 COMUNICATO STAMPA
Soqquadro
Presenta
OGGETTO: MOSTRA COLLETTIVA D’ARTE
TITOLO DELLA MOSTRA: PERCORSI D’ARTE
ARTISTI IN MOSTRA: STEFANO AMICI, LUIGI DEL GRECO,
PAOLO PIANIGIANI, FLORIANA LAMARCA
DATE E ORARI: DAL 9 AL 20 NOVEMBRE 17.00/20.00
CHIUSO LA DOMENICA
INAUGURAZIONE: 9 NOVEMBRE ORE 18.30
LUOGO: ARTE IN, VIA DEGLI ORTI D’ALIBERT 30
ROMA
PATROCINIO: ACCADEMIA BELLE ARTI DI ROMA
ORGANIZZAZIONE: SOQQUADRO
INFO: soqquadro@interfree.it, tel.064504846
Le tematiche artistiche che questa mostra illustra tracciano un parziale ma significativo percorso degli stili più interessanti delle ricerche artistiche degli ultimi trent’anni.
Troviamo infatti le ricerche realistiche dei disegni di Amici, con le sue poetiche visioni di ballerine che ci rimandano immediatamente alla pittura di Degas realizzata con tecniche e suggestioni che ricordano quelle neorealistiche della scuola romana.
In successione vediamo la ricerca fotografica della Lamarca, del cui lavoro la critica Paola Berardi ci dice: “ Il suo stile fotografico può essere collocato in quella dimensione estetica fortemente caratterizzata dalle opere di Dennis Stock e di Pete Turner: fotografie smaltate, simboliste, provocatorie e scopertamente persuasive. Sono immagini liquide, che denotano la ricerca di un dialogo tra visione e poesia, attraverso una fotografia che è sempre sensibilmente tattile, vibrante ed inquietante”.
Seguono percorsi materici ben diversi le ricerche informali delle grandi tele di Luigi Del Greco e le sue geometriche e lineari sequenzialità cromatiche; tutto il lavoro di Del Greco è improntato ad una ricerca astratta, ben descritta da Alessandro Trotti: “ L’universo di Del Greco, oltre al colore, alla luce, è sorretto da una materia consistente che spazia immaginaria ed imprecisa sul teatro della tela. Una materia che l’artista plasma, trasforma con sensibilità indicibile. La prepotente fisicità è lo stimolo ammagante di questa opera straordinariamente raffinata nata da un rapporto armonico tra l’abbandono poetico e il rigore matematico”.
Giungiamo infine alle teorie dell’arte spaziale di Pianigiani che ci conduce alla ricerca di una sintonia geometrica, quasi architettonica, di pesi e contrappesi che sembrano disposti casualmente, in maniera caotica, mentre, ad un più attento osservare, sono chiaramente il puntiglioso elaborato di complessi labirinti armonici, così descritti da Giuliano Serafini: “ il nastro di fibra di vetro appare scrittura, labirinto, sensibilizzando lo spazio con le sue estroflessioni e restituendolo nella sua sostanziale valenza di colore-luce, di luogo assoluto dove nessun accadimento potrà più verificarsi”.
Nota: L'immagine è un'opera di Stefano Amici.
|