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Rubrica di BAIRO: Notiziario animalista _CONTRIBUTEDBY winny il Saturday, 28 May @ 01:11:49 CEST
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"La grande sfida ecologica trova nella Bibbia una luminosa e forte fondazione
spirituale ed etica, per una soluzione rispettosa del grande bene della vita,
di ogni vita. Possa l’umanità del Duemila riconciliarsi con il creato
e trovare le vie di uno sviluppo armonico e sostenibile"
Giovanni Paolo II
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Sul sito di Bairo - alla pagina http://www.bairo.info/messaggi.html
- è pubblicato un messaggio che ha per titolo: "Informazione
a senso unico"
Per aderire basterà compilare il modulo di adesione con nome, cognome
e città.
Questo messaggio, seguito dalle vostre adesioni, sarà firmato da una
rappresentante del GRUPPO BAIRO e una rappresentante del Movimento U.N.A.
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Poche, anzi pochissime sono le persone che si ricordano di lui: povero e
anziano cane nero strappato alle sofferenze nel novembre 2002 dal nostro Gruppo,
assieme al suo piccolo compagno Snoopy.
Rammentiamo a tutti la sua storia che potete leggere alla pagina http://www.bairo.info/regole.html
del sito di Bairo.
Sono passati quasi tre anni dal giorno del suo arrivo a Milano e dopo gli entusiasmi
dei primi momenti, di promesse di aiuto durature, alla fine tutto sembra dimenticato.
Snoopy è felice: ha una casa e una famiglia splendida. E' stato fortunato.
Black al contrario aveva il destino segnato. Malato, malconcio, avanti con gli
anni, cieco e provato dalle tante sofferenze patite nel corso della sua vita,
a lui rimane solo il box della pensione in cui trascorrere almeno serenamente
il resto della vita.
Ma ora Black sta male. Le sue malattie si sono risvegliate, il corpo è
smagrito, il pelo opaco e l'appetito è venuto meno. A fatica si alza
per fare i suoi bisogni: con il muso puntato a terra, perchè solo il
suo fiuto l'aiuta nell'orientamento, dignitosamente, strascicando le zampone,
esce sulla ghiaia: lui è un cagnone pulito e mai si permetterebbe di
sporcare. Una immensa tenerezza da stringere il cuore: la dignità che
gli animali trasmettono nel continuare a vivere ci fa vergognare di essere uomini.
Le cure sono cominciate immediatamente e stiamo facendo il possibile per aiutarlo.
Ma le spese sono molte: la retta della pensione ( Euro 264,00 mensili) le medicine,
le visite veterinarie, tutto sta diventando insostenibile per la nostra Associazione
che vive solo grazie ai pochi aiuti che pervengono da umani generosi e sensibili.
Siamo costretti a lanciare un appello urgente a tutti gli iscritti: aiutateci
a far in modo di continuare a prenderci cura di lui. E' una richiesta chi ci
troviamo a dover fare perchè ormai siamo quasi alla fine delle nostre
forze.
Altri cani vivono in pensione: un luogo in cui cibo, cure e pulizia non mancano
mai. Chi li ha visti può testimoniare che è tutto vero. Ogni centesimo
di euro che arriva al nostro Gruppo va a loro - pensione, veterinario, medicine
- e spesso, a fine mese, ci autotassiamo per poter continuare ad offrire a queste
creature il meglio possibile. Loro lo meritano e non devono assolutamente rischiare
di finire in un canile. Questo mai! In questa lista siete tantissimi, basterebbe
davvero poco.
Pochi euro che, tutti assieme formerebbero un grande sostegno per ognuno di
loro, ma soprattutto in questo momento è fondamentale pensare a Black.
Dateci una mano se potete. Bairo & staff
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Donna morsa da un randagio Scattano denuncia e indagini
(gp) Sul randagismo in città indagano i carabinieri. Ai militari del'Arma
si è rivolta una giovane fisioterapista, Daniela Patella, che, raggiungendo
il parcheggio dell'azienda ospedaliera, è stata aggredita da un cane
randagio. Ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso per
una ferita alla gamba e poi si è presentata dai carabinieri. La sua denuncia
è stata inserita in una fascicolo riguardante le indagini sul randagismo
già avviate dai carabinieri anche sulla base di altre segnalazioni ricevute.
Obiettivo dei militari dell'Arma è verificare le competenze riguardanti
il servizio di accalappiacani ed eventuali omissioni. In molte zone della città
si segnala la presenza di cani randagi. Il Tribunale per i diritti del malato
e Cittadinanzattiva si sono rivolti al sindaco, al direttore generale dell'Asl
ed al responsbaile del servizio veterinario chiedendo un intervento finalizzato
a "tutelare la salute dei cittadini". Da palazzo di città l'assessore
alla sanità, Ignazio Lauro, fa sapere che i canili con i quali il Comune
ha stipulato una convenzione, quelli di Ribera e di Santa Margherita, non possono
ospitare altri animali. Il Comune punta ad ottenere un contributo straordinario
dalla Regione per gli interventi in questo settore ed intanto si è rivolto
ad una struttura operante in città per il ricovero di animali. Sul randagismo,
ma anche sulla situazione igienico sanitaria a Sciacca un'interrogazione al
sindaco ed all'assessore Lauro è stata presentata dal consigliere comunale
Filippo Bellanca.
Fonte: Giornale di Sicilia (Cronaca Provincia di Agrigento)
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Troppi animali maltrattati
Pochi giorni fa in classe abbiamo letto ancora di maltrattamenti sui cuccioli
di foca barbaramente uccisi con lo scopo di realizzare morbide e costose pellicce.
Questo non è per niente giusto ed è molto triste, ma purtroppo
è reale. Discutendo, alcuni di noi hanno parlato di altre forme di maltrattamento
sugli animali che si verificano ovunque, anche nella nostra città e nel
nostro quartiere. Abbiamo così voluto intervistare sull'argomento compagni
e persone della zona. Numerosi sono risultati i casi di colombe, gatti e piccoli
animali uccisi crudelmente e per il semplice divertimento di ragazzi che non
hanno ancora imparato a rispettare la natura. I cani poi risultano essere le
vittime più comuni di atroci sofferenze. Tutto questo in una società
civile non dovrebbe accadere. In classe stiamo pensando di avviare una piccola
campagna pubblicitaria da fare all'interno dell'istituto e del quartiere. Sarà
il nostro modo per dire a chi ci sta vicino che ognuno di noi può fare
qualcosa per vivere meglio. Speriamo che questa piccola forma di partecipazione
possa spingere gli altri ad essere più responsabili.* II E - istituto
comprensivo Pirandello
Fonte: Giornale di Sicilia (Cronaca Provincia di Palermo)
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Polizia provinciale in campo per gli animali feriti
Proseguono gli interventi della polizia provinciale in soccorso della fauna
ferita o in difficoltà: nei giorni scorsi numerosi gli interventi, generalmente
effettuati nelle ore notturne. Agenti in campo sulla strada statale del Tonale
a Casazza per una richiesta d'intervento proprio di notte per la presenza di
un capriolo ferito, presumibilmente in seguito ad uno scontro con un'autovettura.
L'animale è stato trasportato al centro di recupero della fauna selvatica
del Wwf di Cenate Sopra, convenzionato con la Provincia per il recupero e il
reinserimento della fauna.
Sabato 21 maggio il secondo episodio: lungo la strada provinciale che da Clusone
porta a Villa d'Ogna gli agenti hanno ricevuto la richiesta di intervento dai
carabinieri e, intervenuti sul posto, hanno recuperato un capriolo femmina di
un anno, che è stato poi portato al centro di recupero del Wwf perché
non si reggeva in piedi.
