altro! Visco, Padoa Schioppa, Tremonti... i ministri delle infamita’!
Dal 1997 al 2005 e’ una rotta disastrosa, l'avanzo primario non fa che scendere finche’ con Berlusconi-Tremonti arriva allo 0,5.
Poi con Prodi nel 2006 si assesta allo 0,6% e nel 2007 balza al 3,5%. Ma a prezzo di che? Dello sfascio economico del paese! Mentre il tenore di vita delle famiglie italiane si abbassa sempre piu’ e i politici non fanno altro che escogitarsi nuove ruberie. E ora tutti a dire che non metteranno le mani in tasca agli italiani, quando ci hanno ridotto in miseria con le loro promesse! Ma si vergognano a ripetere le frasi storte di Tremonti!
Il risanamento di un Paese dovrebbe avvenire in modo armonico, non basta dissanguare i cittadini per portare numeri migliori, ma di ridurre i loro sprechi non ha parlato nessuno.
Dove ce lo mettiamo l'avanzo di Prodi quando tutto va male? E cosa possiamo aspettarci dal rinnovato tandem Tremonti-Berlusconi che ha saputo solo dilapidare tutto quello che c'era e che ora promette di nuovo il ponte di Messina, la Tav, il Mose e nuove cartolarizzazioni di palazzi dello Stato. Non gli e’ bastato ai due ladroni di svendere a prezzi fuori mercato le proprieta’ immobiliari pubbliche ad amici e parenti (vedi le case di Mastella comprate per un tozzo di pane) ci vogliono riprovare? E poi si venderanno strade e spiagge. E poi parchi e giardini. E che altro ancora?
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Su masadaweb.org abbiamo pubblicato tutti i programmi: Pd, Pdl, Sx arcobaleno, Di Pietro. Sarebbe curioso mettere anche quelli della Destra, De Gregorio e Mastella che corrono da soli (Che faranno? Appoggeranno Berlusconi da fuori? Da una destra che piu’ destra non ce n'e’ o da "sotto"?). Ma i partiti che si sono presentati oggi sono diventati addirittura 160!? Chi conoscera’ mai i loro programmi? Ammesso che ci sia qualcosa che somigli a un programma. Ferrara presenta un solo punto? E' indecente! Ma che programma e’? E' una trappola per qualche teodem sparso? Difficile immaginare un piu’ basso profilo! A Berlusconi non gli bastavano gli sbandierati 10 punti in piu’? Non gli basta nemmeno essere il 68° uomo piu’ ricco del mondo con 9,4 miliardi di €, quanto una Finanziaria, quanto tutti i soldi che servono a mandare avanti un intero paese. Non gli bastava ancora?? Chissa’ come gli dispiace di dover confermare solo quello che denuncia in chiaro, perche’ se potesse denunciare quello che riscuote in nero, sai come saliva in classifica! Ma narcotraffico, mafia e P2 hanno detto: NO! I panni sporchi non si lavano in piazza.
Cosi’ leggiamo questi programmi poco seri per allodole che, lo sappiamo bene, non saranno mai realizzati
E sappiamo che quello che hanno fatto invece tra l'uno e l'altro (mentre parecchi dormivano e troppi si ingrassavano e qualcuno perdeva tempo in groppuscoli) non e’ stato realizzare le promesse (anche se il bugiardone spergiura di averlo fatto)ma conseguire un ben diverso risultato che tutti fingono di ignorare:
"Il tasso di bambini a rischio poverta’ in Italia e’ al 25%, esattamente come in Lituania, Romania e Ungheria. A lanciare l'allarme e’ la Commissione europea nel suo rapporto 2008 sulla protezione e l'inclusione sociale. Sotto accusa sono anche gli aiuti sociali, che secondo il rapporto hanno "scarsa incidenza" sulla poverta’ infantile. Peggio di noi stanno solo Lettonia e Polonia. La popolazione bisognosa nel Belpaese e’ pari al 20%."
E' questo che hanno fatto i cari Visco, Tremonti e Padoa Schioppa? I Berlusconi, i D'Alema e i Prodi dopo che quelli come Craxi hanno sperperato i beni del paese imponendo un debito occlusivo alle generazioni future e trasformando definitivamente i politici in esattori di gabelle in proprio.
Eccolo li’ il bel risultato di destra e sinistra e centro, che negli ultimi 14 anni ce l'hanno messa tutta per mandare a picco questo paese!
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http://www.masadaweb.org
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