Il sonno della ragione genera mostri
Viviana Vivarelli
Nel mondo non e’ mai stato costruito nulla di tanto pericoloso quanto le centrali nucleari e gli impianti nucleari per le armi di sterminio di massa, le due facce di un sistema capitalista incontrollato, che non pone limiti alla sua avanzata distruttiva, per favorire l’avidita’ immensa di poche multinazionali, una cosca di potenti miliardari, che ha trasformato il mondo in un tetro feudalesimo iper-capitalista.
L’uranio, dopo il petrolio, e’ il carburante di questa macchina infernale che non ha intenzione di auto-correggersi e non mira certo ad aumentare il benessere del mondo ma solo a perpetuare un sistema scellerato di potere che non ha avversari.
Le corporazioni coartano ormai le sovranita’ nazionali, dettando un’economia di guerra e predazione secondo uno stile di vita insostenibile che sta mostrando tutti i suoi limiti e spacca il pianeta in pochi magnati sempre piu’ ricchi e miliardi di impotenti sempre piu’ poveri. I governi nazionali, come marionette, si adeguano alle direttive di istituzioni mondiali spietate, clonando i loro metodi antidemocratici al proprio interno, con l’uso spregiudicato del segreto di Stato e della forza militare, mentre i partiti che dovevano istituzionalmente opporsi si sono smarriti in una deriva di valori e significati perdendo ogni ruolo storico.
Il risultato e’ la degradazione dei diritti democratici e dei valori umani, con un aumento esponenziale di miseria, rischio, precarieta’ e morte, perche’ i potenti, nel loro cinismo, tendono solo all’aumento smisurato del proprio potere e non si fermano davanti a nulla.
In Italia, franata miseramente l’opposizione di una sx debole e svenduta al peggio, torna al governo un boss privo di scrupoli che ha avviato in modo rapido e violento le peggiori minacce alla sicurezza comune ed e’ deciso a stroncare con l’esercito qualsiasi dissenso. La brutalita’ che vedemmo al G8 di Genova si sta gia’ ripresentando nella gestione delle discariche, come segnale di cio’ che accadra’ in futuro, sotto un governo in mano a forze antidemocratiche, una violenza che si ripresentera’ col progetto delle centrali nucleari, imposte a forza contro un referendum che le aveva rifiutate ad ampia maggioranza. Ma il potere e’ talmente contaminante che anche i partiti di centro le stanno appoggiando.
Per nostra disgrazia B non fa che allargare quello che si era gia’ manifestato coi Governi d’Alema e Prodi come arbitrio di un potere dall’alto contro i diritti del popolo e del territorio, a Vicenza come in val Susa, nella rottura del rispetto costituzionale come nell’indulto ai ladri di Stato e ai mafiosi, nelle guerre aggressive come nel precariato, nel militarismo aggressivo come nella distruzione dei diritti elettorali, nel rafforzamento degli abusi della casta come nell’indebolimento della magistratura e dell’equita’ sociale.
Da dx a sx fino all’estrema sx, nel momento politico e deliberativo degli ultimi governi, non abbiamo visto che una marea reazionaria che avanzava, con o senza B, nello stesso identico modo, senza che nessuno, da D’Alema a Prodi, tentasse di arrestarla, in una progressiva rottura del patto costituzionale, del rispetto democratico, degli obiettivi che gli elettori avevano espressamente richiesto.
Veltroni non ha fatto che dare la mazzata finale alla distruzione della democrazia con un’offerta vile di connivenza, e ora ci aspettiamo solo che col suo voto appoggi anche le centrali nucleari come la militarizzazione del territorio come lo sfascio del sistema parlamentare per un presidenzialismo forte.
E’ molto amaro constatare che ci sono nemici anche quelli che credevamo amici.
Oggi il popolo italiano si trova fondamentalmente solo, abbandonato da tutti, solo e disorganizzato, senza che appaia all’orizzonte una forza in grado di aiutarlo a rialzarsi, e le deboli resistenze di Chiaiano come di Vicenza o di Val Susa sono un aspetto tragico e disperato di una realta’ che sara’ sempre piu’ buia.
Come la sx abbia potuto dilapidare in questo modo un patrimonio storico e ideale di valori e di fiducia resta un mistero. E non basta accusarne dei capi deboli e viziati, adagiati in rendite di comodo, o cinici e ambiziosi e tesi solo al proprio potere.
Oggi che persino il Vaticano da’ il suo assenso alle centrali nucleari dopo quello agli OGM, con posizioni che di etico ormai hanno solo il nome e riportano a una cupa e antistorica Controriforma, il cerchio si chiude su un fascismo di ritorno che mostra la sua faccia piu’ nera e usa parole come rispetto alla vita, democrazia, umanita’, nazione.. solo come gagliardetti vuoti e spettrali.
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Le centrali nucleari sono un rischio certo
Viviana Vivarelli
Ricevo e trasmetto una lista di incidenti nucleari conosciuti. Si stima che la lista sia enormemente inferiore ai dati reali, in quanto le centrali nucleari e tutto quanto connesso ad armi nucleari sono coperti da segreto di stato e gli Stati tendono a nascondere quanto piu’ possono i propri errori. In Italia B ordina con decreto che persino le discariche siano coperte da segreto militare, per cui sulle centrali nucleari possiamo aspettarci solo una cortina di bugie.
