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Pagliuzze Rosse: Terrore miseria e morte _CONTRIBUTEDBY Alessandro_Nava il Tuesday, 05 April @ 19:55:17 CEST
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I risultati delle elezioni regionali hanno creato gravi scombussolamenti negli ambienti politici, per poi estendersi a macchia d’olio in tutta la società. Dato comunque per certo che il governo non si dimetterà per rispettare il mandato popolare, che l’opposizione responsabile non ne chiederà le dimissioni per rispettare il mandato popolare, e che i mandanti del mandato popolare torneranno a non capire perché non si rispetta il mandato popolare, ci si trova ad affrontare un nuovo angoscioso problema: la SIPD, Sindrome Isterico Panicosa Diffusa.
(segue)
Questa sindrome presenta, a seconda delle circostanze e dei personaggi colpiti, alcuni segni clinici variabili: tremori papiformi a bassa frequenza, ululato impellente notturno e non, tremontizzazione rossa creativa, bordonizzazione nera ad onde radio, autoflagellazione preventiva, depressione acuta con macchina per l’elettroencefalogramma che alza bandiera bianca da sola, ricerca ossessiva di un chirurgo plastico (o di un falsario di documenti) per non farsi più riconoscere, disco incantato su “terrore, miseria e morte”. Unico tratto presente in tutte e tutti, sempre e comunque, una serie subentrante ed interminabile di attacchi di panico.
Panico nella maggioranza di destra: hanno vinto in Lombardia e Veneto.
Panico nella Lega Nord: spasmodica ricerca del modo di far diventare il Barolo un vino campano. Bossi approva la strategia con due grugniti, che l’esperto decodificatore umano Navarro Vals interpreta come “noi della Lega non molleremo così facilmente, secessione immediata del Triveneto Indipendente Unito: Treviso-Stazione-Treviso”. Approvazione diffusa tra i militanti, rutto libero, e Calderoli che esulta per la vittoria.
Panico nella comunità medica internazionale: l’Oms lancia una campagna internazionale nel tentativo di raccogliere abbastanza flebo per Giuliano Ferrara.
Panico tra AN e UDC: i fanclub di Forza Italia stanno chiudendo a raffica. Ultima possibilità: comprarsi il Riformista.
Panico tra gli esperti scientifici del governo: l’uovo sodo travestito da onorevole di Forza Italia mandato in televisione si scioglie alla seconda illuminazione. Richiesto di un parere, Cecchi Paone nega di aver mai avuto rapporti con un uovo sodo, e Sirchia non risponde perché impegnato a vendere i malati ad una società indonesiana di smaltimento rifiuti, tramite un giro di assegni a vuoto. Sembra a questo punto necessario riesumare Schifani come rappresentante. Il panico aumenta a dismisura.
Panico in Vaticano: il polacco non ha lasciato indicazioni su dove essere sepolto, ma dice che non si muove se non lo sotterra la madonna di Fatima in tanga.
Panico nel gruppo di più stretti collaboratori di Berlusconi: non era neanche Iva Zanicchi a portare sfiga. Non resta che sperare in una macchinazione di Wanna Marchi.
Panico tra i pubblicitari televisivi: il riassetto dei palinsesti li obbligherà agli straordinari. Devono infatti riuscire a trovare il modo di rendere interessante Berlusconi in topless che pubblicizza una crema abbronzante, Berlusconi in tuta da sci che pubblicizza un albergo di Cortina, Berlusconi conduttore del telegiornale che sponsorizza le partite di calcio, Berlusconi statista che fa da testimonial alla nuova Salerno-Reggio Calabria, e Berlusconi con la toga che salta dalla pubblicità della fiction su Wojtila a quella sulla nuova giustizia riformata. Terrore internazionale anche per Berlusconi che vuole assolutamente sponsorizzare il turismo nelle isole asiatiche: i pubblicitari hanno capito in anticipo che non è neanche Wanna Marchi a portare sfiga.
Panico tra i cittadini calabresi. No, falso allarme, ha vinto al solito la Dc.