Ad Almenno San Bartolomeo invece un capriolo era rimasto intrappolato all'interno
di un recinto per pecore. L'esemplare, in stato di debilitazione a causa dei
ripetuti tentativi di liberarsi, è stato portato al centro del Wwf.
Domenica 22 maggio un piccolo di allocco, rapace presente in provincia, è
stato trovato da alcuni rocciatori ai piedi della palestra di roccia in Valle
di Tede a Onore. E' stata consigliata la ricerca del nido in zona, sulla parete,
ma ha avuto esito negativo. Quindi il rapace è stato trasferito al Wwf.
Un cucciolo di capriolo, di circa una settimana, è stato recuperato a
Oneta alle pendici del Monte Alben, nei pressi di una cascina: è stato
liberato direttamente in zona per permettere di ricongiungersi con i genitori.
Infine un cuculo adulto è stato recuperato a Fino del Monte. L'esemplare
è stato rinvenuto da due giovani sposi nel prato antistante la loro casa
sabato mattina. Aveva un'ala rotta ed è stato portato anche in questo
caso al Wwf.
«Si tratta di interventi importanti a tutela del nostro patrimonio faunistico
- commenta l'assessore Luigi Pisoni - che testimoniano la presenza e l'operosità
del personale sul territorio, nonché l'attenzione che si rivolge quotidianamente
alla salvaguardia degli animali».
Fonte: L'Eco di Bergamo
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Trovati nel cassonetto otto cuccioli di cane lupo
di UMBERTO SERENELLI
Sono stati i guaiti di otto cuccioli a richiamare, in via Trincea delle Frasche
a Isola Sacra, l’attenzione di un residente intento a gettare dei rifiuti
in un cassonetto, al cui interno ha scorto i musetti dei lupetti appena nati.
La cucciolata è stata affidata all’associazione di volontariato
“Il Faro”, che da anni si prende cura degli animali abbandonati, e
in particolare alle esperte cure della presidente. «Mi auguro - afferma
Silvana Luongo - che riescano a sopravvivere. Per il momento li ho in casa sotto
una lampada a infrarossi e ogni tre ore li nutro con l’ausilio di un poppatoio».
La rappresentante dell’associazione sottolinea che non è la prima
volta che si registrano a Fiumicino casi di abbandono di cuccioli nelle spazzatura.
«Attualmente - aggiunge - stiamo assistendo altri 17 cuccioli e per questo
vorrei lanciare un appello all’adozione per quanti amano i cani. Del resto
siamo un’associazione di volontariato e non abbiamo molte risorse: dallo
scorso anno attendiamo i mille euro di contributo dall’amministrazione
comunale».
In un terreno privato vengono accuditi una ventina di cani e per dare decoro
al lavoro i volontari hanno più volte chiesto all’assessorato ai
Servizi sociali un’area da adibire allo scopo. «E’ difficile
- conclude la Luongo - fare volontariato. In caso di ritrovamento cani invito
i cittadini a rivolgersi all’Ufficio comunale per i diritti degli animali».
Fonte: Il Messaggero (Cronaca_Civitavecchia)
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SANTA GIUSTINA
Cane avvelenato dalla stricnina e gettato in un fosso
Feltre - Ripetuti casi di avvelenamento di animali, in queste ultime settimane,
hanno messo in allerta i volontari dell'associazione S. Francesco. La goccia
che ha fatto traboccare il vaso l'altra sera, a S. Giustina, con il ritrovamento
di un cane agonizzante in un fosso. Nel giro di alcune ore, dopo atroci dolori,
è morto stroncato dalla stricnina.
A PAGINA XI
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pag. XI - IL CASO Sono sempre più gli animali che vengono uccisi da bocconi
alla stricnina. L’allarme dell’associazione ambientalista San Francesco
Cane avvelenato e gettato agonizzante in un fosso
Dopo tre ore trascorse tra dolori lancianti si è spento. Cristina Gasparo:
«Le esche sono alla portata di tutti, anche dei bambini»
Feltre - Ripetuti casi di avvelenamento di animali, in queste ultime settimane,
hanno messo in allerta i volontari dell'associazione protezione animali S. Francesco.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso si è verificata l'altra sera,
a Santa Giustina, con il ritrovamento di un cane agonizzante in un fosso. Nel
giro di alcune ore, dopo atroci dolori, è morto. Probabilmente stricnina.
Un veleno letale che però, non raramente, viene utilizzato per derattizzare
zone di campagna ma non solo. Non sono mancate le rilevazioni di apposizione
di veleni anche nei pressi di aree abitate dove non va esclusa la possibilità
che siano anche i bambini a ingoiare questi bocconi avvelenati.
«Negli ultimi tempi - spiega la presidente dell'associazione S. Francesco
- sono state veramente tante le segnalazioni di morti di cani e gatti per avvelenamento.
Solo per citare le più recenti, a parte questa di S. Giustina, provengono
da Feltre, da Pedavena e da Seren del Grappa. Purtroppo, considerando la questione
a monte, l'Italia è uno degli ultimi paesi in Europa a vendere liberamente
i veleni nei negozi di generi agricoli. Probabilmente se fosse obbligatoria
la presentazione di qualche documento particolare l'utilizzo sarebbe contenuto.
Ecco quindi che noi lanciamo un appello ai tanti che fanno ancora uso di queste
sostanze letali affinché non lo facciano più. Li invitiamo a pensare
a quanti animali inermi muoiono loro malgrado, dopo alcune ore in cui soffrono
tantissimo. Ma pensate anche alla possibilità non remota che siano dei
bambini a ingurgitare questa robaccia. Sarebbe tremendo». L'associazione
S. Francesco, nel frattempo, continua la sua attività di recupero degli
animali abbandonati. Giusto per ricordare gli ultimi, due gattini di un paio
di mesi rinchiusi vivi in una scatola sigillata con il nastro adesivo e buttata
in un bidone dell'immondizia di via Anconetta. «Azioni non commentabili
- sottolinea Gasparo - che si ripetono puntualmente tutti gli anni, anche in
forme diverse, e contro le quali spesso non c'è nulla da fare».
Chi volesse adottare un cane o un gatto abbandonato può telefonare al
3292150766. L'associazione accoglie ben volentieri anche chi si offre per delle
donazioni di cibo o sabbia da lettiera o per alcune ore di volontariato. Venerdì,
27 Maggio 2005
Fonte: Il Gazzettino di Belluno
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DAL 1° GIUGNO
Recupero randagi e sterilizzazioni Una svolta all'Usl 7
Vittorio Veneto - Più civiltà per gli animali con due iniziative
messe in campo dal Servizio veterinario di sanità animale dell'Usl 7
in collaborazione con le associazioni animaliste ENPA, ADAA e LAV. È
stato, infatti, attivato l'affidamento del servizio di recupero cani vaganti
e la sterilizzazione dei gatti delle colonie feline. Per il primo intervento,
prima svolto dal Presidio Veterinario Multizonale di Treviso, si è aggiudicata
l'appalto la clinica veterinaria del dott. Ernesto Schievenin (tel. 0438/33566)
che, dal 1° giugno effettuerà i recuperi di animali abbandonati e
feriti sul territorio dell'Usl 7. Il censimento delle colonie feline e la sterilizzazione
dei gatti saranno realizzati con la collaborazione dei veterinari privati e
delle associazioni animaliste. «Si tratta - spiega Antonio Brino, responsabile
del Servizio Veterinario - di interventi importanti con i quali l'Usl si oppone
all'abbandono e al randagismo ma che non si possono considerare risolutive.
Molto resta da fare, soprattutto per i Comuni, che non possono chiamarsi fuori».
