
Notiziario animalista
Data: Tuesday, 21 March @ 22:24:42 CET Argomento: Comunicati e iniziative di lotta
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
Sostieni con il 5 per mille il GRUPPO BAIRO Onlus
Per la prima volta, con la disciplina introdotta dalla legge Finanziaria per il
2006, puoi scegliere a chi destinare il cinque per mille delle proprie imposte.
Da oggi puoi dare in modo semplice e che non costa nulla un sostegno concreto
al GRUPPO BAIRO onlus ( www.bairo.info )che
da anni si prende cura di animali sfortunati.
Con il 730, con il Modello Unico (ex 740) e con il CUD 2006 puoi scegliere di
destinare il 5 per mille dell’Irpef al Gruppo Bairo Onlus
Questi modelli contengono uno spazio dedicato al cinque per mille, in cui firmare
ed indicare il codice fiscale di GRUPPO BAIRO che è
il n. 92007190199 nella sezione relativa al “Sostegno del volontariato”
Per ulteriori informazioni telefona al direttivo del GRUPPO BAIRO Onlus al n.
329-2162350.
Ci auguriamo che quanti apprezzano le attività dell’associazione Gruppo
Bairo Onlus vogliano, esprimere questa loro preferenza.
5000 volte grazie
Bairo & staff
AIUTACI AD AIUTARLI!
Sostieni il GRUPPO BAIRO Onlus con il 5 per mille
Ricordati il nostro codice fiscale: 92007190199
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Fonte: mailing list Gruppo Bairo
sto cercando una balia per tre cucciolini di segugio nati poche ore fa, rimasti
orfani di parto.
Per ora sono sotto la lampada, ma hanno bisogno al più presto di una
mamma adottiva e del latte materno!
Sono disposta a portarli anche fuori Reggio!
Per info e aiuto:
Elena Lasagni - Reggio Emilia 338 9919241
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Fonte: IL SECOLO XIX
21/03/2006
CANILE «Cerchiamo il proprietario il tatuaggio sembra straniero»
«Lei è tipo pitbull docilissima, lui un meticcio di varie razze
e parecchio nervoso. Da come stanno insieme e si proteggono si capisce che vivevano
e sono stati abbandonati insieme. Lei ha anche un tatuaggio nell'orecchio ma
è difficile risalire all'identità, non sembra neppure italiano.
È la solita triste storia di cani prima di moda, poi di troppo per padroni
senza scrupoli...». I due cani sono arrivati nel canile di Legino domenica
notte. Li hanno presi in cura i volontari della Lega del Cane che ieri per tutto
il giorno hanno cercato invano di risalire al padrone. «Purtroppo ciclicamente
si ripete l'emergenza dell'abbandono delle razze pericolose - concludono i volontari
- la gente li adotta sull'onda della moda e poi abbandona come fossero oggetti.
Terribile».
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Fonte: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (BRINDISI)
21/03/2006
san donaci È stata avviata una campagna tesa ad una maggiore sensibilizzazione
Prevenzione al randagismo
Trecentodieci euro a tutte le persone che adotterano un cane
SAN DONACIAl via una serie di iniziative nella lotta contro il randagismo. Infatti,
con l'arrivo della bella stagione aumenta il fenomeno del randagismo e si intensifica
anche l'attività delle autorità preposte al controllo, alla prevenzione
e all'intervento sul territorio. Il servizio veterinario della Usl Br/1 di Brindisi,
e per esso il dott. Paolo Gentile, d'intesa con il Comune di San Donaci, sta
svolgendo una intensa attività presso l'Ufficio del locale Comando di
Polizia municipale, tanto che per le iniziative che annoverano, il Comune di
San Donaci si trova tra i primi posti a livello nazionale. Infatti, l'Amministrazione
comunale, e per essa il sindaco Mariangela Presta (An) nei giorni scorsi ha
deciso di assegnare la somma di euro 310 a favore di coloro che adottano un
cane ricoverato presso il canile «I Giardini di Pluto» sito in Carovigno.
«Le adozioni, ad oggi sono già tre - afferma la sindaca Presta
- e questo ci incoraggia a perseverare nella campagna di sensibilizzazione,
forti anche del ruolo di comune capofila che il nostro Ente ha assunto per altri
Comuni, che a noi si rivolgono per ottenere informazioni in merito». Ma
non è tutto. L'Amministrazione comunale ha tra l'altro deciso di fornire
gratuitamente i microchips a coloro che debbono effettuare l'iscrizione all'anagrafe
canina. Infatti, la legge regionale impone a ogni cittadino di registrare il
proprio cane presso un´apposita anagrafe: con questo sistema si è
voluto contrastare il fenomeno del randagismo e dell'abbandono degli animali.
«È necessario, quindi, rivolgersi agli uffici della Polizia Municipale
- chiarisce la Presta - ove verrà consegnato un microchip, che non è
altro che una piccola capsula sterile non irritante per la cute dell'animale
che contiene un numero. Questo codice viene registrato in una banca dati dei
microchips regionale». È il medico veterinario dott. Paolo Gentile
che inserisce il microchip con una speciale siringa sotto la pelle del cane.
Un'operazione simile a una vaccinazione e assolutamente indolore. Per quanto
concerne i cani ricoverati e disponibili per l'adozione, si possono vedere presso
il canile convenzionato. «Per prevenire il randagismo - ha affermato ancora
la sindaca Presta - abbiamo promosso una grande campagna informativa. Un manifesto
affisso per le strade del territorio ricorda ai proprietari anche le salate
sanzioni cui vanno incontro con la mancata iscrizione all'anagrafe canina. Oltre
che per tenere sotto controllo l'enorme numero di quattro zampe che circolano
sul territorio, conclude la sindaca Presta, l'iniziativa si è resa necessaria
anche per evitare che i cani vengano abbandonati e lasciati vagare indifesi
da padroni senza scrupoli. Con l'anagrafe canina, invece, potremo risalire a
coloro che si macchieranno del terribile gesto dell'abbandono degli animali
e segnalare i proprietari alle competenti autorità».g.d.m.
