
CIMITERO NUCLEARE IN LUCANIA
Data: Saturday, 22 November @ 21:00:37 CET Argomento: Comunicati e iniziative di lotta
BASTA!
I Lucani hanno già dato e ora dicono NO al deposito nazionale di scorie nucleari in Basilicata.
Lo Stato Italiano, da noi ha avuto tutto:
- il nostro sangue, (ieri i migliaia di lucani massacrati e deportati dai Piemontesi in nome dell’unità d’Italia, oggi un lucano e tanti meridionali uccisi a Nassiriya),
- i nostri figli (migliaia i lucani emigrati),
- la nostra dignità (i contributi pubblici che hanno costruito un sistema clientelare che, mentre ci elargiva elemosine, rimpinguava le casse delle ricche imprese del Nord che si inventavano investimenti in Lucania e tornavano a casa con i soldi lasciandoci in eredità cimiteri di zone industriali!),
(segue)
- le ricche pianure del melfese (Lo Stato Italiano ha regalato alla FIAT lo stabilimento di Melfi, cercando di farci credere che era un investimento per la Lucania, ma ci ha regalato la FENICE, il termodistruttore che nessuna regione voleva),
- la nostra acqua (utilizzata da altre regioni, in nome della solidarietà nazionale)
- il nostro petrolio (le regioni del nord, ricche di petrolio come la Lucania, lo conservano come riserva strategica),
- i nostri boschi, distrutti dalle piattaforme petrolifere;
- la nostra aria, inquinata dalle immissioni dei pozzi, dei centri di stoccaggio del greggio;
- le nostre strade, intasate dalle autocisterne che trasportano il petrolio.
La Regione Basilicata ha accettato di mettere a disposizione il suo territorio per un mal compensato spirito di solidarietà nazionale.
Sos Lucania ha sempre e duramente attaccato questa politica miope e scellerata che ha portato a far credere al governo nazionale che noi lucani siamo irrilevanti perché accettiamo tutto.
Oggi non è più il tempo delle polemiche, prima di essere di destra, di centro o di sinistra, pro o contro il governo nazionale o regionale, siamo Lucani.
E’ arrivata l’ora di dire basta! Adesso non abbiamo alternative: o il governo ritira il decreto o noi moriamo come regione, come popolo.
SOS LUCANIA propone:
1) Di indire una giornata di sciopero di tutti i Lucani, in tutta Italia. Il governo capirà che non siamo solo 600.000! Chiedendo che con noi scioperino tutti coloro che vogliono impedire l’estinzione del popolo lucano.
2) Che tutti i lucani che rivestono incarichi elettivi ed istituzionali, a cominciare dai parlamentari eletti in Lucania o di origine lucana, chiedano il ritiro del provvedimento del governo, minacciando le dimissioni dalle cariche in caso di diniego della richiesta.
3) Che tutti gli organi rappresentativi (Comuni, Province, Comunità Montane, Regione) adottino atti deliberativi in cui si esprime il netto rifiuto al cimite-ro nucleare nella nostra regione, preannunciando formalmente le dimissioni dei componenti e lo scioglimento degli organi stessi in caso di non ritiro del provvedimento governativo. Possiamo mandare in tilt il sistema amministrativo lucano ed italiano. Pensate solo a dove potrà trovare lo Stato i commissari prefettizi necessari, i presidenti di seggio, gli scrutatori, se nessun lucano accetterà di svolgere queste funzioni, se nessun lucano andrà a votare e se nessun lucano si candiderà.
4) Di spedire, via fax (06 6791131) via e-mail (urpdie@governo.it) o in qualsiasi modo (Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi, P.zza Colonna 370, 00187 Roma) il seguente messaggio:
“Chiedo il ritiro del provvedimento del Consiglio dei Ministri con il quale il Governo Italiano ha individuato in Basilicata il deposito unico nazionale delle scorie nucleari nel comune di Scanzano Ionico in Basilicata. I lucani non devono estinguersi”.
Inondiamo il sito web ed il fax del Presidente del Consiglio, facciamo capire che i lucani esistono.
Accettiamo la solidarietà di tutti, anzi la aspettiamo ma non accetteremo nessun tipo di strumentalizzazione: nessuno metta il suo nome o la sua sigla sulla nostra protesta, nessuna organizzazione, partito, gruppo o gruppuscolo pensi di venire in Basilicata per farsi pubblicità o per creare disordini inutili se non dannosi.
Questa è la nostra lotta, la nostra protesta, siamo noi Lucani (bianchi, rossi, verdi, neri o turchini) a decidere e a dire NO.
Abbiamo capacità e strumenti per organizzarci e vincere.
15/11/2003 – WWW.SOSLUCANIA.ORG
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UNA VOLTA ERAVAMO IGNORATI DA TUTTI, OGGI CI RIEMPIONO DI REGALI.
AUTONOMIA
DI UNA REGIONE CHE DEVE RIAPPROPRIARSI DELLE PROPRIE RISORSE E GOVERNARLE, GESTIRE LO SVILUPPO E LE SCELTE FONDAMENTALI SECONDO IL PRINCIPIO DELL’AUTODETERMINAZIONE.
INDIPENDENZA
DA UNO STATO NATO DALLA MENZOGNE E DAL SANGUE DEI POPOLI DEL SUD
LIBERTA’
DALLA TRAPPOLA STORICA DELLA DIVISIONE DELL’ITALIA TRA DESTRA E SINISTRA CHE CI HA RESI SERVI DI UN POTERE POLITICO GOVERNATO SOLO DAI GRANDI TRASVERSALI POTERI ECONOMICI
Per informazioni
www.noalnucleareinbasilicata.com
www.pollinolabor.it
www.soslucania.org
www.noscorie.basentech.it
www.gingen.it
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