La Sinarchia finanziaria, le Destre religiose e il Bestiario geopolitico.
Data: Saturday, 28 January @ 19:08:37 CET
Argomento: La posta di fuoriradio


La Sinarchia, su cui a lungo si è favoleggiato, si è infine realizzata nella Finanza Globale.
E’ evidente che i grandi banchieri e i dirigenti delle grandi corporation transnazionali hanno l’egemonia planetaria.
Ora il punto è capire quali sono i rapporti tra la Sinarchia finanziaria e altri fenomeni come le religioni e i nazionalismi.
Partiamo dai fatti: Bush è stato eletto con l’appoggio contemporaneo della Sinarchia finanziaria e della destra religiosa, nella sua triplice veste: fondamentalista protestante; integralista cattolica; giudaica filo-israeliana.
Raztinger è divenuto Papa con il “sostegno spirituale” dell’Opus Dei, associazione integralista cattolica cui aderiscono molti potenti della Sinarchia finanziaria, di Comunione e Liberazione, movimento che controlla la ricca e potente Compagnia delle Opere, e forse anche della comunità di San Patrignano, ente imprenditoriale no-profit molto influente e a tal punto autonomo da costituire una sorta di stato nello stato, in Italia.
Perché la destra religiosa, di cui Ratzinger è il massimo esponente, dovrebbe sostenere la Sinarchia finanziaria e viceversa?
Il primo motivo è la sostanziale convergenza di entrambi nel volere la privatizzazione del welfare state, che andrebbe a vantaggio sia della Sinarchia (meno tasse, più profitti; ma anche più potere alle assicurazioni e in generale ai servizi privati) sia delle chiese e delle comunità ad esse legate, che entrerebbero nel monopolio dell’assistenza ai poveri.
Il secondo motivo è l’appartenenza di molti banchieri alle destre religiose (la cosiddetta finanza bianca).
Il terzo motivo è che la Sinarchia rappresenta il braccio secolare che difende la destra religiosa occidentale dal fondamentalismo islamico e da altri fenomeni eversivi anticlericali come l’anarco-insurrezionalismo.
Il quarto motivo è che la religione funziona sempre bene come “oppio dei popoli” e instrumentum regni, per la Sinarchia.
In tutto questo come si inseriscono i nazionalismi?
In primo luogo il nazionalismo ha sempre portato acqua al mulino delle destre, che poi, dietro alla facciata “Dio, Patria, Famiglia”, nascondono una tendenziale propensione al laissez faire economico, che alla Sinarchia va benissimo.
In secondo luogo la Sinarchia tollera gli stati-nazione come “comitati d’affari” della borghesia di marxiana memoria.
In terzo luogo gli stati-nazione fungono da sentinelle dello status quo e da baluardi militari contro i nemici della sinarchia.
E qui entra in scena quello che io chiamo il “Bestiario geopolitico”.
Tanto per capirci, in tale bestiario, l'Aquila rapace sono gli Usa, ma il loro potere egemone nella Sinarchia è tutt'altro che sicuro. Intanto lo devono condividere con il Falchetto inglese, con con l'Orso russo che controlla gas e petrolio, col Drago cinese che produce a prezzi stracciati sfruttando la manodpera, con le Tigri asiatiche (Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Singapore, Filippine) che primeggiano in tecnologia assieme all’Elefante indiano, e infine con il Serpente a sonagli dei vari emiri, sceicchi, sultani del petrolio.
Restano fuori dal controllo la Piovra del fondamentalismo islamico che insinua i suoi tentacoli ovunque. Ma tenta di sfuggire al controllo della Sinarchia anche l'America latina, che è andata tutta a sinistra, diventando la nuova Fenice rossa, risorta dalle ceneri.
In tale bestiario l'Europa è un vecchio Gattopardo spelacchiato, con una gamba malata che è l’Italia.
Un ministro inglese una volta disse che l’Europa stava agli Usa come l'antica Grecia all'antica Roma. A parte il solito anglocentrismo dei britannici, che ritenevano Londra la nuova Atene, c'era qualcosa di vero in quella affermazione. Direi che il paragone si potrebbe allargare in questo modo: la Gran Bretagna sarebbe l'antica Attica (il territorio sottoposto ad Atene) ma all'interno non tanto della Grecia classica, quanto piuttosto della Grecia bizantina. Per farla corta, il mio paragone sarebbe questo: l'Unione Europea sta agli Usa, o meglio alla Sinarchia finanziaria che ha per il momento ancora gli Usa come centro, come l'Impero Bizantino sta al Sacro Romano Impero fondato da Carlo Magno, specie nella sua fase germanica (il famoso primo reich), nel periodo degli Ottoni, quando il potere imperiale, per reggere, aveva bisogno di puntellarsi alla “Reichskirche”, la Chiesa dell’Impero.
Il paragone regge su molti aspetti: l’Europa, come l'Impero bizantino, è più a oriente, è più raffinata, è più antica, è anche economicamente e politicamente più debole, più esposta alle migrazioni e più "paralizzata" dai famosi “bizantinismi”, cioè intrighi politici che non servivano a nulla, se non a danneggiare lo stato. Un'ultima preoccupante notazione: l'impero bizantino cadde nel 1453 in mano ai turchi e divenne impero ottomano. Noi che fine faremo? Ma questa è un’altra storia…
Io qui ho cercato di dare una mia interpretazione delle interconnessioni tra finanza, religione e geopolitica.
Posso aver preso delle cantonate, però spero che ci sia qualche intuizione interessante.








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