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Lettere: MASADA n° 333- 13-7-2006- Utopia e non _CONTRIBUTEDBY vivianavivarelli il Thursday, 13 July @ 21:01:31 CEST
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Utopia- Terzo millennio: guerra o pace?- The Iran plans- Prigioni irachene- Utopia e dibattito- Il dollaro, riserva di valuta del mondo- Armi made in Italy- Greenpeace e la NATO- La spesa militare- Utopia e sport
Geni della cultura /insegnano l’utopia per/indurre l’immaginazione /dei semplici a cio’ che /potrebbe esserci oltre /il tempo, il luogo, la materia./
Hanno fatto di questo /la loro missione, la loro causa/il loro vezzo./Considerano puerile /l’immaginazione dei semplici /perche’ ispirata al concreto /al tangibile, al reale./ (Paolina Carli)
Lettere di Pia
(Ho raccontato a Pia le improvvise rotture della casa dopo 15 giorni di lontananza. Appena rientro cade la tapparella, salta via un pezzo della lavatrice, si blocca il pc, si rompono 2 telecomandi, cade un quadro.. tutto in pochi minuti… fatto che si ripete con variazioni ogni volta che torno da un viaggio. Dove finisce l’uomo e dove cominciano le cose?).
“La tua casa si ribella. La vivezza della vita e’ così palese, ma... non riusciamo a vederla. Troppo giovani e giustamente ignoranti per questa immensita’ viva e a noi misteriosa, meglio l'infantile ignoranza in cui viviamo.... E penso che in un sasso esiti una rosa, e perche’ no, un angelo abbracciato a un demone che stringe con amore.
Tutto incommensurabile, eccessivo, doloroso, meraviglioso per l'umana creatura. Troppo, abbiamo bisogno di una mano e spero che sia la nostra, di noi UOMINI, ma temo....
Pensa, la pioggia, i lampi, tutti i fenomeni fisici che ancora poche centinaia di anni fa erano misteriosi, sono in parte chiariti e compresi; il mestruo poi causava un enorme terrore. Ora, via via sgambettando tra le nostre ignoranze, qualcosina stiamo scoprendo e pochi stanno comprendendo.
La casa si ribella alle assenze? Come i bambini: la mamma esce e le cose si pensano abbandonate. Un nipotino di Freud era molto intelligente. Ti ricordi che nascondeva gli oggetti e poi li andava a riprendere? Cosi’ si allenava alle assenze momentanee. Quando vai in vacanza sara’ bene che tu le lasci un comunicato scritto alla TUA CASA, con il perche’ dell'allontanamento temporaneo e la data approssimativa del ritorno, cosi’ non si addolora troppo. La sera precedente il trasloco dalla casa di Casaglia a questa, l'allarme, che era disinserito, si mise a strillare e non riuscivo a farlo tacere: Ho dovuto prendere la scala e tagliare i fili, non voleva smettere.
In una giornata ho incontrato la parola "utopia" tre o quattro volte: Prima: un articolo sull'Espresso circa il sogno americano della vita nelle comuni, poi Gianna che con leggerezza mi dice che “il nuovo nasce dall'utopia” e mi racconta che quando la sua nonna vide i primi aerei le diceva: “Sai, Gianna, i vecchi, quando io ero giovane e insieme vedemmo le prime auto, in dialetto i vecchi dicevano: vanno, vanno forte per terra, ma in cielo non arriveranno mai!”
La cosa che durante la giornata mi ha piu’ meravigliata e’ stata la scoperta di un Centro Universitario Interdisciplinare di ricerca sull'utopia – Universita’ di Bologna - (pag 652 delle pagine bianche); cosa studiano sul luogo che non c'e’? mi piacerebbe saperlo.
La mia utopia e’ la riorganizzazione dei mezzi di difesa sia politici sia economici delle maggioranze. Nel tempo di un trentennio tutti i mezzi approntati dai popoli per difendersi dalle razzie del potere sono stati attentamente, intelligentemente messi fuori uso con crudele perizia. Ancora e sempre "mors tua vita mea”? Poveri noi, ce la faremo e quando?
Sindacati, Partiti, Buona Volonta’, Ideali, Senso della responsabilita’ sono stati distrutti, corrotti fiaccati e sono apparse alla ribalta della Vita solo le nostre parti piu’ oscure, che certamente esistono, si vede bene, anzi benissimo, ma altre, in nascita da poche migliaia di anni, non sono scomparse e se abbastanza costituite si faranno sentire, altrimenti.......speriamo di conseguire "La testa ben fatta" (Edgar Morin, 1999 )
Noi c'eravamo, ma non eravamo desti. Siate desti, siate desti ! Quel Grande ci sollecita, invece ci nutriamo di Tavor e TV, sogni e illusioni, le nostre droghe, e quando ci sveglieremo?!
