
the shock of the recognition
Data: Friday, 07 June @ 12:05:53 CEST Argomento: Le poesie di fuoriradio.
Vigilia 1
Per ottenere- solo per avere un'oscurità
un non so che di buio – e poi respirare
nutrita ancora da immobili altalene lo
stagno era vicino. Tirare giù le tende per far sera
e definire temibili parole – da ogni luogo –
:buchi insospettati riempiono la stanza
è proprio la grande scenaseravariopinta
a esplodere e gridare ahimè perché e come
hai potuto, nessuno avrebbe osato tanto
- e non distrarti dai bambini che stanno
attraversando la strada -. Non c'era tempo.
Per l'appiccicoso bacio né per quello rossofuoco
prese la sacca della sopravvivenza
e chiese - mes petits fleur POSSO-?
E intanto adocchiava l'unica scala di probabile
uscita che almeno potesse fuggire di lì -.
Non c'è bisogno di ovattare le stanze
le grida già sono state schedate. Non
si sopravvive alla strage di chi intona
ogni giorno la FOLLIA: ma tu puoi sì- invece –
adorarmi, vestito spumeggiante – più in là
più in là che si veda il sorriso il riso-
poi sottobraccio o abbracciati -meglio-
che fuoco grande il mondo se d'intorno
scoppiano glialtroieri gliieri glioggi
e noi crediamo di essere gli unici!
Naturalmente ha già disposto che si dimentichi,
Scoppietta il fuoco di casa Arché perché
la si benedica mentre il commensale incanutito
le dice - alè -risponde lei alè –estasiata
dalla sua testa bianca e dal parlare straniero
che l'addormenta. Quando la chiama –Aline-?
gli commenta la sua vera natura un po' più vaga
un po' più scura :ma le foglie del banano possono
averle già dato l'inferno. Socchiude la porta
Bene. Se hai deciso fallo pure. E' tua
L'ULTIMA PAROLA ,SI- E' TUA-
Saltare oltre il muretto di ghiaccio e di
Perline d'Otranto! Comincia a sospirare ombre
Passate e ritagli di luna ma la luna
la fa impazzire ed anche il sole!
Mano nella mano ben stirati l'hanno guardata
e le hanno detto addio: come ad una
colomba ammaestrata.
Sciabolate intanto questa sera rassicurano
che non c'è ripresa di resoconti –a
raccontare – com'era o è .Non fu- mai-
.come dire –è solo un andare un andare .Ed è
Vigilia 2
Neppure l'inganno felpato a fiorellini
della camiciola confezionata per la Baby d'Oro
che danzava all'apertura dell'anno
:ora sapeva. Morire non bastava si
doveva essere puniti pezzo a pezzo.
Per respirare –profondamente- bisogna
che le maschere siano a chiusura perfetta anche
le porte bloccate e le finestre con
nastro adesivo – per respirare –.
Mai figlia è stata più sfortunata ! –
gemeva il padre accasciato sulla poltrona
re lear - per perdòno dell'assunto di difesa
e non sapeva che erano rotolate millevolte
teste più bianche per far felice un giorno
unora sola quella deliziosa bambina così bella
con occhi grandi come spicchi di luna!
Non era nata milionidaanniprima!quale
orrore l'aveva riportata a questa nuova ventura?
…….Ora può respirare .Non fatelo , vi prego
potrei morire.
AMARE L'ACQUA E POI DIMENTICARLA.
I bordi sono d'acciaio lucido: un ronzio
accompagna il seguito del mondo.
E il mondo è questo :ormai.
Un urlo e dopo il nome- come luce s'incanta a
far filtrare –forse è iniziato con la morte
della gatta- sedicianni di verde verticale –e
chiazze di tepore. O forse è stato prima
Secondo versioni ufficiali bombe cluster in
frammenti micidiali disintegrano obiettivi.
Ripercorre case e strade di una città che
non la dimensiona :rapporta alberi e
foglie a sua misura di disperazione e pensa
che è molto fortunata ad essere infelice
- totalmente infelice e sola -.
Rimane la funzione d'essere viva e quella
le appartiene come a reporter o a abile regia
scena in P.P.- operazione ira -.
Fine 1
Il fondo sarebbe stato più sereno
meno sporco –roso di acidità
muschi o rovi al buio –un assaggio di pianto.
.more impolverate nella mano.
Lei sì avrebbe lì reso l'orrore
al primo schianto di rami.
V U O L E Z V O U S D A N S E R? V O U L E Z V O U S ?
Fa male certamente il ricordare ma
pensa che preparano altri baratri.
E si diventa pietra. Cosaltro si può fare
se non restituire vigili corrispondenze?-
Schemi di controllo in sua sopportazione
tentano ancora di renderla infelice
_ IN ALCUNI MOMENTI SEMBRI UNA BAMBINA _:
questo il primo colpo fondo in fondo al cuore.
Legge che inceneriti .migliaia forse decine di
migliaia intrappolati lungo l'autostrada
iracheni e tanti altri in fuga: brillano
limousine e carrarmati fra Kuawit City e Bassora
Scrive il Times che sembra una Pompei.
Fine 2
Carrarmati T55 e T22.E' impossibile
trovare le parole per descrivere tutto questo.
Corpi straziati e mutilati ovunque.
Sangue colava da geraldine –nessuno
riparava lo squarcio –vi prego
è una bambina –ha solo due occhi e labbra
che non si ricompongono.
Ma forse il clic è stato più leggero
Sì geraldine di carne –occhi sbiancati-
cerca di dirle addio -: lei pensa che
di sera montagne e rosa sono in armonia.
E' IMPOSSIBILE SBAGLIARE OGNI VOLTA -.
IMBROGLIARE LE CARTE .
UNA NUVOLA BIANCA- SORRIDE ED
E' FELICE E COSI' BELLA –E POI FRA L'ALTRO
QUEL SIGNORE DISTINTO IN PRIMA FILA
NON ERA FORSE SUO MARITO?
S'inoltra nel bosco alla fontana - per
scrutare se è lieve l'ombra o tenue
increspatura sotto gli occhi –nel tempo -.
- Da me non avrai più tempo -.
Neppure un giorno un minuto per
reclamare questo gioco di somiglianze-.
C'è sempre modo per riparare - Volendo!-.
Lei non voleva. Lei non voleva . Rien ne va plus.
R I E N N E V A P L U S
Ma un lago senza tempo è ritornato
nel petto a darle pezzi di se stessa
nella stanza scura.
Un fuoco continuo –cinque ore –
un serpente di veicoli incastrati
gente che fugge e che grida aiuto.
C'è qualcosa che reclama - la sua pelle –
nessuno sa :ma è ancora a primavera
che si decide il peso delle cose
che attraverso la vita fanno storia.
(1991)
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