|
Rubrica di BAIRO: Notiziario animalista _CONTRIBUTEDBY winny il Tuesday, 16 May @ 17:06:05 CEST
|
"
http://www.bairo.info/cinquepermille.html
Per la prima volta, con la disciplina introdotta dalla legge Finanziaria per il
2006, puoi scegliere a chi destinare il cinque per mille delle proprie imposte.
Da oggi puoi dare in modo semplice e che non costa nulla un sostegno concreto
al GRUPPO BAIRO onlus che da anni si prende cura di animali sfortunati.
Con il 730, con il Modello Unico (ex 740) e con il CUD 2006 puoi scegliere di
destinare il 5 per mille dell’Irpef al Gruppo Bairo Onlus
Questi modelli contengono uno spazio dedicato al cinque per mille, in cui firmare
ed indicare il codice fiscale di GRUPPO BAIRO che è il n. 92007190199 nella
sezione relativa al “Sostegno del volontariato”
Per ulteriori informazioni telefona al direttivo del GRUPPO BAIRO Onlus al n.
329-2162350.
Ci auguriamo che quanti apprezzano le attività dell’associazione Gruppo
Bairo Onlus vogliano, esprimere questa loro preferenza.
5000 volte grazie
Bairo & staff
Ricordati il nostro codice fiscale: 92007190199
--------------------------------------------------------------------------------
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
Nei meandri del sito di Bairo
Huntingdon Life Sciences è il più grande laboratorio privato di
sperimentazione su animali in Europa. Nelle sue tre sedi, due delle quali in Inghilterra
e una in New Jersey (Usa), sono imprigionati 70.000 animali inclusi cani, gatti,
scimmie, conigli, topi, cavalli e ovini. Ogni anno dentro HLS muoiono 180.000
animali - 500 ogni giorno. Micelle Rokke, infiltrata della Peta, entrò
nel 1997 in quei laboratori della morte, prese appunti e scrisse un diario la
cui traduzione potete trovare al link http://www.bairo.info/info_HLS.html
Parliamo di smarrimenti e di furti di animali. Uno sguardo alla sezione http://www.bairo.info/infosmarrimenti.html
rubrica curata dalla nostra Daniela Romagnoli che tratta esclusivamente di animali
smarriti
Ricordiamo a tutti l'indirizzo a cui spedire gli appelli di animali persi gruppobairosmarrimenti@bairo.info
Quando un animale svanisce nel nulla, nella quasi totalità dei casi, la
sua vita si trasforma in un incubo. Mille volte meglio trovarlo schiacciato sulla
strada. Almeno si ha la sicurezza della sua morte.
Restiamo in tema di smarrimenti, ma anche di abbandoni. Ogni anno sono migliaia
infatti, i cani e gatti che vengono lasciati in modo vigliacco dai loro padroni.
Che cosa attende queste sventurate creature?
Diventare dei randagi, finire nei canili lager oppure...........
http://www.bairo.info/traffici.html
e ancora........
http://www.bairo.info/combattimenti.html
http://www.bairo.info/scelgo4.html
http://www.bairo.info/scelgo5.html
Tutto questo è ciò che circonda gli animali. Niente di inventato.
Nessun inganno, solo la spietata realtà che avvolge i senza voce. L'uomo
è l'artefice dello scempio e sua, la causa di patimenti e sofferenze a
danni di coloro che posseggono un solo difetto: quello di amare senza condizione
alcuna!!.
Un'anagrafe canina completamente informatizzata, che disponga di un database in
cui è inserita l'intera popolazione di cani dotati di microchip: una capsula
iniettata sotto la cute del cane riportante un numero di identificazione. Davvero
un ottimo sistema che ridurrebbe il fenomeno del randagismo, se solo in Italia
esistesse un'anagrafe canina nazionale organizzata in modo tale che, un cane micriohippato
a Milano, Lombardia, perso in un'altra regione possa essere facilmente rintracciabile.
Ma questo non avviene: una regione potrebbe risalire al proprietario se il cane
è stato microchippato nella stessa regione, ma se il cane viene smarrito
in altra regione, da quella dove è stato microchippato, difficilmente si
rintraccia il proprietario. Perchè?
Sul sito di Bairo alla pagina http://www.bairo.info/microchip.html
potrete leggere quanto ancora questo sistema sia ben lontano dall'essere utile
e veramente affidabile.
Per la prima volta, con la disciplina introdotta dalla legge Finanziaria per il
2006, puoi scegliere a chi destinare il cinque per mille delle proprie imposte.Da
oggi puoi dare in modo semplice e che non costa nulla un sostegno concreto al
GRUPPO BAIRO onlus che da anni si prende cura di animali sfortunati. Andate alla
pagina
http://www.bairo.info/cinquepermille.html
stampate e diffondete il nostro volantino a tutti i vostri amici conoscenti e
parenti.
Ci auguriamo che quanti apprezzano le attività dell’associazione Gruppo
Bairo Onlus vogliano, esprimere questa loro preferenza.
Buona lettura.
Bairo & staff
--------------------------------------------------------------------------------
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
APPELLO PER LO SMARRIMENTO DI EOLO, UN CANE DA CACCIA DI CA. 2 ANNI (ALLEGO
FOTO) CHE STAMATTINA ERA A PASSEGGIO I I SUOI PADRONI E SI E' SPAVENTATO A CAUSA
DI ALCUNI BOTTI. EOLO E' DOCILE MA DI SICURO SARA' MOLTO SPAVENTATO!!
