|
Problemi sollevati da una notte di blackout _CONTRIBUTEDBY carolinalio il Wednesday, 22 October @ 06:38:37 CEST
|
Ammettiamolo: il nostro sistema energetico è inadatto. Il black-out del 28 settembre l'ha proprio dimostrato. E' inadatto perchè non generiamo sufficiente energia, perchè usiamo dei combustibili troppo costosi, perchè non si riescono a realizzare nuove centrali e perchè "le nostre reti non sono adeguate alle importazioni", come dice P.Scaroni, direttore generale dell'Enel.
Intanto, mentre realizziamo che non abbiamo i mezzi adeguati per quello che già ci serve, ci rendiamo anche conto che la domanda di energia dall'inizio dell'anno è cresciuta del 3,8%. Bisogna allora continuare a importarne sempre più dall'estero o investire nei prossimi 5/7 anni in un progetto risolutivo? E soprattutto: a livello politico c'è davvero la volontà di definire un piano? Tabacci ne dubita e intanto tenta di buttare là qualche frase sull'energia nucleare. Tutti sono nervosamente concentrati sullo stesso dubbio: investire o non investire? D'Amato consiglia di procedere con celerità per renderci indipendenti, mentre Aldrovandi, amministratore delegato dell'Hera, ha dichiarato folle investire su delle centrali. Tra il fare e il non fare, arriva l'idea di D'Agnese, amministratore delegato della GRTN, che propone di migliorare la rete europea in modo da poter importare con più sicurezza. Proprio la sicurezza è servita al centro di una dichiarazione di Ranci; egli ci porta la buona novella che l'autorità per l'energia elettrica e il gas è "disponibile" ad aumentarci la bolletta per migliorare quella della rete elettrica. L'unico a non preoccuparsi è Bollino, presidente del GRTN, che sta "serenamente" aspettando l'esito delle indagini su quanto accaduto. Ma un'ultima domanda è più che doverosa: perchè in Italia si aspetta sempre?
|
|
| |
| Login | | Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. | |
| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 3.88 Voti: 138

| |
|