|
Comunicati stampa...: Debutta al Libero 84, da 1984 di G.Orwell _CONTRIBUTEDBY Anonymous il Thursday, 13 April @ 11:41:41 CEST
|
dal 18 al 24 aprile
Teatri Possibili ESPerimenti
’84
di Davide Daolmi
regia di Andrea Lisco
Tappa conclusiva di un percorso sui grandi temi della violenza umana e del libero arbitrio, dopo 'Latte+' (Arancia Meccanica) e 'Sick Boys' (Trainspotting), '84 affronta gli aspetti più inquietanti e allo stesso tempo grotteschi, di una società votata all'uniformità, all'ignoranza e alla solitudine.
Una stanza come molte, in una casa come altre.
Tappezzeria beige, divano davanti alla tv.
Sergio è un impiegato apparentemente mediocre, con una vita come tanti.
Un uomo debole, di polistirolo, prossimo a sbriciolarsi.
Intorno a lui un tempo in cui la verità non può esistere, davanti e ovunque il tubo catodico, unico ventre di realtà.
Comprare libri è reato, Sergio lo sa, ma ama troppo leggere, immaginare, sognare.
Sergio non sopporta la corruzione del linguaggio, la perdita della memoria storica e crede nell’identità individuale. Ma questi sono pensieri sbagliati e devono essere cancellati.
Cloroformizzare il giudizio e narcotizzare le menti, ecco gli obbiettivi supremi.
La sua ribellione al 'sistema' ripercorre senza accorgersene i passi di Wiston Smith, come tentativo di opporsi all’indifferenza colpevole del mondo che lo circonda.
84 traduce la forza visionaria e profetica di Orwell in vicinissima quotidianità, nella quale basta uno specchio per scoprire il volto del tanto temuto 'Grande Fratello'.
Lo spettacolo tralascia le atmosfere cupe di '1984' per dare, attraverso un ritmo cinematografico, una visione allucinata ma tristemente concreta dell'apatia di un popolo, che sceglie la comodità dell'abitudine al faticoso esercizio del pensiero.
Il surrealismo della scena, caratterizzato da evidenti rimandi alle opere di Magritte, è a sua volta cornice grottesca del vortice di tragicomica atmosfera nella quale si svolgono le vite di personaggi schizofrenici e morbosi.
Ma la rivolta disperata di Sergio forse non è altro che uno dei suoi romanzi o forse l’umanità stessa da cui si sente circondato non è altro che il prodotto incontrollabile della sua immaginazione.
ORARIO SPETTACOLI:
Lunedì – sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
PRENOTAZIONI:
Tel 02 8323126
Email biglietteria@teatrolibero.it
|
|
| |
| Login | | Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. | |
| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 0 Voti: 0
| |
|