Ho sempre pensato che il Giappone e la Svezia fossero, per precisione e tecnologia, superiori alla sciatteria e al malaffare italiani, e leggere di quanti incidenti nucleari hanno avuto fa temere che in Italia sarebbe anche peggio. Fa accapponare la pelle pensare a centrali nucleari commissionate a imprese come Fibe o Impregilo o a societa’ a infiltrazioni mafiose che magari speculano anche sui materiali usati per la sicurezza per maggiorare, a lavori dalla durata infinita (si pensi solo alle ricostruzioni post terremoto mai finite o alla Salerno-Reggio Calabria che va avanti da 30 anni), tanto piu’ su un territorio sismico come quello italiano, densamente popolato e gia’ con altissimi rischi di contaminazione.
Vogliamo aumentare il nucleare quando non siamo capaci di aumentare le discariche? Buttarci in un’operazione pericolosissima, quando in 20 anni non abbiamo ancora smaltito 55.000 m3 di scorie delle centrali chiuse, e restano tonnellate e tonnellate di amianto allo stato brado! Quando in 8 anni non si e’ riusciti a far decollare il termovalorizzatore di Acerra? Quando l’uranio sta finendo, e il suo prezzo in 8 anni si e’ decuplicato, da 5 a 50 dollari la libbra, e domani fara’ peggio del petrolio? Al momento le centrali nucleari civili e gli impianti per armi consumano piu’ uranio di quel che si riesce a produrre e compensano la differenza con l’uranio che riprendono dalle vecchie centrali. Stiamo utilizzando per i reattori l'uranio estratto negli anni '50 e '60 che era stato immagazzinato nelle bombe. Questo uranio non potra’ durare ancora a lungo, anche ammesso che i paesi che hanno armi nucleari vogliano liberarsene totalmente. E domani? Appena aumenta l’applicazione del nucleare in Cina e in India, il sistema salta. Il prezzo si alzera’ talmente da renderlo inaccessibile. Solo un pazzo si metterebbe su questa strada.
B dice che in 8 anni si possono costruire nuove centrali… ma se in 8 anni non e’ riuscito a fare nemmeno la bretella di Mestre!
Parlare di energia apre la necessita’ di una pianificazione nazionale a tempi lunghi, ma questo richiederebbe intelligenza e competenza, due doti che in questo governo sono del tutto assenti, e piani di programmazione fatti da persone giovani che hanno a cuore il proprio futuro, non da settuagenari che non riescono nemmeno a immaginarselo un futuro, e che affidano la direzione di Istituti come l’Enea a barbari elettricisti della Lega cacciando persone del calibro di un Rubbia.
Le pianificazioni italiane hanno la durata massima di una legislatura e sono mirate a facili e immediati guadagni, non alla costruzione di un futuro sostenibile per le generazioni che verranno. Anzi, dalle scelte degli ultimi Governi, sembra chiarissimo che la parola futuro e’ proprio scomparsa dall’agenda politica. Il nucleare all’Italia, con appalti truccati o peggio ancora con Leggi Obiettivo, che saltano le aste e danno i lavori a ditte “amiche”, alla Lunardi, eliminando gli studi di impatto sul territorio ci spaventano come un film dell’orrore.
Attualmente in Europa ci sono pochissime centrali nucleari in costruzione. I paesi seri stanno avviando programmi forti di riconversione energetica. Tutti, a partire dagli USA, stanno aumentando enormemente le rinnovabili. Solo noi abbiamo governi idioti che a questo nemmeno ci pensano, solo perche’ nelle rinnovabili grandi utili per se’ non ne vedono.
E i nuclearisti sono cosi’ ipocriti da parlare di “energia a buon mercato”, fortemente alieni dal calcolare i costi “totali” dell’operazione. Tutti quelli che difendono il nucleare fingono di ignorare il problema gravissimo delle scorie, dove metterle, come renderle sicure per 100.000 anni, come impedire che la radioattivita’ fuoriesca, come tacitare le proteste delle popolazioni…Esiste un solo sito relativamente sicuro in tutto il mondo! Uno solo! In New Messico. E non e’ nemmeno poi cosi’ sicuro! Noi dove lo vogliamo mettere? A Chiaiano?
B esordi’ col fanta-progetto infrastrutturale delle Grandi Opere, tutto scena e niente copertura finanziaria, di cui era certa solo l’inaugurazione e l’apertura dei primi cantieri. Come Mussolini! Tutto scena, solo scena. Il resto e’ buio. Un po’ come quelle mega-autostrade di cui sono rimasti solo alcuni piloni iniziali, abbandonati nel deserto. Di questi progetti faraonici rimasti incompiuti l’Italia e’ strapiena. Ora B ci riprova col ponte di Messina e le centrali nucleari. Non si capisce come cio’ vada in porto: dove, con che soldi e quando, visto anche che tra l’Alitalia, le multe per Rete4 e le condanne UE per il problema rifiuti, solo nella prima settimana ha gravato le nostre tasche di altri debiti. I suoi fanta-progetti tendono in realta’ ad abbagliare gli elettori dando l’idea di capacita’ inesistenti, per sottrarre capitali allo Stato per spartizioni clientelari o mafiose. A nessuno di loro interessa se i mega-progetti sono fattibili o sono coperti, importa solo sottrarre denari allo Stato, cioe’ a noi, per spartizioni indegne tra compagni di merende. E che alla merenda ci voglia partecipare quel che resta della sx fa semplicemente vomitare.
