(Nella foto Mara Carfagna. Ministro delle Pari opportunita’)
Chi e’ la piu’ bella del reame – Berlusconi e le sue bambine – Mara Carfagna - Giorgia Meloni – Sandro Bondi – Berlusconi e i suoi boy garden - Luca Zaia – Andrea Ronchi - Angelino Alfano - E’ nato il governo ombra del padrone – Eugenio Scalfari – Renato Schifani – Ignazio Benito Maria La Russa
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L’allegra fattoria. Bestiario. Un Governo di corpo. O: che corpo questo Governo!
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Chi e’ la piu’ bella del reame
Doriana Goracci
Da megachip
Questioni d’estetica sembrano essere state fondamentali per la vittoria delle quattro donne della squadra di governo, ormai la si definisce cosi’, discese in campo… Rai uno ha fatto la diretta per il giuramento sui nostri affari: la voce della giornalista ha commentato prima dell’inizio della cerimonia: “ecco una splendida inquadratura dell’ onorevole Prestigiacomo”. Gia’, il gioco piu’ appassionante sembra essere quello di decidere chi sia la piu’ bella. Nella home page di Yahoo, tra le “notizie” appare proprio questo sondaggio tra le magnifiche 4: Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Giorgia Meloni, finora hanno votato quasi 6.000 persone e la Mara e la Stefania sono alla pari, chissa’ quando mi leggerete come “staranno messe”…
La Carfagna ha un suo link dove afferma: “Piu’ famiglia. Cio’ che e’ bene per la famiglia e’ bene per il paese” e sia mai che le si ricordi i suoi trascorsi di velina-show girl: «Dalla danza, che e’ una disciplina, ho appreso rigore e rigidita’”. La Gelmini, neo ministro per l’istruzione, ha in effetti un principio basilare: “il Merito innanzitutto”, compreso quello di essere regolarmente residenti, e’ quindi con sdegno che si e’ detta «allibita per la sentenza sui bambini degli immigrati irregolari, la sentenza del Giudice mi lascia allibita, definire il sacrosanto diritto di rispettare le leggi italiane messa in atto dal Comune di Milano viene definita discriminatoria» e aggiunge “il diritto allo studio vale esclusivamente per le scuole elementari e medie e non come in questo caso per le materne, ovunque e da sempre le scuole materne sono riservate esclusivamente ai residenti, una persona residente a Mantova non puo’ iscrivere il figlio a Milano”. La Prestigiacomo in compenso, di dichiarazioni in tema al suo operato al ministero delle Pari Opportunita’, non ne ha fatte mai, ha mantenuto un rigoroso riserbo, per cui sara’ premiata con un cambio, quello del Welfare e forse dalla discriminazione femminile con altrettanto mutismo passera’ alla discriminazione sul lavoro, rimanendo intatta l’immagine algida, pero’ con portafoglio.
In quanto alla Meloni, nel 2004 eletta presidente di Azione Giovani, durante il congresso nazionale di Viterbo, ha avuto ben altri problemi da affrontare, ad esempio con Storace quando affermo’ un annetto fa che: ” il ‘logo della fiaccola’ appartiene ad Azione Giovani che, a sua volta, lo ha ereditato dal Fronte della Gioventu’”.
Le Donne azzurre ce l’hanno messa tutta e ce l’hanno fatta, come preconizzava la nuova deputata Souad Sbai che notava la totale assenza di candidati stranieri nelle fila del Pd.
Come si puo’ scordare l’abnegazione delle “Donne Azzurre Campane che hanno svolto la campagna elettorale nelle case, negli studi, nelle attivita’ commerciali, lasciando alle candidate le manifestazioni importanti, attuando il famoso “porta a porta”, sollecitato dal presidente Berlusconi durante l’Incontro con il mondo femminile che si e’ tenuto a Roma il 28 marzo scorso”?
La conclusione della campagna elettorale che avevano organizzato, vide una conferenza stampa, indetta dalla Dirigente Regionale di Azzurro Donna Clorinda Boccia Burattino,il cui nome e’ un invito alla facile ironia. Ma non c’e’ niente da ridere, il destino politico e’ nelle mani di queste donne e questi uomini, al governo e all’opposizione.
Dagli innumerevoli forum politici ho preso a caso una battuta delle tante, la meno rozza: “ma vuoi mettere, tra la Finocchiaro e la Prestigiacomo, la seconda e’ piu’ figa”.
I sondaggi invitano tutti “ancora” a votare e i risultati fanno ridere a denti stretti una parte e a bocca aperta, l’altra.
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MARA CARFAGNA
Ministro delle pari opportunita’.
Ha 33 anni, e’ nata a Salerno, fa politica da soli due e anni diventare ministro in soli 2 anni e’ quasi miracoloso, ma Berlusconi ci teneva molto ad avere il ministro piu’ bello d’Europa, e di fronte a simili preoccupazioni… Nel 2006 entra in politica direttamente come candidata in quanto viene immediatamente messa nelle prime file della lista di FI. E’ terza in lista nelle votazioni successive e naturalmente eletta. Le sue referenze devono essere ineccepibili. Ha una laurea in giurisprudenza, ha lavorato in televisione, ha partecipato a miss Italia nel 1997, dove e’ arrivata sesta e ha avuto il titolo di miss Cinema. In FI ricopriva il ruolo di responsabile delle donne (soubrette?). Ha studiato recitazione e pianoforte. Dal 2000 al 2006 e’ stata valletta al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci, poi ha condotto il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli. Inoltre, ha fatto parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni, Vota la voce e Domenica In. Nel 2007 ha partecipato con un cameo alla fortunata serie tv italiana Boris, impersonando il ruolo della cuoca Matilde, lavoro da lei realmente svolto in passato.
