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Faber: A Maddalena Postato il Saturday, 08 January @ 13:49:56 CET
Argomento: Le poesie di fuoriradio.
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M'hai cacciato in paradiso Maddalena
quando tra le tue cosce sarebbe nato un mondo
dalla tua estasi uno spirito guerriero
da ogni tuo fremito una verità.
Quando ho bevuto
alla tua fonte arida
l'acqua sgorgava rinchiusa
nei tuoi occhi profondi.
Il tuo corpo ora è solo pane
e vino per il prossimo venuto.
Hai rinunciato ad ogni gloria
e ripreso la fila tra gli astanti
disposti a pagare ogni sorriso.
M'hai cacciato in curva Sud
a vedere il mondo a colori sul megaschermo
a rimpiangere con distacco il giorno dell'addio
a sperare in una nuova inutile resurrezione.
Sono un figlio disobbediente
punito ad ogni sguardo
narciso di certezze
come una puttana.
M'hai cacciato in paradiso Maddalena
e da quassù ancora prego forte
di tornare al tuo cuore e al tuo sesso
di mangiarti e berti e lottare.
Sempre ti canterò e
luciderò i tuoi specchi
torna a me, mio amore
Maddalena.
Nota: Dedicata a Fabrizio de Andrè
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| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 4.07 Voti: 104

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Re: A Maddalena Michael santhers (Voto: 0) di Anonymous il Sunday, 09 January @ 04:23:56 CET | Sono sempre contento quando si parla del maestro
mi chiedo come abbia potuto emergere in un'Italia
bigotta. forse era davvero troppo grande
per essere ingabbiato, w la poesia quì sopra
che lo commemora degnamente
e W IL MAESTRO |
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