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LISTA INCIDENTI NUCLEARI
1956
-Un bombardiere B-47 precipita nel Mediterraneo con 2 capsule di materiale fissile per la realizzazione di bombe nucleari.
-Un bombardiere B-47 in Gran Bretagna slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente 6 bombe nucleari.
1957
-Nel complesso nucleare di Windscale in Gran Bretagna, dove si produce plutonio per scopi militari, un incendio nel nocciolo di un reattore a gas-grafite (GCR) genera una nube radioattiva imponente. I principali materiali rilasciati sono gli isotopi radioattivi di xenon, iodio, cesio e polonio. La nube attraversa l'Europa intera. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all'incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.
-In una fabbrica di armi nucleari negli Urali, una cisterna contenente scorie radioattive prende fuoco ed esplode, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno con una nube di 20 milioni di curie. Il rilascio esterno di radioattivita’ avviene a seguito di un malfunzionamento del sistema di refrigerazione di una vasca di immagazzinamento di prodotti di fissione ad alta attivita’. Vengono esposte alle radiazioni circa 270mila persone. Si stimano per le conseguenze dell’incidente oltre 100 morti.
1961
-A seguito di un incidente in un reattore sperimentale di Idaho Falls negli Stati Uniti, muoiono tre tecnici.
-La fuoriuscita di radiazioni per un guasto al sistema di controllo di uno dei due reattori di un sommergibile atomico sovietico provoca la morte del capitano e di sette membri dell’equipaggio.
1965
-Un jet militare americano A-4E con a bordo una bomba all’idrogeno B-43 scivola in mare da una portaerei statunitense vicino alle isole giapponesi Ryukyu.
1966
-Il nucleo di un reattore sperimentale situato in un impianto vicino a Detroit si surriscalda a causa di un guasto al sistema di raffreddamento.
-Un B-52 statunitense con 4 bombe all’idrogeno B-28 entra in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo. I 2 aerei precipitano e 3 bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di 2 delle 3 bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo. In 3 mesi vengono raccolte 1.400 t di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli USA. Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. Un monitoraggio effettuato nel 1988 su 714 abitanti ha rivelato in 124 di loro una concentrazione di plutonio nelle urine di gran lunga superiore ai livelli normali.
1968
-Il sottomarino K-219 affonda nel Pacifico. A bordo ha 3 missili nucleari e 2 siluri a testata nucleare
-Un sottomarino statunitense con a bordo 2 siluri a testata nucleare affonda nell’Atlantico
-Un B-52 statunitense precipita in Groenlandia. 3 bombe all’idrogeno che si trovavano a bordo esplodono e 400 grammi di plutonio-239 si disperdono nell'ambiente. L’area viene successivamente bonificata da oltre 500 uomini inviati dalla Danimarca e da 200 militari statunitensi. Nei 20 anni successivi, 100 dei danesi che avevano partecipato all’intervento si ammalano di cancro, altri di gravi malattie tra cui la sterilita’
1969
-Un errore nelle procedure adottate per la gestione del combustibile provoca una fusione parziale a un reattore nucleare raffreddato a gas in Francia
1970
-Il sottomarino sovietico K-8 affonda nell’Atlantico con 2 reattori e 2 siluri a testata nucleare
1973
-Fuga radioattiva nel sottomarino statunitense Guardfish alle Hawaii. 5 marinai dell’equipaggio contaminati dalle radiazioni
1974
-Segnalata un’esplosione in un impianto atomico sovietico a Shevchenko, nel Mar Caspio
-Serie di incidenti segnalata presso la centrale nucleare di Leningrado. 3 morti accertati
1975
-Una portaerei e un incrociatore americani entrano in collisione nel Mediterraneo. Probabile la fuoriuscita di materiale nucleare
-Un cortocircuito nell’impianto della Centrale di Lubmin, sul litorale baltico nella Germania Orientale, provoca una parziale fusione del nucleo del reattore
1979
-Il surriscaldamento di un reattore, per la rottura di una pompa nell’impianto di raffreddamento, provoca la parziale fusione del nucleo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi pari a 15mila terabequerel. Evacuate 3.500 persone
-La fuoriuscita di uranio arricchito da una installazione nucleare segreta provoca la contaminazione di oltre 1.000 persone in USA. Registrati nella popolazione valori di radioattivita’ fino a 5 volte superiori alla norma.
