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Fantascienza: The New Hero _CONTRIBUTEDBY marco il Friday, 12 August @ 15:17:58 CEST
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Suo padre, ingegnere elettronico di Quasht, pianeta della costellazione di Sciandria, sapeva che suo figlio sarebbe divenuto qualcuno d’importante.
Forse per il fatto che quando nacque era sette chili e mezzo con peli sul petto o forse perchè disse “babbo” all’ecografia al terzo mese di gravidanza.
Fu evidente comunque che le bistecche a un mese e mezzo di vita e i 100 metri piani in 14” netti a tre mesi lo resero noto presso il mondo della scienza a livello astrale.
Quando a cinque mesi formulò l’equazione che dimostrava l’impossibilità della costruzione dello Stretto di Messina (famoso perché crollato quaranta secondi dopo averlo finito di costruire), fu deciso dalla comunità scientifica, in accordo col padre, di mandare il piccolo John presso il Centro Selezione Eroi.
La storia dell’uomo è ricca di figure eccezionali, ma molti ritenevano che lui potesse compiere gesta ineguagliabili.
A venti anni era alto due metri e dieci, 130 kg di muscoli, Q.I. senza precedenti, bello bello bello,
pronto all’esplorazione dello spazio infinito.
Ed è di lui che vi narrerò le gesta.
Inventore del salto nell’Iperspazio, fu lo stesso John a sperimentarlo per la prima volta.
Con la sua astronave “Passepartout”, millecinquecento uomini di equipaggio di cui 5 in cabina pilotaggio gli altri non si sa a far cosa tipo Star Trek, partì per la sua prima missione.
Le stelle divennero filanti, righe bianche dritte su cui scrivere intere pagine di avventure straordinarie.
L’astronave in quattro minuti raggiunse il luogo prescelto, lontano lontano dai mondi conosciuti.
Dai monitor apparve un pianeta di color azzurro.
John non aveva in quel momento la possibilità di vedere gli alieni abitanti.
“Scriuck dddenbf?” (chi sono?) domandò un alieno al compagno.
“Cfffuss. Dsssuuub gciiiiiiist!” (Boh! Da retta, meglio aver paura che buscarne!) rispose l’altro.
E dal pianeta azzurro parti un raggio fine fine, di color bianco.
Raggiunse l’astronave, disintegrandola in un millisecondo.
…
Cazzo, è già morto?!?
Lo sapevo, lo sapevo, sono sfortunato…
sfortunato come sceneggiatore…
come regista…
come autore…
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