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Racconti: Obscuratio _CONTRIBUTEDBY UnderTheRose il Monday, 26 July @ 14:27:45 CEST
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Era il nucleo perverso. Confluenza del normale e dell'estro psicotico, spiritualizzazione del (dis)umano esistere, brutale varco d'indefiniti margini.
E, muto, mi faceva visita nelle soste pre-edipiche, quando l'empia decadenza si trascinava fino al divino delirio creativo.
L' osservavo, il mio inviolato amore.
Aveva sguardi incestuosi e sanguinava, lento.
Aveva gesti convulsi e feticismi ostentati, strane delizie d'eccitamento imbrattate. Nella mescolanza delle carni annientava l'ordine naturale dell'esistenza: nel crogiolo primordiale fondeva madri e figli in visioni demiurgiche e poco importava se, nella lacerazione dei tessuti, si componevano chimicamente deformitą raccapriccianti, ibridi dalle mille labbra secondo un'infernale anomia -canti senza melodia e ritmo-
Dove potevo ancora distinguere la voce di Dio?
Silenzio nei valori confusi e invertiti.
Silenzio nella dissolutezza dello spirito.
Silenzio nel satanico capovolgimento dei codici -inseguimento spasmodico del caos primitivo-
Detronizzare il Padre e liberarsi della costrizione delle leggi.
Il suo sorriso (un tempo altare consacrato al nostro Amore solenne) sorvegliava i miei pensieri e le mie membra inermi, quando l'esaltazione sessuale si faceva strada fra gli squarci profondi di un bisturi deturpante, nell'illusione di nuove oltraggiose mostruositą... plasmabili e deformabili, inebrianti... come il vivace odore del sangue caldo.
Dalla demarcazione netta ai confini indistinti, dall'audacia creativa alla deviazione perversa del pensiero.
E poi dal principio.
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