Opinione condivisa dagli animalisti: «Le istituzioni e i volontari - spiega
Adriano De Stefano dell'Enpa - devono mettersi insieme in un programma per un'efficace
educazione sanitaria fin dall'asilo, affinchè la piaga dell'abbandono
si riduca fino a cessare. Rivolgiamo un appello ai sindaci affinché si
dotino di un regolamento per i diritti degli animali e alle Polizie Municipali
per controlli più incisivi su maltrattamento ed evasione dell'iscrizione
all'anagrafe canina». Milvana Citter
Fonte: Il Gazzettino di Belluno
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Animali: Appello Provincia Savona a Turisti, Non Toccate i Piccoli Caprioli
Di (Sca/Opr/Adnkronos)
Genova, 27 mag. - (Adnkronos) - La Provincia di Savona, in collaborazione con
l'Enpa e l'istituto di Zoologia dell'Universita' di Genova, lancia un appello
a chi, in primavera, ama fare escursioni nei boschi dell'entroterra: ''Non toccate
i cuccioli di capriolo''. Durante i mesi di maggio e di giugno, infatti, ricordano
gli esperti, nascono i piccoli caprioli, che vengono temporaneamente abbandonati,
anche per molte ore, dalla madre, costretta e fare la spola dalle zone in cui
puo' nutrirsi e i suoi piccoli, che restano immobili, mimetizzati nell'ambiente.
Fonte: Yahoo
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IRAQ
Cani e mucche-bomba, ma il governo annuncia il contrattacco
Baghdad - Cani e mucche sono l'ultima arma messa in campo dalla guerriglia irachena.
Ieri un cane-bomba è stato utilizzato contro una pattuglia dell'esercito
iracheno a Kirkuk, senza fare vittime se non l'animale, e cinque giorni fa una
mucca, carica di esplosivo, è stata intercettata dalla polizia prima
che raggiungesse l'obiettivo.
Ma se gli attentati con animali sono sfumati, la guerriglia ha continuato ieri
a colpire cone le solite tecniche: solo ieri a Baghdad sono state uccise otto
persone, tra cui un docente universitario, un alto dirigente del ministero dell'Industria
ed un esponente del partito sciita del primo ministro Al Jaafari. Tre iracheni
sono inoltre morti per il fuoco di una pattuglia americana.
Proprio a Baghdad il governo ha annunciato per la prossima settimana il via
ad un'eccezionale operazione anti-guerriglia che coinvolgerà 40mila soldati
iracheni, denominata "Saetta". «Dalla difesa passiamo all'attacco»
ha detto il ministro dell'Interno Bayan Jabbor Sulagh in una conferenza stampa
assieme al collega della Difesa. La capitale è stata divisa in due settori
che saranno passati al setaccio mentre lungo le via d'accesso saranno disposti
670 posti di blocco.
Lo stesso ministro dell'Interno ha inoltre confermato che Abu Mussab al Zarqawi,
il capo di Al Qaida in Iraq su cui pende una taglia da 25 milioni di dollari,
è stato ferito in battaglia, anche se non si sa dove sia ora. Il ricercato
numero 1 sarebbe stato colpito ad un polmone durante un scontro a fuoco presso
Ramadi, sabato o domenica scorsi. A questo proposito, ieri si è vissuto
un "giallo" via Internet. Infatti in mattinata su un sito islamico
era stata annunciata la temporanea sostituzione di Zarqawi, sotto cure mediche,
con Abu Hafs al Qarni, un suo luogotenente che avrebbe condotto finora «le
operazioni più difficili». Ma poco dopo un altro comunicato del
"Dipartimento d'informazione di Al Qaida in Mesopotamia" smentiva
la nomina e perfino che Zarqawi fosse ferito.
Ieri sera, intanto un elicottero delle forze Usa è stato abbattuto nei
pressi di Baquba, non lontano da Tikrit, dopo essere stato colpito da colpi
di arma da fuoco sparati da terra. Si ignorano le sorti delle due persone che
si trovavano a bordo. Un secondo elicottero che pattugliava la zona è
tornato alla base.
Fonte: Il Gazzettino Nazionale
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REFERENDUM
«Ci asteniamo per difendere il diritto alla vita»
«La procreazione medicalmente assistita è sempre carica di rischi,
non solo fisici, ma anche psicologici per le donne. Porre dei limiti corrisponde
anche al loro bene».
È l'opinione di Antonio Meo, medico pediatra, esposta nel corso dell'incontro
promosso dal comitato "Scienza e vita" in vista del referendum del
12 e 13 giugno prossimi, per il quale il comitato rodigino si è apertamente
schierato a favore dell'astensione. All'appuntamento, tenuto martedì
scorso nella sala riunioni di Polesine Innovazione, sono intervenuti rappresentanti
della Coldiretti, dell'Apar Confartigianato Imprese, di Ascom e della Cisl,
tra cui il segretario provinciale Orazio Trambaiolli, per ascoltare le relazioni
del dottor Meo e dell'avvocato Sebastiano Casolino, entrambi componenti del
comitato, moderate da Giovanni Strenghetto.
Per Antonio Meo, "la raccolta delle firme è stata effettuata con
l'inganno, perché ad oggi non esiste un solo caso in cui malattie dell'adulto
siano state guarite usando cellule estratte dall'embrione in provetta. Al contrario,
negli esperimenti su animali, le cellule staminali embrionali si sono rivelate
cancerogene". Per quanto riguarda la fecondazione eterologa, il medico
ha aggiunto: «Verrebbe impedito il diritto del figlio di conoscere le
proprie origini, una cosa fondamentale per motivi psicologici ed anche per ragioni
mediche».Sugli aspetti giuridici della legge che verrà sottoposta
ai quattro referendum, è invece intervenuto Sebastiano Casolino, legale
del comitato: «La legge 40 è una legge di civiltà, perché
parte dal presupposto di tutelare l'uomo, considerato che l'embrione è
una persona. La normativa non va quindi abrogata perché difende il diritto
del nascituro, e quelli della madre e del padre naturali». E l'avvocato
Casolino ha proseguito: «La Costituzione riconosce che il referendum può
non essere valido se vota meno della metà degli elettori, quindi l'astensione
è legittima. Noi chiediamo agli elettori di non recarsi alle urne perché
senza questa legge ci sarebbe solo il caos e ognuno potrebbe fare ciò
che vuole senza alcuna regola etica e morale».
Fonte: Il Gazzettino di Rovigo
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ostuni Tantissima paura fra la gente che si trovava in via Giovanni XXIII,
nella zona nuova
Un serpente a... spasso in città
E' stato poi catturato da un coraggioso commerciante
OSTUNI Passeggiare tranquillamente per strada e trovarsi di fronte un serpente
che fa capolino tra un'auto in sosta e il marciapiedi, non è da tutti
i giorni. E' successo in via Giovanni XXIII, arteria frequentatissima della
zona nuova di Ostuni e che collega con le provinciali per Ceglie e Francavilla.
