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Arte: Il dio delle piccole cose _CONTRIBUTEDBY Indy il Thursday, 17 February @ 21:53:29 CET
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E' un libro del 1997 ambientato nell'India di fine anni 60, in cui l'autrice Arundhati Roy racconta attraverso gli occhi di due fratellini, i gemelli Rahel ed Estha, un intreccio di avvenimenti che mostrano quanto la crudeltà sia ad appannaggio di una società intera come di un singolo individuo, e quale distruzione e dolore possano portare quando congiungono le loro forze malefiche. Ammu, una giovane donna divorziata, ritorna in India con i due figli piccoli molto legati tra loro, qui lei si innamora, ricambiata, di un parìa ed insieme infrangono le leggi che regolano il sistema delle caste. Quest'ultimo sembra resistere agli influssi del mondo occidentale, alla diffusione nel paese del marxismo, e vive di vita propria nutrendosi di pregiudizi e piccole e grandi crudeltà.
La vicenda di Ammu e Velutha si innesta e si lega a filo doppio con quella dei personaggi che compongono il microcosmo in cui vivono, e che determinano il destino di entrambi, sconvolgendo la vita dei due bambini che ne restano inevitabilmente segnati.
Alla fine Estha e Rahel si ritrovano adulti, con il loro carico di dolore, ne sono appestati e sono loro ad infrangere le regole che dicono "chi devi amare e come e per quanto..." In questo modo danno un senso al loro essere "per sempre morituri".
La storia è raccontata in modo originale attraverso l'uso di flasback continui che non permettono distrazioni; lo sguardo dei due piccoli protagonisti sul mondo attorno è critico, pur nella dolcezza dell'infanzia colpita subdolamente proprio da due persone che amano, lo zio adorato e la prozia Baby Cochamma. Il silenzio in cui, una volta divenuto grande, si chiude Estha è il lancinante "grido" di ribellione verso una società da cui isolarsi per poter sopravvivere.
Ne viene fuori il ritratto di un' India contraddittoria e cosciente nell'osservanza delle convenzioni che sfuggono però il controllo dei sentimenti, e nulla possono di fronte all'amore, astrazione sublime dalla realtà, capace di far compiere concretamente i più dolorosi sacrifici.
Ammu e Velutha nei loro incontri segreti in riva al fiume legano questo amore alla vita di piccoli insetti, e sperano nell'esistenza di un dio delle piccole cose, perchè sono quelle a cui possono aggrapparsi non potendo contare sulle grandi, che restano dentro acquattate, timorose.
L'essenza della loro vicenda è in alcuni versi che si ritrovano più volte lungo il suo dipanarsi e che racchiudono il significato di un destino ingiusto compiuto per mano di altri.
"Poteva fare una cosa alla volta.
Se la toccava non poteva parlarle
se l'amava non poteva andarsene
se parlava non poteva ascoltare
se lottava non poteva vincere."
Piccola è la promessa che pretendono l'uno dall'altro al momento di separarsi: domani. L'unica cosa che sanno di poter vivere insieme, un giorno per volta.
Adelaide Spallino
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