
Notiziario animalista
Data: Monday, 30 May @ 04:27:25 CEST Argomento: Comunicati e iniziative di lotta
Gli animali fanno bene alla famiglia, ai grandi e ai piccini: suscitano sorrisi,
risate, tengono compagnia e guariscono la depressione.
San Francesco
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Ho trovato un cagnolino il 28 maggio zona Giambellino Milano, incrocio con
un beagle, porta una pettorina rossa senza medaglietta senza collare, manto
bianco con chiazze nere e musetto da beagle ha un microchip n.
968000002190390 al momento si trova da mia mamma se per caso conoscete
il proprietario vi prego di chiamarmi perché il piccolo è triste.
allego foto del piccolo.
Siria
telefono 3926743112 oppure siriamiao@infinito.it
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Smarrito in Vignate (MI), segugio maschio appena dato in adozione. E' molto
impaurito, è probabile che vaghi per le campagne tra Milano, Cremona,
Bergamo, Brescia, Lodi.
Se avete amici, conoscenti in quelle zone passate parola. Aiutateci per favore.
Telefono: 329-2162350
Email: resy@email.it
Fonte: Enpa
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Caro uomo.....
........In questa pagina ci è stato fatto un grande dono, quello di poterti
scrivere almeno per una volta. Non sarà facile per chi come noi parla solo col
linguaggio dei sentimenti, ma proveremo a sfruttare questa opportunità, cercando
di venirti incontro ancora una volta affinchè tu possa almeno ascoltarci.
Rispetta la nostra vita: noi siamo simili a te, perchè abbiamo uno spirito e
siamo vivi. Sappiamo soffrire conosciamo la disperazione e l'indifferenza.
Non ti chiediamo di dedicare tutto il tuo tempo a noi, non occorre, il tuo sguardo
e le tue parole, una carezza ogni tanto e ci farai gli esseri più felici del
mondo.
Rispetta il nostro modo d'essere, non maltrattarci, non deriderci, anche noi
abbiamo sentimenti e la tua crudeltà ci ferisce.
Non abbandonarci dopo anni di vita insieme, conosciamo lo smarrimento, la paura
e il dolore. Ascoltaci, perchè anche noi sappiamo parlare, ma il nostro è il
linguaggio del cuore, del sentimento e della sensibilità.
Per capire i nostri pensieri devi usare l'anima, per risponderci solo il tuo
amore. Non occorre molto per farci felici, in cambio avrai la nostra vita, la
nostra fedeltà e la nostra amicizia.
Uomo, noi siamo gli animali, i tuoi fratelli più piccoli: dovresti avere cura
di noi, proteggerci ed invece la tua mano troppo spesso si alza solo per colpirci
ed ogni volta la tua crudeltà è sempre più grande.
Non ucciderci, non usarci come cibo o come vestiario, non speriementare su di
noi inutili torture, non abbandonarci, non cacciarci, non usarci nelle tue feste
popolari, non chiuderci in gabbie per il gusto della tua curiosità, non ifliggere
inutili sofferenze. Non tramutare la nostra esistenza in una tortura continua.
Siamo il tuo prossimo come tutto ciò che vive e come te vogliamo solo rispetto
e amore.
Chissà caro Uomo se avrai capito questo messsaggio: fra poco noi torneremo nel
nostro silenzio fatto di pensieri e sensazioni. Ricorda queste parole ogni volta
che i tuoi occhi si poseranno su uno di noi, non dimenticare che la vita è vita
in ogni sua forma e come tale va amata.
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Pitbull trovato morto in una discarica
per approfondimenti:
bairos@tin.it
Ieri in una "discarica abusiva" sotto il ponte della strada xxxx
è stato trovato un Pitbull morto, pieno di ferite, probabilmente, da combattimento.
xxxx, la volontaria animalista che ha fatto questa triste scoperta, si è recata
subito presso la questura di xxxx è lì ha esposto il ritrovamento al funzionario
del settore ambiete, questi l'ha invitata a sporgere denuncia presso l'ufficio
denunce della stessa questura ma in tale ufficio a loro volta l'hanno invitata
a rivolgersi ai VV UU.
Dopo aver insistito, inutilmente, per fare denuncia si è avviata per andare
al Comando dei VV.UU. ma visto che si trova all'altro capo della Città, li ha
chiamati e questi hanno risposto che avrebbero fatto il possibile visto che
l'abbandono di un cane è un reato e non compete loro.
In tarda serata , purtroppo, il cane era ancora lì. Vorremmo sapere una cosa
semplicissima: cosa deve fare un cittadino oltre alla segnalazione agli organi
competenti?