Mara Carfagna ha dichiarato di credere nei valori della famiglia ed ha negato di avere preso parte a servizi fotografici di contenuto erotico. In passato, foto che ritraggono la Carfagna parzialmente senza veli sono state pero’ pubblicate sulla rivista Maxim, nonche’ su numerosi siti internet.
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Mara Carfagna
“L’omosessualita’ e’ incostituzionale”
“«Le coppie gay sono costituzionalmente sterili”
Ma anche i vecchi politici non scherzavano…
Rosy Bindi (Ministro per la Famiglia)
“E’ meglio che un bambino stia in Africa con la sua tribu’, piuttosto che cresca con due uomini o con due donne, con genitori gay” (12 marzo 2007)
Paola Binetti (Margherita)
“L’omosessualita’ e’ una devianza della personalita’: un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratterologico” (3 marzo 2007)
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“Siamo rimasti il paese fascista che eravamo durante il ventennio. Con poche eccezioni, destinate ad una vita grama. Esattamente come fu per Gramsci, Rossetti, Matteotti….”
(frantoman)
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GIORGIA MELONI
Ministro delle Politiche Giovanili.
Roma, 15 gennaio 1977. Ha dunque 31 anni. Ministro delle Politiche giovanili e presidente di Azione Giovani.
Titolo di studio Maturita’ linguistica. Professione Giornalista professionista
Partito AN.
Diplomata con il massimo dei voti presso il Liceo Amerigo Vespucci, studentessa alla Facolta’ di Scienze Politiche dell’Universita’ degli studi Roma Tre.
Nata e cresciuta nel popolare quartiere della Garbatella a Roma.
Inizia il suo impegno politico a 15 anni fondando il coordinamento studentesco “Gli Antenati”, principale motore della contestazione contro il progetto di riforma della pubblica istruzione dell’allora ministro Iervolino.
Nel 1996 diviene responsabile nazionale di Azione Studentesca, il movimento studentesco di Alleanza Nazionale, rappresentando tale movimento in seno al Forum delle associazioni studentesche istituito dal ministero della Pubblica Istruzione.
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SANDRO BONDI
Ministro dei Beni Culturali.
Frequenta le prime scuole a Losanna dove il padre, socialista, e’ emigrato. Una volta tornato in Italia, entra giovanissimo nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, della quale diventa presto segretario in Lunigiana. Si laurea in Filosofia presso l’Universita’ di Pisa con una tesi su Leonardo Valazzana, predicatore agostiniano e avversario di Girolamo Savonarola.
Nel 2001 e’ eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia nella III circoscrizione (Lombardia 1). Nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 2005 si occupa della comunicazione del partito e nello stesso anno viene nominato coordinatore del movimento forzista. Alle elezioni politiche del 2006 riceve un nuovo mandato parlamentare alla Camera, risultando eletto nella circoscrizione XX (Campania 2).
Cattolico democratico, milita nel Partito Comunista Italiano, nelle cui liste viene eletto, nel 1990, sindaco di Fivizzano. Nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana. Gia’ allora gli attivisti lo paragonano scherzosamente ad un “rapanello”: cioe’ rosso fuori e bianco dentro. In seguito lascia il PCI.
Successivamente, attraverso lo scultore Pietro Cascella conosce Silvio Berlusconi, di cui diviene segretario e collaboratore. Sandro Bondi diventa consigliere fidato del Cavaliere, tanto da ricevere il compito, in occasione della campagna elettorale del 2001, di coordinare la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle successive elezioni, a tutte le famiglie italiane.
Bondi ricambia la fiducia accordatagli da Berlusconi diventandone negli anni uno dei maggiori sostenitori, esternandogli pubblicamente in piu’ occasioni la propria devozione e fedelta’,, anche tramite poesie che ha talvolta letto in alcuni programmi televisivi, tanto da essere stato spesso bersaglio.
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LUCA ZAIA
Ministro delle Politiche Agricole.
Conegliano, 27 marzo 1968.
E’ stato presidente della provincia di Treviso dal giugno 1997 all’aprile 2005.
Laureato in Agraria (Scienze della Produzione Animale). E’ stato consigliere comunale di Godega di Sant’Urbano. Aderisce alla Lega Nord.
Fu eletto Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2002 (ballottaggio del 9 giugno), raccogliendo il 69,2% dei voti in rappresentanza di un’alleanza fra la Lega Nord e il movimento locale Forza Marca. La Lega riusci’ a battere, con amplissimo consenso, sia il candidato del csx sia il candidato della parte rimanente del cdx.
La sua amministrazione provinciale ha completato il Progetto rotatorie, che prevedeva di trasformare in rotonde 300 incroci, con lo scopo di rendere le strade della provincia piu’ sicure e scorrevoli. In altri punti strategici si e’ optato per sovrappassi o sottopassi, con il fine ultimo, comunque, di eliminare il piu’ possibile gli incroci a raso e rendere la viabilita’ sicura e all’avanguardia. Sua anche la decisione di applicare sulla maggior parte delle strade provinciali gli occhi di gatto, ovvero delineatori laterali di corsia rifrangenti. Zaia ha sostenuto la necessita’ di innalzare di almeno 20 km/h i limiti di velocita’ urbani ed extraurbani, e nel luglio 2007 ha ribadito la propria opinione dopo aver subito il ritiro della patente per eccesso di velocita’: 193 km/h nell’autostrada A27 vicino Conegliano (Treviso).
Altro obiettivo dell’amministrazione di Zaia e’ stato rilancio del turismo e dell’organizzazione turistica nella Marca Trevigiana, che, come confermano i dati, ha dato ottimi risultati.
Il mandato amministrativo e’ scaduto naturalmente nel 2007; dopo le elezioni regionali del 2005, vinte dal centrodestra in Veneto, e’ stato nominato vice presidente della Regione e assessore alle politiche dell’agricoltura e del turismo.