Panico per Fausto Bertinotti: compare a sorpresa una mozione incrociata istituzionalsituazionista guidata da Francesco Caruso e Dario Vergassola, che avanza la candidatura di Serpica Naro per l’ultima vestizione del papa.
Panico nel comitato di Marrazzo: Cossiga ha votato per lui, e ha minacciato di raccontargli la fine di Beautiful.
Panico tra le file dell’estrema destra: Alessandra Mussolini ha preso il due percento medio. Fiore minaccia di tornare a fare l’uomo d’affari in Inghilterra, Tilgher di far saltare l’accordo, e Delfo Zorzi di far saltare tutti per togliersi il pensiero. Sibillino anche Fini, che sta architettando certamente qualcosa: dà del fascista agli altri.
Panico a casa Bongiorno: Mike teme di perdere la nomina a senatore a vita.
Panico nell’editoria: Oriana Fallaci sta scrivendo “Elezioni merda”, pamphlet di denuncia del rischio autoritario connesso col sistema filoislamico del pellegrinaggio alle urne. Dibattito aperto sui possibili risvolti, con Mentana che ne esalta la vena innovatrice, e Paolo Mieli che ne pubblica un breve stralcio di settantadue pagine su un’edizione speciale del Corriere. Contemporaneamente in uscita tre nuovi romanzi di Susanna Tamaro, sei saggi di Baricco, e tre libri di Vespa. Tutti allegati a “Le mie prigioni” di Berlusconi-Apicella-Berlusconi.
Panico tra i papaboys: Formigoni stavolta vuole assolutamente fare sesso.
Panico tra gli elettori del centrodestra: si organizzano rastrellamenti per scovare quelli che hanno votato ancora per Forza Italia. Viste le iniziali difficoltà, si decide di chiedere aiuto agli esperti reduci della P2, che però negano di essere mai stati piduisti, di aver mai votato Forza Italia, ed in casi estremi di essere mai nati. In pratica resta solo Cicchitto, ma neanche i rastrellatori di centrodestra hanno il coraggio di prendersela con lui.
Panico tra i pitbull da combattimento: Cesare Previti vuole mostrare i denti.
Panico per Silvio Berlusconi in persona: il contratto di acquisto dell’Italia era fasullo. Terrore in Massimo D’Alema.
Panico tra i direttori dei telegiornali: qualcuno dubita che non sia stato dato adeguato spazio alla notizia del giorno. Wojtila incerato aveva infatti il piede destro più basso del sinistro. Fede, allarmato dagli evidenti segnali di regime incipiente, dichiara: «mi hanno fatto una pernacchia, temo per la mia salute». Panebianco inizialmente medita: «c’è un testa a testa, aspettiamo i risultati definitivi», poi corregge il tiro: «in fondo sono solo elezioni amministrative», quindi ragiona terzianamente: «sapevamo che il paese era diviso in due, ed il numero totale dei voti di queste elezioni lo dimostra», infine chiosa fiducioso: «l’unico dato certo è che il voto in Lombardia vale di più degli altri, la sinistra dovrebbe prenderne atto e rifletterci attentamente».
Panico tra gli elettori: alla minima speranza che il loro voto conti qualcosa si sovrappone la certezza che i loro rappresentanti riusciranno a trovare il modo di ovviare a questa seccatura.
Panico nella dirigenza Ds: Fitto ha perso. Aumenta il panico tra gli elettori.
(alessandro nava)
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| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 4.05 Voti: 73

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Re: Terrore miseria e morte (Voto: 1) di marco il Tuesday, 05 April @ 22:53:39 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Ganzo!
Solo un chiarimento: è panico o panìco?
Sai, con tutte le facce d'uccello che si trova a comandarci, è facile sbagliare l'accento. |
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Re: Terrore miseria e morte (Voto: 1) di giorgia_v il Wednesday, 06 April @ 01:02:00 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ma è un'acuta goduria, alessandro! :) |
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Re: Terrore miseria e morte (Voto: 1) di andreaonig il Saturday, 25 June @ 19:59:37 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio) | l'ho letto solo oggi. bravo, intelligente e divertente.
gino |
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