Da stamattina personalmente chiamo i VV.UU (telefono sempre occupato) la ASL
(non risponde), la questura mi invitano ad andare lì per sporgere denuncia!
E' utile rivolgersi agli uffici competenti?
Oggi è sabato ed ancora il cane è lì.
Mi chiedo ma allora serve la microchippatura dei cani?
Se quel povero pitbull viene portato via dalla nettezza urbana,chi controllerà
eventuali tatuaggi o segni per risalire al proprietario?
Spero che si decidano a fare il necessario e che prima di portare il cane alla
termodistruzione possano trovare elementi per sapere chi era il proprietario
che se nè liberato con tanta assurda ed inimmaginabile freddezza. Vi allego
le foto del cane scattate da xxxx (lettera firmata)
Allegato 1 - Allegato2
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Mister no
di Cesare Lanza
Il cigno killer e l'airone esausto....
Pochi giorni fa, sono stato coinvolto da questo titolo del Secolo XIX "Cigno
killer terrorizza Ventimiglia, neppure la "prigione" lo rende mite.
Assale papere, fagiani cagnolini....". La cronaca, firmata da Paolo Crecchi,
che conosco bene, era davvero interessante. Sono certo che tutti a Ventimiglia
vanno a dormire tranquillamente che il "terrore" è un'altra
cosa. Ma la notizia c'è tutta. Non fosse altro perchè l'assessore
comunale Giovanni Ascheri è arrivato a firmare un'ordinanza di arresto:
l'isolamento del cigno in un luogo recintato, "senza altri animali attorno."
Uscito dal carcere, per un po' il candido criminale se ne è stato buono;
le autorità di Ventimiglia "hanno provato a reinserirlo nell'oasi
faunistica del Nervia, ma il cigno è scappato subito ed è tornato
alla foce del Roia". Cioè, sul luogo dei suoi delitti. Intervistati
da Crecchi i ventigliesi sfogano la loro esasperazione: - E' proprio cattivo...Mai
vista una cosa simile.- - Due anni fa se l'era presa con dei ragazzi, non voleva
che attraversassero il ponte.- Fino all'accusa definitiva: E' passo! - Che dire?
Alcuni anni fa, in un laghetto, avevo provato ad allevare una coppia di cigni
bianchi. Meravigliosi: quando portavo loro qualcosa da mangiare arrivavano con
un volo regale, festosamente. Momenti di gioia per me e per loro. Poi fecero
una brutta fine. Una mattina li trovai morti stecchiti: il maschio sgozzato
da un predatore, la femmina intatta, morta di spavento o di dolore. Anche per
la suggestione di quel brutto ricordo, vorrei esprimere solidarietà al
cigno accusato di inverosimili crimini. Perchè di solito il problema
è ambientale: la colpa è nostra, di noi uomini. Nella cronaca
è riportato il parere di Rudy Valfiorito della Lipu:- La colpa è
degli abitanti. I cigni quando hanno i pulcini, diventano aggressivi. E alla
foce del Roia anche di più perchè l'area è sovraffollata.-
Umani e animali possiamo essere amici. La prova? Nello stesso giorno e nello
stesso giornale ho trovato un'altra notizia, di segno opposto: "Airone
denutrito chiede aiuto all'ospedale di Santa Corona". Stanco e malconcio,
un airone rosa si è presentato davanti al pronto soccorso dell'ospedale
di Pietra Ligure. E' stato subito accolto e curato da medici e infermieri e
poi consegnato ad alcuni volontari per la protezione animali.
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Frecce
Corea del Sud
Un vertice contro le balene
Il Giappone la Norvegia e gli altri Paesi favorevoli alla caccia alla balena
hanno rivendicato l'autorizzazione ad uccidere un maggior numero di cetacei,
in occasione della riunione della Commissione baleniera internazionale (Iwc)
a Uslan in Corea del Sud. La moratoria sulla caccia commerciale alla balena
è in vigore dal 1986 ma i Paesi cacciatori continuano a praticarla. La
Norvegia apertamente, mentre Giappone e Islanda cacciano con la scusa della
ricerca scientifica.
Gran Bretagna
Fonte: Libero
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Un invito a visitare sul sito di Bairo due nuove pagine agli indirizzi:
http://www.bairo.info/pag159.html
http://www.bairo.info/pag160.html
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Londra, una card per cani e gatti che prendono spesso l'aereo
LONDRA. Si chiama "Zampe Volanti" ed è la prima carta "frequent
flyer" per cani e gatti "costretti" a prendere spesso l'aereo.