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ANGELINO ALFANO
Ministro della Giustizia
Anni 38, agrigentino di importante famiglia dc, il padre Angelo fu vicesindaco del capoluogo.
Laureato in giurisprudenza alla Cattolica di Milano, ex pupillo di Calogero Mannino, divenuto coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia dopo aver detronizzato Gianfranco Micciche’.
Non ha pendenze. A parte il bacio dato per “sbaglio” a un boss mafioso di Palma di Montechiaro, alle nozze della figlia. “Non sapevo chi fosse e alle nozze era stato invitato dallo sposo”, ha dteto Angelino. Il video del bacio fu acquisito dalla Procura.
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(Cam)
Non e’ parente di Beppe Alfano, il fu padre della Sonia Alfano candidata alle regionali siciliane. Lo si nota anche dal fatto che Beppe Alfano, da giovane non era un democristiano. Era un’appartenente alla gioventu’ fascista, militava infatti in Ordine Nuovo e poi fini’ nel MSI-DN . Va a finire che quando riscriveranno la storia,ci diranno che Beppe Alfano e’ “stato mangiato dai Komunisti”.
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ANDREA RONCHI
Ministro delle Politiche Comunitarie.
Perugia, 3 agosto 1955.
Laureato in Scienze Politiche, inizia la sua militanza politica da giovanissimo. Giornalista per la carta stampata e non, Ronchi e’ tra le menti ideatrici di Alleanza Nazionale. Con AN e’ eletto deputato per la prima volta nel 2001.
Nel 2005, con la nomina di Mario Landolfi a Ministro delle Comunicazioni del terzo Governo Berlusconi, Ronchi prende il suo posto come portavoce del partito, entrando cosi’ a far parte della segreteria politica di Alleanza Nazionale.
Alla fine del 2005, avanza, come primo firmatario, una proposta di legge riguardante il ritorno della vendita collettiva dei diritti televisivi delle partite di calcio, sottoposta all’esame della Commissione Cultura.
A seguito delle elezioni politiche del 2006, Ronchi conferma il suo seggio alla Camera dei Deputati, venendo eletto con Alleanza Nazionale nella circoscrizione Lombardia
1. Attualmente fa parte della III Commissione permanente (Affari Esteri e Comunitari). All’interno di AN, Ronchi e’ considerato un finiano doc, ovvero uno dei fedelissimi del leader del partito nonostante sia un tifoso sfegatato della A.C. Fiorentina mentre Gianfranco Fini tifa i nemici del Bologna.
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MAURIZIO SACCONI
Ministro del Welfare.
Conegliano, 13 luglio 1950.
Negli anni Settanta e Ottanta era militante del PSI, con il quale e’ stato anche deputato.
Dopo il disfacimento del Garofano, aderisce a Forza Italia.
Nella XIV legislatura sotto entrambi i governi Berlusconi e’ stato sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A lui e’ indirizzata una delle lettere che Marco Biagi scrisse lamentandosi di non avere una scorta adeguata.
E’ stato eletto per Forza Italia al Senato per la XV legislatura, durante la quale fa parte della commissione Lavoro e Previdenza Sociale.
Dal 6 marzo 2007 e’ componente del Comitato Direttivo di Forza Italia.
Dal 7 maggio 2008 e’ Ministro del Welfare e Salute
Carriera politica
VIII Legislatura Camera
IX Legislatura Camera
X Legislatura Camera
XI Legislatura Camera
XIV Legislatura Camera: Sottosegretario di Stato per il lavoro e politiche sociali
XV Legislatura Senato: Ministro del Welfare
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IGNAZIO BENITO MARIA LA RUSSA
Ministro della Difesa.
Paterno’, 18 luglio 1947.
Attuale Ministro della Difesa. Ha studiato a San Gallo, in un college della Svizzera tedesca, per poi laurearsi in giurisprudenza all’Universita’ di Pavia. Ha tre figli, Geronimo, Lorenzo e Leonardo.
Fu in prima linea nella fondazione del partito AN, guidato da Gianfranco Fini, nel 1995.
Di origine siciliana, trasferitosi a Milano, ha tenuto il suo primo comizio a soli 10 anni, assieme al padre Antonino La Russa senatore del Movimento Sociale Italiano.
Prima di decidere di dedicarsi esclusivamente all’attivita’ politica, intraprese una fortunata carriera come avvocato, giungendo a assumere le difese di parte civile nei processi per l’assassinio di Sergio Ramelli a Milano e di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola a Padova ad opera delle Brigate Rosse.
Nel 1985 e’ eletto consigliere regionale della Lombardia.
Eletto deputato per la prima volta nel 1992, e’ stato confermato alla Camera nel 1994, nel 1996, nel 2001 e nel 2006.
E’ stato oggetto di numerose imitazioni da parte di Dario Ballantini e di Fiorello nei suoi spettacoli televisivi e radiofonici, presente in molti talk show d’argomento politico, ed ha perfino partecipato come doppiatore nella serie animata I Simpson. La Russa appare anche nel film ‘Sbatti il mostro in prima pagina’ di Marco Bellocchio: la pellicola si apre con alcune riprese reali di un comizio del Movimento Sociale Italiano a Milano il cui oratore e’ il giovane La Russa.
Nel corso dell’ultima legislatura, queste sono le principali proposte di legge presentate da Ignazio La Russa:
2985 - Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 68 della Costituzione
7525 - Proposta di legge costituzionale: Modifica all’articolo 72 della Costituzione, concernente il divieto di normazione in materia elettorale nei sei mesi antecedenti la scadenza naturale della legislatura
IL MEGLIO DEL MEGLIO!!!
