
I CORPI AURICI AL MODO INDUISTA
Data: Friday, 04 February @ 17:09:46 CET Argomento: Cultura & Teatro
Lo studio dei chakra ci dice che teoricamente ci è possibile la visione assoluta e la scala delle sette porte non altro è se non un percorso di ampliamento della coscienza che ci porta dal primo io grossolano verso io superiori sempre più ampi, finché il concetto ‘io’ entra in una visione universale.
I Chakra appartengono a un piano di realtà fenomenica diverso dal piano del corpo visibile, tuttavia essi alimentano anche gli organi che sono corrispondenti alle loro funzioni, dunque alimentano anche il corpo visibile. Nei Chakra realtà fenomenica e sottile si compenetrano.
Nel Kundalini-yoga indiano i Chakra principali sono sette. Ma tutte le culture antiche conoscono questi centri di energia e ne parlano con le loro metafore.
In India si pensa che l’energia universale, giunta nel corpo, scorra attraverso canali, detti NADI (canne), essi sono 72.000, i tre più importanti sono: IDA’, PIN-GALA, SUSHUMNA, sono tre fiumi di energia che prendono nome da tre fiumi reali dell’India, considerati divinità femminili dell’acqua.
La SUSHUMNA è il fiume di energia che sale diritto nella colonna vertebrale.
IDA’ e PIN GALA sono a sinistra e a destra della colonna e salgono avvolgendosi come le spire di due serpenti, come la doppia elica del DNA.
IDA’ a sinistra è il fiume ‘rinfrescante’ o energia femminile, come la luce fresca della Luna, ha il nome di una divinità indiana della tradizione vedica e fa riferimento al fiume GANGE, madre divina . PINGALA è il canale di destra, e pingala è un aggettivo che indica il colore giallo dorato ‘ramato’ del Sole e fa riferimento al fiume YAMANA, che è sempre una divinità femminile.
La SUSHUMNA è il misterioso fiume SARASBATI, molto citato in epoca antica e poi scomparso, e vuol dire ‘ben gentile’. La SUSHUMNA sale dal basso del tronco verso l’alto, rappresenta la nostra colonna che va dalla terra al cielo, un livello naturale che sta tra materia e spirito, l’albero della vita, l’asse mediano.
Il prana si appoggia al respiro, indice di vita, e il respiro si muove su è giù lungo il canale mediano. Quando l'uomo attua un risveglio spirituale, lungo questo canale si attiva un'energia superiore, come si accendesse una sorgente di luce e consapevolezza. Essa sale come un serpente arrotolato che si solleva, per questo è chiamata la forza del serpente= KUNDALINI = ‘l’inanellata’, cioè l’energia che si muove a spirale, è un vortice di energia che normalmente dorme attorcigliato su se stesso. Se sale attorno ai Chakra li illumina, alimentando i vari livelli.
La Kundalini rappresenta un’energia superiore che porta ad alti livelli di coscienza. La nostra coscienza solitamente è di livello basso e oscilla tra ano e genitali, attaccata alla terra, ma ci sono tecniche per risvegliarla e farla salire.
I primi sei Chakra hanno dei corrispondenti fisici all'interno del corpo grossolano. Il settimo è oltre la testa (così l'8° e il 9° Chakra nel mondo tibetano). Quando lo yogi fa salire il suo livello spirituale, la Kundalini sale, illuminando via via un Chakra più alto. Ogni volta che la Kundalini passa attraverso un Chakra, lo illumina, e lo yogi conosce una grande beatitudine (ANANDA), acquisisce particolari poteri (SIDDHI = capacità perfette o perfezioni, capacità psichiche soprannaturali, forze occulte ) e realizza una forma superiore di coscienza.
Da ogni Chakra parte un certo numero di canali energetici (NADI=vene o canne) che portano il PRANA in tutte le parti del corpo. Le Nadi di ogni Chakra sono tante quanti i suoi petali o vortici.
Il PRANA è l'energia cosmica che pervade ogni cosa e nelle creature viventi si appoggia sul respiro .