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Fonte: IL GAZZETTIO DI VICENZA
Martedì, 21 Marzo 2006
L’ALLARME SETTE Secondo il presidente di "100% animalisti"
i satanisti vogliono allontanare i volontari
«Un chiaro segnale intimidatorio»
Moncavero: «Noi non ci lasciamo spaventare. Continueremo con gli appostamenti»
Prende sempre più corpo l'ombra delle sette sataniche nei pressi del
canile municipale in località Gogna. A denunciare gli ultimi inquietanti
episodi è l'associazione "100% animalisti" che ha dichiarato
guerra aperta a coloro che non esita a definire "maledetti senza scrupoli".
Dopo le sevizie denunciate al nostro giornale dai volontari dell'Enpa che alla
fine di febbraio hanno rinvenuto un gatto orribilmente torturato, ora è
un altro sodalizio animalista a puntare il dito contro un fenomeno che, almeno
in città, sembrava sopito e che ancora una volta si palesa con efferata
crudeltà nei confronti di bestioline indifese vittima di riti sacrificali
non bene individuati. Cani, gatti e ora le capre: «Ieri mattina i nostri
attivisti vicentini - spiega il presidente Paolo Mocavero - hanno fatto un'altra
atroce scoperta: di fronte all'abitazione della "gattara" è
stato ritrovato il teschio in decomposizione di una capretta. Probabilmente
è la stessa alla quale è stata tagliata la zampa che, venerdì
scorso, hanno lasciato come monito sulla strada che porta alla struttura che
dà riparo ai randagi della città. Sappiamo che la povera creatura
era incinta e che pascolava libera insieme a un altro esemplare un po' più
schivo. Per evitargli che facesse la stessa orribile fine, abbiamo perlustrato
il parco della Gogna per una giornata intera e per fortuna siamo riusciti a
catturarlo: sull'orecchio ha un cartellino di riconoscimento giallo con il numero
di matricola IT 024 20086 I usl, siamo sicuri di avergli salvato la vita».
Ma non è finita. L'altro ieri, sempre i volontari di "100% animalisti"
hanno liberato un micio rimasto intrappolato con la zampa in una tagliola: in
quelle condizioni sarebbe certo morto di fame e di stenti.
«I satanisti o presunti tali - continua Mocavero - hanno lanciato una
vera e propria offensiva per intimidire gli animalisti, ma non non ci lasciamo
intimorire. Oggi andremo dai carabinieri a sporgere denuncia contro ignoti per
maltrattamenti sugli animali. E continueremo con i sopralluoghi e gli appostamenti:
non gliela faremo passare liscia. Siamo di fronte a una situazione gravissima
cui si deve porre un freno. E come se non bastasse abbiamo la prova che lo stesso
parco è frequentato anche da cacciatori che si esercitano persino con
l'arco».
Monica Andolfatto
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Fonte: IL GAZZETTINO DI VICENZA
Martedì, 21 Marzo 2006
ALLARME SETTE Ancora un inquietante episodio nei pressi del canile comunale
in località Gogna
Sacrificata una capretta a Satana
L’associazione "100% animalisti" non ha dubbi e dichiara guerra
aperta ai "maledetti senza scrupoli"
Vicenza - Prende sempre più corpo l'ombra delle sette sataniche nei pressi
del canile municipale in località Gogna. A denunciare gli ultimi inquietanti
episodi è l'associazione "100% animalisti" che ha dichiarato
guerra aperta a coloro che non esita a definire "maledetti senza scrupoli".
Dopo le sevizie denunciate al nostro giornale dai volontari dell'Enpa, che alla
fine di febbraio hanno rinvenuto un gatto orribilmente torturato, ora è
un altro sodalizio animalista a puntare il dito contro il fenomeno: bestioline
indifese vittime di riti sacrificali non bene individuati. Cani, gatti e ora
le capre: «Ieri mattina i nostri attivisti vicentini - spiega il presidente
Paolo Mocavero - hanno fatto un'altra atroce scoperta: di fronte all'abitazione
della "gattara" è stato ritrovato il teschio in decomposizione
di una capretta. La zampa l'avevano lasciata come monito a poca distanza».
ANDOLFATTO A PAG. II
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Fonte: IL GAZZETTINO DI ROVIGO
Martedì, 21 Marzo 2006
DENUNCIA
Sevizie al cane: medicato con 38 punti di sutura
Teneva il cane, un incrocio tra un pittbul ed un corso, legato ad un palo di
cemento con una catena lunga un metro scarso, tanto stretta, grazie ai due lucchetti
dei quali era munita, da straziare il collo dell'animale, provocandogli una
ferita lunga circa trenta centimetri e profonda tre. Un comportamento che è
valso a B.D., 67 anni, nomade residente a San Bellino in via Arginello 21, la
prima denuncia scattata in Polesine per maltrattamenti ad animali secondo l'articolo
544 del codice penale. Sono stati, infatti, due carabinieri della stazione di
Fratta, dopo un sopralluogo, a fare scattare la segnalazione all'autorità
giudiziaria. Viste le condizioni di salute dell'animale, davvero pessime, è
stato richiesto l'immediato intervento del personale veterinario dell'Ulss.
Il cane è stato trasportato in ambulatorio, dove gli sono state prestate
tutte le cure del caso. Per medicarlo, è stato necessario applicargli
addirittura trentotto punti di sutura. Un'operazione, questa, che ha comunque
avuto buon esito ed alla quale il cane ha reagito bene.