NOME: EOLO
TATUAGGIO: SI
LUOGO DI SMARRIMENTO: CREMONA
CHIUNQUE AVESSE INFORMAZIONI CONTATTI CON LA MASSIMA URGENZA GIOVANNA AL NUMERO
349 / 0841903
--------------------------------------------------------------------------------
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
I messaggi a cui aderire e che trovate sul sito di Bairo alla pagina http://www.bairo.info/messaggi.html
sono tre:
1. misure dirompenti
2. il nuovo nome della carità
3.spietata crudeltà
Per aderire ai messaggi sopra elencati basterà compilare il modulo di adesione
con nome, cognome e città una sola volta
La firma la considereremo valida per tutte e tre le proposte..
Saluti
Bairo
--------------------------------------------------------------------------------
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
NICO IL BRETONE
Nico è un cane da caccia, anche se a caccia non c’è quasi mai
andato. E’ come dire di un professore che non ha mai insegnato.
Un bel cane di pura razza Breton, di anni 5, proveniente da un canile qualificato
: coda corta come terminale di una livrea marrone arancio con macchie bianche
su pelo medio.
Nico è stato trafugato a Mazara del Vallo il giorno 13.01.2006, in zona
Porto Nuovo/Tonnarella, ed al momento della scomparsa era munito di collare in
acciaio e di microcip N° 97720004653805.
Un numero di matricola LT/6/8063 impresso all’interno coscia posteriore completava
la carta di identità del soggetto.
La storia di Nico ci mostra uno spaccato della nostra società in particolare
relazione al problema degli animali domestici, che oggi viene seguito con particolare
interesse da parte di animalisti ed ambientalisti, ma spesso ignorato dal resto
della società, in dispregio delle varie normative da cui questo aspetto
è regolamentato.
Circa 5 anni fà, quando Nico era appena un cucciolo, veniva acquistato
in un canile da un collega per essere addestrato alla caccia. Dopo un anno circa
il predetto acquirente veniva trasferito presso una sede del Nord e si vedeva
costretto a lasciare Nico in Sicilia sotto le cure della propria madre, in attesa
di trovare idonea sistemazione che gli permettesse di poter ospitare anche il
cane. Dopo qualche tempo, visto che non era riuscito nell’intento, decideva
di cederlo: Nico entrava così nella mia vita!
I primi giorni si lasciava timidamente accarezzare facendo intravedere una certa
diffidenza che andò scemando col passare dei giorni, sopraffatto dalle
coccole e dalle attenzioni propinatigli dalle mie figlie; a Nico piacciono molto
i bambini.
Cane di grande vitalità, emulava i cani da circo con piroette e strepitii
di gioia allorquando notava qualcuno mostrargli il guinzaglio. Aveva un bel rapporto
con il guinzaglio : significava per lui interminabili passeggiate e aggressione
dello spazio.
Aveva preso confidenza con il territorio, di cui ne aveva preso consolidata cognizione
dopo innumerevoli ,lunghe passeggiate. Sino a quando, in occasione di una di queste,
Nico non fece ritorno a casa. Era stato avvicinato, nei pressi di una fontanella,
da una coppia di persone: furono sufficienti due coccole per farlo salire a bordo
di una macchina rossa ed essere portato via. Disperazione che, per fortuna, durò
poco.
Infatti, chi l’aveva preso, credendolo smarrito (a suo dire), era risalito
a me grazie al microcip, decidendo di riconsegnarmelo.
Memore di tale episodio, la liberta incondizionata di Nico subì un attento
monitoraggio, e l’ambito delle sue passeggiate divenne il giardino di casa.
Qualcosa cambio nel comportamento di Nico che incominciò a mostrare evidente
inquietudine alla vista di altri cani che da lì passavano.
L’irreparabile incombeva, non dovetti aspettare molto.
Il 13 gennaio 2006 rimarrà una data indelebile nella nostra mente e nei
nostri cuori.
Approfittando dell’apertura dl cancello e attratto dal richiamo di una muta
di cani, sgattaiolando, guadagnò l’uscita avventurandosi verso l’ignoto.
Furono attivate immediate ricerche e furono setacciate ogni zona limitrofa; ma
di Nico nessuna traccia. Con il calare delle tenebre incominciò ad affiorare
l’idea che Nico non avrebbe fatto più ritorno. Tale timore trovò
riscontro nei giorni successivi , che trascorsero in un alone di speranza fittizia.
Congiuntamente alla denuncia fatta presso gli organi preposti, fu attivato del
volantinaggio , investendo persino i volontari delle Guardie Ambientali Regionali,
oltre ad un multidirezionale tam-tam; anche se aveva preso piede, ormai, l’idea
che Nico fosse nell’illegittimo possesso di altrui il quale ne ha omesso
la denuncia di rinvenimento, nell’inosservanza di quanto previsto dalla legge
e dei rischi che ne possono derivare di tale possesso illegittimo.
La notizia della scomparsa di Nico è stata estesa perfino in Internet,
ed è qui, che avendo modo di visitare alcuni relativi siti, sono rimasto
sconvolto dalle stranezze dell’animo umano. E’ proprio vero: a volte
la natura può essere micidiale, ma non può reggere il confronto
con l’assurdità umana. Ho avuto modo, commuovendomi, di imbattermi
digitalmente, nei vari canili dislocati nelle varie località italiane.
Migliaia di adorabili cani di razza aspettano di essere adottati ; bellissimi
cani di razza che aspettano da tempo di avere un padrone che non arriva, di un
padrone da rendere orgoglioso di loro, dimostrando quanto sappiano essere buoni
e fedeli. Oltretutto, è risaputo che il cane è il migliore amico
dell’uomo.La cosa è reciproca? Nel mio caso, sì !!
Nico per noi non rappresenta soltanto quel cane che da cucciolo, quando era un
tenero e pelosone giocattolino ondeggiante, ha fatto divertire bambini ed adulti.