Persone medianiche dotate di particolari poteri descrivono i Chakra visti dall’alto come fiori di loto con un numero crescente di petali. Tanti sono i petali quante le Nadi che partono da un Chakra. Ogni fiore è un vortice, per questo è chiamato ‘ruota’ o cerchio. E' un vortice di energia, un'elica, ma viene rappresentato anche come un doppio imbuto, in uscita e in entrata.
Ad ogni Chakra viene fatta corrispondere: una data vibrazione energetica, qualità spirituali, qualità fisiche, simboli, nomi, colori, sillabe sacre, animali, dei, pianeti... secondo una enorme struttura di equivalenze in cui si dispiega interamente la stupefacente qualità analogica del pensiero indiano.
"Così com'è il corpo umano, tale è il corpo cosmico
Così com'è la mente umana, tale è la mente cosmica
Così come è il microcosmo, tale è il macrocosmo
Così come è l'atomo, tale è l'universo"
Upanishad
Rivediamo i Chakra principali coi loro nomi indiani:
1) - Muladhara-Chakra (="centro delle radici= o della base”), all’inizio della Sushumna tra genitali e ano, nel perineo, all'inizio della spina dorsale, corrisponde al plesso nervoso coccigeo, qua giace in letargo la Kundalini come un serpente arrotolato che dà energia a tutti i Chakra. (sotto di lui fino ai talloni abbiamo Chakra inferiori relativi alla coscienza animale, ma da questo Chakra in poi comincia la coscienza umana).
Ha 4 petali e dunque è origine di 4 Nadi, corrisponde al quadrato (il 4 è simbolo di stabilità), corrisponde al colore giallo pesante della terra, il giallo marrone dei sai dei monaci (ricordiamo sempre che i colori indiani sono diversi dai nostri) la sillaba germinale LAM, l'elefante, il dio Brahma. (noi lo faremo corrispondere al colore rosso scuro)
Lo yogi che è penetrato in questo Chakra ha sconfitto l'elemento TERRA, e non ha più paura della morte fisica, si e’ sradicato dalla materialità. Concentrandosi qui ottiene la conoscenza perfetta della Kundalini e impara a risvegliarla. I suoi peccati vengono cancellati e conosce passato, presente e futuro.
2) - Svadhisthana-Chakra (="luogo proprio o sua propria dimora"), è all’altezza dei genitali, nella zona sacro-coccigea, tra ombelico e pube, punto più basso del midollo spinale, corrisponde al plesso nervoso sacrale che domina gli organi di escrezione, intestino, e procreazione. Ha 6 Nadi o petali, è a forma di mezzaluna, bianco (o rosso cinabro), la sillaba è VAM, l’animale il coccodrillo, il dio Vishnu. (noi lo faremo corrispondere al colore arancione)
Chi si concentra qui domina l'elemento ACQUA. Illuminare questo Chakra acuisce varie forze psichiche, dà intuizione, padronanza dei sensi, conoscenza delle entità astrali, cancella avidità, orgoglio e illusione..
3) - Manipura-Chakra (=pieno di raggi o ingemmato), due dita sopra (o sotto, a seconda della scuola) l'ombelico, corrisponde al plesso solare, domina fegato e stomaco, digestione, assimilazione e temperatura. Ha 10 Nadi, triangolo, rosso (o bluastro), RAM, ariete, Rudra. (per noi corrisponderà al colore giallo).
Lo yogi concentrato qui trova tesori nascosti, non teme il FUOCO, è libero dalle malattie.
4) - Anahata-Chakra (=suono senza suono o non battuto, siuono di un tamburo che non c’è), al centro dello sterno, nella zona di depressione del petto, tra i seni, corrisponde al plesso cardiaco, domina le funzioni cardiache e polmonari, controlla il cuore. 12 Nadi (il 12 un grande numero sacro), esagramma, grigio bluastro (o scarlatto), YAM, gazzella, Isha. (per noi il colore corrispondente è il verde)
Colui che medita questo livello domina l'ARIA ed è pieno di qualità armoniose. Ha leggerezza, può volare e penetrare nei corpi altrui. Intuisce l'amore cosmico. Questo livello è l'inizio del mondo umano superiore.
