
Ridi che il riso fa buon sangue!
Data: Tuesday, 14 September @ 10:35:38 CEST Argomento: Comunicati e iniziative di lotta
Grazie Sirchia!
Mentre il serafico ministro della sanita' finanzia coi nostri soldi le cliniche
di lusso, liberalizza i medici ospedalieri, smantella il servizio sanitario
statale e si allunga la vita accorciandoci gli ospedali pubblici,
mentre ci annuncia che e' meglio che le gestanti partoriscano a casa, che i
portatori di handicap si arrangino e i vecchietti vadano a morire nei
supermarket, che se sei ricoverato ti porti da casa lenzuoli, vitto e medicine...
mentre se ne frega se il latte in polvere per neonati costa da noi tre volte di piu' del resto d'Europa...
mentre rimanda a casa persone ingessate da capo a piedi quando il gesso
e' ancora fresco perche' sviluppare la propria autonomia fa guarire prima....
mentre lascia morire la ricerca col valido aiuto della ministra Moratti e
fa emigrare senza muover foglia i nostri ricercatori e chirurghi migliori...
lo stesso aureolato ministro, in nome dei nuovi ricchi, lascia allegramente
che i prezzi di molti farmaci raddoppino, triplichino o aumentino addirittura del 400%.
Sono quelli di tipo C, non ritenuti indispensabili da Sirchia.
Peccato poi che il nostro medico regolarmente si scordi della esistenza di farmaci da ticket, e il farmacista pure.
Ad esempio il Tavor è rincarato del 425%,
il Fluimucil fiale del 195%,
la Tachipirina del 70%,
l'Aspirina del 12,5%.
E ci sono medici che prescrivono il Tavor come il pane! Con tutto che e' una vera calamita': inibisce i sogni, ottunde i riflessi, ha effetti depressivi, provoca dipendenza e riduce gli anziani a veri zombi.
Pero' fa dormire...!
Ah beh, allora...Dormi, popolo, dormi.
Ma naturalmente noi sentiamo parlare di una authority fantasmatica che dovrebbe 'controllare' i prezzi. O forse Marzano ha indicizzato i medicinali con il prezzo della benzina?! Oppure questi aumenti sono 'illusioni psicologiche' o 'complotti dell'opposizione', come disse per il carovita.
No, il fatto e' che ormai siamo tutti indicizzati ....ai profitti di qualche colosso o di qualche iperpotere.
In ultima analisi cio' che conta e' che questi farmaci nel paniere dell'ISTAT non compaiano per far bella figura in Europa. nel paneire ci mettiamo le bretelle e i calzini a coscia ma non il latte infantile o l'aspirina.
L'immagine e' dei politici, la pessima sostanza e' tutta nostra.
E mentre, gli italiani nel 2003 hanno speso 1,168 miliardi per curarsi, lo Stato ha ridotto i costi per la spesa pubblica farmaceutica di 619.000 euro e la corsa continua. Insomma, e' come la medaglia dell'amore: piu' di ieri e meno di domani. Ma per far aumentare ancora i profitti delle multinazionali amiche si e' anche dichiarato che le medicine alternative, omeopatia compresa, sono bufale o addirittura prodotti nocivi! Cosa non si fa per far cassa!
Se poi lo ha detto Piero Angela...!
Ma il meglio e' la pubblicita' (ormai non abbiamo piu' informazione ma pubblicita'
e chi dice pubblicita', non ci piove, dice inganno):
Per legge (oltretutto europea) non si possono fare spot sulle medicine. Ovviamente queste dovrebbero essere prescritte dal medico per reale necessita' e non indotte da una pubblicita' ingannevole, ma le grandi multinazionali cercano di bypassare il divieto.
Attualmente possono essere reclamizzati solo i farmaci da banco (cioè quelli
acquistabili senza ricetta medica) e le campagne di vaccinazione, come per l'influenza o l'epatite B.