A lanciarla è stata la compagnia britannica Virgin Atlantic, ispirata
dall'abitudine dei vip di viaggiare con animali al seguito. Nel 2004 nelle stive
della Virgin hanno volato 1.250 bestiole, il doppio dell'anno precedente, nonostante
il biglietto per la tratta Londra-New York costi la non proprio modica cifra
di 580 euro. Una portavoce della Virgin ha reso noto che dall'inizio di maggio,
quando è stato lanciato il programma, sono stati iscritti quattro cani
e un gatto. Proprio come le carte per chi prende spesso l'aereo, le tessere
"Flyng Paws" consentono di accumulare punti per avere regali o biglietti
gratis. Intanto, i cani che per la prima volta salgono su un velivolo ricevono
una maglia e una medaglietta, mentre per i gatti è previsto un topolino
giocattolo e per i furetti - a quanto pare di gran moda tra gli inglesi - sono
stati scelti una giacca da viaggio e una medaglia da collare. Dopo i primi cinque
voli, gli animali hanno già diritto a una ciotola fatta a mano e man
mano che i punti aumentano possono richiedere trattamenti di bellezza o abitini
firmati Burberry, Prada o Gucci. I padroni più avari, però, potranno
usare le miglia di cani e gatti per un biglietto gratis.
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Massaggi per gatti nello Utah
NEW YORK. Due massaggiatrici solo per lui: è davvero fortunato "Jackson",
il gatto di Betty Nunnery (in secondo piano nella foto) che ha vinto la lotteria
durante una manifestazione animalista: una settimana di vacanza al "Red
Mountain Spa" di S.George (Utah). Massaggi, coccole, cibo sano: cosa potrebbe
volere di più?
Fonte: Giornale di Sicilia
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Gornate Olona - Domenica 29 maggio al monastero di Torba, sfilate a quattro
zampe, musica e giochi a favore del Fai
Cani amici dell'arte
Domenica 29 maggio, dalle 11.00 alle 17.00, i cani scendono in campo a favore
del patrimonio artistico e naturalistico italiano con "Cani & Co",
un’intera giornata per riscoprire e imparare ad amare i tesori nascosti
del nostro Paese, grazie ad un appuntamento dedicato ai quattrozampe e ai loro
grandi e piccoli amici in una cornice splendida.
Organizzata dal Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano e da Purina, azienda
di riferimento del settore Petcare, la quarta edizione di "Cani & Co"
si svolge nel suggestivo complesso monumentale dell’antico monastero benedettino
di Torba, a Gornate Olona.
Arte, natura e divertimento sono gli ingredienti principali di un evento dove
i cani si mobilitano a fianco del Fai per sottolineare l’importanza dei
beni artistici e naturalistici italiani e della loro conservazione. «Un’occasione
unica - spiegano i responsabili del Fai - dove anche i più piccoli possono
imparare a conoscere e rispettare il patrimonio del nostro Paese e a relazionarsi
meglio con il loro amico a quattrozampe. Durante la giornata, infatti, grazie
a Purina esperti di pet-relationship insegnano ai più piccoli come comportarsi
per creare un prezioso rapporto con il proprio cane, attraverso spiegazioni
divertenti e dimostrazioni pratiche». Particolare attenzione sarà
inoltre rivolta alla salute del cane, con spazi informativi e con un kit per
la sua cura e il suo benessere offerto da Purina a tutti i partecipanti.
Simpatiche sfilate, dall’elezione del cane più bello e del più
educato, a quella del più in forma, si susseguiranno per l’intero
pomeriggio. Si potrà poi partecipare a divertenti ed istruttivi giochi
di squadra e assistere a dimostrazioni di flyball, coinvolgente disciplina in
cui i cani devono portare a termine un percorso a ostacoli prendendo al volo
una pallina e riportandola al traguardo.
La giornata sarà animata dalla musica dei dj di Radio 101 One-o-One,
Paolo Cavallone e Sergio Sironi.
Il costo dell’ingresso al Monastero e alla manifestazione è di 5,00
euro per gli adulti e 3,00 euro per i bambini, mentre la quota di iscrizione
del proprio cane a ogni sfilata è di 5,00 euro.
Per informazioni e prenotazioni alle sfilate è possibile telefonare allo
02 46761582-83 o consultare il sito http://www.fondoambiente.it
Ma. Ge. redazione@varesenews.it
Fonte: Varese News
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Brutta avventura per un dipendente che attraversava piazza Vittorio Veneto
Un pitbull attacca e lo azzanna
L'uomo doveva rientrare in ufficio, invece è finito al Pronto soccorso
MATERA È stato un pomeriggio da cani quello che ha vissuto Roberto Laudadio,
41 anni, da un decennio dipendente della cooperativa La Traccia. Dopo la pausa
mensa, stava facendo ritorno in ufficio, intorno alle 15.30, in un palazzotto
dei Sassi. Aveva attraversato gli ipogei di piazza Vittorio Veneto ed era in
procinto di imboccare una delle stradine del Barisano. È stato a quel
punto che un cane di grossa taglia, un pitbull, gli si è messo di traverso.
