|
Sport: QUELLI CHE IL CALCIO 2 _CONTRIBUTEDBY paolodegregorio il Tuesday, 16 May @ 17:01:19 CEST
|
QUELLI CHE IL CALCIO 2
a cura di Paolo De Gregorio – 12 maggio 2006
Coloro che hanno avuto la pazienza di leggere il mio intervento sul calcio di ormai qualche mese fa mi perdoneranno qualche ripetizione, ma i fatti che riguardano la corruzione, ed in particolare la “sinergia” tra Moggi padre e Moggi figlio (titolare della GEA), rappresentano uno scenario di prepotenza e di corruzione di enorme profondità, e se leghiamo questo fenomeno al recente processo alla Juventus per uso sistematico e societario di “doping”, si stenta a credere che vi sia ancora qualche buontempone che crede che il calcio sia ancora uno Sport.
I “minimizzatori” sono già al lavoro: si vuole parlare di un fenomeno isolato, far cadere qualche testa e lasciare le vere cause del fenomeno in ombra.
Ma io voglio ribadire che quando il mondo industriale à entrato pesantemente nel calcio, qualche decina di anni fa, ed ha imposto la trasformazione delle Società sportive in Spa (Società per azioni), esso ha modificato il DNA del “gioco del calcio”, introducendo la ferrea legge capitalista del profitto ad ogni costo, ricorrendo senza alcuno scrupolo ad “aiuti chimici” per migliorare le prestazioni dei giocatori (e le morti sospette di decine di ex giocatori sono un fenomeno tutto da indagare), introducendo su larga scala la pratica corruttiva, di cui il mondo industriale è sempre stato così esperto nei suoi rapporti con la politica, come Di Pietro e “mani pulite” hanno dimostrato.
Altro che mecenati disinteressati! I presidenti delle squadre di calcio si sono rivelati, nella loro maggioranza, piccoli dittatori che dal calcio hanno spremuto affari e visibilità politica, e rispondono ai nomi di delinquenti tipo Callisto Tanzi, Cragnotti, Berlusconi, Gaucci ecc., e hanno portato la loro “cultura” prevaricatrice prepotente, esibizionista, corruttiva, in un ambiente che doveva essere palestra di lealtà sportiva, partecipazione degli appassionati alla dirigenza, democrazia, capacità tecnica di creare scuola di calcio.
Hanno fatto del calcio una multinazionale dei profitti e del malaffare, uccidendo ogni sano campanilismo, ogni paziente impegno nel creare vivai di giocatori italiani, hanno piegato un intero ambiente alle regole del profitto e della corruzione.
I responsabili di sono. Ora tocca ai veri appassionati farsi sentire, cominciando dal disertare gli stadi, per ricominciare su altre basi.
Chi fosse interessato a questa “rifondazione” può trovare le mie proposte sul documento “Quelli che il calcio1”, reperibile su Internet, motore di ricerca Google, digitando paolodegregorio e cercando il documento “Quelli che il calcio” tra i vari articoli pubblicati.
Paolo De Gregorio
|
|
| |
| Login | | Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. | |
| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 4.05 Voti: 117

| |
|