
MASADA 299, 27-4-2006. 25 aprile
Data: Thursday, 27 April @ 21:19:01 CEST Argomento: La posta di fuoriradio
Contestata a Milano Letizia Moratti- Bandiere bruciate- La resistenza non finisce mai- Valori e disvalori-
“Il nostro compito quali esseri umani consiste nel compiere, all'interno della nostra propria, unica, personale esistenza, un passo in avanti sulla strada che dalla bestia porta all'uomo.”
(Hermann Hesse)
Contestata a Milano Letizia Moratti
Letizia Moratti, grossa imprenditrice nel campo finanziario, assicurativo, del risk management, dei servizi di comunicazione e nuovi media. Una delle donna piu’ ricche del mondo, presid. e maggiore azionista di Syntek Capital Group e chairman dell'Advisory Board. Collabora con Murdoch per la diffusione di Sky in UE, il rilancio di Stream e lo sviluppo di TM3 Gmbh, nuova rete della pay-tv tedesca.
Dal 94 al 96 presidente della RAI, nello stesso periodo acquisisce il Gruppo Nikols, leader nazionale del mercato del brokeraggio assicurativo.
Ministro dell'Istruzione, Universita’ e Ricerca, il peggiore ministro che si ricordi della storia della Repubblica. Priva di qualsiasi conoscenza della scuola e dei suoi problemi, affonda la scuola pubblica italiana, tagliandole anche i fondi per la sopravvivenza, passa finanziamenti alle scuole private e assume migliaia di insegnanti di religione scelti dai Vescovi. Modifica i testi scolastici abolendo la Resistenza e riabilitando il Fascismo. Crea la sperequazione tra figlio dell’operaio e classe di e’lite, tanta cara a Berlusconi. Riscuote un numero di scioperi e manifestazioni di protesta come nessun ministro italiano dell'istruzione ha avuto prima.
Distrugge la ricerca italiana, costringe i ricercatori migliori ad andarsene all'estero e affossa l’universita’, mentre Tremonti mira a privatizzarla per farne ancora di piu’ uno strumento elitario per segnare ancora di piu’ il discrimine tra ricchi e poveri.
Concordamente a Berlusconi e a tutta la Cdl, diserta OGNI anno, per cinque anni, la festa con cui celebriamo la disfatta del fascismo e il ritorno dell'Italia alla democrazia, disconoscendo di fatto i valori della Resistenza, e solo quest’anno, essendo candidata sindaco di Milano, si presenta ipocritamente alla celebrazione, spingendo la carrozzella del padre deportato dai nazisti e medaglia d'argento per la resistenza, strumentalizzando un invalido con perfetta faccia di bronzo.
Contro di lei si scatenano, a Milano, alla celebrazione del 25 aprile, sputi e fischi, recriminati da tutti anche da Franca Ciampi. Una bandiera di Israele e’ data alle fiamme dai soli squilibrati.
Dissentiamo sugli sputi, ma siamo totalmente stufi di chi dissente anche sui fischi, essendo, come gli applausi, un legittimo e sacrosanto diritto democratico di noi cittadini e non ci faremo togliere anche questo!
Il Giornale dice che i fischi tradiscono lo spirito del 25 aprile, peccato che questo quotidiano reazionario sia tra coloro che sui valori del 25 aprile ci hanno sputato sopra per primi insieme a Berlusconi e alla Letizia Moratti! I valori o ci sono sempre o non ci sono mai!
..
Con che diritto alcuni parlano del 25 aprile?
Sempre circa la contestazione alla Moratti, ci chiediamo con quale faccia e quale diritto possa parlare di Resistenza e partecipare alla manifestazione del 25 aprile per la liberazione dell’Italia dal fascismo, il ministro di un governo che ha accolto nel suo seno proprio gli eredi del peggiore fascismo, Romagnoli, Tilgher e Rauti, che sono addirittura nazi-fascisti, nemici della democrazia, nemici della Nato, nemici del nostro paese, nemici di ogni liberta’, e fautori del razzismo, della xenofobia, dell’arianesimo, dei principi hitleriani e fascisti, calpestando il divieto espresso fortemente dai primi articoli della nostra Costituzione e contro la repulsa manifestata da tutti i governi occidentali, che gente come loro la mettono in carcere, e non la nobilitano accettandola in Parlamento. L’atto della Moratti e’ stato dunque una provocazione e un oltraggio, e il fatto che essa abbia fatto per cinque anni quello che ha fatto, suona come una offesa anche nei riguardi della figura di suo padre. Una offesa analoga a quella del sindaco Alberini che ha sempre richiesto che per la celebrazione venissero nascoste le bandiere di partito, come se la sinistra dovesse vergognarsi della sua identita’ e del ruolo primario che ebbe nella Resistenza. Questo modo di deviare la storia e di usare valori come elastici tirandoli fuori quando fa comodo e oscurandoli quando gli interessi materiali sopravvengono, è penoso. Siamo fuori da ogni possibile dignita’ e coerenza. Speriamo solo che simili personaggi scompaiano dalla scena politica di Milano e dell’Italia.
..
La Resistenza non finisce mai
Dopo 70 anni dalla fine del fascismo era legittimo attendersi una evoluzione civile di tutti che consentisse di mettere in soffitta il 25 aprile insieme ai moti garibaldini, le 5 giornate di Milano e altri eventi significativi consegnati ormai alla storia.
Cosi’ non e’.
E' lampante il fastidio che molti provano proprio verso i valori rappresentati dalla Resistenza, nella scia del secondo duce e della sua contaminazione. B ha rivalutato e rinvigorito proprio il contrario di questi valori ma anche il centrosinistra ha avuto le sue tentazioni totalitarie e antidemocratiche che non sono perdonabili.