-Oltre 1.000 persone contaminate da una fuga radioattiva in un centro di ricerca nucleare, fino ad allora rimasto segreto, a Erwin, in USA
1981
-280 persone contaminate da una fuga di residui radioattivi nella centrale di Tsuruga, in Giappone. Un mese dopo le autorita’ comunicano che 45 operai sono stati esposti a radioattivita’ nel corso delle operazioni per la riparazione della centrale
1983
-Lo scarico di liquidi radioattivi nel Mare d’Irlanda provoca la reazione di cittadini ed ecologisti, che sollecitano la chiusura della centrale nucleare di Sellafield, in Gran Bretagna
1985
-Un'esplosione devasta il sottomarino atomico sovietico Shkotovo-22: muoiono 10 membri dell’equipaggio esposti alle radiazioni
1986
-Un operaio muore e altri 100 restano contaminati a seguito di un incidente che si sviluppa in una centrale atomica in Oklahoma, USA
-Chernobil, l'incidente nucleare in assoluto piu’ grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provoca la fusione del nucleo del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo, che sotto forma di una nube pari a un miliardo di miliardi di Bequerel si disperde nell'aria. Centinaia di migliaia di persone, soprattutto nella vicina Bielorussia, sono costrette a lasciare i territori contaminati. L'intera Europa viene esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumenta il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono ancora oggi dati ufficiali e definitivi sui decessi
-Il sottomarino K-219 affonda nell’Atlantico con 34 testate nucleari a bordo
1991
-La centrale riversa in mare 20 t di acqua altamente radioattiva
-Per la perdita di pressione nell’impianto di Sosnovy Bor nei pressi di San Pietroburgo, fuoriescono e si disperdono in atmosfera iodio e gas radioattivi.
1992
-Un grave incidente nucleare causa la contaminazione radioattiva di 3 operai. I dirigenti dell’impianto sono accusati l’anno successivo di non aver
approntato le misure di sicurezza previste
1993
-Fuga radioattiva nell'impianto di riprocessamento di Sellafield. La densita’ massima di radionuclidi dello iodio consentita viene superata di oltre 3 volte
-Uno dei reattori della centrale danese di Barsebaeck e’ temporaneamente fermato per la fuoriuscita accidentale di vapore radioattivo
-Un incendio nel complesso chimico di Tomsk-7, Siberia, colpisce un serbatoio di uranio. Risultano contaminati circa 1.000 ettari di terreno. La nube radioattiva si dirige verso zone disabitate
1994
-Centrale nucleare tedesca di Biblis: una falla nel circuito primario di un reattore fa uscire liquido altamente contaminato
-Fuga di materiale radioattivo nella baia di Seldevaia a causa della rottura di un deposito a Petropavlosk
1995
-L'energia elettrica della centrale di Kola, Mare di Barents, e’ staccata per morosita’ (!) e vanno fuori uso i sistemi di raffreddamento. Incidente solo sfiorato, grazie all'intervento del comandante della base
- Cernobyl. Un'avaria al sistema di raffreddamento del reattore n.1 di Cernobyl causa un incidente nel quale la radioattivita’ si disperde e contamina gli operai impegnati nella manutenzione
-Monju (Giappone). 2 tdi sodio liquido e altro materiale radioattivo fuoriescono dal reattore nucleare prototipo di Monju nella prefettura di Fukui a causa di un malfunzionamento al sistema di raffreddamento. L’impianto e’ costituito da un reattore autofertilizzante a neutroni veloci FBR
1996
-Dimitrovgrad (Federazione Russa). Un addetto causa la rottura della valvola di sicurezza di uno dei reattori del centro di ricerche atomiche. Fuoriesce una nube radioattiva contenente soprattutto radionuclidi di manganese
1997
-Un incendio e un’esplosione nel reattore nucleare nell'impianto di ritrattamento nucleare di Tokaimura contamina almeno 35 operai
-Un incidente nel centro ricerche di Arzamas, Russia, porta i materiali radioattivi sull'orlo di una reazione a catena. Si sviluppa una nube radioattiva a seguito della quale muore il responsabile dell’esperimento
-Amburgo denuncia presenza di radioattivita’ nell'acqua scaricata nella Manica dall'impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.
-Sugli Urali si scontrano un trattore e un camion che trasporta isotopi radioattivi. Da due container fuoriesce liquido pericoloso contenente iridio 192 e cobalto 60. Nell’area la radioattivita’ sviluppata e’ 25 volte superiore al limite consentito
1998
-Le autorita’ di controllo francesi scoprono elevati livelli di contaminazione da cesio 137 sulle Alpi, causati dal passaggio di rottami ferrosi provenienti dall'Europa dell'Est
1999
-Tokaimura (Giappone).Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attiva una reazione a catena incontrollata. E’ un errore umano: 2 operai hanno trattato materiali radioattivi in contenitori non idonei. 3 persone muoiono all'istante, mentre altre 439, di cui 119 in modo grave, sono esposte alle radiazioni. Vengono ricoverati in 600 ed evacuati 320mila abitanti della zona
-Corea del Sud. Una fuoriuscita di acqua pesante durante lavori di manutenzione della Centrale di Wolsong causa l’esposizione alle radiazioni di 22 operai
-Segnalata una perdita di idrogeno nell'impianto di Loviisa, sulla costa Finlandese. Pericolo di incendio e perdite
-Una piccola quantita’ di materiale radioattivo fuoriesce da un deposito di scorie a Rokkasho, Giappone. Le radiazioni provengono da 2 fusti arrivati dalla centrale nucleare di Ekushima
-Un incidente tecnico ritarda lo smantellamento del reattore a neutroni rapidi Superphenix di Creys-Malville, Francia. Nell'operazione di scarico del reattore un inconveniente tecnico a una puleggia per l'estrazione delle cartucce di combustibile arresta la fase di scarico del materiale radioattivo
-Un Tornado della Raf in esercitazione precipita in mare di fronte alla centrale nucleare di Torness in Scozia a meno di 800 m dall’impianto. Un grave incidente e’ sfiorato per un soffio
-Il 1° dei 6 reattori nucleari della centrale ucraina di Zaporozhe viene fermato per il malfunzionamento dei uno dei segnalatori di eccessiva pressione
2000
-Una tempesta provoca un incidente alla centrale di Blayais, Francia, dove 2 dei 4 reattori vengono fermati. L’acqua invade alcuni locali della centrale: danneggiati pompe e circuiti
-Incidente a un’installazione per il riprocessamento dell’uranio in Giappone provoca livelli di radiazione 15 volte superiori alla norma in un raggio di circa 1,2 miglia. Almeno 21 persone esposte alle radiazioni
-Una piccola quantita’ di vapore radioattivo fuoriesce dal reattore Indian Point 2 a 70 chilometri da New York. La perdita di gas radioattivo costringe la societa’ che gestisce l’impianto a chiudere la centrale e a dichiarare lo stato di allerta. La perdita e’ di circa mezzo metro cubo di vapori radioattivi.