Lo spavento è stato tanto quanto enorme il clamore. Anche le grida dei
passanti hanno ben presto richiamato l'attenzione generale e si è subito
formato un capannello di gente. Tanti curiosi ma anche negozianti che «armati»
di scopa si sono lanciati a bloccare il serpente che se ne andava a zonzo per
la via di Ostuni. Prontamente venivano chiamate le forze dell'ordine mentre
si chiedeva l'intervento degli agenti della locale sezione della Polizia faunistica
della provincia di Brindisi. La curiosità aumentava ma anche il clamore
era tanto tant'è che a quell'ora, le 18, quando c'è molto via
vai, si bloccava il traffico e ognuno diceva la sua. Un commerciante, con la
scopa, bloccava il serpente mentre un passante chiedeva l'intervento di Francesco
Mastromarino, titolare del negozio «Natura Viva» (commercio di prodotti
per animali domestici), situato poco distante, in via Rossetti. Il commerciante,
giunto sul posto e visto di che si trattava, con molta naturalezza e con le
mani, afferrava il serpente. Si trattava di un rettile della specie nostrana
«Cervone» (animale «tranquillo», si fa per dire), una
femmina adulta di colore marrone con 4 striature nere, di un metro e mezzo di
lungheza. Mastromarino portava via il rettile custodendolo in una teca del suo
negozio mentre gli agenti della Polizia faunistica, lo prelevavano per trasferirlo
nel loro comando, in contrada S. Lorenzo. Forse avvinghiato sotto un camioncino
che, molto spesso, trasporta piante al negozio della zona, il serpente è
giunto dalla campagna ad Ostuni e poi, scivolato per strada, è strisciato
lungo il bordo del marciapiede e tra le ruote delle auto in sosta. Emilio Guagliani
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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Grazie alle offerte degli scolari delle elementari per le famiglie del Paese
africano
Concesio, 40 caprette per il Burundi
Quaranta caprette, un piccolo gregge: questo il regalo che gli alunni della
classi quinta A e B delle Elementari di Cà de Bosio faranno ad altrettante
famiglie del Burundi attraverso l’offerta che hanno consegnato nella mani
di Cesarina Alghisi, la concesiana collegata con il Comitato di solidarietà
di S. Vigilio e che da più di trent’anni opera in Africa. La prospettiva
è che questi preziosi animali si moltiplichino (una volta anche da noi
venivano considerati le "mucche dei poveri"), poiché le famiglie
assegnatarie si impegneranno, in caso di filiazione, a regalare il primo capretto
ad un’altra famiglia, realizzando così una catena di S. Antonio
benefica. La somma raccolta è stata di 1.100 euro, per cui i ragazzi
da tempo si erano impegnati, non solo "scucendo" qualche spicciolo
ai genitori, ma mettendoci anche del proprio, rinunciando ad esempio a regali
di compleanno, all’uovo di Pasqua, ai dolci, prodigandosi nella "vendita"
del giornalino di classe e organizzando piccole e divertenti lotterie . «Questa
esperienza di solidarietà - ci ha dichiarato la referente delle classi,
maestra Angiola Bulferetti - ci viene da lontano. Fin dai primi anni della scuola
elementare infatti, gli alunni hanno adottato una famiglia burundese con quattro
bambini e con entusiasmo spesso hanno contribuito alla raccolta di generi alimentari,
materiale scolastico e indumenti per i loro "fratellini" meno fortunati.
Giorno per giorno hanno raccolto nel loro salvadanaio-mascotte, "la mucchina",
i loro piccoli risparmi riuscendo sempre ad inviare i soldi necessari per l’adozione
e anche di più. In questo modo abbiamo cercato di attuare le parole di
Madre Teresa di Calcutta: «Ciò che faccio è solo una goccia
nell’oceano, ma mi piace pensare che l’oceano sarebbe più piccolo
senza quella goccia».
Fonte: Giornale di Brescia
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JESOLO
Campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono dei cani
(F.Cib.) "La vita è bella. Fuori dal canile". Se potesse parlare
forse direbbe proprio questo. Anche se la sua espressione vale più di
tante parole. Lui è Max, uno dei diciotto cani abbandonati che si trovano
nel canile comunale, in attesa di una migliore sistemazione. L'Associazione
amici degli animali (Ada) ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione
contro l'abbandono, ma anche per trovare una nuova famiglia a quei diciotto
cagnolini, Max compreso; e lo farà in modo singolare. Grazie alla collaborazione
della "Dolciaria Gel" di Jesolo, per tutta l'estate saranno distribuite
migliaia di bustine di caffè anche a Bibione e Lignano. Da una parte
sarà messa la foto del cane, dall'altra i numeri per contattare l'Ada
( 3470059678 e a_d_a@libero.it )
e una frase, nel caso di Max, una citazione da Leonardo da Vinci, "Verrà
un giorno in cui gli uomini giudicheranno dell'uccisione di un animale come
ora giudicano quella di un uomo". "L'anno scorso - spiega la presidente
Ada, Luciana Bedin - questa iniziativa è stata fatta a Genova ed è
andata molto bene, per cui abbiamo pensato di proporla qui per sensibilizzare
al non abbandono e trovare casa a quelli che sono in canile".
Intanto continua la raccolta di firme per ottenere spazi liberi per passeggiare
con gli amici a quattro zampe.
Si è conclusa, infine, con un bilancio positivo la campagna di sensibilizzazione
promossa dal Comune, in collaborazione con l'Ada e l'Asl 10. A 216 cani, infatti,
è stato inserito un microchip che permetterà l'identificazione
dell'animale in caso di smarrimento o fuga. Dall'1 gennaio la Regione ha approvato
una legge che rende obbligatoria l'identificazione dei cani domestici attraverso
l'inserimento di un piccolo microchip. Il Comune ha avviato, di conseguenza,
una campagna di sensibilizzazione che, distribuita su quattro giornate, ha consentito
ai padroni degli animali di applicare al costo di 8 euro anziché 15,50
il microchip.
"In accordo con l'Ada e a grande richiesta degli jesolani - ha detto l'assessore
Alberto Carli - pensiamo di ripetere la campagna ad ottobre. Nello spazio di
un paio d'anni, in questo modo dovremmo riuscire ad avere il controllo della
situazione dei cani in città costituendo un'anagrafe canina completa".
Fonte: Il Gazzettino di Venezia
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Ricordiamo a tutti gli iscritti vecchi e nuovi, di dare uno sguardo al link
http://www.bairo.info/regole.html
del sito di Bairo.
Al punto due, delle regole della mailing list, viene espressamente dichiarato
la non disponibilità di pubblicare appelli di adozione in lista. Conoscete
il nostro pensiero sugli affidi fatti via internet in cui cani e gatti, ma non
solo, vengono "spediti" un po' in tutta Italia, quasi fossero dei
pacchetti postali. Presso la nostra sede arrivano tuttora appelli di questo
genere, in cui vengono riportate frasi come "adottabili ovunque".
Un cane non si adotta ovunque, ma gli si cerca una casa con la massima serietà.
Un animale adottato deve essere sempre seguito dall'affidatario e questo non
può succedere se la bestiola in questione viene mandata a 1000 chilometri
di distanza. Tantomeno se finisce oltre i confini italiani....
Troppi sono diventati ormai i finti animalisti che sguazzano e si arricchiscono
con l'ingenuità e la superficialità dei molti. Non vogliamo trovarci
sulla coscienza piccole vite sballottate da una regione all'altra che poi possono
svanire nel nulla.
Evitate quindi di inviare messaggi così superficiali, anche perchè
verranno sistematicamente cestinati. Bairo & staff
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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Chiediamo aiuto per ritrovare il padrone
trovata al Lago di Lesina (Torre Mileto) FG pastore belga femmina di ca 6 mesi,
chip 985100006537954
Nonostante ricerche uffici veterinari, non si riesce a risalire al padrone!!
Chi può darci una mano?
Fonte: Mailing list Gruppo Bairo
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Alberghi e ristoranti per Fido
È sempre più facile viaggiare col proprio amico a quattro zampe.
Le porte di alberghi e ristoranti, infatti, si aprono sempre più a Fido
e Micio. Un vantaggio per chi li ama, in Italia abbiamo in casa oltre sette
milioni di cani e otto milioni di gatti, ed un bene per loro che, così,
corrono meno rischi d'essere abbandonati lungo la strada per le vacanze. Un
fenomeno, questo, che purtroppo non si riesce ad arginare, nonostante tutto.
