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Rubrica di BAIRO: Notiziario animalista _CONTRIBUTEDBY winny il Thursday, 08 June @ 18:01:18 CEST
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Fonte: mailing list Gruppo Bairo
http://www.bairo.info/cinquepermille.html
Per la prima volta, con la disciplina introdotta dalla legge Finanziaria per
il 2006, puoi scegliere a chi destinare il cinque per mille delle proprie imposte.
Da oggi puoi dare in modo semplice e che non costa nulla un sostegno concreto
al GRUPPO BAIRO onlus che da anni si prende cura di animali sfortunati.
Con il 730, con il Modello Unico (ex 740) e con il CUD 2006 puoi scegliere di
destinare il 5 per mille dell’Irpef al Gruppo Bairo Onlus
Questi modelli contengono uno spazio dedicato al cinque per mille, in cui firmare
ed indicare il codice fiscale di GRUPPO BAIRO che è il n. 92007190199
nella sezione relativa al “Sostegno del volontariato”
Per ulteriori informazioni telefona al direttivo del GRUPPO BAIRO Onlus al n.
329-2162350.
Ci auguriamo che quanti apprezzano le attività dell’associazione
Gruppo Bairo Onlus vogliano, esprimere questa loro preferenza.
5000 volte grazie
Bairo & staff
Ricordati il nostro codice fiscale: 92007190199
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Fonte: mailing list Gruppo Bairo
johnny ha un anno e si è perso sabato 3 giugno in via giambellino,
zona piazza napoli,a Milano. E' tigrato e molto affettuoso,quindi potrebbe
averlo trovato qualcuno..ha un segno particolare la zampa posteriore destra
la tiene sempre verso fuori o a penzoloni,causa operazione dovuta per una caduta.
prego vivamente chi l'ha visto di contattarmi urgentemente perchè è
sotto cure antibiotiche
N° cell 3492384344 tel casa 024231157
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Fonte: GAZZETTA DI MODENA
Spilamberto. Pastore tedesco rubato dal canile, un appello
SPILAMBERTO (MO). Spiacevole episodio al canile dell’Enpa di Spilamberto.
I volontari che gestiscono la struttura informano che nel primo pomeriggio di
giovedì scorso, in un momento in cui nel canile non c’era nessuno,
qualcuno ha rubato un cane portandoselo via. Si tratta di un cane pastore femmina
di circa cinque anni di età, di colore nero focato, pelo medio, con un
ciuffo di pelo bianco sul mento. Ha la coda rasata perchè gli era stata
appena praticata una medicazione. I volontari fanno sapere che il numero di
microchip del cane è il seguente: 380098100865158. L’appello è
che chiunque ne abbia notizie lo segnali subito all’Enpa telefonando ai
numero: 329-1797730 oppure 320-4355755. L’Enpa ha provveduto ad avvertire
del furto i veterinari della zona e ha deciso di sporgere regolare denuncia.
Il cane non può essere scappato da solo, dicono i volontari, poichè
la recinzione del canile è alta circa quattro metri.
Qualcuno, secondo loro, si è introdotto nella struttura e ha portato
via l’animale.
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Fonte: animalieanimali
ZAZIE, RUBATA A ROMA, UN APPELLO DISPERATO!
Un numero telefonico ed una email per fornire informazioni. Ecco la foto della
rapita.
5 giugno 2006 - CAGNOLINA RUBATA A ROMA il 30 maggio ‘06!
ZAZIE E’ SCOMPARSA! ERA NEL CAMPING-CAR DEL SUO PADRONE, RUBATO IL 30 MAGGIO
2006 A DUCENTO METRI DAL CENTRO DI ROMA.
ZAZIE E’ CANE FEMMINA GRIGIA RAZZA GRIFFON INCROCIATA CON HUSKY.
HA UN’OCCHIO AZZURRO E L’ALTRO MARRONE
E’ MOLTO DOLCE ED E’ LA SOLA FAMIGLIA DEL SUO PADRONE!
PER FAVORE SE LA TROVATE TELEFONATE A QUESTO NUMERO : +33.6.74.17.17.43
O SCRIVETE A allifa@wanadoo.fr
GRAZIE MILLE SE POTRETE AIUTARCI, SIAMO FRANCESI E DALLA FRANCIA LA RICERCA
NON E’ FACILE.
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Fonte: TEMPO MEDICO
L'ormone buono generato dall'infarto
Il cuore infartuato produce eritropoietina per proteggersi
L'eritropoietina non è solo doping: l'ormone, anzi, non smette di riservare
sorprese.
Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano e dell'Università
di Messina, in collaborazione con alcuni colleghi statunitensi e danesi, ha
infatti dimostrato che questa proteina può essere prodotta dalle cellule
del cuore e che la sua produzione aumenta notevolmente
negli animali in seguito a un infarto che venga provocato a scopo di sperimentazione.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Heart, ed è reperibile
nel sito dell'istituto (http://www.marionegri.it).
Già altre ricerche dell'Istituto Mario Negri avevano messo in luce che
l'eritropoietina, normalmente secreta dal rene e utilizzata per aumentare la
produzione di globuli rossi in pazienti anemici, ha proprietà riparatrici
e protettive nell'ischemia cardiaca e cerebrale. Si è visto, inoltre,
che dopo infarto miocardico acuto e nell'insufficienza cardiaca, si ha nell'uomo
un aumento dei livelli circolanti della proteina, anche se non era chiara, fino
a oggi, la sua origine. Questa volta, tuttavia, la tecnica PCR a trascrizione
inversa ha documentato inequivocabilmente un aumento delle concentrazioni dell'RNA
messaggero dell'eritropoietina nelle aree lesionate del miocardio di un gruppo
di topi in cui una delle arterie coronarie era stata legata provocando un infarto.
L'RNA messaggero non è invece aumentato nel miocardio degli animali le
cui coronarie non erano state chiuse. L'incremento non è evidente nelle
primissime ore e dopo 72 ore dall'infarto, ma è netto sia a 24 ore di
distanza sia a 48. Questo indica che un organo ischemico, in cui l'apporto di
sangue è ridotto, è in grado di produrre autonomamente una sostanza
capace di proteggere sé stesso. Lo studio apre una nuova prospettiva
per lo sviluppo di farmaci anti ischemici. Infatti invece di somministrare eritropoietina
al paziente - con possibili effetti indesiderati o comunque non necessari su
altri organi - si potrebbe cercare di potenziarne la produzione nel cuore malato
con farmaci appropriati.
di Cristina Barlera
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Fonte: SAVONA NOTIZIE
Animali nel circo: la protesta Enpa a Savona
Savona - Arriva a Savona il circo Lidia Togni e l'Ente nazionale protezione
animali scende in campo contro il trattamento degli animali, chiedendo al sindaco
appena insediato di chiudere la città agli spettacoli che fanno uso di
animali. L’Enpa chiede una sollecita approvazione del regolamento comunale
sulla tutela degli animali. Il regolamento, elaborato dall'associazione, è
stato già approvato a Urbe, Stella e Cosseria; mentre ad Alassio, Albisola
Superiore, Celle, Loano, Noli, Piana Crixia, Pietra Ligure, Toirano, sempre
su proposta Enpa, vige un'ordinanza in cui si vietano determinati spettacoli
e manifestazioni con animali, compresi i circhi. “Troppo frequentemente
– lamentano gli ambientalisti -, i circhi non rispettano nemmeno le più
basilari forme di rispetto nei confronti della fauna che usano come attrazione
per richiamare il pubblico: gli animali dovrebbero essere tenuti in buone condizioni
igieniche, avere modo di muoversi per sgranchire le zampe, non essere legati
in modo costrittivo o essere feriti per imparare un esercizio.”
