Cartolarizziamo Berlusconi
Data: Monday, 14 October @ 16:41:48 CEST
Argomento: Comunicati e iniziative di lotta


 
CARTOLARIZZIAMO BERLUSCONI!

 

Il governo Berlusconi ha cartolarizzato gli immobili degli enti previdenziali, che sono stati acquistati con i soldi dei lavoratori a garanzia del pagamento delle pensioni. Che vuol dire? Che ha fatto cambiali sugli immobili per venderli, cambiali che emesse dallo Stato è come se fossero soldi. Ci hanno coperto il buco finanziario di quest’anno, come se noi ci vedessimo la casa per pagare il conto del droghiere dell’anno prossimo. Per le pensioni si vedrà, intanto quei soldi non ci sono più.



Hanno fatto una società senza controllori, con un amministratore unico straniero, con una sede fantasma e di cui i soci sono due società olandesi, possedute da un’altra società olandese eccetera, eccetera. Per la gestione del miliardo e mezzo in euro di immobili di proprietà degli enti previdenziali (pari a tremila miliardi delle vecchie lirette), valutazioni, ristrutturazioni, vendite, eccetera, è stato costituito un consorzio di imprese dal nome pomposo di G6 Advisor, capitanato da Pirelli Real Estate, che guarda caso qualche mese fa ha rilevato da Berlusconi la Edilnord, società dove erano concentrate tutte le attività immobiliari del Presidente del Consiglio. E i controllori del consorzio sono i signori della Arthur Andersen, quella società i cui vertici sono inquisiti negli USA per via dei bilanci falsi della Enron e di altre società quotate in borsa. Insomma tira aria di conflitto di interessi pure qui. E’ una fissazione, lo sappiamo, ma pare che con tutte le imprese che ha sparse nello stivale il nostro beneamato Presidente, il conflitto di interessi stia in agguato dappertutto. Dicono che nel nome è il destino. Sapete come si chiama la società che ha avuto questo bel regalo dallo Stato? Si chiama SCIP s.r.l., acronimo di Società per la Cartolarizzazione degli Immobili Pubblici.

Si tratta, infatti, di uno scippo vero e proprio.

Con questa brillante operazione finanziaria, il governo Berlusconi ha cartolarizzato i lavoratori italiani. E per toglierlo dall’imbarazzo del conflitto di interessi e tutelare sé stessi, i lavoratori italiani cartolarizzeranno Berlusconi e le sue aziende.

Come? Beh il conflitto di interessi consiste nel fatto che Berlusconi è proprietario di numerose aziende e che rischia ad ogni atto del governo di fare gli interessi dell’una piuttosto che dell’altra. Pensate che fatica che deve fare, poverino, ogni volta che viene approvata una legge, un decreto, un regolamento avente contenuto economico, a dover pensare se non confligge con qualche sua aziendina sparsa per lo stivale. Per toglierlo da questo faticosissimo imbarazzo abbiamo pensato di cartolarizzare anche lui, o meglio le sue aziende, le sue cose e i suoi amici più cari.

In questo modo i lavoratori italiani possono ottenere risultati importantissimi. Il primo è che si risolve finalmente il conflitto di interessi e non se ne parla più. Il secondo è che cartolarizzando le aziende di Berlusconi ci si garantisce il pagamento delle pensioni, già garantite dagli immobili degli enti previdenziali che ora non ci sono più. Certo i lavoratori italiani si fidano del loro amato Presidente e dei geni della finanza che lo circondano. Ma la fiducia deve essere reciproca e così come potrebbe l’amato Presidente non fidarsi dei lavoratori italiani se questi gli prendono in carico le sue aziendine?

Qualche benpensante dirà che l’operazione non si può fare perché le aziende di Berlusconi sono appunto sue e non dei lavoratori italiani. E perché gli immobili degli enti previdenziali non erano dei lavoratori?  E allora come si fa?

Sul sito http://www.informationguerrilla.org trovate un certificato per cartolarizzare le aziende di Berlusconi. Un migliaio di euro a testa, e con qualche milione di lavoratori abbiamo cartolarizzato tutta la Berlusconeide. Dall’elenco sul retro, scegliete l’azienda o la villa o quello che vi pare, e la riportate nel certificato. Sul valore della garanzia abbiamo pensato di indicare per tutte le azioni il valore di un euro. Forse non sarà precisissimo come le valutazioni dei consorziati del G6, però più o meno ci siamo. E poi se i lavoratori devono fidarsi delle valutazioni degli amici di Berlusconi perché Berlusconi non si dovrebbe fidare delle valutazioni degli amici dei lavoratori? Il certificato è in triplice copia: una la tenete voi, un’altra la mandate con tassa a carico del destinatario alla Presidenza del Consiglio, e la terza alla società che cartolarizza Berlusconi e che abbiamo pensato di chiamare SCIOP., Generale a difesa dei lavoratori s.c.r.l., che provvederà a raccogliere tutte le copie dei certificati e reclamare i soldi dei lavoratori presso Berlusconi. Non ci saranno problemi, SCIP e SCIOP un accordo lo troveranno.

Ah, se volete potete anche utilizzare il certificato in vostro possesso come denaro.

Tranquilli, emesso dai lavoratori ha certamente più valore che emesso da questo Stato. Magari andando a fare la spesa presso una delle aziende del Cavaliere. Ne sarà felice e li accetterà in pagamento di sicuro. Se non ci crede lui alle sue aziende e chi ci deve credere?

 

maggiori informazioni su http://www.informationguerrilla.org

 

 

 

 

 



da InformationGuerrila link e informazioni all'interno. La vignetta è di Courtial



Questo Articolo proviene da Fuoriradio - Comunità di Poesia e Lotta
http://www.fuoriradio.com

L'URL per questa storia è:
http://www.fuoriradio.com/modules.php?name=News&file=article&sid=117