
MASADA N° 332. 12-7-2006. Ode all’amore: amicizia e gentilezza
Data: Thursday, 13 July @ 20:21:35 CEST Argomento: Curiosità sparse per la rete e non...
“La misericordia e la gentilezza non conoscono confini ne’ di razza ne’ di religione”
(Giancarlo Elia Valori)
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“Io vivo a Genova per lavoro, vengo dall'Abruzzo.
Qui ho trovato una stanza proprio in mezzo ai "carruggi" i vicoli "preda di masnade di malvagi immigrati". Non so, a me piace da morire camminare in mezzo a neri, arabi, sudamericani, in un miscuglio di lingue, colori. E poi gli odori, dalle spezie al pesce fresco dai kebab al piscio. Nnn e’ un posto bello, c’e’ spaccio a un passo prostituzione, le persone si portano dietro il loro sacco con piccole cose da vendere, le coloratissime vesti delle madri africane portano dietro i piccoli. Qui non c'e’ integrazione (parola abusata), qui c'e’ convivenza molto spesso civile, qualche volta con contrasti. eppure la sera in quei vicoli sporchi la gente si incontra e ride insieme, cantano salse latine e ritmi arabi, durante i mondiali li ho visti tifare Italia, magari perche’ e’ l'unico posto dove possono vivere e guadagnare qualcosa da mandare alla famiglie o da spendere qui. passo tra quelle strette strade con un misto di timore, quello atavico di generazioni precedenti per lo straniero, e l'ammirazione per quelle genti "dai canti e dalle risa rinvigorite, che nessuna forza per quanto potente può aver veramente piegate". So di essere di un altro mondo, non so quanto a loro mi potrei mai avvicinare, e insieme scopro un mondo fantastico. E’ strano essere un italiano all'estero in una strada e, passato in un'altra, ritrovarmi in Italia. poi mi chiedo se questa differenza esista davvero, se e’ cosi’ importante mettere una patria, un colore o un simbolo a rappresentare me, che sono tutt'altro, che provo gioia a vedere la gioia del mio vicino, ad avere paura, insieme, del mio vicino, che non so da dove viene. I confini sono mobili, come questi pensieri, come queste sensazioni.
Non so se in quella strada alleverei il figlio che non ho ancora, ma quella strada mi ricorda che non sono solo al mondo, che, nel bene e nel male, si deve vivere assieme agli altri esseri umani. magari sforzandosi, se non di capirli, di accettarli.”
Marco Primavera (dal blog di Grillo)
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“E’ questo, l’amore: lo spazio e il tempo resi/ sensibili al cuore.”
(Marcel Proust)
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Jack Folla: "Tutti i nostri atti producono conseguenze sul prossimo, alcune fortuite,altre prevedibili".
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“Siamo angeli con una sola ala
Possiamo volare solamente abbracciati”
(Luciano de Crescenzio)
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Valeria Vigano’
“Dell’uomo ormai interessa l’apertura al nuovo o al diverso. E’ l’uomo che puo’ salvare l’uomo, magari non con il troppo uso della ragione, ma con altre due armi, oggi un po’ spuntate: la generosita’ e il calore del cuore”.
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“Tutti sanno che la vita non e’ vita senza
amicizia, se, almeno in parte, si vuol vivere
da uomini liberi…Allora e’ vero quanto
ripeteva, se non erro, Archita di Taranto..
“Se un uomo salisse in cielo e contemplasse
la natura dell’universo e la bellezza degli
astri, la meraviglia di tale visione non
gli darebbe la gioia piu’ intensa, come dovrebbe,
ma quasi un dispiacere, perche’ non avrebbe
nessuno a cui comunicarla”. Cosi’ la natura
non ama affatto l’isolamento e cerca sempre
di appoggiarsi, per cosi’ dire, a un sostegno,
che e’ tanto piu’ dolce quanto piu’ e’ caro l’amico”
(Cicerone- De amicitia)
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Lettere di Pia
La scienza e il cuore
“Mi spiace moltissimo che la maggior parte della creature umane siano ancora cosi’ opache e dense da non percepire la brillanza (detta anche luminanza o radianza ) della mente umana. Tutti abbiamo un pezzetto di brillanza, ma e’ sommerso dai messaggi pubblicitari dell'ego, che ci portano sul terreno un poco paludoso del VITALE.