5) - Vishudda-Chakra (=purezza), parte inferiore del collo o cavità della gola, centro dell'elemento ETERE, corrisponde al plesso laringeo, controlla la tiroide, il palato superiore e l'epiglottide. Ha 16 Nadi, cerchio, bianco (o porpora scuro), HAM, elefante a 16 zanne, Sada-Shiva. (per noi il colore è l’azzurro).
Chi pratica questa concentrazione non svanirà mai nemmeno alla fine dell'universo, perché avrà la conoscenza suprema e perfetta. Questo Chakra ha un numero molto grande di petali (16) il che vuol dire che da esso partono ben 16 Nadi.
6) - Ajna-Chakra (=ordine del guru o centro del comando), o terzo occhio tra le due sopracciglia al centro della fronte, nel foro occipitale o mesencefalo, alla sommità della colonna vertebrale, controlla i muscoli dell'uomo ma anche l'attività sessuale sublimata del tantra yoga. Chi arriva qui è signore di se stesso, ha in sé l’autorità del comando. Ha 2 petali e 2 Nadi (ma alcuni dicono 96 petali), è bianco latte. (per noi corrisponde al colore indaco), A Parama-Shiva, corrisponde a un punto chiamato anche plesso cavernoso. Questa è la sede della coscienza. Chi si concentra su questo Chakra distrugge il Karma delle vite precedenti. Lo yogi diventa un liberato, acquista tutte le Siddhi superiori e le 32 inferiori. Quando qualcosa comincia a succedere a livello di questo chakra abbiamo qualcosa di molto importante. Il desiderio del cuore attira a sé una energia affine affinché il desiderio si realizzi. Questo ci carica di una responsabilità enorme perché dobbiamo essere coerenti nella qualità del desiderio. Aggiungere desiderio a desiderio è come aggiungere sale a una minestra salata, non sazia la fame. Il cuore va modificato affinché il desiderio divenga puro.
“…e quando tu desideri qualcosa ( di buono)
tutto l’universo cospira
affinché tu realizzi il tuo desiderio”
Coelho
7) - Sahasrara-Chakra (=sede di Shiva o Chakra del loto o Chakra dai mille petali, vuol dire ’sa a scia=mille, ara=raggi’), chakra che ha una irradiazione di potenza infinita, centro psichico più elevato, limite tra il regno psichico e quello spirituale, è sopra la testa all’altezza della fontanella che è considerata la cavità del Brahma , bianco splendente e abbagliante come la luce di un fulmine, corrisponde alla zona limbica o area coronale, è connesso alla ghiandola pituitaria che controlla tutte le altre ghiandole e tutti i sistemi del corpo, OM, le 54 lettere sanscrite girano venti volte su questo Chakra così che esso rappresenta la totalità delle sillabe germinali e tutti i Chakra. Emana luce come dieci milioni di soli e fa parte di un livello di realtà superiore. Questo punto è considerato la dimora del dio Shiva che corrisponde alla coscienza cosmica. Qui lo yogi fa esperienza della conoscenza suprema. In molte religioni ci sono monaci (i francescani) che si radono i capelli in questo punto per indicare di essere pronti all’unione celeste.
L'energia spirituale risvegliata sviluppa la sua piena forza e il suo pieno splendore come illuminazione (Samhadi=fissare).
Il Samhadi è la condizione di coscienza (ottenuta fissando mentalmente un oggetto o concetto o vuoto) che va al di là della veglia e del sonno profondo, in cui cessa ogni pensiero. Colui che medita si fissa su un unico oggetto (es. l'Assoluto) e abbandona ogni altra forma di pensiero, finché non si dissolve completamente nell'oggetto e si unisce con esso. Per noi è difficile capire cosa vuol dire fissarsi su un punto come atto in cui la mente è gradualmente assorbita dal suo oggetto. Quando questo oggetto è il vuoto, l'esperienza è ancora più incomprensibile.
