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Poesia: CREATIVITÀ _CONTRIBUTEDBY akbal il Friday, 27 January @ 01:28:52 CET
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Viola o creatività,
l’ordine della società,
che di tutto ha creato,
il modo adeguato;
assunta dai potenti,
riceverai gli osanna dei viventi,
lavorando negli scantinati,
sarai il rifugio e il delirio dei dannati.
Sii o creatività,
barriera contro ogni omertà,
sagace espressione,
di una sana indignazione.
Ama, o creatività gli oppressi,
Il forte odore dei loro abiti dismessi,
La loro perseverante ombra di dolore,
L’attimo del loro furore;
La tua non è pietà,
ma una ricerca in verità,
che trascende la tua breve vita,
e quella di chiunque ti cita:
è un bisogno insito nel tuo anelare una coerenza,
che non è una ricerca di efficienza,
ne un delirio di onnipotenza,
ma solo un amore verso l’innocenza;
distruggi ruoli e gerarchie,
tradizioni statiche e false utopie,
ridi delle persone-categoria,
e dell’elite-parodia:
azzanna il potere,
questo è il tuo unico dovere;
non farai storia,
ma ti stamperai nella memoria,
di chi vive una vita a testa bassa,
muovendosi come massa;
E per un attimo li farai guardar in cielo,
eliminando quel velo,
che gli inchiodarono da bambino,
sul proprio destino,
e aprirai un varco
con questo tuo fare parco,
verso un futuro non prestabilito,
dove nulla è fossilizzato in un mito,
e in cui e possibile continuare
a sperare,
a sognare.
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