Basta con solo Soldi, Sesso e Svago; basta con il solo Vitale;ci servono Anima e Spirito, che non so mai bene cosa siano, perche’ il Potere li ha nascosti, travisati e resi inutilizzabili. Ma esiste un altro Potere, che e’ "La conoscenza" e dove si ritrovano anima e spirito e coscienza nel senso giusto. (“L'albero della conoscenza”, di Humberto Maturana e Francisco Varela 1984 - ultimo capitolo).
Occorre spegnere la Tv, ma e’ difficile, abbiamo pochi mezzi umani nel nostro cervello, grande e rozzo: Nasciamo uomini a meta’ e anche meno, poveri noi! E il Potere, pura dominanza biologica e basta, non sappiamo ancora fronteggiarlo per giungere ad essere veramente umani.
Non sara’ che per eliminare i nostri mali si debba eliminare la specie? C'e’ una pericolosa follia nella specie umana che spaventa e taglia le gambe alla speranza.
"Fino a 14 anni l'ignoranza è obbligatoria e ci viene garantita dallo Stato, dopo e’ facoltativa" (Giuseppe Di Vittorio).
Perche’ i candidati devono essere presentati solo dai partiti?
Perche’ un gruppo di cittadini interessati alla vita del proprio paese e di citta’ diverse, collegandosi tramite mezzi elettronici e consultandosi non possono presentare propri canditati andando poi in Comune a firmare fino a raggiungere il numero prescritto per una presentazione elettorale? Perche’ no? Perche’ il potere e’ potente e non sbaglia nulla e gl'impotenti, sempre inseguiti, sono sempre in affanno, sfiatati e disorganizzati e tutti figli biologici della legge Dominanza?
Anche i re, gli imperatori e tanti altri erano potenti, ma si sono dovuti aggiornare cedendo qualcosina e cercando sempre di riprendersi il qualcosina.
Non ultimo il RIDICOLO, cosi’ sottilmente potente da fare spavento nel dimostrarci la nostra incapacita’ e la sua disumana dominanza prendendoci per i fondelli; spero che la peste che ha diffuso, insieme a tanti altri, sia in via di guarigione nel nostro paese.
So bene che la legge biologica della Dominanza e’ parte importante della selezione, ma null'umano questa legge fa paura. Nessun animale ha la nostra crudelta’. Come faremo a non esserne cosi’ spaventosamente agiti?
Scuole di organizzazione e istruzione civile attraverso reti elettroniche. Utopia, fa un gran bene, ci sta anche tanto spirito nell'utopia.
Furono molte le prove di Edison per inventare la lampadina, ora c'e’ e fa luce.
Il mio pensiero percorre strade a zig zag, cosi’ visita molti luoghi.
tvb mariapia
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Paolo de Gregorio
Terzo millennio: guerra o pace?
Sentiamo ancora strepitare Claudio Rinaldi sull’Espresso n. 27 del 2006 contro la “cecita’” di Diliberto che, a nome del suo partito, chiede la fine del nostro intervento in Afghanistan, e contro il “guru di Emergency” che condivide questa posizione.
Da’ molto fastidio la tracotanza con cui questo squallido ed ambiguo giornalista ridicolizza una persona come Gino Strada che e’ una delle poche persone in giro nel mondo che si e’ guadagnato notorieta’ con uno straordinario impegno personale e morale di soccorso alle vittime di molte guerre.
E poi mette in cattedra ed apostrofa Gino Strada con queste testuali parole: che cosa pensi che significhi “difesa della Patria” nel terzo millennio con il terrorismo islamico che minaccia l’intero Occidente?
E, naturalmente, prende posizione a favore dell’intervento deciso da Bush in terra afgana e della continuazione della bella avventura.
Al signor Rinaldi che, come novita’ del terzo millennio, ci propone le crociate, rispondo.
”Per me “difesa della Patria” significa non fare prepotenze a nessuno, non aderire a nessuna alleanza militare, non possedere basi militari straniere sul proprio territorio, non aderire a nessun intervento armato, rimettersi per le controversie al Tribunale internazionale dell’Aia, non possedere un esercito né armi di tipo offensivo, istituire una Guardia Nazionale per tutti, uomini e donne dai 20 ai 40 anni, addestrati sul proprio territorio con armi leggere, antielicottero e anticarro, garanzia invincibile contro qualsiasi aggressione. E proporrei a tutti i paesi che vogliono definirsi civili di fare la stessa scelta.”