Altre forme di Samhadi sono l'esser liberi dal desiderio dell'oggetto o conseguire il Nirvana, cioè liberarsi dall'Io, questo è l’obiettivo principale dell'Induismo e del Buddhismo.
8) un ottavo centro è detto BINDU, dietro al capo, dove i brahmini o i Cinesi si lasciavano crescere una codina di capelli. Bindu è concepito anche come una goccia del Dio che sta nel cuore di ognuno.
9) il nono centro è fuori del corpo e aiuta le facoltà transpersonali del santo.
Il sistema dei Chakra nasce nell'Induismo ma è importante anche nel Buddhismo, in particolare nel Buddhismo tantrico e nel Buddhismo tibetano.
Quando, attraverso la meditazione, lo yogi risveglia la kundalini, essa alimenta in modo eccezionale la funzionalità dei Chakra e abbiamo il risveglio di speciali poteri psichici detti siddhi. Per il singolo Chakra abbiamo:
1° : levitazione - abolizione della paura della morte- dominio del respiro e dominio del seme – chiaroveggenza
2° : la concentrazione su questo chakra dà dominio sui sensi, liberazione da avidità, invidia, gelosia, agitazione. La Kundalini produce : visione delle entità astrali – intuizione superiore – capacità di rimandare la propria morte
3° : qui la Kundalini dà il potere di camminare sulle fiamme, cioè di dominare la paura
4° : qui abbiamo la saggezza del cuore e la forza interiore, si equilibrano energia maschile e femminile, rappresentate dall’abbraccio tra un dio e una dea, lo yogi qui ha il potere di : volare nello spazio – essere invisibile – entrare in altri corpi.
5° : La meditazione qui dà serenità e purezza e conoscenza suprema della Legge. Qui comincia la trasformazione dell’essere in coscienza pura.
6° : qui la concentrazione elimina il kahrma delle vite precedenti. L’aura della persona diventa così intensa che dà pace a chi l’avvicina. Qui lo yogi possiede tutte le siddhi superiori e le 32 inferiori.
7° : è la coscienza cosmica. Lo yogi qui ha tutte le siddhi ma non desidera manifestarle, entra nel Vuoto Assoluto della coscienza Cosmica.
I 7 o 9 Chakra rappresentano anche le fasi evolutive dell'uomo e dell'umanità.
Nel nostro tempo dobbiamo lavorare sul 4° e il 5° Chakra. Il quarto Chakra è quello del cuore. Molti dei principali problemi politici ed economici del mondo occidentale ruotano attorno al concetto "Io e gli altri", la relazione, la comprensione. Parlare di stato sociale, di disoccupazione, di immigrazione, di profughi, mette il nostro egoismo di fronte al problema dell'altro, al suo dolore, al suo bisogno, alla sua sofferenza, così noi possiamo dividerci tra coloro che provano compassione e organizzano forme di aiuto e coloro che voglio difendere i propri privilegi e organizzano forme conservative, per cui il nostro tempo è diviso tra associazioni di volontariato e gruppi più oltranzisti, intolleranti e radicali.
L'uomo è diviso tra istinti di conservazione, egoismo e potere da una parte e spiritualità e altruismo dall'altra. Il quarto Chakra è il tramite tra le due sfere dell'essere. Quindi la nostra civiltà si misura sul quarto Chakra che segna il passaggio dall'essere animale all'uomo superiore.
Padre Hugo Lassalle, gesuita e maestro Zen, morto ultranoventenne nel 1991, diceva che stiamo facendo un salto evolutivo pari a quello che portò dalla scimmia all'uomo, cioè un passaggio dagli istinti egoici e dalla razionalità fredda allo spiritualismo umanitario e compartecipe illuminato dell'amore e reso consapevole dall'intuizione.
Il quarto Chakra è l'apertura all'amore e alla spiritualità, ha 12 petali, e 12 è il suo numero sacro.
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