Prima ha ringhiato, poi è partito all'attacco. L'uomo si è difeso
come ha potuto cercando di colpire l'animale con calci per ridurlo alla ragione.
Non ce l'ha fatta. Anzi è stato addirittura azzannato alla gamba sinistra.
Laudadio è finito a terra rimettendoci, oltre al polpaccio, anche pantalone
e camicia. A quel punto il cane avrebbe fatto retromarcia, soddisfatto di quel
che aveva combinato. Un po' meno il ferito che, a parte la paura, è stato
soccorso dai colleghi di lavoro e trasportato in ospedale. I medici del pronto
soccorso lo hanno curato. Nessun punto di sutura, solo una robusta medicazione.
Il pitbull è stato catturato da personale della società Argo e
rinchiuso nel canile comunale. Il tatuaggio forse permetterà di risalire
al suo proprietario, che rischia una denuncia. Sul caso indagano i vigili urbani
del Comando municipale.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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Cani per la Protezione civile
GHEDI - Un corso di obbedienza, anche per raccogliere fondi da destinare all’allestimento
del campo base di via Borgosatollo. L’ha organizzato, a partire da domani
il gruppo cinofilo della Pvc, la Protezione volontaria civile, che, a tutti
coloro i quali sono interessati ad addestrare il loro cane, propone 15 lezioni
della durata di 2 ore ciascuna. I corsi sono tenuti da Alfredo Gottardello,
istruttore nazionale di cani, e da Angelo Piccinelli. Durante le lezioni si
toccheranno diversi argomenti: obbedienza di base, psicologia canina, nozioni
di veterinaria... Ma si faranno anche molti esercizi grazie ai quali l’uomo
può arrivare ad avere, senza alcuna coercizione, il massimo controllo
sul cane. A fine corso, chi vorrà potrà accedere all’addestramento
destinato ai cani da soccorso e magari entrare a far parte del gruppo cinofili
della Pvc, che, composto da una decina di unità, in questi anni ha già
partecipato, con ottimi risultati, a diverse "emergenze", sia in Italia
che all’estero. Info 030-902426 e 335-8026776. (gaf)
Fonte: Giornale di Brescia
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Leishmaniosi: colpisce sempre più i bambini
A Bogliasco, dov'è nata un'associazione a livello nazionale, il primo
convegno sulla terribile malattia dei cani
Bogliasco diventa il punto di riferimento per la lotta contro una malattia terribile
e poco conosciuta come la leishmaniosi: patologia che colpisce soprattutto i
cani ma che, con una frequenza sempre maggiore, interessa anche l'uomo (in parrticolare
i bambini).
Nel paese è nata l'associazione nazionale "Progetto Leishmania",
il cui presidente è un bogliaschino, Mario Baldini. E nel comune rivierasco
si svolgerà oggi il primo convegno nazionale dedicato alla malattia.
L'appuntamento è per le 10, quando nella sala consiliare, si apriranno
i lavori della conferenza pubblica. Saranno presenti alcuni dei maggiori esperti
della ricerca sulla leishmaniosi, come Maria Grazia Marrazzi, docente universitario
di malattie infettive dell'Università di Genova, Alessandro Poli, docente
di patologia generale veterinaria presso l'università di Pisa, Andrea
Crovetto, veterinario.
Gli esperti interverranno con relazioni mirate ma saranno anche pronti a rispondere
alle domande che arrivano dal pubblico. La leishmaniosi è portata dal
flebotomo, insetto pungitore conosciuto da tutti come pappatacio. Colpevole,
in questi ultimi anni e con particolare virulenza in questa stagione, di una
delle più terribili malattie, che può capitare ai cani.
L'allarme è scattato nelle ultime settimane e arriva dal vicino levante,
dove, a quanto pare, la patologia sta mietendo vittime. Stando ai dati ufficiali,
ogni giorno muoiono circa venti cani nella provincia di Genova.
Ma, da un paio d'anni, sono stati segnalati una mezza dozzina di casi di bambini
infetti dalla patologia. Oggi, l'unica arma disponibile per combatterla è
la prevenzione, non essendo disponibile né un vaccino né un chemioterapico
adatto.