Nulla è cambiato quando il suo tenero corpicino è cresciuto fino
a diventare adulto. Nico è sempre stato un “componente” della
famiglia, e ci manca veramente tanto. Nico, ritorna !! Lasciateci riabbracciarlo
!!
n.d.r. Chiunque abbia notizie di Nico può telefonare al 3333518146
--------------------------------------------------------------------------------
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
Rubata auto dentro la quale c'era la gattina nella notte tra il 3 e 4 giugno
2005 a Binasco (MI).
Era appena stata visitata dal veterinario.
E' possibile che la gattina sia stata abbandonata in qualsiasi parte d'Italia.
Diffondete ovunque per favore! I proprietari la cercano disperatamente.
Questa gattina, bianca e nera, si trovava in una BMW X3 rubata forzatamente vicino
a Binasco.
Può essere stata abbandonata tra Binasco e Melegnano (MI):
trasportino blu e nero con cuscinetto rosso fantasia
zampina destra gonfia
necessita cure antibiotiche
Nella vettura c'erano anche collari, un guinzaglio addestramento e materassini
per cani
Trilli, 3 anni, sterilizzata, molto affettuosa ma diffidente.
Telefonare : 335 70 97 781
--------------------------------------------------------------------------------
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
Scotty è il nome di un meraviglioso e dolcissimo cagnolino che da poco
tempo è entrato a far parte della nostra famiglia.
Potete visionare la foto al link http://www.bairo.info/adottami.html
del sito di Bairo.
Che dire di lui?
Probabilmente non ha mai avuto una casa, qualcuno da amare, ma solo tanta tristezza
e cattiveria. eppure la sua fiducia nell'Uomo non è diminuita. Forse per
questo Scotty è molto affettuoso e cerca costantemente coccole e attenzioni.
E' un cane di circa 2 anni, carattere mite e sguardo vispo.
Ora vive nella stessa pensione in cui sono ospitati gli altri nostri cani, ma
data la sua giovane età sarebbe bellissimo potergli trovare una casa al
più presto. Scotty è adottabile solo a Milano per poterne seguire
costantemente il suo futuro.
Nel frattempo chi vuole può donare al piccolo cagnolino un'adozione a distanza.
Un gesto che permetterà anche a noi di continuare ad occuparci al meglio
di lui, ma anche degli altri nostri sfortunati amici.
Ricordiamo inoltre che Black ora è costantemente sotto cura: la sua età
e i suoi malori stanno progressivamente appesantendo la sua solitaria e triste
vita. Ma per noi è un miracolo sia ancora in vita conciato com'èra
quando è arrivato. Andate a leggere all'indirizzo: http://www.bairo.info/diario.html
Rinnoviamo quindi l'appello a tutti di diffondere il volantino che trovate sul
sito di Bairo http://www.bairo.info/volantino_adozioni_a_distanza.doc
Aiutateci ad aiutarli.
Bairo & staff
--------------------------------------------------------------------------------
IL GIORNALE
Pesci del Tevere, è allarme sanitario
Roma - Italiano o straniero. Molti degli extracomunitari pescatori sono cinesi
e alcune loro donne - soprannominate «le mondine» - sono spesso segnalate
alla polizia fluviale nei pressi di Ponte Sant'Angelo mentre raccolgono le alghe
del Tevere. Il dubbio è che forse questo fenomeno non rappresenti solo
l'elementare soddisfacimento di necessità alimentari per della povera gente,
ma che si sia trovato il modo di lucrare in modo illecito sopra questa attività
o di sfruttare materie prime provenienti dal Tevere ad uso di ristoranti e trattorie.
«Mi dispiace innanzitutto per i pesci - dichiara Monica Cirinnà,
ambientalista Delegata del Comune di Roma per i Diritti degli animali (Gruppo
Verdi) - tuttavia se la fauna ittica del Tevere è così popolosa
è segno del fatto che il fiume è stato riqualificato dal punto di
vista ambientale. Se questa povera gente deve pescare per mangiare, lo faccia
pure, è una pratica sempre meno dannosa di quella pescatori sportivi».
Moltissimi clandestini sono costretti a vivere sul fiume, in condizioni igieniche
disastrose (un gruppo di extracomunitari ha trovato comodamente alloggio nella
Cloaca Massima) e diversi di loro lavorano - in nero - come aiuto-cuochi e camerieri
nei ristoranti della Capitale, a stretto contatto con i cibi che vengono serviti
al pubblico.
«Da un punto di vista sanitario - spiega Maria Ciardi, infettivologa di
fama internazionale e candidata al Comune per Forza Italia - non vi sono rischi
gravi per chi si nutre del pesce del fiume, purché la carne sia ben cotta.
I rischi riguardano chi vive a stretto contatto con l'ambiente del fiume, anche
a causa della leptospirosi, malattia infettiva trasmissibile attraverso i ratti
e i loro escrementi. Queste battute di pesca sul Tevere non offrono di certo un
bello spettacolo per l'immagine della Città Eterna. L'esistenza di condizioni
abitative estreme sul Tevere è sintomo della mancanza di un disegno strutturale
teso alla reale tutela del decoro urbano; evidenzia, inoltre, il miope lassismo,
spacciato per tolleranza, verso il fenomeno dell'immigrazione».
--------------------------------------------------------------------------------
IL GAZZETTINO UDINE
Se li baciate, questi rospi, non diventeranno mai principi, ma una loro nobiltà
ce l'hanno comunque.