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Sacconi (neo ministro del Welfare ):
“La precarieta’ si supera attuando la legge Biagi”
Cioè quello che ha provocato una patologia “sociale” ora la cura.
Si tratta di omeopatia applicata al Welfare, Signor Ministro?
Cominciamo bene!!
(Riccardo de Sanctis)
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E’ nato il governo ombra del padrone
Paolo Farinella, prete
Il governo e’ fatto. Anzi il capo e’ fatto e la sua ombra si estende sul governo-ombra che e’ solo la sua propaggine, il prolungamento del suo super-ego. L’opposizione puo’ andare in vacanza permanente perche’ Berlusconi ha formato da se’ il governo ombra a cui ha affidato l’incarico di apparire anche «in chiaro». Da oggi inizia il regime, per dirla alla milanese del «ghe pens mi» o per dirla in termini psicoanalitici: il popolo ha votato solo me e guai chi mi tocca. Il governo e’ coeso, dinamico ed efficiente: Bossi decide, Berlusconi comanda e 21 supporters diranno sempre e comunque: «Et ***** spiritu tuo». La plebe puo’ rispondere: Amen!
Il governo-ombra Berlusconi-quater non nasce sulla forza e la drammaticita’ della situazione italiana in Europa e nel mondo, ma unicamente per dare spazio (tutto) al capo, visibilita’ (tutta) al capo; autorita’ (tutta) al capo. Lo sapevamo gia’ che questa volta non vi sarebbero stati equivoci e che quindi sarebbe nato il «governo del capo», che si sceglie 21 portaborse, assunti non per le loro competenze, ma per la loro abilita’ di essere «usi ad ubbidir tacendo». Con questo governo l’Italia e’ fatta!
Spiccano alcune particolarita’. Il ministro Guardasigilli Alfano non e’ solo un incompetente, ma e’ un siciliano servile devoto e adorante del capo al quale deve tutta la sua carriera. Lo spalto della Giustizia e’ presidiato: il super-inquisito Berlusconi comanda e l’impiegato Guardasigilli esegue. Non vi saranno sorprese per il capo: saranno gli Italiani ad avere amare sorprese. Un siciliano alla Giustizia, in questi tempi, e’ come mettere un pedofilo in un asilo. La mafia & C. ringraziano e portano a casa, commossi e grati.
Bondi Sandro alla cultura. La sua bibliografia annovera un titolo: «Una storia italiana» che e’ l’autobiografia ad immagini del capo, spedita a tutti gli Italiani nella campagna elettorale del 2006. Bondi scrisse le didascalie delle foto, ma vi mise l’impegno del suddito adorante del meraviglioso padrone. Si dice che scrive anche poesie e qualcuna l’ha anche declamata in tv «quindi e quindi», ma pare che quando proclama, si spenga la luce automaticamente perche’ arrossisce anche il capo, visto che l’oggetto erotico della sua ispirazione e’ sempre e solo il capo (e dire che il capo di pelo sullo stomaco ne ha piu’ di un yeti!). L’unico merito che Bondi vanta nella sua carriera e’ di essere stato sindaco del suo paese in quota Pci di allora. Quando si dice il destino cinico e baro.
Domanda e osservazione da marciapiede al governo ombra
1. Dal 1 all’8 maggio, giorno di formazione del governo, sono passati 8 giorni, in cui l’Italia paga gia’ una multa giornaliera di 400.000,00 di multa perche’ Mediaset non manda Rete4 sul satellite. Fanno 3 milioni e 200 mila euro ad oggi. La multa pero’ parte dal 2004 e dovrebbe essere pagata per intero a carico di tutti i contribuenti: fanno 584 milioni di euro. Come intende risolvere la questione il governo-ombra appena insediato e l’esilarante ex-sinistrorso ministro dell’Economia, Giulio Tremonti? Paga Mediaset o pagano gli Italiani a cui il governo non mette mai le mani intasca? Il prestito di 300 milioni all’Alitalia non e’ una ulteriore tassa imposta ai cittadini prima ancora di cominciare a governare?
2. Il capo ha promesso che il primo consiglio dei ministri sara’ convocato a Napoli per dare un «segnale», ma ha anche detto che non sarebbe andato via da Napoli finche’ non avrebbe risolto il dramma «monnezza», la cui responsabilita’ ha fatto ricadere tutta su Prodi. Vogliamo solo ricordare che il 10 aprile 2008 la corte di giustizia europea ha condannato l’Italia perche’ nel 2003, quando Berlusconi era presidente del consiglio ed Altero Matteoli ministro dell’Ambiente (ora alle infrastrutture), il governo ha applicato male ed in grave ritardo la normativa europea sulle discariche, violando, in particolare, le regole per i rifiuti pericolosi. Il governo Berlusconi e’ condannato per la monnezza e per giunta tossica, e lo stesso governo Berlusconi dovrebbe eliminare i rifiuti di Napoli e mettere in sicurezza l’Italia?
Da Beh! Stiamo alla finestra e resistiamo, resistiamo, resistiamo.
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Santi d’Italia
Viviana
Tutti i media insorgono a difesa del santo Veronesi, come se Grillo lo avesse attaccato come oncologo, mentre ha solo rigettato alcune dichiarazioni supponenti e inquietanti, tipo: “gli OGM sono innocui” o “gli inceneritori non inquinano”.
Scrive giustamente un blogger: “Bella questa. L’inceneritore che secondo il dott. Veronesi emette zero verra’ potenziato per abbattere del 66% le emissioni nocive. Macchec….o devono abbattere se era gia’ a emissioni zero?”