L’identita’ di vedute tra la destra e buona parte della sinistra sulla lotta al terrorismo che minaccia il mondo, e’ possibile solo perché l’Occidente rifiuta, anzi ha il terrore, di chiedersi il perché dell’11 settembre 2001, e tutte le risposte partono dalla “giusta reazione” a quella strage, come se la storia precedente non esistesse, e l’atto terroristico fosse una dichiarazione di guerra unilaterale di una entita’ che colpisce proditoriamente per prima, e senza essere stata provocata.
Proprio la “libera stampa” occidentale non dovrebbe perdere occasione di far comprendere il perche’ del risentimento islamico, di analizzare il ruolo del colonialismo inglese, la responsabilita’ angloamericana nella fondazione dello Stato di Israele e la immensa fornitura di armi modernissime a questo Stato, fino alla guerra IRAQ-IRAN, guerra provocata dagli americani che armarono il loro agente Saddam Hussein affinche’ punisse l’Iran della rivoluzione komeinista che si era sottratto all’influenza americana. E se tu riempi di armi un dittatore e’ lecito pensare che si monti la testa e voglia far da se’, ma la responsabilita’ e’ SOLO E SOLTANTO di chi lo ha armato e usato.
La somma di questa e molte altre prepotenze del civile Occidente giudaico cristiano ha creato odi profondi in una cultura poco incline al perdono e che conserva memoria financo delle Crociate.
Lo stesso Bin Laden fu addestrato ed armato dagli Usa e andava benissimo quando faceva il terrorista contro l’Armata rossa in Afghanistan, poi, a guerra finita, fu licenziato come una cameriera e, come sappiamo, non la prese bene!
Qui bisogna cominciare a mettere in chiaro alcune cose, se veramente desideriamo uscire da questa spirale di guerra permanente e di risposta terrorista: il terrorismo non nasce dal nulla, ma come vendetta per torti subiti, con i mezzi che ha a disposizione.
Se i palestinesi avessero ricevuto dagli americani le stesse armi e lo stesso addestramento degli israeliani non ci sarebbe terrorismo, ma guerra tra due eserciti.
La schiacciante superiorita’ militare fornita dagli americani ad Israele ha creato un vincitore sul campo, e una enorme frustrazione nel popolo palestinese che risponde con la disperazione dei kamikaze senza alcuna possibilita’ di vittoria.
Sono ormai trenta anni che gli Usa hanno eserciti e basi militari in quella zona del Medioriente ed e’ l’Occidente che vuole dettare legge con nuove guerre, anche preventive, e poi ci si lamenta del terrorismo che minaccia “l’intero Occidente”.
Non vedo alcuna buona fede nei “media” su questo argomento, ho visto interi paginoni del Corriere della Sera offerti alle colate di odio integralista di Oriana Fallaci e alla pubblicita’ dei suoi libri, ho visto sempre minimizzate le atrocita’ americane, come se fossero inevitabili errori in guerra, e non gia’ una strategia, sento parlare dell’Iran come di una potenza nucleare minacciosa (che forse avra’ una bomba tra 10 anni), sento sempre giustificare la tracotanza Usa che, tra l’altro, sta trascinando l’Europa in una strategia che e’ pensata dal Pentagono e dai petrolieri ed e’ contro i veri interessi dell’Europa e dell’Euro.
Cio’ di cui si dovrebbe parlare 24 ore al giorno e’ che l’America vuole associare l’Europa alla sua strategia offensiva, non per difenderci da una inesistente minaccia islamica, ma perche’ teme come la peste lo svilupparsi di una strategia europea di pace e collaborazione con il mondo arabo, che ha gia’ dimostrato di preferire l’Euro al dollaro nelle transazioni petrolifere.
Non e’ più conveniente per i paesi produttori di petrolio essere pagati in dollari, dopo l’ingresso dell’Euro sulla scena internazionale esso si e’ costantemente apprezzato e il dollaro ha perso valore e, soprattutto, si sa che il dollaro è sopravvalutato di circa il 40% grazie all’enorme deficit di bilancio americano (che e’’economia piu’ indebitata al mondo), e che dunque può essere trascinato in una forte crisi.
