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Lettere: MASADA n° 71, 29-2-2005, Scorie fisiche, scorie mentali

_CONTRIBUTEDBY vivianavivarelli il Monday, 28 February @ 15:57:34 CET

La posta di fuoriradioIl Colibrì

Durante un incendio
nella foresta, mentre tutti
gli animali fuggivano,
un colibrì volava in senso
contrario con una goccia
d'acqua nel becco.
"Cosa credi di fare?"
gli chiese il leone.
"Vado a spegnere
l'incendio!" rispose
il piccolo volatile.
"Con una goccia d'acqua?"
disse il leone con
un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì,
proseguendo il volo,
rispose:"Io faccio
la mia parte!"

(Da: ART. 11 ­ SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE-E ­mail: artundici@libero.it)



Pasolini: “Vedete questi? Uomini severi, in doppiopetto, eleganti, che
salgono e scendono dagli aeroplani, che corrono in potenti automobili, che
siedono a scrivanie grandissime come troni, che si riuniscono in emicicli
solenni, in sedi splendide e severe: questi uomini dai volti di cani o di
santi, di jene o di aquile, questi sono i padroni. E vedete questi? Uomini
umili, vestiti di stracci o di abiti fatti in serie, miseri, che vanno e
vengono per strade rigurgitanti e squallide, che passano ore e ore a un
lavoro senza speranza, che si riuniscono umilmente in stadi o in osterie, in
casupole miserabili o in tragici grattacieli: questi uomini dai volti uguali
a quelli dei morti, senza connotati e senza luce se non quella della vita,
questi sono i servi. E' da questa divisione che nasce la tragedia e la
morte. “
--
….Italia pulita…
Arresti di imprenditori edili della Romagna e del Veneto per traffico
illecito di rifiuti tossici utilizzati per sottofondi stradali. Per i
rifiuti speciali la "deregulation" è totale e si tratta di sostanze
fortemente tossiche. Nessuno potenzia i controlli. La decisione drastica
sarebbe sostituire, nel sistema produttivo, materie prime e componenti
chimici tossici (tipo metalli pesanti o plastiche contenenti cloro) e
superare l'incenerimento o "termovalorizzazione", che libera nell’aria
pericolosi inquinanti (diossine cancerogene) con ceneri e polveri, pari al
30% del rifiuto in entrata, che devono poi essere smaltiti in discariche
speciali. I costi di confinamento delle scorie sono alti e mal tollerati
dalla popolazione, nessuno vuole un aumento dei casi di cancro, in più esse
contaminano i suoli e dunque le acque. Siamo il paese dove le patologie
tumorali hanno assunto proporzioni epidemiche. (Difficile pensare che si
farà qualcosa visto che nello scandalo è enorme e ci sta dentro anche il
fratello del presidente del consiglio.) (da WWW Forli-Mclink-Marco Paci)
--
In luogo di una regolamentazione delle discariche, si riparla del nucleare.
Se le popolazioni già non sopportano le discariche attuali e i
termovalorizzatori (vedi Acerra e il manifestante morto di fredda sulla A3),
figuriamoci le scorie del nucleare!
....
…..nucleare no, bombe atomiche sì’….
L’Italia ha detto no al nucleare. Ma il nucleare porta con sé strani
paradossi. Si parla di disarmare l’Iran perché vuole il nucleare. Ma noi
chiediamo: e le basi americane in Italia? Perché l’Iran deve essere
disarmato e l’Italia che ha respinto il nucleare deve convivere con le bombe
atomiche americane? Un rapporto del National Resource Defence Council di
Washington rivela che nelle basi americane europee ci sono 480 bombe
atomiche pronti per l’uso”, e altrettante giacciono “in riserva” pronte per
essere “armate” in caso di necessità”. Più di tutto l’arsenale atomico
