ANDAMANE
Data: Friday, 31 December @ 12:39:05 CET
Argomento: Curiosità sparse per la rete e non...


http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2004/12_Dicembre/30/andamanesi.shtml
I vecchi ripetevano: un terremoto farà sparire il mondo
Le tribù cancellate avevano previsto la loro fine
Poche centinaia di indigeni sparsi in cinque isole


Lo sapevano da sempre che il loro mondo sarebbe stato annientato da un
terremoto. Lo raccontavano gli antichi miti e i vecchi indigeni delle Isole
Andamane, lo ripetevano ai giovani spiegando che la terra era piatta e stava
in bilico su un grande albero. Ma sarebbe arrivato un giorno in cui un
terribile terremoto l'avrebbe fatta cadere di sotto e tutto sarebbe finito,
tutto sarebbe scomparso per sempre. E così è stato davvero, perché il
terremoto ha rovesciato il mare sull'arcipelago e sono in molti a credere
che le minuscole tribù delle Andamane siano state annientate.

Se così è davvero - e niente fa sperare il contrario - sono scomparsi i 35
Grandi Andamanesi della piccolissima Strait Island, un centinaio di Onge
delle Piccole Andamane, i 266 Jarawa della costa sud occidentale, i 250
Shompens della Grande Nicobar. Ed è crollato il mondo anche per i piccoli
100 Sentinelesi che vivevano sulla North Sentinel Island; forse la tribù più
primitiva e isolata del pianeta, un pezzetto di paleolitico disperso nell'
Oceano Indiano. Per millenni i piccoli uomini di North Sentinel Island hanno
respinto con archi e frecce qualsiasi tentativo di contatto. Di loro
sappiamo solo quello che scrissero gli antropologi agli inizi del Novecento
che entrarono in contatto con le tribù vicine e trascrissero il mito della
fine del mondo riportato all'inizio. In anni più recenti un avventuroso
fotografo americano tentò di sbarcare sull'isola, ma riportò indietro solo
una foto dove si vedevano tanti piccoli uomini che scagliavano frecce e
lance contro l'alieno.

Fu così che il governo indiano decise di rispettare l'isolamento stabilendo
il divieto assoluto di sbarco in quel mondo perduto di appena 60 chilometri
quadrati. Solo nel 1991 una missione scientifica governativa arrivò sull'
isola riuscendo a stabilire un contatto pacifico con i piccoli uomini della
foresta e altre spedizioni seguirono negli anni successivi, ma si trattò
sempre di incontri difficili, pieni di sospetti e tensioni che
sconsigliarono qualsiasi deroga all'isolamento totale.


Isole Nicobare, due donne portano via la madre ferita (Reuters)
Gli antropologi ci dicono che le piccole tribù delle Andamane e delle più
meridionali Nicobar appartengono al gruppo dei «negrito», pigmei asiatici
(altezza inferiore a 1,50 metri), di pelle scura, probabilmente i
discendenti più puri dei primi colonizzatori africani dell'Asia. La loro
esistenza era nota già ai geografi di epoca romana ma fu Marco Polo a creare
la pessima fama dei piccoli uomini delle Andamane descrivendoli come feroci
cannibali dalla faccia di cane.
Nessuno può negare la determinazione e l'aggressività che gli andamanesi
hanno sempre dimostrato nel difendere il loro mondo dagli estranei, ma gli
esploratori dei primi decenni del Novecento ci hanno lasciato notizie che
raccontano uomini ben diversi: «Sono mariti affettuosi e fedelissimi... non
sono cannibali, non si nascondono sotto terra come i conigli, non
arrostiscono i maiali nel cavo degli alberi come narrato da alcuni
viaggiatori... Essi credono che in cielo viva Peluga, entità invisibile che
dimora in una casa di pietra... che ha creato ogni cosa, salvo gli spiriti
malvagi di cui non può impedire le cattive influenze».
Questa volta, infatti, il grande spirito Peluga non è riuscito a proteggere
il suo piccolo popolo di North Sentinel Island.

Viviano Domenici








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