SCIOPERI
Data: Saturday, 25 February @ 20:36:10 CET
Argomento: Le poesie di fuoriradio.


Ricordo un paese in cui la gente preferiva lavorare,
piuttosto che scioperare,
e in cui quando questo accadeva,
la colpa era di chi decideva.

SCIOPERI

Ricordo un paese in cui la gente preferiva lavorare,
piuttosto che scioperare,
e in cui quando questo accadeva,
la colpa era di chi decideva.

Vorrei quindi ringraziare esplicitamente il Divino Sorridente,
che da quando è seduto sullo scranno di presidente,
è riuscito a far scioperare,
anche le massaie dal risparmiare;

hanno così aderito praticamente tutte le categorie,
mancano le vacche nelle fattorie,
e le diete nelle trattorie.

Hanno infatti scioperato,
(e nessuno osi dire che era esagerato),
gli autoferrotranvieri,
la cui furia aumentata in fieri,
non ha niente di selvaggio,
ma è solo l’unica risposta ad una vergognosa proposta d’ingaggio.

Hanno scioperato i camici bianchi,
che non sono utopici caschi bianchi,
né fantasiosi giganti,
ma essenziali fanti,
a cui bisogna assegnare fondi adeguati,
in modo che possano curare anche il più povero dei civili loro assegnati.

Hanno scioperato i magistrati,
contro i da loro incastrati,
che saliti al potere,
né voglion detenere,
quella libera autonomia,
che gli permette di giudicare angeli e farabutti,
non in base all’economia,
ma in base al principio che la legge è uguale per tutti.

Hanno scioperato i pensionati,
che si sono sentiti pesati,
dell’accusa infame,
d’essere coloro che il paese conducono alla fame.

Solo gli imprenditori non hanno scioperato,
ma anzi rispettano del di Lui, lo stile edulcorato:
Ha infatti liberato così tanta gente dal lavoro,
rendendola manodopera senza diritti a basso prezzo,
che questa non può più neanche cantar loro in coro,
in ogni dove il proprio sano disprezzo.

Il conflitto sociale è così talmente aumentato,
che quando qualcuno parla di conciliazione,
sembra di sentire la predica di un prete ostinato,
nel non notare che di fedeli né è rimasta solo un piccola fazione:
Quella legata alla chiesa da vincoli di vassallaggio,
o da un reale vantaggio,
e non quella legata dalla ricerca creativa di un mondo per tutti migliore,
in cui l’unico padrone sia il buonumore.



(visto che si avvicinano le elezioni meglio ricordare...)
















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