Il fatto e’ che i cari giornalisti alla Scalfari si guardano bene dal dire dei 40 miliardi finiti nelle tasche di costruttori di inceneritori che, guarda caso, sono spesso criminali che hanno guai con la giustizia, se non gia’ affratellati alla camorra e hanno processi gravi in corso (e agli stessi B affiderebbe le centrali nucleari?), non dicono che negli USA dal ‘95 non si costruiscono piu’ inceneritori o che l’UE si prepara a sospenderli o la Francia li rifiuta, non dicono che la commissione ambiente europea li vieta come forma di recupero energetico, e che solo in Italia sono proprio i contributi pubblici a trasformarli da pessimo affare in manna, costringendo i comuni, pena pesanti multe, a metter li’ i rifiuti escludendo la raccolta differenziata, non dicono che il triangolo della morte Nola, Acerra, Maragliano ha un’incidenza di tumori doppia della media nazionale. Perche’ gentagli come Facci o Matteoli o Gasparri non parlano di questo? Perche’ Veltroni, Prodi, Bassolino o la Iervolino non ne hanno fatto mai parola?
Matteoli ha la faccia di dire: “Io decido ma non sono informato”. Bravo!! Se dobbiamo tenere al governo teste vuote che firmano la morte dei cittadini, e’ meglio dar loro un calcio nel didietro. Del resto Fassino ebbe la spudoratezza di dire che “da un paio di mesi” si era accorto della crisi del paese”girando per i mercatini”!? Abbiamo statisti da bancarella! ASINI AL POTERE! Che e’ come dare licenza di uccidere a leghisti e fascisti. Ma che a questa ignoranza generale si associ anche Di Pietro fa cadere proprio le braccia.
No, non ci uccideranno i criminali, ci fara’ fuori la cosca degli asini.
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Eugenio Scalfari
Beppe Grillo
Grillo impersona, secondo me, meglio di molti altri personaggi, il peggio dell’Italiano. E’ l’arci-italiano del peggio.” (Eugenio Scalfari)
L’impiegato di banca Eugenio Scalfari nasce a Civitavecchia nell’aprile del 1924. Collabora al giornale fascista: “Roma Fascista”. Nel dopoguerra si fa crescere la barba per non farsi riconoscere dai partigiani. Diventa liberale e bancario alla Banca Nazionale del Lavoro. L’amore per le banche e per i soldi lo accompagnera’ per tutta la vita. Diventa radicale e giornalista. Scrive il grande pezzo: “La Russia ha gia’ vinto la grande sfida?” in cui afferma: “Nel 1972 l’Urss sara’ addirittura passata in testa non soltanto come potenza industriale ma anche come livello di vita medio della sua popolazione. Tutti i vecchi luoghi comuni della maggiore efficienza dell’iniziativa privata e dell’enorme sperpero di ricchezze che inevitabilmente si accompagna al collettivismo, cadono come castelli di carta di fronte ai risultati raggiunti in quarant’anni dall’economia sovietica”.
Dopo una breve riflessione diventa socialista e consigliere comunale. Fa carriera. Diventa deputato e firmatario di un documento contro il commissario Luigi Calabresi.
Applaude all’assalto di extraparlamentari al Corriere: “Questi giovani ci insegnano qualcosa(…)l’assalto alle tipografie puo’ essere un ammonimento per tutte quelle grandi catene giornalistiche abituate(…)a nascondere le informazioni, a manipolare le opinioni pubbliche”. Per coerenza fonda La Repubblica, parte di una grande catena abituata a nascondere le informazioni e a manipolare le opinioni pubbliche. Diventa il grande vecchio di sinistra con il grande portafoglio a destra. Anno dopo anno diventa demitiano, repubblicano, comunista, pidiessino, pidino. Dove passa non cresce piu’ l’erba. L’ultimo successo e’ stato Walterloo.
Ha di se’ una grande opinione che illustra nel sermone domenicale di Repubblica e ogni volta che gli viene offerta la possibilita’. Nel libro: “Incontro con Io” ha svelato: “Ho finalmente raggiunto la pienezza di me”. Montanelli ha detto: “Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante. Senza, per carita’, allusione a Scalfari. Solo come promemoria”.
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4 milioni
Viviana
Qualcuno mi spieghi perche’ si scandalizza se Grillo denuncia 4 milioni (come la De Filippi!?) Come minimo vuol dire che denuncia quel che guadagna e non fa come certi Cavalieri, partiti riciclando soldi sporchi del narcotraffico da agenzie bancarie della mafia, che ha aiutato altri soldi sporchi a tornare dall’estero, ha condonato ogni sorta di illecito tributario o finanziario guadagnandoci ogni volta, ha depenalizato il falso in bilancio e vuol depenalizzare la bancarotta fraudolenta, ha voluto un sistema del risparmio alla Parmalat, ha elogiato l’evasione fiscale e corrotto la guardia di finanza e cerca in ogni modo di imboscare i propri guadagni sottraendoli al fisco dunque alla collettivita’, e per questo e’ pieno di processi!
Come minimo Grillo e’ un contribuente onesto.
E se guadagna e’ perche’ vale (o vogliamo esportarlo proprio perche’ vale, insieme ai cervelli migliori?). Perche’ nessuno si scandalizza di quanto guadagna Kaka’?
Grillo non e’ sovvenzionato da RAI o Mediaset, Craxi di turno, partiti ladri, boss di camorra o padrini di mafia, ‘ndragnhete o sette segrete illegali come la P2.
Non solo Grillo lavora moltissimo (non come certi che si fanno 3 mesi di vacanze l’anno in Sardegna e si schifano di andare in Parlamento).
E’ uno che vale moltissimo e che spende di suo e parecchio per fare del bene a questo paese, cosa che non vedo fare da altri, a meno che per bene del paese non si intendano i propri interessi di potere.