La nostra alleanza con gli Usa, il permanere della Nato in Europa, sono quanto di piu’ masochistico, ottuso e subordinato si possa accettare, dove e’ chiaro come il sole che lo sganciamento dalla politica guerrafondaia Usa ci porterebbe ad integrarci con le economie dei nostri vicini che sono Russia, Medioriente, Mediterraneo.
L’Europa e’ castrata dalla prepotenza Usa, mascherata da aiuto e amicizia, e anche gli industriali europei dovrebbero cominciare a vedere che i loro interessi di avere energia sicura e a minor costo, e l’aprirsi di nuovi mercati per la forza del “petroleuro”, sono in netta contrapposizione con la vecchia politica colonialista e imperialista.
La mia speranza e’ che un nucleo forte europeo (Germania, Francia, Italia, Spagna), possa incominciare a parlare di una nuova politica con una voce sola e che, soprattutto, apra alla Russia associandola all’Euro, ed isoli per sempre l’Inghilterra, manutengola degli interessi Usa in Europa ed improponibile verso un mondo arabo che subì il suo feroce colonialismo.
Affido la chiusura allo scrittore americano Wells Mandeville tratta dal suo libro “Il crollo economico 2006-2007”.
”Ma adesso c’e’ l’EURO. Ha l’appoggio di mezzo miliardo di persone ed e’ di gran lunga il piu’ grande blocco economico, di risorse, di industrie, di manodopera e di persone istruite del mondo.
Messe insieme la potenza europea e quella russa superano quella statunitense.”
Cominciamo a parlare di questa Europa e di questa prospettiva.
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(Da Gerardo Orsi, Ne’ servo ne’ padrone)
The Iran plans
di Seymour Hersh
Seymour Hersh, uno dei piu’ grandi giornalisti d’inchiesta degli Stati Uniti d’America, lavora oggi per il settimanale 'The New Yorker', con il quale ha vinto il premio Pulitzer. Hersh nel '68 rivelo' il massacro di My Lay in Vietnam, e per primo ha documentato le torture in Iraq. Seymour Hersh e’ autore della prefazione a 'Iraq Confidential – Intrighi e raggiri: la testimonianza del piu’ famoso ispettore ONU', Nuovi Mondi Media, 2006
In pubblico, l’amministrazione Bush non cessa di appellarsi alla diplomazia, per tentare di dissuadere l’Iran dalla costruzione di armi atomiche; tuttavia, lontano da occhi indiscreti, l’entourage del presidente ha aumentato le attivita’ clandestine in territorio iraniano e ha intensificato i piani per un eventuale attacco aereo in grande stile. Alcuni funzionari presenti e passati dell’esercito e dell’intelligence americana hanno dichiarato che gli strateghi della Air Force stanno stilando le liste degli obiettivi; allo stesso tempo, alle truppe di combattimento americane e’ stato ordinato di raccogliere, sotto copertura, informazioni circa gli obiettivi designati e di stabilire contatti con i gruppi etnici antigovernativi. Questi funzionari sostengono anche che Bush sia determinato a negare al regime iraniano la possibilita’ di intraprendere un programma-pilota di arricchimento dell’uranio, previsto per questa primavera.
I servizi segreti americani ed europei, insieme all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), concordano sul fatto che l’Iran sia intenzionato a dotarsi di armi atomiche. Tuttavia, ci sono pareri assai discordanti tra loro, sia per quanto riguarda il tempo che sara’ necessario all’Iran per fabbricarle, sia a proposito della strategia dissuasiva piu’ efficace: diplomazia, sanzioni o intervento militare? Teheran ribadisce che il suo programma nucleare ha fini puramente pacifici, in linea coi dettami del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (TNP), e che non verra’ ostacolato ne’ bloccato.
Tra i membri dell’esercito americano e la comunita’ internazionale si registra la crescente convinzione che, nel contenzioso nucleare con l’Iran, il vero obiettivo di Bush sia il rovesciamento del regime iraniano. Il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha messo in discussione la veridicita’ dell’Olocausto e ha dichiarato che Israele dovrebbe essere “cancellato dalle mappe”. Un ex funzionario dell’intelligence ha affermato che, alla Casa Bianca, Ahmadinejad e’ considerato un potenziale Adolf Hitler. “E’ cosi’ che lo chiamano. Temono che l’Iran costruisca la bomba e possa scatenare una nuova guerra mondiale”.