Se penso a questo mezzo straordinario che supera ogni altro mezzo di comunicazione sino ad oggi ideato e costruito dall'Uomo, provo una felicita’ speciale e sento un dolce spirito che dice:”Sii lieta e godine, scrivi alla tua amica ogni volta che vuoi, e se lei si stanchera’, te lo dira’ e troverai altre strade. Ma adesso lei c’e’ e questo piacere che ci unisce, godiamocelo, ragazze!”
Pensa, l'amicizia ritrovata ! Abbiamo sofferto non poco del nostro perderci, poiche’ il nostro rapporto e’ stato al di sopra degli altri rapporti di un 30 e ora e’ rinato. Curiamolo! Siamo gia’ quasi vecchie, non abbiamo qui molto tempo, e di altri tempi in altre dimensioni, sempre che vi siano, non sappiamo quasi nulla…e tutto questo, amicizia ritrovata, affetti che si riaccendono.. (“Cerca le amiche” dice l'angelo) facilitato da grandi scienziati e tecnici che hanno scoperto l'intelligenza della materia, della natura, degli atomi...
Pensa che cretinetti che siamo! Siamo fatti dalla natura, dalla sua materia, siamo fatti di atomi ed energie sconosciute e crediamo di essere gli autori della vita!
Pardon, la Voce mi sta dicendo che non vuole assolutamente termini denigrativi per le sue creature, al massimo il pensiero che siamo dei bimbetti in crescita, e che io non so fare nemmeno un filo d'erba… e giu’ a studiare!
La scienza, la vera scienza, e’ un'arte come tutte la altre arti umane e se noi possiamo ora parlare d'arte e di amicizia e di poesia, e’ perche’ la scienza, grande arte, avvicina i nostri cuori come la Cappella Sistina.”
baci mariapia
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Lettera II
“…hai scritto di aver avuto simpatie momentanee, solo simpatie momentanee nella tua vita? Non credo. Sicuro che hai dato e avuto molto piu’ di "simpatie momentanee" Ma gli affetti, piu’ sono profondi e piu’ sono sconvolgenti, laceranti, struggenti e distruggenti, disperanti e stupefacenti. La maggior parte della letteratura parla quasi esclusivamente di questi aspetti e poiche’ il mio cuore e’ debole, leggo di scienza, per venire almeno un poco a capo della umana complessita’.
Teniamoci per mano, che non siano solo parole! Non e’ facile, richiede un impegno che a volte ci fa disperare, ci spacca il cuore e ci fa dire:”Basta, basta!”. Poi superiamo quel basta ed e’ meglio- scalda il cuore.
In una amicizia, in un amore non puo’ esservi il 100% , cosi’ per soddisfare il 100% delle necessita’ e’ opportuno rivolgersi a piu’ fonti: un poco di pane, un poco di vino, un poco di tortellini, un poco anche di riso scipito........sono una mangiona!!
Amati nella tua realta’! Non vogliamo piu’ i giudici spaventosi che una cultura mortifera ci ha messo dentro!
“Stare nella verita’”, questo dicesti un martedi’. Mi hai salvato un poco con quel dire.
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Viviana Lamarque
La signora dell'ultima volta
L'ultima volta che la vide non sapeva che era
l'ultima volta che la vedeva.
Perche’?
Perche’ queste cose non si sanno mai.
Allora non fu gentile quell'ultima volta?
Si’, ma non a sufficienza per l'eternita’
…
Da Saverio
”Prendi la vita sul serio. Non e’ un fotoromanzo, ma nemmeno una tragedia. E'
un percorso senza miracoli, fatto di studio, allenamento, fatica, un po' di fortuna, tanta disciplina, dove ogni tua decisione puo’ cambiare tutto.
Conserva sempre un po' di leggerezza. Per combattere le giornate no. Per difenderti quando il cielo e’ grigio e niente va bene. Per evitare di romperti la testa contro i muri che non crolleranno mai.
Circondati di persone per bene. Che nelle cose della vita mettono passione, talento,
allegria, rigore etico e competenza professionale. Cioe’ quello che conta per essere solidi e durare nel lungo periodo.
Credi in te, osa di piu’ e lamentati di meno. Arrabbiati quando vuoi. Con gli imbecilli, i disonesti, i maleducati, gli arroganti i volgari gli opportunisti che non sanno di esserlo e meritano che qualcuno glielo dica.
