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Cinema: I FIUMI DI PORPORA _CONTRIBUTEDBY Franny il Tuesday, 15 March @ 19:52:19 CET
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I FIUMI DI PORPORA
Agli amanti dell’action movie in stile americano e dei thriller pieni d’azione un consiglio: questo non è il film per voi. Infatti, nonostante il titolo prometta bene (in realtà una citazione di un testo religioso-letterario), qui di sparatorie e di spargimenti di sangue ce ne sono ben pochi. Questo thriller psicologico, diretto da Luc Besson, non si discosta dal classico stile cinematografico francese che prevede solitamente un ritmo lento e riflessivo, immagini sospese e lunghi dialoghi filosofici....
I FIUMI DI PORPORA
Agli amanti dell’action movie in stile americano e dei thriller pieni d’azione un consiglio: questo non è il film per voi. Infatti, nonostante il titolo prometta bene (in realtà una citazione di un testo religioso-letterario), qui di sparatorie e di spargimenti di sangue ce ne sono ben pochi. Questo thriller psicologico, diretto da Luc Besson, non si discosta dal classico stile cinematografico francese che prevede solitamente un ritmo lento e riflessivo, immagini sospese e lunghi dialoghi filosofici.
Interpretato (perfettamente) dagli attuali personaggi maschili di spicco del cinema d’Oltralpe ovvero il maturo Jean Reno (costretto a quanto sembra, nonostante il suo talento e il suo fascino, a interpretare quasi sempre il ruolo dell’ eroe duro e solitario dal cuore buono) e il giovane Vincent Cassel (nella parte dell’ inesperto e poco disciplinato, ma non meno acuto, poliziotto alle prime armi che diventerà allievo di Jean Reno), il film tocca senza dubbio temi difficili e inquietanti come la religione vista come strumento di morte, la naturale perdita dell’individualità e del libero arbitrio a causa di ideologie sbagliate imposte dall’esterno e del controllo emotivo e psicologico che esse possono avere sulle masse, ne consegue l’impotenza del singolo di ribellarsi.
Ambientato in una cupa e angosciante struttura universitaria sperduta tra delle anonime montagne, nonché orgogliosa del suo isolamento culturale e sociale, il film racconta di alcuni misteriosi omicidi e della ambigua sparizione di una bambina avvenuta vent’anni prima, che sembra avere un nesso con i cadaveri (malvagiamente torturati e privati degli occhi e delle mani) che lo spietato serial killer dissemina tra i ghiacci. La prima ipotesi che salta alla mente sembra essere quella di una setta satanica che opera in gruppo non a scopo di vendetta personale ma per motivi di fanatismo religioso; ma non tutto è come sembra….
Se la prima parte risulta piuttosto monotona (si stenta quasi a interessarsi alla trama), via via che le vicende diventano più concrete e che la tensione aumenta , il film sembra risvegliarsi e partire verso l’atteso finale chiarificatore (niente a che vedere, fortunatamente, con i finali esultanti e autocelebrativi degli action – movie hollywodiani).
L’atmosfera tetra e inquietante, resa da una giusta fotografia (maggioranza di luci fioche, colori spenti come il nero, il grigio e l’onnipresenza del bianco, nebbia e pioggia) richiama alla memoria film in stile gotico come il recente “The Others”.
Suggestivo e (dati gli argomenti trattati) psicologicamente impegnativo.
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| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 3.96 Voti: 53

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Re: I FIUMI DI PORPORA (Voto: 1) di olasz il Saturday, 19 March @ 08:37:53 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | | come mai ne parli ora? é un film d'un paio d'anni, é giá uscita la seconda parte..comunque mi é piaciuto |
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