E. M.
Fonte: Il Secolo XIX
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A PARMA DETECTIVE DEL GIALLO DI MARTA RUSSO INDAGA SULL’UCCISIONE DI
UN CANE
A Casale Monferrato, in un processo a carico di un pensionato accusato di aver
ucciso con una carabina un gatto, sono stati i Carabinieri dei Ros a effettuare
le perizie per inchiodare il colpevole. A Parma, invece, in un procedimento
giudiziario simile avviato dall’Enpa, il giudice ha nominato un super-perito:
si tratta di Paolo Romanici, perito in numerosi fatti di sangue, fra tutti il
delitto Marta Russo e l’uccisione di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova.
L’uccisione del cane – un randagio – è avvenuta alla fine
degli anni Novanta; il reato – punito ai sensi del “vecchio”
articolo 727 del codice penale – è caduto in prescrizione, ma è
in corso un procedimento dinanzi al giudice di pace, chiamato a decidere su
una richiesta di risarcimento danni presentata dall’Enpa di Parma.
Il randagio era solito andare a trovare una cagnetta che abitava con la padrona
in uno stabile fuori città, a Parma. Fra i due era nata un’amicizia
e, ogni volta, anche per il cane c’era una ciotola di cibo. Un giorno la
donna aveva sentito degli spari: la sua cagnetta era riuscita a scappare, ma
sull'asfalto, vicino alla ciotola, c'era il corpo senza vita del cane, colpito
mortalmente da uno o più colpi di fucile. La donna aveva anche intravisto
un vicino di casa che scappava imbracciando un fucile. Sarà il super-perito
a stabilire se i bossoli trovati vicino al corpo senza vita del cane siano compatibili
con il fucile del vicino sospettato del delitto. La prossima udienza si terrà
il 30 giugno: il giudice sentirà la padrona della cagnetta.
Fonte: Sesto Potere
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Spadare sequestrate: plaude la Lav
[29/05/2005] REGGIO CALABRIA. La Lega anti vivisezione Calabria (Lav) plaude
all’operazione della Capitaneria di porto di Reggio Calabria che, nei giorni
scorsi, ha portato al sequestro di cinque reti pelagiche derivanti illegali,
le cosiddette “spadare”, nelle acque tra Scilla e Tropea. “Questo
tipo di reti - dichiara Maria Teresa D’ Agostino, responsabile nazionale
Lav Pesca e Itticoltura - usate per la pesca al pesce spada e al tonno, sono
state messe al bando dall’Onu e dall’Ue per contrastare il loro devastante
impatto ambientale sulle popolazioni ittiche. Si tratta, infatti, di attrezzi
da pesca non selettivi che provocano la morte di migliaia di cetacei e di altre
specie protette. Anche l’Italia si era adeguata al bando dell’Ue,
ma in realtà sono stati fatti decreti ministeriali che hanno consentito
l’aggiramento del divieto e il mancato monitoraggio delle situazioni, ha
permesso la sopravvivenza delle spadare che continuano a fare scempio dei mari,
nonostante i cinque milioni di euro stanziati per la loro dismissioni”.
“Il decreto emanato il 19 aprile scorso dal Ministero delle Politiche agricole
e Forestali - conclude la Lav - concede l’utilizzo delle ferettate (reti
da posta legittime, se di dimensioni contenute) aumentandone larghezza e lunghezza
e, di fatto, trasformandole nelle pericolose ed illegali spadare. Questo provvedimento
illegittimo, perché non conforme alle disposizioni europee, è
stato impugnato da Lav, Wwf, Lac e Legambiente che hanno presentato ricorso
al Tar del Lazio”.
Fonte: Giornale di Calabria
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TAR ANNULLA PIANI VENATORI BENEVENTO E CASERTA
Vittoria del Wwf in Campania.
28 maggio 2005 - Annullati dal Tar i piani faunistici e venatori delle province
di Benevento e Caserta. Al Tribunale ammnistrativo aveva fatto ricorso il Wwf.
Come ha spiegato l'avvocato dell'associazione ambientalista, Maurizio Balletta,
e' stata ''riscontrata la violazione di due elementi fondamentali della normativa
sull'attivita' venatoria''. Innanzitutto, si spiega, un computo errato, per
difetto, della superficie da destinare alla protezione della fauna, in cui e'
interdetta l'attivita' venatoria.
Le due Province avevano destinato alla protezione della fauna un superficie
inferiore al 20% previsto pari rispettivamente a 19,77% (Benevento) e 17,53%
(Caserta). Inoltre, la mancata ripartizione del territorio provinciale di Caserta
in piu' ambiti territoriali di caccia omogenei, che ha invece visto la formazione
di un unico Atc.