Evita gli uomini noiosi. Quelli che parlano sempre di se’, della loro macchina nuova, del loro ultimo affare o della loro ultima conquista. Che non spengono il telefonino mentre cenano con te e che credono di comprare il tuo amore con un gioiello.
Cerca di imparare sempre. Ascoltando, leggendo, parlando, chiedendo. Per non credere alle piccole bugie, alle mezze verita’, ai luoghi comuni che ci rendono ciechi e sordi.
Sii tenera. Con te stessa, con chi ti ama e con i figli, i tuoi e quelli del mondo.....”
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Jack Folla
“Un uomo solo davanti al muro
e’ un uomo solo
ma due uomini che guardano
il muro
e’ un principio d'evasione”.
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Jack Folla
Se l’idea di societa’ che abbiamo dentro
e’ un po’ meno ignobile, un po’ piu’ solidale e felice di quella che stiamo scontando attualmente,
non e’ nostro diritto pretenderla,
ma e’ nostro dovere praticarla ed attuarla,
"come se"
fosse quella e non questa l’Italia in cui viviamo.
…
Adriana
“
Sto meglio.
Oggi sono andata a dare una mano al NAGA ( un gruppo di persone che, in una sede ormai storica, da' una mano agli extracomunitari e a tutti quelli che ne hanno bisogno). Ci sono medici che danno cure e medicine, avvocati che aiutano nelle pratiche, volontari che danno una mano in carcere , aiutano le persone quando vengono date le espulsioni, sulla strada alla gente nelle baracche ecc ecc . E' un bel gruppo e io, quando esco presto dal lavoro vado a dare una mano....logistica : controllo le scadenze delle medicine, do' una mano in accoglienza ai francofoni (l'inglese lo mastico poco) faccio fotocopie dei documenti, catalogo le riviste . Queste piccole cose mi danno soddisfazione.
Oggi ho telefonato alle varie parrocchie che danno abiti e pasti ai piu' indigenti per controllare se erano sempre validi orari, indizzi e tesseramenti vari. Senti cosa e' successo: in cinque parrocchie mi hanno detto che non fanno piu' quei "servizi" per gli extracomunitari. Ora si occupano solo delle PERSONE DELLA LORO PARROCCHIA !!!! Capito che roba? Al peggio non c'e' mai fine!
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“Con l’occhio destro la gente mi sembra estranea
Con quello sinistro nasce da me.”
(Viviana)
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Diapason (Mario Medici)
“Non capiscono niente quando credono
Che valga la pena di vivere
Per mettere insieme la roba.
Capiscono gia’ qualcosa
Quando non sono avari almeno con se stessi
E fanno la brava cresta sulle spese
Per i loro minuti piaceri, e’ gia’
Un passo avanti, coraggio!
Capiscono, finalmente capiscono
Quando avendo il talento di mutare in oro
Anche la carta dei cioccolatini
Ne rendono partecipi gli altri
Allora gli altri non sono piu’ gli altri
E dalla grottesca canaglia che ci attanaglia
Esce l’Uomo: con lui la gioia
Di farsi in quattro di aprire
Le braccia, di fischiettare
E di cantare in coro.
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“Tutta la famiglia dei pensieri umani stabilisce relazioni ad alto livello, che a noi non e’ dato vedere. Ci sono decisioni mondiali, in cui non riconosciamo il nostro contributo. Come un ingrediente in una torta.”
(Viviana)
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Per l’amicizia dell’uomo con la donna
Buon festa delle donne anche a te
uomo o donna che sei
l'uomo che trova la sua parte femminile e' piu' completo
e cosi' la donna che la rispetta
a lei la cura del mondo
a lei la protezione e la difesa
e lei l'accudimento
la cura della vita e della morte
delle cose che si tengono e di quelle che si lasciano
per la vita sempre nuova domani
e la conservazione del meglio di ieri
affinche' i giorni abbiano continuita'
e sapienza
per l'alba e per il tramonto
per il rinnovarsi perenne
per la speranza che non muore
la passione che resiste
la tenacia che t'infiamma
l'intelligenza delle cose
il rispetto degli spiriti
la salvezza del mondo
per farlo ogni giorno migliore
per vivere finalmente insieme
dentro e fuori di noi
(Viviana)
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I pensieri di Cosimina (Vitolo)
“Non passa giorno, ormai, che noi tutti subiamo truffe o illeciti, e’ una guerra continua e io mi chiedo tenacemente perche’ cio’ accada, mi domando perche’ io mi sento e sono diversa, non fregherei mai il mio prossimo, anzi.....