Ora sembra pero' che la commissione europea spinta dalle multinazionali (in
fondo sono loro insieme alle banche che hanno fatto l'Europa!) possa dare il via libera agli spot su farmaci per curare asma, diabete e Aids.
La chiamano 'educazione sanitaria' e campagna di sensibilizzazione (a che?
agli acquisti? ai profitti delle multinazionali?).
Come diceva Mister Bandana: "Cari compratori..."
Com'e' giusto nella civilta' del Mercato, le guerre sono reclamizzate dalle societa' di armi, le illegalita' dei politici corrotti da parlamenti di avvocati, i condoni fiscali da ministri commercialisti, gli scempi ambientali da scienziati a libro paga delle aziende contaminanti, i farmaci da societa' farmaceutiche, gli OGM dalla Monsanto....
Nella barbara America ricordiamo che le medicine hanno i loro spot e sono vendute
al supermercato, ma ci arriveremo anche noi, ci arriveremo...Stiamo andando indietro come gamberi supersonici che Schumacher e' nulla in confronto. Questi sono i re della retrocessione, ma che dico i re? gli imperatori!
Lo chiamano 'progresso all'americana' e Sirchia ne e' gia' un buon esempio.
Dopotutto in USA i vecchietti al supermarket ce li mettono gia' e pure i neonati,
e sarebbe un'idea per la Moratti, che risolverebbe il problema di nidi e asil;
ben 36 milioni di americani sono fuori da ogni sistema sanitario mentre il resto deve pagare salatissime assicurazioni. E se ti viene un canrco e hai fatto l'assicurazione solo per l'ulcera, peggio per te. E qui il nostro Mister Bandana si e' gia' premurato di farsi un colosso assicurativo che si cucchera' i proventi delle privatizzazioni presenti e future. E' la legge dei vasi comunicanti: tu ti svuoti, io mi pieno. Tu paese hai meno 12 di incassi, io gruppo economico ho piu' 12. Per questo rido. Tu non ridi, ma in televisione non ti si vede.
In fondo non e' l'unico caso nella storia in cui le casse del paese si deprimono,
mentre quelle del capo in carica si rallegrano.
La pubblicita' e' l'anima del commercio, e della politica pure, per non parlare delle
guerre umanitarie e preventive. Ma la pubblicita' ha il compito di far cassa,
non quello di dire la verita'.
"Tra il 1997 e il 2001 la Food and drug admjnjstratjon (FDA), l'ente pubblico Usa che sovraintende alla correttezza in campo farmaceutico, ha inviato ben 94 avvisi alle case farmaceutiche per fermare pubblicità non conformi ai regolamenti federali americani. Nel 98 più della metà degli spot televisivi su medicinali era illegale. Nella maggior parte dei casi, i produttori enfatizzavano in maniera esagerata i benefici dei loro farmaci, minimizzandone gli effetti collaterali. Il ritorno economico è notevole (Bollettino d'informazione sui farmaci): per un dollaro speso in spot tv arrivano 1,69 dollari in vendite e 2,51 se la pubblicità e' su carta stampata. Nel 91 le multinazionali hanno destinato alla promozione USA 55 milioni di dollari, passati nel 2000 a ben 2,5 miliardi di dollari. Nel 2000, per pubblicizzare l'antinfiammatorio Vioxx, la Merck & Co. ha speso oltre 160 milioni di dollari, più dei due colossi Budweiser per la birra (146 milioni di dollari) o Nike per le scarpe (78 milioni di dollari). Per il Vioxx la spesa pubblicitaria nel 2000 ha fruttato ben 1.518 milioni di dollari." [Fonte Salutest, ottobre 2003]
Da noi, in attesa che la legge si adegui meglio ai profitti delle case farmaceutiche, si danno bustarelle ai giornali e ai programmi televisivi, vedi la pillola anticoncezionale Yasmin (prodotta da Schering), spacciata dai giornali come
"priva di effetti collaterali". Poi abbiamo sempre l'ampio bacino di quei medici di base cosi' sensibili a crociere e ricchi cotillon.