“Eppure – continuano - anche queste regole, che sembrerebbero di ovvia
comprensione, non vengono rispettate dalla maggior parte dei tendoni che ospitano
animali. Dal 2003, epoca della prima scaramuccia in tribunale tra l'Enpa e un
noto circo, molti obiettivi sono stati raggiunti e alcune città hanno
deciso che il circo è uno spettacolo che merita di essere visto solo
se privo di animali, come ha dimostrato il sempre crescente successo del Cirque
du Soleil, che mostra esibizioni frutto di lavoro esclusivamente umano e sta
raggiungendo un affluenza di pubblico da record. Fonte Enpa Savona
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Fonte: ANSA AMBIENTE
India: si assottiglia sempre più il numero tigri
NEW DELHI, 05 GIU - Continua in India la mattanza delle tigri. Il felino da
sempre simbolo del sub continente, nonostante campagne e leggi che lo tutelino,
sta vedendo assottigliare sempre di piu' il suo numero in tutto il paese. Colpa
dei cacciatori di frodo e dell'avanzamento delle citta', che tagliano spazi
vitali ai grandi felini spingendo contadini e altre persone ad uccidere gli
animali che si avvicinano alle loro case in cerca di cibo. Secondo gli ultimi
studi, sarebbero dalle 20 alle 50 le tigri uccise ogni anno. Circa cento anni
fa la popolazione delle tigri in India era di circa 40.000 esemplari. Anni di
caccia indiscriminata e riduzione degli spazi vitali hanno ridotto il loro numero
in tutta l'India a circa 3.700, addirittura meno di 2.000 stando ad alcuni studi.
Tra il 1999 e il 2003 sono state 114 le tigri uccise dai bracconieri, mentre
solo 59 sono morte di cause naturali. Ma i numeri non sono assoluti, in quanto
secondo gli studiosi, ogni due casi noti ce ne sono due sconosciuti. Il peggioramento
della situazione ha spinto il primo ministro indiano Manmohan Singh a formare
una commissione ad hoc che ha studiato il problema. Oltre a misure di maggiore
controllo, la commissione ha proposto aiuti economici per gli abitanti delle
foreste affinche' evitino di uccidere le tigri. E il paese di Gandhi ha da poco
avviato una cooperazione con la Cina per la salvaguardia della tigre. E' nel
paese dei mandarini che il grasso, i denti ed altre parti del grande felino
vengono venduti come componenti della medicina tradizionale cinese.
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Fonte: IL GAZZETTINO DI PORDENONE
Abbattimenti Studiare prima di scrivere
In riferimento alla lettera a firma del sig. Zuliani di Pasiano pubblicata da
"Il Gazzettino" in data 30 maggio scorso, essendo stato chiamato in
causa, ritengo opportuno replicare brevemente. La differenza tra me e Lei, sig.
Zuliani, è che il sottoscritto cerca di avere cura degli animali tutti
e dell'ambiente in generale, Lei solo di ciò che Le fa più comodo
come cacciatore. Pensi che se Lei non andasse a caccia molti esseri viventi
oggi sarebbero in vita, pensi quindi quanto dannosa è la sua attività
per la fauna selvatica che abita il nostro mondo. Ciò che mi preoccupa
non sono le accuse di ignoranza che mi rivolge - della questione dei cosiddetti
nocivi mi occupo da parecchi anni - quanto piuttosto le assurdità che
Lei come cacciatore con licenza di uccidere scrive. La invito a leggere qualche
passo di letteratura scientifica in materia di animali nocivi, ho molti libri
e documenti - se vuole glieli posso prestare - ove non troverà il minimo
riscontro alle abnormità che va dicendo! Soprattutto leggerà che
gli abbattimenti non servono a nulla. Ciò è già stato accertato.
E ne costituisce una prova, tra l'altro, il fatto che in questa Regione è
stata solo e sempre attuata la politica degli abbattimenti senza che mai abbia
risolto "i problemi" dei danni all'agricoltura. Non mi resta che sottolinearLe
la mia soddisfazione rispetto al fatto che con sentenza della Corte Costituzionale
n. 392/2005 del 12.10.2005 è stata dichiarata incostituzionale la norma
regionale che consentiva alla generalità dei cacciatori di sparacchiare
tutto l'anno con la scusa di dover provvedere ad eliminare gli animali nocivi.
Ciò impedisce ai cacciatori di fare più danni rispetto a quanto
già non facciano. In ordine ai miei recenti interventi sulla stampa che
l'hanno tanto infastidita, questi erano limitati a riportare quanto indicato
dalla Commissione Europea nella lettera di messa in mora allo Stato italiano
n. 2131/2006 con riguardo alla legge del Friuli Venezia Giulia 10/2003 che,
consentendo l'abbattimento indiscriminato di tortore dal collare orientale,
cormorani, storni e colombo domestico, rappresenta un cattivo esempio di applicazione
della direttiva 79/409 Cee. Come vede, sia i Giudici della Consulta che la Commissione
Europea, oltre al sottoscritto, ritengono degni di tutela anche gli animali
che Lei definisce "assassini". Per finire, sig. Zuliani, il fatto
che le cornacchie si nutrano di lepri esiste solo nei suoi incubi notturni.
Come dovrebbe esserLe noto, le cornacchie si nutrono di carcasse di animali,
svolgendo perciò un'importante ruolo nell'ambito della catena biologica.
A questo punto non mi resta che augurarLe sonni tranquilli! Alessando Sperotto
Delegato Lega abolizione caccia Fvg
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Fonte: IL GAZZETTINO DI BELLUNO
Avvelena il gatto della vicina: 160 euro
Belluno
Antiparassitario per sopprimere i gatti molesti della vicina. Cose da far rizzare
i capelli agli animalisti più convinti. Per Francesco Benvegnù,
70 anni, si trattò invece di un ottimo sistema per liberarsi di quelle
bestie di cui non ne poteva davvero più. Ma così facendo si tirò
addosso ben tre accuse che lo hanno condotto sul banco degli imputati e per
le quali ieri ha patteggiato la pena di trecento euro davanti al giudice del
Tribunale di Belluno: uccisione di animali altrui, maltrattamento e getto di
cose pericolose. Avvenne ad Arsiè nel novembre 2003. La vicenda è
indicata sommariamente nel capo d'imputazione formulato a carico dell'imputato.
Avrebbe collocato esche contenenti un antiparassitario a base di Methomyl in
un luogo di pubblico passaggio commettendo così crudeltà nei confronti
di quegli animali che se ne sarebbero cibati e di cui avrebbe procurato la morte.
Inoltre gli si contestava di aver ucciso il gatto di Lorenzina Maccagnan senza
alcun motivo. Dietro alla formulazione dell'accusa, una storia di difficile
vicinato. Benvegnù avrebbe lamentato odori insopportabili e molestie
dovute alla presenza dei felini, tanto da risolversi a liberarsene con l'antiparassitario.
La denuncia che ne seguì portò ad una perquisizione, ordinata
dalla Procura, e quella sostanza micidiale - pericolosa non solo per gli animali
a quattro zampe, ma anche per l'uomo - sparsa tra la sua e l'altrui abitazione,
gli venne trovata nel bagno di casa. Precedentemente il suo difensore, avvocato
Stefano Bettiol, aveva cercato di chiudere il caso con un patteggiamento di
160 euro, ma il giudice l'aveva respinto. Ieri la proposta è invece passata.
Bruno De Donà
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Fonte: GAZZETTA DEL SUD
Potrebbe essere abbattuto
L'orso Bruno in Baviera fa colazione con tre pecore
ROMA – L'orso bruno, che si aggira sul confine tra l'Austria e la Germania
meridionale, ieri mattina ha sbranato tre pecore in Baviera. L'orso, che pesa
sui 200 kg, chiamato da tutti ormai «Bruno», ha ucciso i tre animali
che pascolavano su un prato del comune di Lautersee, in provincia di Garmisch-Partenkirchen.
Lo ha reso noto ieri un portavoce del ministero regionale dell'Ambiente a Monaco
di Baviera. «Le tracce dell'orso sono state identificate oltre ogni dubbio»,
ha detto il portavoce Roland Eichhorn, secondo il quale l'orso resta un «problema»
e per questo nei giorni scorsi era stato permesso di abbatterlo. Il plantigrado
proveniente dal Parco trentino Adamello-Brenta era arrivato la prima volta in
Germania il 20 maggio scorso attraverso l'Austria. Due giorni fa aveva annunciato
il suo arrivo nella zona di Garmisch-Partenkirchen sbranando le prime tre pecore,
ieri mattina per «colazione» ha fatto il bis portando il totale
a sei pecore uccise. (f.m.)