Se pero’ tu, io e altri siamo diversi come mai siamo entrati tutti in questo giro vizioso di accadimenti dove dobbiamo sempre guardarci alle spalle? Dobbiamo sempre stare con gli occhi aperti con tutto e tutti?
Sono anni che dentro di me penso che siamo al declino completo di una civilta’, non riesco a farmi una ragione concreta e razionale di questo, solo una ragione "energetica".
Non solo per il perdono, non credo all'indifferenza, quindi mi barcameno con il mio innato senso di giustizia (come tu del resto) a cercare di salvare il salvabile, ad oppormi ai soprusi e alle violenze, a cercare di ristabilire equita’ e tolleranza, ma e’ molto complicato (invece dovrebbe essere la norma per tutti).
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“Quando un cuore diventa gentile, si fa interamente carico della sensibilità dell’altro.”
(Henri Bergson)
“Una comunita’ “gentile”e’ una comunita’ fondata non sul principio basso del contratto e dello scambio ma su quello alto del dono e della gratuita’.”
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Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.
Ma voi, quando sara’ venuto il momento
in cui l'uomo e’ amico dell'uomo
ricordate noi
con indulgenza.
(Bertolt Brecht – "A quelli nati dopo di noi")
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Io e gli altri- Annarita
Ieri due episodi allarmanti ma oramai quotidiani:
- aiuto una ragazza alla fermata del bus dandole indicazioni su strade e percorsi; di fatto sale sul mio stesso bus, ci mettiamo a parlare e lei tira fuori un coltello a serramanico da cui dovrebbe difendersi dalle violenze. E' molto esagitata, molto grezza, non mi fa paura ma pena. Ha subito violenza sessuale da piccola e non si e’ mai ripresa, e’ in analisi da tanti anni, dice di non avere paura di nulla grazie al coltello che esibisce con molta aggressivita’ sul bus, nessuno la guarda, nessuno fa una piega.
Disquisiamo di femminismo, violenza, politica, e’ interessante. Io a mia volta le mostro la mia bomboletta al peperoncino, comprata anni fa e mai usata, ma che comunque mi tiene sempre compagnia.
- un deficiente sui 20 anni mi suona forsennato in auto dietro di me (sto scendendo al volo dall'auto di un amico che mi ha dato un passaggio): di fatto si tratta di nanosecondi!! Decido di non lasciar perdere, il mio amico va via con la sua auto, io sto davanti al tipo incazzoso e gli busso al finestrino (chiuso), gli chiedo perche’ sta urlando e suonando. Apre, ha due occhi da paura, sembrava drogato anzi ne sono certa, uno sguardo satanico e continua a mandarmi a fan culo eccetera eccetera eccetera........Mi verrebbe voglia di dargli un pugno in faccia ma sono da sola, per fortuna non lo faccio (forse lo voleva fare lui ma il motivo non c'era), alzo comunque la voce e gli ingiungo il silenzio e di non offendermi piu’ perche’ sono un pubblico ufficiale (balla galattica, ma ero in tailleur, magari ero credibile) e lui incalza ancor di piu’ gli insulti , nel frattempo ovviamente mi ero spostata di lato dalla strada e lui scappa via con un guizzo fuori luogo.
In sintesi: violenza e indifferenza: questi sono i valori della nostra civilta’!
E' una difesa continua, mi chiedo se faccia bene il mio fidanzato, che vive di denuncie, ricorsi, controricorsi, e’ continuamente in Procura, Tribunale, Uffici vari, Comune eccetera a dire cosa non funziona, a denunciare chi ha torto marcio ma continua a vivere impunito e a rovinare le vite altrui.
Trovare qualcuno gentile ormai e’ raro come vedere un'araba fenice!