Ornella Capezzuto, presidente del Wwf Campania, dichiara che ancora una volta
''l'associazione e' costretta a ricorrere in sede giudiziaria per contrastare
l'illegittimo nomadismo venatorio sostenuto da amministrazioni provinciali sempre
piu' sensibili alle lobby della caccia''. La Capezzuto chiede inoltre che il
nuovo assessore regionale all'agricoltura avvii quanto prima l'approvazione
del piano faunistico venatorio regionale, rispettando i principi affermati dal
Tar Campania.
Fonte: animalieanimali
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Lambrugo, Fido resta fuori da parchi e luoghi pubblici
Ordinanza del Sindaco.
[29 MAG 05] Tempi difficili per Fido e soprattutto per i suoi padroni a Lambrugo,
dove è stato adottato un regolamento che rende off-limits tutti gli spazi
pubblici, parchi compresi, ai quattro zampe, muniti o meno di guinzaglio e museruola.
Un giro di vite che, per essere bipartisan è stato esteso genericamente
a tutti gli animali, anche se è logico dedurre che il più penalizzato
sarà proprio Fido, per il quale, si avvisa nell'ordinanza, sarà
impossibile entrare in parchi e giardini, anche se accompagnato dal padrone
e tenuto al guinzaglio. Un provvedimento che mira a ridurre i problemi legati
alle deiezioni degli animali. E così d'ora in poi tutti quelli che vorranno
portare a spasso per le vie del paese i loro quattro zampe dovranno assicurarsi
che siano ben legati al guinzaglio e disposti a trattenere fino a casa i loro
bisognini. Pena una pioggia di multe e contravvenzioni. «I proprietari
dei cani e le persone temporaneamente incaricate della loro custodia - si legge
nel testo dell'ordinanza emessa dal Comune - devono provvedere immediatamente
all'asportazione delle eventuali deiezioni dei loro animali e alla pulizia del
suolo. Per questo l'accompagnatore del cane deve possedere sempre l'attrezzatura
idonea, costituita da un sacchetto di plastica o da altro contenitore equivalente.
Il materiale raccolto andrà poi depositato negli appositi cestini porta
rifiuti». Per i trasgressori sono previste sonore multe da un minimo di
25 a un massimo di 150 euro, grazie ai controlli del corpo di polizia municipale.
E come per i fumatori, dal 10 gennaio è scattato il divieto di entrare,
sigaretta alla mano, nei luoghi pubblici, anche per Fido in paese sono state
dichiarate alcune zone off-limits: municipio, sale civiche, palestra, scuola
e ambulatori, alle quali si aggiungono le aree verdi pubbliche e quelle utilizzate
dai bambini per i loro giochi. Anche in questo caso sono previste multe severe,
per un massimo di 100 euro. Un divieto da cui sono esentati i non vedenti accompagnati
dai loro cani guida e tutti coloro che utilizzano cani da accompagnamento appositamente
addestrati.
Fonte: animalieanimali
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"Mongolia, nomadi e cammelli: il mio film dalla parte dei deboli"
Da diciassette mesi sugli schermi tedeschi. Oggi esce in Italia: a Firenze
è al Ciak.
"Un rituale antichissimo che diventa una storia universale".
Candidato all'Oscar, un caso in Germania: il fiorentino Luigi Falorni parla
del suo documentario.
di Beatrice Manetti
A dispetto del titolo, la storia del cammello che piange farebbe sorridere
qualsiasi produttore. In Germania, questo documentario rigoroso e poetico è
in programmazione da diciassette mesi. E sull'onda della candidatura all'Oscar,
da oggi esce anche in Italia (a Firenze è in programmazione al Ciak Alter
di via Faenza), caso più unico che raro per un film etnografico su una
civiltà remota. Questo piccolo miracolo porta la firma di Luigi Falorni,
regista fiorentino trentaquattrenne a cui si può credere senza esitazioni
quando dice che «mi è sempre piaciuta l'idea di conoscere e di
confrontarmi con un'altra cultura».
Lo ha fatto otto anni fa, quando ha lasciato Firenze e i due gruppi musicali
in cui suonava per andare a studiare cinema alla scuola di Monaco: «Un
consiglio prezioso di Cinzia Torrini, che ci era già passata»,
dice Falorni, che ieri ha presentato il film in anteprima al cinema Flora.
E lo ha fatto di nuovo al momento di scegliere un soggetto per il suo saggio
di diploma: «Avevo già lavorato con la mia collega Byambasuren
Davaa, che firma il film insieme a me, sempre su temi legati alla Mongolia,
il suo paese d'origine. Un giorno mi ha parlato di questo rituale antichissimo,
che cura con la musica il rifiuto dei cuccioli da parte delle cammelle. Mi è
piaciuto subito per la sua universalità, perché è la storia
di una salvezza, della perdita e del ritrovamento dell'amore materno. Perché
il piccolo cammello è una figura in cui ciascuno si può identificare.