cinese! In Italia ne abbiamo 90 nelle basi di Ghedi e Aviano! Parte di
essere sarebbe destinate alle Areonautiche Militari dei paesi ospitanti,
che, come l’Italia, non dispongono di tecnologia militare nucleare propria,
ma anzi ripudiano esplicitamente nella loro legislazione l’uso di qualsiasi
tipo di tecnologia nucleare. E' così che si possono aggirare le leggi
italiane e gli accordi di non proliferazione in materia di armi non
convenzionali. A Capo Frasca in Sardegna, si addestrano top gun Nato in
grado di armare i propri aerei con le armi atomiche. Hans Kristensen,
esperto e studioso di armi non convenzionali, con l’aiuto del Freedom of
Information Act (la legge degli Stati Uniti che concede la possibilità di
desecretare documenti concernenti la sicurezza nazionale e internazionale)
parla del pericolo di queste testate nucleari per le popolazioni, in quanto
le testate sono in condizioni di massima insicurezza e a poche centinaia di
metri dalle recinzioni e basterebbe un attacco mirato o anche un fulmine per
farle saltare. Il tempo minimo richiesto dal lancio è talmente lungo che, in
pratica, sarebbe più conveniente per gli Usa e la NATO far decollare gli
aerei già “armati” dalle basi nordamericane. Se stanno a casa nostra è per
motivi di occupazione politica. In Europa ci sono già migliaia di testate
atomiche francesi e britanniche. Perché anche queste? Un tempo c’era la
minaccia russa, ma ora? I rappresentanti russi non mancano mai di
sottolineare come il loro paese si sia attenuto scrupolosamente ai numerosi
trattati di non-proliferazione atomica e ai relativi programmi di disarmo. E
tuttavia, da una parte la NATO e gli Usa chiedono ad altri paesi di
attenersi ai trattati di non proliferazione nucleare, dall’altro rifiutano
di smantellare le proprie basi in Europa. Il risultato è che il mondo intero
fa una corsa al riarmo e che l’Europa prospetta una forza militare europea.
Per le basi di Ghedi e Aviano, che il nostro governo accetta in base a
trattati segreti, ci sono aspetti gravissimi di legalità e di trasparenza
che investono il rapporto di fiducia tra governi e cittadini. Il Parlamento
è stato informato di questi accordi? Quali governi italiani li hanno
sottoscritti? Visto che da noi il nucleare proibito perfino a fini civili,
come si giustificano accordi segreti? Chi nel nostro paese ne è a
conoscenza? Come si può giustificare ai cittadini che ci sono accordi
segreti che hanno messo accanto alle loro case delle bombe atomiche? Che da
un momento all’altro potrebbero essere lanciate contro paesi che gli Stati
uniti hanno deciso di attaccare o potrebbero essere il loro bersaglio?
Inoltre, un trattato segreto di un governo italiano con gli Stati uniti è
una palese violazione dei trattati di non proliferazione firmati dall’Italia.
Se poi un paese attaccasse queste basi, saremmo obbligati di dare aiuto
militare agli Americani. Questi accordi segreti sarebbero in realtà il
cemento che tiene insieme l’Alleanza Atlantica, legando vari governi in un
patto segreto all’America. Eppure nel 2001 Atene chiese e ottenne la
rimozione delle armi atomiche presenti sul suo territorio senza alcun danno.
(a questione è solo politica. Perché non dovremmo farlo anche noi? Forse
perché ci sono dei politici che vogliono la protezione americana per loro
stessi?)
redazione@reporterassociati.org
….
Pasolini: “Il colonialismo. Questa anacronistica violenza di una nazione su
un'altra nazione, col suo strascico di martiri, di morti. O: la fame, per
milioni e milioni di sottoproletari.”