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Fonte: VIRGILIO NOTIZIE
Ucraina: si fa uccidere da un leone per dimostrare esistenza Dio
E' entrato nella gabbia per verificare la sua pericolosa tesi
Kiev, 6 giu. (Ap) - Un leone ha ucciso un uomo che si era introdotto nella sua
gabbia, domenica sera, nello zoo di Kiev, ha annunciato ieri la polizia ucraina.
Secondo testimoni, l'uomo di 45 anni avrebbe dichiarato prima di entrare nella
gabbia che voleva verificare l'esistenza di Dio, sostenendo che Dio non permetterebbe
ai leoni di ferirlo. Il leone ha assaltato l'uomo entrato nella gabbia con l'aiuto
di una corda. Nella gabbia c'erano quattro animali. Il portavoce della polizia
di Kiev ha dichiarato che l'uomo, di origine azera. e' apparso aggressivo ed
e' stato preso alla gola dall'animale. La vittima non e' stata identificata
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Fonte: CORRIERE DELLA SERA
Già l'anno scorso i leoni avevano divorato un'inserviente
Kiev: va nella gabbia del leone e viene ucciso
Un uomo di 45 anni entra nel recinto delle fiere allo zoo e grida «Se
Dio esiste mi salverà». Ma un felino lo attacca e lo uccide
KIEV (UCRAINA) - Un gesto sconsiderato, probabilmente motivato dalla follia.
Un uomo di 45 anni, originario dell'Azerbaijan, è stato ucciso, ieri
pomeriggio, da un leone nello zoo di Kiev, dopo essersi calato con una corda
nella gabbia del felino, riferisce oggi la polizia locale. L'uomo si è
arrampicato sulla recinzione del leone e si è calato all'interno della
gabbia con una corda. Poi avrebbe preso le scarpe le le avrebbe lanciate contro
il leone, gridando, secondo alcuni testimoni, «Se Dio esiste, mi salverà».
Alcuni leoni nello zoo di Kiev
I suoi gesti hanno a questo punto, infastidito, o forse impaurito l'animale,
che poco dopo lo ha attaccato, uccidendolo con un solo morso al collo. Al momento
non ci sono informazioni certe sui motivi che hanno spinto il 45enne ad una
simile «impresa», ma secondo le prime testimonianze si dovrebbe
trattare del gesto di uno squilibrato. È la seconda volta in 23 anni
anni che nello zoo di Kiev si verifica una simile casualitá. Nel marzo
del 2005 una donna delle pulizie entrò erroneamente nella gabbia delle
tigri. Un felino la attaccò immediatamente mordendole e rompendole il
collo.
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Fonte: LA PROVINCIA DI SONDRIO
Recensioni/cinema Paura, suspense e horror nel film di Mastandrea «The
Breed», attenti ai cani
L'unica battuta con una venatura ironica («Tanti saluti a Cujo»)
serve per dare atto a chi per primo aveva avuto l'idea di un cane che si trasforma
in feroce aggressore (Cujo, da un soggetto di Stephen King, risale al 1983).
The Breed moltiplica le belve, residuato di una mutazione genetica sperimentata
a scopi militari, con una colonia di cani che non tollera altre presenze sull'isola
dove approda il consueto manipolo di giovani in vena di allegra vacanza. Si
sa che andrà diversamente e quando, rompendosi, un legno diventa una
picca non sussistono dubbi che qualcuno vi finirà infilzato. Chi e quando
si vedrà in una pellicola tra horror e paura che non fa risparmio degli
stereotipi del genere. C'è proprio tutto, soprattutto la muta di cani
che costringe sempre più da presso, decimandolo, il gruppetto umano,
intento a tentare ogni via di fuga da animali sanguinari guidati da qualcosa
che oltrepassa l'istinto e divenuti signori del territorio che hanno infestato.
Un paio di dozzine i cani piuttosto bene addestrati (talché il confronto
con gli interpreti bipedi sarebbe impietoso) che si muovono secondo la strategia
di un regista, Nicholas Mastandrea all'esordio dietro la macchina da presa,
che ha imparato il mestiere alla scuola dello specialista Wes Craven, qui in
veste di produttore esecutivo di una pellicola di stampo seriale, di quelle
che non lasciano scampo ai personaggi e nemmeno allo spettatore. Dall'isola
di The Breed si guardino, insomma, non solo gli estemporanei vacanzieri. Be.
Ma. The Breed di Nicholas Mastandrea, con Taryn Manning e Hill Harper
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Fonte: LIBERO
I muli clonati perdono la sfida di velocità con i colleghi naturali
Trionfa la natura, nella prima gara a cui hanno partecipato animali clonati,
negli Stati Uniti. Evidentemente non erano all'altezza dell'originale, i due
muli sintetici che hanno corso l'uno contro l'altro durante l'annuale corsa
tra ibridi equini che si tiene a Winnemucca, nel Nevada. Uniti nel dna, Idaho
Gem e Idaho Star hanno partecipato insieme alla stessa gara, ma, dopo essersi
qualificati ai primi posti per al finale, sono stati sconfitti entrambi da animali
normali. Arrivando l'uno terzo e l'altro settimo hanno così deluso le
aspettative degli scienziati che li hanno creati e probabilmente hanno fatto
perdere loro anche qualche scommessa. Diversi quindi, ma non veloci quanto la
loro copia naturale. I due " gemelli" sono nati da un'idea di Don
Jacklin, un impresario dell'Idaho che desiderava un successore al suo Taz, il
mulo che ha vinto il campionato estivo della California State Fair del 2001.
Jackline finanzò con milione di dollari un progetto dell'università
di stato dell'Idaho e dello Utah: l'equipe di studiosi, diretta dal Dott. Gordon
Woods, ha così creato nel 2003 Idaho Gem, Idaho Star e un terzo mulo,
dalla clonazione di un embrione frutto dell'accoppiamento degli stessi genitori
di Taz. I due cloni da gara, sono stati tenuti separati per due anni, in modo
da poterne valutare la rilevanza di fattori quali dieta o diverso addestramento.
La prova dei due animali era attesa da tempo dagli addetti al settore, perché
non è lontano il futuro in cui giumente di razza, anziché dare
alla luce un puledro all'anno, potrebbero " produrre" fino a 16 cavalli
clonati. La seducente prospettiva è offerta da Peter Kagel, presidente
e fondatore della Horsecloning Inc.: la società, con il supporto del
Dott. Woods, lo stesso creatore dei muli, è in grado di sviluppare copie
al costo di 416 mila dollari, ogni 100 cavalle ingravidate, più 40 mila
a clone, tasse incluse. Un costo esiguo, comunque, se si pensa al ritorno economico
che si può realizzare duplicando almeno una decina di cavalli di razza
da 100 mila dollari l'uno e, conseguentemente, avere una maggiore possibilità
di esplorare combinazioni di diverse linee di sangue per assicurarsi un cavallo
perfetto. Il gioco divino della horsecloning sembra essere finalizzato al solo
profitto, ma le implicazioni etiche preoccupano molti, e in particolare la Humane
Society degli Stati Uniti, che ha duramente criticato il progetto. Proprio ieri
Ian Wilmut, il " padre" della pecora Dolly, il primo animale clonato,
sul quotidiano britannico Daily Telegraph ha appoggiato il ricorso alla clonazione
geneticamente modificata per prevenire la nascita di bambini con gravi malattie
ereditarie. In tal modo, diverse copie dello stesso embrione verrebbero selezionate
e modificate per escludere i geni " pericolosi". Dal super- cavallo,
insomma, non è lontano l'arrivo del super- uomo.
