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Racconti: I’ quarto peccato capitale _CONTRIBUTEDBY marco il Saturday, 28 January @ 19:07:05 CET
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La carta stagnola tutta accartocciata l’è ancora lì davanti a me. La guardo con odio, quella maledetta pallottolina di carta, va’ a finire che le tiro d’indice e la scaravento nel sudicio.
Tu ti sei messa lì, t’hai incantato i miei occhi col tu’ contenuto di dolcezza ed io unn’ho resistito al tuo canto di sirena zuccherina.
Mi sono avvicinato lentamente e te niente, un tu ti spostavi… beh, ci mancava altro che tu tirassi fuori le zampette e tu te ne andassi… maiala della miseria, tu l’avessi fatto per davvero! Invece tu sei rimasta lì a turbare i mi’ sensi, a sciogliere come neve al sole ogni mia inibizione.
Quando col pollice e l’indice destro t’ho messa nel palmo della mano sinistra t’ ho osservato come Romeo guardava Giulietta dopodiché le due dita hanno cominciato a muoversi spogliandoti di quel vestito cartaceo che proteggeva le tue sensuali curve.
Ora, tu mi devi dir come poteo far a resistere? Un c’è verso… eppoi tu mandavi un profumino fruttato che l’era la fin del mondo.
Quando t’ho avvicinata alle mie labbra m’è sembrato di tornar indietro ne’ tempo, a quando gl’ho dato i primi baci alla mi’ moglie, me li gustavo proprio, gl’erano un piacere ineguagliabile.
Quando t’ho poggiato sulla mi’ lingua ho capito che se gl’esiste per davvero l’Inferno, io ci vò per forza, con la gola che mi ritrovo. Al che ho chiuso gli occhi e la bocca per assaporarti nella goduria più assoluta.
E’ stato allora.
“BABBOOO! Ma icchè tu stai facendo? T’hai mangiato la mi’ caramella? UAAAAAUUUUUUU (avreste dovuto sentire come la strillava)… mammaaaaa, i’ babbo m’ha mangiato la mi’ CARAMELLAAAAA!!! “
Dallo spavento, la caramella (gli venisse un colpo) la m’è andata di traverso e nel mentre tossivo per un soffocare o unn’è arrivata la mi’ moglie che la m’ha tirato uno schianto sulla schiena aiutandomi sì a far uscire la caramella dalla trachea ma nello stesso tempo la m’ha dato trecento volte d’imbecille dicendo “T’hai mangiato il dolce della piccina!!! ”. Quest’ultima la m’ha rivolto uno sguardo che avrebbe smontato il genitore più menefreghista della terra e se n’è andata abbracciata stretta alla su’ mamma.
Son rimasto solo come un bischero e come direbbe un mi’ amico donnaiolo, gl’hanno scoperto il mi’ peccato e ancora un l’avevo nemmeno ciucciata…
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