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Una parola per...: Una parola per...: LUCE _CONTRIBUTEDBY dolceglicine il Friday, 24 December @ 23:48:51 CET
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Una parola per cambiare il mondo…è una parola!
Sì, proprio così, una parola, una sola parola che lo illumini e che restituisca al mondo quella Luce che in origine ha avuto in dono.
Allora la mia parola è Luce.
Una persona che porto nel cuore, che fu il mio confessore, che fu un mio professore, che fu un prete e che è un poeta
(perché muore l’uomo ma non mai il poeta che è in lui),
ha scritto questi pochi versi che risuonano come una voce assoluta:
“ Come possono dire :
Non c’è luce!
Mentre muovono passi
sopra strade assolate?”
Questa poesia s’intitola “DIO” ma da laici la si può anche intitolare “LUCE”,
come la luce e il calore del sole senza il quale la nostra maltrattata terra non fruirebbe la vita.
E non per caso si dice “venire alla luce” quando si nasce.
Stanotte molte persone nel mondo festeggeranno la nascita del Cristo
venuto alla luce come uomo, per gli uomini e tra gli uomini, quel Cristo che è la Vita, la Verità e la Via.
Ma non si può vivere al buio perché nelle tenebre si “brancola”, si procede a tastoni, ciechi, annaspando sulle strade dell’incertezza.
Ma non si può vivere nella menzogna che è madre delle incomprensioni, dei disaccordi, dell’oscurità mentale.
Ma non si può vivere senza percorrere una strada illuminata che ci renda visibili gli ostacoli da affrontare al fine di superarli al meglio.
E dunque Luce!
Alla luce siamo tutti più veri, genuini, uguali, se pur nelle nostre molteplici diversità e tutti gli animi intirizziti dal gelo notturno scongeleranno, con il suo calore,
le acrimonie in un luminoso abbraccio che sarà l’arcobaleno di colori
per ridipingere il mondo.
La Natura è maestra di luce e ci insegna che dalla luce trae il suo verde, simbolo di quella speranza che non deve abbandonarci mai e che è la lucina sempre accesa che sta in fondo ai nostri cuori e che oltre le nostre vite mortali si perpetua attraverso l’immortalità di ciò che siamo stati.
Procediamo, dunque verso quella piccola intensità, aprendoci come fiori di loto, per ricreare il mondo e sentirci finalmente liberi e puliti dalla fanghiglia che ci opprime.
Assorbiamola quella luce, riflettiamola e diffondiamola e il mondo ci ringrazierà.
Dolceglicine
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