Andrea Finessi
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Fonte: LIBERO
Tutto cambia, pure il ghiro perde il sonno
Clima malato: Il letargo si accorcia. Qualche esempio? Il ghiro, dormiglione
assodato nei secoli, in questo nuovo millennio si sveglia prima perché
fa più caldo. Addirittura perde 5 settimane e mezzo di sonno. Le marmotte,
invece, aprono gli occhi con 38 giorni di anticipo rispetto a 20 anni fa. Così
gli animali fanno da " termometro" al clima malato, testimoniando
quanto sta avvenendo per colpa delle abitudini umane e dei relativi gas serra.
Il fenomeno non riguarda solo ghiri e marmotte e spazia su più fronti:
i passerotti dimagriscono; i pesci tropicali invadono acque che nel passato
erano off- limits per le temperature; scoiattoli, tartarughe marine, rettili,
anfibi, farfalle e alcune specie di uccelli si riproducono in anticipo, così
come sono in anticipo le migrazioni dei tordi. Senza contare le estinzioni,
pinguini e orsi polari primi su t u tt i . Questa, oltre ad essere la mappa
dell'emergenza fauna negli anni del clima che cambia contenuto nel volume "
Kyoto e dintorni" di Antonello Pasini ( Cnr), è anche uno degli
aspetti dello stato di salute del Pianeta emerso nella giornata mondiale dell'Ambiente
( 5 giugno). E il clima fa male anche alla linea. Uno studio condotto su 5 specie
di uccelli passeriformi in Israele ha rivelato che l' 80% ha subito un decremento
significativo della massa corporea nell'arco di quasi 50 anni.
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Fonte: Animalieanimali
Balene ancora a rischio di ….voto
Tokyo si rafforza in vista della riunione della Commissione internazionale
Si mette male per le balene, minacciate in tutti i mari dagli arpioni del Giappone
che ha trionfalmente annunciato oggi l'imporsi di nuovi equilibri all'interno
della Commissione internazionale finora battutasi in difesa dei cetacei.
I giapponesi considerano le balene un ingrediente prelibato e irrinunciabile
della loro tradizione culinaria e hanno sempre manifestato insofferenza per
la moratoria in vigore da 20 anni sulla pesca dei cetacei per scopi commerciali.
Il bando fu imposto dalla Commissione baleniera internazionale per iniziativa
di vari paesi anglosassoni, a cominciare da Australia e Nuova Zelanda, che tra
l'altro considerano le balene una grossa ricchezza turistica.
Adesso pero' l'agenzia nipponica 'Kyodo' ha dato come un grande successo la
notizia che altri due Stati antimoratoria sono entrati a far parte della Commissione:
la Cambogia e le Isole Marshall.
In tal modo, rileva l'agenzia, gli abolizionisti come il Giappone dovrebbero
essere per la prima volta la maggioranza nell'organismo internazionale: 36 su
69.
Per la revoca del bando occorre una maggioranza di due terzi, ma e' probabile
che l'annuncio di Tokyo ravvivi i timori degli ambientalisti, che di recente
hanno ripetutamente accusato il Giappone di avere "comprato" i voti
di piccoli paesi impoveriti del Pacifico come Kiribati, Tuvalu o le isole Salomone.
Spinto dalla sua insaziabile fame di pesce l'arcipelago del Sol levante ha sempre
tentato di aggirare il bando del 1986 e, in base a uno studio neozelandese,
ha ultimamente moltiplicato le attivita' condotte dai suoi pescherecci sotto
il manto della "caccia per scopi scientifici".
A farne le spese sarebbero state soprattutto specie come le balenottere dal
rostro e quelle gibbose, che pur essendo piu' numerose di altre non sarebbero
mai riuscite a raggiungere livelli di vera sicurezza dall'estinzione. L'allarme
degli ambientalisti e' motivato anche da diversi segni che i giapponesi starebbero
ormai affilando gli arpioni: avrebbero incluso anche le balenottere azzurre
fra le loro prede e avrebbero creato nuove imprese per commercializzare senza
scrupoli le carne dei cetacei massacrati in nome della scienza. Inoltre, pur
se una revoca del bando internazionale non puo' essere per domani, grazie a
una maggioranza abolizionista nella Commissione baleniera Tokyo potrebbe comunque
riuscire a capovolgere le tendenze ambientaliste prevalse finora e consentire
ai propri pescherecci di spingersi anche in zone finora precluse anche alla
'pesca per la scienza' come i mari antartici.
La prossima sessione plenaria dell'organizzazione internazionale e' in programma
dal 16 al 20 giugno ben lontano dalla maggioranza dei riflettori, nello stato
caraibico di Saint Kitts and Nevis. Lo scorso anno, in Corea del Sud, tutte
le proposte nipponiche furono respinte, ma ora e' probabile che molte siano
approvate, a cominciare da quella mirante ad abolire una commissione di difesa
ecologica istituita nel 2003. (ANSA)
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Fonte: Animalieanimali
Regione approva disegno di legge su zoo travestiti da parchi faunistici
Aosta - I ''parchi faunistici'', che hanno lo scopo di garantire il benessere
e la corretta custodia degli animali, oltre che di promuovere forme di turismo
rurale ed educazione ambientale, presto saranno istituti - come previsto da
un disegno di legge approvato dalla Giunta regionale - anche in Valle d'Aosta.
La legge, che deve essere discussa in aula, regolamenta il settore, ma soprattutto
vuole dare impulso ad un' attivita' in grado di conciliare attrattivita' turistica,
interesse scientifico e tutela ambientale. Il progetto normativo prevede infatti
che tutte le strutture aperte al pubblico che detengono stabilmente animali
vivi selvatici dovranno ottenere dalla Regione un' autorizzazione, dimostrando
di possedere alcuni requisiti.
Oltre ad un elevato livello qualitativo nella custodia e nella cura degli animali,
i parchi faunistici dovranno anche attuare programmi di educazione e di sensibilizzazione
del pubblico e del mondo della scuola sul tema della conservazione della biodiversita'.
Una particolare attenzione e' anche richiesta riguardo alle misure per impedire
la fuga degli animali.
I nuovi parchi, secondo gli intendimenti del Governo regionale, dovranno anche
dare un contributo sul piano scientifico. Alle strutture infatti che ospitano
esemplari di specie animali minacciate di sparizione o rare e' richiesta la
partecipazione a ricerche scientifiche, oltre che a programmi di formazione
nelle tecniche di conservazione delle specie o lo scambio con altri parchi faunistici.(ANSA)
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Fonte: CITTADINO LEX
Il decreto entra in vigore il 10 giugno
Zoo, correzioni alla nuova normativa
(Dlgs 192/2006 - GU n. 121 del 26.5.2006)
http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=39436&idCat=81
E’ stata apportata qualche modifica al nuovo regolamento (Dlgs n. 73/2005)
sulla custodia degli animali selvatici negli zoo, improntato non solo sulla
corretta gestione di questi parchi, ma soprattutto sulla tutela del benessere
degli animali. Il Decreto legislativo n. 192/2006, che è stato pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2006 e sarà in vigore dal 10 giugno,
stabilisce, infatti, che a sottostare alla nuova normativa debbano essere proprio
tutte le strutture a carattere permanente, sia quelle pubbliche, sia quelle
private, che siano finalizzate alla conservazione ed alla salvaguardia della
biodiversita', nonché alla protezione della fauna selvatica. Il Dlgs
n. 73/2005 esclude da questa categoria i circhi, i negozi di animali, le strutture
dedite alla cura della fauna selvatica, le strutture che detengono animali appartenenti
a specie di uccelli e mammiferi allevate nel territorio nazionale per fini zootecnici
ed agroalimentari e le strutture autorizzate di natura scientifica che detengono
animali a scopo di ricerca. Questo provvedimento ora ne amplia la cerchia, inserendo
nell’elenco di quelle che non rientrano nella nuova normativa anche le
strutture che espongono un numero di esemplari o di specie giudicato non significativo
per la conservazione della biodiversità, da individuarsi con provvedimento
del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i
Ministeri della salute e delle politiche agricole e forestali. Inoltre, il Dlgs
n. 73/2005 stabilisce che per gestire uno zoo occorre una licenza concessa dal
Ministero dell'Ambiente con decreto, per ottenere la quale occorre che la struttura
sia conforme a certi requisiti che assicurino il benessere degli animali. Proprio
all’articolo che concerneva i requisiti qualitativi del giardino zoologico,
è stato aggiunto un ulteriore comma. Esso prevede una deroga all’applicazione
della norma, previo parere favorevole della Commissione europea, per tutte quelle
strutture che detengono specie animali per le quali sono previsti sistemi di
registrazione e di gestione delle specie stesse.(06 giugno 2006)
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Fonte: Animalieanimali
Animalisti bloccano spedizione elefanti in zoo Australia
Bangkok - Animalisti thailandesi hanno bloccato i camion che trasportavano otto
elefanti diretti all'aeroporto di Bangkok per essere trasferiti in alcuni zoo
australiani, secondo testimoni.