Perche’ gli ipocriti non si scandalizzano piuttosto per certe denunce fiscali da capogiro, poco piu’ di mille € il mese fatte da:
imbianchini 21.000 (l’anno!), meccanici 21.000, albergatori 19.000, benzinai 19.000, mobilieri 18.000, alimentari 16.000, agenzie di viaggio 15.000, camionisti 15.000, ristoranti 15.000, bar 14.000, macellai 14.000, elettrodomestici 12.000..?
Essere sporchi va bene. Ma qui c’e’ chi e’ sporchissimo. Lurido direi.
Non votero’ piu’ nessuno che non mi garantisca un fisco all’americana. Questo paese imbroglia se stesso.
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Strategie
Viviana
Mentre la sx diventa sempre piu’ insulsa, suicida e obsoleta, i furbi della destra fascista avanzano dritti come frecce.
Si veda la strategia di Alemanno che si e’ avvalso di una task force eccellente, la quale ha anche vanato i suoi metodi: indagini motivazionali sugli umori piu’ viscerali della gente, battage fondato sulla paura contrapposta all’ordine, interviste di psicologi a focus group selezionati di 8-9 persone, argomenti pochi, forti e semplici, discorsi tv diretti a nicchie precise di voto, “un uso innovativo di internet (cito le parole dell’agenzia stessa) accompagnato da una guerriglia condotta attraverso i blog”, “con ingaggio di squadre di blogger col compito di orientare la discussione sui blog piu’ frequentati, come quelli di Grillo, Di Pietro, dell’Udc e della Sinistra Arcobaleno, in una ‘guerriglia informatica’»
Capite ora il martellamento di certi blogger e la loro insistenza (ben pagata) mentre tentano di amplificare certi temi (come l’attacco ai rumeni o i milioni di euro denunciati da Grillo) o ripetono certi insulti?
E poi si deve leggere sui media di questo paese: “gli stessi seguaci di Grillo lo criticano”, ma quali seguaci? Come se tutto quello che viene postato qui fosse opera loro!
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RIDIAMARO : -)
Signore, per il pane, pazienza.
Per il Male, vada.
La terra Promessa? non sanno che bandiera mettervi.
Hai sconfitto la Morte, ogni tanto pero’ ritorna, anche se un po piu’ nana….
Ma per favore, mostrami un’altro aspetto della tua misericordia…….
Non posso porre limiti alla Provvidenza, pero’, ti Prego, FA PRESTO
(Enrico W)
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“La sede del parlamento, da oggi sara’ il salotto di bruno vespa, i comunisti potranno entrare dalla porta di servizio, citofonare veltroni”
(Roberto Mossi)
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(Sabrina)
La disgrazia degli italiani, la maledizione che ci portiamo addosso da sempre, risiede dentro di noi.
Non e’ vero che non si puo’ generalizzare: la storia insegna che ci sono popoli piu’ laboriosi, piu’ civili e popoli scansafatiche, tendenti a fregare gli altri e a imbrogliare.
Diciamoci la verita’, la massa degli italiani fa parte di questa seconda categoria. Poi ci sono molti la cui positivita’ compensa quella grossa negativita’.
E’ sempre stato cosi’. Se parliamo di cultura, di politica, o di usi e costumi, gli italiani si riconoscono per l’eccelso eccesso di pochi e per l’eccesso di meschinita’ di molti.
Scalfari, Sgarbi, Ferrara … sono l’estratto dell’opportunismo di massa. E gia’, perche’ questa ha affinato i modi per prendere il sopravvento, attraverso l’inibizione della CONOSCENZA e della VERITA’, calunniando e mistificando chiunque possa rovesciare il DOMINIO dell’IGNORANZA.
Pero’ ha fatto mali i conti. Non siamo nel 1921 e nemmeno nel 1945.
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(Tiziana)
Ormai fumano gli zebbedei a tutti. Ma non era vietato fumare?
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Pierino a tavola con i genitori.
-”Papa’, da grande voglio fare il politico, come si fa’?”
-”Zitto e mangia” risponde il papa’
-”Ma caro, non gli hai risposto” dice la madre
-”Gli ho risposto, gli ho risposto”.
(Mauro Medeot)
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Sauro manda:
Quasi quasi, mi faccio una ronda
di Roberto Cotroneo
Alla fine sempre in tondo ci tocca girare. Dal paese dei girotondi al paese delle ronde. Va detto, erano meglio i girotondi, almeno c’era un po’ di piacere gioioso in quelle catene di mani che si tenevano assieme. Ora con le ronde il vento di destra soffia come non mai. Cittadini volenterosi, cittadini seri, cittadini emotivi, cittadini di An, e cittadini persino del Partito Democratico, e poi cittadini che diventano City Angels. Tutti in strada, disarmati, e’ ovvio, a difenderci dalle aggressioni, dai pericoli della strada. Gente che controlla che tutto sia a posto, e che utilizza taccuino e macchina fotografica, oltre naturalmente al cellulare.
Loro ci sono, le forze dell’ordine anche, quattro occhi sono meglio di due. Ma il clima comincia a suonare drammatico, persino grottesco: «Ci puoi riconoscere dal basco o berretto blu», dice il sito dei City Angels, «simbolo delle forze Onu portatrici di pace, e dalla giubba o maglietta rossa con sopra il nostro logo, un’aquila che protegge la citta’».