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Fonte: IL GAZZETTINO DI PORDENONE
Martedì, 21 Marzo 2006
AUSTRIA
«Basta escrementi di cane». I medici appoggiano la petizione dei
viennesi
Vienna - Lo strepitoso successo di una raccolta di firme organizzata da un'associazione
di genitori a Vienna su internet per combattere la piaga dell'invasione di escrementi
di cane in ogni angolo della capitale sta mettendo sotto pressione le autorità
per trovare finalmente una soluzione. Solo nelle 24 ore passate il numero di
firmatari della 'Petizione cacca di cane' - questo il nome dell'iniziativa avviata
l'8 marzo - è salito da 13.000 a oltre 21.800 firme e cresce al ritmo
di un migliaio all'ora. Parte del successo potrebbe dipendere anche dal fatto
che la petizione viene pubblicizzata anche in diversi ambulatori medici della
città. L'Ordine dei medici di Vienna, spiega la promotrice Petra Jens,
madre di tre figli, sostiene la nostra iniziativa, in quanto gli escrementi
di cane rappresentano un pericolo alla salute, sopratutto per i bambini. Altre
'vittime' frequenti sono anche portatori di handicap, come i non vedenti o le
persone costrette sulla sedia a rotelle. I promotori chiedono al sindaco di
Vienna, Michael Haeupl, e all'assessore all'ambiente, Ulli Sima, di porre fine
alla piaga delle feci di cane e organizzare una campagna che ricordi quali sono
i doveri dei padroni di rimuovere i bisogni dei loro amici a quattro zampe.
Secondo stime degli enti comunali, gli escrementi di cane lasciati quotidianamente
per strada dai 50.000-100.000 cani arrivano a 5-10 tonnellate. Ad eccezione
delle circa 100 'zone cane', isole di verde per cani e i loro bisogni, i padroni
sono tenuti a rimuovere gli escrementi degli animali. Ma la disciplina è
scarsa: mentre le multe introdotte in diverse città straniere sono salate
- in Gran Bretagna trasgredire la legge costa in alcune parti fino a 1.000 sterline
(1.450 euro), a Parigi a 183 euro e a Roma 100 euro - a Vienna, chi non elimina
il 'corpus delicti' rischia al massimo una multa di 36 euro. Molti padroni sono
indignati del fatto che spetti a loro rimuovere i residui biologici dei loro
animali: il fatto che in Austria si debba versare una tassa annuale di 43,60
euro per ogni cane dovrebbe bastare per finanziare la rimozione degli escrementi,
obbiettano. «Paghiamo tutti, personalmente non avrei neanche nulla in
contrario se questo contributo venisse aumentato un pò», dice uno
di loro. Anche gli oltre 50.000 set della toletta per cani 'Gassi' (un sacchetto
di plastica con bordo di cartone e una paletta in cartone commercializzato anche
in Italia) distribuiti i 18 punti nevralgici, non coprono assolutamente le esigenze
igieniche.
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Fonte: IL GAZZETTINO DI TREVISO
Martedì, 21 Marzo 2006
CAL DE LIVERA
Bocconi avvelenati in giardino, è allarme
Vittorio Veneto - Bocconi avvelenati, un fenomeno di pura delinquenza che in
città si verifica sempre più spesso. La micidiale pastura confezionata
in grosse palline colorate del tutto simili ai big buble ha rischiato di far
morire in un'abitazione di via Cal de Livera una simpatica cagnetta meticcia
di nome Thea. In breve l'episodio ha fatto il giro della zona e adesso si teme
che quei falsi dolciumi possano essere raccolti dai bambini che solitamente
giocano nel giardino di casa oppure che le mani ignote abbiano lo scopo ben
preciso di eliminare gli animali da guardia per poi poter entrare indisturbati
nella case, proprio di recente nella stessa via un negozio è stato visitato
dai ladri. Il nuovo caso di avvelenamento è avvenuto sabato nel cortile
d'ingresso della famiglia di Elena Ghirardo Pizzol, all'interno della proprietà
circolano liberamente i due cani, il labrador Zeus e Thea inseparabile compagnia
di Augusta Zanussi madre della signora e la gattina Betty. «L'altro giorno
- racconta la padrona - la cagnetta è entrata in casa scodinzolando,
in bocca aveva una pallina colorata, mia madre se l'è fatta consegnare
e l'ha gettata via, ma poco dopo è rientrata con un'altra pallina appiccicosa
del tutto simile. Solo più tardi quando Thea ha preso a tossire ci siamo
insospettiti, l'abbiamo trasportata alla clinica veterinaria di Conegliano dove
dopo le prime cure gli è stato effettuato un prelievo del sangue che
ha riscontrato la certezza dell'avvelenamento». Thea se la dovrebbe cavare
ma l'accaduto non convince. «Il mattino dopo - conclude la signora - lungo
la recinzione abbiamo rinvenuto una terza pallina. Qui andiamo tutti d'accordo
perciò c'è da aspettarsi qualche visita indesiderata». Ieri
la denuncia ai carabinieri.
Giorgio Marenco
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Fonte: IL SECOLO XIX
21/03/2006
Cinque ore in balia dei cani inferociti
Paura a San Bartolomeo del Bosco. I due animali randagi addormentati con fiale
di anestetico "sparate" dai soccorritori
Madre e figlio salvati da un veterinario
Per cinque ore sono rimasti in balìa di due cani randagi, un meticcio
di rottweiller maschio e una pitbull femmina. Che ringhiando con fare minaccioso
gli hanno impedito di raggiungere la stalla di una azienda di agriturismo che
si trova a San Bartolomeo del Bosco e all'interno della quale vi erano un gran
numero di pecore e agnellini impauriti. A risolvere la situazione, a tarda sera,
è stato l'intervento di un veterinario dell'Asl che ha "sparato"
una fiala di liquido anestetico che ha addormetato gli animali.
La drammatica avventura, che ha visto come involontari protagonisti una donna
quarantenne abitante ad Albissola ma proprietaria di un'azienda di agriturismo
a San Bartolomeo del Bosco e suo figlio diciottenne, è accaduta nel pomeriggio
di domenica e rappresenta la punta di un iceberg. Nelle ultime settimane, infatti,
proprio nella zona collinare tra il Santuario e San Bartolomeo del Bosco sarebbero
stati diversi gli episodi di persone che si sono trovate di fronte a cani randagi
dall'aspetto tutt'altro che socievole. «In questa zona - conferma Mariano
Masia, presidente della prima circoscrizione - sono purtroppo sempre più
frequenti i casi di abbandono di cani randagi. E nella maggior parte dei casi
si tratta proprio di animali appartenenti alle razze ritenute più aggressive.
