
voglia d'acque
Data: Sunday, 09 June @ 16:44:50 CEST Argomento: Le poesie di fuoriradio.
Voglia d'acque1 gira e rigira questa voglia d'acque: tu non
ci sei hai lasciato nell'ombra della scala il vanto della parola
t'amo. saltano i massimi sistemi d'esistenza alla bordura alata vicino
la fontana
...
2 e i tigli lungo i viali dicevano che s'era anche
voltato - per salutarti- intanto esili gocce settembrine cercano
cavità che non vuoi tue. Se fosse stata amante marina!! - risplendono i
tuoi occhi, oggi!- l'onda avrebbe potuto carezzare il viso le gambe -
gravità di dolore-
3 ma tu di questo pianto ne hai
parlato? non so piangere -taccio- e il pretestuoso Amore quando ha
disdetto il Tempo del suo Incontro? quando ha dichiarato forfait
all'Avventura d'essere Grande? solo se fosse stata acqua di fonte !
avrebbe detto - vai via- voglio il rigagnolo stretto e collusivo allo
scherzo dei ponti
4 Quanto parlare e spasimi! tu avresti ancora
invece acceso luci meravigliose incolume alle incorrotte strade che
t'aveva celato per non dare vita per non dare nome per non dare
nulla. tutto confuso tranne l'illibatezza ingrata di questo cielo
-oggi- senza la solitaria nuvola di pioggia: promessa solenne
di un'altra stagione
5 "precipitare è facile- diceva- come
cascata su gradini di marmo". quante volte ha cercato di addentrasi
nel suo scuro regno di cammini. essere canna agile e sfrondare sibili-
serpenti- non essergli mai vicina - pur dominando
-.
6 qualcosa le è stato detto nella notte- ubriaca di baci- e
di timidi ragni impreziositi da ragnatele silenziose per coprire il mare
d'agosto. sognava lo scoglio e l'onda e l'onda non aveva
rumore sembrava minacciosa poi quietarsi al piede.. perché non
fidarsi? inoltrava verso il Gelo Interiore.
7 che Tu non fossi
più Tu! sulla salvezza data dagli angeli lì sul laghetto azzurro
infervorato di memorie liberty. ne avevano nostalgia.. portami la
ciotola -bianca -. la ricoprirò di gelsomini e d'acqua di cisterna -ferma
-. Ferma, Amore, una volta - l 'Ora-!
8 oh come erano timidi
gli altri a non voler vedere e come si illudevano di essere
distanti! Invasati di luna di sole ballavano sulla soglia della casa
scura che io sia goccia e tu mare tu mare ed io oceano Gridiamolo
Stasera!
9 tu non mi chiedi se mi faccio bella, se ho il sapore
della violacciocca o della murice vermiglia. la vibrazione delle mie
ciglia non ti ricorda il salto, il taglio della mattina sulla strada
acuta. intanto -ierisoloieri -mi amavi. tutte le albe -il mio
groviglio- mettile come cresta di cristallo solo in tesa assoluta
infedeltà all'abbaglio di nostalgia. che sia mio solo mio chiudere il
palmo della mano a giocarti orizzonte. - non sapevo che i tuoi
riccioli erano stati tagliati. - voglia d'acque remote mi
riprende prende come la ruota del carro alla rivolta di ogni strada
bagnata. fermati. ascolta. l'attrito verso la discesa lì sempre
lì forse un tiglio - un arco- una stupita conoscenza d'essere stati
amori in altra vita o solo esperienza
10 così abbiamo deciso
questo soffrire. una tristezza irresoluta al pianto mai piegata
crinolina rigida al passo frusciante arrabbiata quasi al ritmo di
-sempre sempre vorrei averti qui io.- non basta ci sono anche
cineree margherite a domandare l'ora il quando il come . nessuno sa
dare risposta per l'irresponsabile onda levatasi non al canto di una
stella ma al sole inedito d'ottobre quando la luce corre sotto il
velo che fa da tenda a un letto ormai inoperoso. lo sposo è andato
via. oh margherita fra le margherite che piangi flebili pianti! i tuoi
al mio risveglio non voglio : no, non voglio essere priva
dell'innocenza. chiedimi questa e l'altra vita regalata per la tua
salvezza ma dammi il balzo, il rialzo della
sottogonna impettita sotto le stelle, inarcata come gran dama
a chiedere chi era alla porta stasera stavolta mai più - lo so - mai
più !
11 armi fuochi e donne alla guerriglia una sacca d'acqua
distillata con aghi nel braccio. e poi :NON TORNO. non ritorna il sole
fiammeggiante che ti ha portato tenero sul muro a dare baci
appoggiato con la mano sulla sua spalla a ridere scherzare a dire d'essere
nato sotto la prima svolta della strada dove la nave cercava di rollare,
essere amica, anche orizzonte e forse universo. nessun verso
potrebbe mai parlare di quel momento intanto infuriano guerre sulla
mia strada e la tua : sappiamo di orizzonti nemici. basta per essere
esiliati. ancora, in esilio perdere la strada .
12
non è
più tempo di piangere no- non è più tempo. poi spalancano attimi di
osservate analisi , avanguardia di una speranza inedita. domani
giocano carta su carta :né tu sarai vicino alla mia spalla a
tingermi di rosso la nuca, il palmo della mano sulla gota. mancano
ancora arance e foglie di menta all'ornamento dell'ultimo riquadro
soffuso di : guardami guardami ti dico sto morendo ! si alzano gravi
temperati maestri sollecitano il ritornello: non è più tempo di
piangere no- non è più tempo.
13 e se avesse confuso la carne
messa nuda a deposito di desideri con la mano che scivola sul seno-
su lei- qualcosa di delicato forse un sospiro se avesse confuso il suo
piacere e il tuo disarticolato esserle dentro ginnasta senza paura se
avesse dato corpo a un corpo :non amante non amato- incredibile corpo
di cristallo come fragile controlla il suo candore come tenero
incolla il suo dolore- piccolo dolore !_. furiosamente addentra la saliva
alla bocca che non sa cosa urlare - in quell'ora pensava ad un
brillìo fitto di case- per dire : verrò , non ti dirò mai
addio.
14 in quell'istante cadde la memoria alquanto al canto
del tuo nome non sapeva d'essere altro componeva il gesto come il
viso sapiente d'essere stanco ,d'essere stato re un solo giorno poi il
treno ne ha fatto un vetrina spenta : passato un po' distratto graffiando il
vetro non riconoscendo la volgarità del ladro. sorprende l'essersi
amati un giorno anche se nel frattempo ti chiede d'alzarti di passargli
davanti dargli un bacio e poi sostare left- shift :chi sei? un giorno
ha detto ad un passante: portami l'acqua preziosa , Lei è stanca
!.S'appanna il vetro, ora.. eppure non è un anno un mese
delleoreleore.! fragorosamente cadono cornicioni e l'Infelicità si fa
mattina .
15 c'è stato un giorno. lei convinta d'essere bella
ti ha chiesto dal vero fondo di pietra nemica del sole di correre alla
salita breve . un letto in mezzo alla stanza di fiori, una finestra
accerchiata di luce rarefatta , un breve ansito di
arrivo.
16 Ti piacerò mai più? così chiedeva .così.
così. mentre adattava la sua vita all'infanzia . - mai più-
sospirava l'Ombra e lei sapeva la verità. soltanto il Cuore ,
Solo, sostava vicino all ' affaccendare quotidiano soltanto -quel
tanto- che l'Inganno fosse compiuto. l'Altro non ha saputo tacere -
renderlo Felicità- .
maggio -dicembre 1999
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