Accadde a tre.
Data: Thursday, 31 October @ 11:28:58 CET
Argomento: I racconti di fuoriradio


La casa del sole al neon

"Eravamo insieme,
tutto il resto del tempo l'ho scordato"
W.Whitman




Da giorni Lui s'accovaccia sul bordo della vita a guardare la luna, a strofinare
la lampada per il tempo dei desideri -Bum. Cade la bomba in mezzo al mare.
Mamma mia mi sento male- spalanca carne e silenzio sul cuore, allarga le
braccia si lascia attraversare da tutto il dolore del mondo.
-Mi sento male d'agonia, prendo la barca e fuggo via. Fuggo via di la' dal
mare- Aliante in croce tra aghi e preghiere ha gia' chiuso nel sacchetto
di seta
bianca del Viaggio ricordi e falene.
"Di me lascio te" le ha detto, poi si e' perso chissa' dove.
Occhi di rabbia e stupore, Lei - ancora sere da ballo rose da potare
amore da fare, al mattino, sul terrazzo- non firma la resa, gli tampona
la
notte sul viso, lega fili di fortuna al polso, rimette in ordine le sue
unita' difettose, lo culla con mantra a cantilena: "Tu diluviopieno millepentolesporche.
Tu s'iofossifoco fuoristradarosso BolerodiRavel.
Tu chevolevilavitaeme"



Nella Casa del sole al neon- croce di ferro croce di legno se ci vedi
vai all'Inferno- nessuno sa fino a dove si spinge l'alba nella stanza, a
chi tocca la conta,oggi.
Mara-letto 21-imbastitura mille punti lenti-pensa:vorrei
dormire anch'io.
Nel sottoscala Don Bruno fuma sigarette di fede- perde l'ultima mano
coninsostenibili  : perche'?.
Gasshan-occhi calvi- giorni misurati a passi e poesie- rincorre i versi
del Persiano: -Quando la vita se ne va, che differenza c'e' tra Baghdad
e Balk?.-
I nove denti dello squalo-camice-bianco si chiudono sull'ultima avventura-
moretta gentile-succo di pomodoro-terapia intensiva.
Saro-pelle sgualcita d'isola-intaglia ali di carta, goccia a goccia conta
pioggia che s'addensa.
Un'ora fa Luigi martirediMarghera- polmoni assediati dall'invasore-luce
di Venezia sulla tela- ha spiccato l'Esilio con jonathan, il gabbiano.
Scaglia la pietra MariaMaddalena- Sul ponte non sventola
bandierabianca.




Clown farfalle e violino Lui salta la corda-arancia pera fragola limone-.
Per un attimo risale vento. Costeggia vita: "Accade a tre:Ciglio Burrone
Caduta- racconta conta lento- Attraversando strati di luce sto entrando
nel sole, ma che fatica Partire".
Lei getta la margherita del vive nonvive.
Alla rinfusa guarda la musica, gli ottoni, le poltroncine degli orchestrali,
la Nave senza nocchiero dei Carmina.
Riprende pelo da volpe rossosgomento, muso da gatta ramerabbia e se canta
cuore da lupo sguardomorsoodio.


Per strada sirene frettolose ammaliano Ulisse Aids slegato per l'ultimo
canto di siringa. Qualcuno rimette lancette alla stazione.
All'ingresso leggerissimi origami si alzano per il Gioco della sorte.
Qualcuno segue le orme della notte, rimbalza sulla citta' ancora addormentata.
In corsia cavallini sbiaditi lasciano scie di morfina alla ruota.
Qualcuno traccia confuse linee di parole, ogni consonante spaventa
la luce.



Nel Recinto al tramonto di Vincent, Lui -e si vesti' da povero, con il mantello
rotto- incolla nomi sulle labbra e Lei
tra le braccia. Raccoglie ninfee a puntini e lune adagiate sui Tetti rossi
di Pissarro. Apre la porta ad Occidente per l'ultimo raggio.
-Un Due Tre Stella.-
Lei- i due occhi-le due terre- il Male
ruvido- la Paura ininterrotta- scuce giorni, disfa rotta e molo,
spiega fazzoletti su silenzi lanciati a dirsi Addio.

Alla Frontiera- segno di passaggio- di un diluvio poche gocce, ancora.
Loro, storie d'acqua.

Harim.





Questo Articolo proviene da Fuoriradio - Comunità di Poesia e Lotta
http://www.fuoriradio.com

L'URL per questa storia è:
http://www.fuoriradio.com/modules.php?name=News&file=article&sid=136