Gli animali, in camion separati in un centro di quarantena nella provincia thailandese
occidentale di Kanchanaburi, attendono di essere trasportati all'aeroporto di
Baghkok e da lí essere imbarcati per l'Australia in tarda serata.
Soraida Salwala, fondatrice del gruppo thailandese "Amici degli elefanti
asiatici", si è messa davanti al mezzo che guidava il convoglio,
bloccando il passaggio. A Soraida si è poi unito un altro attivista,
e circa 20 studenti, a sostenere la causa.
I dimostranti si dicono preoccupati per la salute degli animali - destinati
a un programma di ripopolamento - costretti a soffrire nello spazio limitato
degli zoo. La fondatrice del gruppo dichiara di essere pronta a interrompere
l'azione di distrubo se gli elefanti saranno riportati nelle stalle e se il
governo acconsentirà a discutere la faccenda con gli attivisti.(Ap)
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Fonte: Animalieanimali
Anche Miguel Bosè contro le reti-spadare
Roma - Miguel Bose' sale in barca per ottenere la protezione degli habitat marini
e per difendere il pesce spada dalla pesca a reti derivanti.
Il cantante spagnolo ha preso parte alle attivita' dell'organizzazione internazionale
di conservazione marina 'Oceana' a bordo del 'Ranger', il catamarano dell'organizzazione
spagnola, partito dal porto di Bastia per monitorare lo stato di conservazione
degli ecosistemi mediterranei e documentare la presenza di flotte illegali nei
porti italiani e nei mari vicini all'Italia e alle coste spagnole, che usano
ancora la pesca a reti derivanti.
Bose', si precisa in una nota, e' rimasto particolarmente indignato da questa
attivita' illegale, percolosa per molti altri pesci di grosse dimensioni (delfini,
capodogli e grandi balene) e ha dichiarato: "Le leggi europee devono essere
rispettate. Le reti derivanti devono sparire immediatamente dai nostri mari".(Com/Wam/
Dire)
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Fonte: LE SCIENZE
Serotonina e sonno
L'azione del neurotrasmettitore si esplica soprattutto sui corpi peduncolati
Ancora lei, la Drosophila melanogaster: stavolta i ricercatori dell' Università
della Pennsylvania l’hanno utilizzata per capire l’influenza della
serotonina in alcune aree cerebrali, in particolare di quelle che regolano il
sonno.
In effetti, i meccanismi di alternanza di sonno e veglia degli animali rimangono
tutt’ora misteriosi per molti aspetti. Le ricerche in questa direzione
sono rese molto difficoltose dal grado di raffinatezza del cervello degli animali
superiori, in particolare dei mammiferi. Per questo motivo, si utilizza come
modello il ben più semplice sistema nervoso del moscerino della frutta.
Nel loro studio, Quan Yuan, William Joiner e Amita Sehgal hanno mostrato come
il trattamento farmacologico con serotonina induca un incremento del sonno della
Drosophila, nonché un miglioramento della sua qualità. Questo
neurotrasmettitore, infatti, migliora il sonno di moscerini mutanti che normalmente
dormono meno o hanno un sonno frammentato, il che suggerisce una
via per superare alcuni deficit causati da altri problemi del sonno. Inoltre,
è stato identificato un recettore per la serotonina che influenza il
sonno ed è stato mostrato come esso agisca in una specifica regione del
cervello del moscerino, nota come corpi peduncolati, che sovrintende all’apprendimento
e alla memoria, due facoltà che si ritiene vengano consolidate proprio
dormendo.
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Fonte: LA GAZZETTA DI PARMA
Quattrozampe di troppo?
Fa discutere il nuovo regolamento di un Comune del bergamasco
INCHIESTA
Fa discutere il nuovo regolamento di un Comune del bergamasco Quattro zampe
di troppo? No dei parmigiani alle multe per chi tiene tanti animali Portarsi
una tribù di cani al guinzaglio? Da oggi a Berbenno, Comune della Valle
Imagna, non sarà più possibile. La giunta comunale di questo ameno
paesino nelle Orobie bergamasche ha infatti decretato nel nuovo regolamento
di polizia municipale che chi possiede più di due cani sarà multato
con una sanzione di ben 500 euro. Va un pò meglio per i possessori di
gatti: secondo lo stesso regolamento, infatti, gli ospiti felini possono arrivare
fino a quattro. L'o rdinamento ha già suscitato molte polemiche, anche
fra i parmigiani amanti degli animali. continua...
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Fonte: MARKET PRESS
Lord Robert Winston, personalità di spicco entra nel dibattito sulla
sperimentazione animale
Bruxelles, 6 giugno 2006 - Lord Robert Winston, esperto di genetica e volto
noto al pubblico britannico per la sua collaborazione con la Bbc, è sceso
in campo nel dibattito sulla sperimentazione animale, caratterizzato da qualche
tempo da toni più accesi, schierandosi decisamente a favore della sperimentazione.
Il quotidiano "Guardian" ha pubblicato un suo articolo il 31 maggio.
Alcune personalità di alto profilo come il primo ministro Tony Blair
hanno già apposto la propria firma su una petizione per la messa al bando
dei test sugli animali, ma Lord Winston è il primo contendente a godere
della notorietà e al tempo stesso dell´autorità accademica.
Nell´ue, inoltre, è in corso di rinegoziazione la normativa comunitaria
sul trattamento degli animali usati nella sperimentazione e si sta attualmente
realizzando una consultazione in materia. Il dibattito sulla sperimentazione
animale si protrae da lunghi anni nel Regno Unito. La lobby contro i test sugli
animali ha avuto la meglio in numerose dispute - nel Regno Unito, per esempio,
vige la normativa più rigida del mondo in materia. Ciononostante, alcune
fazioni estremiste della stessa lobby hanno seriamente pregiudicato la credibilità
del movimento impiegando tattiche eclatanti, talvolta antisociali e in qualche
caso criminali. All´inizio di questo mese tre dimostranti britannici sono
stati condannati a 12 anni di reclusione, e un quarto a quattro anni, per aver
preso parte alla campagna di terrore contro una famiglia di allevatori di cavie
da laboratorio. La gravità della sentenza rispecchia la brutalità
degli attacchi, durati sei anni e fatti di minacce di morte e danni di natura
criminale e culminati nella riesumazione, da parte della banda, della salma
di un membro della famiglia per la quale venne richiesto un riscatto. Il caso
fu talmente sconcertante da avere, a quanto sembra, conseguenze inattese e controproducenti.
Nel suo articolo sul "Guardian" Lord Winston spiega: "È
imbarazzante che un sedicenne abbia fatto umiliare l´establishment medico
e scientifico, le società farmaceutiche e il mondo universitario. Laurie
Pycroft si trovava a Oxford quando vide indignato marciare per strada i manifestanti
per i diritti degli animali. Realizzò un cartellone a favore della sperimentazione
e lo brandì furioso. Nel giro di pochi giorni aveva entusiasmato migliaia
di studenti e di accademici". Da questo inizio solitario è sorto
un movimento opposto alle ben più note proteste contro la sperimentazione
animale. Ciò dà un´idea di come sia cambiato il dibattito:
due anni fa una dimostrazione a favore dei test sugli animali sarebbe sembrata
strana oltre che di dubbio gusto. Oggi tali proteste godono di un sostegno univoco
e crescente. Prima il dibattito era tra l´opposizione attiva e sonora
alla sperimentazione animale e una lobby, più passiva e riservata, a
favore, costituita per lo più da accademici. Oggi la schiera dei favorevoli
si muove con sempre più sicurezza. Lord Winston definisce gran parte
degli episodi più forti della campagna antisperimentazione come "una
distorsione". "Gli attivisti dei diritti degli animali parlano di
crudeltà e di tortura avvalendosi in alcuni casi, per sostenere le proprie
tesi, della pubblicazione di vecchie fotografie di ´esperimenti´
vietati da tempo", scrive. "L´attività che svolgiamo
è caratterizzata da compassione, cura, umanità e umiltà.