E perché la soluzione, per i nomadi della Mongolia, sta nella solidarietà
verso i più deboli, nel non arrendersi mai quando la vita è in
pericolo, che sia la vita di un bambino o di un cucciolo di animale».
A gennaio del 2004 La storia del cammello che piange è uscito in Germania.
All'inizio di quest'anno è stato candidato all'Oscar per il miglior documentario.
«Se devo essere sincero, un pensierino alla vittoria ce l'ho fatto. Poi
non è stato così, ma va bene lo stesso. Quando abbiamo cominciato
la lavorazione del film, una soddisfazione del genere non era neppure pensabile».
Da qualche mese Falorni si è trasferito a Berlino, dove ha ripreso il
lavoro: «Sto scrivendo il soggetto di due film di fiction, il che non
significa che voglia voltare le spalle al documentario. Prima o poi, anzi, sono
sicuro che tornerò a frequentarlo, perché non c'è niente
di più bello che andarsi a cercare per il mondo le cose da raccontare».
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Le renne si moltiplicano nel parco, nati due cuccioli
SESTO. Già nell’autunno di due anni fa, quando vennero importate
dalla grande Nord per trovare casa a Sesto, le due coppie di renne finlandesi
divennero ben presto le beniamine di popolazione ed ospiti, che le hanno circondate
d’affetto nel parco della Croda Rossa. Se e come le bestiole riuscissero
ad ambientarsi nel clima alpino, ben diverso dall’habitat nordico era però
rimasta domanda senza risposte precise. Risposte che però ora hanno fornito
le renne stesse, dando alla luce nella primavera di quest’anno, non uno
ma ben due cuccioli, maschio e femmina, che oggi rappresentano la migliore testimonianza
dell’acclimatamento che gli animali preferiti da Babbo Natale hanno trovato
anche fra le Dolomiti.
Il primo a vedere la luce è stato, a fine aprile, il maschio 'Spillo'
che è stato seguito a pochi giorni di distanza, l’8 maggio, dall’erede
della seconda coppia di renne, la femmina 'Ani'. Entrambi i cuccioli godono
ottima salute e in breve sono diventati i beniamini dei ragazzini del paese
e, è certo, lo diverranno anche per i numerosi turisti della zona. Coi
due eredi, la famiglia delle renne di Sesto è salita a sei componenti
e se le premesse sono queste, non è escluso che fra pochi anni Babbo
Natale non decida di aprire una base anche a Sesto Pusteria per le sue 'consegne'
alpine. Un traino fresco per la slitta non gli mancherà. (adp)
Fonte: KataWeb
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«Le foche in Canada aumentano»
Il nuovo censimento ne conta 400 mila in più. Le proteste degli ambientalisti
Il numero delle foche del Newfoundland è cresciuto negli ultimi cinque
anni di 400 mila unità, passando da 5,5 milioni a 5,9 milioni. Lo affermano
i responsabili federali per la pesca nonostante la caccia che si dà a
questa specie animale.
Gary Stenson, il capo della sezione mammiferi marini del Department of Ficheries
and Ocean a St. John's ha affermato che la caccia che si dà ai cuccioli
di foca non sembra che incida molto sul numero degli esemplari.
Quest'anno la quota di cuccioli massacrati è stata di 320 mila esemplari,
molti dei quali cacciati sulla costa nordest del Newfoundland. Per la caccia
del 2006 si deciderà a settembre la quota da stabilire.
«Notiamo - ha affermato Stenson - una popolazione in buona salute e non
vediamo alcun segno preoccupante di declino nella popolazione delle foche nonostante
la caccia che si dà ogni anno».
Dal lato opposto ci sono le proteste degli ambientalisti e fra questi c'è
la Humane Society of the United States che ha diramato un appello per boicottare
i prodotti ittici canadesi. Gli attivisti per i diritti degli animali lamentano
soprattutto la caccia barbarica, non adeguatamente regolamentata e non giustificabile
economicamente.
In Italia, la protesta contro il massacro dei cuccioli e contro il governo canadese
è sempre molto alta. La senatrice dei Verdi, Anna Donati, ha chiesto
al governo degli impegni in merito e ieri ha presentato una mozione sottoscritta
da 29 senatori di tutti i gruppi parlamentari e dice: «Anche il governo
italiano faccia la sua parte per fermare il massacro di centinaia di migliaia
di piccole foche, che ogni anno si consuma sulle coste orientali del Canada.