Da Cacao
Padre Benjamin, ex funzionario dell'ONU e ambasciatore Unicef, dal 1997 ha
dedicato la sua vita a denunciare gli effetti dell'embargo sulla
popolazione irachena e della contaminazione dalle armi all'uranio
impoverito. Per sostenere quest'impegno ha autoprodotto IRAQI PEOPLE, un Cd
Audio/DVD con 4 brani musicali. Bellissimo!
..
Da leggere: ‘Pace è guerra’ di Arundhati Roy. La grande scrittrice indiana
presentata per il premio della pace è durissima:
“La globalizzazione è la forma imbellettata del colonialismo”
“La democrazia è la puttana del mercato che le fa fare quello che vuole”
(lei commenta: i traduttori hanno scritto ‘prostituta’, ma io ho detto
proprio ‘puttana’)
....
…..beni comuni, cpi partiti occorre fare richieste chiare….
Al momento (e siamo vicinissimi alle regionali) ‘solo’ Verdi, Comunisti
italiani e ala minoritaria dei Ds parlano di beni comuni. Eppure su di essi,
oltre che sulla difesa dei diritti civili, dovrebbe orientarsi la richiesta
dei cittadini, così da spingere i partiti. Non è difficile fare un
programma, è difficile ‘volere’ un programma. I commons sono uno dei temi
centrali dei Movimenti mondiali. Occorre riprenderseli, superando la
divisione privato-pubblico che è fuorviante, così da proteggerli anche dalle
mire mercantili dei politici (rivelatisi neoliberisti a destra come a
sinistra come provano le privatizzazioni dell’acqua in Toscana, Umbria o
Campania). I beni comuni devono essere di proprietà e gestione collettiva,
perché non sono né pubblici né privati. La loro difesa ‘deve’ essere messa
nella Costituzione e si devono chiedere formule più severe per il mutamento
della stessa. I "commons" sono da considerare elemento terzo rispetto allo
stato o al mercato, perché trascendono queste due sfere. Occorre la massima
partecipazione delle comunità nel disciplinarne l'accesso e l'uso. Non è
accettabile che partiti della sinistra si pieghino alle logiche perverse di
un mercato che trasforma tutto in merce. Abbiamo il dovere e il diritto di
pretendere garanzie da Prodi o da chicchessia. Solo forme di democrazia
diretta e di controllo collettivo possono salvarci da speculazioni. Il
discrimine tra governo giusto e nemici del popolo ormai si gioca qui. E’
vergognoso che la sinistra segua i modelli mercantili di una Banca Mondiale
e l’avidità di multinazionali che vogliono mettere i beni comuni italiani in
un mercato neoliberista; se questo accade essi saranno distrutti e noi con
loro! Occorrono: forme di autogestione a livello locale, una difesa forte e
invalicabile a livello costituzionale, una garanzia a livello europeo, e
infine una battaglia a livello planetario. Per la loro tutela assoluta. Gli
uomini di questa Terra hanno il diritto di vivere una vita degna e non
devono finire in un ignobile mercato. I cittadini di questo paese hanno
diritto a essere rispettati, non venduti da destra e da sinistra. L’economista
Petrella dice: "Il principio del bene comune consiste nel fatto che nessuno
ha diritto ad essere povero e che tutti sono uguali rispetto ai diritti di
cittadinanza, ma le imprese distruggono le basi della sussistenza, i commons
(acqua, terra, biodiversità)”. Non possiamo dipendere da istituzioni
finanziarie o mercantili intrinsecamente nemiche dei diritti dei popoli
(Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione del
Commercio) o dal consenso di Washington che vuole solo colonizzare il mondo
pro domo sua. Le multinazionali ormai incombono sull’Italia come avvoltoi
sulla preda (Suez lyonnais des aux , Vivendi…) per distruggerci, come hanno
distrutto altri paesi e non sarà questo governo a difenderci e non saranno
gli errori di questa opposizione a salvarci. Il cittadino deve recuperare la
sua sovranità. Il primo passo sono le primarie per ogni partito per
garantire quel ricambio e quella democraticità che le burocrazie stanno
bloccando. Vogliamo partiti democratici, non candidati scelti dalle
segreterie. Vogliamo primarie in tutte le regioni, massimamente là dove gli
amministratori attuali non danno garanzie di difesa. Non è più lecito votare
ciecamente etichette di partito. Non con questi partiti che si piegano alle
pratiche perverse del mercato. Dobbiamo passare dalla categoria di
"share-holders" o "stakeholders" (partecipanti o utenti) a quella di
"right-holders", detentori di diritti ed essere rappresentati da delegati
che non siano piegati alla liberalizzazione e alla privatizzazione di tutto.
Vediamo già il tentativo di vendere le Poste, le strade, i beni demaniali..
è atroce pensare che la sinistra si allinei a tutto questo! Nel mondo tutti
i popoli si stanno ribellando a governi che stanno vedendo il diritto alla
vita dei loro popoli, si vedano le lotte in America latina contro la
svendita dell’acqua o del gas, o i movimenti contadini indiani, sfrattati
dalle dighe della BM o esautorati dell’acqua dalla Coca Cola. L’Italia è