2003
-L’unita’ numero 2 del sito nucleare di Paks (costituito da 4 reattori e’ l’unico in Ungheria a 115 chilometri da Budapest) subisce il surriscaldamento e la distruzione di 30 barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura un’esplosione nucleare
-La Maddalena. Sfiorato incidente nucleare: il sottomarino americano Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena dove solo l’abilita’ del comandante riesce a portare in porto il mezzo avariato. Il licenziamento di alcuni militari induce a pensare che il rischio corso non sia stato risibile
2004
-Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 km da Tokyo, una falla provoca la fuoriuscita di vapore ad alta pressione che raggiunge i 270 gradi provoca 4 morti tra gli operai. Altri 7 sono ricoverati in fin di vita. E’ l’incidente piu’ tragico nella storia nucleare del Giappone. La centrale viene chiusa
-Scoppia un incendio nel settore di smaltimento delle scorie in una centrale nella prefettura di Shimane
-Ekushima-Daini, Giappone). L’impianto e’ fermato per una perdita d’acqua dal generatore
2005
-UK. Denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.
2006
-Laboratori Enea di Casaccia. Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo 4 mesi dopo, che ha contaminato 6 persone addette allo smantellamento degli impianti
-Giappone. Ennesimo incidente con fuga di 400 lt di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama
-Oskarshamn (Svezia). Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 km da Stoccolma per cui 2 dei 4 generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta
2006
-Kozlodui, Bulgaria. Intercettato un livello di radioattivita’ 20 volte superiore ai limiti consentiti: falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria. Secondo la stampa locale la direzione cerca di nascondere l’accaduto e di minimizzarlo nel rapporto all’Agenzia nazionale dell’Energia Atomica
2007
-Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si ferma l’impianto. In pochi mesi avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel.
L'impianto di Kruemmel e’ il piu’ soggetto a piccoli incidenti e dovrebbe essere spento al piu’ tardi nel 2015.
-La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la piu’ grande del mondo che fornisce elettricita’ a 20 milioni di abitanti, e’ chiusa per i danni del terremoto che ha provocato un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.
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Francesco Raparelli da La Sapienza
Sapienza, la verita’ non si arresta!
(28.05.08)
Sono ore convulse, dove poco e’ il tempo per scrivere, ma molto e’ il tempo che serve per raccontare. Per raccontare in primo luogo la verita’ sui fatti accaduti la mattina di ieri, la verita’ sulla violenza subita, la verita’ sociale e politica che continua a tenere lontani neofascisti e squadristi dall'universita’ la Sapienza.
Proviamo a procedere con ordine. La presidenza di Lettere e filosofia, lo storico moderno, compilativo e mediocre, di nome Guido Pescosolido, autorizza un convegno di Forza nuova all'interno della facolta’. Inutile dire che il preside, il mediocre, ha fatto finta di non sapere, di non aver capito, peggio si e’ protetto dietro lo scudo del pluralismo culturale: che ognuno parli, tanto parlare e far parlare non costa nulla, anzi frutta molti soldi e poco importa quali sono i gesti e le pratiche politiche che accompagnano il parlante. Mediocre nel mestiere, mediocre nella vita, questo preside piccolo piccolo che semmai merita un posto nella segreteria tecnica, fotocopie e fotocopie da fare.
In modo tempestivo, lunedi’ mattina, occupiamo la presidenza, dopo sette ore il pro-rettore Frati revoca l'autorizzazione e il preside piccolo piccolo se ne torna a casa con la sua borsetta da uomo mediocre. Usciamo dalla facolta’ e ci ritroviamo telefonicamente qualche ora dopo, voci fidate ci raccontano di un'attacchinaggio di Forza nuova lungo le mura della citta’ universitaria. 5 macchine, armati, of course (fa parte del galateo politico del tempo presente). La notte trascorre, tutto si fa piu’ chiaro.