E' necessario intervenire con urgenza, perchè l'incolumità degli
abitanti di queste zone deve esser garantita nella maniera più ampia
possibile».
Ma torniamo a quanto accaduto domenica pomeriggio. L'allarme è scattato
pochi minuti dopo le diciassette e trenta, quando la proprietaria di una azienda
di agriturismo che si trova a San Bartolomeo del Bosco, nella zona tra la cava
e Castel Sant'Agata, ha telefonato al "118" e alle forze dell'ordine
chiedendo aiuto in quanto nel cortile vi erano due cani randagi, un pitbull
e un incrocio molto somigliante a un rottweiller, che ringhiando impedivano
a lei e a suo figlio di raggiungere la stalla all'interno della quale vi erano
pecore e agnellini. «Il meticcio maschio era particolarmente aggressivo
- sottolinea la donna - e oltre ad impedirci di raggiungere la stalla non ci
consentiva neppure di avvicinarci alla femmina che era con lui e che sembrava
più mansueta. Pensavo fosse una situazione che si potesse risolvere nel
giro di un'ora, invece siamo rimasti in ballo per più di cinque ore,
sino alle dieci e mezza della notte».
A San Bartolomeo del Bosco sono infatti giunti nel giro di pochi minuti sia
i carabinieri che alcuni tecnici del servizio veterinario dell'Asl. Solo a tarda
sera è invece giunto sul posto il veterinario che è riuscito ad
addormentare i due cani "sparando" fiale di liquido anestetico. Una
"operazione" eseguita grazie alla luce artificiale fornita dalle cellule
fotoelettriche dei vigili del fuoco.
Gianluigi Cancelli
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Fonte: PORTEL
21/03/2006
Il mio cane ha un virus per PC!
Ricercatori della Vrije Universiteit di Amsterdam hanno recentemente scoperto
che anche i microchip RFID (Radio Frequency Identification) possono essere attaccati
dai virus.
Si tratta di microchip che hanno una limitata quantità di memoria, che
non hanno bisogno di batterie per funzionare e che possono essere letti tramite
dei dispositivi chiamati, appunto "lettori RFID". Una volta che il
tag RFID è attivato, decodifica la richiesta di informazione in arrivo
e produce una risposta appropriata usando l'energia dell'onda radio in arrivo
per dare al chip l'alimentazione necessaria a rispondere.
Chip di questo tipo vengono usati da qualche tempo, in sostituzione del tatuaggio,
per identificare animali domestici (cani e gatti) associandoli a un determinato
indirizzo. Ecco che dunque, per assurdo, il nostro cane potrebbe prendersi un
virus dal computer!
A parte gli scherzi, le applicazioni di chip di questo tipo sono numerose, alcuni
aeroporti stanno per esempio pianificando di identificare i bagagli con etichette
dotate di chip RFID. Questi microprocessori possono poi trovare lavoro anche
presso i supermercati per registrare informazioni relative ai prodotti.
Il problema è, appunto, che ricercatori dell'università di Amsterdam
hanno ora trovato il modo di mettere un virus per computer in un tag RFID. Cosa
che fino ad ora era considerata impossibile, proprio per la limitata capacità
di memoria di questi chip.
Le conseguenze sono facilmente intuibili. Nel caso dell'aeroporto, per esempio,
se l'etichetta di un bagaglio è infettata, al momento della scansione
il virus passa al database centrale dell'aeroporto. All'arrivo del volo, la
scansione viene effettuata una seconda volta infettando anche l'aeroporto di
destinazione. Il conto è presto fatto: in 24 ore il virus potrebbe espandersi
a macchia d'olio in centinaia di aeroporti.
Fortunatamente i rischi di infezione possono essere combattuti con misure di
sicurezza standard. I ricercatori dell' università di Amsterdam sottolineano
che gli sviluppatori dovrebbero controllare i propri sistemi RFID e implementare
le misure di sicurezza necessarie.
Maggiori informazioni sul sito dedicato dell' Università di Amsterdam
/R7
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Fonte: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (BRINDISI)
21/03/2006
s. pietro Si cerca di evitare danni con una sterilizzazione
Invasione di colombi il Comune corre ai ripari
SAN PIETRO VERNOTICO Per molto tempo sono stati tra gli animali più richiesti,
sicuramente i più fotografati. Negli anni cinquanta non poteva mancare,
in un album di nozze degno di questo nome, la foto di lui e lei sorridenti,
in posa, immersi in una nube di piccioni, i più audaci - o i più
ghiotti - a beccare i chicchi di mais direttamente dalle mani dei due «innamorati».
Sullo sfondo una piazza importante, piazza San Marco a Venezia, piazza Duomo
a Firenze. In quelle piazze ancora i Comuni non avevano dichiarato guerra ai
piccioni addirittura c'era gente che lavorava, arrivavano in piazza la mattina,
ma non troppo di buon'ora, si accomodavano sulla loro sedia e vendevano sacchetti
di mais ai turisti, 50 lire al sacchetto. Oggi è tutta un'altra storia.
Le colonie di piccioni si sono moltiplicate, la convivenza è diventata
sempre più difficile. Così anche in città, in particolare
in via Genova, il plesso dell'ex palazzo «Cataldo Fiore» attualmente
di proprietà dell'Amministrazione comunale, sullo stabilimento ex Farioli,
sito sulla via Pisacane, ma anche alcuni plessi scolastici sono pieni di piccioni
e sono anche tanti i cittadini che reclamano continuamente. L'Amministrazione
comunale le ha provate di tutte. Tutto inutile: la comunità dei colombi
continua a crescere ed in questi giorni è dovuta intervenire per tentare
di riportare la situazione a livelli accettabili, con un sistema ecologico,
selettivo, economicamente sostenibile, sicuro per l'ambiente, tecnicamente valido,
etico e condiviso anche dalle associazioni ambientaliste. In pratica si tratta
di un sistema di sterilizzazione farmacologia, tramite somministrazione di sostanze
ad effetto antifecondativo che sembra in grado di deprimere l'attività
riproduttiva dei colombi. La distribuzione del mangime viene effettuata da personale
tecnico specializzato. Le aree di alimentazione sono individuate ed il mangime
somministrato inibisce la fertilità dei colombi in forma totalmente reversibile,
e non comporta nessun rischio per l'uomo, gli animali domestici e l'ambiente.