solo all’inizio del saccheggio, ma il centrosinistra non può tradire così i
diritti fondamentali e vendere i beni fondamentali. O sarà simile alla
destra nera. Dobbiamo impedirlo. I beni comuni non devono essere venduti ma
aumentati.
…..
…….Anche l’informazione libera è un bene comune……..
Sarà bene che qualunque candidato si presenti a livello nazionale dica
chiaramente cosa vuol fare anche del servizio televisivo italiano. Non
possiamo ripetere gli errori di un D’Alema, che persiste tutt’ora nel suo
tentativo di distruggere anche L’Unità, né possiamo immaginare il
proseguimento del regime mediatico berlusconiano, che è una vera offesa al
diritto di libertà di informazione. Sarà bene una volta per tutte che i
partiti democratici diano un’occhiata a quel che fa Zapatero. Il premier
spagnolo sta rendendo la televisione spagnola al servizio pubblico, creando
una televisione basata su trasparenza, equilibrio tra pubblicità e soldi
statali, autonomia dalla politica, con concorso pubblico per l'elezione del
direttore generale. Ha affidato a un "comitato di saggi" (intellettuali ed
esperti di indubbio prestigio) il compito di redigere una proposta. La Radio
televisione spagnola (due canali tv e due radio) manterrà un sistema misto
di finanziamento: sovvenzioni statali non superiori al 50% e pubblicità non
superiore al 40% (senza canone), è indipendente dal governo. Non come la
televisione pubblica italiana che viene gestita dai due capi delle camere
che con Berlusconi non sono più uno del governo e uno dell’opposizione ma
per la prima volta entrambi del governo. L’emittenza privata sarà
liberalizzata garantendo l'ingresso di altri editori per evitare che alcune
emittenti private monopolizzino pubblicità e spazi oltre il 30%. Berlusconi
è insorto contro queste proposte, parlando di ‘mancanza di democrazia’. Ha
parlato di colpo di stato! E’ grottesco! Berlusconi ha tentato il monopolio
televisivo in tre stati: Spagna, Francia, Italia. Gli è riuscito solo in
Italia. Grazie a D’Alema. Impossibile dimenticarlo.
...
.....Informazione, arma di potere e di contropotere.
La manipolazione dell’immaginario è antica, ma mai come adesso. Forze
immenso lavorano per immergerci in una finzione. Quasi un secolo fa,
Lippmann, l’assistente segreto del ministro della guerra americano nella 1°
guerra mondiale disse: “Tutti i governi che hanno fatto questa guerra
compreso il mio hanno mentito. Abbiamo imparato a chiamarla propaganda”.
Gestire la notizia è una vera arma bellica. Vedi oggi Bush che ordina
notizie embedded e fa di tutto (anche sequestri? anche uccisioni?) per
intimidire volontari o giornalisti indipendenti. Vedi Berlusconi che tenta
di imporre un codice militare in tempo di pace. Vedi 72 giornalisti uccisi
dai soldati americani. Non sono un po’ troppi? Bombardato l’hotel dove sono
i giornalisti, due uccisi, dai soldati americani si intende. Vedi ieri l’enorme
stupidità di un D’Alema che ‘regala’ le frequenze televisive all’avversario
e oggi cospira con lui per la distruzione dell’Unità. Lippmann diceva che la
democrazia non poteva funzionare a meno che non ci fosse un'organizzazione
competente e indipendente attraverso cui gli elettori fossero informati. Il
controllo e la diffusione delle informazioni ha una importanza capitale
anche per chi vuole combattere la corruzione di un governo o di un sistema.
Diventa la prima arma nelle mani di chi è in gioco. L’informazione deve
diffondersi ed essere diretta non manipolata. Internet è la prima arma del
guerrigliero moderno. Tutte le agenzie governative e l’intelligence
tenderanno a coalizzarsi contro la verità. Vedi Berlusconi, che come primo
atto di governo mette sotto di sé i servizi segreti, e vedi i servizi
segreti che, dopo il sequestro di Giuliana Sgrena, ‘ordinano’ ai
corrispondenti di rientrare ‘per la loro sicurezza’, o vedi l’enorme potere
dato da Bush a Negroponte sui servizi unificati. Vedi ancora Berlusconi che
fa schedare le tendenze politiche di tutti quelli che lavorano in tv (!) per
licenziare gli uomini di sinistra. Vedi Berlusconi che vuole abolire la par
condicio penalizzano anche i suoi alleati. Lippmann previde l'avvento di una
specializzazione per il controllo e la gestione del pensiero delle masse.
"Il sistema democratico è arrivato a una svolta. La persuasione é divenuta
un'arte necessaria e un elemento per il governo del popolo… l'abilità di
creare consenso modificherà tutte le prospettive e i presupposti politici".
Il potere tenta di controllare l'informazione, per nostra fortuna essa sta
diventando troppa per essere controllata. Potrebbe il Grande Fratello
controllare tutti i messaggini, le mail, le telefonate, le videocamere, i
sistemi in fibra ottica o satellitari? Non può. Crescendo la diffusione di
notizie, il controllo salta. Almeno questo dice Telecom.