Ma se il bacio metaforicamente è la loro salvaguardia, allora più
che principi diventeranno un tesoro di biodiversità del quale il Friuli
Venezia Giulia può andare orgoglioso. La varietà e la consistenza
della comunità di anfibi e rettili della nostra regione, infatti, rendono
la nostra regione unica. E' la più ricca di specie nell'ambito delle faune
regionali italiane ed è costituita da numerose entità tutelate dall'Unione
Europea attraverso le direttive emanate. Il Progetto di cooperazione transnazionale
fra Austria ed Italia Interreg IIIA Salvaguardia dell'erpetofauna nel territorio
di Alpe Adria sviluppato dalla Regione Friuli Venezia Giulia intende proprio promuovere
una serie di iniziative mirate alla protezione degli anfibi e dei rettili nel
territorio regionale. In Friuli, inoltre, sono presenti anche alcune specie e
sottospecie endemiche la cui esistenza, già condizionata da una grande
sensibilità ai fattori inquinanti, dal disturbo, dallo stretto legame che
esse hanno con il substrato, oltreché dalla limitatezza dell'areale di
distribuzione, è resa oggi più precaria dalla graduale distruzione,
rarefazione e alterazione degli habitat umidi, unica vera garanzia di successo
riproduttivo per molti di questi animali. La principale causa del declino delle
specie anfibie a livello globale è dovuta, infatti, ai condizionamenti
e alla pressione diretta ed indiretta esercitata dall'uomo nei confronti degli
habitat umidi e forestali, che in alcuni casi rappresentano anche gli ambienti
naturali più fragili. Sono spariti moltissimi stagni e quasi tutti gli
"sfueis" che si trovavano nella nostra pianura, tante risorgive sono
state prosciugate, pantani e paludi vengono sistematicamente "bonificati".
A livello regionale anche in montagna, paradossalmente per cause opposte a quelle
che si verificano in pianura, e cioè per l'abbandono di tradizionali attività
umane in equilibrio con l'ambiente naturale quali ad esempio l'alpeggio, si assiste
alla graduale scomparsa di prati umidi e degli abbeveratoi che, in particolare
nelle aree più carsificate, garantivano un tempo l'attività riproduttiva
e la sopravvivenza di importanti comunità di anfibi. Per questo motivi,
i problemi di conservazione di questi animali e in particolare degli anfibi sono
posti al centro di una serie iniziative di studio, divulgazione e conservazione
intraprese dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito dello specifico progetto
Interegg, sviluppato in collaborazione con i partner austriaci e sloveni. Il progetto
italiano, condotto dalla Regione, Direzione centrale delle risorse agricole, naturali,
foreste e Montagna, Servizio tutela ambienti naturali, fauna e Corpo forestale
regionale, attraverso l'Ufficio studi faunistici, con la supervisione scientifica
del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, è in primo luogo incentrato
su un programma triennale di ricerca scientifica e monitoraggio. Il primo obiettivo
del progetto italiano è stato quello di studiare le priorità di
conservazione della fauna erpetologica regionale, attraverso la costruzione di
una scala del rischio biologico, ottenuta considerando una ventina di fattori.
Il secondo obiettivo riguarda lo studio di alcune popolazioni di rane verdi, che,
per la loro sensibilità alle trasformazioni degli habitat in cui vivono,
potrebbero venire utilizzate quali indicatori biologici di salubrità ambientale.
Il terzo obiettivo si identifica nel monitoraggio del territorio regionale per
l'incremento delle banche dati relative alla distribuzione di anfibi e rettili.
Nel corso dei primi due anni di attività il progetto ha consentito di raccogliere
oltre 500 nuovi dati sulla distribuzione delle varie specie. L'asse portante del
progetto è dato dall'individuazione e mappatura, a livello regionale, dei
principali corridoi di migrazione utilizzati dagli anfibi in fase riproduttiva.
Ciò servirà a sviluppare iniziative coordinate e concertate fra
i diversi paesi per la salvaguardia transfrontaliera delle popolazioni di anfibi.
Un'altra fondamentale serie di iniziative messe in campo dalla Regione nell'ambito
del progetto ha riguardato la realizzazione di due interventi pilota finalizzati
alla creazione e al ripristino di alcuni siti riproduttivi per anfibi in due aree,
la zona carsica di montagna e la bassa pianura friulana, di particolare fragilità
e di grande significato ecologico e ambientale. Tali interventi permetteranno
di testare 7 diverse modalità di intervento combinando in modo differente
materiali e metodologie di impermeabilizzazione in due contesti ambientali con
caratteristiche diametralmente opposte. I primi sopralluoghi a distanza di un
anno dai ripristini svolti a Palazzolo dello Stella, presso l'Azienda Volpares
di proprietà regionale, e in montagna a Plan di Tapou, nel comune di Lusevera
(come si legge qui a fianco), hanno avuto completo successo, tanto da consentire
di rilevare la presenza di gran parte delle specie potenziali presenti nelle due
zona e, fra queste, almeno una specie tutelata a livello europeo (Ululone dal
ventre giallo). Nell'ambito del Progetto sono stati sviluppati anche alcuni interventi
di divulgazione rivolti al pubblico e in particolare al mondo della scuola, utili
a promuovere la cultura e la conoscenza degli anfibi e dei rettili presenti nel
territorio regionale, nonché l'importanza della loro conservazione.
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
Orangutan prostituiti nei bordelli d’Asia!
Denuncia della Spagna dove avanza il progetto “grande Scimmia”.
Giulio Gelibter
15 maggio 2006 -Pony era stata completamente depilata, lavata, profumata e le
avevano dipinto le labbra col rossetto. E poi l'avevano incatenata al letto, per
poter consentire ai frequentatori del bordello di un villaggio del Borneo indonesiano
di godere il piacere perverso di un accoppiamento con una grande femmina di orangutan.
Questa storia terribile e' raccontata all'Ansa dalla veterinaria spagnola che
partecipo' al salvataggio e ha ora offerto una nuova vita a Pony,Karmele Llano,
27 anni, di Bilbao. E la giovane basca assicura che il caso non e' isolato e la
pratica di prostituire gli oraguntan e' diffusa soprattutto in Thailandia.