Tutte le indicazioni per un sereno «viaggio a sei zampe» (le proprie
e quello del proprio amico) sono presenti nella terza edizione della guida «In
Italia con cane e gatto» realizzato dal Touring club con la collaborazione
di una ditta produttrice di cibo per gli animali ("Ad ogni guida venduta
forniamo un pasto agli ospiti di canili e gattili"). Dal numero delle presenze
si nota che è in aumento la sensibilità verso cani, gatti (e loro
padroni). Sono, infatti, saliti a 1600 alberghi, residence, agriturismo e campeggi
con l'ingresso libero a cani e gatti. Sono caratterizzati non solo dalle solite
«stelle», ma anche dal numero di «impronte», simboli
che segnano il grado di qualità riscontrabile da entrambi i componenti
della coppia in viaggio, uomo e animale. In alcuni agriturismo viene addirittura
assicurata la presenza di un veterinario 24 ore su 24. Nella guida del Touring,
per la prima volta, vengono indicati anche i ristoranti con le porte aperte
ai quattrozampe: ce ne sono 222 in tutt'Italia, anche questi caratterizzati
da un numero di «impronte» (invece delle tradizionali forchette)
che certificano la qualità del servizio. «Il mondo degli animali
diventa sempre più importante. Tanto che quest'anno abbiamo avuto la
possibilità di fornire un nutrito elenco di ristoranti condotti da amanti
di cani e gatti. E non si tratta di locali da quattro soldi», dice il
direttore editoriale del Touring club, Michele D'Innella.. In elenco, infatti,
sono presento anche ristoranti famosi per la loro cucina, per l'igiene (particolarmente
curata, anche per la presenza degli animali) e per la disponibilità ad
assicurare da mangiare anche per l'ospite a quattro zampe. Un altro capitolo
della guida viene riservato alle spiagge aperte agli animali. Anche di queste
il numero aumenta di anno in anno, ma non purtroppo come sarebbe opportuno (specie
nel Mezzogiorno). Il mare è ancora spesso un tabù per i nostri
amici e un grosso rischio (mille euro di multa) far fare loro un bagno «clandestino»
anche in spiagge libere. Particolarmente preziosa, quindi, la guida del Touring
per individuare lo stabilimento balneare «giusto» e per conoscere
le condizioni necessarie per frequentarlo. Ad esempio gli orari nei quali è
permesso il bagno a mare, l'obbligo di guinzaglio, libretto sanitario, paletta
per i bisogni e microchip o tatuaggio, l'eventuale presenza di zona recintata.
Nella guida, infine, utili consigli per un sereno viaggio in auto, nave, treno
e aereo.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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Campagna di disinfestazione fissate le tappe e le date
È fissata per il prossimo 30 maggio l'avvio della campagna antisettica
ed antimalarica del 2005. Così come disposizione dirigenziale del settore
urbanistica ed ecologia del 26 maggio, la «Dusty» informa la cittadinanza
che a partire dalla mezzanotte del giorno 30 maggio all'interno del centro abitato
e dalle 6 del mattino nei pantani saranno eseguiti i trattamenti di disinfestazione
e derattizzazione.
La «Dusty» invita pertanto i cittadini a fare dovuta attenzione
al passaggio dei mezzi meccanici dotati di attrezzature quali nebulizzatore
ed atomizzatore.
La società che gestisce il servizio per conto del comune avvisa inoltre
che le esche utilizzate per la derattizzazione si presentano sotto forma di
bustine, granuli e blocchi paraffinati.
Si diffida chiunque dal rimuovere o toccare le esche posizionate nel territorio.
Si raccomanda altresì particolare cura ed attenzione affinché
bambini o animali domestici non tocchino e non ingeriscano le esche. Il servizio
della Dusty arriva in un momento particolarmente opportuno, ma secondo molti
i trattamenti rischiano di essere inefficaci fino a quando i siti non edificati
interni all'abitato rimarranno pieni di sterpaglie ed erbacce senza alcuna manutenzione.
Le forze politiche che fanno parte dell'amministrazione nei giorni scorsi avevano
inserito la pulizia dei siti non edificati come uno dei punti qualificanti ed
obiettivi prioritari da raggiungere prima dell'arrivo dell'estate per dare decoro
alla città. Al momento l'obiettivo è stato clamorosamente mancato
e sono vibranti le proteste che si registrano da parte dei cittadini.
Sa.Mar.
Fonte: La Sicilia (Cronaca_Siracusa)
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Riforme! dibattito
Perché astenersi: le ragioni della scienza
Quesito n.1 “Permettere la ricerca sull’embrione per curare malattie
quali Alzheimer, Parkinson, sclerosi, diabete, cardiopatie, tumori”
Non siamo d’accordo perché:
- la legge 40 non vieta la libertà di ricerca ma tutela la integrità
del concepito. Inoltre:
- non è accettabile che la ricerca scientifica usi esseri umani a scopo
di ricerca con il pretesto di un solo ipotetico beneficio per altri esseri umani;
- programmare la soppressione di una vita per salvarne un’altra non è
ragionevole: contraddice lo scopo della ricerca stessa;
- oggi non esistono protocolli clinici sull’uso di cellule staminali embrionali
(provocano gravi effetti collaterali a partire dal loro importante effetto rigenerativo
- quali i tumori - in animali da esperimento); - esistono già applicazioni
terapeutiche di cellule staminali adulte per la loro caratteristica riparativa
(da cordone ombelicale e tessuti adulti), dunque perché utilizzare cellule
staminali embrionali?
- c’è il rischio che degli embrioni si faccia commercio, si operino
manipolazioni illimitate, si creino mostri;
- ci sono in gioco fortissimi interessi economici soprattutto nei Paesi in cui
questi esperimenti sono permessi ;
Quesito numero 2 “Permettere la creazione di più di tre embrioni,
la possibilità di non trasferirli tutti in utero e la crioconservazione
degli embrioni non impiantati in utero“
Non siamo d’accordo perchè:
- l’impianto di più di 3 embrioni non aumenta le possibilità
di una nascita; oggi la tendenza è quella di impiantare un solo embrione;
inoltre
- uno dei maggiori rischi nell’impianto di più di 3 embrioni è
la aumentata incidenza di gravidanze gemellari o multigemellari;
- la crioconservazione ha minor efficacia circa l’attecchimento della gravidanza
e pone il problema del destino degli embrioni congelati (morte, abbandono, ricerca);
Quesito numero 3 “Abrogazione totale dell’articolo 1 per eliminare
i diritti dell’embrione che non avrebbe diritti equivalenti ai diritti
delle persone già nate”
Non siamo d’accordo perché:
- il principio che di fatto viene introdotto, in nome della salute e del benessere,
sancisce una vera propria e arbitraria discriminazione tra gli esseri umani
in base ai tempi del loro sviluppo (così un embrione vale meno di un
feto, un feto meno di un bambino, un bambino meno di un adulto), capovolgendo
l'imperativo morale che impone, invece, la massima tutela e il massimo rispetto
di coloro che non sono nelle condizioni per difendere e manifestare la loro
intrinseca dignità";
inoltre nessuno può negare che
- l’embrione è già essere umano sin dal momento della fecondazione;
- la scienza infatti dimostra che "Il piano corporeo dei mammiferi inizia
ad essere posto dal momento del concepimento" ;
- una volta che il processo è iniziato, non c'è nessuna parte
del processo di sviluppo che sia più importante di un'altra; tutte sono
parti di un processo continuo, e, se ogni stadio non ha luogo normalmente, al
tempo giusto e nella corretta sequenza, lo sviluppo ulteriore cessa";
- l’evidenza incontrovertibile è che agli inizi dell’esistenza
ognuno di noi è stato un embrione.
Quesito numero 4 “Permettere l’utilizzo di ovuli o spermatozoi di
un donatore esterno alla coppia”
Non siamo d’accordo perché comporta:
- il dissolvimento del concetto di famiglia
inoltre
- problemi circa l’identità e la propria origine nel bambino: chi
sono? da dove vengo? a chi appartengo?
