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Lettere: DON VITALIANO E IL MODERATISMO CATTOLICO*

_CONTRIBUTEDBY vivianavivarelli il Sunday, 27 February @ 15:31:22 CET

Cultura & TeatroSiamo profondamente addolorati dalla sospensione a divinis per sei mesi di don Vitaliano della Sala, ma essa era nell'ordine delle cose.

Fin dai suoi esordi sono esistite due Chiese, la Chiesa del cuore e la Chiesa del potere. La storia della prima è sempre stata contrassegnata da figure eroiche e gloriose, amate dagli umili, i veri eredi del Cristo vivente, Don Comboni, Don Milani, i preti operai, la teologia della Liberazione, i comboniani, Zanotelli, Don Puglisi, Padre Mora o Padre Cavagna, molti missionari, laici come Annalena Tonetti o Rachel Welch, teologi come Adriana Zarri, anime pie come Padre Turoldo... persone vere e illuminate, vicine alla gente e alle sue sofferenze.


Poi c'è la Chiesa delle alte gerarchie, quella che segrega i mistici come Suor Lucia o Padre Pio, vergognandosi delle loro visioni, e che punisce persone come don Vitaliano o le abbandona come vittime sacrificali come don Puglisi. La stessa Chiesa 'alta' che ha protetto Pinochet, che ha attaccato Allende, che ha benedetto i nazisti, che ha combattuto gli ebrei o li ha battezzati forzosamente, che si esprime in partiti di opposizione molto fiacchi nelle loro dichiarazioni di pace e di difesa dei diritti umani, o addirittura sostiene politici come Formigoni o Buttiglione o Giovanardi, collusi con chi fa a pezzi ogni giorno la democrazia e la Costituzione, la stessa Chiesa che negli Stati uniti propaganda come missione di fede cristiana o di fede democratica la politica militare di Bush, l'abolizione dello stato sociale, la sospensione della democrazia, la guerra santa, la Chiesa del fanatismo anti-comunista, delle finanze sporche, dei grossi capitali con cui si sono coartati i governi dell'America latina o dei Balcani, la Chiesa dei giochi di potere politici e finanziari, delle strane collusioni con la massoneria o le forze nere dello stato, la Chiesa di Marcinkus o del vescovo Giordano, il più grande usuraio di Napoli.
Purtroppo la Chiesa dei poveri e del Vangelo non è quella che sospende a divinis ma quella che viene punita come don Vitaliano. Possiamo credere che solo gli onesti andranno in Cielo come eredi del Cristo quando il grano sarà separato dalle erbacce. Ma intanto questi sono i fatti.
Noi vediamo che sempre, ma proprio sempre, la Chiesa del potere ha chiuso gli occhi davanti ai soprusi dei suoi, dell’usura, delle molestie sessuali, della pedofilia e della corruzione... purgando i suoi preti peccatori da ogni misfatto, purchè essi fossero fedeli al suo potere. Persino ai suoi primordi, al tempo dei martiri nel Colosseo, se fosse esistita paradossalmente una Chiesa del potere, si sarebbe schierata a fianco di Roma, di Nerone stesso. La maledizione della Chiesa storica è che ogni volta (l'eccezione conferma la regola), che i suoi membri arrivano al potere, scoprono una divinità superiore al Cristo che li divora, e sono dannati per l'eternità. La Chiesa di Roma ha perdonato ai suoi figli peggiori ogni sorta di reato e sopruso. Solo due cose la Chiesa di Roma non ha mai perdonato: l’aprirsi di un prete ai diritti sacrosanti di un popolo e l'aprirsi di un prete ai diritti sacrosanti di una donna. Questi due dogmi sono stati superiori ai 10 comandamenti e negano in essenza il dettame primo del Vangelo: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
La chiesa di Roma entra nella 'storia del potere' con l’editto di Costantino e, col suo appoggio allo stato, segna la sua rovina spirituale, da allora nasce la collusione con ogni sorta di regime, divenendo regime essa stessa, una durissima dittatura teocratica, dove una sola persona o un piccolissimo gruppo di gestori (come adesso) domina le sorti della Cristianità..., la più dittatoriale e la meno democratica struttura politica del mondo. Voitila ha distrutto per sempre le speranza democratiche ed ecumeniche di papa Giovanni e le aperture di Papa Luciani e i successori staranno bene attenti ad eliminare qualunque apertura ulteriore.
Ho appena sentito su radio Maria un sacerdote rispondere con veemenza feroce ad una ascoltatrice che diceva che l’accumulo di denaro non era contemplato nel messaggio evangelico. Le ha risposto (ma era veramente irritato) che non c’erano solo le parole del Cristo ma anche gli insegnamenti di Madre Chiesa e che questi erano superiori alle parole del Cristo!!!! Il denaro non si tocca!! Il potere non si tocca!! E per la Chiesa naturalmente l’accumulo di denaro e di potere è perfettamente giustificato, anzi è il primo scopo. Un tale atto di attaccamento terreno riceverà la sua punizione nella storia degli uomini e in quella dei Cieli.
Del resto la turpe vicenda del Banco Ambrosiano con i suoi otto morti, le spinte finanziarie per modificare i governi di paesi dell’America latina o dei Balcani, gli intrighi internazionali di Voitila, la corsa al potere, e il velo ipocrita di silenzio con cui è stato coperto tutto, dichiarano quali siano stati oggi nella fine del secolo i veri interessi della Chiesa dominante.
La storia di un prete puro come don Vitaliano, che si batte per i valori etici e non per i ’valori finanziari’, contiene fin da subito il suo epilogo drammatico e inevitabile. La 'Chiesa del potere' non potrà tollerarlo a lungo e lo punirà, come ha sempre fatto coi suoi figli migliori. Padre Alex Zanotelli, che non risparmia i suoi attacchi ai potenti della Terra e anche al premier di casa nostra, e che opera con i no global per la causa della pace, già cacciato dalla direzione di Nigrizia per aver attaccato i politicanti dell'Africa, non starà molto a subire una sorte simile.
La Chiesa i puri li chiama 'sovversivi'. Quelli come Marcinkus li fa cardinali. Questo la dice lunga su quali siano i 'valori' delle sue gerarchie. Tessere intrighi politici e finanziari è ottima cosa, ma difendere la pace e i diritti dei popoli è sovversivo, e alla lunga non sarà tollerato. Ora Padre Zanotelli difende addirittura un bene comune: l’acqua! Ciò è inconcepibile! Si resta nelle grazie della Chiesa se si procurano otto morti insieme a molto potere economico e politico, come ha fatto Marcinkus, ma la Chiesa 'alta' proprio non sopporta chi lotta per i valori spirituali e prima o poi lo annienta. L’imprudente Caruso e questo prete innocente suo amico, che si battono con ingenuità e idealità contro un mondo criminale che troppo li sovrasta, sono le perfette figure delle vittime sacrificali, che lo stato nero per la sua parte e la Chiesa nera per la propria, combatteranno. Tutto ciò è molto doloroso per chi non vede in questi atti insistenti e ripetuti che il ripetersi coattivo del male che nelle stesse identiche maniere si ripropone nel mondo. l 461 santi, i 975 beati, i 2000 servi di Dio e venerabili che questo Papa ha portato alla gloria del Cielo non modificheranno il pesante giudizio storico, non lo salveranno dall’accusa di aver esercitato un potere reazionario.