Karmele - che ritornera presto nel Borneo (isola divisa tra Indonesia e Malesia)
per continuare la sua missione di salvataggio degli orangutan - racconta come
incontro' Pony, una femmina che ha oggi 12 anni, nella localita' di Keremgpangi
nel Borneo centrale. Era incatenata ad un letto mentre lavoratori delle imprese
di legname e piantagioni di olio di palma facevano la fila per abusare di lei.
''Quando tentammo di liberarla, ci fu una rivolta, ci minacciarono con coltelli
e machete - ricorda Karmele - dovemmo ricorrere alla polizia di stato che invio'
una trentina di agenti per portar via Pony''.
''La trasferimmo al nostro centro di riabilitazione di Nyaru Menteng, dove concentriamo
gli orangutan bisognosi di cure o che recuperiamo dalle persone che le usano come
mascotte'', spiega Karmele. Nel centro, gestito dalla Borneo Orangutan Survival
(Bos), vivono 400 primati, la maggior parte giovanissimi. Il centro, dove lavora
Karmele, dispone di una clinica, una scuola per baby orangutan e grandi gabbie
dove gli animali adulti ricominciano un'esistenza normale.
Dopo un periodo al centro Pony e' stata trasferita lo scorso anno nell'isola fluviale
di Bangamat dove vive tuttora insieme ad altri sei orangutan. Bangamat e' una
delle tre isole utilizzate per dare una nuova vita alle grandi scimmie, in attesa
di una futura liberazione in una zona protetta, e dove vivono attualmente una
settantina di orangutan.
''Il caso Pony non e' isolato - assicura Karmele - Sappiamo che in Thailandia
e' frequente che bordelli utilizzino femmine di orangutan come divertimento sessuale
per i clienti, o esibiscano gli animali nei circhi o per spettacoli di boxe''.
La notizia di queste ''schiave sessuali'', divenute tali dopo essere state catturate
piccolissime dai trafficanti dopo averne ucciso le madri, e' confermata anche
da Matilde de Figueroa portavoce della Fondazione Altarriba che si occupa della
protezione e difesa di tutti gli animali. ''Mi risulta che in Thailandia l'utilizzo
degli orangutan nei postriboli non sia un fatto isolato'', dice all'Ansa. E alla
denuncia si associa Pedro Pozas, segretario generale del 'Progetto Grande Scimmia''
che ha portato recentemente in parlamento, con il sostegno del Partito socialista,
un progetto (ma per ora non una legge) per coinvolgerela Spagna nella lotta per
i diritti di questi mammiferi tanto simili all'uomo.
Pozas assicura che contro questi abusi servira' il progetto che si conta di presentare
anche al Parlamento Europeo e infine trasformare in legge in Spagna. ''Arriveremo,
ne sono convinto, a dare alle grandi scimmie il diritto alla vita, alla liberta'
e a non essere torturate''.
Gli orangutan contrariamente alle altre grandi scimmie africane (scimpanze', gorilla,
bonobo), vivono solo in Asia, a Sumatra e nel Borneo. E ne sono rimasti, secondo
la Orangutan Conservancy americana appena 20.000 e potrebbero essere estinti in
10 anni.
Questo grande mammifero arboreo condivide con l'uomo il 97% del patrimonio genetico.
Il suo nome in malese significa ''popolo della foresta'' e in passato la popolazione
locale lo rispettava considerandolo una persona che si nascondeva sugli alberi
per non lavorare o non esser fatto schiavo.
Oltre che in Thailandia gli orangutan sono importati in altri paesi d'Asia e in
particolare a Taiwan dove vengono usati soprattutto come animali da compagnia.
Secondo un rapporto della Orangutan Foundation questa e' una delle piu' serie
minacce alla loro sopravvivenza alimentando il grande traffico illegale. Un traffico
che arriva, malgrado i controlli, fino in Europa al termine di una rotta che passa
per il Medio Oriente.
Ma il vero grande pericolo per la sopravvivenza degli orangutan e' la distruzione
delle foreste dove vivono, ora soprattutto a causa dell'avanzare delle piantagioni
di Olio di Palma, prodotto usato nel settore alimentare e cosmetico.
''Piantagioni per creare le quali si uccidono le scimmie e si distrugge la foresta,
loro unico habitat'' dice Karmele che vuol ora creare un centro di recupero anche
per i macachi e i nitticebi della Sonda, primati che non godono di alcuna protezione
in Indonesia. (ANSA)
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
Catturato alligatore che aveva sbranato ragazza
Miami - E' stato catturato in Florida un alligatore che martedi' aveva sbranato
una ragazza che faceva jogging ai bordi di un canale.
Nessuno aveva visto l'attacco. Ma il corpo della ragazza, trovato senza braccia
e con le gambe dilaniate dai morsi dell' animale, non aveva lasciato alcun dubbio
sulla meccanica dell' insolito incidente.
Oggi le guardie inviate a dare la caccia all'alligatore hanno annunciato di avere
catturato e ucciso l'animale. Nel suo stomaco sono state trovate due braccia.
L'attacco era avvenuto nei dintorni di Fort Lauderdale, in Florida. (ANSA)
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
Combattimenti cani, tre minorenni ed un ventenne denunciati
Agrigento - Tre minorenni e un ventenne di Naro sono stati denunciati dai carabinieri
per maltrattamento di animali, scommesse clandestine e organizzazione e gestione
di combattimenti clandestini di animali.
A far scattare le indagini e' stato il rinvenimento nei giorni scorsi di tre carcasse
di cani morti a causa di ferite e la presenza nel paese di un pregiudicato di
un altro Comune, noto per reati specifici.(ANSA)
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
Pesca illegale, sequestro della guardia di Finanza
Lamezia Terme (Catanzaro) - Duecentododici casse di novellame del tipo ''sardina
pilchardus'', pari a circa 1.060 chili di prodotto, sono state sequestrate dai
baschi verdi della Guardia di finanza della Compagnia di Rossano, in provincia
di Cosenza.