Non ho mai visto soffrire un animale". Così risponde a una delle
maggiori argomentazioni della lobby contraria ai test sugli animali, ovvero
che gran parte del lavoro svolto è inutile. Lord Winston continua affrontando
la tesi secondo cui la sperimentazione animale è del tutto inefficace.
I recenti incidenti, quasi fatali, occorsi durante i test del farmaco sperimentale
Tgn 1412 in Marzo nel Regno Unito sembrano avallarla. Lord Winston è
di tutt´altro parere. "Questa tragedia è un episodio raro,
e probabilmente la precauzione migliore in questo caso sarebbe stata una maggiore
ricerca sugli animali prima di procedere con la sperimentazione umana. Ritengo
che sulle confezioni dei farmaci dovrebbe apparire la dicitura ´La sicurezza
e l´efficacia di questo prodotto sono state possibili solo grazie ai test
sugli animali´", afferma, spiegando che il 70 per cento dei premi
Nobel per la medicina e la fisiologia si deve all´impiego di animali nella
fase sperimentale. Il sito Pro-test sottolinea che la sperimentazione animale
è mantenuta oggi al minimo. I ricercatori sono obbligati a utilizzare
altri mezzi se possibile, pur praticando studi sugli animali quando è
impossibile non ricorrervi. "Esistono alternative ai test sugli animali,
e gli scienziati già le impiegano. Si tratta infatti di un obbligo di
legge in tutti i casi per cui è possibile". L´ue è
leader mondiale nell´individuazione di alternative alla sperimentazione
animale. Sono state stanziate risorse a titolo del Sesto programma quadro (6Pq)
per studiare nuovi metodi di ricerca che non coinvolgono gli animali. Alcuni
progetti, come A-cute-tox, gestito dall´Università di Oulu (Finlandia),
assieme alla ricerca in corso presso il Ccr, stanno restringendo il campo di
applicazione della sperimentazione animale grazie allo sviluppo di metodi alternativi
per i test di tossicità. A-cute-tox è un progetto integrato su
ampia scala, che coinvolge 34 diversi partner con sede in Regno Unito, Belgio,
Spagna, Polonia, Svizzera, Svezia, Repubblica ceca, Germania, Francia, Paesi
Bassi, Italia e Irlanda. Il progetto, del valore di 12,15 milioni di euro e
che proseguirà fino al 2010, ha lo scopo di sviluppare una strategia
di sperimentazione in vitro semplice ed affidabile per predire la tossicità
acuta per gli esseri umani e sostituire i test sugli animali utilizzati oggi,
come si legge sul sito del progetto. Nel frattempo la normativa comunitaria
sulla sperimentazione animale è in fase di revisione. La direttiva 86/609/Cee,
sottoscritta il 24 novembre 1986, aveva l´obiettivo di eliminare le disparità
nelle legislazioni degli Stati membri in materia di animali utilizzati a fini
sperimentali. Il benessere degli animali è fondamentale nel testo della
legislazione. Per esempio, tutti gli esperimenti devono essere effettuati sotto
anestesia, salvo se si ritiene che l´anestesia sia, per l´animale,
più traumatica dell´esperimento stesso. L´utilizzo degli
animali è limitato allo sviluppo dei preparati farmaceutici, degli alimenti
e di altre sostanze o prodotti per la cura di malattie, per valutarne i possibili
effetti collaterali e per la ricerca sulla protezione dell´ambiente naturale.
È necessario rielaborare la legislazione per adeguarla ai progressi conseguiti
nei metodi di sperimentazione alternativi, che non coinvolgono gli animali.
La revisione sarà basata sulle "3R" proposte da William Russell
nello studio "The Principles of Humane Experimental Technique", "Replacement,
Reduction e Refinement" (sostituzione, riduzione e miglioramento). Molte
di queste "R" sono già praticate: è stato abolito, per
esempio, il famigerato test "Ld50", che prevedeva la somministrazione
di dosi letali a 200 animali al fine di determinare il valore per cui rimaneva
in vita la metà delle cavie. Sono ancora estremamente numerosi, d´altro
canto, gli esperimenti per cui invece non sono ancora disponibili alternative
non animali. Quest´ultimo dato di fatto non lascia spazio a molte possibilità,
se non quella di continuare a impiegare gli animali finché non si troveranno
altri metodi. Se il benessere degli animali è una priorità importante,
è indubbio che si debbano eliminare i trattamenti crudeli, ma nel frattempo
il confine tra il crudele e l´umano continuerà ad essere al centro
del dibattito. "È ora che i miei colleghi guardino in faccia la
realtà", dice Lord Winston. "Tutte le università britanniche
che fanno un utile uso degli animali a scopo di ricerca, invece di nascondersi
dovrebbero andare fiere dei loro successi. Le società farmaceutiche potrebbero
attivarsi ulteriormente per promuovere ricerche che siano umane, etiche e legali.
Gli scienziati dovrebbero dimostrare la cura che infondono nella ricerca e i
benefici che questa apporta alla società. E il governo? Sorprendentemente,
la mia famiglia è a disagio per il fatto che promuovo la ricerca sugli
animali. I politici quindi hanno il dovere di perseguire con forza gli estremisti
degli animali", afferma. Per ulteriori informazioni leggere la lettera
di Lord Winston: http://www.
Guardian. Co. Uk/science/story/0,,1786504,00. Html Per accedere al sito
web di Pro-test visitare: http://www.
Pro-test. Org. Uk Per informazioni sul progetto A-cute-tox visitare: http://cordis.
Europa. Eu/fetch?caller=fp6_proj&action=d&rcn=74080 Per seguire
la consultazione sulla direttiva 86/609/Cee visitare: http://ec.
Europa. Eu/environment/chemicals/lab_animals/revision_en. Htm .
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Fonte: LA SICILIA (SIRACUSA)
FLORIDIA E IL PALIO DELLE POLEMICHE
«La gara andava fermata»: proteste da tutta Italia
Un coro di critiche, e non solo degli animalisti, dopo la morte del cavallo
Invidioso
Ortigia ama i carabinieri e i carabinieri amano Ortigia: un'affermazione che
conferma e celebra il rapporto tra l'Arma e il territorio, quella del comandante
provinciale dei Carabinieri che aggiunge: «Non bisogna arrendersi alla
criminalità»
Palio, proteste da tutta ItaliaFloridia
La città «occupata» da troupe televisive. La Lav: «Vediamo
la carcassa del cavallo morto»
Floridia (Siracusa). Montano sempre più le polemiche per la morte del
cavallo "Invidioso", avvenuta sabato sera. La Lav torna all'attacco,
chiede documenti. Soprattutto vuol sapere dove si trova la carcassa dell'animale
morto. Pesanti le accuse anche agli organismi responsabili per aver permesso
la corsa dopo un fatto così «raccapricciante». Un cavallo
non è una cosa: ha emozioni, sentimenti, intelligenza. Ed Ennio Bonfanti
stigmatizza la cerimonia di premiazione di domenica sera: «Come se nulla
fosse successo si è premiata la migliore macelleria».
Dal canto suo l'amministrazione comunale aveva già affermato di sentirsi
dispiaciuta per quanto accaduto, valutando l'evento come una sfortunata circostanza.
Resta il fatto che la maggior parte dei floridiani è contraria al cambiamento
delle tradizioni. E di questo non si può non tenere conto. Da un lato
la sensibilità degli animalisti, dall'altro quella di secoli di Palii.