- rischi di patologia genetica e di patologia trasmessa dal donatore
- problemi sempre più gravi e complessi di rapporto prevedibili in quanto
sono attualmente state approvate in alcuni Paesi Europei nuove leggi che eliminano
l’anonimato del donatore e approvano il diritto del bambino a conoscere
il padre genetico una volta raggiunta la maggiore età.
Gruppo Legge 40 / 2004 - Medicina e Person
ar.
Fonte: Il Denaro
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Cerimonia. Ieri al Trecchi celebrato l’anniversario, istituito un premio
Il 25° del Laboratorio di Genetica
CREMONA — Un premio per la miglior tesi di laurea di biologia molecolare
applicata agli animali di interesse zootecnico, per le Facoltà di Agraria
o Veterinaria. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina durante
la giornata di celebrazione del 25° anno di fondazione di L.G.S. Laboratorio
di Genetica e Servizi che si è svolta a Palazzo Trecchi. E’ un modo
per sottolineare lo stretto rapporto di LGS con il mondo universitario. Il premio
è intitolato alla memoria della direttrice Maria Ginevra Mancini, prematuramente
scomparsa, che ha lasciato un ricordo profondo. L.G.S. è una società
cooperativa fondata nel 1980 dalle associazioni nazionali di razza e specie
con il patrocinio dell’Associazione italiana allevatori e del ministero
per le politiche agricole. Scopo principale di L.G.S., chiamato fino al maggio
2004 Laboratorio Gruppi Sanguigni, è da sempre l’identificazione
animale e la verifica di parentela: nei primi anni anni con la metodica dei
grupppi sanguigni, oggi con la metodica dell’analisi del Dna. Ha aperto
la manifestazione il presidente Nino Andena. Hanno preso poi la parola il vice
sindaco Luigi Baldani, il direttore della Camera di Commercio Massimo Dester
e l’assessore alle Politiche agricole Giorgio Toscani, che hanno sottolineato
l’importanza della presenza sul territorio di una realtà come LGS:
una risposta concreta alle sfide scientifiche ed economiche che si stanno profilando,
in considerazione anche dell’insediamento a Parma dell’Authority per
la sicurezza alimentare. Hanno poi ripercorso le tape salienti di questi 25
anni di attività Francesco Scala, del ministero per le politiche agricole,
Giuseppe Rognoni già preside della facoltà di veterinaria dell’Università
di Milano e Piero Masina dell’Università della Basilicata. Infine,
alla presenza di soci, collaboratori e dipendenti sono stati premiati i presidenti
e i direttori che si sono avvicendati nella gestione di L.G.S. fino dalla sua
fondazione.
Fonte: La Provincia di Cremona
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Sequestrati 860 capi di bestiame a rischio brucellosi
Sottoposti a sequestro sanitario 860 capi di bestiame, fra cui 47 totalmente
sprovvisti del contrassegno auricolare identificativo che ne dovrebbe invece
certificare la provenienza e la mancanza di brucellosi e di altre patologie
infettive. Sono stati i carabinieri della locale stazione di Centuripe, in collaborazione
con il servizio veterinario dell'Ausl 4 di Enna, a scoprire la mandria irregolare
all'interno di un'azienda di contrada Conca Gelso, di proprietà di un
allevatore di Adrano. L'operazione si è svolta nell'ambito di appositi
servizi, predisposti dal comando provinciale dell'Arma, per reprimere la gestione
abusiva di allevamenti con animali non dichiarati e quindi non sottoposti a
qualsiasi controllo sanitario.
L'ispezione odierna, coordinata dal capitano della compagnia di Nicosia, Antonino
Restuccia, segue quella di metà aprile quando i carabinieri di Villadoro,
insieme con i Nas di Catania, sequestrarono una sessantina di bovini nell'azienda
agricola di contrada Mancipa, nei pressi dei monti dell'Altesina, sempre perché
nella mandria vi erano alcuni animali sprovvisti del marchio auricolare. Adesso
il personale dell'Ausl 4 di Enna sta sottoponendo gli ovini sequestrati a Centuripe
al prelievo del sangue per verificare in essi la presenza o meno di malattie
infettive, specialmente di brucellosi. In caso positivo, i capi malati verranno
abbattuti mentre, se risulteranno sani, il titolare dell'azienda agricola dovrà
provvedere a sottoporli a un piano di risanamento con i veterinari che dovranno
eseguire nuovi controlli sanitari e apporre il regolare cartellino auricolare.
Nell'Ennese l'ispezione sulle aziende zootecniche non è sempre facile
poiché sono abbastanza estese e gli animali sono generalmente dispersi
in vasti territori, tanto che i carabinieri a volte impiegano alcuni giorni
soltanto per cercare di riunire i vari bovini e ovini che sono tenuti in stato
brado. Alla data del 31dicembre scorso risultavano censiti in provincia di Enna
ben 1770 allevamenti di bovini (con circa 77 mila capi) e 1259 allevamenti di
ovini - caprini (con circa 160.000 capi). Numerose sarebbero state le irregolarità
riscontrate dal nucleo carabinieri delle politiche agricole nella documentazione
e nei registri delle aziende controllate. Accertamenti, per valutare eventuali
ipotesi di truffa ai danni della Comunità europea, sono stati anche effettuati
sulla gestione delle quote latte nonché sui rilevanti contributi comunitari
ricevuti dagli allevatori.
ANGELO SEVERINO
Fonte: La Sicilia (Cronaca_Enna)
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Aspettando il canile municipale
Si lavora per l'accoglienza dei randagi, ma fino a oggi ci hanno pensato i dipendenti
Il problema del randagismo e dell'abbandono di cuccioli non è nuovo a
Pachino.
Episodi di intere cucciolate trovate in municipio o portate nella sede della
polizia municipale non sono rari.
Il Comune al momento non è dotato di una struttura tale da potere garantire
l'accoglienza di questi animali che fino ad oggi molto è stato affidato
al buon cuore degli impiegati che hanno deciso di adottare gli animali.
La casa municipale però si sta attrezzando, e tra qualche mese la struttura
per fare fronte a queste esigenze sarà pronta. Il responsabile del servizio
sanitario comunale Salvatore Assenza ha spiegato come si interverrà.
«Attualmente i randagi ritrovati vengono affidati ad un centro privato
che a fronte di un canone pagato dal comune accudisce gli animali in attesa
di adozione.
«Nel prossimo futuro, - ha affermato Assenza - il comune avvierà
un servizio di anagrafe canina in modo da rendere rintracciabili gli animali
sia quelli domestici che quelli ritrovati e dati in affidamento a centri privati
per essere accuditi.
«La Regione, infatti, ha già accreditato nelle casse comunali 25
mila euro che serviranno per adibire i locali comunali di piazza Ugo La Malfa
ad anagrafe canina.
«Nella struttura saranno impiantati sotto la cute degli animali dei microchip
in modo da poter controllare l'animale anche dopo il ricovero nelle strutture
convenzionate. Per gli animali domestici inoltre sarà un modo per scoraggiare
il triste fenomeno dell'abbandono che si verifica soprattutto in estate, quando
le persone abbandonano le città per i luoghi di villeggiatura».
L'affido invece resterà sempre a strutture private convenzionate. Nel
recente passato era stata fatta la proposta di costruire un canile municipale,
ma dopo gli entusiasmi iniziali la proposta non ebbe seguito. Sa.Mar.
Fonte: La Sicilia (Cronaca_Siracusa)
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Iraq: attentato con un cane-bomba
Muore il cane, nessun ferito (ANSA)-KIRKUK,26 MAG - Un cane-bomba e' stato usato
per un attentato contro un convoglio dell'esercito iracheno, facendo a pezzi
l'animale ma senza causare vittime. E' successo nel nord dell'Iraq. Lo ha riferito
la polizia irachena. E' la prima volta che un cane viene impiegato per un simile
tipo di attacchi, dalla Seconda guerra mondiale quando cani-bomba venivano usati
sul fronte orientale europeo.