Chiarisca, quindi, lo stato di attuazione degli impegni già assunti in
Parlamento; solleciti il governo canadese ad impedire questa pratica barbara
e cruenta; adotti provvedimenti in ambito nazionale e comunitario per la messa
al bando di qualunque prodotto derivante dall'uccisione delle foche e sostenga
le iniziative promosse da ONG e Associazioni contro questa mattanza».
Fonte: Corriere Canadese
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DONATI (VERDI):GOVERNO SI IMPEGNI PER BLOCCARE MASSACRO FOCHE -
a.donati@senato.it
Adesioni trasversali da 29 senatori alla mozione presentata dalla senatrice
verde
"Anche il governo italiano faccia la sua parte per fermare il massacro
di centinaia di migliaia di piccole foche, che ogni anno si consuma sulle coste
orientali del Canada. Chiarisca, quindi, lo stato di attuazione degli impegni
già assunti in Parlamento; solleciti il governo canadese ad impedire
questa pratica barbara e cruenta; adotti provvedimenti in ambito nazionale e
comunitario per la messa al bando di qualunque prodotto derivante dall'uccisione
delle foche e sostenga le iniziative promosse da ONG e Associazioni contro questa
mattanza". Sono questi gli impegni chiesti al governo dalla senatrice dei
Verdi Anna Donati che oggi ha presentato una mozione sottoscritta da 29 senatori
di tutti i gruppi parlamentari: oltre alle firme dei Verdi, spiccano - fra le
altre - quelle dei senatori Nessa (FI), Gubert (UDC), Acciarini (DS), Buccero
(AN), Peterlini (Aut), Pessina (FI), Dalla Chiesa (DL), Montino (DS), Thaler
(Aut.), Bordon (DL), Boldi (Lega), Manzella (DS), Specchia (FI).
"Ogni anno - si legge nella mozione - vengono regolarmente massacrati a
colpi di randello e spesso scuoiati ancora vivi esemplari di foca artica, che
nel 95% dei casi hanno un'età compresa tra i 12 giorni e i 12 mesi. Si
prediligono i cuccioli sia per il candore della pelliccia sia perché
maggiormente indifesi ed incapaci di reagire: un vero e proprio sterminio contro
cui sono state organizzate manifestazioni davanti alle ambascaite canadesi di
oltre 50 città del mondo."
"Il governo canadese ha autorizzato il massacro di questi animali in un
piano ufficiale di gestione che dal 2003 al 2005 prevede l'abbattimento di poco
meno di 1 milione di esemplari. Secondo il Report del Canadian Institute for
Business and Environment lo stesso governo canadese ha fornito fra il 1995 ed
il 2001 sussidi pari a circa 20 milioni di dollari all'industria della caccia
alla foca, animale considerato il principale responsabile della riduzione del
patrimonio ittico. Una convinzione smentita invece da numerose ricerche scientifiche
che attribuiscono la diminuzione della popolazione di merluzzo allo sfruttamento
eccessivo e sconsiderato delle risorse ittiche e naturali messo in pratica dal
governo canadese negli ultimi 50 anni".
"Inoltre il Dipartimento canadese della Pesca che dovrebbe gestire e controllare
è di fatto il responsabile di questo tipo di caccia, come è evidente
dai numerosi filmati realizzati dalle più importanti associazioni animaliste
ed ambientaliste del mondo e da associaziooni italiane con le LAV. Immagini
che testimoniano metodi berutali e cruenti con costante violazione delle normative
vigenti quali il 'Marine Mammal Regulation' e il 'Criminal Code of Canada'.
Peraltro - si sottolinea - nell'Unione Europea fin dal 1983 è proibita
l'importazione di pelli dal manto bianco (animali con meno di 2 settimane di
vita) mentre altri prodotti in commerci anche in Italia sono l'olio ed il grasso
di foca".
"Con la mozione, che ha raccolto ampia adesione fra i senatori di tutti
i gruppi parlamentari - conclude la senatrice Donati -, si chiedono al governo
impegni ed azioni puntuali: fornire dettagliate informazioni sull'attuazione
degli impegni già assunti in Parlamento con due risoluzioni approvate
all'unanimità; sollecitare fermamente ed ufficialmente il governo canadese
ad impedire il barbaro massacro di centinaia di migliaia di piccole foche; sostenere
tutte le iniziative promosse in sedi internazionali dalle ONG ed associazioni
impegnate contro questa mattanza. Infine, prevedere l'adozione immediata di
provvedimenti in ambito nazionale e comunitario per la messa al bando di qualunque
tipo di prodotto che derivi dall'uccisione delle foche, come già avviene
dal 1972 negli USA e dal 2004 in Belgio".
Fonte: Ecquologia
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