Nell'ambito della stessa operazione hanno denunciato in stato di liberta' l' autista
del furgone sul quale e' stato trovato il novellame. I finanzieri, nel corso di
un servizio di controllo, hanno fermato un furgone con cella frigorifera proveniente
dalla Puglia che stava percorrendo la strada statale 106 in localita' S. Irene
di Rossano.
L' autista ha mostrato ai militari un documento fiscale attestante il trasporto
di varie specie ittiche. Nel corso del controllo, pero', e' stato accertato che
tra le specie regolarmente trasportate, c' erano anche le 212 casse di bianchetto
trasportate illecitamente per un valore commerciale stimato in 14 mila euro. La
legge vieta, in questo periodo, la pesca e la commercializzazione del bianchetto.
Dopo essere stato esaminato e giudicato in ottimo stato di conservazione e commestibilita',
il bianchetto sequestrato e' stato distribuito ad istituti di beneficenza della
zona.
(Prs/Ct/Adnkronos)
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
Torna l’allarme bocconi avvelenati. Già uccisi sei cani
Cremona - Torna nel cremonese l'incubo dell'avvelenamento degli animali. Nel comune
di Spinadesco nel giro di 15 giorni sono stati avvelenati sei cani, di cui uno
e' morto mentre gli altri sono stati salvati in extremis dai veterinari. A Pasqua
il primo caso. Le cartelle mediche parlano di "grave avvelenamento da diserbante".
Ma attualmente e' difficile stabilire un'unica causa scatenate. Della vicenda
sono stati informati l'amministrazione comunale e il servizio veterinario dell'ASL.
Mesi fa un'altra zona della provincia, quella al confine con il bresciano, era
stata teatro di episodi simili: in quei casi gli animali erano morti dopo avere
mangiato delle "polpette" avvelenate trovate nei campi durante passeggiate
o battute di caccia. Si era parlato addirittura di una faida tra cacciatori cremonesi
e bresciani. (AGI)
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
Pescatore di siluri resta impigliato in reti ed annega nel Po
Rovigo - Fabio Oss Emer, 38enne operaio di Vattaro, in provincia di Trento, e'
morto annegato nelle acque del fiume Po, nella zona tra Adria e Bottrighe, in
provincia di Rovigo.
Insieme a due amici del padovano l'uomo si era recato sul fiume per una battuta
a caccia di pesci siluro.
I tre avrebbero dovuto passare un week and insieme, dormendo sul posto, ma proprio
mentre tentavano di raggiungere l'isolotto dove avevano piantato la tenda, la
barca sulla quale si trovavano Emer e uno dei due amici si e' rovesciata. Quest'ultimo
e' riuscito a raggiungere la riva e a dare l'allarme ai vigili del fuoco, che
hanno iniziato le ricerche, trovando il corpo senza vita di Oss Emer poco prima
di mezzanotte. Fabio Oss Emer, esperto pescatore, sarebbe rimasto anche impigliato
in alcune reti, nasse calate un paio di metri sotto la chiglia e utilizzate come
trappole per il pesce siluro. (Waf/Gs/Adnkronos)
--------------------------------------------------------------------------------
Animalieanimali
La grande fuga della tartaruga Orazio, tre chilometri in otto mesi
Londra - Grande ma lenta fuga di Orazio la tartaruga che scappato di casa otto
mesi fa e' stata ritrovato oggi a circa 3 km di distanza dall'abitazione. Sfuggendo
ad ogni pericolo, compresa le possibilita' di essere mangiato da animali selvatici
o schiacciato da qualche auto di passaggio, ha percorso una media di 12 metri
al giorno.
Orazio e' stato trovato da un ispettore della protezione degli animali nel mezzo
di una strada vicino a St Fagans, alla periferia di Cardiff, nel Galles.
E' stato identificato, e riconsegnato alla legittima proprietaria, grazie ad una
microchip che la prudente signora aveva fatto applicare alla sua avventurosa tartaruga.
(ANSA)
--------------------------------------------------------------------------------
CORRIERE DELLA SERA
Ovini per curare l’emicrania, conigli contro l’autismo.
“E’ la prima esperienza del genere al mondo”. Ecco la fattoria-ospedale
a Roma: un animale per ogni disturbo
Roma - Otto conigli, due pecorelle, una capretta, due pony, 50 canarini, cani
e gatti. Non sono gli inquilini di un’aia campestre, ma di una fattoria cittadina
ricreata all’interno di un ospedale, il San Carlo di Nancy, Roma, a due passi
dalle mura vaticane. La prima esperienza del genere al mondo. Perché se
la pet therapy è ormai abbastanza diffusa e ha ricevuto diversi riconoscimenti
di efficacia, nessuno aveva mai pensato di allevare animali-dottori all’interno
di uno steccato ritagliato tra i reparti, in un giardinetto con tanto di stalla,
voliera, gabbie per roditori, odore di fieno emangime.
L’idea è di Davide Moscato, neuropsichiatra, direttore del centro
cefalee infantili, determinato nel portare avanti questa esperienza originale
e in controtendenza rispetto ad una medicina sempre più disumanizzata,
tecnologica, farmacologica. Dopodomani in un convegno verranno presentati i risultati
di una sperimentazione pilota che ha dimostrato quanto accarezzare e dedicare
attenzione ai pet faccia bene, in particolare come rimedio per il mal di testa.
Dodici pazienti tra 21 e 47 anni con cefalea associata ad ansia e depressione
hanno radicalmente risolto il loro problema. La frequenza degli attacchi è
diminuita del 35%, la durata del 40% dopo appena 15 sedute. Dimezzato l’uso
di pasticche: «È vero, il numero dei pazienti è ristretto,
ma costituisce un buon punto di partenza e andremo avanti su questa strada—
è il programma di Moscato —. Non bisogna pensare però che per
guarire da certe malattie sia sufficiente prendere un animale qualsiasi in casa.
