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Linguistica: C'era una volta lo Stato _CONTRIBUTEDBY Antonella il Wednesday, 12 January @ 01:58:57 CET
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Oggi si sono svolti a Bari i funerali di una bambina di 18 mesi .
Si chiamava Eleonora ed è morta il 7 Gennaio, di stenti e maltrattamenti inflitti dalla madre di ventirè anni e dal compagno di lei.
Molta retorica si è spesa in questi giorni, perchè la morte di un bambino stimola sempre accorati appelli e vibranti indignazioni e l'uso di quei barattoli di frasi fatte e parole altisonanti, che non dimentichiamo mai di comprare e usiamo sempre con troppo zelo ed abbondanza.
L'uomo e la donna sono stati arrestati e al momento sono detenuti, gli altri tre figli della coppia sono stati affidati ad un istituto e si indaga sui servizi sociali di Bari, che, contro il proprio scopo e la propria funzione, non sono riusciti ad evidenziare la situazione di pericolo in cui si trovava Eleonora e ad intervenire.
Qulacuno ha fatto riferimento ai vicini di casa, chiedendosi perchè, vedendo, sapendo, come certamente sapevano, non siano intervenuti e/o non abbiano denunciato la situazione alle autorià.
Bisogna essere cresciuti ed aver vissuto lungamente ben lontano da certe realtà, per riuscire a farsi certe domande.
Sembra impossibile riuscire a spigare a chi non sa, a chi non ha vissuto in quartieri come l'Enziteto, come lo Zen di Palermo, come la Centossessantasette di Pozzuoli, Scampia a Napoli, come tutti i quartieri abbandonati e lontani delle grandi città d'Italia, specie nel Sud, come la cultura possa essere diversa, come possa essere l'idea che ognuno a di sè, dello Stato e di sè nello Stato.
Stato che preso così è un concetto vago e fumoso, astratto e come tale impossibile da pensare, perchè nel tirare come una carretta pesante e malandata la vita di tutti i giorni, si riescono a pensare solo le cose che si vedono e si toccano, che si comprano e si vendono, Stato che, quando si incarna nei rappresentanti delle sue istituzioni, quando va bene è lontanto e strano, estraneo, quando va meno bene è nemico.
Non c'è nemmeno da pensare che la voce dei maltrattamenti e dell'incuoria in cui viveva la bambina, non si fosse sparsa, come un vento, dalle case più vicine a quelle più lontane, ne posso credere che, se non tutti, almeno la maggior parte dei conoscenti della famiglia provasse pena per lei e desiderio di soccorlerla, ma come?
Quella e la madre e io chi sono, che decido, che voce in capitolo tengo? E poi che faccio, la prendo in casa mia? Mi manca solo questo...
L'idea che potesse veniore "lo stato" e togliere la bambina ai genitori e darle un'assistenza migliore, non è stata scartata o valutata come irrealistica,non ha attraversato la mente di nessuno: ci sono interi pezzi d'Italia dove lo Stato non esiste e questo a molte brutte conseguenze, dui cui la tragica morte di Eleonora è solo l'ultima in ordine di tempo.
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