Il basco, certo, copricapo per eccellenza di tutti gli eserciti di tutto il mondo, dei partigiani, di Che Guevara. Loro li riconosci dal basco, e le ronde padane le riconoscerai dal verde scintillante, e quelle di An da che cosa le riconosci? Avranno un basco bordeaux come quello dei para’ della Tuscania? E le ronde democratiche e di sinistra, invece? Basco nero come il Che. Ma non e’ che poi alla fine si confondono una con l’altra. La ronda padana litiga con la ronda di Alleanza Nazionale per il controllo delle strade e del territorio. E con le ronde di sinistra come facciamo? Applichiamo le percentuali delle elezioni, semplice. Il 30 per cento o poco piu’ del territorio di una citta’ va a loro. Possibilmente le zone centrali, quelle un po’ snob, dove si potrebbe vigilare su barboni, alcolisti disperati, con una certa attenzione al decoro urbano. Mentre nelle periferie ci mandiamo quelli che hanno una predisposizione quasi genetica al rondismo. Veri militari, armati di buona volonta’ e muscoli saldi (riguardo ai nervi, lasciamo perdere, e’ una pretesa eccessiva), pronti immobilizzare immigrati molesti, ladri di appartamento, rom con predisposizione al furto, e tutto quanto desta sospetto. Cammineranno allineati in mezzo alle strade, genere “intoccabili” e desteranno ammirazione in tutti. Le ronde si potranno ufficializzare creando un registro delle ronde. Con una normativa su divise, colori di appartenenenza e zone di influenza. Si potrebbe anche tirare a sorte, e persino spostarle, da una citta’ all’altra, se ce ne e’ bisogno, e per riunire il paese, dargli di nuovo un’identita’ nuova, mandare i rondisti padani a Catania, e i rondisti siciliani a Varese. Che sarebbe persino una bella cosa. I nostri ragazzi di ronda si potrebbero conoscere tra loro, e capirsi, e stare assieme.
Con il tempo la ronda, da fenomeno occasionale e spontaneo, oltre che emotivo, potrebbe diventare organico. E visto che molti giovani sono senza un lavoro fisso, si potrebbe decidere per la ronda di leva. Vieni chiamato per due mesi, una volta all’anno, a girare in tondo per quartieri a rischio, luoghi malfamati, e periferie povere e difficili. Senza armi, certo. Ma consapevole di un compito che ormai si potrebbe definire storico. Si potrebbe creare un comando generale delle ronde. E organizzare anche la sfilata dei rondisti nel giorno della ronda, che verra’ stabilito dal Parlamento, con i loro baschi, i loro colori e le loro divise. Finalmente si potra’ anche cominciare a pensare che la ronda possa diventare anche un’occasione di guadagno. Con Tremonti e Berlusconi al governo si potrebbe studiare un canone per le ronde, da pagare come l’Ici, e che permetterebbe ai comuni di finanziarle. I cittadini danno qualche euro e le ronde vengono stipendiate. Con il tempo anche sponsorizzate. Sulla camicia da rondista potremmo metterci un bel marchio, una griffe, e di sicuro gli stilisti potrebbero disegnare divise e stemmi, perche’ noi italiani siamo eleganti. E non e’ che mandiamo le ronde in giro come fossero degli straccioni.
Sarebbe opportuno, essendo ronde, decidere se ruotano in senso orario, o in senso antiorario. Sarebbe meglio il primo caso, ovvero da sinistra verso destra, vista la tendenza elettorale degli ultimi tempi, ma in Toscana e in Emilia, e certamente nella Bologna del sindaco Cofferati, e’ auspicabile il ruotare da destra verso sinistra. Ma accanto alla guardie padane, alla ronda di notte di quelli di destra, alle ronde di sinistra, tanto politicamente corrette, ci sono anche quelli che vorrebbero farsi una ronda tutta loro e non sanno come iniziare, quali moduli compilare, e se c’e’ qualche agevolazione fiscale. A parte che ci sono scuole di ronde che cominciano a nascere per l’Italia. Dove uno si iscrive, e comincia a girare in tondo per un po’, passeggia per la citta’ con un istruttore, e ogni tanto fa il 113 e dice, individuo sospetto all’incrocio tra via Garibaldi e piazza Mazzini. Ma si potrebbe devolvere l’8 per mille della dichiarazione dei redditi alla propria ronda preferita. Ronde cattoliche, ronde comuniste, ronde progressiste e riformiste, ronde mistiche e pacifiste, ronde gandhiane. Anche ronde ambientaliste, certo, specializzate nel controllare che non si sporchino le spiagge o che i padroni dei cani puliscano come si deve il marciapiede.
Ci saranno ronde di cielo, ronde di mare e ronde di terra. Le ronde in pedalo’ e le ronde di montagna, perche’ i sentieri alpini mica sono piu’ quelli di una volta, e ronde multinazionali e multietniche, ovviamente. Arrivera’ il giorno che i nostri nipoti potranno finalmente dire: se lei non se ne va, chiamo la ronda, anziche’ i carabinieri e la polizia. Perche’ tutti saranno rondisti, e l’ordine regnera’ sovrano per l’intera penisola. E tutto sara’ sotto controllo. E saremo finalmente un popolo ordinato e felice.
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RIDIAMARO : - (
RENATO SCHIFANI(S. Silvio di Arcore)
Presidente del Senato.
Renato Schifani e’ un tragico inconveniente nel processo di evoluzione umana. Inoltre e’ l’unico uomo al mondo ad avere questo nome. Ma mi raccomando non gli dite che si chiama davvero cosi’ o potrebbe rimanerci molto male.
Nato in Sicilia nel 133, vissuto principalmente a Corleone e morto a Milano, Roma e Chieti rispettivamente nel 1950, 1971 e 1988, e’ stato infine cremato nel 1990 e vive adesso a Palermo con i suoi nonni.
Nel 1958, ovvero tra la prima e la seconda morte, entro’ in un gruppo di sostegno per uomini dai nomi idioti, insieme a Franco Disgusti e Carlo Nauseotti. Dopo un intervento di lobotomia totale mal riuscito, nel 1994, accortosi della sua sgradevole persona, dovette scegliere fra due percorsi ben precisi: il mondo della politica o quello della droga. Li scelse entrambi e si iscrisse alla loggia di Forza Italia, con la mansione di nano da giardino nel villone in Sardegna di Berlusconi.