Testo completo in: http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1863
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Prigioni irachene
Amnesty International ha ufficialmente protestato perche’ ai suoi funzionari e’ stato “rifiutato l’accesso” ai centri di detenzione delle forze della coalizione in Irak, eccettuata una breve visita permessa in una prigione di Mosul nel nord del paese.
Clarissa Bencomo, ricercatrice dell’osservatorio per i diritti umani Human Rights Watch ha sostenuto come ai loro operatori venga negato l’accesso ai bambini detenuti, essi temono che i bambini vengano tenuti prigionieri in condizioni degradanti o insicure.
Inoltre, dall’inizio dell’anno l’UNICEF, organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dei diritti dell’infanzia, ha espresso in un documento viva preoccupazione sui bambini imprigionati: “L’UNICEF e’ profondamente preoccupata per le notizie degli organi d’informazione che riportano che tra le persone che hanno subito abusi nei centri di detenzione e prigioni in Irak vi possano essere bambini. Anche se queste notizie non sono state indipendentemente verificate, esse sono comunque allarmanti».
Il documento sottolinea come «ogni maltrattamento, abuso sessuale, sfruttamento o tortura di bambini in stato di detenzione sono una violazione delle leggi internazionali – inclusa la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia”.
L’accesso ai bambini detenuti si presenta difficile e le organizzazioni che si occupano dei diritti umani sono preoccupate, particolarmente dopo la diffusione nello scorso aprile delle immagini che mostravano personale militare statunitense compiere violenze e abusi sessuali sui prigionieri.
Questo allarmismo non e’ senza motivi dal momento che Seymour Hersh, noto e stimato anziano giornalista ha dichiarato nel corso della conferenza annuale dell’American Civil Liberties Union che sono stati girati dei videofilmati su ragazzini mentre venivano sodomizzati nella prigione di Abu Ghraib. Hersh, prestigioso collaboratore del New Yorker, sostiene che l’amministrazione statunitense nasconde i filmati di questi crimini e che “E’ terribile udire le urla dei bambini mentre vengono violentati”, aggiungendo come sia “massiccia la quantita’ di atti criminali che viene coperta dagli alti comandi sul posto e da autorita’ ancora piu’ elevate negli USA”.
http://www.disinformazione.it/pedofiliairaq.htm
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L’utopia si sostanzia col dibattito
La spirale armi-petrolio-guerra e’ una delle possibili spirali in espansione dell'universo,
ma sta a noi partecipare a spirali nuove, egualmente espansive, di tipo positivo e benefico
L'uomo puo’ disfare il mondo come rifarlo.
Le forze disgregatrici esistono come quelle riparatrici o rigeneratrici.
Ma tutto parte sempre dalla mente.
Una mente che vede chiaramente cio’ che e’ e’ una mente che sceglie bene cio’ che fa.
Ma solo il dibattito e il confronto possono farci uscire dall'oceano primordiale del caos.
Il mondo non si riduce ai partiti o alle televisioni. Anche credere questo indica una visione condizionata della comunicazione.
Paradossalmente colui che non e’ ristretto da bavagli partitici o televisivi e’ molto piu’ libero ed efficace di chi si incanala nei circuiti predisposti dal potere, per forza di cose limitativi della sua liberta’ di giudizio.
Qualunque cosa voi gli proponiate, in realta’, risulterebbe solo restrittiva della sua capacita’ di operare liberamente.
Quando un blog, come quello di Grillo, viene letto da 30.000 persone, siamo in una situazione che non ha piu’ bisogno di consigli ma e’ esattamente quello che deve essere.
Siamo cosi’ vincolati a strutture, schemi e media fissi che non riusciamo nemmeno a valutare la potenza salvica di una comunicazione alternativa che usa circuiti alternativi
Eppure l'espansione della liberta’ passa anche attraverso vie non convenzionali e internet coi suoi forum, blog e siti e’ una di queste.