È bene ricordare che non è opportuno alimentare per tale periodo
i piccioni in tutto il territorio comunale. Il controllo farmacologico, della
riproduzione, si basa sulla diminuzione del numero degli animali adulti ed anziani
per cause naturali, i quali non sono sostituiti dai novelli. Inoltre si creano
condizioni di stress nella colonia tali, da far migrare i colombi in altra sede.
Giuseppe De Marco
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Fonte: CORRIERE ROMAGNA
martedì 21 marzo 2006
Edizione di: RIMINI
Avvelenati quattro gatti in pieno centro
BELLARIA IGEA MARINA - Un copione che si ripete. Come successo anche lo scorso
anno all’inizio della primavera, a Bellaria Igea Marina si è registrata
una moria di gatti per avvelenamento, come confermato dal servizio veterinario
dell’Ausl. Il tutto è accaduto il 18 febbraio e il 5 marzo in via
Giorgetti e via Montenero. In via Giorgetti, di una colonia felina composta
da sei gatti, regolarmente censiti dall’Ausl, soltanto due risultano sopravvissuti.
Due sono scomparsi, uno, ritrovato sofferente, anche se prontamente soccorso,
è morto, ed un quarto gatto, con sintomi analoghi a quello deceduto,
nonostante le terapie d’urgenza somministrate in un ambulatorio veterinario,
è morto dopo una lunga agonia. Un gatto vivente in via Montenero, soccorso
e sottoposto a terapia, è riuscito a sopravvivere. I mici deceduti accusavano
sintomi compatibili con una presunta indigestione di sostanze velenose: estero
fosforici, usate come topicida. Onide Venturelli, delegato regionale dell’Associazione
vegetariana italiana, chiede dunque, “che vengano avviate indagini per
accertare chi, a che titolo, e per quale scopo, in pieno centro abitato e in
cortili di civili abitazioni faccia uso di queste sostanze”.E chiude: “Certi
avvelenamenti sono causati dall’incoscienza e dalla leggerezza di certe
persone che con l’uso indiscriminato di queste sostanze mettono a rischio
sia animali che persone”.
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Fonte: ASCA (LAZIO)
ROMA: ENPA A CAMPIDOGLIO, NUOVO PIANO REGOLATORE DISTRUGGE BIODIVERSITA'
(ASCA) - Roma, 21 mar - L'Enpa - Ente nazionale Protezione Animali - lancia
un appello al consiglio comunale di Roma e
all'assessore all'Ambiente, Dario Esposito affinche', nelle ultime ore prima
dell'approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale, sulle cubature e sulle
localizzazioni previste ci sia un serio ripensamento in nome della sopravvivenza
della biodiversita'.
''Secondo le previsioni di piano del 2003, decisamente peggiorate dalla delibera
di Giunta del 2005, il cemento coprira' aree in cui si concentra ancora un notevole
patrimonio di specie, cancellandone habitat e vita'' ha dichiarato Andrea Brutti,
responsabile dell'Ufficio Fauna selvatica dell'Enpa.
''Al nostro allarme e a quello delle altre associazioni pare si voglia rispondere
solo con misure insufficienti, come la mappatura della preziosa Rete ecologica,
che pero' non significa che la Rete ecologica diverra' prescrittiva, piena com'e'
di deroghe. Con l'avanzata delle ruspe dalla Bufalotta ad Acilia-Madonnetta,
a Torre spaccata, con la cementificazione di buona parte dell'Agro romano perderemo
mammiferi, uccelli, anfibi'' ha proseguito Andrea Brutti.
L'Enpa lancia l'allarme per tutelare specie che sarebbero gravemente messe a
rischio dall'avanzata del cemento.
''Volpi, ricci, rospi smeraldini, insetti, persino tassi ed istrici, e poi falchi,
civette e tanti altri animali saranno spazzati via da un consumo sovradimensionato
del territorio, in contrasto con le reali esigenze della citta', in contrasto
con il principio della naturalita' diffusa, in contrasto con le politiche ambientali
internazionali. La lezione di Rio de Janeiro sembra ormai abbandonata anche
dalla capitale, che si appresta a dare un addio al suo celebre paesaggio'',
ha concluso il responsabile dell'Ufficio Fauna selvatica della Protezione Animali.
res-mpd/cam/ss
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Fonte: animalieanimali.it
AIUTO, ZONA CASTELLI ROMANI, BIBBI SI E' SMARRITA
Diamo una mano a lei ed alla sua famiglia umana.
20 marzo 2006 - Spinoncino, colore miele, coda mozza, orecchie pendenti, taglia
piccola-media. Si è perso in località Tenutella ad Albano Laziale,
porta al collo medaglietta con nome Bibbi e numero telefonico da chiamare 06.9305070
Lauta ricompensa. Cellulare 335.337446
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Fonte: animalieanimali.it
GRAZIE PER L'AIUTO CHE DARETE A POGLIANO MILANESE...
Richiesta da un rifugio del milanese.
21 marzo 2006 - Siamo 30 cani e 20 gatti, viviamo in un rifugio a Pogliano Milanese
grazie a delle volontarie e abbiamo bisogno di tutto; cibo (possibilmente solo
scatolette), acqua, coperte vecchie, tappeti o maglioni e giacche dismessi,
cuccie, ciotole per cibo e acqua, sacchi di segatura, giornali, teli di plastica,
gocce per l’otite ed antiparassitari.