Sono le 13, e’ martedi’, e noi usciamo dalla citta’ universitaria per attacchinare e promuovere un'iniziativa sulle trasformazioni della formazione nella crisi della globalizzazione: radicalizzazione dell'autonomia, differenziazione, vuoti del mercato delle competenze, tanti temi e molti problemi per capire dove muove l'universita’ che cambia. Passano pochi minuti e due macchine (forse noleggiate) ci raggiungono, scendono in tanti, scendono con tante armi: spranghe, mazze ferrate, catene, qualche coltello. Sono attimi durissimi. Alcuni di noi sono feriti (punti in testa e spalle rotte), ma loro, adulti (alcuni ultra quarantenni) e armati vanno via, vanno via.
In tre in ospedale, molti di noi interrogati, la giornata procede dentro la facolta’ di Lettere e in un corteo forte, pieno di studenti (almeno duemila), pieno di indignazione. Una giornata in cui in molti hanno deciso di rompere il silenzio, tra professori e ricercatori, molte le parole in nostra di difesa, potente la ricerca di verita’. Eppure, puntuale la controffensiva mediatica: "e’ stata una rissa, uno scontro tra opposte fazioni". Ma di quale opposte fazioni si parla! Da una parte, la nostra, c'e’ l'universita’, gli studenti, dall'altra un manipolo di militanti e di squadristi che con l'universita’ non centrano nulla, aggressori violenti e razzisti, funzionari politici di un partito che dovrebbe essere fuori legge. Inutile dire che alla finzione mediatica si e’ accompagnato l'arresto di Emiliano e Giuseppe, due studenti della Rete, aggrediti alle spalle e feriti. D'altronde all'arresto deve seguire la bugia e alla bugia
l'arresto, il circolo e’ vizioso.
Ma un passo importante si sta compiendo in questi giorni all'universita’ di Roma la Sapienza: il partito di Forza nuova, sulla base della sollecitazione dei movimenti, viene considerato illegale da un'istituzione pubblica. Se esistesse un'opposizione in Italia, in seguito ai fatti di questa mattina si potrebbe pensare una campagna politica vincente per ottenere lo scioglimento delle forze politiche neo-squadriste e razziste. L'opposizione non c'e’, ma ci sono i movimenti, ci sono le persone in carne ed ossa, c'e’ la voglia di verita’, il desiderio di giustizia, e non saranno le finzioni e le menzogne a cancellarli.
La partita, pero’, va vinta fino in fondo ed e’ per questo che e’ decisivo avere i nostri fratelli Emiliano e Giuseppe liberi subito, altrettanto dare vita quest'oggi ad una grande assemblea pubblica. Alle ore 9:00 presidio a P. Clodio, in attesa del processo per direttissima, alle ore 14:30 assemblea pubblica nella facolta’ di Lettere. Giovedi’, invece, fondamentale essere in tante e tanti presso l'entrata della facolta’ (a partire dalle 8:30), per impedire che gli squadristi possano tornare e che mettano piede dentro l'universita’.
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Vincenzo Russo
Qua parliamo di nucleare, di inceneritori. Siete rimasti a 60 anni fa. Avete fermato il tempo, nelle vostre teste. E lo volete fermare anche nella nostra realta’. Perche’ prima di parlare di certe cose non interpellate scienziati, gruppi di ricerca, possibilmente di natura variegata, con una certa nomea a livello nazionale e internazionale e non mossi da alcun movente politico-economico.
Sostituite gli inceneritori con gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico. E chiedete a Jeremy Rifkin perche’ ha definito l'Italia "L'Arabia saudita delle energie rinnovabili". E magari chiedete pure a Rubbia perche’, ormai, e’ stupido pensare di fare una centrale nucleare, di qualsiasi generazione. La famosa IV generazione con cui si riempiono tutti la bocca prevede reattori che non saranno pronti per la commercializzazione prima del 2030. Per allora il combustibile nucleare sara’ agli sgoccioli.
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Sotto Terra il mistero
Viviana
Abbiamo un territorio sismico, complesso, franoso e dissestato e nessuno si e’ mai curato di mapparlo? Un paese civile ha i suoi Piani regionali e provinciali con rilevazioni fatte da geologi e ingegneri ambientali specializzati che indicano le caratteristiche delle varie zone e i siti idonei a discariche. In Italia sembra sempre che il mondo nasca stamattina e di pregresso non ci sia niente. Ma cosa fanno i tecnici dello Stato? 11.000 persone impiegate e non abbiamo gia’ rilievi idrogeologici? Non abbiamo carte strutturali del territorio?
Il napoletano commissariato da 14 anni e non esiste un piano idrogeologico del territorio?
Nessuno ha la piu’ pallida idea di cosa ci sia a Chiaiano? E in 24 ore si dovrebbe capire tutto? Mi pare che il Governo brancoli nel buio fingendo atti di forza che non ha. L'unica preoccupazione di tutte le amministrazioni e’ far soldi fottendo il cittadino.
Farebbe bene ricordare che l'UE “VIETA” di fare discariche nelle cave di tufo perche’ sono franose e a Chiaiano c'e’ proprio una cava di tufo. Se fossimo un paese serio, solo questo basterebbe a scartarla. Oltre a cio’ c’e’ una falda idrica sottostante. Non basta svendere le falde idriche. Ora le vogliamo anche contaminare col percolato?
