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Lettere: Il 26 Gennaio sono rientrata a lavoro _CONTRIBUTEDBY annalisa il Sunday, 05 February @ 20:40:53 CET
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Quasi non riuscivo a credere alla mia collega, le ho sorriso, e lei mi ha detto che stavolta le cose sono cambiate, che sarei rientrata. Così è stato dopo due anni di attesa, di paziente attesa, che anche i ricchi si accorgessero di me....Sono rientrata titubante, ogni parola che il responsabile pronunciava la ripetevo dentro di me più volte, avevo una paura folle, e ancora ho paura, che sia solo una prova ulteriore e definitiva per liberarsi di me.I miei colleghi a parte, i pochi sinceri, e disinteresati, quasi tutti mi hanno chiesto se sapevo che mansione avrei svolto, embè li capisco avevano paura che in qualche modo andassi a nuocere alle loro mansioni, il posto di lavoro che per alcuni non è mai mancato, in qualche modo, vari colleghi hanno sempre svolto lo stesso lavoro senza subire conseguenze. Tranquilli sono innocua, avrò ripetuto questa parola più di duecento volte in un giorno....Mi auguro che le mie paure siano infondate, che il mio direttore questa volta si accorga di me, come donna che può lavorare e dare il proprio contributo.Naturalmente, desidero anche una mansione che mi dia l'imput giusto per migliorare giorno per giorno.
Fra pochi giorni il direttore parlerà a me e ad altri quattro colleghi, saremmo delucidati in merito alla mission dell'azienda, m'impegnerò al massimo, cercando di farmi valere. Questa volta è una sfida contro tutti ma che non voglio perdere, soprattutto per i miei due bambini che credono in me ogni giorno.
Cordiali Saluti FRANZA ANNALISA
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