Credere che i valori della Resistenza si identifichino tout court in un partito da demonizzare o nella sola sinistra e’ un gravissimo errore, che prova fino a che punto di disgregazione di valori alcuni siano arrivati.
Come i buoni maestri possono elevare un popolo, cosi’ le pessime guide possono degradarlo oltre l'indicibile.
Chi non ha i valori dell'antifascismo nel suo DNA non riesce nemmeno a capire l'uguaglianza di tutti di fronte alla legge, la lotta ai privilegi, l'equilibrio dei poteri, la sovranita’ popolare, il valore del parlamento, il diritto sacrosanto al dissenso, la pluralita’ dell'informazione, una scuola pubblica e civile, uno stato laico, la dignita’ di un paese libero e autonomo nella sua politica interna ed estera, la parita’ tra sessi, il rispetto al lavoro, la tutela dei deboli, la possibilita’ di avere una vita degna e dignitosa...la democrazia che la resistenza ripristino’ si coniuga a tutto questo e tutto questo oggi e’ in pericolo.
Il fascismo non e’ una parentesi storica, e’ una forma mentis, una ideologia patologica, che si coniuga con l'accentramento del potere, l'autoritarismo, il totalitarismo. Non dimentichiamolo!
..
Una volta che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano
trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in piu’ portavan niente
Cosi’ li aiutammo a sparire a calcinculo
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardo’ e mi disse
Ti devo la mia vita e lei
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati ne’ io ne’ i miei due figli.
Marco Ribani
..
Bandiere bruciate
Bruciare la bandiera di un altro stato e’ "CRIMINALE" esattamente come dire che con la bandiera del proprio paese ci si pulisce il c.. o fare una legge 'porcata' apposta per boicottare la democrazia.
Se questa bandiera e’ cosi’ importante, e ne si rispetta il significato ideale come emblema di tutta una nazione, allora ci sono diverse cose sostanziali che dovremmo fare.
La si onori! E non si attacchino paesi stranieri con sporche guerre preventive falsamente chiamate umanitarie!
Si onori il paese rappresentato da questa bandiera e non si degradi la sua liberta’ e il sistema di diritti del suo popolo!
Ma, se invece questa bandiera non ha alcun reale significato ideale e vale solo come un feticcio retorico, che pure come feticcio si vuole sacralizzare, allora si faccia una legge che dia almeno piu’ di due anni di carcere a chi la infama con parole, opere o atti, e dunque si incarceri l'intero vertice leghista insieme ai 2 cretini onnipresenti in ogni manifestazione
che si divertono a prestare alle destre la possibilita’ di queste demonizzazioni che, guarda caso, inglobano sempre decine di milioni di cittadini. Sempre che questi 2 cretini integrali che nella vita non fanno altro che creare zizzania bruciando bandiere non siano invece proprio due ultras della destra che su queste provocazioni ci marciano. Del resto i cretini abbondano nella destra, nella sinistra, fuori dai partiti e sui blog. Non sono curabili con polemiche senza costrutto e con le recriminazioni delle ambasciate internazionali ma con la polizia che intervenga, dia una multa bruciante o metta in carcere per direttissima i rei. Tutto il resto fa solo molto opportunamente il gioco di demonizzatori a largo raggio.
…
"Tu non sai le colline
dove si e’ sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome."
(Cesare Pavese
..
Disvalori
Se Cossiga rappresenta gli intrighi eversivi di una destra che ha sempre insidiato le istituzioni (vedi lo stragismo nero o Gladio) il berlusconismo ripropone tutti i disvalori della rozzezza fascista unita alla grettezza localista della Lega.
I modi con cui i fautori di questo anti-stato reagiscono a chi parla di resistenza sono sempre gli stessi: insulti, demonizzazione, ridicolizzazioni, generalizzazioni, assenza di senso storico, dei civilta’ democratica e di ossatura etica.
Ma cosa c'e’ al di fuori del profitto e del potere che li regge? Per cosa sarebbero disposti, loro, a dare la vita?
Ne’ la sinistra ne’ il centro sono migliori, scadendo a puro affarismo.
Il mondo dei valori e’ stato rappresentato in passato anche da uomini politici ma oggi siamo a una recessione molto grave non solo dell'economia anche dello spirito etico.
Percio’ ora piu’ che mai il ricordo dell'alba repubblicana e’ ispiratore di significato e risulta "intollerabile" sentir insultare un grande movimento di popolo che lotto’ per la liberta’ e verso’ il suo sangue per noi. Fare questo non significa solo ignorare la storia italiana ma scadere a meschina cattiveria.
Vi sono valori che travalicano le persone e discendono da vera intelligenza. L'intelligenza non sta nella maligna capacita’ della furbizia che arraffa ma nella generosita’ del cuore che dona, ma chi non capisce questo non potra’ nemmeno capire il significato della resistenza o i principi della democrazia.
Ci sono stati nella resistenza 40.700 civili morti, 40.000 morti in combattimento, 21.200 mutilati ed invalidi; 40.000 morti nei lager.
Le donne partigiane combattenti furono 35 mila, 4.653 di loro furono arrestate e torturate. 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento.
Le vittime civili di rappresaglie nazifasciste durante la resistenza furono oltre 10.000; gli ebrei deportati nei lager piu’ di 10.000. Dei 2.000 deportati dal ghetto di Roma ne tornarono vivi 15.
..
“Il nostro e’ un paese senza memoria e verita’”
Sciascia
..
E ora tocca
a voi battervi
gioventu' del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.
La piu' grande
disgrazia che vi
possa capitare
e' di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.
Raoul Follerau
..
Nasceva cento anni fa il drammaturgo Samuel Beckett. Diceva:
“Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano”.
http://www.masadaweb.org
|
|