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Poesia: Ustica _CONTRIBUTEDBY digiovanni il Tuesday, 27 July @ 15:01:00 CEST
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Tu,
tu no, non vuoi sentire
le grida di Ustica.
Lassù
dove s’accendono ogni sera
le stelle
per gli innamorati e i pescatori
lassù vagano ancora
le urla inorridite
di quelli che a casa
non tornarono più.
Ma tu, tu no,
non vuoi capire
quanti pensieri
morirono nel cielo di Ustica
quel giorno:
le vite spezzate
dai missili degli imbecilli
dai silenzi della paura
dai dinieghi degli inetti
dai segreti del potere…
Ma tu, tu non vuoi sapere
nel profondo della tua ignoranza
nell’assurdo della tua supponenza,
quante urla echeggiano ancora
nel cielo di Ustica,
tu, piccolo barabba
con il complesso di dio.
Carlo Digiovanni
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