etica e natura
Data: Wednesday, 03 September @ 04:29:42 CEST
Argomento: Cultura & Teatro


L’”etica ambientale” nasce agli inizi degli anni ’70 con la crisi ecologica, e nascono così le prime riviste e società internazionali sulla “nuova coscienza ecologica”, come il trimestrale “Environmental Ethics” (1979). Ci sono vari tipi di etica ambientale:
(segue)


1) come etica applicata (simile alla bioetica);
2) come etica delle nuove individualità morali (ad esempio il movimento per la liberazione degli animali);
3) come etica degli atteggiamenti globali dell’uomo nei confronti della natura;
4) come oltrepassamento dell’etica (filone “deep ecologist”).

La domanda che tutti si pongono è sempre la stessa: “Come si possono motivare gli esseri umani a prendersi cura della natura? Con “natura” intendiamo in generale l’ambiente non prodotto dall’uomo. L’”etica”, che studia i sistemi di tipo morale e perciò l’essere umano nel suo agire, dovrebbe darci una soluzione anche in questo campo. Sia il far leva sul ragionamento che sui sentimenti e le emozioni non riesce però a smuovere radicalmente atteggiamenti e vecchie convinzioni. Alla base di tali difficoltà sembra esserci un sentimento “antropocentrico” dominante, talvolta non consapevole, che attribuisce alla natura un valore non di per sé, e un trattamento diverso tra umani e non umani.
La natura non ha unicamente un valore economico, può essere conservata, preservata e tutelata senza per questo essere completamente strumentale agli esseri umani. Natura e uomo possono infatti essere considerati un tutt’uno, e l’etica ambientale ci suggerisce che l’uomo è solo una parte della natura.






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