…come vorrebbero l’informazione….
Storace, governatore del Lazio, spende denaro pubblico (quanto?) per
migliaia di eleganti libri a fumetti su carta patinata, 70 pagine a colori,
per il bicentenario di Mazzini, con dedica firmata di Storace stesso, che
istituisce il 9 febbraio come giornata celebrativa dei ‘valori nazionali’
(quali? lucro, interesse e potere?), rammentando le foibe (ma vah?!) e
celebrando Mazzini come anticomunista! Dice il libretto: “La tirannide vive
sulle radici del comunismo. L’uomo nell’ordinamento dei comunisti vive come
una cifra” (invece in quello delle destre come una merce). Storace si è
perso nella notte dei tempi il Mazzini amico di Bakunin o che discusse con
Marx o partecipò all’Internazionale socialista. Del resto anche Craxi
idolatrava Garibaldi, che però non risulta abbia mai rubato. Il Mazzini di
Storace è essenzialmente “un anticomunista che, come Berlusconi, dedicò la
vita a tre valori: Dio, patria e Famiglia!” Effettivamente sulla famiglia
di Berlusconi non si discute. “ E se Mazzini ne avesse avuto il tempo
sarebbe probabilmente fascista!” E voterebbe per Storace! Tiè! “Fascismo e
nazismo furono episodi marginali che oggi vengono usati dalla propaganda
contro la destra.” Ah, beh. Le tavole sono grandiose: le 4 giornate di
Milano
stanno in tre tavole a colori, La prima: omini stesi a terra insanguinati e
un cannone: “Boom”; la seconda: tre insorti urlanti dietro una barricata:
“Pum”; la terza: fiamme che escono da delle case con austriaci in fuga:
“Ritirata!” Viva il fascismo di Berlusconi e speriamo che faccia come
questi fumetti: “Booom! Bum! Ritirata!"
.....
Pasolini “Sembra non esservi soluzione da questa impasse, in cui si agita il
mondo della pace e del benessere. Forse solo una svolta imprevista,
inimmaginabile... una soluzione che nessun profeta può intuire... una di
quelle sorprese che ha la vita quando vuole continuare... forse...”

“Pagherò con la mia vita la difesa
Dei principi che sono cari a questa patria...
Ho fiducia nel Cile e nella sua sorte.
Supereranno altri uomini questo momento grigio e amaro,
in cui il tradimento pretende di imporsi.
Resisterete voi
sapendo che molto presto e non tardi
si apriranno i grandi viali in cui potrà
passare l'uomo libero
per costruire una società migliore.
(Salvador Allende)
….
I protocolli di Kyoto per salvare la nostra aria sono entrati in vigore
mancano l’Australia e gli Stati uniti che da soli sono responsabili del 20%
dei gas serra. Firma per sollecitare l’adesione anche degli Stati uniti.
(http://www.kyotoandbeyond.org)



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