Se Grillo parlasse da Europa7 o fosse in uno dei partitini poco raccomandabili che si moltiplicano in parlamento, costretti entrambi a coordinate rigide, tutto questo enorme valore aggiunto che siamo noi, coi nostri pensieri, magari imperfetti, e la nostra partecipazione emozionale e intellettiva, sparirebbe e noi stessi ricadremmo nella passivita’ dell'utente zombi
Aloha
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Il dollaro riserva di valuta del mondo
Davide C. (blog di Grillo)
“Gli Stati Uniti sono obbligati a proteggere il monopolio del dollaro nel mercato del greggio, o perderanno il vantaggio di costituire di fatto la “riserva di valuta del mondo”. Fintanto che cio’ rimarra’, gli Stai Uniti potranno mantenere il loro vertiginoso debito nazionale a quota 8.4 trilioni (ed il deficit di scambi a circa 800 milioni di $) senza paura di altalenanti tassi di interesse o iper-inflazione. La Federal Reserve, semplicemente, stampa valuta che i paesi esteri accettano in cambio di beni di prima necessita’ e prodotti artigianali. La supremazia economica dell'America dipende interamente dalla sua abilita’ nel forzare le altre nazioni ad effettuare le loro cruciali acquisizioni energetiche tramite biglietti verdi. Questo permette a Washington di spostare il peso della spesa della sua Guerra in Iraq (e degli enormi tagli fiscali di Bush) sulle spalle dei paesi in via di sviluppo. E' questo il sistema che gli Stati Uniti intendono far perdurare all'infinito.
Il monopolio Americano nel commercio del petrolio rappresenta la piu’ grande frode nella storia: il dollaro e’ l'equivalente di un assegno scoperto su un conto in rosso di 8,4 trilioni. Tristemente, l'amministrazione Bush ha tutte le intenzioni di difendere il suo racket estorsivo eliminando ogni concorrente del dollaro. Questo significa che la crescente coalizione di stati (Venezuela, Russia, Iran) che stanno minacciando di allontanarsi dall'aura del biglietto verde puo’ aspettarsi solamente di dover affrontare tutta la rabbia dello Zio Sam.
Sventolare la bandiera di guerra potrebbe essere un'opzione con l'Iran, ma come la mettiamo con la Russia? L'amministrazione Bush rischierebbe un'armageddon nucleare per proteggere il suo flaccido dollaro?”
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Bartolomeo Nicolotti (blog di Grillo)
Armi made in Italy
Alla marcia della pace del SERMIG, a Saluzzo, ha testimoniato un medico di Cuneo dell'associazione medici cattolici che e' andato in Afganistan e altri luoghi di guerra. Ha detto che le mine antiuono italiane sono diffuse ovunque.
http://www.corrieredisaluzzo.it/index.asp?news=1492&edizione=
Dal libro di Frei Betto - Luigi Ciotti "Dialogo su pedagogia etica e partecipazione politica":
“..."Questa suora ha risposto al senatore: “Io sono appena arrivata dal Rwanda e le posso solo dire una cosa: che in quel paese dove sono morte piu' di cinquecentomila persone, al mercato non si trova da mangiare, ma si trovano tante armi Made in Italy".
L'Italia sta costruendo 2 portaerei, Cavour e l'Andrea Doria, quest'ultima costa 2500 milioni di euro.”
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Stefano Ceresa (blog di Grillo)
“Nel solo 2003, gli Stati Uniti d'America hanno perso 2.827 minorenni per morti causate da armi da fuoco. Piu’ dei caduti Usa in Iraq in oltre tre anni di guerra. “E’ una guerra non dichiarata ai bambini americani”, ha dichiarato il presidente del Children's Defend Fund. E la situazione gia’ drammatica e’ destinata a peggiorare".
Ma il consapevole popolo americano e’ disposto a chiudere un occhio, dopotutto, e’ in gioco un intero stile di vita.”
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Oscar Tramor
(Greenpeace.org)
Brussel, Belgio — Ventiquattro attivisti di Greenpeace provenienti da Italia, Germania, Belgio, Olanda, Turchia e Gran Bretagna sono stati arrestati dopo l'azione di protesta organizzata presso la sede della Nato di Bruxelles. Un camion di Greenpeace che trasportava una replica, a dimensioni reali, di una bomba nucleare US B61 ha bloccato l'ingresso della Nato, mentre altri attivisti hanno esposto lo striscione "Armi nucleari fuori dalla Nato" proprio sulla statua simbolo dell'organizzazione. L'azione e’ avvenuta proprio mentre era in corso il consiglio dei Ministri della Difesa per decidere sul futuro della Nato.
A 16 anni dalla fine della guerra fredda, rimangono 480 testate nucleari statunitensi in sei paesi europei - Italia, Germania, Belgio, Olanda, Turchia e Gran Bretagna - con una potenza distruttiva totale che potrebbe cancellare l'Europa intera. Greenpeace, dopo l'irruzione alla parata militare del 2 giugno a Roma e la presentazione in tutta Europa e al Senato del rapporto "Ordigni nucleari Usa Nato: sicuri?" rinnova il suo appello all'Ue affinche’ gli armamenti atomici presenti sul territorio europeo vengano restituiti al mittente USA.