Fonte: Ansa.it
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Mucca pazza: abbattuti 21 animali di allevamento
Confermata presenza morbo Bse in una bovina nel reggiano
REGGIO EMILIA - Sono stati abbattuti 21 animali 'coorte' di bovini in un allevamento
del reggiano dove un animale e' risultato positivo alla Bse. Gli animali abbattuti
sono nati nei 12 mesi precedenti e successivi alla nascita di quello positivo
alla Bse (o sua progenie). Questo e' stato il primo caso di Bse in provincia
di Reggio Emilia dopo 20 mesi senza segnalazioni ed e' stato il quarto in Italia
nel 2005 (gli altri tre a Brescia, Cuneo e Bergamo).
Fonte: Virgilio
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----- Original Message -----
From:
To: Bairo
Sent: Thursday, May 26, 2005 6:10 PM
Subject: Libera gli animali dal circo!!
Bairo puoi pubblicare in lista per favore? questa é il primo passo di
una campagna a medio-lungo termine che ha come fine ultimo la richiesta e l'ottenimento
del divieto di attendamento di circhi che sfruttano animali. In Svizzera i circensi
fanno il bello e il brutto tempo e siamo stufi di venire messi a tacere perché
loro oliano a dovere la stampa e la politica...
messaggio allegato
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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EQUIVITA
Comitato Scientifico
COMUNICATO 27/05/05
A proposito del Mais 863 della Monsanto, oggetto di molte polemiche e di molti
commenti nei giorni passati, il Comitato Scientifico EQUIVITA dichiara quanto
segue:
La sperimentazione su animali, oltre a non fornire predittività per l¹uomo,
serve a trarre in inganno l¹opinione pubblica
Tra le molte illegalità ed i molti inganni che hanno spianato la strada
alla commercializzazione degli Ogm, uno dei più efficaci è stato
l¹uso della sperimentazione animale.
Il modello animale viene usato dalle aziende, siano esse chimiche o biotech,
con la falsa motivazione di prevedere, attraverso di esso, le reazioni del corpo
umano. Ma il modello animale viene subito disconosciuto, e la sua totale
effettiva - impredittività per l¹uomo viene evidenziata non appena
la risposta fornita è poco funzionale agli interessi di chi paga la ricerca.
Questo classico e assai discutibile comportamento è quello adottato dalla
Monsanto che, pur avendo dimostrato attraverso lo studio sui topi che il mais
Mon 863 è dannoso all¹ecosistema, ha avuto buon gioco nel poter
affermare che tale studio non aveva fornito alcuna indicazione di danno per
la salute umana.
Va detto, inoltre, che fin tanto che la valutazione di tossicità sarà
fatta sul modello animale, le aziende avranno anche modo di scegliere, come
spesso hanno fatto, la risposta desiderata, ottenibile molto semplicemente cambiando
specie o ceppo di animali.
Via P. A. Micheli, 62 00197 Roma
Tel. +39.06 322 0720 Fax +39 06 322 5370
e-mail: equivita@equivita.it
http://www.equivita.it
Fonte: mailing list Gruppo Bairo
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http://www.enpa.it/cgi-bin/Public/foto/12925_ringo.jpg
Smarrito in Vignate (MI), segugio maschio appena dato in adozione. E' molto
impaurito, è probabile che vaghi per le campagne tra Milano, Cremona,
Bergamo, Brescia, Lodi. Se avete amici, conoscenti in quelle zone passate parola.
Aiutateci per favore.
Telefono: 329-2162350
Email: resy@email.it
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Preghiamo i lettori di far girare questo messaggio tra i conoscenti per la
misteriosa scomparsa di Linus, avvenuta il 4/9/2003, dal giardino dell'abitazione
in Pramaggiore (VE).
E' tatuato sull'orecchio destro con il n. 36MI4034
e al momento della sparizione indossava un collarino rosso.
E' di piccola taglia, mite ed indifeso, età circa 9 mesi all'epoca della
scomparsa.
http://songino.altervista.org/linus.jpg
Chiunque abbia sue notizie è pregato di segnalarlo ad Enrica o Resy ai
numeri 3292162350 oppure 3298122367.
Email: bairos@tin.it
Si offre una buona ricompensa a chiunque riuscirà a trovarlo ma, nell'ipotesi
che il piccolo sia stato adottato, assicuriamo che non è nostra intenzione
strapparlo alla nuova famiglia adottiva.
Volontari Gruppo Bairo
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Tessere punti per animali...volanti
[27/5/2005] GB, idea della compagnia aerea Virgin
Un'occasione da prendere al volo per le bestiole che amano, o sono costrette,
a viaggiare: si chiama "Zampe Volanti" ed è la prima carta
"frequent flyer" riservata a cani e gatti. A lanciarla è stata
la britannica Virgin Atlantic. Nel 2004 nelle stive della Virgin hanno volato
1.250 bestiole, il doppio dell'anno precedente. Da qui l'idea di fare accumulare
punti non solo ai padroni, ma anche ai loro animali.
Un incremento imponente, nonostante il biglietto per la tratta Londra-New York
costi la non proprio modica cifra di 580 euro. Una portavoce della Virgin ha
reso noto che dall'inizio di maggio, quando è stato lanciato il programma,
sono stati iscritti quattro cani e un gatto. Proprio come le carte per chi prende
spesso l'aereo, le tessere 'Flyng Paws' consentono di accumulare punti per avere
regali o biglietti gratis.
Intanto, i cani che per la prima volta salgono su un velivolo ricevono una maglia
e una medaglietta, mentre per i gatti è previsto un topolino giocattolo
e per i furetti, a quanto pare di gran moda tra gli inglesi, sono stati scelti
una giacca da viaggio e una medaglia da collare. Dopo i primi cinque voli, gli
animali hanno già diritto a una ciotola fatta a mano e man mano che i
punti aumentano possono richiedere trattamenti di bellezza o abitini firmati
Burberry, Prada o Gucci. I padroni più avari, però, potranno usare
le miglia di cani e gatti per un biglietto gratis. Per sé stessi, non
per il loro animale domestico.
Fonte: TGCom
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Polizia provinciale in campo per gli animali feriti
(26/05/2005) Proseguono gli interventi della polizia provinciale in soccorso
della fauna ferita o in difficoltà: nei giorni scorsi numerosi gli interventi,
generalmente effettuati nelle ore notturne. Agenti in campo sulla strada statale
del Tonale a Casazza per una richiesta d'intervento proprio di notte per la
presenza di un capriolo ferito, presumibilmente in seguito ad uno scontro con
un'autovettura. L'animale è stato trasportato al centro di recupero della
fauna selvatica del Wwf di Cenate Sopra, convenzionato con la Provincia per
il recupero e il reinserimento della fauna.
Sabato 21 maggio il secondo episodio: lungo la strada provinciale che da Clusone
porta a Villa d'Ogna gli agenti hanno ricevuto la richiesta di intervento dai
carabinieri e, intervenuti sul posto, hanno recuperato un capriolo femmina di
un anno, che è stato poi portato al centro di recupero del Wwf perché
non si reggeva in piedi.
Ad Almenno San Bartolomeo invece un capriolo era rimasto intrappolato all'interno
di un recinto per pecore. L'esemplare, in stato di debilitazione a causa dei
ripetuti tentativi di liberarsi, è stato portato al centro del Wwf.
Domenica 22 maggio un piccolo di allocco, rapace presente in provincia, è
stato trovato da alcuni rocciatori ai piedi della palestra di roccia in Valle
di Tede a Onore. E' stata consigliata la ricerca del nido in zona, sulla parete,
ma ha avuto esito negativo. Quindi il rapace è stato trasferito al Wwf.
