Welcome to Fuoriradio - Comunità di Poesia e Lotta
Search   in  

 Create an AccountHome | Submit News | Your Account | Content | Topics | Top 10  

Moduli
· Home
· Archivio Articoli
· Argomenti
· AvantGo
· Cerca
· Contatti
· Downloads
· FAQ
· Forums
· Giornale
· Invia News
· Lista Utenti
· Messaggi Privati
· NukeSentinel
· Passaparola
· Profilo Utente
· Recensioni
· Sondaggi
· Statistiche
· Top 10
· Web Links

Lingua


English Italian

Visitatori

624335
pagine viste dal March 2008

  
Arte: Mostra d'arte: TRACCE
Postato il Tuesday, 22 October @ 18:53:55 CEST
Argomento: Pittura
Pittura

 

Soqquadro & Gard Presentano

OGGETTO: MOSTRA D'ARTE

ARTISTI ESPOSTI: FURIO FURIOSI, SARO PUMA, SIMONE TOGNERI, MARCELLO TRABUCCO

TITOLO: TRACCE



DATE E ORARI: DAL 1 AL 16 NOVEMBRE 16.30/20.00, DOMENICA CHIUSO

INAUGURAZIONE: 1 NOVEMBRE ORE 18.00

LUOGO: GALLERIA D'ARTE E DESIGN GARD, VIA DEI CONCIATORI 3i, ROMA

TESTO CRITICO: PAOLA BERARDI

ORGANIZZAZIONE: SOQQUADRO

PATROCINIO: COMUNE DI ROMA XI MUNICIPIO

INFO: tel.065759475, 064504846 @mail: soqquadro@interfree.it

Le tracce che andiamo a cercare in questa collettiva sono quelle dell'evoluzione della ricerca che nasce dalle radici dell'astrattismo storico. I quattro artisti presentati sono totalmente diversi l'uno dall'altro, ciò che li accomuna è un senso moderno della pittura e dell'arte in generale, una smania per la ricerca, sia essa materica che di forme e prospettive.

Il più realistico potrebbe sembrare Simone Togneri, in quanto le sue opere ci propongono quelli che, in qualche modo, possono essere riconoscibili come "paesaggi". Ma nulla potrebbe essere più falso, sia perchŽèle vedute di Togneri più che panorami possono essere definite "visioni" di città futuribili, nate da un'irrealtà che possiamo definire perfino fantascientifica, sia perchè risulta evidente, ad un'occhiata più attenta, che l'artista prende solo a pretesto l'immagine della visione/veduta per ricercare giochi geometrici di prospettive azzardate, di linee che fuggono, anche metaforicamente, bel oltre l'orizzonte.

Con le opere di Saro Puma entriamo in una vera e propria dimensione astratta; segni geometrici, materie dense e pastose, colori che dominano la scena impadronendosi dell'occhio dello spettatore grazie alla sapiente maestria con cui Puma li rende protagonisti, nei suoi lavori, dello spazio circostante. A differenza di Togneri, Puma ci trasmette con le sue tele una sensazione di calda umanità, di mondo rurale, arcaico, antropomorfo, che richiama i nostri sensi a rivivere qualcosa di remoto che è dentro di noi, seppellito nell'inconscio collettivo dell'umanità. I segni, le linee, la materia, il colore, i geometrismi spezzati, tutto ciò che utilizza Puma ha il chiaro e preciso scopo di riportarci all'epoca ancestrale dell'uomo.

Furio Furiosi in questa mostra diviene il collante tra queste due visioni del mondo e dell'arte; tra il geometrismo dei paesaggi futuribili di Togneri e l'ancestralità dei lavori di Puma Furiosi si inserisce con un rigoroso lavoro di elaborazione sull'arte spaziale ed astratta. L'ipotesi concettuale e la realizzazione delle opere del Furiosi sono chiari prodotti di una logica razionale, di un'architettura funzionale. In tutti i quadri di quest'artista ritroviamo la memoria dell'obbiettivo perseguito dal Bauhaus, con la messa in risalto di spazi e volumi "senza bugie e arbitrio" entro dei chiari, geometrici telai strutturali. Con queste opere l'autore propone una forma rinnovata del minimalismo europeo mediato dalla tradizione del Bauhaus, che qui è anche un recupero dell'essenzialità orientale tanto amata da designer come Munari.

A fare da contrappunto ai lavori di Furiosi è il lavoro spaziale degli assemblaggi di Trabucco che pur lavorando anche lui sulla tridimensionalità dell'opera la elabora attraverso un geometrismo che potremmo definire "disordinato", con il quale non si "mette a posto" la visione dello spettatore, non la si ordina, ma la si trascina ad elaborare percorsi di astrazione anche prospettica. Ritroviamo anche in Trabucco come in Puma, la citazione dell'arcaico, il collegamento alle radici della cultura dell'uomo; ed è attraverso questo collegarsi con l'anima irrazionale dell'esistenza umana, a ciò che era prima dell'avvento della ragionevolezza, che Trabucco riesce a rielaborare lo spazialismo attraverso l'irrazionale, rendendolo più dirompente e creando momenti di dialogo con il fruitore dell'opera che non passano per il cervello, ma per l'istintualità.

Ciò che viviamo davanti alle opere di quest'artista è simile a ciò che viviamo davanti all'arte africana, ne sentiamo la profondità con i sensi e non con la mente, come il suoni di un tamburo che ritmi il nostro battito cardiaco.

 



Nota: L'opera fotografata è Segnalibri di Marcello Trabucco.

 
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

Links Correlati
· Inoltre Pittura
· News by Fuori


Articolo più letto relativo a Pittura:
ARTE E PSICOANALISI-IL SURREALISMO


Valutazione Articolo
Punteggio Medio: 4.66
Voti: 6


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente


Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile


"Mostra d'arte: TRACCE" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
Web site powered by PHP-Nuke Versione WL-Nuke a cura di Weblord.it

All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2007 by Fucina Mediale. You can syndicate our news using the file backend.php
sponsored by Wardrome Free Browser Game
Engine PHP-Nuke - Powered by WL-Nuke
Generazione pagina: 0.08 Secondi