Esiste oggi un moderatismo cattolico che ormai ha capito che non ci si può più porre nel mondo solo facendo beneficenza, ignorando gli eventi politici, non siamo più ai tempi di Pio IX, non si può più fare solo del volontariato generico disinteressandosi del resto. Se non si correggono i governi difettosi, le radici del male politico, la beneficenza è niente. C'è oggi un moderatismo cattolico che è arrivato a comprendere che ormai è compito del cristiano anche occuparsi di politica e che non si può vivere nel mondo con la testa che sta fuori del mondo (Edumund Burke diceva: , "La sola cosa necessaria affinchè il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla" . Oggi si può dire: se vogliamo che il male trionfi, basta che gli uomini buoni non si occupino di politica).
Ma quando un moderato cattolico entra nello sporco mondo delle cose sporche della politica, le scelte sono due:
-o lo vive come via di potere (vedi Formigoni o CL o gli attuali partiti di centro che stanno al governo o all'opposizione, per non parlare di Bush e dei necons americani)
- o cammina a fianco dei nuovi compagni di strada cautamente, come i porcospini quando si vengono vicini, per non essere 'contaminato' dagli altri, da quelli che gli arrivano a fianco e che magari hanno idee più rivoluzionarie delle sue.
Resta il peccato delle origini di chi si sente 'eletto' e pensa di 'sporcarsi' toccando le differenze del mondo, e vorrebbe occuparsi un pochino di politica e di mondo ma 'cautamente', in modo asettico, protetto, autorganizzato, univoco, per non essere 'contagiato' dalle parti estreme della società che esprimono una maggiore ribellione e che egli vede come sovversive.
Il G8 in cui Casarini, Agnoletto e le suore del Sacro Cuore di Gesù o i preti delle parrocchie camminarono vicini fu un momento di eccezionale apertura del mondo cattolico al mondo di fuori, ma le violenze dei black bloch e della polizia spaventarono i moderati e li spinsero indietro, e anche quella manifestazione fu considerata da molti e dalla Chiesa un errore. La recente trasmissione di 'Punto a capo', in cui le violenze di Genova sono state addebitate tout court alla sinistra, è un bieco atto di macelleria politica prelettorale, concordata e organizzata cinicamente a freddo per impaurire i moderati.
Nel mondo no global i cattolici ci sono ma molti ci camminano con passi di piombo, non seguono l'appassionato Zanotelli, i don Puglisi, i don Vitaliano. Non si fidano. Temono la collusione come la scomunica. Temono la 'contaminazione'.
A loro vorrei ricordare le parole della Bibbia: "Dio le pietre calde e quelle fredde le tiene con sé, ma quelle tiepide le vomita". E le parole di M. Luther King che si appoggiava a san Paolo: "Non siate conformisti. Noi abbiamo il mandato di non essere conformisti. Dobbiamo essere convinti. Non conformi. Siamo testimoni di un nuovo Umanesimo, l'Umanesimo delle responsabilità. Non lo possiamo realizzare agendo cautamente, guidati dalla prudenza. Siamo chiamati a nuovi atti di coraggio o la prudenza ci perderà".

vivianavivarelli@fuoriradio.com

 
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Re: DON VITALIANO E IL MODERATISMO CATTOLICO* (Voto: 1)
di marco il Sunday, 27 February @ 20:59:01 CET
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Ma il Titolare dell'Azienda non dovrebbe riassettare un pò l'organizzazione delle Sue maestranze?



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