In un mondo sano ci dovrebbe essere qualche differenza tra pubblicità e
informazione. Guardando i nostri media, e le notizie che riceviamo su politica, economia, mercato o guerra non crediamo proprio. In fondo abbiamo come capo del governo un imbonitore, che ha inventato la figura dei portavoce come imbonitori n° 2 e ha addestrato il parlamento a fare gli imbonitori n° 3. Un esercito di informatori politici, non dissimile dagli informatori sanitari. Per questo invece che in Parlamento Mister Bandana sta in Costa Smeralda. Lui e' la casa madre, noi la sua filiale.
I i poveri medici nostrani sono in balia di un esercito di cosiddetti Informatori scientifici, 26.000 sopra 339.000 medici. Sono quelli con la valigetta
e l'aria veloce e disinvolta, elegantemente vestiti e un po' sfrontati, un po' come i delegati di Forza Italia.
"Secondo i dati di Farmindustria, nel 2002 la spesa sostenuta in Italia
dalle multinazionali del farmaco per l'informazione medico scientifica è
stata di 1.776 milioni di euro, di cui oltre 1.400 milioni per le visite ai
medici, con un aumento del 27 per cento rispetto all'anno precedente."
(Fonte Salutest)
La legge non fa molto, ci pare, se gli scandali dei falsi congressi in soggiorni esotici e delle ricette facili continuano. Del resto abbiamo avuto un ministro della
sanita' che speculava sulle trasfusioni impestando gli Italiani di epatite con sangue
infetto. Vi risulta che sia mai stato condannato a qualcosa?
Poi ci sono le cosidette autorevoli riviste scientifiche (rigorosamente in inglese
perche' l'inglese fa piu' serio, ed effettivamente il bianzolo farebbe un po' ridere)
che si finanziano con la pubblicita' senza limiti.
Un'analisi australiana dell 2002 (Medical journal of Australia) dice che su 174
annunci provenienti dalle sei principali riviste mediche edite in Australia,
il 45% delle affermazioni pubblicitarie non poteva essere provato,
il 72% era ambiguo e solamente l'8% era accettabile.
Oppure la multinazionale finanzia studi e ricerche cliniche su patologie
curabili con i propri farmaci e pubblica i risultati ovviamente eccellenti, sono degni di Porta a Porta.
Un altro sistema suato e' parlare cosi' tanto di certe malattie da far venire l'orticaria al cliente, cosi' che, spaventato, solleciti il suo medico a prescrivergli medicine anche inutili. Vedi la "Campagna di prevenzione del rischio cardiovascolare 2002-2003, promossa dalla Heart care foundation (Fondazione per la lotta alle malattie cardiovascolari) e dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, un vero terrorismo sanitario: "Sette italiani su dieci oltre i 14 anni, pari a circa 32 milioni e mezzo, dichiarano comportamenti associati al rischio cardiovascolare [...] 4 milioni di italiani sono a rischio cardiovascolare elevato, cioè superiore al 20 per cento entro 10 anni". Peccato che i dati fossero quelli americani! Altra dieta, altra vita, altra barbarie, ma e' una piccola dimenticanza. Oppure, casualmente, una campagna e' lanciata proprio quando una casa farmaceutica sta per mettere sul mercato il suo prodotto. Il Viagra ne e' un esempio.
Ma naturalmente poi ci sono anche le campagne sanitarie dell'emerito Sirchia, la piu' spassosa e' quella che diceva: "Italiani, qui si mangia troppo, consigliamo ai ristoratori di dimezzare le porzioni". Ho notato che quelli del settore sono stati subito sanitariamente vigili, si vede che alla nostra salute ci tengono, intanto in attesa di servirci la bistecca sul piattino del the', ci hanno triplicato il conto, per il nostro bene si intende. In fondo se si mangia meno si e' piu' sani.
Gesu', che paese spassoso che e' questo! Non si muore piu' di malattia. Si muore dal ridere!
(i dati sono tratti da peacelink)
vivianavivarelli@aliceposta.it
|
|