Dicono che finora si sono fatte ricerche dall’elicottero!? Ma e’ serio? Ma siamo su Uno mattina?
Si e’ anche dichiarato che si sono scelti siti poco abitati. BUGIA! Marano ha 60.000 abitanti, Chiaiano e’ al centro di una zona di 200.000 persone. Vicino a Chiaiano ci sono 5 ospedali: il Cardarelli e’ a 2 km, il Cotugno e’ a 1 Km, poi il Pascale, il Monaldi e il Policlinico. E la zona e’ l'ultimo polmone verde della provincia nord di Napoli. Ma forse respirare e’ un opzional.
Siamo gia’ stati deferiti alla Corte Europea per inadempienza alle direttive Ue per le discariche. A ogni sentenza aumentano le multe, debiti che fanno crescere il debito pubblico, non certo il PIL. Dobbiamo essere in processo permanente?
Come se non bastasse, questa discarica e’ al centro di altre 5 (nel raggio di 2-3 Km) con un tasso di tumori del 10-20% superiore alla media nazionale. Tremonti giura che non mettera’ le mani nelle tasche degli italiani mentre si fa di tutto per aumentare le multe europee, ora B nelle nostre tasche ci vuole mettere il cancro, manu militari. Mi sembra un po’ troppo!
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Da bellaciao.org
Chi e’ la gente di Chiaiano
Gennaro Carotenuto
Chissa’ il resto d’Italia come se l’immagina uno che abita in Via Cupa del Cane, a Chiaiano, a pochi metri dalla discarica l’apertura della quale deve gia’ salvare il governo Berlusconi. Questo si e’ infilato in un vicolo cieco per il quale o passa sopra i manifestanti, a qualunque prezzo, o ha gia’ perso una fetta importante di credibilita’.
L’immaginario collettivo, orientato dai media, dipinge gli abitanti di Chiaiano e dell’hinterland napoletano come se fossero tutti dei trogloditi semianalfabeti che vivono di espedienti, spaccio, commercio illegale, ovviamente sempre e tutti manovrati dalla camorra.
Questa suburra incivile non ha diritto di protestare, ristabilire la civilta’ e’ indispensabile, a volte il manganello e’ necessario dicono a destra e pure le tre scimmiette a sinistra che non vedono, non sentono e non parlano.
Come si e’ arrivati a questo punto non importa, e i rifiuti da qualche parte bisogna metterli, meglio che tocchi a loro, branco di trogloditi. Non importa che la Campania, con la complicita’ dei politici e degli industriali del Veneto, della Lombardia, dell’Emilia Romagna (buoni quelli…) sia da trent’anni lo sversatoio dei rifiuti d’Italia. Non importa che i politici e gli imprenditori veneti facciano affari con la camorra se a pagare non sono i cittadini veneti ma i campani.
Non importa che la provincia di Napoli sia la penultima per dimensione d’Italia (un fazzoletto) e la terza per popolazione e quindi materialmente un posto dove mettere i rifiuti. Napoli deve fare la propria parte. Ricordano del nimby (non nel mio giardino) per irridere alle ragioni di questa gente, e li descrivono come ignoranti ed egoisti che vogliono fermare la civilta’.
Casualmente conosco una giovane coppia che abita nell’epicentro di una discarica. Entrambi impiegati (anche laureati se fosse importante), hanno due bambini piccoli. Hanno comprato un appartamento modesto contando sul fatto che il piano regolatore prevedeva (carta canta) che affacciasse su di un parco. Tra una permuta e il mutuo da 200.000 euro dovranno pagare per trent’anni.
I bambini dovevano giocare nel parco, ma da un giorno all’altro qualcuno ha deciso per loro che dovranno giocare in una discarica e che centinaia di camion passeranno sotto la loro cameretta 365 giorni all’anno. La casa vale oggi un quarto di quello che valeva cinque anni fa (perche’ anche a Chiaiano, o a Pianura un appartamento di 80 metri vale 400.000 Euro e non e’ colpa della camorra ma di questo modello di sviluppo) e loro non la possono ne’ vendere, ne’ lasciare il lavoro. Con la discarica perdono materialmente tutto.
Mala suerte, a chi tocca tocca, come uno scippo, o un terremoto o un tumore che prende a te e non a lui, e non sai perche’. Meglio a loro comunque, trogloditi nullafacenti. Come loro in piazza scendono migliaia di famiglie normali e vecchi contadini che salvaguardano il piccolo orto di una vita ormai lambito dalla metropoli in una terra modellata dal millenario lavoro contadino.
Sono famiglie piccolo borghesi come ve ne sono in tutta Italia, che vogliono solo vivere in pace, e che non sono ne’ manovrate dalla camorra, ne’ dai verdi. Sono famiglie che stanno lottando per la loro vita. Tutti sanno che hanno gia’ perso perche’ il governo non puo’ perdere e perche’ non c’e’ opposizione. Ma loro non possono arrendersi e non si arrenderanno. E questa storia finira’ molto male.
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E allora dei rifiuti che ne facciamo?