PER INFORMAZIONI CONTATTARE VITTORIA 348.7082018
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Fonte: animalieanimali.it
ARRIVA UN COMUNE... SALVA-RONDINI
E' Rozzano in provincia di Milano. Limiti edilizi per non disturbare i volatili.
21 marzo 2006 - Divieto di ristrutturazioni edilizie fino al 15 settembre, nel
caso in cui comportino la rimozione di nidi di rondine, ma anche divieto di
raccoglierne le uova e un invito agli agricoltori ad utilizzare in modo attento
ed oculato i prodotti chimici. Sono le misure adottate dal Comune di Rozzano,
nel milanese, per tutelare rondoni, balestrucci e soprattutto rondini che in
Italia, secondo i dati resi noti dalli stesso Comune, sono diminuite del 20%
negli ultimi 20 anni.
''E' un segnale di attenzione verso l'ambiente e gli animali - spiega Massimo
D'Avolio, sindaco di Rozzano - che si concretizza nella tutela delle rondini.
La maggior presenza di questi uccelli, oltre ad impersonare visivamente la primavera
e' la miglior difesa contro il proliferare delle zanzare che ogni estate assillano
le notti cittadine. Una famiglia di rondini, composta da cinque esemplari, divora
in una stagione fino a mezzo milione di insetti''.
La difesa delle rondini, rientra in un piu' ampio regolamento del Comune a tutela
degli animali. Tra i provvedimenti compaiono infatti il divieto di tenere i
cani alla catena o di lasciarli sui balconi e la richiesta di garantirgli un
recinto ampio e confortevole, il divieto di spettacoli con animali, il divieto
di accattonaggio con animali e la tutela dei gatti randagi. (ANSA)
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Fonte: animalieanimali.it
21 marzo
Firenze - Sequestrati cuccioli a rumeni. Li vendevano all'asta.
Nell'ambito della campagna di controlli previsti nella campagna 'amo Firenze'
le guardie zoofile volontarie dell' Enpa hanno sequestrato due cuccioli di cane
a due rumeni che cercavano di venderli dopo aver improvvisato un' asta alla
fiera quaresimale del parco delle Cascine. I due cuccioli, visibilmente denutriti
e in stato di sofferenza, erano custoditi in una scatola di cartone.
Le guardie dell' Enpa hanno avvisato i vigili urbani e hanno constatato che
i cuccioli erano da svezzare e privi di vaccinazione, oltre che presumibilmente
importati clandestinamente. Viste le precarie condizioni di salute dei due cagnetti,
e' scattato il provvedimento di sequestro, la denuncia per maltrattamento di
animali e la sanzione per vendita abusiva su suolo pubblico.
I cani sono stati affidati in custodia ai volontari della Protezione animali
e tra breve potranno essere adottati da persone affidabili. Sono stati chiamati
Hansel e Gretel. Grazie alle flebo somministrate loro, i due cuccioli si sono
ripresi.(ANSA)
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Fonte: animalieanimali.it
BAUBEACH AL TAR, DA ANNULLARE REVOCA SPIAGGIA PER CANI
Associazione-gestore chiede risarcimento danni contro Comune di Fiumicino.
21 mar 2006 - L'annullamento della nota dirigenziale con la quale il comune
di Fiumicino nel luglio scorso ha revocato la concessione demaniale marittima
rilasciata all' associazione 'BauBeach Village' per la gestione di una spiaggia
per persone accompagnate da cani sul lungomare romano, e' stato chiesto oggi
ai giudici del Tar del Lazio dal legale dell' associazione che dal 1998 si occupa
di diffondere una cultura animalista e ambientalista.
I giudici, a conclusione dell'udienza, hanno trattenuto in decisione il ricorso
per il quale emetteranno la loro sentenza.
La ricostruzione della vicenda cosi' come fatta dal legale dell'associazione,
avvocato Alessandro Tozzi, ha inizio il 20 settembre del 2004, quando BauBeach,
ritrovandosi senza una localita' dove essere attiva, chiese all' amministrazione
comunale del centro del litorale romano una porzione di arenile a nord dell'
abitato di Passoscuro per creare una spiaggia attrezzata per persone accompagnate
da cani.
Nel tempo ci furono tre proposte di delibera comunale per la concessione dell'
area, e, a conclusione dell' iter fu prima emessa una autorizzazione temporanea
trimestrale, seguita poi dalla decisione del comune di non concedere concessioni
di arenile per oltre due settimane. Da cio', l'avvio del procedimento per l'
annullamento della concessione demaniale.
Per contrastare questo provvedimento, BauBeach si e' rivolta al Tar del Lazio,
chiedendo anche un risarcimento dei danni che ritiene di avere subito. Il 5
agosto scorso, i giudici sospesero temporaneamente il provvedimento del comune,
e, alla fine dello stesso mese, accolsero definitivamente la domanda di sospensiva.
Ieri c'e' stata la discussione conclusiva in una udienza pubblica nel corso
della quale il legale del comune di Fiumicino, avvocato Catia Livio, ha sostenuto
non solo che tutti gli atti amministrativi compiuti sono state ''proposte di
delibera'' e non delibere definitive, ma anche che la linea della amministrazione
e' quella di rilasciare solo concessioni temporanee per non oltre due settimane.
(ANSA)
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Fonte: animalieanimali.it
E' IN ATTO LA PEGGIORE ONDATA DI ESTINZIONI DA EPOCA DINOSAURI
Rapporto delle Nazioni Unite.
21 marzo 2006 - Gli esseri umani sono responsabili della peggiore ondata di
estinzioni ambientali dalla fine dei dinosauri, e si dovranno fare degli sforzi
senza precedenti per cercare di ridurre questo trend entro il 2010. Lo rivela
un rapporto della Nazioni Unite in occasione dell'inizio dell' incontro che
si terra' dal 20 al 31 marzo a Curitiba, in Brasile.