Un cucciolo di capriolo, di circa una settimana, è stato recuperato a
Oneta alle pendici del Monte Alben, nei pressi di una cascina: è stato
liberato direttamente in zona per permettere di ricongiungersi con i genitori.
Infine un cuculo adulto è stato recuperato a Fino del Monte. L'esemplare
è stato rinvenuto da due giovani sposi nel prato antistante la loro casa
sabato mattina. Aveva un'ala rotta ed è stato portato anche in questo
caso al Wwf.
«Si tratta di interventi importanti a tutela del nostro patrimonio faunistico
- commenta l'assessore Luigi Pisoni - che testimoniano la presenza e l'operosità
del personale sul territorio, nonché l'attenzione che si rivolge quotidianamente
alla salvaguardia degli animali».
Fonte: L'ECO DI BERGAMO
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Vitelli morti abbandonati in un corso d’acqua
Cuneo. Nove carcasse sono state ritrovate nell’alveo del Rio Torto, dove
alcune giacevano da tempo. Il ritrovamento è stato realizzato dai forestali
grazie alle testimonianze di alcuni residenti della zona. Le analisi chiariranno
se e quanto è stato inquinato il corso d’acqua. Ora si sta indagando
per scoprire l’allevamento di provenienza
Gli agenti della Stazione forestale di Saluzzo, allertati da una segnalazione
di alcuni residenti, ha rinvenuto la scorsa settimana le carcasse di ben nove
vitelli morti, tre delle quali in avanzato stato di decomposizione, che giacevano
nell’alveo del Rio Torto, in Comune di Saluzzo, a valle del ponte in località
Via della Croce.
Le carcasse, abbandonate presumibilmente a più riprese, giacevano in
acqua da diversi giorni, ma la piena del Rio, che è una derivazione ad
uso irriguo del torrente Varaita, le aveva nascoste. La rimozione degli animali
è stata resa difficoltosa dall’innalzarsi del livello delle acque,
tanto da rendere in un primo tempo impossibile il recupero di un bovino.
Il lungo periodo di permanenza in acqua degli animali ha sicuramente favorito
l’inquinamento del corso d’acqua, con danno per tutta la collettività.
L’entità del danno non è ancora quantificabile, essendo al
momento ignote, oltre alla provenienza dei vitelli, anche le cause della loro
morte.
Di particolare utilità saranno le testimonianze dei cittadini, che potrebbero
aver osservato movimenti sospetti nel luogo dove sono stati scaricati gli animali.
Eventuali richieste di pronto intervento da parte di chi accertasse analoghi
comportamenti illeciti potranno essere inoltrate, anche in ore notturne, al
servizio di vigilanza ambientale del Corpo forestale dello Stato, al numero
di telefono 1515.
Per i fatti accertati è stata inoltrata comunicazione di reato alla competente
Procura della Repubblica.
(Corpo Forestale) Data di pubblicazione: 27/05/2005
Fonte: Savona Notizie
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GB: CARTE FREQUENT-FLYER ANCHE PER CANI E GATTI
(AGI/AFP) - Londra, 27 mag. - Si chiama 'Zampe Volanti' ed e' la prima carta
'frequent flyer' per cani e gatti costretti a prendere spesso l'aereo. A lanciarla
e' stata la compagnia britannica Virgin Atlantic, ispirata dall'abitudine dei
vip di viaggiare con animali al seguito. Nel 2004 nelle stive della Virgin hanno
volato 1.250 bestiole, il doppio dell'anno precedente, nonostante il biglietto
per la tratta Londra-New York costi la non proprio modica cifra di 580 euro.
Una portavoce della Virgin ha reso noto che dall'inizio di maggio, quando e'
stato lanciato il programma, sono stati iscritti quattro cani e un gatto.
Proprio come le carte per chi prende spesso l'aereo, le tessere 'Flyng Paws'
consentono di accumulare punti per avere regali o biglietti gratis. Intanto,
i cani che per la prima volta salgono su un velivolo ricevono una maglia e una
medaglietta, mentre per i gatti e' previsto un topolino giocattolo e per i furetti
- a quanto pare di gran moda tra gli inglesi - sono stati scelti una giacca
da viaggio e una medaglia da collare.
Dopo i primi cinque voli, gli animali hanno gia' diritto a una ciotola fatta
a mano e man mano che i punti aumentano possono richiedere trattamenti di bellezza
o abitini firmati Burberry, Prada o Gucci. I padroni piu' avari, pero', potranno
usare le miglia di cani e gatti per un biglietto gratis. Per se' stessi, non
per il loro animale domestico. (AGI) Sab 271441 MAG 05 .
271446 MAG 05
Fonte: SavonaNotizie
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SCIENZA: DA RICERCA SUDCOREA SPIRAGLI PER TRAPIANTI DA ANIMALI
(AGI/AFP) - Seul, 23 mag. - Dopo le cellule staminali "di ricambio"
da trapiantare sui malati, dalla Corea del sud arriva notizia di una nuova importante
scoperta scientifica. La stessa equipe dell'Universita' di Seul sta mettendo
a punto una tecnica per evitare che le scimmie abbiano crisi di rigetto nei
trapianti di organi dai maiali. La scoperta, in grado di aprire in futuro la
strada all'uso di organi e cellule animali per gli umani, e' stata riferita
dal Korea Times, che parla di nuove speranze per milioni di persone in attesa
di trapianti di cuore, fegato e reni.
Lo studio e' stato diretto come il precedente dal professor Hwang Woo-Suk. Secondo
un collaboratore che il giornale identifica solo come Kim, entro fine anno potrebbero
essere avviati i primi trapianti di cellule beta per la produzione dell'insulina
da alcuni maialini clonati alle scimmie. Dopo queste cellule, che sono quelle
con maggiori possibilita' di immediata applicazione pratica per i diabetici,
si passera' ai trapianti di cuore e di altri organi.
La tecnica usata dai ricercatori e' stata quella di clonare cellule di maiali
sterilizzati e di trapiantarle insieme ai geni immunosoppressori dell'uomo su
alcuni maialini. Il maiale e' stato scelto come animale dagli organi di dimensioni
e caratteristiche piu' simili a quelli dell'uomo.
Kim ha ammesso comunque che, malgrado siano stati trovati molti modi per ovviare
alle reazioni negative del sistema immunitario, c'e' ancora una lunga strada
da percorrere per arrivare a trapiantare organi animali nell'uomo.
La scorsa settimana il professor Hwang aveva annunciato la creazione di undici
cellule staminali "su misura", geneticamente identiche a quelle di
undici donatori malati e che un domani potrebbero essere utilizzate per rimpiazzare
quelle danneggiate dalla malattia. La stessa equipe nel 2004 era riuscita a
sviluppare un embrione umano clonato fino allo stadio di blastocisti, la fase
che precede l'impianto nell'utero. (AGI)
Fonte: Agi
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In Abruzzo il business degli animali esotici
Per un pitone si paga fino a mille euro. La Forestale a caccia degli illegali.
Quella volta che a Francavilla al mare fu trovato un puma in appartamento grazie
alle segnalazioni dei vicini.
Pescara. E' il serpente l'ultima moda degli abruzzesi, disposti a spendere
fino a mille euro per un pitone da tenere in casa. La notizia arriva dal Cites,
il servizio della Forestale chiamato a far applicare la convenzione sul commercio
internazionale delle specie di flora e fauna in via di estinzione. Due giorni
fa proprio il Cites di Pescara è stato inviato, per la sua lunga esperienza,
a liberare i caimani e i macachi tenuti in uno zoo clandestino nel Salernitano.
Solo in Abruzzo nel 2004 sono stati almeno 15 gli animali sequestrati dagli
specialisti della Forestale. Pappagalli, iguana, ma anche boa e pitoni, coccodrilli
e tigri
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