Viviana
Giuro che se sento ancora qualcuno chiedere: "E allora dei rifiuti che ne facciamo?" lo maledico. Ma c’e’ o ci fa?
Sono 40 anni che si sa perfettamente cosa si deve fare. Altro che discariche e termovalorizzatori. Se la parola d’ordine resta di buttare piu’ di quel che si consuma, non bastera’ l’Italia intera come discarica.
Per 1° cosa i rifiuti si EVITANO! Ma in Italia non c'e’ una sola legge che imponga di farne meno!
In USA la spesa nei market si e’ sempre fatta con sacchetti di carta. Noi no. Prodi dice che ridurremo le borsine di plastica ma “non prima dei 2 anni”!? E perche’, di grazia? Ha paura di fare un danno a qualche impresa? Sulle bottiglie di plastica: silenzio di tutti. E si’ che siamo il paese del mondo che consuma piu’ acqua minerale, rigorosamente nella plastica, che non e’ riciclabile e produce diossina se bruciata. Nella carta, negli imballaggi ci affoghiamo. Basterebbe quel che si butta come inutile dopo essere andati a comprare qualche giornale. Negli uffici la carta si spreca a tonnellate. E non parliamo della pubblicita’ e della propaganda!
In Inghilterra una volta la settimana vanno di casa in casa a raccogliere carta, vetro, lattine e rifiuti del giardino. Tolto questo, vi assicuro che resta poco per la discarica, tanto che i sacchi misti sono presi anche quelli una volta la settimana. Non occorre nemmeno aumentare il personale, basta diversificarlo. I camion della raccolta sono divisi in scomparti, ognuno con la sua bocca, gli operatori mettono rapidamente carta con carta, vetro con vetro e lattine con lattine. Il camion di rifiuti da giardino e’ a parte. Tutto questo si ricicla e si rivende.
Che c’e’ di difficile che non possiamo fare? O vogliamo stare a ripetere come allocchi: “E allora dei rifiuti che ne facciamo?”
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Nullatenente
Carmine
Bassolino e’ sotto inchiesta dalla magistratura, che ha chiesto il blocco dei beni personali del governatore, cautelativamente.
Il risultato? Il risultato che all'evidenza Bassolino e’ NULLATENENTE, nulla di nulla, la magistratura (la stessa che ha permesso lo sfacelo per vent'anni) non gli ha trovato neppure un'automobile intestata a suo nome.
Ma mi chiedo: dopo tangentopoli degli anni novanta, possibile che la magistratura e gli organi investigativi non hanno avuto ed hanno le capacita’ di scoprire le "metamorfosi" che gli stessi attori,figli degli scandali corruttivi politici-affaristici hanno messo in atto per uscire (economicamente) indenni da incidenti di percorso quali inchieste giudiziarie?
Forse perche’ nel DNA del politico attuale ci sono gli anticorpi,sviluppati per la sopravvivenza dell'intero "organismo-politico" al dopo-tangentopoli.
Certo e’ che tangentopoli,le sue inchieste, e’ servito a creare un filtro, una barriera, una specie di muro del 3%, il politico che non supera il test di "contromisure giudiziarie" non puo’ far parte del mondo politico.
Test pensati e scritti, ad Arcore e faxati in diretta all'epoca in via delle Botteghe oscure, accettati come una regola da tutti (il manuale Cencelli per il politico degli anni futuri).
La magistratura e gli inquirenti organi fanno fatica a stare al passo, a scoprire le misure poste in essere dal "governatore di turno" o dal ministro quando addirittura accondiscendenti alle malefatte chiudendo non due ma quattr'occhi.
Ed ecco che Bassolino e’ nullatenente, certo senno’ come poteva vivere per vent'anni, politicamente dico, e fare tutto quello che ha fatto e volutamente non fatto. Nullatenente, certo!
Tanto sara’ lo Stato a risarcire, cosa non si sa, ma lo Stato non siamo anche noi, onesti e contribuenti?
Morfeo (alla Grillo) io lo chiamerei: Anestetico.
Dorme,sicuro che tutta la sua Ciurma, ai primi sentori di rivolta popolare lo avverte per tempo, per poter emettere Moniti.
Sorride e dorme!
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Ma questi che ce l’hanno tanto con Caruso lo sanno che il loro eroe Alemanno e’ stato un terrorista di destra?
Alemanno e’ stato condannato 3 volte, una per una aggressione ad uno studente comunista in Piazza Bologna, una per il lancio di una molotov contro l’ambasciata dell’ Urss, la terza per aver cercato di bloccare, nei pressi di Nettuno, l’auto di Bush padre (perche’ voleva che accanto ai morti americani si onorassero i morti nazisti e repubblichini). Per quest’ ultima vicenda ha pure scontato sette mesi di galera.
Mi pare che Caruso di molotov non ne abbia mai tirate.
E mi pare anche che, visto che fu l'esercito di Hitler ad attaccare mezza Europa, nessun stato d'Europa commemori i morti della seconda guerra mondiale "e anche" i morti nazisti, come pretenderebbero costoro!
Che razza di revisionismo storico ci si deve aspettare da gente cosi’ che in discarica e’ pronta a gettarci la nostra storia repubblicana e la nostra democrazia ?
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