''In pratica - si legge nella 92 pagine che compongono il rapporto Global Biodiversity
Outlook 2 - siamo responsabili per la sesta maggiore ondata di estinzioni, la
maggiore dalla scomparsa dei dinosauri 65 milioni di anni fa.'' Secondo questa
analisi redatta dal Segretariato della Convenzione Onu sulla biodiversita' alcuni
habitat, dalle barriere coralline alle foreste pluviali tropicali, sono sempre
piu' in pericolo.
La ricerca afferma che i fattori che provocano i maggiori danni all'ambiente
nel quale vivono animali e piante sono ricollegabili all'aumento della popolazione
umana: inquinamento, espansione delle citta', deforestazione, riscaldamento
della Terra e introduzione di ''specie aliene'' (come ad esempio le circa 300
specie invasive - molluschi, crostacei e pesci - provenienti dal Mar Rosso introdotte
nel Mar Mediterraneo dopo l'apertura del Canale di Suez).
Si calcola che attualmente il tasso di estinzione sia mille volte piu' veloce
di quello storico e cio' sta mettendo a rischio l'obiettivo fissato nel 2002
in un summit dell'Onu a Johannesburg ''di raggiungere, entro il 2010, un significativo
calo dell'attuale tasso di distruzione della biodiversita'''.
''Ci sara' bisogno di ulteriori sforzi senza precedenti per conseguire l'obiettivo
sulla biodiversita' previsto per 2010 ad un livello nazionale, regionale e globale.''
Ogni anno vengono distrutti circa 7,3 milioni di ettari di foresta - un'area
grande come l'Irlanda. La cifra resta preoccupante anche se e' di poco inferiore
degli 8,9 milioni del decennio 1990-2000. Inoltre ogni anno i costi derivanti
solo dalla distruzione ambientale causata da insetti nocivi introdotti in Australia,
Usa, Sud Africa e Gran Bretagna superano i 100 miliardi di dollari.
Nonostante cio' gli aiuti per rallentare la perdita' di biodiversita' sono diminuiti
da 1 miliardo di dollari a 750 milioni dal 1998 e la percentuale delle zone
protette e' resta esigua (12% delle terre e 0,6% degli oceani).
''Le cause dirette della perdita della biodiversita' - secondo il rapporto,
ben piu' pessimista di un primo studio del 2001 su questo tema, - non sembrano
diminuire'', nonostante cio', l'obiettivo previsto per il 2010 ''non e' affatto
impossibile ''.
La 'lista rossa' compilata dalla World Conservation Union conta almeno 844 specie
di animali e piante che si sono estinte negli ultimi 500 anni, dal dodo, l'uccello
delle isole Mauritius, al rospo dorato della Costa Rica. (ANSA-REUTERS)
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Fonte: animalieanimali.it
E' MORTO HUMPHREY, IL GATTO DI DOWNING STREET N.10
Era il felino di casa del primo ministro britannico Blair.
21 marzo 2006 - Nel 1997, quando scomparve nel nulla per sei mesi dopo che i
laburisti avevano vinto le elezioni, il suo divento' un caso nazionale, oggetto
di dossier e interrogazioni di deputati conservatori. Oggi, che se n'e' andato
per sempre, resta il "lutto" dei cittadini britannici ma forse non
quello degli attuali inquilini di Downing Street che per lui non hanno mai mostrato
molta simpatia. Eppure, e' dal numero 10 della via in cui risiedono Tony e Cherie
Blair che la notizia e' stata data con un comunicato stringato e freddo, come
l'affetto di chi lo ha stilato: "Abbiamo appreso che la scorsa settimana
Humphrey e' morto".
Humphrey era il gatto piu' famoso d'Inghilterra. Bianco con striature nere,
randagio, spunto' dal nulla in una giornata d'ottobre nel 1989 e "prese
servizio" di fronte all'ingresso di Downing Street, dove e' stato piu'
volte fotografato, al tempo di Margaret Thatcher. E' rimasto li', nei paraggi,
a cacciare topi in giro per gli isolati ed era talmente bravo da mettere in
imbarazzo i funzionari che si occupano della derattizzazione degli uffici del
governo. Per lui era stata coniata la nomina di "Capo cacciatore di topi"
del governo.
Nonostante i meriti acquisiti sul campo, nel 1994 Humphrey fu accusato pubblicamente
dell'assassinio di quattro pettirossi intenti a nidificare sulla finestra dell'allora
premier John Major. Dovette intervenire il primo ministro a scagionarlo: "Credo
- disse - che Humphrey sia stato accusato ingiustamente". Anche il Telegraph
si schiero' con il felino, mostrando che le accuse erano assolutamente "infondate".
Nel 1995 Humphrey spari' senza lasciare traccia, tanto da spingere l'ufficio
stampa del primo ministro a redigere un comunicato sulla sua presunta morte.
Molti tirarono un sospiro di sollievo quando alla stampa arrivo' una nota stilata
da un funzionario che, parlando a nome del gatto ,assicurava: "Ho trascorso
una vacanza meravigliosa al Royal Army Medical College, ma e' bello tornare.
Adesso guardo alle prossime elezioni".
La tornata elettorale, pero', non gli porto' fortuna. Ai nuovi inquilini di
Downing Street, i coniugi Blair, i gatti non sono simpatici. Humphrey scomparve
di nuovo, i conservatori sollevarono il caso con interrogazioni al punto che
Cherie ammise di essere allergica ai felini. Humphrey, pero', non era stato
ucciso. Adottato da un funzionario del governo, a 18 anni di eta' ha chiuso
con dignita' una rispettabile carriera al servizio di Sua Maesta'. (AGI)
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Fonte: animalieanimali.it
21 marzo
Roma - Nuovo programma tv, Mammuccari annulla prova con cani "perchè
non mi piace sfruttare gli animali".
Niente catena al collo, Teo Mammucari si presentera' in giacca e cravatta per
'Distraction', il quiz show da un format Fremantle, prodotto da Grundy Italia
che in Inghilterra e America ha avuto un grande successo, in cui una delle tante
distrazioni, cioe' azioni di disturbo per i concorrenti sono degli uomini o
delle donne completamente nudi (criptati nella messa in onda) che entreranno
nella cabina in cui si trovano in alcuni casi i concorrenti.