È necessario il supporto di uno psicoterapeuta».
Gli ospiti della fattoria non sono stati scelti a caso e hanno ognuno una certa
specialità. Roditori per problemi psicologici e mentali, ovini per l’emicrania,
equini per disturbi motori, felini e cani sono polivalenti. Gli esemplari più
indicati sono quelli a pelo lungo, possibilmente morbidi, mansueti, rassicuranti.
Solo toccandoli e affondando la mano nella loro pelliccia si viene pervasi da
un senso di rilassatezza. Si è visto che le fusa di un micio producono
un effetto a livello cerebrale, visibile sull’elettroencefalogramma.
«Gli animali fungono da mediatori emozionali, sono cioè uno strumento
per allentare le tensioni», dice Moscato elencando le patologie che più
rispondono a queste sollecitazioni: oltre alla cefalea (sia emicranica che tensiva),
autismo, iperattività e disturbi dell’attenzione del bambino (in sigla
Adhd), ritardi mentali. Una bambina autistica che non parlava da diversi anni
proprio pochi giorni fa inaspettatamente ha chiamato per nome un coetaneo indicandogli
Felice, meraviglioso coniglio bianco, il più disponibile a fare terapia.
Nella fattoria del San Carlo c’è anche una tartaruga, profuga di un
giardino attiguo, arrivata un bel giorno col guscio dimezzato. È stata
coinvolta nel gruppo dei «terapeuti». Non è morbida ma accudirla
trasmette ai bambini un profondo senso di responsabilità. Margherita De
Bac
--------------------------------------------------------------------------------
LIBERO NEWS
Terapia genetica arma anti-rigetto
Finora gli studi sono stati condotti solo sugli animali
(ANSA) - ROMA, 15 mag - La terapia genica diventa una nuova arma per combatte
il rigetto cronico in seguito ad un trapianto. Lo ha scoperto uno studio condotto
nel dipartimento di Medicina molecolare dell'Istituto Negri di Bergamo. Finora
i risultati sono stati condotti positivamente sugli animali: nell'organo trapiantato
viene introdotto un virus reso del tutto inoffensivo che trasporta un gene capace
di regolare la reazione del sistema immunitario.
--------------------------------------------------------------------------------
CORRIERE ADRIATICO
Parte l'addestramento
Un fondo a sostegno del canile
TOLENTINO (MC) - Il Ministero della Salute ha assegnato alla Comunità montana
dei Monti Azzurri un fondo di 40.000 euro per la realizzazione di uno spazio di
rieducazione comportamentale canina e agilità presso il rifugio comprensoriale
Monti Azzurri, sito in località Rotondo a Tolentino. Il Ministero, inoltre,
non esclude la possibilità di erogare in seguito ulteriori contributi,
data l'importanza e la finalità dello scopo, volto anche ad arginare il
fenomeno dell'abbandono e del randagismo.Il campo di agilità - si legge
nella nota del Ministero - sarà un adeguato spazio attrezzato per la rieducazione
canina, all'interno del quale si potrà effettuare la disciplina dell'agility,
addestrando i cani all'obbedienza attraverso il gioco. L'area, inoltre, quale
punto di incontro tra cittadini e animali abbandonati, stimolerà e faciliterà
l'adozione dei cani. Il campo sarà realizzato nell'area adiacente al canile.
Gli assessori all'Ambiente, Valeria Ruiti Spurio, e al Randagismo,
Raffaele Anselmi, esprimono soddisfazione per l'attenzione accordata dal Ministero,
che ha concesso il finanziamento all’importante struttura di Tolentino.
--------------------------------------------------------------------------------
LA PROVINCIA DI CREMONA
Lettere - Quel cane deve cambiare padrone
Gentile Direttore, sulla Provincia è già stata pubblicata una mia
lettera domenica 16 ottobre 2005 relativa all´uccisione del mio gatto da
parte del cane del mio vicino di casa, (...) che non ha ancora imparato che i
cani grossi come il suo vanno tenuti al guinzaglio. Ebbene sabato, 13 maggio 2006,
il fatto è accaduto di nuovo. Vittima una gatta appartenuta per 16 anni
ad una signora residente nel mio stesso villaggio, in una via parallela alla mia.
(...). Di nuovo il cane, un pastore tedesco, lasciato libero, di aggirarsi per
le vie del villaggio, affollate di gente per il passaggio della Millemiglia. Certo,
in presenza delle forze dell´ordine il cane era al guinzaglio, poi, girato
l´angolo, libero di azzannare una gatta che questa volta non ce l´ha
fatta a salire sul solito albero-rifugio. Ora però qualcosa è cambiato.
Io e gli altri residenti siamo stanchi (...) di dover sopportare la prepotenza
(...). Non vogliamo risarcimenti in denaro, come spesso il colpevole con arroganza
si è offerto di pagare, vogliamo che il cane, che sottolineo non ha colpa,
abbia un padrone migliore. Un altro padrone.
G. Storti (Casalmaggiore)
Non so se la sua richiesta potrà essere accolta, anche se comprendo il
dispiacere e la ribellione sua e degli altri residenti. Basterebbe riuscire a
persuadere il «colpevole» - o, in caso di rifiuto, farglielo imporre
dalle legittime autorità - a rispettare le regole. Quelle che lei ricorda:
i cani grossi che possono aggredire animali domestici più piccoli (ma in
taluni casi anche persone) vanno tenuti al guinzaglio.
--------------------------------------------------------------------------------
IL MESSAGGERO
Richiesto un altro ambulatorio veterinario
Monterotondo (RM) - Un ambulatorio veneterinario a Monterotondo per evitare ai
proprietari di cani e gatti le continue trasferte a Palestrina e Tivoli per le
sterilizzazioni. La richiesta fatta alla Asl nasce da un disagio che si protrae
da anni, per la mancanza di una struttura adeguata in città o nei comuni
limitrofi.