«Mi ha chiamato l'assessore allo Sport - racconta Ennio Bonfanti della
Lav - riconfermando il suo rammarico per quanto accaduto. Ma alcune cose restano
scandalose: è un eufemismo denominare tappetino bituminoso un asfalto
nuovo. Ed è inconcepibile che la commissione prefettizia abbia fornito
il proprio parere positivo a questa folle corsa. Non è stato un palio
ispirato al rispetto degli animali, così come sbandierato nei vari comunicati
stampa».
Ad aggravare la situazione c'è la pesante atmosfera che si respira nel
paese, assediato da troupe televisive. Una televisione nazionale, sul proprio
sito web ha pure messo il filmato della brutta fine di «Invidioso».
Una fine che non vuole vedere più nessuno. «Siamo sommersi - prosegue
Bonfanti - dalle mail che provengono da tutta Italia. Vari giornalisti hanno
avuto problemi a far passare quelle immagini, non le vogliono più. Nessuno
vuole più vedere un cavallo che scivola, s'inginocchia e cade rovinosamente
per dieci metri».
Ancora la Lav chiede con insistenza il sequestro di tutti gli atti, per comprendere
con chiarezza quanto realmente accaduto in quel maledetto frangente. «Che
fine ha fatto - chiede - il corpo senza vita del cavallo? Preannuncio una richiesta
di tutti gli atti da Roma al Comune».
Bonfanti assicura che verrà di persona per visionare i percorsi degli
altri palii dell'area orientale. «Ciò che più mi rammarica
- conclude - è l'offuscamento della immagine della città, che
non ha avuto il buon senso di sospendere la corsa, di bloccare la premiazione.
E' stato come fare la festa a un mattatoio». Commenta Nunzio Bruno: «Non
si può più parlare di tradizione. Prima i cavalli erano solo locali,
correvano senza fantini, ci si appassionava. Non c'era il doping».
Roberto Rubino
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Fonte: animalieanimali
PALIO DI FERRARA, INDAGANO ANCHE I NAS
Confermato l'annullamento della gara, respinto ricorso.
6 giugno 2006 - Il Maestrato dei Savii ha confermato l'annullamento del Palio
di Ferrara, una settimana dopo il 'palio delle polemiche' finito tra l'altro
con l'abbattimento di due dei tre cavalli rimasti feriti sugli otto in gara.
Il Maestrato dei Savii e' l'organo dell'Ente Palio che gestisce le controversie
e, confermando la non assegnazione del Palio 2006 che era stata decisa subito
(proprio per gli incidenti dentro e fuori la gara), ha soprattutto rigettato
il ricorso della Contrada San Paolo che reclamava lo stesso la vittoria.
Il Maestrato ha inoltre squalificato per 4 anni dalle gare due fantini, Giuseppe
Zelde, detto 'Gingillo', della contrada San Giacomo e Dario Colage' di San Giorgio,
detto 'Il Bufera'.
Le stesse due contrade sono state multate per 500 euro ciascuna, per le scorrettezze
che entrambi i fantini hanno commesso, a vicenda, durante la gara, come e' stato
possibile accertare dall'esame delle immagini.
Sul Palio di Ferrara indagano ora anche i carabinieri del Nas, con accertamenti
sulla pista e sugli animali, per verificare l'ipotesi di maltrattamenti e doping
per somministrazione di sostanze illecite.
Si tratta di una indagine aperta in modo autonomo dal Nucleo antisofisticazioni
dei carabinieri, dopo contatti con la Procura di Ferrara: anche questi accertamenti
confluiranno dunque nell'inchiesta aperta dalla Procura. I primi atti eseguiti
dai carabinieri, a quanto si e' appreso, sarebbero state le acquisizioni di
tutti i campioni prelevati sui cavalli prima delle gare, per le analisi della
Commissione interna al Palio.
Intanto il consigliere comunale Mauro Malaguti (An) ha depositato in Procura
come 'prova' da esaminare la sabbia della pista che era stata allestita in piazza
Ariostea e che molti indicano come responsabile delle cadute dei cavalli. Fervido
sostenitore del Palio, il consigliere aveva 'sequestrato' di propria iniziativa
un po' di sabbia prima che venisse rimossa dalla piazza e ora l'ha consegnata
alla segreteria del pm Ombretta Volta, titolare dell'inchiesta.
Il problema della sabbia 'imputata' e rimossa, ma anche dei cavalli abbattuti
e mandati all'inceneritore, come del resto previsto da diverse norme, era emerso
nei giorni scorsi con l'indagine aperta dal servizio veterinario dell'Ausl.
Oggi anche la Lav nazionale, che chiede di abolire le corse con animali, ha
dato mandato al proprio ufficio legale di valutare eventuali responsabilita'
di natura penale e civile.
(ANSA)
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Fonte: ENPA
Comunicati Stampa
L’ENPA DÀ IL VIA A UNA RACCOLTA FIRME PER SCONGIURARE L’UTILIZZO
DI ANIMALI NEL PALIO DI FERRARA
La sezione Enpa di Ferrara ha dato vita domenica scorsa a una raccolta firme
contro la presenza di animali nel Palio storico cittadino. Non sono solo i cavalli
infatti a essere utilizzati nel corso della manifestazione che rievoca i fasti
della città estense, ma anche altri animali, come i muli, che vengono
bardati a festa per sfilare. Gli animalisti ferraresi hanno aderito numerosi
all’iniziativa, che in poche ore ha superato le prime mille presenze.
Ma l’Enpa intende portare questa petizione al sindaco e al presidente della
Regione e chiede quindi di continuare a raccogliere le firme recandosi presso
la sezione di viale Alfonso d’Este 7 il lunedì dalle 10.30 alle
12 o il giovedì dalle 19 alle 20 o scrivendo a ferrara@enpanet.it per
ulteriori informazioni.
Nei giorni scorsi l’Enpa ha chiesto di approfondire le indagini sulla morte
dei cavalli in gara nel palio, ma il manto della pista di sabbia, probabile
causa dell’incidente, è stato stolto molto rapidamente e non sono
stati fatti accertamenti sulla dinamica della vicenda; anche i corpi degli animali
sono stati inceneriti in tempo record e pare non sia stata effettuata alcuna
analisi per verificare se gli animali avessero assunto sostanze dopanti.
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Fonte: IL MATTINO
Letarghi più brevi, passerotti più magri, tartarughe in pericolo
Letarghi più brevi, passerotti più magri, tartarughe in pericolo.