Il rapporto Weapons of Terror ("Armi del terrore") della Commissione sulle Armi di distruzione di massa dell'Onu, presieduta da Hans Blix, afferma: "Finche’ alcune nazioni avranno armamenti nucleari, altre li vorranno. Finche’ qualcuno di questi armamenti rimarra’, ci sara’ il rischio che un giorno verranno usati, volontariamente o per errore. E qualsiasi utilizzo rappresenterebbe una catastrofe".
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Era soltanto ieri,
era soltanto domani.
Volarono basse
le ragioni dell’uomo.
Volarono basse
le speranze dei bambini
che ebbero in sorte
di non farsi adulti.
Volarono basse
le attese di coloro
che non hanno,
che mai ebbero.
Per tanti
il tempo
non fu galantuomo.
Di noi tutti
Nessuno
fu galantuomo.
Afolfo Cecilia (prima superiore, 2001, morto nel 2002)
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Gianni Corsi
“La questione si fa ancora piu’ disgustosa quando le "belle guerre di liberazione" diventano un pretesto per i cowboy per sperimentare nuove armi.
"Guerre stellari in Iraq e’ una nuova inchiesta di Maurizio Torrealta e Sigfrido Ranucci. Il lavoro parte dall’ inquietante testimonianza di Majid Al Ghezali, primo violinista dell’orchestra di Baghdad, che ha assistito ai duri combattimenti per la conquista dell’aeroporto da parte dell’esercito Usa. Al Ghezali racconta di aver visto i corpi delle vittime della battaglia ridotti nelle loro dimensioni e di aver sentito parlare dell’utilizzo di armi al laser.
Anche il primario del General Hospital di Hilla, Saad al Falluji , racconta un episodio riguardante le orribili mutilazioni dei passeggeri di un autobus colpito a un posto di blocco americano da un’arma misteriosa e silenziosa. Il medico iracheno si stupisce di non aver riscontrato sui morti e feriti la presenza dei proiettili. I giornalisti di Rai News 24 hanno chiesto informazioni al Pentagono sull’ eventuale utilizzo letale di armi al laser, sui loro effetti e sul loro impiego nelle zone di guerra, ma fino a oggi non hanno ottenuto risposte. Partendo proprio da queste testimonianze, l’inchiesta di Rai news 24, analizza l’attuale impiego di una nuova tipologia di armamenti, destinata a segnare il passaggio epocale dalle armi "cinetiche" a quelle a energia.
Dispositivi laser montati su Humvee sono gia’ stati sperimentati in Afghanistan ed Iraq, ufficialmente per fare brillare mine ed ordigni occultati Nell'inchiesta si descrive, in particolare, anche un'arma considerata "non letale": il raggio del dolore. Le caratteristiche di questo strumento, che utilizza un raggio invisibile e provoca un intensissimo dolore ma non la morte, suscitano la preoccupazione delle organizzazioni che agiscono in difesa dei diritti umani che vedono in questa nuova arma il rischio di uno strumento di tortura graduale e legalizzata. Un allarme motivato..."
www.macheidea.com/videopolitici.htm
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La spesa militare- Beppe Grillo
“L’unica speranza e’ la controinformazione, l’informazione alternativa. Il difetto per ora e’ che essa si sviluppa essenzialmente su internet, lasciando fuori gli analfabeti telematici.
Qualche giorno fa citavo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute ed ora e’ uscita la nuova edizione dell’annuario.
I numeri parlano chiaro: l’aumento dei prezzi del mercato mondiale dei minerali e dei combustibili fossili ha aiutato la crescita della spesa militare nel mondo.
Lo si vede subito in Algeria, Azerbaijan, Russia ed Arabia Saudita, dove l’aumento dei ricavi da sfruttamento dei giacimenti ha fatto impennare la spesa militare.
E’ una spesa che a livello mondiale ha raggiunto i 1.118 miliardi di dollari (l’anno prima erano 975): praticamente e’ come se ogni essere umano sul pianeta spendesse all’anno 173 dollari in armi.
E tutto finisce nelle tasche di pochi che sono sempre meno.
Di quanto e’ aumentato il vostro stipendio nell’ultimo anno? Le vendite dei 100 piu’ grandi produttori di armi sono aumentate del 15% raggiungendo i 268 miliardi di dollari a vantaggio di un’ottantina di aziende americane e dell’Europa occidentale.
Tutto questo potere si sta concentrando nelle mani di pochi. Nel 1990 i primi cinque della classifica rappresentavano il 22% dei ricavi, oggi il 44%.