Il servizio era attivo diversi anni fa a Mentana, ma è stato soppresso
e non più ripristinato. Attualmente gli ambulatori veterinari Asl di Monterotondo
Scalo offrono altri tipi di assistenza. A sollevare il problema, molto sentito,
non solo i residenti, ma il consigliere comunale di Rifondazione, Andrea Marino,
che ha presentato un'interpellanza per sollecitare il ripristino delle prestazioni
veterinarie necessarie a fronte della forte richiesta. «E' inammissibile
spiega - Marino - che gli unici ambulatori veterinari a cui rivolgersi per la
sterilizzazione degli animali siano quelli di Palestrina e Tivoli. Questo dimostra
una scarsa sensibilizzazione verso il problema». M.Iz.
--------------------------------------------------------------------------------
REUTERS
Al Cairo "pecora" ringrazia l'Australia per divieto a esportare
CAIRO (Reuters) - Un attivista vestito da pecora ieri ha regalato un mazzo di
fiori all'ambasciatore australiano al Cairo per ringraziarlo del divieto di esportare
animali vivi in Egitto posto dal suo paese.Il divieto temporaneo è seguito
al filmato, diffuso dalla televisione australiana e registrato nei porti e nei
mattatoi egiziani, che ha mostrato una pecora australiana e del bestiame trascinato
fuori dalle navi per le gambe e per le orecchie e massacrato alla vista degli
altri animali.In un'operazione coraggiosa sotto l'occhio della sicurezza egiziana,
Jason Baker del gruppo animalista Pera ha dato i fiori al funzionario del consolato
australiano Andrew Macksey per ringraziarlo."Per una volta, (gli australiani)
hanno preso la giusta decisione", ha detto Baker ai giornalisti fuori dall'ambasciata
a cui ha voluto denunciare la tratta di essere viventi perché pecore e
bestiame abbiano un miglior trattamento.
--------------------------------------------------------------------------------
LA PROVINCIA DI LECCO
La sterilizzazione non cambia il carattere degli animali
di Michela Brambilla
È questo il periodo delle gravidanze per i nostri amici animali. Ogni anno,
il canile di Lecco accoglie molti cuccioli di cane e di gatto. I loro proprietari
si presentano alla struttura gestita dalla Lega nazionale per la difesa del cane
chiedendo aiuto: si tratta di cucciolate indesiderate e si presenta il problema
di trovare padrone a quei piccoli. In realtà, la sterilizzazione è
l'unico rimedio a queste situazioni ed è importante fare chiarezza proprio
su questo tema. Molte persone hanno l'errata convinzione che per il benessere
del cane sia necessario avere almeno una cucciolata, che il carattere dell'animale
si modifichi in seguito ad un intervento di sterilizzazione e che ingrassi irrimediabilmente.
Inoltre, persiste la paura di un intervento chirurgico. Sterilizzare una cagna
o una gatta è una procedura normale volta ad evitare gravidanze indesiderate
e, al contempo, previene all'animale diversi problemi di salute. Studi recenti
hanno dimostrato che le cagne sterilizzate prima che sopraggiunga la completa
maturità sessuale hanno solo lo 0,05% di probabilità di sviluppare
tumori mammari. Questo rischio aumenta all'8% se l'intervento avviene dopo il
primo ciclo estrale - o calore- ed al 26% dopo il secondo. Simili proporzioni
sono rilevabili nella gatta. Vista la frequenza con la quale i tumori mammari
si manifestano nelle cagne con più di sette anni e nelle gatte anziane,
e le numerose patologie dell'utero, la sterilizzazione assume una grande importanza
in un ottica di prevenzione. Anche le pseudogravidanze - o gravidanze isteriche
- ovvero le disfunzioni ormonali che portano l'animale ad una simulazione vera
e propria di un parto e successivo allattamento, possono spesso essere ricondotte
a patologie ovariche e a loro volta essere cause di patologie uterine. La castrazione
del cane maschio, invece, è un intervento che viene eseguito molto più
raramente. A volte si rende necessario per diminuire problemi di aggressività
relativi ad ormoni maschili o nei cani anziani che manifestano patologie prostatiche
o tumori ai testicoli. Per il gatto che vive in appartamento la scelta dell'intervento
è quasi obbligata. La produzione degli ormoni maschili dopo i 7 mesi da
luogo a comportamenti tipici del calore che risultano essere di difficile gestione.
Per i gatti che vivono all'aperto, inoltre, eliminare il comportamento sessuale
significa evitare all'animale lotte con altri gatti che possono provocare ferite
o trasmissioni di infezioni virali, piuttosto che allungare la vita all'animale
evitandogli incidenti sulle strade nel periodo degli amori. Le statistiche riportano
una vita media di dieci dodici anni per un gatto castrato e casalingo rispetto
ai quattro cinque anni di un gatto intero e girovago. La sterilizzazione, peraltro,
non modifica il carattere degli animali. Non cambia la loro personalità
né interferisce con le mansioni che possono svolger alcuni cani, come ad
esempio la guardia. . È chiaro che, senza la produzione di ormoni sessuali,
il metabolismo dell'animale rallenti e compaia una tendenza ad ingrassare. Il
problema può facilmente essere controllato somministrando cibo con un apporto
calorico corretto e con una normale attività fisica, comunque necessari
per un animale in buona salute. Infine, per quanto riguarda l'atavica paura di
un intervento, è bene considerare che la chirurgia veterinaria è
molto progredita in questi ultimi anni e permette di eseguire le operazioni di
routine in assoluta tranquillità.
|
|
| |
| Login | | Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. | |
| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 3.86 Voti: 187

| |
|