Nel 2008 e’ diventato presidente del Senato Galattico, la seduta e’ inziata venendo presieduta da Giulio Andreotti, detto Yoda.
Renato Schifani viene principalmente ricordato per il lodo Schifani, proposta di legge semplice ma geniale: “Silvio Berlusconi non puo’ essere processato. Mai.”. La proposta era tanto geniale da suscitare le invidie degli alieni comunisti che riuscirono con l’inganno a dichiarare incostituzionale la legge.
Nel 219 conquisto’ la Repubblica Democratica Vaticana retta da Satana, dando vita all’attuale ordinamento nazionale del Vatikan. Si dimise dalla carica di Gran Paleomorfo nel 301 folgorato sulla via di Arcore per seguire Silvio Berlusconi
Nel 2006 provoco’ volontariamente la morte di Stalin grazie ad un capello di uno dei suoi parrucchini.
E’ famoso anche per portare sulla testa l’incredibile opera di ingegneria chiamata “riportone di Schifani”, da cui si sono ispirati per l’avveniristico progetto del ponte sullo stretto di Messina. Recentemente alcuni scienziati del M.I.T.hanno sostenuto che il suo riporto sia in realta’ un’ antenna, adoperata dal nostro Renato per comunicare con gli alieni, in vista di una futura invasione del pianeta Terra.
La sua capacita’ di irritare e’ assolutamente bipartisan ed e’ riconosciuta dall’Unione Europea. Essa e’ dovuta alla sua particolare espressione facciale chiamata “faccia da schiaffi” che consiste nel tenere un perenne mezzo sorrisetto tirato e dire a bocca semichiusa frasi del tipo: “la sinistra non ha ancora capito…”, “la sinistra non e’ ancora riuscita…”, “la sinistra qua…”, “la sinistra la’…”.
Da queste continue dichiarazioni tutti gli psicologi e gli psichiatri del mondo sono concordi nell’affermare che lo Schifani sia in realta’ pazzamente innamorato della Sinistra e di Fassino in particolare. Una parte minoritaria della medicina invece, visto che Schifani ripete le identiche dichiarazioni minimo quattro volte al giorno, ha ipotizzato che egli soffra di morbo di Alzheimer o demenza senile: le due malattie hanno protestato vivacemente, rispondendo “ecche’, mica scendiamo cosi’ in basso noi!”.
Il suo livello di antipaticita’ a pelle raggiunge addirittura 87.88 d’alemi (il che e’ tutto dire).
Schifani e’ cosi’ unto, “che puo’ scivolare in salita!!” (Dice il depliant).
Il quoziente di viscosita’ di Schifani e’ maggiore di quello delle patatine del mcDonald’s.
Umilio lo odia!
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Fabio Castellucci
Chi denuncia con sdegno i furti in villa, ma non il falso in bilancio;
Chi grida scandalizzato contro gli extracomunitari che spacciano, ma mai contro i morti sul lavoro;
Chi protesta contro i giudici che sono una casta, ma mai contro chi ha fatto leggi che rendono inefficace la lotta al crimine;
Chi odia tutti gli extracomunitari, ma non avverte il minimo fastidio verso politici corrotti, capitalisti che non rischiano MAI il loro denaro, amministratori che vanno ai matrimoni e cresime di mafiosi, accompagnati da vescovi e cardinali;
Chi si indigna per la immondizia nelle strade di Napoli, ma poi non fa una piega per il commercio internazionale dei rifiuti tossico nocivi;
Chi grida rabbioso contro l’inefficienza dei servizi pubblici, e poi nulla dice sulle nomine di raccomandati, sulle assunzioni di amici e parenti, sulle furberie per passare davanti a chi ha piu’ diritto;
Chi si batte con furore etico a favore del rispetto della vita in ogni sua forma, pero’ nulla ha da dire contro bombardamenti, inquinamento, sfruttamento, egoismo dei ricchi che per avere piu’ SUPERFLUO, falciano milioni di oppressi a cui manca il NECESSARIO;
Tutti questi sepolcri imbiancati EVIDENTEMENTE PENSANO (a torto o a ragione) di avere da PERDERE per le prime e di avere da GUADAGNARE per le seconde.
E il mercato liberista, baby!
Non essere antiquato:
- scegli da CONSUMATORE,
- non perdere tempo a capire da UOMO…
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Tiziana
“Meno male che Benedetto sedicesimo ha benedetto l’Inter”.
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“Non credo che Bossi abbia detto: I fucili sono caldi”
Non si capisce bene quando parla. E’ che farfuglia. Forse ha deteo: “I fusilli sono caldi”
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Nonsense
Fabio Castellucci
Scalfari e Travaglio, data l’attuale squadra di governo che promette 2 inceneritori al mese, non risolvono il problema dai fascisti di Verona, anche perche’ la Carfagna, alla fiera del libro di Totino ha dichiarato: “Beppe Grillo guadagna 4 milioni di euro facendo matrimoni Gay!”.
La Prestigiacomo, coi 98 miliardi di AAMS, ha ribattuto subito: “Sgarbi ha sparato a Nassirya! Non e’ possibile che un governo di 60 persone fermi l’aereo caduto sul Pentagono!”
Tutti i giornalisti iscritti all’albo del finanziamento all’editoria della legge Gasparri, si sono ritirati oltre il muro della vergogna nei territori occupati della striscia di Gaza. Del resto 100 indagati in parlamento non chiudono certo rete4!!
Ecco spiegato sia il silenzio di Napolitano che la scomparsa della sinistra radicale, che a Napoli non ha raccolto l’immondizia.
E con questo mi pare di avere accontentato tutti.
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