Volete sapere dove finiscono questi soldi? Andate a vedere l’elenco dei finanziatori dei politici di tutto il mondo.
http://www.crp.org
Volete sapere dove vanno a finire tutte queste armi? Non si puo’. I dati sul ciclo di vita delle armi sono pochi e soprattutto di pessima qualita’. Il valore delle informazioni dipende dalla loro disponibilita’ e affidabilita’. E raramente i dati rispondono a queste domande in ogni fase dalla produzione alla distruzione.
Un meccanismo perfetto: il petrolio finanzia le armi, i costruttori di armi finanziano i politici, che comprano le armi per difendere gli interessi delle compagnie petrolifere con delle belle guerre di liberazione.
http://www.beppegrillo.it/2006/06/la_testa_del_se.html#comments
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Battiato (canzone)
“Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'e’ il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese e’ devastato dal dolore... ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza piu’ calore?
Non cambiera’, non cambiera’… no cambiera’, forse cambiera’.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale.
Non cambiera’, non cambiera’…si’ che cambiera’, vedrai che cambiera’.
Voglio sperare che il mondo torni a quote piu’ normali che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli piu’ di dittature”
..
..e quando gli opposti si furono
riconosciuti
fece silenzio il cielo
cessaron i tuoni
e le nubi si aprirono a sipario
Indenne e misteriosa
nella notte purissima
la luna...
Cosi’ poterono tornare e l'uno e l'altro
alla solita vita
e ognuno
a se medesmo
e,
come compreso,
d'un subito mistero....
(viviana)
--
(dal blog di Grillo)
“Sono una ex-sportiva "bianca" sposata con uno sportivo di origine africana. Nostro figlio e’ nato e cresciuto in Italia, pratica sport e non vorrei mai che un giorno potessero chiamarlo "straniero"...Come si puo’ considerare troppo massiccia la presenza di sportivi di colore in una squadra...così ingiusto e triste guardare sempre e solo l'esteriorita’! Mio figlio e’ piu’ italiano di Calderoli che a quanto pare ha ancora difficolta’ ad esprimersi in un italiano comprensibile!
L'ironia serve perche’ fa riflettere u’ delle risse... ma lo sport non era il simbolo attraverso il quale si ristabiliva la pace tra i popoli??
Alfa Omega
Alfa Omega ti adoro!
e adoro i figli di ogni colore
di piu’ quelli come tuo figlio che sono piu’ forti e piu’ belli perche’ uniscono i geni migliori e sono un simbolo di unione e di amore
Non solo lo sport unisce i popoli ma anche la scienza, la poesia, la musica, il valore, l'ideale, la pace, la bellezza, l'arte, l'amore..
tutto cio’ che qualcuno naturalmente ha, e che qualcuno innaturalmente non ha
Giovanni Paolo II
ott. 2000: Giubileo degli sportivi
"Con questa celebrazione il mondo dello sport si unisce, come un grandioso coro, per esprimere attraverso la preghiera, il canto, il gioco, il movimento, un inno di lode e di ringraziamento al Signore. E' l'occasione propizia per rendere grazie a Dio per il dono dello sport, in cui l'uomo esercita il corpo, l'intelligenza, la volonta’, riconoscendo in queste sue capacità altrettanti doni di Dio.
Grande importanza ha oggi la pratica sportiva, perche’ puo’ favorire l'affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealta’, la perseveranza, l'amicizia, la condivisione, la solidarieta’.. per questo esso è diventato un "segno dei tempi" capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell'umanita’.. si e’ diffuso in ogni angolo del mondo, superando diversita’ di culture e di nazioni.. gli atleti sono chiamati a fare dello sport un'occasione di incontro e di dialogo, al di la’ di ogni barriera di lingua, di razza, di cultura. Lo sport puo’ recare un valido apporto alla pacifica intesa fra i popoli e contribuire all'affermarsi nel mondo della nuova civiltà dell'amore. Le sue potenzialita’ educative e spirituali devono rendere gli uomini di buona volontà uniti e decisi nel contrastare ogni aspetto deviante che vi si potesse insinuare, riconoscendovi un fenomeno contrario allo sviluppo pieno della persona e alla sua gioia di vivere".
non solo lo sport ma tutto cio’ che innalza l'uomo .
Qualcuno non lo capisce. Qualcuno e’ il dinosauro che l'evoluzione lascera’ indietro per far posto a un'umanita’ migliore.
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