Il programma parte domani in prima serata su Italia 1 e andra' in onda per otto
puntate (l'ultima di soli vip) il martedi' alle 21. Ma il conduttore dice: ''di
estremo ci sono solo io e questo basta e avanza. Ovviamente la giacca e cravatta
sono una presa in giro dei conduttori''. Ma anche Mammucari avra' una 'distrazione',
la giovane cubana Gabriela, poco piu' di vent'anni, che fara' delle gag con
lui.
I giochi cambiano in ogni puntata e, oltre ai normali concorrenti, ci sara'
sempre anche un vip che per 5 minuti si sottoporra' a una distrazione. Tutti
i personaggi noti saranno alla fine protagonisti di una puntata (l'ottava).
La prima e' Carmen Di Pietro che dovra' combattere con due campioni americani
di wrestling e mentre rispondera' alle domande sara' sbattuta a terra. C'e anche
una fossa dei dannati in cui si trovano le persone che hanno inviato i video
piu' esagerati, piu' estremi, che si vedranno dalla seconda puntata del programma.
In palio un'auto nuova di zecca.
''Vedevo questo programma in America, dove ha avuto un grande successo, e pensavo
sempre - racconta Mammucari - chi sa se si fara' mai in Italia. In alcuni aspetti
lo abbiamo un po' rivisto e italianizzato. Io non avrei criptato il nudo, pero'
il mio contratto finisce in settembre e io mi attengo alle decisioni della rete
e a quello che e' la cosa migliore per Italia 1.
Pero' penso che la volgarita' non sia il nudo. Un seno nudo e' normale in pubblicita',
al cinema, se lo vedi in un programma e' volgarita', perche'?. L'unica cosa
che ho voluto togliere e' il gioco dei cani che ti aggrediscono al braccio mentre
rispondi, non perche' sono buono ma perche' non mi piace sfruttare gli animali.
Io rischio per primo. Il mio lavoro e' portare cose nuove, far divertire, ma
tutto cio' che e' originale per gli italiani e' provocatorio. Tutto cio' che
e' nuovo fa paura''.(ANSA)
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Fonte: animalieanimali.it
21 marzo
Washington - Tigre stacca braccio a camionista che la trasportava in una
mostra.
Una tigre ha sbranato un braccio ad un camionista che stava trasportando l'animale
ad una fiera in Florida.
L'incidente e' avvenuto quando il camionista Jason Hardin, 25 anni, ha infilato
un braccio dentro la gabbia della tigre, che si e' avventata sull'incauto mordendo
l'arto e recidendo alcuni tendini.
La polizia ha detto che l'aggressione della tigre e' stata causata da ''errore
umano''. Nessuna misura sara' presa contro l'animale o contro gli organizzatori
della fiera in Florida.
Un familiare del camionista ha rivelato che l'uomo era ubriaco quando ha infilato
il braccio nella gabbia della tigre.(ANSA)
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Fonte: ASCA
ANPA, VENDITA CUCCIOLI AL MERCATO E' VIETATA. VIGILI NON LO SANNO
(ASCA) - Roma, 20 mar - La Direzione Provinciale di Roma dell'ANPA (l'Associazione
Nazionale Protezione Animali e dell'Ambiente), denuncia la violazione del Regolamento
Comunale varato nel Novembre scorso che vieta la vendita o il tentativo di vendita
di cuccioli da parte di privati. ''Il mercato del Trionfale e' stato per ben
tre volte, a quanto ci risulta, teatro di questo spettacolo vergognoso - denuncia
l'associazione - alle pressanti domande dei soci dell'ANPA ma anche di cittadini
che erano li' per caso, gli improvvisati venditori si sono schermiti in diversi
modi: o hanno negato quanto asserito prima, o hanno detto che stavano portando
i cuccioli a spasso (e la cosa ci sembra originale per dei cuccioli non ancora
svezzati e intontiti).Quello che piu' stupisce e preoccupa e' la disapplicazione
degli ordinamenti.
Infatti i Vigili Urbani, chiamati o di passaggio, non erano consapevoli che
era in atto una vera e propria violazione di un Regolamento Comunale. Ci domandiamo
se non sarebbe il caso di fare dei corsi diqualificazione in materia per le
forze dell'ordine, che talvolta ci sembrano all'oscuro di quelli che sono i
loro compiti''.
res-mpd/cam/alf
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Fonte: IL TEMPO
19 marzo 2006
Cagnolino mutilato e abbandonato
LATINA — E’ stato abbandonato senza un perché, di notte, davanti
ai cancelli del Canile municipale di Latina con una zampa amputata. E’
la storia triste, ma a lieto fine, di un piccolo meticcio che è stato
trovato sei mesi fa dai volontari del Canile. E così, questo esemplare
con sole tre zampe a disposizione per scodinzolare all’interno della propria
gabbia, ha lottato con i denti, è stato medicano, si è ripreso
e ieri mattina ha trovato anche una nuova casa. «Siamo felici - ha affermato
il presidente dell’Associazione Amici del cane, Maria Rosaria Alesini -
che questo simpaticissimo meticcio abbia trovato famiglia». Sim. Sciar.
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Fonte: CORRIERE ROMAGNA
sabato 4 marzo 2006
Edizione di: RIMINI
“Rubato il mio cane” offerta ricompensa
Misano (Rimini)- Spot, un meticcio di bassotto di sette anni, è stato
portato via alla padrona lo scorso 18 agosto nel bar del mega-store di Oliviero,
lungo la statale Adriatica. “L’avevo lasciato nell’ingresso del
bar - ha raccontato ieri la proprietaria ed è sparito. Una signora di
Misano, conoscendo la mia disavventura, nei giorni scorsi mi ha chiamata per
dirmi che vide due ragazze portare via il mio cane”.Di qui la decisione
di tornare a lanciare un appello e di offrire una lauta ricompensa a chiunque
avesse notizie di Spot.Chi ne avesse notizie può chiamare il numero telefonico
338-5350157.
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