Il clima che cambia modifica le abitudini degli uomini e stravolge quelle degli
animali. Il primo a cadere sotto i colpi delle variazioni termiche, è
il detto popolare, ”dormi come un ghiro”. Il roditore più dormiglione
per eccellenza, in questo nuovo millennio si sveglia infatti prima. A distrurbare
il suo riposo è l’aumento della temperatura che al piccolo mammifero
fa perdere fino a cinque settimane e mezzo di sonno in un anno. Proprio come
per le marmotte, costrette dal caldo ad aprire gli occhi con 38 giorni di anticipo
rispetto a vent’anni fa. Sono proprio gli animali, dunque, a fare da «termometro»
al clima malato. Il fenomeno non riguarda soltanto ghiri e marmotte ma spazia
su più fronti. Si scopre così che i passerotti dimagriscono; i
pesci tropicali invadono acque che nel passato erano off-limits proprio per
le temperature troppo basse. E il cambiamento a largo raggio investe anche il
capitolo accoppiamenti: scoiattoli, tartarughe marine, rettili, anfibi, farfalle
e alcune specie di uccelli si riproducono in anticipo mentre sono in anticipo
anche alcune migrazioni, per esempio, quelle dei tordi. Senza contare le estinzioni,
pinguini e orsi polari primi su tutti. Questa la mappa dell’emergenza-fauna
negli anni del clima che cambia secondo lo studio condotto dai naturalisti Mauro
Cristaldi e Germana Szpunar e contenuto nel volume «Kyoto e dintorni»
di Antonello Pasini (Cnr). E questo è uno degli aspetti dello stato di
salute del pianeta che emerge nella giornata mondiale dell’Ambiente. In
particolare, per il capitolo adattamenti, un trend generale in arrivi primaverili
antici+pati è stato osservato per numerose specie di uccelli migratori,
soprattutto per le rotte brevi. Per esempio gli uccelli svernanti negli Stati
Uniti meridionali arrivano nei territori riproduttivi con circa tredici giorni
di anticipo. In Colorado, nelle zone di alta quota delle Montagne Rocciose,
in seguito alle precoci primavere il tordo americano arriva con due settimane
di anticipo rispetto all’81. Stessa situazione in Russia, Inghilterra,
Scandinavia e Polonia. E i problemi riguardano anche la lotta per la casa: come
il ghiro, anche la cinciallegra e la cinciarella usano cavità degli alberi
e cassette-nido per la nidificazione. Ma ora i cicli si scontrano. I due passeriformi,
infatti, anticipano la stagione riproduttiva di sette giorni e si ritrovano
a lottare per trovare un tetto. In Italia l’adattamento è stato
molto più rapido che in altri Paesi e, sempre sul fronte della riproduzione,
l’esempio più lampante è il nibbio bruno che si riproduce
dieci-undici giorni prima rispetto a nove anni fa. Ma il clima fa male anche
alla linea. Uno studio condotto su cinque specie di passeriformi in Israele
ha rivelato che l’80% ha subito un decremento significativo della massa
corporea nell’arco di quasi 50 anni mentre per il 60% il rapporto massa
corporea-misure scheletriche è notevolmente diminuito. Stesso trend per
il passero domestico in Nord America e in Nuova Zelanda. Notevoli le conseguenze
anche sulle «migrazioni» marine: nel Mediterraneo sono comparse
specie «immigrate» dal Canale di Suez o dallo Stretto di Gibilterra.
Nell’Adriatico, vivono adesso 15 specie tipiche dei mari caldi come la
cernia bianca, un pesce palla e il pesce balestra. Nel Tirreno, fino alla Liguria,
nuota invece il pesce serra, fino a dieci anni fa estraneo al Mediterraneo.
Infine il capitolo estinzioni: grave la situazione per il pinguino di Adelia
e l’Imperatore. Intanto, il governo greco, ha annunciato di aver stanziato
un milione e 200mila euro per la salvaguardia delle tartarughe Caretta Caretta.
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Fonte: IL MATTINO DI CASERTA
Il caso
Spara ai cani ma ferisce una bambina
NICOLA ROSSELLI
Trentola Ducenta (CE). Quando ha visto quei quattro, cinque cani randagi che
avevano assalito un anziano, in pieno centro cittadino, prima ha tentato di
scacciarli via. Poi, quando ha capito che la storia stava prendendo una brutta
piega, ha cercato un metodo più sbrigativo ed efficace, anche se meno
ortodosso. Ha preso la pistola d’ordinanza e ha fatto fuoco ripetutamente
nel tentativo, riuscito, di mettere in fuga i randagi. Uno dei colpi, però,
ha raggiunto il manto stradale ed è rimbalzato, finendo in un cortile
vicino, dove alcune bambine stavano giocando. E il caso ha voluto che il proiettile
impazzito raggiungesse una bambina di cinque anni all’addome. Per fortuna
il proiettile aveva perso potenza per cui ha raggiunto la bimba solo di striscio,
senza particolari conseguenze se non il grandissimo spavento sia per lei che
per i genitori e lo stesso vigilante che ha faticato a riprendersi dallo choc.
L’assurdo episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri in via
Enrico De Nicola, dove il problema del randagismo è più vivo che
mai anche in pieno centro cittadino. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri,
il vigilante F.M. 46 anni, ha visto un anziano conoscente circondato da un branco
di cani piuttosto aggressivi. Dapprima avrebbe tentato di scacciarli con un
bastone. Poi, quando ha capito che difficilmente i randagi avrebbero desistito
dal loro assalto, è passato alle vie di fatto. Ha impugnato il proprio
revolver, legalmente detenuto, e ha esploso alcuni colpi, indirizzando l’arma
(almeno stando ai primi rilievi) a terra, probabilmente non accorgendosi della
presenza in zona delle bimbe o pensando che fossero in una zona sicura. Fatalità
ha voluto, però, che un proiettile impazzito oltrepassasse un cancelletto
e raggiungesse la piccola. Quest’ultima, soccorsa dai parenti e dalla stessa
guardia giurata, è stata immediatamente trasportata al pronto soccorso
dell’ospedale Moscati di Aversa, dove i sanitari l’hanno medicata
e dimessa.
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Fonte: IL MESSAGGERO
Estate più fresca per i cani: abbeveratoi a largo Dublino
Ciampino (RM) - In estate passeggiate più confortevoli a Ciampino anche
per i cani. L'amministrazione comunale, in previsione dell'aumento di temperatura,
ha installato a largo Dublino alcuni abbeveratoi per i cani, nella zona loro
riservata. L'aera è stata da tempo messa a disposizione dei cittadini
proprietari di un cane per far passeggiare e correre gli animali che ora potranno
dissetarsi, utilizzando i comodi contenitori posizionati lungo un muro, ad altezza
muso.
Per "l'area cani", secondo le informazioni dell'assessorato all'Ambiente,
sono previsti altri interventi di miglioramento tra i quali anche l'installazione
di una recinzione, l'illuminazione dell'area e la messa a dimora di diversi
alberi per creare qualche oasi di ombra dove anche i padroni dei cani, potranno
riposare in maniera più confortevole mentre sorvegliano i propri animali.
D.Fo.
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Fonte: VIRGILIO NOTIZIE
Roma/Animalisti Italiani: no a corrida Pamplona, vergogna europea
Protesta sotto ambasciata Spagna: 5 luglio sarà "corda dei nudi"
Roma, 6 giu. (Apcom) - Erano una quindicina, forse pochi di più, a manifestare
questa mattina sotto l'ambasciata di Spagna in Largo della Fontanella Borghese
contro "ogni forma di violenza nelle feste tradizionali che preveda l'utilizzo
degli animali": sotto accusa - ha spiegato Ilaria Ferri, direttore dell'Associazione
Animalisti Italiani Onlus - la "barbara, inopportuna e violenta" corsa
dei tori di San Firmino che si svolge ogni anno il 4 luglio a Pamplona, ma anche
la 'corrida' che "non ha nulla di tradizionale ed è sanguinaria".
La protesta - organizzata dalla Peta ed oggi inscenata in altre diciassette
città del mondo - si è svolta senza particolari tensioni: niente
scene eclatanti né 'nudi', come è solita preparare la Peta in
questo genere di iniziative. "Qui siamo in Italia, la gente non avrebbe
capito", motiva una delle organizzatrici. Dunque qualche cartellone ('non
è arte, non è cultura, è massacro'), bandiere del movimento
animalista, volantinaggio, soprattutto molti manifestanti con le corna in testa
e camuffati da tori, per prendere le difese delle vittime di questa 'vergogna
europea'. A pochi metri, la polizia controllava senza particolare preoccupazione.
"In alternativa proponiamo il 5 luglio a Pamplona la 'corsa dei nudi',
con più di mille persone in strada che correranno per festeggiare la
scelta pacifica e non violenta di contrastare la corsa dei tori", hanno
spiegato ancora gli Animalisti Italiani: "a noi piace la Spagna, ma non
che nel nome delle tradizioni si commettano i crimini più atroci".
Dall'ambasciata, intanto, nessun cenno di interesse, di certo in pochi si aspettavano
il contrario.
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Fonte: mailing listi Gruppo Bairo
Risposta al messaggio dall'oggetto: "Le nostre gambe spezzate" che
trovate all'indirizzo: http://www.bairo.info/lett471.html
saluti Bairo
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Fonte: LA PROVINCIA DI CREMONA
Castelverde. L’animale è fuggito dal recinto in una cascina di
Ossalengo. Il 46enne soccorso dal cugino
Caricato dal toro, allevatore finisce in ospedale
di Simone Biazzi
OSSALENGO (CR)— Sono stati a
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