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Poesia: Sparsi Fogli Bianchi _CONTRIBUTEDBY nonsono1numero il Tuesday, 25 January @ 12:26:29 CET
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Sparsi Fogli Bianchi
Questo foglio bianco
a volte sporcato d’inchiostro
è mio complice da una vita
conosce notti e abbandoni
euforici amori fatti di nulla
abitanti un altrove sconosciuto
poi finiti nel cestino cartastraccia.
Testimone di veri amori
in letti veri rotolati
conditi con ti amo gridati
stupidamente insistiti
veri amori in poche notti sfioriti.
Questo foglio bianco
sempre sporcato d’inchiostro
nelle notti di parole
quando credi di averle scavato
anima e mente e cuore alluvionato
d’improvviso di silenzio ti uccide
e sommi silenzio a altri silenzi.
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| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 3.91 Voti: 61

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Re: Sparsi Fogli Bianchi (Voto: 1) di dolceglicine il Tuesday, 25 January @ 16:59:17 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Il risultato della somma tra silenzio e altri silenzi è un silenzio complesso. Ma qui si entra in un campo astratto.
Peccato che questa tua solo nel verso finale abbia colto un tema che poteva essere interessante sviluppare poeticamente.
Io butterei tutti gli altri versi e ripartirei dall'ultimo.
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Re: Sparsi Fogli Bianchi (Voto: 1) di didibibi (didibibid@yahoo.fr) il Tuesday, 25 January @ 19:57:27 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Algeria, 25 gennaio 2005
Non voglio qui e adesso discutere in merito al fascino dello stile poetico espresso in questa poesia di nonsono1numero* Sparsi Fogli Bianchi che, debbo dire, mi ha intrattenuto piacevolmente e coinvolto facendomi vedere, richiamati dal foglio sul quale sembra il poeta si accanisca, madidi letti di notti trascorse in bianco (in letti veri rotolati/conditi con ti amo gridati), anche se, in un certo qual senso, parlare di stile è come parlare dell’idea resa in parola che determina l’espressione. Voglio invece soffermarmi sul soggetto scelto – ben inteso non sempre lo è dal momento che puó imporsi come folgore – dal poeta. Questo concorre a formare il prodotto di un’intuizione estetica di chi scrive intendendo scrittura come libero atto creativo. Pertanto, a meno che non si voglia parlare di semplice versificazione – e non mi sembra il caso perché emozione è satata indotta – esorto a continuare a volare con le ali proprie e non farsi trasportare dall’aquila di Giove che puó darsi non ce la faccia ad arrivare fin lassú in cima al Parnaso.
D.B.
*nickname da web che considero come pseudonimo
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