Sto meditando da alcuni mesi sulla non gentilezza, sulla scortesia dilaganti e sto facendo apposta, mi sforzo molto ma e’ anche divertente, a salutare tutti anche se non li conosco (vedi azienda, dove tutti continuano a non guardarmi, a ignorarmi, a guardare per terra quando passo pur di non aprire la bocca, hanno sguardi persi nel vuoto, inquietanti.....), a cedere il posto e il passo per strada e sui bus, a dare indicazioni se mi fermano senza aver paura che mi vogliano scippare, a far passare davanti al supermercato se hanno poche cose e io ne ho di piu’, a sorridere ai bambini, a scambiare due parole con gli anziani che non hanno nessuno e vanno apposta sui bus per parlare con qualche essere umano, a parlare con chi fa lavori umili vedi gli operatori di pulizie, che non si aspettano che un'impiegata li saluti e parli con loro, eccetera eccetera....
A volte mi sento matta, idiota, fuori di testa, a volte mi sento normale, normalissima, bisogna fare cosi’, essere cosi’!!!!!
Questo in realta’ non mi ripaga di nulla, quasi nessuno contraccambia sorrisi, saluti e attenzioni, pero’ io mi sento meglio!”
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Fernando Pessoa
Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D'improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
cosi’ triste che mi e’ parso di non poter
vivere un altro giorno ancora, e non perche’ potessi morire o uccidermi,
ma solo perche’ sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo e’ tutto.
…
Primo Levi:
Agli amici
Cari amici, qui dico amici
Nel senso vasto della parola:
Moglie, sorella, sodali, parenti.
Compagne e compagni di scuola,
Persone viste una volta sola
O praticate per tutta la vita:
Purche’ tra noi, per almeno un momento
Sia stato teso un segmento,
Una corda ben definita.
Dico per voi, compagni d'un cammino
Folto, non privo di fatica,
E per voi pure, che avete perduto
L'anima, l'animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
Che mi leggi: ricorda il tempo
Prima che s'indurisse la cera,
Quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l'impronta
Dell'amico incontrato per via;
In ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene od il male
In saggezza o in follia
Ognuno stampato da ognuno.
Ora che il tempo urge da presso,
Che le imprese sono finite,
A voi tutti l'augurio sommesso
Che l'autunno sia lungo e mite.
…
“…in fondo siamo tutti lontani
tutti uno
con sofferenza divisa
La vita e’ difficile
il pianto dietro la porta
la stroncante morte a un passo
Basterebbe porgersi la mano
riconoscersi umani
non attaccarsi con costanti
coltelli, ferirsi per ferire
in una giungla permanente
La cosa piu’ difficile
non e’ sopravvivere a questa lotta
ma viverla insieme.
(Viviana)
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"Che Dio vi renda in amore
tutto l'amore che avete donato
o tutta la gioia e la pace che avete seminato
intorno a voi, da un capo all'altro del mondo."
(Madre Teresa)
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La carita’ soltanto
Hai perduto la fede e la speranza.
Proprio ora, nel tratto piu' difficile
e minaccioso, quando tutte le vie
s'aggomitolano in labirinti
e sempre piu' imperfetta e' la conoscenza,
sempre piu' lacunosa la profezia,
sempre piu' nera la nube dell'enigma,
proprio ora hai perduto quelle fide compagne!
Ma la terza sorella, la piu' grande,
non t'abbandona, anzi ti stringe a se'
piu' fortemente. Arde di carita'
il tuo cuore e nel vincolo di fuoco
adombrando la rosa, trasfigura in gradini
tutta la tua intricata solitudine.
Quasi tu avessi gia' passato il varco
oltre il quale, comunque, non possono seguirci
fede e speranza, non piu' necessarie,
la carita' soltanto ti possiede,
per te da sola accende la visione.
(Margherita Guidacci)
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“Comunicare e’ il nostro compito principale
La societa’ e l’amicizia sono i nostri principali piaceri.
La comunicazione e’ salute
La comunicazione e’ verita’
La comunicazione e’ felicita’
Spartire e’ il nostro dovere
Scendere arditamente e portare alla luce quei pensieri nascosti che sono i piu’ malati
Se siamo ignoranti dirlo
Se amiamo i nostri amici farglielo sapere.”
(Virginia Woolf)
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Guido:
“Ogni luogo che passa nella nostra esistenza e’ unico, ogni persona e’ unica. Lascia un poco di se’ e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sara’ mai nessuno che non lascia niente. Ovunque andiamo lasciamo un po’ di noi stessi.”.
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“ Una massima cinese dice: "Se accetti un gesto gentile, devi deporre la spada".
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